Pagina 4 di 11 PrimoPrimo 1234567891011 UltimoUltimo
Mostra risultati da 46 a 60 di 151

Discussione: Refund Policy DSS

  1. #46

    Predefinito

    Il Magic Pass non ha prezzi variabili. Ha due prezzi di acquisto in base alla data (formula scontata e prezzo pieno). Lo avesse anche, il 10% di x resta sempre il 10% di x, qualunque cifra valga x, no?

  2. #47

    Predefinito

    Si io mi riferivo più che altro agli skipass multigiornalieri preacquistati (con sconto di 20-30 CHF al giorno) per date in cui poi gli impianti hanno effettivamente funzionato.


    Pretendere il recesso pochi giorni prima mi pare eccessivo.

    Fosse successo per skipass per giorni poi con impianti chiusi per Covid, là i rimborsi devono essere totali invece.


    Per gli stagionali vediamo. Al mio compleanno mi hanno dato un voucher del 10% (l'anno scorso no invece) vediamo se posso usarlo anche per la spesa grossa, e se danno altri sconti.

    Tu sei sicuro di pagare il prezzo uguale o superiore a quello dello scorso anno?

  3. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

    Il forum degli sciatori

    Benvenuti nello Skiforum
    la community degli sciatori italiani sciatori e montagna


    Benvenuti nella community degli amanti degli sport invernali e della montagna. Nello skiforum si discute di:
     » sport invernali: tutti;
     » montagna estiva: escursionismo, alpinismo, mountain bike;
     » turismo: commenti su località e recensioni di hotel ed alloggi;
     » sociale: trova nuovi amici per le tue sciate.


    iscriviti sportivo R E G I S T R A T I allo skiforum


    Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni dello Skiforum e la navigazione sarà più veloce (non apparirà più questo messaggio di benvenuto). Per comunicazioni, commenti o altro: info@skiforum.it

        Buono skiforuming!


  4. #48

    Predefinito

    Il prezzo del Magic è rimasto uguale ma hanno tolto Crans

  5. #49

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    Premesso che tu avresti voluto il rimborso di uno skipass che avresti potuto usare (i confini erano aperti e gli impianti svizzeri erano in funzione, quindi è come se avessi voluto disdire dopo aver visto le previsioni del tempo), dici che gli impiantisti di un altro paese non si sarebbero infastiditi di uno che va subito per avvocati? Il mio consiglio era di segnalare la situazione che ha causato il mancato utilizzo dei tre giorni di skipass dal 10 al 12 Marzo (lo scoppio del Covid in Italia, non ancora il lockdown) ma aspettare con gli avvocati. Gli impianti svizzeri hanno chiuso il 14 marzo improvvisamente. Il 13 sera il mio amico Skimax è partito pensando di venire da me a sciare e quando è arrivato ha trovato la decisione improvvisa di chiudere.

    Il DSS solo ora sta decidendo le politiche di rimborso. 3 mesi dopo. Ora si può valutare se andare per avvocati contro il DSS.

    Tra 15 giorni alla riapertura degli impianti vado a fare il nuovo stagionale e vedrò se mi danno qualcosa per il precedente stagionale parzialmente non usato (che era già ammortizzato a luglio), e chiederò gentilmente per i vostri. Se han deciso qualche rimborso il momento è ora e non certo 3 mesi fa.

    Le società impianti su tutte le Alpi sono tra le più danneggiate dalla pandemia. Gli impiantisti il loro stipendio continuano a riceverlo. Zero ricavi e pochissimi costi risparmiati (l'elettricità). Pare che per questo motivo le società svizzere si siano incontrate e tutte insieme abbiano deciso di non rimborsare nulla degli stagionali. Credo anche che gli skipass prepagati siano stati rimborsati per i giorni di impianti effettivamente chiusi.

