Dove ci caleremo
La calata è di circa 40 metri su roccia tranne gli ultimi 10 metri.
Certo che gli sci che sbattono sulla roccia non è proprio il massimo, neanche scendere con gli scarponi da discesa non è proprio comodo e, infatti, un paio di ginocchiate le tiro alla roccia.
Tant'è... arrivo velocemente in fondo per primo e mi trovo su un gradino di neve non più largo di 20 centimeti e lungo circa 1 metro e mezzo.
C@zzo ci stanno appena appena gli scream (gli AK non ci sarebbero mai stati quindi ho scelto bene!!)
Sotto di me il canalino sopra i 40° largo una quindicina di metri e lungo... da dove ero o non si vedeva dove andava a finire....
Dove caccio mi ero andato a ficcare??
Tanto siamo qui e non si può far altro che scendere.
Mo devo mettere gli sci.... che sono nello zaino.... io mi sono già slegato dalla corda che sta per essere usata da Matteo per scendere.
Allora...
ecco...
In equilibrio su 20 cm di neve, con un ginocchio appoggiato alla parete, mi toglo lo zaino e pianto le code degli sci (ancora legati allo zaino) nella neve (altro buon motivo per non usare sci twin tip), e gli slego.
A questo punto ne prendo uno e cercando di non farlo cadere lo infilo, la sensazione di sicurezza aumenta decisamente, aggancio l'altro e la sicurezza di stare sulla neve con addosso è tutt'altra cosa rispetto agli scaponi... tant'è che quando arriva Mario faccio pure un'inversione (stando appoggiato solo sulle lamine) per aiutarlo a mettere a posto la corda.
Arrivano Matteo e Riccardo.
Riccardo si ferma circa 10 metri sopra di noi appena dopo la fine della parete rocciosa e attende Mario.
Mario non sarebbe riuscito a scendere in corda doppia per 40 metri avendo una corda da 60, quindi Riccardo riesce a sistemarsi in sicurezza e calzare gli sci così da poter poi aiutare Mario.
Tutto bene, finite le calate e messa via la corda uno alla volta cominciamo a scendere nel canale, una sciata tranquilla e fluida, anche se non proprio adatta a tutti.
Matteo e Riccardo escono dal secondo canale