Il Talento...

mckenzie

e duc mi clamin cont
edit by kirama: spezzata discussione da qui http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=31020

Madonna:shock::shock::shock:!!!! Questa cosa mi sconvolge, io scio da 16 anni ed avrei paura ad affacciarmi solo a quelle discese :(... Si, lo sò che per gran parte dei 16 anni (per 5/6 anni, quando ero più piccolo e gli impegni universitari o scolastici non esistevano :D, ho fatto parte di uno sci club agonistico... Allora ro palettaro :roll:) ho sciato una decina di giorni l'anno, ma pensare che in 2 anni si possano raggiungere quei livelli :(... Beh, tanto di cappello a lui che per riuscirci si sarà impegnato giorno per giorno molto più di me :roll:!!!

PS:quale libro?
Credo che faccia una grossa differenza aver sciato fin da piccolo e vivere nei pressi del monte bianco dove, se uno vuole , può sciare tutto l'anno, poi bisogna aggiungere una gran dose di coraggio.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Credo che faccia una grossa differenza aver sciato fin da piccolo e vivere nei pressi del monte bianco dove, se uno vuole , può sciare tutto l'anno, poi bisogna aggiungere una gran dose di coraggio.


Il coraggio è indubbio, ma la cosa che mi sconvolge è la rapidità...2 anni, anche se scii 365 gg l'anno, mi sembrano comunque pochissimi per riuscire a raggiungere le doti tecniche materiali per fare quello che ha fatto :shock:... Ma l'ha fatto e quindi :pIACERE: è possibile :D
 
Il talento è innegabile. Vivere là fa la differenza vera, sciare con le guide, a contatto con il gotha della specialità, respirare l'aria "giusta".
 
Il talento è innegabile. Vivere là fa la differenza vera, sciare con le guide, a contatto con il gotha della specialità, respirare l'aria "giusta".

Il "talento" è una parola che non mi è mai piaciuta :evil:, secondo me sminuisce l'impegno e soprattutto (sò che non è il caso tuo:D) troppo spesso viene usata come scusa semplice da parte di chi non riesce :evil:.
Io credo invece, come ho detto all'inizio, che Lui era un ragazzo come me, indubbiamente fortunato ed avantaggiato nel vivere a Chamonix, ma se è riuscito a fare quello che ha fatto è solamente merito del suo impegno e dei suoi sforzi e per questo ha tutta la mia stima :ABB:...

:OT Scusate lo sfogo, ma secondo me è davvero una parola troppo spesso abusata :OT
 
conosco persone che sono nate, vissute e cresciute in montagna che non sono in grado neanche di allacciarsi gli sci... nonostante ci abbiano provato più e più volte
 

.

credo che nel caso di marco siffredi altre che di doti naturali e di talento puro si debba parlare anche di un coraggio esagerato...anche troppo
 
conosco persone che sono nate, vissute e cresciute in montagna che non sono in grado neanche di allacciarsi gli sci... nonostante ci abbiano provato più e più volte
....conosco persone nate vissute e cresciute in località marittime che non sanno nuotare ed andare in barca......cazzo c'entra?:D
Se io che vivo in zona collinare non me ne frega niente di andare con la mountain bike non imparerò e non diventerò mai bravo nel cross country, ma se invece ho la passione , sono giovane, mi alleno e mi impegno , posso diventare un campione come ha fatto uno delle mie parti.....
 
