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Discussione: Covid19 e seconde case. Moratoria per mobilità regionale.

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  1. #1

    Predefinito Covid19 e seconde case. Moratoria per mobilità regionale.

    Ciao a tutti,
    Oramai sembra pacifico che, almeno le regioni del centro Italia, dal 3 giugno dovrebbero riaprire, tuttavia con questo governo le strane sorprese son sempre in agguato e non bisogna abbassare la guardia.
    Come spiegato già nel thread dedicato al Covid ritengo fortemente discriminatorio il divieto di fruizione della seconda casa fuori regione per due motivi:
    - È stata autorizzata all'interno delle regione, cosa che può comportare spostamenti di oltre 400 km, mentre si vieta la fruizione a chi ha la sfortuna di avere la casa oltre confine, anche se a pochissimi km dal domicilio
    - Sono state autorizzate attività sociali ad altissimo potenziale di assembramento (aperitivi, frecce tricolori, etc.), mentre si limita il godimento della proprietà privata a chi ha un potenziale di danno molto minore

    Nel caso dei proprietari di seconde case non si limita solo la libertà di circolazione, ma anche la proprietà privata, compressa nel libero godimento.
    Non dimentichiamo che stiamo pagando anche tasse comunali...

    Il collaborazione con il mio avvocato abbiamo redatto il testo di una moratoria da mandare via PEC ai vari ministeri e alle regioni di interesse.
    Chiunque avesse interesse a potenziare l’iniziativa è libero di riprendere questa traccia per una sua lettera. Infatti, che se arrivano 20 PEC non ci si fila nessuno, se ne arrivano 200 magari iniziano a prendere in considerazione l’eventuale deroga.

    —————

    Questa lettera ha lo scopo di richiamare l’attenzione su una problematica sentita da tutti gli Italiani, ma soprattutto dai proprietari di seconde case fuori regione, che più degli altri subiscono un grave pregiudizio alle proprie libertà costituzionali: la “limitazione alla libertà di movimento” che gli impedisce di recarvisi, si traduce per loro “anche” in una “limitazione della libertà di godimento della proprietà privata”.

    Le ragioni “contingibili ed urgenti” di tutela della “salute pubblica” che hanno fino ad ora giustificato le predette limitazioni appaiono, allo stato attuale, ridimensionate, ciò è dimostrato dal fatto che il Governo ha allentato le misure di contenimento, consentendo la ripresa di alcune attività sociali che potrebbero avere impatto ben maggiore rispetto al semplice trasferimento di un nucleo familiare presso la propria seconda casa. Inoltre, l’autorizzazione a fruire della seconda casa situata all’interno della regione di appartenenza, in molti casi può tradursi in provvedimento discriminatorio, non tenendo conto in alcun modo del fattore distanza.

    In qualità di proprietaro di seconda casa il sottoscritto chie che il Governo, qualora deliberasse di prolungare la chiusura dei confini regionali oltre il 3 giugno, sulla base del parere della Task Force scientifica, prenda seriamente in considerazione la deroga per il caso di mobilità fuori regione motivata dalla fruizione della seconda casa, da accordare per lo meno nelle aree geografiche a minor rischio epidemiologico, e che detta possibilità non sia limitata esclusivamente alle manutenzioni stagionali, ma ne consenta la piena fruizione.
    La limitazione delle due libertà subita dai proprietari di seconde case, qualora ulteriormente prorogata, dovrà considerarsi fonte di danno e di responsabilità nei confronti delle autorità, da estendersi anche a quegli amministratori locali che intendessero imporre le predette limitazioni contro una diversa disposizione del Governo.

    Osserviamo che il mancato godimento del proprio bene, soprattutto per il caso di una dimora di villeggiatura estiva, corrisponderebbe ad un danno che si estende ben oltre il periodo di contingenza della limitazione, legittimando una più che proporzionale riduzione delle imposte locali (IMU, Tari, Tasi, ecc.), perché detti beni si usano quasi esclusivamente per le ferie.

    La presente nota è inviata anche alle Regioni interessate, affinché si adoperino tra loro per favorire una libera circolazione almeno fra regioni limitrofe e a basso rischio.

    Con doveroso rispetto porgo distinti saluti.
    Ultima modifica di Vettore2480; 29-05-2020 alle 08:36 AM.

  2. Lo skifoso Vettore2480 ha 3 Skife:


  3. #2

    Predefinito

    Senza offesa, puoi fare tutto ciò che reputi giusto ma in un momento come questo penso che andare a rompere i gabasisi per questioni legali sia incoerente con quanto richiederebbe il buon senso civico che se fosse presente nell’italiano medio non porterebbe neanche a vedere lontanamente i macelli che vediamo ora.

  4. Skife per Sperem:


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  6. #3

    Predefinito

    io concordo con entrambe le considerazioni degli utenti sopra ovvero con vettore che giustamente chiede di usufruire della seconda casa o perlomeno di non pagarne le tasse almeno per il periodo in cui non si può usare ( a me continuano ad arrivare tranquillamente le bollette e fra poco dovrò pagare l'Imu etc.. )ma allo stesso tempo sono d'accordo con sperem che il problema dovrebbe essere il senso civico che purtroppo manca sia da parte del cittadino che da parte dello stato. Non oso immaginare se aprissero le seconde case a tutti specie in zone come courmayeur frequentate dai lombardi (non me ne vogliano ma hanno ancora contagi alti). i macelli che vediamo sui navigli si sposterebbero in via roma e ripartirebbe il caos, anche se l'altro lato della medaglia vedrebbe una ripresa economica per queste località turistiche.
    Per cui a malincuore preferirei fare un sacrificio di qualche settimana affinchè la cosa venga superata più velocemente
    ma gradirei anche che lo stato ci dia una mano facendoci risparmiare qualcosa sulle tasse.
    dal punto di vista legale io sono contro le cause civili per ogni piccola cazzata la legge e lo stato avrebbero cose ben più importanti di cui occuparsi
    abbiamo visto in piena emergenza covid cosa succede in un paese dove ci sono più avvocati che medici (con tutto il rispetto per gli avvocati)

  7. Skife per robertoginesi:


  8. #4

    Predefinito

    Vorrei specificare che a me della sospensione IMU i TARI non me ne può fregar di meno, non sopporto però le iniquità contenute in provvedimenti come questo.
    Non posso concepire che, ad esempio, chi abita all’abetone possa andare a Porto Ercole che sta a 300 km ad assembrarsi in tutta tranquillità o stabilirvisi, mentre uno che abita a ad esempio a Fiumalbo non possa aprire la se onda casa nemmeno per manutenzioni.
    Inoltre c’è qualcosa di fortemente irritante nell’atteggiamento arrogante di quel Boccia, che nulla a che vedere ha col tono pacato della lettera che ho mostrato, sinceramente non mi fa alcuna tenerezza.

    Poi se permettete è anche insopportabile dover assistere a spettacoli come quelli che si sono visti in tutto il paese in occasione delle Frecce Tricolori, tranquillamente in presenza di sindaci e forze dell’ordine, per poi vedere multato un kiter che va lungo sulla virata e sconfina tra regioni a bagno nel Garda (cosa accaduta realmente ieri).

    Io comprendo che non si possa pretendere che una legge fatta in stato d’emergenza sia 100% equa, e preveda ogni fattispecie, tuttavia ciò non significa che si debba legiferare completamente ad catzum!

  9. Lo skifoso Vettore2480 ha 7 Skife:


  10. #5

    Predefinito

    la cosa che fatico a capire e' perche' io non possa andare a casa in Abruzzo, dove continuerei ad avere un comportamento comunque coscenzioso, mentre posso tranquillamente andare in un centro commerciale.
    Mi verrebbe da pensare che uno scatolone di cemento pieno di persone sia piu' pericoloso dell'amaca del mio giardino..... ma sicuramente mi sbaglio.


  11. #6

    Predefinito

    Faccio il tifo per voi, cosi chi ancora oggi non può tornare in Italia a visitare i genitori avrà qualche chance in più.

  12. Skife per pierr:


  13. #7

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da 66luca Vedi messaggio
    la cosa che fatico a capire e' perche' io non possa andare a casa in Abruzzo, dove continuerei ad avere un comportamento comunque coscenzioso, mentre posso tranquillamente andare in un centro commerciale.
    Mi verrebbe da pensare che uno scatolone di cemento pieno di persone sia piu' pericoloso dell'amaca del mio giardino..... ma sicuramente mi sbaglio.
    Esattamente il mio pensiero, che ho casa in Abruzzo, a Vasto marina ad 80 km da casa mia in Puglia, dove posso circolare liberamente sino alla punta estrema, circa 400 km. Io se vado a casa mia in Abruzzo, non ho nessuna intenzione di infettare o di essere infettato, ESATTAMENTE come qui dove risiedo. Solo degli assoluti incompetenti possono pensare diversamente. Anche io sto pensando di tagliare la Imu in dodicesimi e pagare, per la prima rata solo tre mesi sui sei, come la Tari.

  14. Lo skifoso nonnosciatore ha 2 Skife:


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