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Discussione: Chi di voi ha fatto o farà il vaccino per il Covid e chi invece non lo farà?

  1. #241

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    Ho fatto anche io la seconda dose lunedì, sensazione di stanchezza e spossatezza per tutto il giorno successivo.
    Dolore al braccio diminuito da ieri, anche io un po' il linfonodo ingrossato sotto ascella del braccio dell'iniezione.

  2. #242
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    Ma io mi chiedo se quegli imbecilli (in capo la bionda pescivendola) che strillano alla loro libertà di potersi NON vaccinare e quindi ledere la libertà altrui... TUTTI quelli nati fino al 1978, se si guardano la pelle su una delle due spalle cosa vedono?

    Cosa pensano che sia, un tatuaggio che gli hanno fatto a 2 anni e cancellato a 6?

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  4. #243

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    Citazione Originariamente scritto da madflyhalf Vedi messaggio
    Ma io mi chiedo se quegli imbecilli (in capo la bionda pescivendola) che strillano alla loro libertà di potersi NON vaccinare e quindi ledere la libertà altrui... TUTTI quelli nati fino al 1978, se si guardano la pelle su una delle due spalle cosa vedono?

    Cosa pensano che sia, un tatuaggio che gli hanno fatto a 2 anni e cancellato a 6?
    Secondo me sarebbe ora di qualche campagna "comparativa" fatta bene.

    Per ora ci si limita a giocare su altri aspetti (morale o carota e bastone) ma secondo me creano atteggiamenti "resistenti" che sono peraltro, endemici e non solo in Italia (c'è chi onestamente sta peggio).

    Ma io sono un inguaribile ottimista nelle capacità delle persone quindi magari un "illuso".

  5. #244

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    Io comunque confido poco nella exit strategy basata sui vaccini, più per questioni politiche che non sanitarie. Voglio vedere anche solo la libera circolazione tra regioni rosse dei vaccinati quanto sopravviverà in caso dilagassero le zone colorate…

  6. #245
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    Citazione Originariamente scritto da AsioOtus Vedi messaggio
    Secondo me sarebbe ora di qualche campagna "comparativa" fatta bene.

    Per ora ci si limita a giocare su altri aspetti (morale o carota e bastone) ma secondo me creano atteggiamenti "resistenti" che sono peraltro, endemici e non solo in Italia (c'è chi onestamente sta peggio).

    Ma io sono un inguaribile ottimista nelle capacità delle persone quindi magari un "illuso".

    Sono come te...

    illuso.

  7. #246

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    io oggi ho la seconda dose pfizer..... speriamo bene..... ho anche prenotato un volo aereo per un paese in tabella E(con addetti al turismo vaccinati per legge, proprio come da noi e che accetta greenpass europeo).... vediamo che succede...

  8. #247
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    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    Se permetti ci sono un paio di errori.
    Il primo in italia il 40% della popolazione ha già fatto entrambe le dosi. Ed il 56% almeno una.
    Secondo UK ha semplicemente ricevuto più dosi, di un vaccino peraltro meno efficace. Infatti molti dei contagiati ed ospedalizzati sono pienamente vaccinati. Terzo vedremo alla fine chi la spunta. Io penso che facendo così un UK abbiano già creato una variante che aggira il vaccino astra Zeneca.
    Fantastico!
    L'uomo del vaccino Sinovac dice che AstraZeneca è un vaccino meno efficace (di cosa? degli altri vaccini? della malattia?)-

    AstraZeneca ha un'efficacia perfettamente comparabile a Pfizer e Moderna.

    Inoltre il concetto di aggirare il vaccino è puramente statistico: i virus muta velocemente più persone incontra.
    Se il 98% dei vaccini uccide il virus sul nascere, e tu hai vaccinato il 40% della popolazione, il virus ha probabilità di mutare altissima, perché dipende pochissimo da quel 2%*40% della popolazione vaccinata, ma al 100% da quanto gira sulla popolazione vaccinata (60%).

    Se viceversa vaccini il 90% della popolazione con un vaccino efficace (come quelli che ci sono in Italia), le possibilità di mutazione sono comunque infinitamente inferiori.


    Però forse un immunologo come te può immaginarle ste cose.

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  10. #248

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    Mio cugino mi suggerisce un bel quiz: se a Utrecht si fa una specie di rave con Greenpass e alla fine si contano MILLE contagiati, sapendo che chi è entrato con il tampone non era infetto, il candidato indichi quale categoria delle due possibili per accedere ha contagiato tutti




    Rilancio con quiz più difficile.

