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Discussione: Groomers

  1. #151

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    Citazione Originariamente scritto da matyt Vedi messaggio
    Ti ringrazio moltissimo per il consiglio! Provo a procurarmelo
    vedi se lo trovi usato da qualche parte, è fuori catalogo da una vita

    Lo ha scoperto di recente anche il nostro Wellness Gourmet, che ne parla qui:


  2. #152

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    Citazione Originariamente scritto da matyt Vedi messaggio
    Provo ad aggiungere un contributo al discorso fisica, dopotutto di formazione sono ingegnere, e uno dei miei primi amori è stata proprio la biomeccanica, specie in ambito sport.

    Piccola premessa: la questione della fisica dello sci non è chiusa, ossia non esiste un modello fisico sufficientemente preciso per descrivere completamente la cinematica e la dinamica di uno sciatore sulla neve, men che meno su nevi complesse.
    Quindi, per quanto possa aver senso (e possa rappresentare un efficace concetto intuitivo), l'idea della sciata efficiente come sciata che rispetta la fisica del problema, e minimizza lo sforzo resta un concetto arbitrario, per quanto intuitivamente corretto (devo dire che l'istruttore svizzero che non deforma lo sci esterno è stata una vera epifania).

    Posto questo, e posta quindi l'impossibilità di valutare in modo analitico l'efficienza di una sciata rispetto ad un'altra, mi chiedo se esista una tecnica, più tecniche, e se queste più tecniche siano imparentate tra loro o meno.
    Questo giusto per aggiungere pepe alla discussione.

    Credo però abbia ragione Rebelott... parlando di automatismi, è curioso che il metro di paragone di Giampa è stato "ah, sul barrato si ammazza", e non, ad esempio "in crosta non si muove".

    Comunque, discussione interessantissima, grazie davvero! :)


    P.S.
    Se tutto va bene, a Cervinia dovrei esserci pure io questo Sabato... ma a fare il Breithorn!
    Volando bassissimi, a naso...
    Siamo tutti fatti in modo diverso. Proporzioni del corpo diverse, pesi diversi, fibre muscolari diverse, cervello diverso, etc...
    E si scia su superfici estremamente diverse. pendenza, variabilità della stessa, superficie, variabilità della superficile, etc.etc...
    e a velocità diverse, condizione ambientali diverse (luce, vento, temperatura, etc.etc...)
    E non mettiamo neppure nel conto tutte le tipologie di sci, materiali, etc...
    Una quantità di variabili e interazioni tendendi all'infinito che, intuitivamente, mi rendono molto scettico sul fatto che si sia già arrivati alla quadra finale riguardo ad un generale perfetto gesto tecnico da parte di qualsivoglia scuola di sci... direi che sarei abbastanza scettico che ci si possa proprio arrivare anche in un prossimo futuro.

    EDIT: appena visto questo video. Per chi sa discretamente l'inglese, interessante anche ascoltare quello che dicono... dal minuto 2.05 in poi. Direi quasi un manifesto ideologico

    Ultima modifica di Gapak; 24-06-2020 alle 01:39 PM.

