Falketto
Well-known member
Come premessa riporto un po' di prezzi:
Stagionale rosso VDA di quest'anno: 930 € (addirittura 1.085 +Zermatt)
Stagionale VCO dell'anno scorso 580 €
Stagionale Bremboski di quest'anno 400 € (in prevendita, altrimenti 480)
Stagionale Chiesa Valmalenco di quest'anno: 530 €
Ora....Penso che in generale lo stagionale sia conveniente per i gestori: ottieni i soldi subito (ottima cosa dal punto di vista finanziario), hai la certezza di questi introiti (un cliente abituale che non fa l'abbonamento può sempre cambiare idea, non salire, farsi male ecc..), oltretutto stimoli il cliente a venire spesso e a consumare quindi ulteriormente ad esempio nei rifugi ecc...
La mia osservazione non è sui prezzi in sè (alti comunque, soprattutto in un periodo di crisi) quanto sul rapporto con i giornalieri. Per i casi che ho elencato sopra il numero di giornalieri per recuperare il prezzo dello stagionale è abbastanza alto...Ad esempio in VDA considerando un prezzo medio dello skipass di 39€ (ma in realtà è più basso) ci vogliono 24 giornalieri per recuperare, nel caso del VCO, considerando lo skipass massimo (28€) 21 giorni.
Ovviamente consideriamo che la gente sale per il week end e magari comprerebbe il 2 giorni consecutivi, che costa meno di 2 giornalieri, oppure un giornaliero+un mattiniero o pomeridiano. idem per il periodo di Natale, quando si riduce il costo con i plurigiornalieri.
Un po' meglio va per le località singole che devono ovviamente avere prezzi più bassi, ma ad esempio Chiesa 16 giorni, Bremboski (ipotizzando 29€ di giornaliero) 14 giorni (ma in questi casi i feriali costano molto di meno...se uno sale spesso nei feriali i giorni corrispondenti salgono!!)
In un periodo di crisi, siamo sicuri che questi prezzi non siano un po' troppo alti? C'è davvero così tanta gente disposta a pagare così tanto per sciare sempre in una località o un'area? Cosa succederebbe abbassando quei prezzi? La gente salirebbe di più? Magari farebbe lo stagionale anche chi normalmente si fa solo 4-5 week end in montagna? Le società ci perderebbero oppure sarebbe un vantaggio dovuto al maggiore volume, agli aspetti finanziari (ricevere tutta la grana entro novembre, anche prima con i prezzi promozionali, contro una media direi di gennaio, considerate vacanze di natale+mese di febbraio i periodi più redditizi) e agli introiti relativi ai servizi, rifugi ecc..
Mi viene da pensare ad un parallelo coi parchi di divertimento, dove dopo 3 uscite hai già recuperato il costo dello stagionale...(forse non è il paragone più adeguato ma vabè...)
Sarò l'unico a pansare una roba del genere...? forse sì...però intanto i primi segnali in questo senso arrivano: Lizzola (BG) propone lo stagionale a 99 €, ovvero recupero dopo 4 giorni!! Sarà esagerato? Beh lo vedremo....Però in alternativa potrebbe esserci una via di mezzo...
voi cosa ne pensate???
Stagionale rosso VDA di quest'anno: 930 € (addirittura 1.085 +Zermatt)
Stagionale VCO dell'anno scorso 580 €
Stagionale Bremboski di quest'anno 400 € (in prevendita, altrimenti 480)
Stagionale Chiesa Valmalenco di quest'anno: 530 €
Ora....Penso che in generale lo stagionale sia conveniente per i gestori: ottieni i soldi subito (ottima cosa dal punto di vista finanziario), hai la certezza di questi introiti (un cliente abituale che non fa l'abbonamento può sempre cambiare idea, non salire, farsi male ecc..), oltretutto stimoli il cliente a venire spesso e a consumare quindi ulteriormente ad esempio nei rifugi ecc...
La mia osservazione non è sui prezzi in sè (alti comunque, soprattutto in un periodo di crisi) quanto sul rapporto con i giornalieri. Per i casi che ho elencato sopra il numero di giornalieri per recuperare il prezzo dello stagionale è abbastanza alto...Ad esempio in VDA considerando un prezzo medio dello skipass di 39€ (ma in realtà è più basso) ci vogliono 24 giornalieri per recuperare, nel caso del VCO, considerando lo skipass massimo (28€) 21 giorni.
Ovviamente consideriamo che la gente sale per il week end e magari comprerebbe il 2 giorni consecutivi, che costa meno di 2 giornalieri, oppure un giornaliero+un mattiniero o pomeridiano. idem per il periodo di Natale, quando si riduce il costo con i plurigiornalieri.
Un po' meglio va per le località singole che devono ovviamente avere prezzi più bassi, ma ad esempio Chiesa 16 giorni, Bremboski (ipotizzando 29€ di giornaliero) 14 giorni (ma in questi casi i feriali costano molto di meno...se uno sale spesso nei feriali i giorni corrispondenti salgono!!)
In un periodo di crisi, siamo sicuri che questi prezzi non siano un po' troppo alti? C'è davvero così tanta gente disposta a pagare così tanto per sciare sempre in una località o un'area? Cosa succederebbe abbassando quei prezzi? La gente salirebbe di più? Magari farebbe lo stagionale anche chi normalmente si fa solo 4-5 week end in montagna? Le società ci perderebbero oppure sarebbe un vantaggio dovuto al maggiore volume, agli aspetti finanziari (ricevere tutta la grana entro novembre, anche prima con i prezzi promozionali, contro una media direi di gennaio, considerate vacanze di natale+mese di febbraio i periodi più redditizi) e agli introiti relativi ai servizi, rifugi ecc..
Mi viene da pensare ad un parallelo coi parchi di divertimento, dove dopo 3 uscite hai già recuperato il costo dello stagionale...(forse non è il paragone più adeguato ma vabè...)
Sarò l'unico a pansare una roba del genere...? forse sì...però intanto i primi segnali in questo senso arrivano: Lizzola (BG) propone lo stagionale a 99 €, ovvero recupero dopo 4 giorni!! Sarà esagerato? Beh lo vedremo....Però in alternativa potrebbe esserci una via di mezzo...
voi cosa ne pensate???
(ad immaginare si puo’ tutto)