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Discussione: Refund Policy DSS

  1. #76

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    Citazione Originariamente scritto da stefi74 Vedi messaggio
    Non ci vedo niente di strano. Avevo tre biglietti per lo spettacolo di Brachetti a Losanna (a prezzo svizzero, quindi quasi 300 CHF). Mi hanno dato dei biglietti identici per il prossimo spettacolo.
    Avrebbero potuto dire: causa forza maggiore, mica è colpa nostra, cavoli tuoi (come il Magic Pass) ma non lo hanno fatto. È la differenza tra rispettare la legge e rispettare l’onore.
    Se scoreggi a tavola non infrangi una legge. Però non si fa.
    Ecco, avrebbero potuto non ridarmi il biglietto, ma lo hanno fatto. Come Cervinia, che ha fatto un gesto da ottimo commerciante.
    A Cervinia hanno soldi pubblici per fare regali ai clienti.

  2. #77

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    Citazione Originariamente scritto da hippo Vedi messaggio
    Non è un'eresia ma ci sei andato molto vicino: quest'anno ha fatto l'unica nevicata abbondante la prima settimana di marzo, gli impianti sono stati fatti chiudere quando le condizioni erano ancora eccellenti, a fine marzo ha nevicato ancora e le condizioni sono tornate ottimali, pasqua fino a quando è attorno al 10 Aprile è considerata buona per molti comprensori... l'unica cosa che ti ha salvato dall'eresia è che in effetti per la maggior parte dei comprensori l'alta stagione era appena terminata, ma posti come Cervinia, Solda, Tonale... credo che facciano molto affidamento sul periodo metÃ* marzo - metÃ* Aprile.
    Guarda io sono ormai 10 anni che prendo la casa in val di fassa dopo aver sciato ovunque per altri 30 e ti posso garantire che dal 20 marzo in poi a sciare nel fine settimana c'e sempre poca gente (figuriamoci in settimana...). Ad aprile poi non ti dico: a parte le giornate di powder in cui sono tutti in Marmolada/Pordoi/Tonale/Cervinia, nei normali giorni non c'era mai nessuno.
    Qualcuno in piu a pasqua ma molti passeggiatori (come a Natale) e meno sciatori.
    I grandi numeri, quelli su cui si basa il guadagno dei comprensori, finiscono il 15 marzo. Da li in poi, cosi come prima di Natale, le spese fanno fatica a coprirle con i giornalieri/settimanali emessi nel periodo.
    Questo te lo posso garantire.
    Poi che qualcuno vada nelle stazioni piu alte (che poi sono le solite 3 o 4 in Italia) anche dopo il 15 marzo è vero ma sono pochi rispetto ai periodi precedenti.
    La massa ai primi caldi pensa al mare, non piu allo sci. Ed è la massa che porta i soldi veri.
    In Fassa la massa sono gli stranieri dell'est e loro da metÃ* marzo vanno a scemare. La maggior parte degli italiani sono quelli con le case (e quindi con ski pass stagionali) che salgono i week end.
    Settimane bianche poche tant'è che è considerata bassa stagione....
    Poi è vero che ha nevicato a fine marzo ma tra la nevicata di inizio e quella di fine marzo, c'è stato un bel periodo di caldazza, cosi come ad aprile e purtroppo anche adesso perciò nn so quanta gente realmente sarebbe andata a sciare invece che in riviera.