    - - - Updated - - -



    Erano miei ospiti. Ho in auto da quasi tre mesi le copie dei loro voucher per gli skipass comprati anticipatamente.. Tra 15 giorni riprovo a fare qualcosa perchè mesi fa il cassiere diceva semplicemente di scrivere descrivendo il problema in attesa delle decisioni della dirigenza, che ovviamente dovevano ancora essere prese come nel resto delle località. Certo il fatto che siano andati per avvocati non aiuta.
    Preciso: 1) dopo averlo acquistato on line, ho chiesto la remissione dell'acquisto, otto gg dopo; 2) non sapevo che che in Svizzera i consumatori NOn sono tutelati per gli acquisti on line (ora ne ho coscienza); 3) la richiesta tramite avvocato l'ho fatto circa due mesi dopo, dopo aver inutilmente esperito le vie normali; 4) ho interessato anche un organo statale della confederazione a tutela dei consumatori, ma non ho proseguito; 5) il punto importante è il primo, il resto sono tutte chiacchere, soprattuto svizzere che non tutelano gli acquisti on line; 6) non mi hanno nemmeno rimborsato i 10 fr Ch della cauzione di uno skipas MAI RITIRATO, questo da, chiaramente, torto marcio alla impresa con sede in Confederazione e da tutta una altra visione all'insieme di una storia inverosimile, quasi fantascientifica. Chiedo scusa, modifico ilmessaggio, perchè mi sono scordato di precisare, che tramite il legale avevamo chiesto , in alternativa del rimborso, un voucher di pari giornate per la prossima stagione. Comunque, preciso che la lettera dell'avvocato è stata scritta per conto di un amico, dove è stato inserito il mio nome, come co richiedente. Il mio amico il rimborso lo ha avuto, IO che ho scritto diverse e-mail di proteste (a differenza dell'amico) ho semplicemente fatto incazzare l'addetto alla p.r. della società.

  6. #50

    Predefinito

    Sono curioso di sentire l'opinione di altri forumisti.

    I fatti:

    skipass comprato anticipatamente (su mio suggerimento, quando il Covid non era ancora prevedibile nelle sue tragiche conseguenze) per i giorni dal 10 al 12 Marzo per godere degli sconti impliciti nella politica di prezzi variabili (stile RyanAir, per intenderci)

    Nei giorni precedenti soggiorni in Valtellina e scoppia l'accelerazione del Covid in Italia. Scii un giorno, poi chiudono tutti gli impianti in Lombardia. Partono i decreti, vi spaventate e decidete di tornare in Puglia.

    Nel frattempo i confini con la Svizzera rimangono aperti, gli impianti svizzeri viaggiano tranquillamente, e la chiusura improvvisa e senza preavviso avverrà il 14 Marzo, cioè poco dopo la fine dei giorni di sci comprati.


    Questi i fatti.



    Mio commento:

    In condizioni normali gli skipass comprati anticipatamente non sono rimborsabili per la semplice motivazione che se no uno compra gli skipass tre mesi prima, e poi due giorni prima della sciata se il meteo è previsto brutto chiede il rimborso. Non è un semplice acquisto online come un libro o un rasoio da barba.

    Come ovvio che fosse, i movimenti in auto per rientrare alla propria residenza rimangono liberi SEMPRE, per tutto il lockdown. Anche a inzio aprile una mia amica è tornata a Pescara senza problemi.

    Hai chiesto subito il rimborso skipass e siccome non ti hanno subito rifondato sei passato a vie legali.

    Io suggerivo in ogni caso di aspettare le valutazioni del management alle tue mail e alla situazione generalizzata, come vedi solo ora in Val d'Aosta e DS stanno eseguendo le scelte dopo le valutazioni che han fatto. Il buon senso mi diceva che qualche rimborso/sconto/skipass per lo stesso periodo per l'anno prossimo avrebbero anche potuto concederlo NONOSTANTE IL SERVIZIO ERA PIENAMENTE DISPONIBILE AL TUO UTILIZZO. Potevi entrare in Svizzera e potevi sciare nei giorni che avevi pagato.

    Quindi tranquillamente vai per avvocati se vuoi ma credo che non ci sono speranze e non per qualche infamia nazionale svizzera come l'hai messa giù, ma perchè semplicemente quel servizio di skipass era a te accessibile e hai scelto di non usarlo e chiedere un rimborso al quale in condizioni normali non avresti diritto, e purtroppo le condizioni erano normali, a differenza di pochi giorni dopo. Anche la sfiga ci ha messo lo zampino, bastava qualche giorno in meno di apertura impianti e avevi stra-diritto al rimborso pieno.


