Dubbio esistenziale: da mazzinga ero più felice?

nicoschiaf

sciatore da spiaggia
Premetto che è un topic un po' provcatorio...
E' da un po' di tempo che ci penso e mi pongo domande "esistenziali": quando sciavo solo ed esclusivamente in pista ero più felice? :-? Certe volte (molto spesso ultimamente) mi viene da pensare di SI. :-? Ho iniziato a fare scialpinismo nel 2002 e da allora le pippe mentali sono aumentate sponenzialmente. Prima di allora mi facevo due settimane bianche l'anno in dolomiti, 7/8 domeniche e qualche mercoledì in VdA e Piemonte e la stagione scivolava con un bel paio di sci RC. In pista bene o male, a prescindere dalle condizioni di meteo/neve, te la cavi sempre. Da qulche anno sono iniziati i guai: perturbazioni da monitorare, bollettini valanghe da studiare, relazioni da imparare a memoria, 3/4 paia di sci....mille pippe mentali sull'attrezzatura, un sacco di soldi da spendere. Ora è tutto più complicato, con mille variabili da considerare. Sarà anche che essendo lontano dalla montagna vera tutte le problematiche inerenti mi sembrano amplificate e avendo un lavoro che non mi permettere di muovermi quando ci sono le condizioni ottimali (tipo domani a Limone.....:evil:) mi logora mentalmente.
Devo andare da un analista??? Che dite???
 
diciamo che da Mazinga vivi rassegnato a farti la tua pista e mal che ti vada trovi gobbe o neve poco divertente..

nel fuoripista invece ti illudi tante volte di trovare condizioni epiche e poi il vento, il caldo o la troppa gente del giorno prima hanno rovinato tutto :D

nel fuoripista un giorno è la fine del mondo, il giorno dopo può essere uno disastro...

diciamo che se per un mese ti va male (come è accaduto a molti quest'anno) , cominci a porti delle domande esistenziali... :D

certo che se fossi rimasto mazinga avrei probabilmente perso pian piano interesse per lo sci ...
 
Da qulche anno sono iniziati i guai: perturbazioni da monitorare, bollettini valanghe da studiare, relazioni da imparare a memoria, 3/4 paia di sci....mille pippe mentali sull'attrezzatura, un sacco di soldi da spendere. Ora è tutto più complicato, con mille variabili da considerare. Sarà anche che essendo lontano dalla montagna vera tutte le problematiche inerenti mi sembrano amplificate e avendo un lavoro che non mi permettere di muovermi quando ci sono le condizioni ottimali (tipo domani a Limone.....:evil:) mi logora mentalmente.

Non è forse anche questo il bello?
 
in nostro soccorso gli dei della polvere hanno inventato il Giappone, il cat ski/heli ski e il Canada... tutti rendono la vita del povero freeraider complessato mentale piu' facile e leggera (nel portafoglio sicuramente!!) :D
 
Credo che quest'anno sia stressante per molti :D

attendere la nevicata, arriva ma a quote alte, poi ci si mette il vento che rovina quel poco di buono che si può trovare in quota e ci si incazza come delle iene :DDD

Cmq me lo sono chiesto anche io.. il nostro modo di vivere lo sci non è dei più sereni. Studiare tutta settimana come si mette il meteo, leggere il bollettino, scervellarsi per trovare una buona meta e sperare che sia effettivamente buona..
però, come dico brigno, anche questo è il bello :D

poi quando sei in un vallone con il cielo sereno e poche scie su un pendio vergine, vieni ripagato da tutte le fatiche che si sono fatte per programmare quella gita :D
 

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...non mi drogo, non fumo, bevo poco, non vado a zo**ole, fatemi spendere qualche soldino in uno sci per salire, uno freeride allmountain, uno per powder, uno per il duro...

fosse solo pista, me ne basterebbe uno!

:DDD
 
quando ravano per un'ora nella neve con gli sci in spalla o ai piedi, arrivo al punto dove volevo arrivare e una volta rivestito sento il rumore sordo delle talloniere che si chiudono non ho nessun dubbio....