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    Citazione Originariamente scritto da hippo Vedi messaggio
    Non è un'eresia ma ci sei andato molto vicino: quest'anno ha fatto l'unica nevicata abbondante la prima settimana di marzo, gli impianti sono stati fatti chiudere quando le condizioni erano ancora eccellenti, a fine marzo ha nevicato ancora e le condizioni sono tornate ottimali, pasqua fino a quando è attorno al 10 Aprile è considerata buona per molti comprensori... l'unica cosa che ti ha salvato dall'eresia è che in effetti per la maggior parte dei comprensori l'alta stagione era appena terminata, ma posti come Cervinia, Solda, Tonale... credo che facciano molto affidamento sul periodo metà marzo - metà Aprile.
    Guarda io sono ormai 10 anni che prendo la casa in val di fassa dopo aver sciato ovunque per altri 30 e ti posso garantire che dal 20 marzo in poi a sciare nel fine settimana c'e sempre poca gente (figuriamoci in settimana...). Ad aprile poi non ti dico: a parte le giornate di powder in cui sono tutti in Marmolada/Pordoi/Tonale/Cervinia, nei normali giorni non c'era mai nessuno.
    Qualcuno in piu a pasqua ma molti passeggiatori (come a Natale) e meno sciatori.
    I grandi numeri, quelli su cui si basa il guadagno dei comprensori, finiscono il 15 marzo. Da li in poi, cosi come prima di Natale, le spese fanno fatica a coprirle con i giornalieri/settimanali emessi nel periodo.
    Questo te lo posso garantire.
    Poi che qualcuno vada nelle stazioni piu alte (che poi sono le solite 3 o 4 in Italia) anche dopo il 15 marzo è vero ma sono pochi rispetto ai periodi precedenti.
    La massa ai primi caldi pensa al mare, non piu allo sci. Ed è la massa che porta i soldi veri.
    In Fassa la massa sono gli stranieri dell'est e loro da metà marzo vanno a scemare. La maggior parte degli italiani sono quelli con le case (e quindi con ski pass stagionali) che salgono i week end.
    Settimane bianche poche tant'è che è considerata bassa stagione....
    Poi è vero che ha nevicato a fine marzo ma tra la nevicata di inizio e quella di fine marzo, c'è stato un bel periodo di caldazza, cosi come ad aprile e purtroppo anche adesso perciò nn so quanta gente realmente sarebbe andata a sciare invece che in riviera.

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    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    Non so di che stazioni parli. Io parlo d8 una zona specifica che conosco bene, e di cui ho accesso al fatturato ed ai bilanci. In annata normale lÂ’EBITDA eÂ’ tra i due milioni e due milioni e mezzo ( con investimenti complessivi di una cinquantina di milioni ) . QuestÂ’inverno lÂ’EBITDA consuntivo eÂ’ di circa mezzo milione.
    Gli alberghi in zona erano previsti al completo per altre due settimane, e poi cÂ’era ancora la settimana Pasquale che attira anche le seconde case.
    Da marzo in poi non si usano più i cannoni, per cui spese residue per innevamento sono zero, e la battitura con piste giÃ* preparate eÂ’ una bazzecola rispetto agli incassi.
    Poi per alcune stazioni, quelle più in quota, la stagione di fatto inizia a marzo ( anche in Canada la vera stagione dello sci inizia a marzo e finisce a metÃ* aprile, perché prima eÂ’ troppo freddo ) . Per cui nella media una perdita di fatturato del 15% , non compensato se non in minima parte dalla riduzione dei costi.

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    Non so di che stazioni parli. Io parlo d8 una zona specifica che conosco bene, e di cui ho accesso al fatturato ed ai bilanci. In annata normale lÂ’EBITDA eÂ’ tra i due milioni e due milioni e mezzo ( con investimenti complessivi di una cinquantina di milioni ) . QuestÂ’inverno lÂ’EBITDA consuntivo eÂ’ di circa mezzo milione.
    Gli alberghi in zona erano previsti al completo per altre due settimane, e poi cÂ’era ancora la settimana Pasquale che attira anche le seconde case.
    Da marzo in poi non si usano più i cannoni, per cui spese residue per innevamento sono zero, e la battitura con piste giÃ* preparate eÂ’ una bazzecola rispetto agli incassi.
    Poi per alcune stazioni, quelle più in quota, la stagione di fatto inizia a marzo ( anche in Canada la vera stagione dello sci inizia a marzo e finisce a metÃ* aprile, perché prima eÂ’ troppo freddo ) . Per cui nella media una perdita di fatturato del 15% , non compensato se non in minima parte dalla riduzione dei costi.
    Parlo della val di fassa dove quest'anno i cannoni li hanno accesi 3 volte giusto per vedere se funzionavano ancora dopo un anno di inattivitÃ*, dove la battitura delle piste essendo quotidiana, comunque ti fa passare dappertutto almeno una volta con dei gatti che consumano come una petroliera.
    Poi se i dati di ebitda sono quelli che dici, mi zittisco ma che in un mese di fine stagione (dal 10 marzo al 14 aprile) riescano a fare un guadagno netto di 2 milioni quando ne hanno fatto 1/4 nei 3 mesi precedenti con in mezzo Natale, un mese di alta stagione e gli stagionali gia incassati, mi sembra un tantino strano visto che a parte i cannoni, tutte le altre spese sarebbero state uguali ai mesi precedenti.
    Poi magari non hanno fatto fare un minuto di cassa integrazione ai dipendenti e hanno speso una fortuna nello stipendio di un mese ma per il resto non so quali altre motivazioni ci possano essere
    Ma i numeri sono numeri e non si discutono