    Qualche opinione terza? Possibilmente non dagli odiatori di professione sempre e comunque verso la Svizzera perchè al solito il fattore nazionale non c'entra una mazza

  7. Lo skifoso pierr ha 2 Skife:


  8. #51

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    Sono curioso di sentire l'opinione di altri forumisti.

    I fatti:

    skipass comprato anticipatamente (su mio suggerimento, quando il Covid non era ancora prevedibile nelle sue tragiche conseguenze) per i giorni dal 10 al 12 Marzo per godere degli sconti impliciti nella politica di prezzi variabili (stile RyanAir, per intenderci)

    Nei giorni precedenti soggiorni in Valtellina e scoppia l'accelerazione del Covid in Italia. Scii un giorno, poi chiudono tutti gli impianti in Lombardia. Partono i decreti, vi spaventate e decidete di tornare in Puglia.

    Nel frattempo i confini con la Svizzera rimangono aperti, gli impianti svizzeri viaggiano tranquillamente, e la chiusura improvvisa e senza preavviso avverrà il 14 Marzo, cioè poco dopo la fine dei giorni di sci comprati.


    Questi i fatti.



    Mio commento:

    In condizioni normali gli skipass comprati anticipatamente non sono rimborsabili per la semplice motivazione che se no uno compra gli skipass tre mesi prima, e poi due giorni prima della sciata se il meteo è previsto brutto chiede il rimborso. Non è un semplice acquisto online come un libro o un rasoio da barba.

    Come ovvio che fosse, i movimenti in auto per rientrare alla propria residenza rimangono liberi SEMPRE, per tutto il lockdown. Anche a inzio aprile una mia amica è tornata a Pescara senza problemi.

    Hai chiesto subito il rimborso skipass e siccome non ti hanno subito rifondato sei passato a vie legali.

    Io suggerivo in ogni caso di aspettare le valutazioni del management alle tue mail e alla situazione generalizzata, come vedi solo ora in Val d'Aosta e DS stanno eseguendo le scelte dopo le valutazioni che han fatto. Il buon senso mi diceva che qualche rimborso/sconto/skipass per lo stesso periodo per l'anno prossimo avrebbero anche potuto concederlo NONOSTANTE IL SERVIZIO ERA PIENAMENTE DISPONIBILE AL TUO UTILIZZO. Potevi entrare in Svizzera e potevi sciare nei giorni che avevi pagato.

    Quindi tranquillamente vai per avvocati se vuoi ma credo che non ci sono speranze e non per qualche infamia nazionale svizzera come l'hai messa giù, ma perchè semplicemente quel servizio di skipass era a te accessibile e hai scelto di non usarlo e chiedere un rimborso al quale in condizioni normali non avresti diritto, e purtroppo le condizioni erano normali, a differenza di pochi giorni dopo. Anche la sfiga ci ha messo lo zampino, bastava qualche giorno in meno di apertura impianti e avevi stra-diritto al rimborso pieno.


    Qualche opinione terza? Possibilmente non dagli odiatori di professione sempre e comunque verso la Svizzera perchè al solito il fattore nazionale non c'entra una mazza
    Non fa una piega... se a uno viene il panico non è colpa degli impiantisti. Potevano solo sperare che la società degli impianti mossa a pietà facesse un atto di carità deviando da ogni condizione contrattuale, in considerazione della catastrofe umanitaria che stavano dipingendo in Italia... Ma questa possibilità se la sono giocata con la lettera dell'avvocato!

  9. #52

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    Sono curioso di sentire l'opinione di altri forumisti.

    I fatti:

    skipass comprato anticipatamente (su mio suggerimento, quando il Covid non era ancora prevedibile nelle sue tragiche conseguenze) per i giorni dal 10 al 12 Marzo per godere degli sconti impliciti nella politica di prezzi variabili (stile RyanAir, per intenderci)

    Nei giorni precedenti soggiorni in Valtellina e scoppia l'accelerazione del Covid in Italia. Scii un giorno, poi chiudono tutti gli impianti in Lombardia. Partono i decreti, vi spaventate e decidete di tornare in Puglia.