Dimentico cosa ho ai piedi, che condizioni mi aspettano ed entro in un'altra dimensione!

Ciao.
Pit
 
Ragazzi, grazie del sostegno morale :D
Avete perfettamente ragione, se avessi continuato a sciare solo su pista forse avrei smesso perchè non avevo più stimoli. Comunque qualche uscita mazzzinga continuo a farla e mi diverto pure (spesso più per la compagnia). La cosa che mi fa più incazzare è che ogni anno, ad inizo stagione, faccio mille programmi e ho un sacco di gite, discese e traversate che mi frullano in testa ma puntualmente ne riesco a portare a termine pochissime. I motivi? condizioni di m@@@@a, mancanza di tempo, mancanza di compagni ecc.... Questo mi fa veramente girare le palle :evil:
 
Purtroppo gran parte di gennaio e febbraio quest'anno hanno fatto schifo e concordo con te che in generale ci si fa mille pippe mentali a guardare previsioni meteo, bollettini che poi oltretutto devono coincidere con il fine settimana quando uno non lavora.
Premesso questo, per me è impagabile allontanarmi dalle piste, dalla ressa e vivere la montagna nella sua essenza: il silenzio e la sua magnificicenza.

L'unica controindicazione, è che convivi perennemente con una scimmia!:DDD
 
soprattutto devi considerare una cosa: puoi fare il mazzinga comunque quando vuoi, ma se non ti fossi mai avvicinato al fuoripista saresti rimasto monodimensionale
 
io ero freerider fin da bambino e sto diventando mazzinga....e sono molto sereno!












ma forse se non andavo in giappone lo ero molto meno ;-)
 
Io non ero più felice...ero inquieto perchè cercavo qualcosa che ho trovato solo nel freeride,nel fuoripista, nello sci alpinismo...stanco dello sci in pista, vivevo per le gare, prima di sci e poi di snowboard ... probabilmente senza godermi in pieno la montagna e senza prestare troppa attenzione allo splendore ed alle emozioni che una cima, un canale, un bosco od un vallone di neve intonsa possono regalare...oggi mi sento avvolto dai "miei" monti, sono sereno....anche se tutta la settimana attendo l'arrivo della powder che spesso non arriva...per il resto c'è il Canada:D
 
E' da un po' di tempo che ci penso e mi pongo domande "esistenziali": quando sciavo solo ed esclusivamente in pista ero più felice? :???: Certe volte (molto spesso ultimamente) mi viene da pensare di SI.
Pur facendo poco fuoripista anche per me è sì! :D Ma positivamente. Se non vai fuoripista non controlli lo stato della neve, il giorno della perturbazione, se nevica di mercoledì sei contento perchè per venerdì la neve sarà compatta e non stai male perchè sai che qualcuno si è preso un infrasettimanale e ti sta trifolando tutto. :D Bella discussione :D
Da qulche anno sono iniziati i guai: perturbazioni da monitorare, bollettini valanghe da studiare, relazioni da imparare a memoria, 3/4 paia di sci....mille pippe mentali sull'attrezzatura, un sacco di soldi da spendere. Ora è tutto più complicato, con mille variabili da considerare.
Però quando fai 3 curve belle in fp la soddisfazione è moltiplicata per 1000 rispetto a 30 curve belle in pista :MONKEY
 
La cosa che mi fa più incazzare è che ogni anno, ad inizo stagione, faccio mille programmi e ho un sacco di gite, discese e traversate che mi frullano in testa ma puntualmente ne riesco a portare a termine pochissime. I motivi? condizioni di m@@@@a, mancanza di tempo, mancanza di compagni ecc.... Questo mi fa veramente girare le palle :evil:

Su questo ti capisco bene.....quest'anno non mi posso tanto lamentare, ma i programmi erano ancora più bellicosi ;)
 
a parte che sta distinzione mazzinga e non inizia a preoccuparmi...

in poche parole..

lo sciatore completo è sempre felice!! ancora di piu se nn ha bisogno di 5 paia di sci per sentirsi sereno, gente 2, MAX 3 paia, bastano....e avanzano purtroppo....
 
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