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  4. #78

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    Come dovresti ben sapere le zone “baciate” dal sellaronda hanno meno gente proprio nel fine settimana. Poi dalla chiusura imposta all’ultima settimana di marzo, che e’ quella dov’è si comincia a svuotarsi, passano ben due settimane. Ottime settimane direi. E quella di Pasqua non e’ da meno.
    Per cui si sono perse 3 settimane di stagione a tutto esaurito o quasi, più altre sue a mezzo servizio. Non e’ proprio cosa da poco. Ed i numeri che ho visto lo confermano.

  5. #79

    Predefinito

    Come ben so, c'è meno gente sulle piste il sabato perchè c'è il cambio settimana ma la domenica tra 1° giorno dei nuovi arrivati e sciatori giornalieri/weekendieri come me, c'è sempre un casino della Madonna anche nei comprensori piu piccoli.
    Questo in alta stagione ma prima di Natale e da metà marzo, le cose cambiano e gente alla domenica ce n'è molta meno perciò vuol dire che ci sono sicuramente meno domenicali ma anche meno settimane bianche.
    Il tutto esaurito nn mi risulta ci sia fino a fine marzo e nemmeno a Pasqua ma fino ad inizio marzo, tant'è che alcuni alberghi periferici a Moena chiudono pure prima di pasqua, sopratutto quando è avanti.
    Per la precisione il vero casino è fino all'ultima settimana di carnevale, ma sono sensazioni non ho i numeri e magari mi sbaglio.
    In 10 anni di presenza stagionale a Moena ho visto cosi tutti gli anni ma ripeto che se i numeri dell'ebitda sono davvero quelli che hai scritto, non si discutono.
    Vorrei solo capire come sia possibile che, anche ammesso avessero fatto un mese di pieno, in questo mese il disavanzo della stagione potesse passare da 500K € a 2,5 milioni perche davvero non mi spiego come sia possibile guadagnare (non incassare) 2 milioni in un mese diciamo di medio flusso e solo 500K in 3 mesi di stagione quando i costi a grandi linee sono gli stessi ogni giorno da inizio a fine stagione.
    Quest'anno davvero hanno acceso i cannoni 10 minuti e basta perche con la neve di novembre hanno fatto un fondo perfetto che è arrivato a marzo senza problemi perciò quella spesa è stata quasi nulla.
    Tra le altre cose quest'anno dal 21 marzo (c'è tutti gli anni piu o meno da quella settimana) c'era la promo "stai 7gg e ne paghi solo 6" quindi, evidentemente tutta sta gente nn se l'aspettano a fine stagione altrimenti perche incentivare col 15% di sconto se sai di avere comunque tutto pieno?

  6. #80

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    Come spiegartelo.... così e’. I numeri non mentono. Per una stazione di sci i costi di gestione annuali sono quasi identico che resti aperta un mese o quattro mesi. Per cui perdere quasi un mese e mezzo di stagione, anche se non la parte migliore, e’ tutto margine che viene a mancare.