    Nel frattempo i confini con la Svizzera rimangono aperti, gli impianti svizzeri viaggiano tranquillamente, e la chiusura improvvisa e senza preavviso avverrà il 14 Marzo, cioè poco dopo la fine dei giorni di sci comprati.


    Questi i fatti.

    Ripeto. Ho chiesto il rimborso dopo otto giorni l'acquisto on line e la e.mail di richiesta di rimborso è partita circa 15 gg prima della validazione del primo giorno di sci. La lettera dell'avvocato non l'ho scritto io, ho fatto solo includere il mio nome. Chi ha fatto scrivere la lettera ha avuto il rimborso, io no. Io ho scritto, a mio nome, solo diverse email all'indirizzo indicato. Ma la cosa che li fa passare dalla parte del torto marcio e non aver rimborsato nemmeno la causizone di una cosa MAI RITIRATE, questo comportamente a prescendere da tutte le altre valutazioni è indice di una rapporto con la clientela dall'alto verso il abasso, del tipo MA NON SAI CHI SONO IO. Chiaramente tutte le email (chiramente che hanno infastidito molto) NOn contenevano nessuna frase offensiva di nessun genere, erano tutte del tipo commerciale



    Mio commento:

    In condizioni normali gli skipass comprati anticipatamente non sono rimborsabili per la semplice motivazione che se no uno compra gli skipass tre mesi prima, e poi due giorni prima della sciata se il meteo è previsto brutto chiede il rimborso. Non è un semplice acquisto online come un libro o un rasoio da barba.

    Come ovvio che fosse, i movimenti in auto per rientrare alla propria residenza rimangono liberi SEMPRE, per tutto il lockdown. Anche a inzio aprile una mia amica è tornata a Pescara senza problemi.

    Hai chiesto subito il rimborso skipass e siccome non ti hanno subito rifondato sei passato a vie legali.

    Io suggerivo in ogni caso di aspettare le valutazioni del management alle tue mail e alla situazione generalizzata, come vedi solo ora in Val d'Aosta e DS stanno eseguendo le scelte dopo le valutazioni che han fatto. Il buon senso mi diceva che qualche rimborso/sconto/skipass per lo stesso periodo per l'anno prossimo avrebbero anche potuto concederlo NONOSTANTE IL SERVIZIO ERA PIENAMENTE DISPONIBILE AL TUO UTILIZZO. Potevi entrare in Svizzera e potevi sciare nei giorni che avevi pagato.

    Quindi tranquillamente vai per avvocati se vuoi ma credo che non ci sono speranze e non per qualche infamia nazionale svizzera come l'hai messa giù, ma perchè semplicemente quel servizio di skipass era a te accessibile e hai scelto di non usarlo e chiedere un rimborso al quale in condizioni normali non avresti diritto, e purtroppo le condizioni erano normali, a differenza di pochi giorni dopo. Anche la sfiga ci ha messo lo zampino, bastava qualche giorno in meno di apertura impianti e avevi stra-diritto al rimborso pieno.


    Qualche opinione terza? Possibilmente non dagli odiatori di professione sempre e comunque verso la Svizzera perchè al solito il fattore nazionale non c'entra una mazza
    Ripeto. Ho chiesto il rimborso dopo otto giorni l'acquisto on line e la e.mail di richiesta di rimborso è partita circa 15 gg prima della validazione del primo giorno di sci. La lettera dell'avvocato non l'ho scritto io, ho fatto solo includere il mio nome. Chi ha fatto scrivere la lettera ha avuto il rimborso, io no. Io ho scritto, a mio nome, solo diverse email all'indirizzo indicato. Ma la cosa che li fa passare dalla parte del torto marcio e non aver rimborsato nemmeno la causizone di una cosa MAI RITIRATE, questo comportamente a prescendere da tutte le altre valutazioni è indice di una rapporto con la clientela dall'alto verso il abasso, del tipo MA NON SAI CHI SONO IO. Chiaramente tutte le email (chiramente che hanno infastidito molto) NOn contenevano nessuna frase offensiva di nessun genere, erano tutte del tipo commerciale

    Buongiorno Signor xxxxxxxxx

    In riferimento alla sua lettera giuntaci dal suo avvocato le trasmettiamo sottostante la presa di posizione del nostro ufficio legale.

