dubbio flex eccessivo (130) per freeride

pierr

Well-known member
sarei quasi in procinto di acquistare un paio di scarponi Salomon Quest 14 (modello del prox anno) flex 130 con cui andare parecchio anche fuoripista.

Sono parecchio titubante però, leggo spesso che in neve fresca è consigliabile portare flex più tranquilli.

Io ho sciato finora con flex bassi sugli 80, e mi è stato consigliato da maestri di salire sui 100-110, però questo scarpone che ho provato è parecchio comodo al piede e ha un ottimo prezzo.

L'alternativa sarebbe il salomon Quest Pro Pebax, più leggero (circa 300 gr in meno a scarpone) e con flex inferiore (110), ma è un mese e mezzo che aspetto che al mio negoziante arrivi l'ordine che ha fatto, e avrei abbastanza urgenza di comprare in quanto tra poco parto per la settimana bianca.
 
guarda, alla fine un flex piu morbido e' indispensabile solo in park e jibbing in giro...
in fuoripista con un flex basso, nel momento in cui inizi a tirare ti rendi conto in breve tempo che lo scarpone non lavora bene perche' le sollecitazioni possono anche essere maggiori che in pista, trovarsi su un terreno difficile in velocita' col lo scarpone gia a fine corsa non e' piacevole...
credo che 120-140 di flex sia la scelta ideale per avere buone prestazioni fuoripista....
 
imvho solo tu puoi rispondere a questa domanda.
Ognuno scia a modo suo.
Tra i migliori freeriders del globo alcuni usano scarponi molto molli (tipo seth che usa i full tilt), altri vogliono scarponi rigidissimi, altri vogliono rigidità solo laterale ma non anteriore......
se hai dei dubbi l'unica possibilità è dedicare un giorno a fare delle prove alternando scarponi rigidi a scarponi più molli
 
io posso dirti la mia esperienze..
primo scarpone Garmont Endorphine MG non so che flex abbia ma io mi trovavo male. Troppa flessione, troppo poco preciso e fasciante, appena caricavo lo sentivo "spanciare"..

adesso ho il BD Factor, 130 di flex, usato 4 volte e dopo la prima di dolori forti adesso è perfetto per me.. preciso rigido blocca benissimo malleolo e caviglia, e quando spingi con curvoni tipo snowbord per intenderci non affonda...

unica pecca entrare ed uscire.. molto faticoso..
 
unica pecca entrare ed uscire.. molto faticoso..

lo stesso problema lo ha il Quest Pro Pebax, mentre il Quest 14 si indossa e si toglie in due secondi.


Marino alle mie preoccupazioni mi ha detto "guarda, il flex 130 di un Salomon non è come un flex 130 di un Lange, non preoccuparti"
 

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Probabilmente farai un bel po' fatica ad adattarti... passare da un 80 (flex di solito riservato a modelli di fascia bassa, insomma quelle che comunemente sono dette "ciabattoni") a un 130 (flex riservato a modelli di fascia alta, più tecnici e performanti e -non sempre- un po' meno comodi) è un gran bel salto, e richiede qualche uscita di adattamento, nelle quali devi dedicarti un po' a prendergli le misure, sia a livello di calzata, sia a livello di microregolazione dei ganci.

Un consiglio che posso dare, visto che hai detto che parti per la settimana bianca, è di portarti sia il nuovo sia il vecchio scarpone. Eviterai di correre il rischio di non poter utilizzare il tuo scarpone perchè dopo il primo giorno hai male da qualche parte.

Per quanto riguarda il flex, si può intervenire successivamente con qualche modifica... ma per il momento è bene concentrarsi sull'assestamento dell'insieme piede-scarpone.

Se ti sei trovato bene, prendilo.

Inoltre, il flex "da freeride" sulla base delle sensazioni di calzata provate, è un po' inferiore al flex "da pista" e questo a sua volta ancora inferiore al flex "da gara".
 
Probabilmente farai un bel po' fatica ad adattarti... passare da un 80 (flex di solito riservato a modelli di fascia bassa, insomma quelle che comunemente sono dette "ciabattoni") a un 130 (flex riservato a modelli di fascia alta, più tecnici e performanti e -non sempre- un po' meno comodi) è un gran bel salto, e richiede qualche uscita di adattamento, nelle quali devi dedicarti un po' a prendergli le misure, sia a livello di calzata, sia a livello di microregolazione dei ganci.

Un consiglio che posso dare, visto che hai detto che parti per la settimana bianca, è di portarti sia il nuovo sia il vecchio scarpone. Eviterai di correre il rischio di non poter utilizzare il tuo scarpone perchè dopo il primo giorno hai male da qualche parte.

Per quanto riguarda il flex, si può intervenire successivamente con qualche modifica... ma per il momento è bene concentrarsi sull'assestamento dell'insieme piede-scarpone.

Se ti sei trovato bene, prendilo.