  7. #81
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    Völkl code Uvo 2014, Salomon Xdr88 TI 2018; scarponi Head Raptor 140 RS

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    In un comprensorio fiemmazzo ho visto personalmente almeno 3 mammelloni di neve programmata prodotta tra la fine di febbraio e gl'inizi di marzo. Dubito abbiano sparato pochissimo durante l'inverno. Poi si, a marzo non dovendo\potendo più sparare massimizzano gli incassi perché le quote degli stagionali continuano a prenderle se ci sono passaggi

  8. #82

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    Il discorso sul finale di stagione non proprio cosi fulgido non è solo una mia impressione.
    Qui quello che scrive DSS in merito alla stagione 2016-2017
    https://www.funivie.org/web/dati-eco...ski-2016-2017/

    Qui i dati dell'anno scorso
    https://www.lavocedibolzano.it/dolom...one-di-sempre/

    E qui quelli di inizio 2020
    https://www.affaritaliani.it/costume...19-646235.html

    Mi pare di poter ipotizzare, andando a sciare da novembre a inizio marzo e come del resto si era capito dal casino mai visto tale negli anni precedenti, che la stagione in corso era destinata a battere tutti i record.
    Aspetto di vedere i dati di bilancio finali che usciranno tra un po ma continuo a pensare che la chiusura anticipata abbia sicuramente fatto perdere fatturato ma che tutto sommato per gli impianti (non per alberghi e altro...) nn sia stata poi cosi disastrosa...

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  10. #83

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    Non so di che stazioni parli. Io parlo d8 una zona specifica che conosco bene, e di cui ho accesso al fatturato ed ai bilanci. In annata normale l’EBITDA e’ tra i due milioni e due milioni e mezzo ( con investimenti complessivi di una cinquantina di milioni ) . Quest’inverno l’EBITDA consuntivo e’ di circa mezzo milione.
    Gli alberghi in zona erano previsti al completo per altre due settimane, e poi c’era ancora la settimana Pasquale che attira anche le seconde case.
    Da marzo in poi non si usano più i cannoni, per cui spese residue per innevamento sono zero, e la battitura con piste già preparate e’ una bazzecola rispetto agli incassi.
    Poi per alcune stazioni, quelle più in quota, la stagione di fatto inizia a marzo ( anche in Canada la vera stagione dello sci inizia a marzo e finisce a metà aprile, perché prima e’ troppo freddo ) . Per cui nella media una perdita di fatturato del 15% , non compensato se non in minima parte dalla riduzione dei costi.
    Ciao Gigiotto, non so se tu possa rispondere (perché immagino che tu abbia dovuto firmare un accordo di segretezza, per potere visionare i bilanci citati), ma avevo un paio di curiosità riguardo ai dati finanziari del DSS.

    L'EBITDA (2-2,5 MEur) e gli investimenti (50 Meur) sono numeri che individualmente potrebbero anche essere plausibili, ma che combinati fra di loro stridono un po'. Se la gestione finanziaria è equilibrata e salvo che ci siano tassi di crescita mostruosi del fatturato, a 50 MEur di (re)investimenti dovrebbero corrispondere più o meno 50 MEur di finanziamenti precedenti restituiti al sistema bancario (o ai creditori in generale) e più o meno 50 MEur di ammortamenti nel conto economico.

    Io non so con esattezza quanto sia il "consolidato" di tutti gli impiantisti consorziati nel DSS, ma mi immagino che i 12 comprensori facciano girare 100.000 persone/giorno, il che porterebbe a ca. 10 M persone/stagione e a ca. 300 MEur di fatturato. Sono numeri calcolati con lo "spannometro", ma che potrebbero essere coerenti con 50 MEur di investimenti (a stato patrimoniale) e 50 MEur di ammortamenti (a conto economico), il che lascerebbe le immobilizzazioni nette invariate tutti gli anni.

    Se però ci sono 50 MEur di ammortamenti (DA, all'inglese) e solo 2,5 MEur di EBITDA in un anno "buono", già l'EBIT va pesantissimamente in rosso (EBIT = EBITDA - DA = 2,5 - 50 = -47,5 MEur). Se poi si sottraggono anche gli interessi (I) su un debito che immagino importante e il minimo di tasse (T) che vanno comunque pagate, la perdita nell'ultima riga del conto economico dovrebbe posizionarsi fra i -50/-60 MEur. Salvo che tutti gli anni vengano registrate partite straordinarie "monstre" (ad es. plusvalenze sulla rivendita dei vecchi impianti), per ripianare il buco della gestione operativa, gli impiantisti dovrebbero essere falliti da un bel pezzo!

