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Discussione: Misteriosa RDT - e lo sci d'oltre Cortina

  1. #91

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Ema93 Vedi messaggio
    né viene invitato a farlo dalla promozione turistica di Berlino (si nota ancora un certo senso di "censura" per tutto ciò che evoca il vecchio regime)
    Io invece ho percepito l'esatto contrario. Dai giri in Trabant ai vari musei sulla DDR e sulla Stasi alle foto con soldati fasulli davanti al Chekpoint Charlie fasullo e alla vendita di pezzi di muro (fasulli?), mi sembra che a Berlino il core business dell'azienda turistica sia proprio la rievocazione della DDR.

  2. Skife per ste1258:

    Edo

  3. #92

    Predefinito

    Sì, ma tour in Trabant a parte (e DDR Museum, probabilmente allestito da un Ossis), sempre dal punto di vista dell'Ovest vincitore. K. M. Allee, invece, inevitabilmente, risulta essere un'esaltazione del regime comunista alla sovietica. Anzi, è proprio un pezzo di Unione Sovietica a Berlino.

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  5. #93

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Kaliningrad Vedi messaggio


    Questa foto a quando risale? Siamo in Alexander Platz?
    Si potrebbe concludere che data al più tardi alla metà degli anni trenta. Oppure è un relitto che ha attraversato inspiegabilmente gli anni della guerra?


    ——-
    O un cartello stradale “revanscista” a Mehringdamm? 1967? Molto interessante...

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da Ema93 Vedi messaggio
    C'è un abisso comunque tra questo tipo di composizioni, e qualsiasi prodotto pensato per il pubblico. E l'abisso, è che proprio il pubblico qui non era contemplato.
    Io penso che la definizione stessa di musica preveda uno o più “recettori finali”. Certo, si tratta di un tipo di ascolto diverso.
    Ad esempio una composizione come “Hymnen” è assolutamente inascoltabile in maniera tradizionale. Non è musica “casuale”, ma a mio modesto avviso non può che essere ascoltata “casualmente”.
    Certi esperimenti stockhauseniani mi viene da accostarli, pensando alla fruizione “distratta”, ad alcuni tra gli ultimi lavori di Satie, o anche a parecchia produzione di Brian Eno (come Music for airports) da assaporare, secondo le parole del musicista inglese, ad un volume “just above the threshold of audibility”.

    - - - Updated - - -

    --------------

    Qui invece siamo nel pieno campo della fruizione "tradizionale".
    In questo pezzo per piano (come in altri) c'è una volontà "pitagorica" di indagare le simmetrie matematiche che costituiscono la struttura "fisica" della musica.
    Un po' come faceva nello stesso periodo Coltrane con Giant Steps, costruita un po' ossessivamente attorno alla geometria "equilatera" degli intervalli di terza maggiore.

    Ma l'interesse maggiore del brano è la ricerca voluta della perturbazione, che inevitabilmente (visto che l'esecutore è un umano) romperà l'omogeneità di resa di un accordo ripetuto mille volte che sulla carta dovrebbe suonare sempre uguale.
    E' un'idea molto jazz, sopratutto nei suoi risvolti ritmici: il batterista che non suona "sul metronomo", rimanendo invece sempre creativamente un po' avanti o un po' indietro (alla Tony Williams, per intenderci).




    --------------------

    Insomma, giù il cappello per Stockhausen, che mi sta molto simpatico

  6. Skife per subsahara:

    Edo

  7. #94

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da subsahara Vedi messaggio
    Ad esempio una composizione come “Hymnen” è assolutamente inascoltabile in maniera tradizionale.
    In macchina alla guida, con le cuffiette, a notte inoltrata e durante una cavalcata notturna attraverso la viabilità ordinaria è considerato un metodo di ascolto tradizionale o no?

  8. #95

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da subsahara Vedi messaggio
    un cartello stradale “revanscista” a Mehringdamm? 1967?
    Sì, certo siamo sul Mehringdamm, all'altezza del Finanzamt se non ricordo male. Mi pare che il cartello sia rimasto là fino a metà anni '70, ma forse mi sbaglio e non ho, così su due piedi, la possibilità di consultare fonti attendibili. Quanto al "revanscista", non so, io ho sempre pensato che fosse rimasto lì da prima della guerra (come non pochi altri del resto), non che vi fosse stato collocato successivamente.

    Citazione Originariamente scritto da Edo Vedi messaggio
    In macchina alla guida, con le cuffiette, a notte inoltrata e durante una cavalcata notturna attraverso la viabilità ordinaria

    .. anche a fari spenti magari?

  9. #96

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Edo Vedi messaggio
    In macchina alla guida, con le cuffiette, a notte inoltrata e durante una cavalcata notturna attraverso la viabilità ordinaria è considerato un metodo di ascolto tradizionale o no?
    Mah, non saprei; dipende dall’ascoltatore e dal suo umore.
    Sicuramente chi ascolta Hymnen in cuffietta, la notte, sulla viabilità ordinaria, non è un ascoltatore tradizionale

    Citazione Originariamente scritto da Kaliningrad Vedi messaggio
    Sì, certo siamo sul Mehringdamm, all'altezza del Finanzamt se non ricordo male. Mi pare che il cartello sia rimasto là fino a metà anni '70, ma forse mi sbaglio e non ho, così su due piedi, la possibilità di consultare fonti attendibili. Quanto al "revanscista", non so, io ho sempre pensato che fosse rimasto lì da prima della guerra (come non pochi altri del resto), non che vi fosse stato collocato successivamente.
    Ho letto che il nome ufficiale “Königsberg in Preußen” venne abbandonato nel 1936. Possibile che in nove anni, a Berlino poi, non abbiano aggiornato il cartello?