    -tutti vaccinati
    -mascherine
    -guanti
    -distanze
    -in mare aperto...








    https://www.geertvandenbossche.org/p...-of-sars-cov-2


    La nuda verità scientifica sul perché l'esperimento di vaccinazione di massa in corso porta a una rapida risposta evolutiva del SARS-CoV-2



    La continua negazione da parte dell'OMS, delle organizzazioni sanitarie e dei governi delle evidenze scientifiche su come mitigare le già disastrose conseguenze globali e individuali di questa pandemia, va oltre ogni aspettativa. Mentre un certo numero di medici stanno facendo il massimo per rendere ampiamente accessibile la terapia multifarmaco precoce di grande successo, da parte mia sto contribuendo all'analisi delle conseguenze epidemiologiche e sanitarie delle campagne di vaccinazione di massa in corso e condividendo, in tutta trasparenza, le mie comprensioni con il grande pubblico. Dall'articolo qui pubblicato, risulta ormai ovvio che diversi scienziati che stanno studiando la biologia evolutiva e l'epidemiologia genetica/molecolare di questa pandemia sanno fin troppo bene che questa pandemia non è affatto finita e che il rischio per la salute globale rappresentato dalle varianti è molto sostanziale. Allora, perché tacciono?

    Mi rendo conto che il linguaggio scientifico non è facilmente accessibile ai profani. Spero che il modo in cui ho strutturato l'articolo, tuttavia, li aiuti a cogliere il messaggio chiave.



    Sommario

    Poiché il Sars-CoV-2 è penetrato in una popolazione umana altamente suscettibile, inizialmente si è diffuso rapidamente e in modo incontrollabile. Questo già spiega perché il Sars-CoV-2 si sia evoluto piuttosto lentamente, senza che nei primi 10 mesi della pandemia (cioè tra dicembre 2019 e ottobre 2020) si verificasse una selezione sostanziale di mutazioni che migliorano il fitness. "Varianti preoccupanti" più infettive (le cosiddette VoCs, ovvero alfa [B.1.1.7], beta [B.1.351], gamma [P.1]) hanno iniziato a comparire a partire dalla fine del 2020 e hanno portato a un forte aumento dei casi in tutto il mondo.

    Gli epidemiologi molecolari hanno osservato che le mutazioni all'interno della proteina spike (S) del Sars-CoV-2 di questi lignaggi emergenti e più infettivi stanno convergendo verso gli stessi siti genetici, un fenomeno che ha coinciso con un importante cambiamento evolutivo nel panorama delle mutazioni del Sars- CoV-2 naturalmente selezionate (1).

    L'evoluzione convergente significativa (*) di varianti circolanti più infettive del Sars-CoV-2 non è un fenomeno evolutivo neutro e indipendente dall'ospite, che deriva semplicemente da un aumento della replicazione e della trasmissione virale, ma è fortemente indicativo della selezione naturale e dell'adattamento conseguente a un drammatico cambiamento nell’ambiente ospite (ostile) a cui il virus è esposto (1).

    Gli epidemiologi molecolari riconoscono pienamente che la pandemia sta attualmente sviluppando varianti del Sars-CoV-2 che "potrebbero essere per noi un problema considerevolmente più grande di qualsiasi variante attualmente conosciuta, in quanto potrebbero avere qualsiasi combinazione di maggiore trasmissibilità, alterata virulenza e/o aumento della capacità di sfuggire all'immunità della popolazione” (1). Questo per dire che l'analisi della selezione naturale basata sulla filogenetica sui lignaggi in circolazione del Sars-CoV-2 suggerisce fortemente che le varianti virali resistenti ai vaccini Covid-19 basati sulla spike (S) stiano attualmente diventando prevalenti e vi sia una alta probabilità che possano provocare futuri picchi epidemici a livello globale.

    La distribuzione degli attuali vaccini Covid-19 nelle campagne di vaccinazione di massa, combinata con la circolazione diffusa del Sars-CoV-2, può soltanto aumentare la pressione immunitaria selettiva sulla proteina spike del Sars-CoV-2 e, quindi, guidare ulteriormente la sua evoluzione adattativa nel senso di eludere l’immunità umorale indotta dal vaccino. A questo proposito, l'aspettativa di un numero crescente di vaccinologi corrisponde all'attuale osservazione fatta dagli epidemiologi genomici, che è molto probabile che le varianti di fuga immunitaria dirette alla proteina S si diffondano ulteriormente e accelerino l'insorgenza della resistenza virale agli attuali e futuri (cosiddetti di seconda generazione) vaccini contro la Covid 19.