    Magari quello che tu hai chiamato "EBITDA" è in realtà l'EBIT, calcolato già al netto degli ammortamenti (DA). Non sarebbe un numero molto elevato, in rapporto ai 300 MEur di presunto fatturato "consolidato", ma corrisponderebbe a chiudere i bilanci con un piccolo utile.

    CONFUSIONE TRA BILANCIO DEL CONSORZIO E BILANCI DEGLI IMPIANTISTI?

    O magari hai messo nello stesso calderone il vero EBITDA della società "Consorzio DSS" e gli investimenti registrati nei bilanci dei singoli impiantisti. Io non ne so assolutamente nulla, ma mi immagino che il "Consorzio DSS" sia una semplice società di marketing e di ticketing, al servizio delle consorziate. Se così fosse, ci sta che percepisca un 5% di provvigione sugli ipotetici 300 MEur di "consolidato" dei consorziati e che quindi il suo fatturato sia attorno ai 300 * 5% = 15 MEur. Ragionando su questi numeri, un EBITDA di 2-2,5 MEur/anno torna a essere del tutto normale, in rapporto al giro d'affari del "Consorzio DSS".

    E diventerebbero più plausibili anche i numeri di marginalità che hai citato per una stagione piena (EBITDA = 2-2,5 MEur su 4 mesi) e per una stagione "tarpata" (EBITDA = 0,5 MEur in 3 mesi). Risolvendo il semplicissimo sistema a 2 incognite:

    a) EBITDA (4 mesi) = 4 * MC - 4 * CF = 2 MEur
    b) EBITDA (3 mesi attivi) = 3 * MC - 4 * CF = 0,5 MEur

    si può stimare un margine di contribuzione MC = 1,5 MEur/mese (ossia 6 MEur/stagione) e costi fissi mensili CF = 1 MEur/mese (ossia 4 MEur/stagione). Sono numeri che possono essere ragionevoli, per una società di servizi che fatturi circa 15 MEur alle sue consorziate. Ci sta anche che il "Consorzio DSS" abbia subito un danno tutto sommato contenuto, perché dovrebbe avere già fatturato in anticipo / durante la stagione le proprie attività di marketing e ci avrebbe smenato solo le provvigioni sui biglietti non venduti a marzo.

    Se invece il "Consorzio DSS" è anche società immobiliare, che acquista tutti gli impianti e poi li affitta alle consorziate, il suo fatturato potrebbe salire di altri 60 MEur (i 50 MEur di ammortamenti ipotizzati, più un po' di margine per se stesso), ma si tornerebbe all'incongruenza che ho evidenziato all'inizio: l'EBITDA è troppo basso, rispetto ai presunti ammortamenti e quindi il consorzio dovrebbe essere fallito da un bel pezzo.

    Se non altro, avendo ipoteticamente scaricato come canone di affitto il costo dei propri ammortamenti impiantistici, avrebbe per il momento girato ai consorziati la "patata bollente" dei costi fissi non coperti dal minore numero di skipass venduti. Se però i consorziati vanno gambe all'aria e non sono in grado di pagare al consorzio le ultime rate del presunto canone di affitto, anche il consorzio ha un altissimo rischio di insolvenza verso chi gli ha finanziato gli impianti.

    LA POSSIBILE PERDITA DEGLI IMPIANTISTI

    Secondo me, il buco vero e proprio potrebbe però essersi generato nei bilanci degli impiantisti. Provo di nuovo a inventare un po' di numeri con lo "spannometro":

    - Fatturato consolidato: 100.000 persone/gg * 100 gg/stagione * 30 Eur/persone = 300 MEur/stagione
    - Costo variabile energia elettrica (impianti a fune + innevamento): 1.000 km di piste * 1,5(?) MW di potenza/km * 8 ore/giorno * 100 gg/stagione * 125 Eur/MWh = 150 MEur/stagione
    - Costo fisso personale: 1.000 km di piste * 5(?) persone/km * 10.000 Eur/persona/stagione = 50 MEur/stagione

    Non sto a stimare gli altri costi (gasolio dei gatti, ammortamenti, provvigione al consorzio DSS per il marketing/ticketing, etc ...), perché sono meno importanti per il mio ragionamento.

