MONTE ROSA _ CASTORE tragedia

pare stessero scendendo ma a causa della scarsa visibilità abbiano sbagliato via, dirigendosi verso un pendio piuttosto ripido.. sembra brutto dirlo ma spero non sia nessuno del forum:(
 
boh...non è chiaro se siano stranieri o no...

certo pensare che domenica eravamo proprio li non fà un gran bel effetto:(

però è anche vero che purtroppo proprio essendo stati da quelle parti ho potuto constatare di persona che sulle normali di montagne come il Castore, il Breithorn Occ e/o Centr., Gran Paradiso, ecc. ci si trova veramente di tutto!
...nella migliore delle ipotesi solo il 30% di chi sale sà dove, come e perchè legarsi...e di questi forse la metà è in grado di eseguire le manovre basilari di autosoccorso...con queste premesse purtroppo non è strano che appena le condizioni non sono più ottimali succedano incidenti..
Nel caso specifico le prime cose che saltano all'occhio sono:
-cordata da 4 (sconsigliata in qualunque occasione ma a maggior ragione se sono saliti, come leggevo, dal Guide d'Ayas...parete di neve fino a 45° in cui in genere si sale in conserva corta o cortissima in 2)
-trovarsi alle 14.00 appena scesi dal Felik non è per niente normale (partendo comodamente alle 06.30 dal sella (cioè 1 ora dopo le altre cordate) e senza correre si eravamo di ritorno al rif per le 11.00...a salire dal Guide d'Ayas ci va max. 30min. in più, sperimentato l'anno scorso)
-le previsioni del tempo erano 3 giorni che davano, per questa mattina, tempo infame in zona e in generale in tutte le montagne del NW (copreso vento fortissimo in quota che dovrebbe far desistere chiunque dotato di un po' di buon senso)

mi dispiace fare il "cinico" in questo momento, ma le premesse fanno pensare che la tragedia se la siano andati anche un po' a cercare:(
 
Anche io nn vorrei sembrare cinico e insensibile ma nella zona nord-ovest dell'Italia tra Piemonte e Valle D'Aosta c'è allerta maltempo forte da diversi giorni ed infatti giu in pianura sn arrivati i nubifragi ed immagino su in montagna...e ricordo che da domani il tempo si rimette in bello quindi sarebbe bastato posticipare di un giorni l'ascensione invece di andare a suicidarsi praticamente...
 
In montagna cio' che con il bel tempo e' semplice come la normale del Castore dal Sella, senza visibilita' con il brutto tempo puo' diventare incredibilmente complicato. Su un ghiacciaio, senza visibilita', bisognerebbe fermarsi e aspettare di vedere qualcosa altrimenti si puo' finire su qualche precipizio o in qualche buco.
 
In montagna cio' che con il bel tempo e' semplice come la normale del Castore dal Sella, senza visibilita' con il brutto tempo puo' diventare incredibilmente complicato. Su un ghiacciaio, senza visibilita', bisognerebbe fermarsi e aspettare di vedere qualcosa altrimenti si puo' finire su qualche precipizio o in qualche buco.

non posso che quotare marmottone...
in quelle condizioni su ghiacciaio con andamento in un certo senso "pianeggiante" e senza punti di riferimento se non hai il gps l'unica è fermarsi e aspettare, a costo di scavarsi un buco e infilarsi dentro con il buon vecchio telo termico se le condizioni non migliorano in tempi ragionevoli..
credo che invece la cordata in questione si sia fatta prendere un po' dal panico e appena scesi dalla rampetta del colle abbia girato un po' a sx...se non ricordo male dopo poco ci si trova su un salto (probabilmente una seraccata) che dà direttamente sul Ghiacciaio del Lys...la quota di 3900 più o meno coincide...

purtroppo come dicevo prima la facilità di queste vie fa sì che molti le prendano sottogamba e non considerino che le cose delle volte possono anche andar storte e che nel caso si deve esser cmq preparati, nel limite del possibile, a tutto, sia tecnicamente che come attrezzatura che "psicologicamente"...in caso contrario si rischia veramente la pelle, come purtroppo dimostrano queste tragedie.

Un esempio eclatante di incoscenza, tra i tanti visti domenica, che non si trasforma in tragedia solo per pura fortuna: cordata di 6 (non è un errore di battitura, erano proprio sei..) su crestina in alcuni punti abbastanza esposta, legati alla come capita a 10m, con raffiche di vento a sorpresa che ogni tanto ti spostavano mezzo metro...con i bastoncini e senza picca!!:shock:...se una folata ne tirava giù uno, tra la lunghezza eccessiva di corda (per giunta lasca) e l'assenza di picca, partivano giù uno dopo l'altro tipo domino...e per quanto l'esposizione non sia certo quella della traversata dei Lyskamm di sicuro se volavano giù di lì non li recuperavano molto sani...e come questo , ce ne sono molti altri di esempi di atteggiamenti incoscienti visti su ghiaccio (e in altre occasioni su roccia..)

speriamo che questi incidenti, nella loro tragicità, servano almeno a far ragionare tutti quelli che frequentano con una certa leggerezza ambienti glaciali o cmq in quota...:(
 
...nella migliore delle ipotesi solo il 30% di chi sale sà dove, come e perchè legarsi...e di questi forse la metà è in grado di eseguire le manovre basilari di autosoccorso...
-cordata da 4 (sconsigliata in qualunque occasione...