    Consideri che noi non proseguiremo con ulteriori comunicazioni.

    Buona Pasqua e cordiali saluti
    M......... K................
    Versione in tedesco (versione in italiano più in basso, vincolante è la versione in tedesco):

    In casu geht es um einen Fall der sogenannten nachträglichen Unmöglichkeit der Vertragserfüllung. Die Rechtsfolgen beurteilen sich je nachdem, wer die Unmöglichkeit zu vertreten hat. Haben weder Käufer noch Verkäuferin die Unmöglichkeit der Leistung der Verkäuferin zu verantworten, beurteilen sich die Rechtsfolgen nach den Gefahrtragungsregeln von Art. 119 OR (Obligationenrecht) und Art. 185 OR. Grundsätzlich gilt bei Gefahrtragungsfragen Art. 119 Abs. 2 OR, wonach der Sachleistungsschuldner die Preisgefahr trägt. Als Ausnahme von Art. 119 Abs. 2 OR statuiert Art. 119 Abs. 3 OR, dass die Gefahr vor der Erfüllung übergeht, sofern dies durch eine Gesetzesvorschrift oder den Inhalt eines Vertrages vorgesehen ist. Art. 185 Abs. 1 OR, wonach grundsätzlich die Gefahr bei Vertragsabschluss auf den Käufer übergeht, stellt eine solche Ausnahme dar.
    Art. 119 OR
    E. Unmöglichwerden einer Leistung
    1 Soweit durch Umstände, die der Schuldner nicht zu verantworten hat, seine Leistung unmöglich geworden ist, gilt die Forderung als erloschen.

    2 Bei zweiseitigen Verträgen haftet der hienach freigewordene Schuldner für die bereits empfangene Gegenleistung aus ungerechtfertigter Bereicherung und verliert die noch nicht erfüllte Gegenforderung.

    3 Ausgenommen sind die Fälle, in denen die Gefahr nach Gesetzesvorschrift oder nach dem Inhalt des Vertrages vor der Erfüllung auf den Gläubiger übergeht.
    Art. 185 OR

    B. Nutzen und Gefahr

    1 Sofern nicht besondere Verhältnisse oder Verabredungen eine Ausnahme begründen, gehen Nutzen und Gefahr der Sache mit dem Abschlusse des Vertrages auf den Erwerber über

    Allgemeine Bedingungen stellen Bestandteil eines Vertrages dar. Unsere Allgemeine Bedingungen sehen folgendes vor: Wird der Betrieb aufgrund schlechten Wetters, technischer Störungen, Stromunterbrüchen, Gründen der Sicherheit oder höherer Gewalt (z.B. Lawinengefahr) o.ä. ganz oder teilweise eingestellt, hat der Kunde keinen Anspruch auf Rückerstattung. Zudem kann man auch feststellen, dass zwischen dem 9.03 und 13.03.2020 nur eine nachträgliche Unmöglichkeit seitens des Käufers bestand, da in Italien ein Verbot/Lock-down wegen Corona Virus bestand; unsere Skipisten waren dagegen geöffnet und wir haben unsere Leistung geliefert.

    Traduzione in italiano:

    Nel caso si tratta della cosiddetta impossibilità successiva di adempiere al contratto. Le conseguenze legali vengono valutate a seconda di chi è responsabile dell'impossibilità. Se né il compratore né il venditore sono responsabili dell'impossibilità di adempimento da parte del venditore, le conseguenze legali saranno valutate in base alle norme sul trasferimento del rischio di cui all'art. 119 CO (Codice delle obbligazioni) e all'art. 185 CO. In linea di principio, l'art. 119 cpv. 2 CO si applica alle questioni relative al trasferimento del rischio, in base al quale la parte responsabile del pagamento in natura si assume il rischio del prezzo. In deroga all'art. 119 cpv. 2 CO, l'art. 119 cpv. 3 CO stabilisce che il rischio passa prima dell'esecuzione se ciò è previsto da una disposizione di legge o dal contenuto di un contratto. L'art. 185 cpv. 1 CO, secondo il quale in linea di principio il rischio passa all'acquirente al momento della conclusione del contratto, costituisce una tale eccezione.

