tecnologia kersen by head 2011

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Si tratta di un dispositivo per migliorare le prestazioni degli sci 2011.
Delle fibre piezoelettriche piazzate dietro l'attacco trasformano gli impulsi meccanici in energia elettrica immagazzinata in un microchip come al solito.
Il chip rilascia questa energia elettrica allo sci esattamente quando serve essendo controllato da uno speciale sensore preprogrammato secondo il pattern del flex dello specifico modello di sci.
In funzione della lunghezza dello sci, del peso dello sciatore e della velocità, gli sci sono al massimo flex verso la fine della curva.
Nella zona dove lo sci flette di più viene attivato il microchip sensore e viene rilasciata l'energia alle fibre piezoelettriche.
Ciò a sua volta irrigidisce la coda, generando un rimbalzo che dà la massima accelerazione alla fine della curva, accelerando lo sciatore da una curva all'altra.

COSA NE PENSATE?
 
Penso che questa cosa:
In funzione della lunghezza dello sci, del peso dello sciatore e della velocità, gli sci sono al massimo flex verso la fine della curva.
Derivi da una buona scelta meccanica dei materiali, come descritto in una discussione mesi fa... una scelta di materiali che filtra e smorza le vibrazioni dopo una certa frequenza.
Di questo:
Delle fibre piezoelettriche piazzate dietro l'attacco trasformano gli impulsi meccanici in energia elettrica immagazzinata in un microchip come al solito.
Il chip rilascia questa energia elettrica allo sci esattamente quando serve essendo controllato da uno speciale sensore preprogrammato secondo il pattern del flex dello specifico modello di sci.
penso sia una trovata pubblicitaria per rendere più "fighi" gli sci, che non serve assolutamente a nulla (basta considerare la densità di energia del chip che sarebbe necessaria per creare un effetto) e che head fa bene a puntare su queste cose. Gli sci vanno bene per la scelta furba dei materiali, ma per far percepire al cliente quel qualcosa in più per farlo pagare profumatamente l'applicare quelle cose è perfetto. Brava head per la costruzione e scelta dei materiali. Sono scettico che un microchip che forse può immagazzinare qualche Wh possa generare cambiamenti di rigidezza percettibili da un uomo su uno sci.

Altrimenti con una 20ina di questi chip riusciremmo a cambiare le rigidità delle ali degli aerei o dei telai delle formula 1.
 
Penso che questa cosa:
Derivi da una buona scelta meccanica dei materiali, come descritto in una discussione mesi fa... una scelta di materiali che filtra e smorza le vibrazioni dopo una certa frequenza.
Di questo:
penso sia una trovata pubblicitaria per rendere più "fighi" gli sci, che non serve assolutamente a nulla (basta considerare la densità di energia del chip che sarebbe necessaria per creare un effetto) e che head fa bene a puntare su queste cose. Gli sci vanno bene per la scelta furba dei materiali, ma per far percepire al cliente quel qualcosa in più per farlo pagare profumatamente l'applicare quelle cose è perfetto. Brava head per la costruzione e scelta dei materiali. Sono scettico che un microchip che forse può immagazzinare qualche Wh possa generare cambiamenti di rigidezza percettibili da un uomo su uno sci.

Altrimenti con una 20ina di questi chip riusciremmo a cambiare le rigidità delle ali degli aerei o dei telai delle formula 1.
Straquoto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Si tratta di un dispositivo per migliorare le prestazioni degli sci 2011.
Delle fibre piezoelettriche piazzate dietro l'attacco trasformano gli impulsi meccanici in energia elettrica immagazzinata in un microchip come al solito.
Il chip rilascia questa energia elettrica allo sci esattamente quando serve essendo controllato da uno speciale sensore preprogrammato secondo il pattern del flex dello specifico modello di sci.
In funzione della lunghezza dello sci, del peso dello sciatore e della velocità, gli sci sono al massimo flex verso la fine della curva.
Nella zona dove lo sci flette di più viene attivato il microchip sensore e viene rilasciata l'energia alle fibre piezoelettriche.
Ciò a sua volta irrigidisce la coda, generando un rimbalzo che dà la massima accelerazione alla fine della curva, accelerando lo sciatore da una curva all'altra.