    Per monitorare la circolazione di varianti virali pericolose nella popolazione e per poter fornire una prova inequivocabile della pressione immunitaria selettiva esercitata dalle campagne di vaccinazione di massa e delle relative dannose conseguenze, vi è l’urgente necessità di condurre campionamenti virali rappresentativi sui vaccinati, compresi quelli sani o soggetti solo a malattie lievi, e di caratterizzare geneticamente le varianti che diffondono in seguito all'esposizione al Sars-CoV-2.

    Condurre un esperimento di vaccinazione di massa su scala globale senza comprendere i meccanismi alla base della fuga virale dalla pressione selettiva mediata dai vaccini non è solo un colossale errore scientifico, ma, prima di tutto, un’azione completamente irresponsabile dal punto di vista dell'etica della salute individuale e pubblica.

    In assenza di vaccini in grado di indurre l'immunità sterilizzante, la terapia multifarmaco precoce come proposta dal Prof. Dr. P. McCullough e altri (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33387997/), insieme a una chemioprofilassi globale che utilizzi farmaci antivirali altamente efficienti, saranno cruciali per salvare vite umane, ridurre il sovraccarico della ospedalizzazione e diminuire drasticamente la trasmissione di varianti di fuga altamente infettive o resistenti agli anticorpi.

    (*) L'evoluzione convergente si riferisce all'occorrenza indipendente di una o più mutazioni che sono condivise tra diverse varianti virali



    Preambolo

    Attualmente c'è molta confusione riguardo all'efficacia dei vaccini contro il Covid-19, con molti rapporti contraddittori che circolano in letteratura e sui social media. Questo fatto di per sé probabilmente fornisce la prova più convincente che la situazione della pandemia è in rapida evoluzione e sta attualmente attraversando una sorta di "zona grigia". Una pandemia è generalmente un evento molto dinamico (fino a quando non confluisce in una situazione endemica).

    Tuttavia, le dinamiche evolutive di questa pandemia di Covid-19 sono state ora modificate dall'intervento umano in un modo assolutamente senza precedenti. Conosciamo l'esito di una pandemia che si evolve naturalmente, ma non sappiamo nulla dell'esito della pandemia in corso, poiché quest'ultima è diventata una "pandemia di varianti".

    Da quanto segue (e che è fondamentalmente un riassunto delle scoperte fatte da epidemiologi molecolari/genomici, da me inserite in un contesto più ampio), c'è tuttavia una certezza, che le varianti del Sars-CoV-2 si stanno rapidamente evolvendo in risposta alla pressione immunitaria selettiva che stanno sperimentando. L'analisi della selezione naturale basata sulla filogenetica indica che una parte sostanziale della pressione immunitaria selettiva esercitata durante questa pandemia è diretta alla proteina spike (S) del Sars-CoV-2, quella presa di mira dai vaccini. Nel loro viaggio verso l'adattamento all'ambiente ospite (ostile) degli anticorpi neutralizzanti (nAbs), le varianti sfruttano la loro capacità evolutiva per superare questa pressione immunitaria a livello di popolazione diretta alla S.

    Quindi, in un dato contesto vaccinale e in una data fase della pandemia in corso, il successo delle campagne di vaccinazione di massa dipenderà in larga misura dall'evoluzione prevalente di varianti sempre più problematiche. Gli interventi immunitari diretti verso la S, che sembrano efficaci in un dato contesto di vaccinazione e in una data fase di questa pandemia, potrebbero non funzionare altrettanto bene se applicati a un altro contesto di vaccinazione o se implementati in un'altra fase della pandemia. L'osservazione sull'efficacia delle campagne di vaccinazione di massa, valutata durante una pandemia di varianti di fuga immunitaria, spesso evolve in modo molto diverso tra paesi o regioni geografiche, e questo non è sorprendente.