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  5. #153

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    Sto seguendo con interesse la discussione, ci sono molti spunti interessanti, tuttavia c'è anche un aspetto che forse non viene abbastanza sottolineato.
    La nostra scuola, fin dall'ingresso nella formazione, cioè all'atto della selezionde per l'accesso al corso maestri, prevedendo un ciclo unico dal quale deve uscire un maestro(e per alcuni collegi come quello del lazio anche un allenatore di I livello) già al top della formazione, punta tantissimo all'aspetto tecnico della correttezza del gesto perchè è indubbio che se devi anche allenare chi fa gare devi avere una formazione più che completa. Nel periodo di formazione ci sono moduli anche per il fuoripista, il soccorso alpino, il freeride, insomma vengono insegnate le basi per essere un professionista della neve a 360°, poi ognugo sceglierà un sua ulteriore specializzazione, se vuole.
    Ero molto critico sulla prova a tempo assai selettiva, in pratica con gli istruttori che "tirano" per fare un tempo basso, ma ho dovuto ricredermi: è forse uno dei metodi più efficaci e tutto sommato imparziali per selezionare i 20 candidati migliori tra i 100-200 e passa che si presentano per ogni collegio. E questa prova a tempo viene resa selettiva non solo per "scremare" all'inizio, ma anche perchè, una volta fatto il corso o durante lo stesso, hai maggiori probabilità di passare l'eurotest che è fondamentale per poter insegnare, in pratica è l'equivalente dell'esame di abilitazione.
    Al di la, quindi, di ogni discussione speculativa, i nostri maestri, almeno da una quindicina di anni a questa parte, sono tra i migliori.
    Altre scuole, come quella svizzera, ad esempio, e in Alto Adige da noi, prevedono invece un corso "spalmato" in tre livelli, il primo dei quali è un entry level con il quale puoi fare l'assistente maestro o insegnare fino ad un certo livello, il secondo ti permette di insegnare a tutti i livelli, il terzo di allenare.
    Si guarda troppo al mondo race? Sarà anche vero, ma le basi tecniche arrivano da lì, è lì che si ottimizza il gesto per avere la massima resa con il minimo sforzo, è da lì che si attinge.
    Un'ultima cosa: sapete chi è che vuole l'eurotest selettivo che obbliga i neomaestri a tentarlo più volte prima di passarlo? (ogni iscrizione sono 200 euro più trasferta, etc. etc.?) In primis i francesi e poi gli austriaci, gli sloveni, etc.
    Insomma, la nostra scuola non è male, ha una metodologia di insegnamento che porta davvero (completando il percorso) ad un livello alto.
    E si sta anche adattando ad una richiesta diversa rispetto al passato.
    Il fatto poi che debba sempre valere l'equazione buona scuola = tanti campioni non è così matematico perchè ci sono tantissime variabili che fanno si che a 14-15 anni molti dei nostri ragazzi lasciano lo sci agonistico (ma questo è un altro discorso che magari vi racconterò con più calma), ma credetemi, nelle classi più giovani i nostri, nei concorsi internazionali quando vanno a misurarsi con pari età di altre nazioni, sono sempre lì a giocarsela con tutti.
    No saremo i migliori, ma non siamo neanche la m...ccia che tanti, qui dentro, vogliono far passare come messaggio.

  6. Lo skifoso giò ha 2 Skife:


  7. #154

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    Gio, sfondi una porta aperta con me, trovo INDISPENSABILE la prova a tempo, che non è niente di fantascientifico!

    Se non la passi è perchè non sai sciare , non c'è ne.

    Se prendo uno che fa freeride forte (intendo che sa sciare ) e gli faccio fare GS un mese, lo passa .

    Se non passi è perchè sei un aratro , non c'è ne .

    E parlo per esperienza personale di amici che non son passati ... per forza sono delle slitte.

    E non dite che per essere un bravo maestro non devi essere veloce, perchè se sai quel che stai facendo puoi insegnarlo , e come far imparare a leggere e scrivere un bimbo senza saperlo fare tu !

    L sensazioni che si provano bisogna saperle comunicare perchè le hai vissute tutte.

    E poi uno che passa il Gs di sbarramento o la prova attitudinale, ha mangiato pane e sci per un bel po' ... come puoi dire che non sa quel che fa.

    Tutte le scuole sono buone ; ottima la francese la slovena e l'austrica, sempre che si parta da una base tecnica .

    I livelli sono una gran cagata .
    e comunque guradtevi i risultati di un eurotest , gli italiani passano più facilmente , ma non perchè più bravi , ma perchè i nostri corsi sono più selettivi all'origine.

    Non ho nesun problema neanche con chi va all'estro per risparmiare , basta che passa l'eurotest e siamo tutti uguali!

  8. #155
    fotoskier Skifoso
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    Volkl Kuro - K2 Pon2oon - Line OPUS - Line SN 100 - Rossignol GS fis r23 - Rossignol HERO SL fis - Head SSS

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    Citazione Originariamente scritto da Gianpa79 Vedi messaggio
    Gio, sfondi una porta aperta con me, trovo INDISPENSABILE la prova a tempo, che non è niente di fantascientifico!
    Beh, dipende anche dai collegi, piemonte, vda, alto adige, spesso ti trovi dei tempi di riferimento fatti da atleti di coppa europa, e se hai sfiga che è in giornata e magari tu non tanto capita di non starci dentro...
    Specie se non ti sei ammazzato di pali da ragazzino

