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Discussione: Alpe Veglia: "oltre Devero c'è di più"

  1. #1

    Predefinito Alpe Veglia: "oltre Devero c'è di più"

    Sul finale di questa quarantena, ho raccolto alcune foto di repertorio decidendo di pubblicarle. Siamo in Alta Ossola, nel Parco Naturale Veglia-Devero e parafrasando Jo Squillo queste foto riguardano la parte sud-ovest dell'area protetta. L'Alpe Veglia, il secondo grande alpeggio che costituisce il parco, è una perla ai più poco conosciuta. A differenza della ben più nota (ed a misura di macchina) Alpe Devero, l'Alpe Veglia non è raggiungibile in automobile. Solo i mezzi autorizzati possono percorrere in fuoristrada una pericolosa gippabile a strapiombo su un profondo orrido. L'alpeggio principale è situato sopra i 1700 m e costituisce la testata della Val Cairasca; è incastonato tra le cime più alte delle Alpi Lepontine, delle quali soltanto la cima più alta (il Monte Leone) è visibile dal principale punto di accesso: la località sciistica di San Domenico di Varzo, a 1420 m. L'Alpe è accessibile in sicurezza soltanto durante la stagione estiva, in quanto la strada di accesso in inverno e primavera inoltrata è tagliata da grandi valanghe. Ultimamente è possibile accedere in sicurezza fino a novembre: dopo le prime nevicate abbondanti, diventa veramente molto pericoloso. In inverno l'uomo (ma anche i cervi) se ne va, lasciando i numerosi alpeggi e pascoli, e l'Alpe ritorna selvaggia fino al successivo disgelo.

    La via più facile (ma non è l'unica) per accedere all'Alpe Veglia è la strada gippabile. Da San Domenico si scende leggermente lungo una strada che conduce agli alpeggi di Nembro. Da qui partirà la ripida gippabile che in circa 1 ora di cammino conduce fino all'ingresso dell'Alpe. Le foto che seguono sono di repertorio, non seguono un itinerario preciso.

    1) I pascoli di Nembro, lungo la strada San Domenico-Ponte Campo. Luoghi già protetti ma che ancora non fanno parte del parco.


    2) San Domenico (1420 m) vista da Nembro (1310), principale punto di accesso all'Alpe Veglia. E' possibile arrivare in macchina fino a qui, ma non fatelo. Meglio lasciare la macchina a San Domenico piuttosto che parcheggiarla su quello che se non fosse un parcheggio potrebbe essere un magnifico pratone popolato da marmotte (che si fanno sentire continuamente coi loro fischi!)


    3) Un'altra veduta di Nembro, dalla quale forse si capisce perchè secondo me merita a tutti gli effetti di diventare parco. Le minacciose montagne sullo sfondo sono la grande muraglia che nasconde l'Alpe Veglia alla vista da valle.


    4) Dopo la salita sulla gippabile, i 3.000 delle Alpi Lepontine fanno capolino. L'Alpe si sta per rivelare, ma lo farà soltanto all'ultimo.


    5) Cianciavero, uno dei borghi più caratteristici dell'Alpe Veglia a cospetto di sua maestà il Monte Leone, la cima più alta delle Alpi Lepontine (3.553 m).


    6) Nei pressi di Cianciavero sorge anche l'antica chiesetta dell'Alpe Veglia: l'Oratorio di San Giacomo, edificato nel 1621. Le cime di Boccareccio sorgono sullo sfondo. Dietro di esse c'è il Binntal, il parco naturale nel Vallese svizzero. Veglia-Devero-Binntal è uno dei primi parchi transfrontalieri d'Italia.


    7) Lo storico Albergo Alpino Monte Leone in località Isola, parzialmente ristrutturato. Ospita l'unico piccolo mini-market dell'alpeggio.



    8) Le acque non mancano: rii, ruscelli e torrentelli confluiscono al centro della piana di Veglia, dando origine al torrente Cairasca. A San Domenico non si può apprezzare la potenza del torrente, in quanto le acque arrivano dimezzate. Una presa "ruba" metà dell'acqua al torrente Cairasca quando esce dall'Alpe Veglia, e la conduce tramite una lunga condotta sotterranea al Lago di Agaro, vicino a Devero. Il tutto a fini idroelettrici.


    9) La piana di Veglia. Si vedono le casette di Cornù, dove sorge anche il Rifugio CAI.


    10) La piana di Veglia circondata dai boschi di larice. I boschi di Veglia sono magici: essendo costituiti quasi interamente da larici, la luce che arriva al suolo è tanta: il risultato è che il sottobosco non è per nulla oscuro e "spoglio", al contrario è molto luminoso e brulicante di vita: distese di rododendri e mirtilli ed un'overdose di profumi caratterizzano i lariceti di Veglia.


    11) La Balma, un altro degli alpeggi di Veglia, che sorge tra grandi massi erratici.


