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nick66
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CONFINE
Condannato a 10 mesi per la valanga mortale di Bormio
Processo lampo per Gabriele Volontè, l'inverighese 29enne arrestato lo scorso febbraio per aver provocato una valanga a Bormio causando la morte di un suo amico
CONFINE - Un processo che si è svolto senza l'imputato, quello tenutosi ieri davanti al giudice Carlo Camnasio, che si è concluso con una condanna a 10 mesi di reclusione e al pagamento delle spese per il reato di valanga colposa e disastro colposo. Gabriele Volontè, il giovane inverighese di 29 anni, autore della sciagura, infatti, lo riporta La Provincia di Como, non si è presentato al processo, ma si è fatto rappresentare dal suo avvocato.
Vittima dell'incidente, un amico di Volontè, il 72enne Emilio Borgonovo, originario di Meda, ma residente da anni in Alta Valle. La condanna è stata decisa in base anche alle attenuanti, 10 mesi con la condizionale più il pagamento delle spese per i reati di valanga colposa e disastro colposo, ma nessun omicidio colposo in quanto, probabilmente, ritenuto corresponsabile anche lo sciatore defunto.
Il caso era balzato agli onori della cronaca anche per la sua singolarità, in quanto più unico che raro in Valtellina. D'altra parte la giornata del 21 febbraio era stata segnalata come grado '3' di rischio valanghe, un grado marcato, tendente al '4' nelle ore più calde. L'errore forse proprio quello del pensionato che ha proposto al 29enne di abbandonare il tracciato e di lanciarsi fuoripista. In pochi minuti il distacco e, mentre Volontè ha fatto in tempo a spostarsi sulla destra, l'anziano è stato investito in pieno dalla massa di neve.
Condannato a 10 mesi per la valanga mortale di Bormio
Processo lampo per Gabriele Volontè, l'inverighese 29enne arrestato lo scorso febbraio per aver provocato una valanga a Bormio causando la morte di un suo amico
CONFINE - Un processo che si è svolto senza l'imputato, quello tenutosi ieri davanti al giudice Carlo Camnasio, che si è concluso con una condanna a 10 mesi di reclusione e al pagamento delle spese per il reato di valanga colposa e disastro colposo. Gabriele Volontè, il giovane inverighese di 29 anni, autore della sciagura, infatti, lo riporta La Provincia di Como, non si è presentato al processo, ma si è fatto rappresentare dal suo avvocato.
Vittima dell'incidente, un amico di Volontè, il 72enne Emilio Borgonovo, originario di Meda, ma residente da anni in Alta Valle. La condanna è stata decisa in base anche alle attenuanti, 10 mesi con la condizionale più il pagamento delle spese per i reati di valanga colposa e disastro colposo, ma nessun omicidio colposo in quanto, probabilmente, ritenuto corresponsabile anche lo sciatore defunto.
Il caso era balzato agli onori della cronaca anche per la sua singolarità, in quanto più unico che raro in Valtellina. D'altra parte la giornata del 21 febbraio era stata segnalata come grado '3' di rischio valanghe, un grado marcato, tendente al '4' nelle ore più calde. L'errore forse proprio quello del pensionato che ha proposto al 29enne di abbandonare il tracciato e di lanciarsi fuoripista. In pochi minuti il distacco e, mentre Volontè ha fatto in tempo a spostarsi sulla destra, l'anziano è stato investito in pieno dalla massa di neve.