  9. #156
    Senior Member Skifoso
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    Citazione Originariamente scritto da Teo Vedi messaggio
    Beh, dipende anche dai collegi, piemonte, vda, alto adige, spesso ti trovi dei tempi di riferimento fatti da atleti di coppa europa, e se hai sfiga che è in giornata e magari tu non tanto capita di non starci dentro...
    Specie se non ti sei ammazzato di pali da ragazzino
    In realtà credo che Giampa abbia decisamente ragione.
    Se uno il manico lo ha, che sia freerider, ripidista, saltatore o cazzeggione da pista, con un po' di allenamento intensivo tra le porte l'eurotest lo passa.
    Chi non lo passa, non è abbastanza bravo a sciare per fare il maestro, punto.

  10. #157

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    Citazione Originariamente scritto da Gianpa79 Vedi messaggio
    I livelli sono una gran cagata .
    a scuola hai l'asilo, elementari, medie, superiori, università, master, dottorato, post doc, e ogni livello scolastico ha insegnanti molto diversi, solo dall'università in poi le differenze si sfumano

    non capisco perché nello sci, lo stesso maestro che insegna alle superiori o all'università, sia il più adatto per insegnare alle elementari o alla materna

    prova a mandare un insegnante universitario in prima elementare e dimmi quanti giorni dura

  11. Lo skifoso testataecassa ha 2 Skife:


  12. #7.5 ADS
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  13. #158

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    Una volta presa la laurea(patacca)puoi insegnare ovunque alle elementari o all'università i requisiti sono gli stessi ovvero una laurea.
    Poi ci dimentichiamo sempre che lo sci è uno di quei pochissimi sport in cui l'insegnate dimostra costantemente all'allievo.L'insegnante di nuoto per bravo che sia non ti si mette mica a nuotare davanti ecco perchè è fondamentale che i maestri sia sciatori sopraffini e perchè coloro che insegnano ai maestr ogni 3 anni hanno la riconferma e ad una certa età non posso più essere istruttori, perchè qua bisogna dimostrare non parlare, cosa ovviamente importante ,ma se prima all'allievo non dimostri il movimento ahivoglia a spiegarglielo a parole(agonismo escluso).

  14. #159

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    Citazione Originariamente scritto da Gianpa79 Vedi messaggio
    Gio, sfondi una porta aperta con me, trovo INDISPENSABILE la prova a tempo, che non è niente di fantascientifico!

    Se non la passi è perchè non sai sciare , non c'è ne.

    Se prendo uno che fa freeride forte (intendo che sa sciare ) e gli faccio fare GS un mese, lo passa .

    Se non passi è perchè sei un aratro , non c'è ne .

    E parlo per esperienza personale di amici che non son passati ... per forza sono delle slitte.

    E non dite che per essere un bravo maestro non devi essere veloce, perchè se sai quel che stai facendo puoi insegnarlo , e come far imparare a leggere e scrivere un bimbo senza saperlo fare tu !

    L sensazioni che si provano bisogna saperle comunicare perchè le hai vissute tutte.

    E poi uno che passa il Gs di sbarramento o la prova attitudinale, ha mangiato pane e sci per un bel po' ... come puoi dire che non sa quel che fa.

    Tutte le scuole sono buone ; ottima la francese la slovena e l'austrica, sempre che si parta da una base tecnica .

    I livelli sono una gran cagata .
    e comunque guradtevi i risultati di un eurotest , gli italiani passano più facilmente , ma non perchè più bravi , ma perchè i nostri corsi sono più selettivi all'origine.

    Non ho nesun problema neanche con chi va all'estro per risparmiare , basta che passa l'eurotest e siamo tutti uguali!
    Qualcuno mi deve spiegare perchè uno che va forte tra i pali di conseguenza è un buon maestro. Ma tuttosommato neanche m'interessa, e non capisco perchè vi scaldate tanto su 'sto tema, visto che siete sciatori della domenica tranne uno che - forse - diventerà maestro. Ma il forum è bello perchè è vario.