Il coraggio è indubbio, ma la cosa che mi sconvolge è la rapidità...2 anni, anche se scii 365 gg l'anno, mi sembrano comunque pochissimi per riuscire a raggiungere le doti tecniche materiali per fare quello che ha fatto :shock:... Ma l'ha fatto e quindi :pIACERE: è possibile :D

fare 50 uscite l'anno è tanto..uno che abita in zona ed è abbastanza dedito alla cosa può fare 150 uscite (ma uscite vere, non mezze giornate ecc.), 2 anni là sono 6 anni qua..e poi con gente che ne sa..poi talento, coraggio e un po' di pazzia sono indubbi e costituiscono la base per figure di questo livello...
 
guarda concordo con te, però il commento non è molto centrato su quello che intendevo io.
il mio intervento voleva intendere per mezze giornate quelle sciate rubate magari x turni di lavoro favorevoli ecc che ti portano via poco, ma in ogni caso non è cmq paragonabile a quando fai la giornata intera sciando (soprattutto parlando proprio in termini di apprendimento della tecnica)
 
Il "talento" è una parola che non mi è mai piaciuta :evil:, secondo me sminuisce l'impegno e soprattutto (sò che non è il caso tuo:D) troppo spesso viene usata come scusa semplice da parte di chi non riesce :evil:.
Io credo invece, come ho detto all'inizio, che Lui era un ragazzo come me, indubbiamente fortunato ed avantaggiato nel vivere a Chamonix, ma se è riuscito a fare quello che ha fatto è solamente merito del suo impegno e dei suoi sforzi e per questo ha tutta la mia stima :ABB:...

:OT Scusate lo sfogo, ma secondo me è davvero una parola troppo spesso abusata :OT

Mi spiace che non ti piaccia, ma il talento è fondamentale.

Talento (innato), dedizione (nell'allenarlo ed affinarlo), possibilità (di dedicarsi, economica, logistica, tempistica ed altro).
Se manca una di queste nessuno fa le discese di Marco Siffredi, nessuno vince 10 tornei dello Slam, nessuno fa mille altre imprese sportive.

E se uno le ha tutte e tre ci sono buon possibilità che diventi un grande nel suo campo.

Credo poi che nel modo di concepire la montagna di Siffredi il talento fosse un elemento fondamentale che l'ha portato in breve ad essere quello che è stato.
 
Mi spiace che non ti piaccia, ma il talento è fondamentale.

Talento (innato), dedizione (nell'allenarlo ed affinarlo), possibilità (di dedicarsi, economica, logistica, tempistica ed altro).
Se manca una di queste nessuno fa le discese di Marco Siffredi, nessuno vince 10 tornei dello Slam, nessuno fa mille altre imprese sportive.

E se uno le ha tutte e tre ci sono buon possibilità che diventi un grande nel suo campo.

Credo poi che nel modo di concepire la montagna di Siffredi il talento fosse un elemento fondamentale che l'ha portato in breve ad essere quello che è stato.

Sebbene generalmente daccordo, vorrei sciacquare lostesso un pochino il tuo "vino". Comunemente, nel giro degli allenatori (dello sci, ma anche di altri sports) si dice che spesso non sono i piu' talentuosi a spuntarla. E questo per un motivo ben preciso:

Col loro talento superiore da giovani (e giovanissimi) hanno grandissimi successi che poi quando entrano nelle classi adulte gli fa molto difficile digerire delle sconfitte. Accettare la sconfitta e prenderla come spunto per sforzi ulteriore e' una delle piu' grandi capacita' dei veri campioni.

Ma ci son pure quelli come Stenmark che hanno un impeccabile percorso lineare da giovane a grande, oppure la Lara Gut (attualmente).
 
Sebbene generalmente daccordo, vorrei sciacquare lostesso un pochino il tuo "vino". Comunemente, nel giro degli allenatori (dello sci, ma anche di altri sports) si dice che spesso non sono i piu' talentuosi a spuntarla. E questo per un motivo ben preciso:

Col loro talento superiore da giovani (e giovanissimi) hanno grandissimi successi che poi quando entrano nelle classi adulte gli fa molto difficile digerire delle sconfitte. Accettare la sconfitta e prenderla come spunto per sforzi ulteriore e' una delle piu' grandi capacita' dei veri campioni.

Ma ci son pure quelli come Stenmark che hanno un impeccabile percorso lineare da giovane a grande, oppure la Lara Gut (attualmente).

