L'utlimo abbraccio della montagna-Silke Unterkircher

dotchicco

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Karl
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Salve!

ho finito ieri sera di leggere questo bel libro.
Vorrei scrivere due parole perchè mi ha molto colpito.
Un paio di settimane fa ero in libreria e ho visto che erano usciti diversi libri nuovi.
Ero indeciso su quale prendere, e alla fine ho visto questo.
Sul principio ero titubante... ho letto troppi libri su sciagure in montagna, famiglie straziate e viaggi interrotti.
Stavo per rimetterlo a posto, quando ho deciso di sfogliarlo. Inevitabilmente ho guardato le foto... sarà che da sempre vado a selva e nelle dolomiti, sarà che avevo seguito col cuore in gola la vicenda del povero gardenese... sarà che mi stava simpatico per la sua serena semplicità....Alla fine l'ho soppesato come se dovessi comprare una forma di cacio...Un ultimo pensiero mi è corso per la testa... alla fine i proventi di quel libro andranno anche ad aiutare la sua famiglia... in fondo mi sento sempre in debito con questi persone capaci di credere in quello che fanno fino in fondo... devo ammettere che il pensiero di prendermi un po' cura di quei bellissimi bimbi mi ha fatto sentire un po' più utile... l'ho comprato. Con qualche dubbio ho cominciato a leggerlo sabato sera. E vi giuro che è stato un dei libri più belli che abbia letto.
Di sicuro illustra un mondo che non conoscevo. Di libri lunghi e noiosi che raccontino imprese impossibili ne ho letti a quintali...mi ero sempre chiesto cosa provassero i familiari, in particolari le mogli, di quei folli esploratori rocciatori conquistatori dell'inutile, (che poi è tutt'altro che inutile)
Questo libro è stata una finestra aperta su quel mondo. E devo dire che la moglie di Karl lo ha fatto nel modo più bello e grande. Il libro trasuda amore e ammirazione per l'uomo che fu Karl Unterkircher. In primis come uomo... e poi come marito, padre, scalatore esploratore.
Si può solo ammirare una donna come Silke, capace di assecondare le passioni del marito e sobbarcarsi tutte le difficoltà del suo continuo viaggiare. E si può solo cercare di capire quanto amore per quell'uomo lei provasse.
Sono rimasto colpito dalla delicatezza con cui descrive le paure che precedevano le spedizioni, la lontananza... e quel dannato banale incidente...e con quale coraggio abbia affrontato tutto.. e continui a farlo.
Non è un noioso resoconto. E' un bellissimo racconto di vita, della vita segreta di un alpinista fortissimo, di un padre amorevole.Lo consiglio... davvero una sorpresa questo libro... Spero davvero che lo leggiate, è una lezione di vita.
Mi sono sentito molto vicino a quei bimbi, a quella giovane donna rimasta sola a crescere i suoi figli... Spero che crescano nel rispetto della figura del padre e che la piccola comunità in cui vivono sappia aiutarli.
Insomma... se potete leggetelo... ne rimarrete colpiti.

Doc
 
Confermo che è un libro che merita di essere letto, diverso dagli altri, ma comunque raccontato da un'alpinista... anche Silke lo è, ed ha fatto con Karl alcune delle sue ascese più significative in Dolomiti.

Ne avevamo già discusso qui, a proposito della presentazione di questo libro a Torino...
 
Letto in tre giorni quest'estate tra abbondanti dosi di lacrime... bellissimo e struggente.
 
grazie dei consigli! sinceramente questo libro non l' avevo ancora preso perche' ultimamente ho letto troppi libri di alpinismo dove si tratta di tragedie e sciagure in montagna. pero' di questo libro ne avevo gia' sentito parlar bene e qui ne ho avuto conferma! lo leggero' sicuramente!
 

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ma onestamente....il libro di montagna senza tragedia...vende pochissimo!
sono un appassionato del genere,e il90% racconta di imprese tragiche o fallimentari....
....la montagna è anche sofferenza (se poi è quella degli altri...chi non vuole sentirla o toccarla?)
 
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