@doctorvic: ilconte ha ragione... ma che skifoso sei??? :lol: Quando dal cielo piove di tutto, e tutti quei vigliacconi dei consumers, che della montagna non gliene frega niente, vanno a rifugiarsi sotto il primo riparo quando non abbandonano completamente il campo, il territorio si libera di cinghialoni, caimani, mazzinga, e sei più a contatto con la natura, con la pace e l'estasi dello spirito, e impari veramente a cavalcare i tuoi sci mentre il terreno si appesantisce di neve pesante e bagnata, oppure s'ammanta di quella polvere leggera e asciutta, sei nell'estasi, nella goduria e nella voluttà più totale!
Ma per godere appieno di tutto questo, è necessario essere protetti nel modo giusto. Come diceva un generale russo, "non esiste cattivo tempo, esiste cattivo equipaggiamento"...
http://www.skiforum.it/skiforum/viewtopic.php?t=12127
http://www.skiforum.it/skiforum/viewtopic.php?t=12130
@freddymagic: è fondamentale vestirsi nella maniera giusta, cioè a strati. Cura quindi ogni strato molto bene: intimo tecnico, un micropile per tenere caldo, un pile più spesso per mantenere il caldo e avere una funzione protettiva, e uno strato esterno di barriera al vento/neve e pioggia. Questo link della Salewa spiega abbastanza bene la situazione...
http://www.salewa.it/it/5/182/herren_technologien.html
Personalmente penso che non sia necessario prendere la giacca della Spyder da 600 €. Preferisco prendere il miglior hardshell della Quechua (200 € o giù di lì) e altre 200 € per i vari strati (intimo tecnico e piles di varia grammatura), NON Quechua, ma di alto livello (Patagonia, Arc'teryx, Mammut, Haglofs...)