    12) Lago delle Streghe: un piccolo laghetto semi-artificiale, sbarrato da una piccola dighetta. Nelle vicinanze sorgono anche i Laghetti delle Fate.



    13) Il Pian du Scricc, a 2.000 metri. L'ultimo luogo antropizzato prima della parte centrale della celebre traversata Veglia-Devero. Domina la scena il Pizzo Moro.


    14) Pian Sass Mor, che prende il nome appunto dal Pizzo Moro. Questa è la parte più selvaggia dell'Alpe Veglia. Dietro queste cime si sviluppa il piccolo comprensorio sciistico di San Domenico.


    15) Lago Bianco (2157 m). I colori sono invitanti e il fondale è di sabbia, ma le acque sono a dir poco gelide! Al centro il Monte Leone, che rivela i ghiacciai del versante svizzero.


    16) Vista d'insieme dell'Alpe Veglia dalla zona selvaggia denominata "Caldaie". Qualche anno fa qui è stato inaugurato un nuovo piccolo bivacco. La vista sull'Alpe è da togliere il fiato:


    17) Bonus: tramonto di Veglia




    Ultima modifica di SANDA; 18-05-2020 alle 10:11 AM.


  2. #2

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  4. #3

  5. Skife per Sky-line:


  6. #4

    Predefinito

    Mi stavo chiedendo se la montagna avvolta nella nuvola all'estrema sx nella foto 16 fosse il Weissmies o addirittura il Rosa. Credo il primo.

  7. #5

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da ste1258 Vedi messaggio
    Mi stavo chiedendo se la montagna avvolta nella nuvola all'estrema sx nella foto 16 fosse il Weissmies o addirittura il Rosa. Credo il primo.
    È il Weissmies. Per vedere il Rosa da Veglia bisogna salire di più, ma a quelle quote l'attenzione degli occhi viene rapita meritatamente dalla catena dello Jungfrau.

  8. #6

    Predefinito Altre foto d'archivio, tutte dell'ultimo decennio

    19) Rio di Cianciavero e il Re Leone dopo una nevicata estiva


    20) Piana di Veglia: al centro l'antico larice solitario attorno al quale sono state trovate lance ed utensili preistorici. Sulla sinistra il villaggio di Aione.


    21) Lago delle Fate


    22) Un altro dei numerosi torrenti: Rio Mottiscia. Poco più a monte di questo torrente sgorga una piccola sorgente di acqua minerale ferruginosa, che colora di rosso acceso le rocce circostanti.


    23) Riflessi nel Lago delle Streghe


    24) La vegetazione lussureggiante del lariceto dell'Alpe Veglia


    25) Sembra quasi di essere in una giungla, ma ad alta quota: tutto il tappeto del sottobosco è ricoperto da arbusti, rododendri e distese di mirtillo. L'ambiente è ben diverso dai boschi di abete, dove la luce fa fatica ad arrivare al terreno e di conseguenza il sottobosco è più spoglio. Il pegno da pagare? In inverno i larici sono spogli, perdono gli aghi. Ma in autunno sono spettacolari.



    26) Paesaggi lunari alle Caldaie.









  9. Lo skifoso SANDA ha 9 Skife:


  10. #7

    Predefinito

    Posto splendido, davvero.
    Ma perche' hai tenuto nascoste queste foto fino ad ora?
    Grazie per la condivisione.

  11. Skife per Childerique:


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  13. #8

    Predefinito

    ME RA VI GL IO SO
    Uno dei posti più belli delle Alpi

  14. #9
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    Volkl Racetiger SL, Head iSpeed WC Rebels, Blizzard Bonafide, Line Supernatural 115

    Predefinito

    Ci sono stato un paio di volte... posto meraviglioso.

  15. #10

    Predefinito

    Tengo sempre a ricordare che le ridenti spianate di Veglia e Devero, se la storia della colonizzazione idroelettrica fosse andata diversamente, sarebbero oggi dei laghi.

  16. Lo skifoso ste1258 ha 2 Skife:


  17. #11

    Predefinito

    Partecipando al gruppo Veglia non ho ancora visto una foto riguardante quel paradiso che sia meno che bella, ciononostante la realtà è di gran lunga più magnificente, salire al Rossetto o al lago d'Avino e guardarsi intorno è letteralmente da sindrome di Stendhal; negli ultimi due anni ci ho trascorso una decina di giorni ma non ho esaurito le escursioni possibili partendo dalla piana.
    Mi dicono che l'hotel Monte Leone è chiuso ed in vendita, qualcuno può confermare?.

  18. #12

    Predefinito

    Mi hai riportato indietro ad un trekking solitario che feci forse una ventina di anni fa. Un posto unico e meraviglioso che le tue belle foto hanno rappresentato perfettamente.