    Sarà solo quando la pressione immunitaria selettiva a livello di popolazione raggiungerà il suo picco, che le varianti e, quindi, gli effetti di queste campagne inizieranno a convergere globalmente verso lo stesso risultato finale, che sarà la "resistenza" ai vaccini. È solo a quel punto finale che tutte le valutazioni sulla presunta "efficacia" di questo esperimento saranno unanimi e coerenti. Quando esattamente accadrà è ancora soggetto a speculazioni. Tuttavia, poiché la pressione immunitaria selettiva nella popolazione globale è ora "enormemente" in aumento e l'insieme delle mutazioni S-dirette naturalmente selezionate insieme alla loro plasticità si sta espandendo drammaticamente, ci si può ragionevolmente aspettare che emergerà in maniera accelerata nei prossimi mesi una super variante in grado di resistere agli anticorpi specifici verso la proteina Spike. Quando verranno introdotti i vaccini di seconda generazione, il virus semplicemente incrementerà questa versatile base di mutazioni circolanti per aggirare rapidamente la pressione immunitaria che la popolazione rivaccinata continuerà ad esercitare sulla proteina S.

    [...]

    Nel frattempo, l'OMS e i suoi "esperti" consulenti stanno ancora predicando il ridicolo mantra che più si vaccina, meno il virus può replicarsi e, quindi, minore è il rischio che si presentino le VoCs (Variants of Concern) e diventino dominanti nella popolazione virale. È questo mantra della vaccinazione di massa che porta le autorità sanitarie a concludere che il monitoraggio della diffusione virale nei vaccinati è diventato obsoleto? Tuttavia, la loro interpretazione semplicistica delle dinamiche di trasmissione virale si applicherebbe solo a condizioni di deriva genetica neutra che si verificano durante la fase iniziale di una pandemia, cioè in una popolazione di soggetti suscettibili immunologicamente non innescati che non esercitano una significativa pressione selettiva sul virus prima alla sua trasmissione da ospite a ospite (2). Tuttavia, in questa fase della pandemia, in cui circolano già una moltitudine di varianti, tra cui diverse VoCs, la vera preoccupazione per la salute globale non riguarda più la probabilità che emerga un'altra variante problematica, ma piuttosto la continua pressione selettiva positiva a livello di popolazione che ora sta spingendo particolari mutazioni di preoccupazione a diventare prevalenti.

    [...] Invece di indagare sulle condizioni che sono alla base di questa forte pressione selettiva positiva, le autorità sanitarie stanno facendo tutto il possibile per far credere alle persone che la vaccinazione di massa fermerà la trasmissione di queste varianti, porterà all'immunità di gregge e, quindi, porrà fine alla pandemia Covid- 19. Al momento non esiste un singolo argomento scientifico o razionale a sostegno di nessuna di queste affermazioni. Al contrario, numerosi rapporti sulle infezioni scoperte nei vaccinati illustrano chiaramente che coloro che non sono stati immunizzati contro il Sars-CoV-2 sono tutt’altro che indirettamente protetti dalle persone vaccinate (5, 14). Il mantra che la vaccinazione di massa almeno contribuirà a controllare la pandemia è del tutto incoerente con le conoscenze scientifiche raccolte dagli epidemiologi molecolari. Mentre l'analisi della selezione naturale basata sulla filogenetica è un metodo consolidato per studiare l'adattamento evolutivo a una maggiore pressione immunitaria dell'ospite, le autorità sanitarie non sembrano essere impressionate dai dati che suggeriscono fortemente la pressione immunitaria selettiva derivante dagli interventi umani che hanno come obiettivo la proteina Spike del Sars-CoV- 2. I risultati di questa analisi indicano che non appena viene raggiunta una certa soglia di pressione infettiva, un numero sufficiente di soggetti ospiterà mutanti dominanti che potrebbero quindi diffondersi nell'intera popolazione, a condizione che una parte sostanziale della popolazione stessa eserciti una pressione immunitaria selettiva positiva ( 1).

    [...]