  10. Skife per subsahara:

    Edo

  11. #97

    Predefinito

    ^ Nel '36 (anno olimpico ) la denominazione della città fu ufficialmente cambiata da "Königsberg i. Pr." a "Königsberg (Pr)". Non credo che le autorità dell'epoca abbiano sostituito alcun cartello stradale per questo motivo.

    Per quanto concerne il cartello in questione, tendo sempre più a pensare che fosse un relitto d'anteguerra. Ecco una foto dei primi anni '50 (credo 1953):



  12. Skife per Kaliningrad:


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  14. #98

    Predefinito

    Clicca l'immagine per ingrandirla

Nome:	Reichsstrassen_1-10_1937-1945.jpg
Visite:	43
Dimensione:	121.1 KB
ID:	73101

    ^
    Una cartina con le principali Reichsstraßen.
    La n. 1 e la n. 2 formavano una bella X con centro in Alexanderplatz, e coprivano the length and breadth of the Country.
    La n. 1 correva in direzione ovest-est, da Aquisgrana agli estremi della Prussia Orientale; “von der Maas bis an die Memel”, o quasi.
    La n. 2 da Danzica fino al Brennero.

    Le restanti attraversavano il Paese andando da ovest e est (n. 3-4-5), e poi da est verso sud-ovest (n. 6-7-8-9-10).

    Con simili criteri vennero numerate le prime diciannove strade statali italiane.

  15. Lo skifoso subsahara ha 2 Skife:


  16. #99

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da subsahara Vedi messaggio
    La n. 1 correva in direzione ovest-est, da Aquisgrana agli estremi della Prussia Orientale; “von der Maas bis an die Memel”, o quasi.
    La n. 2 da Danzica fino al Brennero.
    Quindi "von der Etsch bis an den Belt"

  17. Skife per ste1258:


  18. #100

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da subsahara Vedi messaggio
    Con simili criteri vennero numerate le prime diciannove strade statali italiane.
    Non esattamente in quanto le prime 8 (mi pare) si dipartono da Roma a raggiera, mentre in Germania avevano/hanno inizio presso una frontiera e attraversano tutto il paese fino a raggiungerne un'altra trafiggendo in alcuni casi la Capitale (1, 2, 5, 96). Il percorso della 5 e di alcune altre è stato leggermente modificato.

  19. Skife per Kaliningrad:


  20. #101

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Kaliningrad Vedi messaggio
    .. anche a fari spenti magari?
    Secondo lei ne migliorerebbe l'ascolto?

  21. Skife per Edo:


  22. #102

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da ste1258 Vedi messaggio
    Quindi "von der Etsch bis an den Belt"
    Un mix di n. 2 + n. 4 avrebbe centrato il punto

  23. #103

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Edo Vedi messaggio
    Secondo lei ne migliorerebbe l'ascolto?
    Citazione Originariamente scritto da Edo Vedi messaggio
    In macchina alla guida, con le cuffiette,
    È che, per ovvî motivi, in macchina alla guida non si può ascoltare musica con le cuffiette, almeno in questa parte del mondo ....

  24. #104

    Predefinito Berlino 2019

    Momento amarcord: giusto 365 giorni fa (anzi 366 visto l'anno bisestile), proprio in queste ore, realizzavo le immagini che seguono:







    Era una bella sera di primavera, aria tiepida, tanti turisti in giro e città brulicante di vita.

    Tre giorni dopo avevo mezz'ora di tempo prima di andare in aeroporto, e feci una toccata e fuga a Pariserplatz per salutare il simbolo di Berlino. Erano le 8 di un giorno feriale freddo e piovoso, e in giro non c'era un cane. Turisti zero, qualche passante di fretta e i piantoni davanti ai palazzi diplomatici che circondano la piazza. Avete presente i film o i libri sulla guerra fredda? Quelli con le spie... Ecco, lasciai Berlino così, scattando questa foto, volutamente in bianco e nero:


  25. Lo skifoso ste1258 ha 5 Skife:


  26. #105

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Kaliningrad Vedi messaggio
    È che, per ovvî motivi, in macchina alla guida non si può ascoltare musica con le cuffiette, almeno in questa parte del mondo ....
    Lo so, ma da lei e verso il sottoscritto sinceramente non mi aspettavo la ramanzina.
    Io in ogni caso continuerò a farlo in determinate circostanze, tra l'altro a norma di legge mi sa tanto che nemmeno le ineffabili fotocronache potrebbero esistere.

    Ah, a riguardo dei fari spenti..... Le luci diurne a led oramai non permettono più di provare le brezza di vedere cosa succede a chi ne avesse voglia, tant'è che si vedono sempre più spesso in città, tanto più quaggiù da noi dove l'illuminazione pubblica è molto più invadente che nelle fredde terre teutoniche, circolare automobili a fari spenti. Ma le assicuro che non in una sola occasione ne ho incrociate anche alcune nel buio della notte e fuori dai centri abitati, tanto sono luminose.

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