    Se agli impiantisti è davvero mancato 1/4 di stagione, dovrebbero avere perso (300 - 150) / 4 = 37,5 MEur di margine di contribuzione. Anche a fingere che siano riusciti a scaricare 50 / 4 = 12,5 MEur di stipendi sulla cassa integrazione, resterebbe un buco "mostre" di ca. 25 MEur. Ovviamente tutti i dati vanno presi con le pinze, ma penso di avere più o meno imbroccato l'ordine di grandezza, con una imprecisione del +/-20%.

    Quindi ci sta che non abbiano potuto fare un'offerta più generosa del voucher del 10%. E quindi ho fatto bene a consumare gli ultimi 2 giorni del mio ministagionale da 8 gg nel week-end del 7-8 marzo, perché altrimenti mi sarebbe toccato comprarne uno identico l'anno prossimo, pagandolo quel 2-3% in più di inflazione annua che stranamente c'è sempre nelle Dolomiti e che invece l'ISTAT non rileva mai

    Scusandomi se sono stato un po' prolisso, ma ho cercato di esplicitare anche sin troppo i concetti, in modo che fossero comprensibili anche a chi non mastica di contabilità o finanza

  11. Lo skifoso daniered ha 2 Skife:


  12. #84

    Predefinito

    Non sei stato affatto prolisso, ma anzi anche molto chiaro.
    Ed il conteggio “spannometro” che hai fatto mi sembra molto vicino alla realtà che si evince dai bilanci depositati negli scorsi anni...

  13. #85

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da daniered Vedi messaggio
    Ciao Gigiotto, non so se tu possa rispondere (perché immagino che tu abbia dovuto firmare un accordo di segretezza, per potere visionare i bilanci citati), ma avevo un paio di curiosità riguardo ai dati finanziari del DSS.

    L'EBITDA (2-2,5 MEur) e gli investimenti (50 Meur) sono numeri che individualmente potrebbero anche essere plausibili, ma che combinati fra di loro stridono un po'. Se la gestione finanziaria è equilibrata e salvo che ci siano tassi di crescita mostruosi del fatturato, a 50 MEur di (re)investimenti dovrebbero corrispondere più o meno 50 MEur di finanziamenti precedenti restituiti al sistema bancario (o ai creditori in generale) e più o meno 50 MEur di ammortamenti nel conto economico.

    Io non so con esattezza quanto sia il "consolidato" di tutti gli impiantisti consorziati nel DSS, ma mi immagino che i 12 comprensori facciano girare 100.000 persone/giorno, il che porterebbe a ca. 10 M persone/stagione e a ca. 300 MEur di fatturato. Sono numeri calcolati con lo "spannometro", ma che potrebbero essere coerenti con 50 MEur di investimenti (a stato patrimoniale) e 50 MEur di ammortamenti (a conto economico), il che lascerebbe le immobilizzazioni nette invariate tutti gli anni.

    Se però ci sono 50 MEur di ammortamenti (DA, all'inglese) e solo 2,5 MEur di EBITDA in un anno "buono", già l'EBIT va pesantissimamente in rosso (EBIT = EBITDA - DA = 2,5 - 50 = -47,5 MEur). Se poi si sottraggono anche gli interessi (I) su un debito che immagino importante e il minimo di tasse (T) che vanno comunque pagate, la perdita nell'ultima riga del conto economico dovrebbe posizionarsi fra i -50/-60 MEur. Salvo che tutti gli anni vengano registrate partite straordinarie "monstre" (ad es. plusvalenze sulla rivendita dei vecchi impianti), per ripianare il buco della gestione operativa, gli impiantisti dovrebbero essere falliti da un bel pezzo!

    Magari quello che tu hai chiamato "EBITDA" è in realtà l'EBIT, calcolato già al netto degli ammortamenti (DA). Non sarebbe un numero molto elevato, in rapporto ai 300 MEur di presunto fatturato "consolidato", ma corrisponderebbe a chiudere i bilanci con un piccolo utile.

    CONFUSIONE TRA BILANCIO DEL CONSORZIO E BILANCI DEGLI IMPIANTISTI?