    Tutto quanto sopra è già in grado di spiegare perché il "successo" proclamato dall'OMS e da altre autorità sanitarie o dagli esperti che forniscono consulenze si riferisca semplicemente a valutazioni a breve termine di morbilità, ospedalizzazione e tassi di mortalità. Tuttavia, i dati pubblicati da epidemiologi molecolari/genomici che analizzano l'adattamento del Sars-CoV-2 alla selezione immunitaria in corso in questa pandemia di varianti, sembrano indicare che il "successo" degli sforzi dell'attuale sanità pubblica non dureranno ancora per molto. Questo perché le autorità sanitarie e i loro esperti sembrano ignorare che le campagne di vaccinazione di massa condotte durante una pandemia di varianti non riescono a ridurre il numero di infezioni attive a un livello sufficientemente basso da impedire la selezione naturale dei mutanti di fuga immunitaria né a ridurre il loro adattamento a una pressione immunitaria selettiva in costante aumento a livello di popolazione, indipendentemente dalla velocità con cui vengono condotte queste campagne. Il loro mantra che l'accelerazione delle campagne di vaccinazione di massa impedirà al virus di sviluppare varianti che sfuggono all'immunità indotta dal vaccino è, quindi, semplicemente sbagliato. Poiché tutti gli attuali vaccini Covid-19 impiegati in questo programma di vaccinazione di massa contribuiranno ad aumentare la pressione immunitaria selettiva e alla fine forniranno varianti in grado di eludere gli Ab specifici per S nella popolazione (sempre più composta da vaccinati!), non è plausibile che né l'immunità di gregge né l'eradicazione del virus possano verificarsi.

    In conclusione: non c'è modo che gli interventi in corso, sia farmaceutici (vaccinazioni di massa) che non farmaceutici, impediscano la propagazione di varianti più contagiose (quelle già selezionate prima dell'inizio delle campagne di vaccinazione di massa, presumibilmente a seguito dell'ampia attuazione di rigorose misure di prevenzione delle infezioni ) o varianti comprendenti una o più mutazioni resistenti agli anticorpi neutralizzanti nAb associati a RBD. Al contrario, tutte le prove dell'epidemiologia molecolare indicano che il cambiamento in corso nelle forze di selezione naturale esercitate dalla popolazione sulle mutazioni del Sars-CoV-2 accelererà semplicemente la selezione e la propagazione di varianti più problematiche. È fuor di dubbio che i crescenti tassi di copertura vaccinale nella popolazione globale sfrutteranno ulteriormente la capacità evolutiva del Sars-CoV-2 di adattarsi a una pressione immunitaria selettiva sempre più elevata diretta verso S, fino a quando non si raggiungerà la piena resistenza al vaccino.

    [...]



    Bibliografia



    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33688681/

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33909660/

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34075212/

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33404586/

    https://www.medrxiv.org/content/10.1....23.21257679v1

    https://www.biorxiv.org/content/10.1...1.05.19.444774

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33711012/

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17210532/

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33769683/

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33351847/

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34107529/

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33953325/

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33101306/

    https://www.medrxiv.org/content/10.1....23.21257668v2

    Kemp, S. A. et al. SARS- CoV-2 evolution during treatment of chronic infection. Nature https://doi.org/ (2021).

    Choi, B. et al. Persistence and evolution of SARS- CoV-2 in an immunocompromised host. N. Eng. J. Med. 383, 2291–2293 (2020).

    V. A. et al. Case study: prolonged infectious SARS- CoV-2 shedding from an asymptomatic immunocompromised individual with cancer. Cell 183, 1901–1912 e1909 (2020).

    Naveca, F. et al. SARS- CoV-2 Reinfection by the New Variant of Concern (VOC) P.1 in Amazonas, Brazil. https://virological.org/t/Sars- cov-2-reinfection- bythe-new-variant- of-concern- voc-p-1-in-amazonasbrazil/596 (2021).

    Nonaka, C. K. V. et al. Genomic Evidence of a SARSCov-2 Reinfection Case with E484K Spike Mutation in Brazil. https://www.preprints.org/manuscript/202101.0132/v1 (2021)

    Rambaut A. et al. Preliminary genomic characterization of an emergent SARS-CoV-2 lineage in the UK defined by a novel set of spike mutations. SARS-CoV-2 coronavirus/nCoV-2019 Genomic Epidemiology—Virological (2021)

    Duffy S. Why are RNA virus mutation rates so damn high? PLoS Biol. (2018) https://doi.org/10.1371/

    Read A.F. et al. Imperfect Vaccination Can Enhance the Transmission of Highly Virulent Pathogens. https://journals.plos.org/plosbiolog...l.pbio.1002198 (2015) https://doi.org/10.1371/journal.pbio.1002198

    Tegally H. et al. Emergence and rapid spread of a new severe acute respiratory syndrome-related coronavirus 2 (SARS-CoV-2) lineage with multiple spike mutations in South Africa. medRxiv. 2020 Epidemiology. https://doi.org/10.1101/2020.12.21.20248640

    Gu, H. et al. Adaptation of SARS-CoV-2 in BALB/c mice for testing vaccine efficacy. Science 443 369, 1603–1607(2020) https://doi.org/10.1126/science.abc4730

    Lee W.S. et al. Antibody-dependent enhancement and SARS-CoV-2 vaccines and therapies. Nature Microbiology (2020) 5: 1185–1191. https://doi.org/10.1038/s41564-020-00789-5



  11. #249
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    Qualcosa che hai voglia di scrivere di tue dita e non fotocopie virtuali?