  15. Lo skifoso apo ha 2 Skife:


  16. #160

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    Citazione Originariamente scritto da andreski0 Vedi messaggio
    Una volta presa la laurea(patacca)puoi insegnare ovunque alle elementari o all'università i requisiti sono gli stessi ovvero una laurea.
    Poi ci dimentichiamo sempre che lo sci è uno di quei pochissimi sport in cui l'insegnate dimostra costantemente all'allievo.L'insegnante di nuoto per bravo che sia non ti si mette mica a nuotare davanti ecco perchè è fondamentale che i maestri sia sciatori sopraffini e perchè coloro che insegnano ai maestr ogni 3 anni hanno la riconferma e ad una certa età non posso più essere istruttori, perchè qua bisogna dimostrare non parlare, cosa ovviamente importante ,ma se prima all'allievo non dimostri il movimento ahivoglia a spiegarglielo a parole(agonismo escluso).
    andreski, come sempre hai le idee un po' confuse...

    per insegnare alla materna e alle elementari serve una laurea diversa da tutte le altre, e per insegnare all'università non basta la laurea... quindi già parti male

    venendo al nuoto, gli istruttori entrano eccome in vasca, anche a livello alto (qui molto raro certamente)

    infine, per insegnare a un bambino di 3 anni che ad esempio va al piou piou non serve certamente essere uno sciatore sopraffino, fatti un giro in Francia al piou piou e guarda come insegnano: ti si aprirà un mondo

    p.s. la tecnica che usa un bimbo di 3-4 anni non può e non deve essere quella di un adulto, è proprio una questione di geometrie

  17. Skife per testataecassa:


  18. #161

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    Citazione Originariamente scritto da andreski0 Vedi messaggio
    Una volta presa la laurea(patacca)puoi insegnare ovunque alle elementari o all'università i requisiti sono gli stessi ovvero una laurea.
    Poi ci dimentichiamo sempre che lo sci è uno di quei pochissimi sport in cui l'insegnate dimostra costantemente all'allievo.L'insegnante di nuoto per bravo che sia non ti si mette mica a nuotare davanti ecco perchè è fondamentale che i maestri sia sciatori sopraffini e perchè coloro che insegnano ai maestr ogni 3 anni hanno la riconferma e ad una certa età non posso più essere istruttori, perchè qua bisogna dimostrare non parlare, cosa ovviamente importante ,ma se prima all'allievo non dimostri il movimento ahivoglia a spiegarglielo a parole(agonismo escluso).

    Meno male che sei uno giovane... non si parlava così del famoso/famigerato "pezzo di carta" neppure negli anni 70...
    Secondo te tra una maestra elementare e un professore ordinario c'è la stessa preparazione/formazione perchè hanno lo stesso pezzo di carta?
    Eddai...
    E solo nello sci chi insegna deve anche saper fare, mentre in ogni altro campo basta la teoria e la patacca?
    Mah...

    Sarò strano io, ma mica vi capisco.

  19. Skife per Gapak:


  20. #162

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    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    Qualcuno mi deve spiegare perchè uno che va forte tra i pali di conseguenza è un buon maestro. Ma tuttosommato neanche m'interessa, e non capisco perchè vi scaldate tanto su 'sto tema, visto che siete sciatori della domenica tranne uno che - forse - diventerà maestro. Ma il forum è bello perchè è vario.
    È un buon maestro per un semplice fatto la massima espressione tecnica la si ha tra i pali non c'è nulla da fare e se vai forte lì vuol dire che sai sciare , se sai sciare sai dimostrare, se sai dimostrare sei un buon maestro che per carità deve essere bravo accondiscendente e conoscere le lingue , ma ripeto che l'insegnamento dello sci avviene per emulazione non per concetti( che però sono fondamentali) quindi se non sai dimostrare non sei un buon maestro. Puoi prendermi il maestro più ignorante ma bravo tecnicamente del mondo una volta che ha fatto capire ( a gesti a simboli come vi pare) al cliente di seguirlo e fare come lui anche se non si dice una parola questi qualcosa hanno imparato.Di contro se prendi il maestro più incapace tecnicamente , ma che conosce 8 lingue stai pur certo cge le cose che impareranno i cluenti saranno meno rispetto al maestro ignorante.
    Ora io ho fatto degli estremismi però il concetto mi sembra chiaro se non sei un bravo sciatore che appunto è forte tra i pali non puoi essere un bravo maestro.