Inoltre, il flex "da freeride" sulla base delle sensazioni di calzata provate, è un po' inferiore al flex "da pista" e questo a sua volta ancora inferiore al flex "da gara".

grazie, tieni conto che gli scarponi che ho usato fino ad oggi (ho riguardato, flex 75!!! :shock: ) erano dei salomon Equpe 7.0 di oltre 15 anni dove non ho mai sentito gli scarponi spanciare, vero marmo. Non conosco l'evoluzione dei materiali, ma immagino che le plastiche di un tempo fossero più rigide e meno elastiche di quelle di oggi, ti risulta? Per cui un 75 di anni fa potrebbe avere rigidità simile a un 90-100 di oggi
 
grazie, tieni conto che gli scarponi che ho usato fino ad oggi (ho riguardato, flex 75!!! :shock: ) erano dei salomon Equpe 7.0 di oltre 15 anni dove non ho mai sentito gli scarponi spanciare, vero marmo. Non conosco l'evoluzione dei materiali, ma immagino che le plastiche di un tempo fossero più rigide e meno elastiche di quelle di oggi, ti risulta? Per cui un 75 di anni fa potrebbe avere rigidità simile a un 90-100 di oggi

Le plastiche sono un materiale invecchiante, e col passare del tempo si irrigidiscono (per fare un paragone con le automobili, gli pneumatici dopo 4 anni non hanno più il grip di quando erano nuovi).

Non è possibile stabilire con precisione dopo quanto tempo diventino rigide, (e al tempo stesso fragili), e in particolare di "quanto", ma ti posso dire che io avevo dei Lange Max 4, acquistati nel 1997, e cambiati nel 2005. Nel 2005 erano praticamente un blocco di marmo.

Tant'è che Dynafit consiglia (nel libretto di istruzioni allegato al mio Zzero, modello da skialp) di cambiare gli scarponi ogni 5 anni.

Molto dipende anche dalle modalità di conservazione delle plastiche: fonti di calore, esposizione al sole e umidità a quanto so io, contribuiscono a invecchiarle precocemente.

Il concetto di flex index che io sappia si è sviluppato solo negli ultimi anni, a partire dal 2004 più o meno... perchè la sciata moderna punta molto sulla deformazione elastica degli attrezzi (non solo scarponi ma anche sci, ecco perchè la regoletta è: sci morbido, scarpone morbido, e sci duro, scarpone duro).

Non so dirti come fosse nell'era del pre-carving però... io ho iniziato a interessarmi di materiali e tecnica dal 2005 in poi.

Ah, ancora una cosa: a fine sciata, quando li rimetti via, chiudili sempre al primo gancio, così gli scarponi si mantengono "in forma". E fai asciugare le scarpette la sera (eviti la formazione di cattivi odori, e di trovarti i piedi umidi il giorno dopo).

Il Quest che stai prendendo, è compatibile sia UNI ISO Alpine e UNI ISO Touring, previo cambio di suola, oppure risponde a uno solo di questi standard? Se sì, verifica che anche gli attacchi siano compatibili, altrimenti rischi che l'attacco non lavori più in sicurezza.
 
Quoto quoto... una domanda... i dolori terribili li avevi al di sotto del malleolo ? Anche a me i primi due giorni hanno fatto male. Ora tutto sta rientrando e sono molto contento di questi scarponi

esatto mi facevano male lì.. se li guardi da dentro sono strettissimi in quel punto..
adesso va molto meglio..
 
Le plastiche sono un materiale invecchiante, e col passare del tempo si irrigidiscono (per fare un paragone con le automobili, gli pneumatici dopo 4 anni non hanno più il grip di quando erano nuovi).

Non è possibile stabilire con precisione dopo quanto tempo diventino rigide, (e al tempo stesso fragili), e in particolare di "quanto", ma ti posso dire che io avevo dei Lange Max 4, acquistati nel 1997, e cambiati nel 2005. Nel 2005 erano praticamente un blocco di marmo.

Tant'è che Dynafit consiglia (nel libretto di istruzioni allegato al mio Zzero, modello da skialp) di cambiare gli scarponi ogni 5 anni.

Molto dipende anche dalle modalità di conservazione delle plastiche: fonti di calore, esposizione al sole e umidità a quanto so io, contribuiscono a invecchiarle precocemente.

Il concetto di flex index che io sappia si è sviluppato solo negli ultimi anni, a partire dal 2004 più o meno... perchè la sciata moderna punta molto sulla deformazione elastica degli attrezzi (non solo scarponi ma anche sci, ecco perchè la regoletta è: sci morbido, scarpone morbido, e sci duro, scarpone duro).

Non so dirti come fosse nell'era del pre-carving però... io ho iniziato a interessarmi di materiali e tecnica dal 2005 in poi.

Ah, ancora una cosa: a fine sciata, quando li rimetti via, chiudili sempre al primo gancio, così gli scarponi si mantengono "in forma". E fai asciugare le scarpette la sera (eviti la formazione di cattivi odori, e di trovarti i piedi umidi il giorno dopo).

Il Quest che stai prendendo, è compatibile sia UNI ISO Alpine e UNI ISO Touring, previo cambio di suola, oppure risponde a uno solo di questi standard? Se sì, verifica che anche gli attacchi siano compatibili, altrimenti rischi che l'attacco non lavori più in sicurezza.

quindi in pratica l'invecchiamento dei miei scarponi mi è venuto incontro, nel senso che è aumentato il flex mentre progredivo, e quindi ho continuato a trovarli adatti a me, mentre se non invecchiavano li avrei trovati molli. Infatti non ho mai sentito una forte esigenza di cambiarli, se non adesso.

La suola è unica ed è adatta per entrambe le tipologie di attacchi (alpine e Touring), ma pare che si possa acquistare anche una suola dynafit compatibile (cosa che non azzarderei viste le rotture dell'anno scorso dei quest dynafit compatibili). In pratica è una suola scolpita e simile a quelle puramente touring, ma è presente un rettangolo di plastica ad altezza pianta per far scorrere via l'attacco da sci alpino. Questa è una caratteristica di tutti i Quest

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