  12. #250

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    Citazione Originariamente scritto da madflyhalf Vedi messaggio
    Qualcosa che hai voglia di scrivere di tue dita e non fotocopie virtuali?
    No, mi piace irritare gli ignoranti [parafrasi di cit.]

  13. #251

  14. #252

    Predefinito

    Severo (neanche troppo), ma giusto.

    - - - Updated - - -

    Riguardo a quel messale pubblicato dall’utente copia-e-incolla-qualsiasi-cazzata, risulta pubblicato in Italia da Byoblu, una garanzia di panzana verificata, scritto da un tizio che l’ultima pubblicazione di rilievo l’ha fatta nel 1995, oltretutto riprendendo la teoria avanzata per il morbillo da quel delinquente truffatore di Wakefield (quello che si inventò lo studio FALSO sulla correlazione vaccini-autismo).

    Quando insultiamo e litighiamo siamo dei deficienti, ma comunque meno pericolosi di questi soggetti che propalano scientemente o meno queste boiate.

    Uniche scusanti: ignoranza, creduloneria, problemi cognitivi.
    Ultima modifica di bisfra65; 15-07-2021 alle 11:37 PM.

  15. #253

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da madflyhalf Vedi messaggio
    Fantastico!
    L'uomo del vaccino Sinovac dice che AstraZeneca è un vaccino meno efficace (di cosa? degli altri vaccini? della malattia?)-

    AstraZeneca ha un'efficacia perfettamente comparabile a Pfizer e Moderna.

    Inoltre il concetto di aggirare il vaccino è puramente statistico: i virus muta velocemente più persone incontra.
    Se il 98% dei vaccini uccide il virus sul nascere, e tu hai vaccinato il 40% della popolazione, il virus ha probabilità di mutare altissima, perché dipende pochissimo da quel 2%*40% della popolazione vaccinata, ma al 100% da quanto gira sulla popolazione vaccinata (60%).

    Se viceversa vaccini il 90% della popolazione con un vaccino efficace (come quelli che ci sono in Italia), le possibilità di mutazione sono comunque infinitamente inferiori.


    Però forse un immunologo come te può immaginarle ste cose.
    Ho fatto il sinopharn ( e non il sinovac ) perché quello era disponibile. Ed una volta rientrato ho fatto pure il Pfizer. Che AZ sia meno efficace lo dicono tutte le ricerche e le pubblicazioni. Ed il motivo sta probabilmente proprio nel vettore virale, che e’ lo stesso per le due dosi. Logica vuole che il sistema immunitario combatta non solo la proteina spike, ma anche lo stesso vettore virale, che quindi alla seconda dose non fa a tempo a fare la propria funzione.
    Il vaccino astra Zeneca era studiato per essere a singola dose, come il J&J. Per cui non hanno fatto una seconda dose a vettore virale differente, come per esempio lo sputnik.
    Comunque i numeri inglesi mi sembrano chiari. Il vaccino astra Zeneca e’ poco efficace per prevenire i contagi, ma se la cava abbastanza bene per prevenire effetti gravi. E tralasciamo tutti gli altri problemi del vaccino AZ.

  16. #254
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    Citazione Originariamente scritto da Jagar Vedi messaggio
    Ma vai a vaccinarti e non rompere i c#glioni...
    No invece per uno come lui un vaccino anti-covid è uno spreco, dico proprio in termini puramente economici, il costo di una dose non è giustificata.


    Libero di non vaccinarsi e prendersi il covid, tanto sono sicuro che gli passerà sopra come una banale influenza

  17. #255

    Predefinito

    Solo che il conto dell’ospedale e medicine lo pagano i contributi, e se di cretini come lui ce ne sono tanti poi ci tocca perdere un’altra stagione di sci.

    Tornando ai diversi vaccini oggi, dopo molto giorni, primi due ricoveri in Trentino. Entrambi avevano ricevuto AZ come vaccino. Uno, che stava aspettando la seconda dose, e’ addirittura intubato.

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