  21. #163
    Senior Member Skifoso
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    Citazione Originariamente scritto da andreski0 Vedi messaggio
    È un buon maestro per un semplice fatto la massima espressione tecnica la si ha tra i pali non c'è nulla da fare e se vai forte lì vuol dire che sai sciare , se sai sciare sai dimostrare, se sai dimostrare sei un buon maestro che per carità deve essere bravo accondiscendente e conoscere le lingue , ma ripeto che l'insegnamento dello sci avviene per emulazione non per concetti( che però sono fondamentali) quindi se non sai dimostrare non sei un buon maestro. Puoi prendermi il maestro più ignorante ma bravo tecnicamente del mondo una volta che ha fatto capire ( a gesti a simboli come vi pare) al cliente di seguirlo e fare come lui anche se non si dice una parola questi qualcosa hanno imparato.Di contro se prendi il maestro più incapace tecnicamente , ma che conosce 8 lingue stai pur certo cge le cose che impareranno i cluenti saranno meno rispetto al maestro ignorante.
    Ora io ho fatto degli estremismi però il concetto mi sembra chiaro se non sei un bravo sciatore che appunto è forte tra i pali non puoi essere un bravo maestro.
    Caro recluta... ti hanno fatto il lavaggio del cervello per bene i baroni bianchi che tengono il loro club esclusivo.

    Fra un po’ sei pronto a fare l’esame per diventare notaio.


  22. #164

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    In Alto Adige la prova di gs è dimostrativa, come era una volta dappertutto. Strano, vero? Ma se ci pensi, mica tanto.
    Lo sci viene praticato come uno degli sport principali, i praticanti iscritti agli sciclub fanno tutti gare, chi decide di provare a fare le selezioni o ha un ottimo punteggio FIS (dai 40 in giù) e quindi "di dirittto" non fa la prova di gs, oppure è/è stato un ottimo atleta qiundi il gs non fa tanta selezione.
    La stessa cosa può essere la VDA, ma non sono sicuro, mentre veneto, lombardia e piemonte fanno la selezione come nel resto d'Italia, quindi gs di sbarramento e prova di archi o situazionale.
    Che un ottimo atleta non è detto che sia un ottimo maestro questo è sacrosanto, ma qui non si discute sulla capacità di trasmettere, quanto piuttosto sulla capacità tecnica di alto livello o meno.
    Il discorso in base al quale se sei scarso insegni ai livelli scarsi e poi a salire i più bravi insegnano ai bravi non è molto didattico, anzi al contrario, è quello più bravo che deve insegnare solide basi ai principianti, perchè senza quelle non vai avanti.
    Gira e rigira, lo spazzaneve, si, lo spazzaneve, è la madre di tutte le curve condotte, quindi te lo deve iniziare ad insegnare uno bravo.
    Ed è una delle cose più difficili da fare (bene) per uno che sia al livello di maestro.

  23. Skife per giò:


  24. #165

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    Citazione Originariamente scritto da Gapak Vedi messaggio
    Meno male che sei uno giovane... non si parlava così del famoso/famigerato "pezzo di carta" neppure negli anni 70...
    Secondo te tra una maestra elementare e un professore ordinario c'è la stessa preparazione/formazione perchè hanno lo stesso pezzo di carta?
    Eddai...
    E solo nello sci chi insegna deve anche saper fare, mentre in ogni altro campo basta la teoria e la patacca?
    Mah...

    Sarò strano io, ma mica vi capisco.
    No no non volevo far intendere questo spiegavo che la didattica (di ogni nazione) è basata sull'emulazione del maestro e che appunto per essere un buon maestro devi essere un buon dimostratore .L'esempio del nuoto era solo esemplificativo non volevo assolutamente sminuirlo era solo per spiegare la differenza di approcci .Poi è ovvio che in tutti gli sport e in tutte le cose l'insegnante bravo è anche quello che ha passato una vita in quello sport o quell'attività facendola con passione e che quella passione appunto te la vuole trasmettere ,il mio punto era un altro. riguardo alla laurea ovvio che stiamo parlando di formazioni diverse il punto era solo sul fatto che in teoria entrambi ( maestra elementari e prof universitario) avrebbero potuto prendere uno il posto dell'altro ,ma purtroppo l'esempio non è riuscito .Spero di aver chiarito

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