Non si potrebbe fare un ARVA più facile, basato su un diverso principio fisico?

Fabio

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Attualmente gli ARVA misurano l'intensità di un campo elettromagnetico, intensità di onde che hanno una certa frequenza, una certa direzione ed intensità.

Per fare una ricerca è necessario oltre all'intensità del segnale aver capito l'importanza della direzione dell'onda per riuscire a muoverso verso il soggetto e non seguendo una linea d'onda

Non ne so nulla di elettromagnetismo ma mi sono sempre chiesto se non fosse possibile realizzare un metodo di ricerca che non fosse legato a questo problema della direzione.
Non è possibile realizzare uno strumento che immediatamente ti dice: "vai verso quella direzione e ti mancano 49 metri". Con tutti i passi da gigante fatti con GPS, cellulari, e quelle cose lì, sarebbe almeno teoricamente possibile fare una nuovissima generazione di ARVA?

Oppure considerando le tecnologie attualli perchè non si riesce mettendo X antenne perpendicolari a realizzare l'immediatezza a prova di panico?

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be immagino ci siano software che analizzano il segnale e grossomodo te lo possono dire però non vedo molte alternative alle onde radio visto che il segnale deve passare attraverso uno spessore importante di materiale senza perdere di intensità.
 
Esatto il problema è fisico...

L'unica soluzione è l'emissione di onde radio ad una determinata frequenza e ad una limitata potenza (per non essere nocive...) per cui la soluzione migliore al momento è questa.

Mettere più antenne in emissione creerebbe solo confusione e renderebbe più difficile la ricerca.

Si stanno facendo buoni passi con gli ultimi arva in commercio (che fanno da parte intelligente) ma una buona pratica e la conoscenza del tipo d'onda / ambiente circostante aiutano molto...
 
Mah... nelle prove che ho fatto col mio mi è sembrato davvero facile, una volta agganciato il segnale seguo la freccia senza bisogno di fermarmi e arrivo al punto, certo il percorso è curvo, ma direi che non è quello il problema principale, si "perde" decisamente più tempo nella ricerca fine.

Secondo me la ricerca, singola, non è già più un problema critico nei modelli più avanzati anche per gente non allenata....


Cmq prob. il sistema recco risponde un po' a quello che cerchi, anche se mi sembra che lo strumento di ricerca sia un po' ingombrante.
 
mi pare che i gps militari abbiamo un'ottima precisione....forse quella potrebbe essere la strada...
resta il problema che la copertura gps non è sempre perfetta dappertutto
sarebbe comunque bello che anche in questo campo la ricaduta tecnologica di certe invenzioni servisse a salvare vite invece di annientarle
 

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Fabio, hai mai usato un arva digitale?

anche mio nipote lo sa usare... non c'è nulla di difficile, al limite bisogna fare qualche prova di ricerca...
I problemi nell' uso arrivano quando hai tante persone sepolte e devi decidere quale localizzare per prima per essere più operativo possibile e avere maggiori probabilità di successo.

Inoltre, il GPS credo che già sotto un metro di neve, prenda poco niente, e le onde dell'arva, a differnza di cellulari/gps/wifi, non sono nocive
 
Per fare una ricerca è necessario oltre all'intensità del segnale aver capito l'importanza della direzione dell'onda per riuscire a muoverso verso il soggetto e non seguendo una linea d'onda

Quello che dici non è esatto. O meglio, non lo è più.
Da anni si è abbandonato il metodo di ricerca "a croce" (quello riportato sul dorso dei vecchi arva ortovox, per intenderci) in favore di quello "direzionale" che prevede proprio lo spostamento del "cercatore" lungo la linea dell'onda emessa dall'arva del travolto (ad esclusione dell'ultimo metro).

In ogni caso ho sempre pensato anch'io che nel 2009 sia assolutamente incredibile che ci si debba affidare a degli apparecchi che fanno bip bip per trovare uno sotto la neve.

Eppure, tanto per fare un esempio, da quello che mi dice qualche amico ingegnere pare che il GPS non funzioni se il soggetto è al coperto (ecco perchè in macchina devi metterlo sul parabrezza).

Gli arva digitali, poi, sono ancora un'incognita. Aiutano molto in determinate circostanze e soprattutto per la ricerca multipla ma, per quanto ne so, hanno ancora due grossi problemi:
1. la portata utile è ancora piuttosto scarsa;
2. affidano tutto al display: ma se, per una qualsiasi ragione, si rompe/guasta? Lo strumento è sostanzialmente inutilizzabile.
 
mi pare che i gps militari abbiamo un'ottima precisione....forse quella potrebbe essere la strada...
resta il problema che la copertura gps non è sempre perfetta dappertutto
sarebbe comunque bello che anche in questo campo la ricaduta tecnologica di certe invenzioni servisse a salvare vite invece di annientarle
non vedo il motivo di passare attraverso dei satelliti, il gps non da nulla in più di quello che danno gli arva attuali ma in compenso è più complicato e funziona male se ci sono ostacoli (1 mt di neve scherma abbastanza un segnale debole).
Le vie per migliorare portata e precisione sono 2: o si aumenta la potenza del segnale e quindi di conseguenza si aumenta peso e diminuisce l'autonomia o si sviluppano software che fanno stimano automaticamente la posizione a seconda dell'intensità e direzione del segnale (arva triantenna digitali che già esistono) e soprattutto che sono in grado di separare segnali sovrapposti e analizzarli in canali differenti.
 
Senza contare che, fino a qualche tempo fa (non so se è ancora così), venivano volutamente esclusi dalla rete GPS alcuni satelliti per scopi militari. Pensa se avvenisse mentre si esegue la ricerca di un sepolto sotto una valanga
 
mi pare che i gps militari abbiamo un'ottima precisione....forse quella potrebbe essere la strada...
resta il problema che la copertura gps non è sempre perfetta dappertutto
sarebbe comunque bello che anche in questo campo la ricaduta tecnologica di certe invenzioni servisse a salvare vite invece di annientarle

La distinzione GPS miltare/civile non ha più senso dal 1996 ... ;)

Post #11
 
Mi sembra chiaro che la strada giusta non sia il gps, gli arva digitali penso che abbiano ancora margine di evoluzione, anche se cmq non penso che taemargine di miglioramento comporterà una vantaggio molto grosso in ricerca.

Già con gli attuali digitali a 3 antenne, o con un analogico usato da uno che ha manico, ci si mette molto meno a localizzare un sepolto che a tirarlo fuori con la pala... spesso si parla di ricerche multiple ma ragazzi se sei da solo e devi tirare fuori due sepolti sono cazzi amari per almeno uno dei due a meno che tu non abbia un caterpillar nello zaino.

L'arva di solito poi si tiene in una zona abbastanza protetta dagli urti ed è piuttosto improbabile che ti si rompa il display proprio al momento del bisogno.

Secondo me al momento il modo per aumentare la sicurezza sono i sistemi tipo airbag, che però sono ancora molto cari e devi azionarli manualmente (cosa che mi lascia un po' perplesso, anche se posso capire che sia molto difficile far capire allo zaino quando "esplodere") e avalung, da usare ovviamente in combo con APS.
 
Eppure, tanto per fare un esempio, da quello che mi dice qualche amico ingegnere pare che il GPS non funzioni se il soggetto è al coperto (ecco perchè in macchina devi metterlo sul parabrezza).

Anche questo è inesatto.

Il mio Pocket Computer con programma GPS TomTom ed antenna Bluetooth (sempre TomTom), datato 2005, funziona benissimo anche con l'antenna riposta nel cassettino davanti al passeggero.
Se metto l'antenna sotto il parabrezza, l'intensità del segnale ricevuto è massima, mentre nel cassettino perde una tacca (sulle 5 del massimo).

La mia esperienza con questa antenna è che in macchina, anche mettendola nel bagagliaio, prende tranquillamente il segnale, mentre all'interno di un edificio i muri di cemento armato schermano il segnale rendendo inutile il ricevitore GPS.

Con tutto ciò, ritengo comunque che il GPS sia in questo caso il mezzo meno adatto.
 
2. affidano tutto al display: ma se, per una qualsiasi ragione, si rompe/guasta? Lo strumento è sostanzialmente inutilizzabile.
non è esattamente corretto quello che dici...dipende dall'arva digitale in questione: il Pulse ti permette in caso di emergenza (display rotto) di passare con una semplice manovra indicata sul retro con un adesivo da digitale ad analogico "puro" senza necessita del display...tra l'altro mi sembra di ricordare che in questa condizione, secondo alcuni test letti l'anno scorso, la portata aumenta fino a circa 80m..ovvio che per sfruttare questi due "vantaggi" bisogna esser in grado di saper fare una ricerca in analogico:D
 
ammetto la mia totale ignoranza in materia gps
In ogni caso mi chiedo come mai gli arva siano così grossi, pesanti e costosi all’epoca dei super computer e dei mini palmari ultra performanti .....e non ancora esenti da “difetti”….
 
fondamentalmente per quel che ne sò gli arva sono "grossi" per colpa delle antenne che da quel ho capito più di tanto non si possono rimpicciolire ;)
penso che il motivo sia che la dimensione dell'antenna dovrebbe esser legata in qualche modo alla frequenza del segnale che deve ricevere...essendo il segnale dell'ARVA standardizzato su una frequenza ben precisa, l'antenna dovra aver sempre più o meno la stessa "forma" per aver il massimo della resa..
PS: quello che ho scritto qui sopra è una mia idea...potrei tranquillamente aver detto una marea di c.....e:D
 
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