COSA NE PENSATE?


caspiterina che novità fantasmagorica....... era tipo il 1995 e k2 usciva con la k2 elettra... il principio era lo stesso.... certo... un po meno preciso... :D poi non l'hanno più fatta..... :D
 
Secondo me la parte elettronica di questo sistema dovrebbe funzionare così :
i minerali piezoelettrici (i.e. quarzo) hanno la caratteristica di generare ai loro capi una tensione se sottoposti a vibrazione e di vibrare se ai loro capi viene applicata una tensione. In una configurazione con retroazione vengono utilizzati come oscillatori in tutti i sistemi elettronici digitali. In questo caso all'ingresso di curva quando gli sci iniziano a flettersi e quindi a vibrare caricano di tensione alcuni condensatori. Quando in uscita di curva gli sci cominciano a ritornare dritti tale movimento viene percepito da un microcontrollore mediante alcuni accelerometri e il micro si occupa di pilotare la tensione su un paio di transistors usati come interruttori in modo da applicare la tensione immagazzinata nei condensatori ai capi delle fibre piezoelettriche. Queste vibrando generano energia cinetica utilizzata in non so quale modo per aiutare lo sci a recuperare la propria forma in seguito alla flessione applicata in ingresso di curva. Direi che il costo unitario del sistema è intorno ai 10-15 euro a occhio e croce...
 
Secondo me la parte elettronica di questo sistema dovrebbe funzionare così :
i minerali piezoelettrici (i.e. quarzo) hanno la caratteristica di generare ai loro capi una tensione se sottoposti a vibrazione e di vibrare se ai loro capi viene applicata una tensione. In una configurazione con retroazione vengono utilizzati come oscillatori in tutti i sistemi elettronici digitali. In questo caso all'ingresso di curva quando gli sci iniziano a flettersi e quindi a vibrare caricano di tensione alcuni condensatori. Quando in uscita di curva gli sci cominciano a ritornare dritti tale movimento viene percepito da un microcontrollore mediante alcuni accelerometri e il micro si occupa di pilotare la tensione su un paio di transistors usati come interruttori in modo da applicare la tensione immagazzinata nei condensatori ai capi delle fibre piezoelettriche. Queste vibrando generano energia cinetica utilizzata in non so quale modo per aiutare lo sci a recuperare la propria forma in seguito alla flessione applicata in ingresso di curva. Direi che il costo unitario del sistema è intorno ai 10-15 euro a occhio e croce...
Ad occhio e croce la tua è una visione un po' troppo semplicistica...:D:D
 
Ad occhio e croce la tua è una visione un po' troppo semplicistica...
No, concettualmente è corretta, il sistema utilizza delle fibre piezoelettriche che hanno la capacità di generare energia elettrica quando fatte vibrare e che si irrigidiscono quando viene trasmessa loro energia elettrica, l'energia prodotta viene caricata in condensatori e scaricata quando il chip di controllo lo decide. In teoria molto semplice, in pratica credo che la cosa difficile sia capire quanta carica accumulare e quando scaricarla in funzione della flessibilità dello sci e del carico applicato ad esso. Diciamo che il costo non è nei materiali ma nella sperimentazione e messa a punto del sistema; quanto poi possa essere efficace rispetto a sistemi più tradizionali non lo so.
 
Secondo me la parte elettronica di questo sistema dovrebbe funzionare così :
i minerali piezoelettrici (i.e. quarzo) hanno la caratteristica di generare ai loro capi una tensione se sottoposti a vibrazione e di vibrare se ai loro capi viene applicata una tensione. In una configurazione con retroazione vengono utilizzati come oscillatori in tutti i sistemi elettronici digitali. In questo caso all'ingresso di curva quando gli sci iniziano a flettersi e quindi a vibrare caricano di tensione alcuni condensatori. Quando in uscita di curva gli sci cominciano a ritornare dritti tale movimento viene percepito da un microcontrollore mediante alcuni accelerometri e il micro si occupa di pilotare la tensione su un paio di transistors usati come interruttori in modo da applicare la tensione immagazzinata nei condensatori ai capi delle fibre piezoelettriche. Queste vibrando generano energia cinetica utilizzata in non so quale modo per aiutare lo sci a recuperare la propria forma in seguito alla flessione applicata in ingresso di curva. Direi che il costo unitario del sistema è intorno ai 10-15 euro a occhio e croce...

Però i condensatori, lavorando sottozero, riescono ad accumulare, conservare e restituire l'energia elettrica?
E quando i condensatori saranno esausti, visto che pian piano le loro performances si affievoliscono, si ammosceranno le code degli sci-kers-dotati?
 
Però i condensatori, lavorando sottozero, riescono ad accumulare, conservare e restituire l'energia elettrica?
E quando i condensatori saranno esausti, visto che pian piano le loro performances si affievoliscono, si ammosceranno le code degli sci-kers-dotati?
Se non ricordo male i condensatori soffrono più per le alte temperature che non per il freddo e per quanto riguarda il decadimento non dovrebbe essere sensibile per almeno 10-15 anni.
 
Diciamo che il costo non è nei materiali ma nella sperimentazione e messa a punto del sistema; quanto poi possa essere efficace rispetto a sistemi più tradizionali non lo so.

Si io parlavo di costo unitario...quello di cui parli tu è il costo NRE il quale si ammortizza sul numero di unità prodotte
 
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