    Art. 119 OR
    E. Impossibilità di prestazioni

    1 Se il debitore non è responsabile delle circostanze che gli hanno reso impossibile l'adempimento, il credito si considera estinto.

    2 Nel caso di contratti bilaterali, il debitore divenuto successivamente libero è responsabile del corrispettivo già ricevuto per l'arricchimento senza causa e perde la contropretesa non ancora adempiuta.

    3 Fanno eccezione a questa regola i casi in cui il rischio viene trasferito al creditore prima dell'esecuzione in conformità alla legge o al contenuto del contratto.

    Art. 185 CO

    B. Vantaggi e rischi

    1 Salvo che circostanze o accordi particolari non giustifichino un'eccezione, il beneficio e il rischio dell'oggetto passa all'acquirente al momento della conclusione del contratto

    Le condizioni generali fanno parte di un contratto. Le nostre condizioni generali prevedono quanto segue: Se l'operazione viene interrotta completamente o parzialmente a causa di maltempo, guasti tecnici, interruzioni di corrente, motivi di sicurezza o di forza maggiore (ad es. pericolo di valanghe) o simili, il cliente non ha diritto ad alcun rimborso. Inoltre, si può anche notare che tra il 9.03 e il 13.03.2020, c'è stata solo una successiva impossibilità da parte dell'acquirente perché in Italia c'è stato un lock-down a causa del virus Corona; le nostre piste da sci erano comunque aperte e noi abbiamo fornito il nostro servizio.


    Questa è la loro ultima comunicazione. Nessun accenno alla richiesta di rimborso fatte tre settime, circa, prima del primo giorno di sci ed otto giorni dopo l'acquisto on line. La lettera conteneva solo ANCHE il mio nome ma era scritta dall'avvocato dell'altro amico per conto dell'amico (forse hanno problemi di traduzione). L'amico il rimborso dala carta di credito l'ha avuto. Io ho risposto alla loro ultima lettera, che certamente 200 euro non mi facevano diventare povero, a me. Rimanendo intatto il fatto che si sono intascati anche la cauzione. Chiaramente, riporto il fatterello, ma sui soldi ci ho messo la croce anche perchè non mi va di stuzzicare "il canchedorme", relativamente al rimborso del mio amico (fortunato lui).

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da hippo Vedi messaggio
    Non fa una piega... se a uno viene il panico non è colpa degli impiantisti. Potevano solo sperare che la società degli impianti mossa a pietà facesse un atto di carità deviando da ogni condizione contrattuale, in considerazione della catastrofe umanitaria che stavano dipingendo in Italia... Ma questa possibilità se la sono giocata con la lettera dell'avvocato!
    Ok, hai una spiegazione sul mancato rimborso della cauzione?

  10. #7.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre


  11. #53

    Predefinito

    La cauzione considerala ripagata da me alla prima occasione, ho scelto di non andare a ritirare lo skipass perchè ho pensato che avrebbe peggiorato le possibilità (esigue) di rimborsi più importanti, come uno skipass analogo il prossimo anno o un forte sconto per gli stessi. Era importante che venisse registrato il totale mancato ritiro e utilizzo dello stesso

  12. #54

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    La cauzione considerala ripagata da me alla prima occasione, ho scelto di non andare a ritirare lo skipass perchè ho pensato che avrebbe peggiorato le possibilità (esigue) di rimborsi più importanti, come uno skipass analogo il prossimo anno o un forte sconto per gli stessi. Era importante che venisse registrato il totale mancato ritiro e utilizzo dello stesso
    Va be, grazie, ma non è la stessa cosa, manco sta soddisfazione mi hanno dato

  13. #55
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    Sci: Kappa Kombat 492 FISI-Kneissl Whitestar GS Scarponi: Lange RS 130

    Predefinito

    Non ho capito: hai chiesto il rimborso 15 gg prima del 12 marzo? Quindi quando il Covid non si sapeva nemmeno se era un raffreddore o un’influenza?
    Quindi per quale motivo avrebbero dovuto rimborsarti?