    O magari hai messo nello stesso calderone il vero EBITDA della società "Consorzio DSS" e gli investimenti registrati nei bilanci dei singoli impiantisti. Io non ne so assolutamente nulla, ma mi immagino che il "Consorzio DSS" sia una semplice società di marketing e di ticketing, al servizio delle consorziate. Se così fosse, ci sta che percepisca un 5% di provvigione sugli ipotetici 300 MEur di "consolidato" dei consorziati e che quindi il suo fatturato sia attorno ai 300 * 5% = 15 MEur. Ragionando su questi numeri, un EBITDA di 2-2,5 MEur/anno torna a essere del tutto normale, in rapporto al giro d'affari del "Consorzio DSS".

    E diventerebbero più plausibili anche i numeri di marginalità che hai citato per una stagione piena (EBITDA = 2-2,5 MEur su 4 mesi) e per una stagione "tarpata" (EBITDA = 0,5 MEur in 3 mesi). Risolvendo il semplicissimo sistema a 2 incognite:

    a) EBITDA (4 mesi) = 4 * MC - 4 * CF = 2 MEur
    b) EBITDA (3 mesi attivi) = 3 * MC - 4 * CF = 0,5 MEur

    si può stimare un margine di contribuzione MC = 1,5 MEur/mese (ossia 6 MEur/stagione) e costi fissi mensili CF = 1 MEur/mese (ossia 4 MEur/stagione). Sono numeri che possono essere ragionevoli, per una società di servizi che fatturi circa 15 MEur alle sue consorziate. Ci sta anche che il "Consorzio DSS" abbia subito un danno tutto sommato contenuto, perché dovrebbe avere già fatturato in anticipo / durante la stagione le proprie attività di marketing e ci avrebbe smenato solo le provvigioni sui biglietti non venduti a marzo.

    Se invece il "Consorzio DSS" è anche società immobiliare, che acquista tutti gli impianti e poi li affitta alle consorziate, il suo fatturato potrebbe salire di altri 60 MEur (i 50 MEur di ammortamenti ipotizzati, più un po' di margine per se stesso), ma si tornerebbe all'incongruenza che ho evidenziato all'inizio: l'EBITDA è troppo basso, rispetto ai presunti ammortamenti e quindi il consorzio dovrebbe essere fallito da un bel pezzo.

    Se non altro, avendo ipoteticamente scaricato come canone di affitto il costo dei propri ammortamenti impiantistici, avrebbe per il momento girato ai consorziati la "patata bollente" dei costi fissi non coperti dal minore numero di skipass venduti. Se però i consorziati vanno gambe all'aria e non sono in grado di pagare al consorzio le ultime rate del presunto canone di affitto, anche il consorzio ha un altissimo rischio di insolvenza verso chi gli ha finanziato gli impianti.

    LA POSSIBILE PERDITA DEGLI IMPIANTISTI

    Secondo me, il buco vero e proprio potrebbe però essersi generato nei bilanci degli impiantisti. Provo di nuovo a inventare un po' di numeri con lo "spannometro":

    - Fatturato consolidato: 100.000 persone/gg * 100 gg/stagione * 30 Eur/persone = 300 MEur/stagione
    - Costo variabile energia elettrica (impianti a fune + innevamento): 1.000 km di piste * 1,5(?) MW di potenza/km * 8 ore/giorno * 100 gg/stagione * 125 Eur/MWh = 150 MEur/stagione
    - Costo fisso personale: 1.000 km di piste * 5(?) persone/km * 10.000 Eur/persona/stagione = 50 MEur/stagione

    Non sto a stimare gli altri costi (gasolio dei gatti, ammortamenti, provvigione al consorzio DSS per il marketing/ticketing, etc ...), perché sono meno importanti per il mio ragionamento.

    Se agli impiantisti è davvero mancato 1/4 di stagione, dovrebbero avere perso (300 - 150) / 4 = 37,5 MEur di margine di contribuzione. Anche a fingere che siano riusciti a scaricare 50 / 4 = 12,5 MEur di stipendi sulla cassa integrazione, resterebbe un buco "mostre" di ca. 25 MEur. Ovviamente tutti i dati vanno presi con le pinze, ma penso di avere più o meno imbroccato l'ordine di grandezza, con una imprecisione del +/-20%.