Sono daccordo, conosco da vicino uno sport (il tennis) nel quale abbiamo infiniti esempi (soprattutto qui in Italia) di grandi talenti giovanili poi dispersi.
Per talento, personalmente, includo di gran lunga anche quello mentale.
Questo alla faccia di chi mi dice che Nadal non sia un talentuoso, gente dalla visione annebbiata o miope.
 
io prendo tipo il calcio che un pò gioco, la base è il talento, chi ne ha di meno con l'allenamento ci puo' arrivare, pero' certa gente in tutti gli sport secondo me nasce non diventa, maradona non gli ha insegnato nesssuno...
Il fatto che di solito chi si rende conto che ha il talento non si impegna in allenamento, quando riesci a fare questo nasce il campione....
Mio parere...
 
Continuo a non essere daccordo, il talento come lo quantifichi? Cos'è che aveva di più degli altri? Più fiato? Più gambe? Nello specifico in cosa consisterebbe questo talento? Potrei capire nella musica l'orecchio assoluto (anche se Beethoven era sordo :D) o un'eccezionale QI per uno scienziato, ma in uno sport io non vedo nessuna caratteristica precisa che mi possa portare fino a quel livello (Maradona non penso che avesse nel piede più meccanocettori di me :-?). Se proprio devo, l'unico talento che posso accettare è la passione per quello sport, cioè quanto davvero ti piaccia:
Se io e te facciamo un'ora di allenamento di sci, imparerà magiormente chi di noi due è riuscito ad impegnarsi e concentrarsi di più sugli esercizi che stavamo facendo e questo è legato a quanto ci piace fare quella cosa e di conseguenza quanto e per quanto tempo io rioesco a focalizzare la mia attenzione su quella data cosa.
La predisposizione (talento che dir si voglia :D) per una data attività la si nota all'inizio della pratica, dove c'è quello bravo che in una settimana non va più a spazzaneve e quello pippa che continua a non sapersi allacciare gli scarponi, ma superato un certo livello, i progressi si hanno SOLO E SOLAMENTE con l'impegno!
 
Continuo a non essere daccordo, il talento come lo quantifichi? Cos'è che aveva di più degli altri? Più fiato? Più gambe? Nello specifico in cosa consisterebbe questo talento? Potrei capire nella musica l'orecchio assoluto (anche se Beethoven era sordo :D) o un'eccezionale QI per uno scienziato, ma in uno sport io non vedo nessuna caratteristica precisa che mi possa portare fino a quel livello (Maradona non penso che avesse nel piede più meccanocettori di me :-?). Se proprio devo, l'unico talento che posso accettare è la passione per quello sport, cioè quanto davvero ti piaccia:
Se io e te facciamo un'ora di allenamento di sci, imparerà magiormente chi di noi due è riuscito ad impegnarsi e concentrarsi di più sugli esercizi che stavamo facendo e questo è legato a quanto ci piace fare quella cosa e di conseguenza quanto e per quanto tempo io rioesco a focalizzare la mia attenzione su quella data cosa.
La predisposizione (talento che dir si voglia :D) per una data attività la si nota all'inizio della pratica, dove c'è quello bravo che in una settimana non va più a spazzaneve e quello pippa che continua a non sapersi allacciare gli scarponi, ma superato un certo livello, i progressi si hanno SOLO E SOLAMENTE con l'impegno!

Ti sei risposto da solo!
Però non solo all'inizio, almeno per certi aspetti. La sensibilità sulla pallina da tennis, ad esempio, è ovviamente allenata ma indiscutibilmente per buona parte innata.
E aggiungo che solo con l'impegno oltre un certo livello non si migliora. La formula per il campione, e presumendo che il Siffredi sia tale, è sempre talento+lavoro duro. Chi difetta in una di queste sarà un mezzo campione, oppure uno che non ha lasciato il segno come avrebbe potuto per i mezzi di cui disponeva.
 
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