  14. #56

    Predefinito

    No no lo ha chiesto dopo essere rientrato in Puglia in fretta e furia da Bormio due o tre giorni prima dei giorni di skipass pagati in Engadina, e poi lo ha richiesto successivamente al mancato utilizzo visto che ora gli impiantisti sapevano del mancato utilizzo dello skipass. Stava per venire a sciare da me quando è scoppiato il panico in Italia, annuncio di lockdown da parte del governo, e chiusura immediata degli impianti in Lombardia dove si trovava a sciare.

    Io gli ho descritto la situazione di assoluta calma in Svizzera, tutto andava avanti come se nulla fosse, i blocchi (ahimè) sarebbero venuti la sera del venerdi successivo per l'indomani. Per cui gli ho detto di anticipare l'ingresso in Svizzera per non rischiare la chiusura delle frontiere di lì a poco, e godersi i suoi 3 giorni pagati che tanto a rientrare in Italia fino in Puglia non avrebbe avuto problemi, non ci sono mai stati divieti a rientrare a casa propria.

    La situazione di assoluto caos in Italia non ha aiutato per niente a ponderare bene le decisioni, lo capisco. Ha avuto paura di rimanere bloccato in Svizzera o in Lombardia e ha viaggiato prima dell'entrata in vigore dei decreti che ha temuto avrebbero potuto bloccarlo.


    Edit:

    Mi sono riletto i whatsapp, alle 18:30 del 7 Marzo mi ha chiesto dettagli sull'indirizzo di casa, e due ore dopo mi ha detto che tornavano in Puglia (dove si è messo in quarantena volontaria) perchè a causa segli annunci da Roma sembrava che volessero bloccare immediatamente tutto, incluso i non lombardi in Lombardia (la paura era quella).

    Le scelte raffazzonate e non ponderate da Roma, gli annunci, le voci sulle scelte politiche che sarebbero state di li a poco prese hanno messo le persone nella condizione di non sapere come muoversi e spingerle a correre a casa, più o meno come l'invasione del sud da chi era al nord a lavorare e che nella baraonda si è messo su un treno in fretta e furia. Chieda il rimborso anche a Conte e Fontana che in quei giorni ne han combinate più di Bertoldo mentre in Svizzera continuava tutto come se niente fosse
    Ultima modifica di pierr; 20-05-2020 alle 11:19 PM.

  15. #57
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    Sci: Kappa Kombat 492 FISI-Kneissl Whitestar GS Scarponi: Lange RS 130

    Predefinito

    Io ho fatto esattamente l'opposto. Avevo prenotato dal 10 al 15 al plan. Quando il 7 sera é trapelata la bozza del decreto, mi sono fatto prendere dal panico e in mezz'ora ero in macchina e sono salito. Poi sono dovuto tornare a casa il 10 con la coda tra le gambe, ma almeno ho sciato gli ultimi due giorni.

    - - - Updated - - -

    Comunque il mio parere é che non avessi diritto al rimborso. Gli impianti erano aperti, e anche le frontiere. Anche se, in Italia , non si poteva circolare liberamente il 10 Marzo. Il 9 sì , ma non in Lombardia (quindi arrivare in Svizzera poteva essere un problema ).

  16. #58

    Predefinito

    Si ho ricevuto anche io messaggi di chi era nel panico perchè in Italia e Austria non poteva più sciare e stava pensando di correre in Svizzera prima che chiudessero le frontiere.

    La situazione era talmente tranquilla che fino al giorno in cui han deciso del blocco io pensavo non avrebbero mai chiuso gli impianti.