    Quindi ci sta che non abbiano potuto fare un'offerta più generosa del voucher del 10%. E quindi ho fatto bene a consumare gli ultimi 2 giorni del mio ministagionale da 8 gg nel week-end del 7-8 marzo, perché altrimenti mi sarebbe toccato comprarne uno identico l'anno prossimo, pagandolo quel 2-3% in più di inflazione annua che stranamente c'è sempre nelle Dolomiti e che invece l'ISTAT non rileva mai

    Scusandomi se sono stato un po' prolisso, ma ho cercato di esplicitare anche sin troppo i concetti, in modo che fossero comprensibili anche a chi non mastica di contabilità o finanza
    Ora non ho tempo di leggere tutta la pappardella. Comunque la copertura degli investimenti non e’ data dal sistema bancario. I 50 milioni investiti non sono in unanno, ma in un ventennio e derivano da mezzi propri ( portafogli degli azionisti ) e continuo reinvestimento della cassa prodotta, invece che dividendi. Una stazione di quelle dimensioni deve reinvestire per restare all’altezza delle aspettative della clientela almeno un milione all’anno in migliorie. Ed e’ il minimo sindacale, poi ci sono nuovi rifugi da fare, che non e’ strettamente necessario ma e’ un miglioramento, ampliamento innevamento, più cannoni... insomma alla fine l’EBITDA tra una cosa e l’altra viene normalmente interamente reimmesso nella stazione. E gli azionisti.. nada.

    Ah, io mi sono riferito ad una società specifica per i bilanciK e nel DSS e’ una società di media grandezza che in annate normali fattura sui 7 milioni, ed ad una intera vallata per la riduzione dei ricavi, dove la vallata pesa per circa il 10% sull’intero DSS. Il DSS non e’ una società e non possiede impianti. Il DSS e’ un consorzio di secondo grado che offre servizi ai consorziati, che sono le 12 valli consorziate. I soci del consorzio delle 12 valli sono le società impiantistiche. Non ho un numero preciso di quante società consorziate vi siano nel DSS, ma occhio e croce direi almeno un centinaio. Dalla SITC e dalla impianti alta Badia che hanno fatturati superiori ai 20 milioni die euro, allo ski-lift del privato a bordo paese che fattura 100.000 euro.

  14. #86

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    Come si sono comportati altri comprensori di medio alto livello? Skirama Adamello, Cervinia, Via Lattea, etc??

  15. #87

    Predefinito

    Hanno dovuto chiudere per cause di forza maggiore
    Hanno aspettato invano un aiuto dal decreto rilancio....
    Non penso avrebbero potuto e dovuto fare di più.....

    Poi probabilmente la prossima stagione sarà difficile..... questa alla fine è una promo a costo zero....quasi uno spot per invogliare a spendere il prossimo anno
    Speriamo solo che si possa utilizzare.....

  16. #88

  17. #89

  18. #90

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da stefi74 Vedi messaggio
    Non ci vedo niente di strano. Avevo tre biglietti per lo spettacolo di Brachetti a Losanna (a prezzo svizzero, quindi quasi 300 CHF). Mi hanno dato dei biglietti identici per il prossimo spettacolo.
    Avrebbero potuto dire: causa forza maggiore, mica è colpa nostra, cavoli tuoi (come il Magic Pass) ma non lo hanno fatto. È la differenza tra rispettare la legge e rispettare l’onore.
    Se scoreggi a tavola non infrangi una legge. Però non si fa.
    Ecco, avrebbero potuto non ridarmi il biglietto, ma lo hanno fatto. Come Cervinia, che ha fatto un gesto da ottimo commerciante.
    E parliamo di valdostani.. che conosco bene per non essere, diciamo, particolarmente portati alla promozione. Quindi DSS non ha fatto gran figura (compreso modificare il messaggio sul sito post chiusura da cui, dopo colloquio con qualche avvocato, è sparita l’espressione “politiche di refunding” scritta all’inizio della pandemia, probabilmente per la fretta di stendere un comunicato)

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