  19. Skife per annialvento:


  20. #13
    Senior Member Skifoso
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    JJ Solution Splitboard 164 + Spark R&D Burner + Fitwell Backcoutnry (e sono comunque una capra)

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da ste1258 Vedi messaggio
    Tengo sempre a ricordare che le ridenti spianate di Veglia e Devero, se la storia della colonizzazione idroelettrica fosse andata diversamente, sarebbero oggi dei laghi.
    Ciao ste,

    nonostante siano posti che frequento spessissimo, non conosco bene la storia...Cosa intendi con "se fosse andata diversamente"? Erano previste delle dighe che avrebbero sommerso le piane Veglia e Devero? Hai qualche link? Thanks!

    Comunque stupendo il Veglia...Mi piacerebbe entrarci prima o poi con le pelli, ma logisticamente è un casino.

  21. #14

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da sollazzo Vedi messaggio
    Ciao ste,

    nonostante siano posti che frequento spessissimo, non conosco bene la storia...Cosa intendi con "se fosse andata diversamente"? Erano previste delle dighe che avrebbero sommerso le piane Veglia e Devero? Hai qualche link? Thanks!

    Comunque stupendo il Veglia...Mi piacerebbe entrarci prima o poi con le pelli, ma logisticamente è un casino.
    Il progetto per l'Alpe Veglia era la costruzione di uno sbarramento che avesse permesso la formazione di un enorme lago artificiale, al posto della piana di Veglia. Il progetto non andò avanti perchè il terreno è stato giudicato non adatto e troppo permeabile. Il che avrebbe messo a rischio anche il sottostante traforo del Sempione. Il progetto fu abbandonato definitivamente negli anni 70 e si dice che come "pegno" fu costruita la condotta sotterranea che dimezza la portata del torrente Cairasca e porta le acque a rifornire il lago di Agaro (lo sbocco ad Agaro è ben visibile).

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da ste1258 Vedi messaggio
    Tengo sempre a ricordare che le ridenti spianate di Veglia e Devero, se la storia della colonizzazione idroelettrica fosse andata diversamente, sarebbero oggi dei laghi.
    E senza i pascoli e l'agricoltura sarebbero inoltre delle enormi torbiere, acquitrini non agibili e difficilmente attraversabili. Questo sembra sfuggire però agli ambientalisti della domenica che osteggiano ad esempio i progetti di sviluppo di San Domenico. Senza la presenza dell'uomo (che a Veglia c'è da millenni), questi luoghi meravigliosi non sarebbero così.

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da Cuneo_ski Vedi messaggio
    Partecipando al gruppo Veglia non ho ancora visto una foto riguardante quel paradiso che sia meno che bella, ciononostante la realtà è di gran lunga più magnificente, salire al Rossetto o al lago d'Avino e guardarsi intorno è letteralmente da sindrome di Stendhal; negli ultimi due anni ci ho trascorso una decina di giorni ma non ho esaurito le escursioni possibili partendo dalla piana.
    Mi dicono che l'hotel Monte Leone è chiuso ed in vendita, qualcuno può confermare?.

    Ho foto della zona del Lago d'Avino ma sono troppo sgranate, magari qualcuno può metterle qui se ne ha voglia!

    Se confermata la notizia della vendita del Monte Leone mi si spezzerebbe veramente il cuore. Un altro pilastro di Veglia che se ne va, la mitica signora Vittoria! Spero che non sia così!

  22. Lo skifoso SANDA ha 2 Skife:


  23. #15

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da sollazzo Vedi messaggio
    Ciao ste,

    nonostante siano posti che frequento spessissimo, non conosco bene la storia...Cosa intendi con "se fosse andata diversamente"? Erano previste delle dighe che avrebbero sommerso le piane Veglia e Devero? Hai qualche link? Thanks!
    Per Veglia ha già risposto Sanda, comunque metto questo: http://www.consorzioalpeveglia.it/invaso.html

    Per Devero la motivazione dell'abbandono del progetto non la so, ma anche lì doveva sorgere una diga impostata all'imbocco della piana, con massimo livello appena più basso della centrale, che se ci fai caso è "sospesa" a mezzacosta e non sul fondo del pianoro, proprio perché doveva scaricare nel lago. La strada che sale da Goglio è stata costruita se non ricordo male proprio in vista del cantiere che non è mai partito.

    Citazione Originariamente scritto da SANDA Vedi messaggio
    Il progetto fu abbandonato definitivamente negli anni 70 e si dice che come "pegno" fu costruita la condotta sotterranea che dimezza la portata del torrente Cairasca e porta le acque a rifornire il lago di Agaro (lo sbocco ad Agaro è ben visibile).
    Aggiungo che la galleria Veglia Agaro è stata costruita in vista della realizzazione di un grande impianto di pompaggio a Piedilago con tanto di vasca di accumulo a valle. Parliamo di anni 70, cioè contemporaneo alle altre grandi centrali di pompaggio costruire dall'Enel come Edolo, San Fiorano, Entracque, Roncovalgrande.
    Appena prima della vecchia centrale di Cadarese, a sinistra, si vede l'imbocco della galleria che avrebbe dovuto essere l'accesso alla sala macchine in caverna.

  24. Lo skifoso ste1258 ha 3 Skife:


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