  17. #59

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da polcrim Vedi messaggio
    Non ho capito: hai chiesto il rimborso 15 gg prima del 12 marzo? Quindi quando il Covid non si sapeva nemmeno se era un raffreddore o un’influenza?
    Quindi per quale motivo avrebbero dovuto rimborsarti?
    Chiedo a tutti una cortesia ed un poco di impegno a leggere, tutta la discussione da me innescata, altrimenti nell'intervenire si apporta solo confusione, ringrazio in anticipo. Riporto, copiato ed incollato il mio intervento, primo di ieri:

    ""Preciso: 1) dopo averlo acquistato on line, ho chiesto la remissione dell'acquisto, otto gg dopo; 2) non sapevo che che in Svizzera i consumatori NOn sono tutelati per gli acquisti on line (ora ne ho coscienza); 3) la richiesta tramite avvocato l'ho fatto circa due mesi dopo, dopo aver inutilmente esperito le vie normali; 4) ho interessato anche un organo statale della confederazione a tutela dei consumatori, ma non ho proseguito; 5) il punto importante è il primo, il resto sono tutte chiacchere, soprattuto svizzere che non tutelano gli acquisti on line; 6) non mi hanno nemmeno rimborsato i 10 fr Ch della cauzione di uno skipas MAI RITIRATO, questo da, chiaramente, torto marcio alla impresa con sede in Confederazione e da tutta una altra visione all'insieme di una storia inverosimile, quasi fantascientifica. Chiedo scusa, modifico ilmessaggio, perchè mi sono scordato di precisare, che tramite il legale avevamo chiesto , in alternativa del rimborso, un voucher di pari giornate per la prossima stagione. Comunque, preciso che la lettera dell'avvocato è stata scritta per conto di un amico, dove è stato inserito il mio nome, come co richiedente. Il mio amico il rimborso lo ha avuto, IO che ho scritto diverse e-mail di proteste (a differenza dell'amico) ho semplicemente fatto incazzare l'addetto alla p.r. della società. """"""

    Invece per la questione Covid-19 , ricordo che tra il 20/21 febbraio Codogno è stata dichiarata zona rossa isolandola completamente dall'Italia, zona rossa in espansione, lenta, ma in continua espansione. Il 19 febbraio avevano acquistato gli skipas, OTTO giorni dopo, con ben chiara la situazione sanitaria, è stato chiesto il rimborso. Due/tre gg dopo l'acquisto degli skipass, un nostro amico ha rinunciato al viaggio per "paura" del virus, noi, invece, abbiamo preso contezza della situazione qualche gg dopo. Guarda mi sarei aspettato un complimento, per aver capito immediatamente (quasi) la situazione, non un quasi rimprovero. Perchè siamo partiti comunque (il sei marzo)? Perchè non volevamo perdere i soldi, non tanto io. Perchè siamo rientrati in fretta e furia? Perchè con noi c'era uno non pensionato e che ha un lavoro (e che non ha fatto lo skipass). Mai prenotato un hotel con booking? Mai comperato nulla al Deca? Mai comperato nulla in rete? Conosci i diritti dei consumatori? Bene ecco in Svizzera tutti sti diritti non ci sono, colpa mia che non sapevo. Poi, una parola, dico UNA PAROLA, sul fatto che manco la cauzione mi hanno rimborsato? Scusa secondo te, quasta volontà di non rimborsare la cauzione, cosa indica? Cosa ne deduci?

  18. #60

    Predefinito

    Nonno il punto 1 non sta in cielo nè in terra!

    Il prezzo dello skipass cresce all'avvicinarsi della data, è un meccanismo fatto per premiare chi soggiorna e eliminare le code nei giorni di pienone. Se fosse rimborsabile ne venderebbero milioni, salvo poi ricevere la richiesta di rimborso perchè fa maltempo, perchè all'ultimo decidi di andare all'Ikea, o perchè la moglie pretende di andare a trovare i suoceri.

    L'unica strada che dovevi immaginare di perseguire è la giusta causa, la causa di forza maggiore, il motivo fondato di rinuncia. Qualche flebile speranza c'era.

    Farne una questione nazionalistica ("gli svizzeri sono str.onzi", il succo del concetto) rende tutta la questione parecchio ridicola.

Pagina 4 di 11 PrimoPrimo 1234567891011 UltimoUltimo
-

Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •