Terzo numero (primo numero qui: articolo 1 Jam Session, secondo qui: non esistono nevi brutte) degli approfondimenti tecnici offerti dalla Jam Session:
sfatare
Le sensazioni che si possono provare in una bella discesa in neve fresca sono qualcosa di esaltante,
«da urlo», come ben sanno quegli sciatori che amano il fuoripista e che non esitano a sfruttare tutti quei tratti che uscendo dal battuto consentono di provare anche per pochi secondi a galleggiare con meravigliosa leggerezza. In molti casi però (e non per colpa della neve), sciare in fresca può rivelarsi come una sfida impari, una battaglia che ci impegna centimetro per centimetro, condotta con sforzi disumani e sensazioni tutt’altro che paradisiache.
Come fare quindi per trasformare questa battaglia sciatore-neve in una simbiosi perfetta fatta di armonia, gioia ed eleganza?
[...]
Prima domanda classica: per sciare in neve fresca (o in generale fuoripista) «si deve stare arretrati?» La nostra risposta è NO!
In sintesi, stare alti e centrali ed evitare di dare pressione eccessiva all’avampiede può essere un’indicazionesufficiente per garantire il giusto assetto di...
[...]
Seconda e terza domanda classica: «si devono tenere gli sci uniti?», «bisogna
stare con il peso sui due sci?». La risposta è: non distanziamoli
troppo e non differenziamo troppo i carichi, ma non preoccupiamocene eccessivamente.
Stop.
Se però ci fermassimo a queste indicazioni non avremmo detto un granché. Quindi anche voi non fermatevi qui! Proviamo invece a pensare, ad esempio, all’importanza del ritmo: saper ritmare e coordinare la nostra azione in funzione del ritmo che abbiamo in testa è fondamentale.
È importantissimo... continua sul pdf allegato
...ma bisogna arretrare?
E’ proprio vero che la prima cosa da fare per sciare in neve fresca è di spostare tutto il peso e il baricentro corporeo sulle code degli sci? Proviamo a ragionare su un mito (o luogo comune) da
sfatare
Le sensazioni che si possono provare in una bella discesa in neve fresca sono qualcosa di esaltante,
«da urlo», come ben sanno quegli sciatori che amano il fuoripista e che non esitano a sfruttare tutti quei tratti che uscendo dal battuto consentono di provare anche per pochi secondi a galleggiare con meravigliosa leggerezza. In molti casi però (e non per colpa della neve), sciare in fresca può rivelarsi come una sfida impari, una battaglia che ci impegna centimetro per centimetro, condotta con sforzi disumani e sensazioni tutt’altro che paradisiache.
Come fare quindi per trasformare questa battaglia sciatore-neve in una simbiosi perfetta fatta di armonia, gioia ed eleganza?
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Prima domanda classica: per sciare in neve fresca (o in generale fuoripista) «si deve stare arretrati?» La nostra risposta è NO!
In sintesi, stare alti e centrali ed evitare di dare pressione eccessiva all’avampiede può essere un’indicazionesufficiente per garantire il giusto assetto di...
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Seconda e terza domanda classica: «si devono tenere gli sci uniti?», «bisogna
stare con il peso sui due sci?». La risposta è: non distanziamoli
troppo e non differenziamo troppo i carichi, ma non preoccupiamocene eccessivamente.
Stop.
Se però ci fermassimo a queste indicazioni non avremmo detto un granché. Quindi anche voi non fermatevi qui! Proviamo invece a pensare, ad esempio, all’importanza del ritmo: saper ritmare e coordinare la nostra azione in funzione del ritmo che abbiamo in testa è fondamentale.
È importantissimo... continua sul pdf allegato