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In montagna cio' che con il bel tempo e' semplice come la normale del Castore dal Sella, senza visibilita' con il brutto tempo puo' diventare incredibilmente complicato. Su un ghiacciaio, senza visibilita', bisognerebbe fermarsi e aspettare di vedere qualcosa altrimenti si puo' finire su qualche precipizio o in qualche buco.
...nella migliore delle ipotesi solo il 30% di chi sale sà dove, come e perchè legarsi...e di questi forse la metà è in grado di eseguire le manovre basilari di autosoccorso...
-cordata da 4 (sconsigliata in qualunque occasione...
Da profano mi faccio alcune domande:
se sugli sci si trova chi improvvisa, per andare in parete "presumo" siano indispensabili corsi (CAI, Giovane Montagna o altro) e quindi trasferimento di tecnica, nozioni e cultura.
A meno che uno non sia nato e viva sotto le pareti, ma in tal caso immagino che sappia e non commetta errori base.
Allora non mi spiego...
Tragedia è quando si stacca un seracco che provaca una valanga sul Tacul e travolge x cordate.
Gli eventi della Tour Ronde, del Castore e del Cervino di ieri non sono tragedie ma sono grossissimi errori di valutazione perchè il meteo demmerda era previsto da giorni quindi avventurarsi in quesi posti con tormenta e nebbia non è una tragedia ma solo essere estremamente incoscenti.