Da profano mi faccio alcune domande:
se sugli sci si trova chi improvvisa, per andare in parete "presumo" siano indispensabili corsi (CAI, Giovane Montagna o altro) e quindi trasferimento di tecnica, nozioni e cultura.
A meno che uno non sia nato e viva sotto le pareti, ma in tal caso immagino che sappia e non commetta errori base.

Allora non mi spiego...
 
Tragedia è quando si stacca un seracco che provaca una valanga sul Tacul e travolge x cordate.

Gli eventi della Tour Ronde, del Castore e del Cervino di ieri non sono tragedie ma sono grossissimi errori di valutazione perchè il meteo demmerda era previsto da giorni quindi avventurarsi in quesi posti con tormenta e nebbia non è una tragedia ma solo essere estremamente incoscenti.
 
Ultima modifica:
Da profano mi faccio alcune domande:
se sugli sci si trova chi improvvisa, per andare in parete "presumo" siano indispensabili corsi (CAI, Giovane Montagna o altro) e quindi trasferimento di tecnica, nozioni e cultura.
A meno che uno non sia nato e viva sotto le pareti, ma in tal caso immagino che sappia e non commetta errori base.

Allora non mi spiego...

il problema è proprio che per fare le vie normali delle montagne che citavo prima non ci sono difficoltà tecniche evidenti: se tutto va bene la salita si riduce ad una semplice camminata su neve (in questa stagione non si trova neanche ghiaccio..) su pendenze non impegnative...per intenderci si parla di difficoltà realtive alla progressione che un qualunque escursionista può incontrare a fine primavera su percorsi relativamente banali (E-EE) coperti di neve...il problema è che guardando e leggendo di questi percorsi quando sono in condizioni normali non sono per nulla evidenti i rischi che cmq si corrono...diciamo che, a differenza di una banale via di roccia anche solo di II/III, all'apparenza sembrano innoqui..e lo sono finchè tutte le condizioni sono normali...poi basta che quel giorno si parte tardi con lo zero termico un po' alto, si sfonda un ponte di neve e si cade in un crepaccio...se sai quello che fai non succede assolutamente niente di grave e in 10min riprendi il tuo percorso...se non sei preparato (ti sei legato male, non sei attrezzato a dovere, non conosci manovre di autosoccorso, non sai come si procede in cordata (ad esempio corda sempre tesa, in traverso corda tenuta sul lato a valle,ecc.) ci son buone probabilità che il tutto finisca in tragedia
idem una scivolatina su cresta nevosa banale ma un po' esposta...se sai quello che fai, sia tu che il compagno di cordata, salvo sfighe colossali non si rischia tantissimo...legati in sei, attrezzati alla cavolo (vedi il mess precedente) se ne parte uno, tra le lacune tecniche (es: corda lunga e con lasco notevole) e quelle dell'attrezzatura, (ma quando mai si sale in posti del genere solo con i bastoncini?!...la picca in questi posti serve in linea di massima solo a due cose: da "bastone" per camminare e dare un punto di appoggio per stabilità in caso di vento..e soprattuto per arrestare una eventuale scivolata...ferma una scivolata con i bastoncini se sei capace!) ci lasciano la pelle tutti!

purtroppo posso garantirti che di alpinisti "completi", su quelle vie, se ne trovi il 30% sei già fortunato..il resto è gente che si improvvisa tele o quasi...:(
 
Consentitemi una polemica:

se fossero persone conosciute però parlereste di grave tragedia, non di cazzata immane...

io penso che sul Castore, con il brutto tempo e raffiche potenti di vento non ci si debba mettere peide, sennò sai che rischi. come in mille altre cose.
 
Tragedia è quando si stacca un seracco che provaca una valanga sul Tacul e travolge x cordate.

Gli eventi della Tour Ronde, del Castore e del Cervino di ieri non sono tragedie ma sono grossissimi errori di valutazione perchè il meteo demmerda era previsto da giorni quindi avventurarsi in quesi posti con tormenta e nebbia non è una tragedia ma solo essere estremamente incoscenti.


Quoto e straquoto...sono si tragedie, ma dettanto non dal caso bensiì dall'incoscienza delle persone che poi le subiscono.

Con questo ne sono addolorato...
 
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