Pagina 116 di 120 PrimoPrimo ... 1666106107108109110111112113114115116117118119120 UltimoUltimo
Mostra risultati da 1726 a 1740 di 1799

Discussione: Covid-19 e Sci alpino - SOCIO-ECONOMICO[parte 1]

  1. #1726

    Predefinito

    Aspettano tutti la tua bacchetta magica, probabilmente.

    Non hai mai partecipato a una riunione condominiale? Ecco, immaginati di doverne fare una anche per spegnere un incendio ...

    Per fortuna che la BCE ci ha messo una pezza e che i varii bilanci in defiicit ne han messa un'altra (vedi miei grafici precedenti).

    Per le cose pesanti e strutturali l'Europa è come una Limousine tra le strade di un ns qualsiasi centro storico. Per averla più snella, veloce e potente però in questi anni ci sarebbero voluti meno egoismi nazionali e più voglia di concedere potere all'Europa, invece abbiamo assistito esattamente al contrario. Nei prossimi anni idem, o molliamo una parte di potere di ogni singolo Stato componente a favore degli organismi di governo europei o saremo di nuovo in situazioni simili.

  2. #1727

    Predefinito

    Parlando di funzionamento della UE, qualche sovranista dei miei zebedei sarà riuscito a rendersi conto che tutte le cose che NON si ottengono sono dovute alla mancata unanimità nel CONSIGLIO EUROPEO?

    E che il Consiglio Europeo è formato dai singoli stati nazionali? E che le decisioni lì dentro non si prendono perché ci sono i sovranisti dei miei cogxxoni tipo ungheresi, polacchi, ecc. che si mettono di traverso? E che con il trattato di Lisbona andato in vigore, GUARDA CASO, quando c'era il berlusca al governo, il Consiglio Europeo conta più della Commissione?

    Se decidesse la Commissione le cose sarebbero già un bel pezzo avanti, invece bisogna dare retta all'Austria o alla Danimarca o magari a Malta.

  3. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

    Il forum degli sciatori

    Benvenuti nello Skiforum
    la community degli sciatori italiani sciatori e montagna


    Benvenuti nella community degli amanti degli sport invernali e della montagna. Nello skiforum si discute di:
     » sport invernali: tutti;
     » montagna estiva: escursionismo, alpinismo, mountain bike;
     » turismo: commenti su località e recensioni di hotel ed alloggi;
     » sociale: trova nuovi amici per le tue sciate.


    iscriviti sportivo R E G I S T R A T I allo skiforum


    Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni dello Skiforum e la navigazione sarà più veloce (non apparirà più questo messaggio di benvenuto). Per comunicazioni, commenti o altro: info@skiforum.it

        Buono skiforuming!


  4. #1728

    Predefinito

    Direi che adesso a mettersi di traverso sono i paesi "frugali",!!! Frugali di che? Olanda, Danimarca Svezia e Austria. E non Polonia e Ungheria.
    Quindi il sovranismo non c'entra nulla, sono solo paesi egoisti nordici e poi dicono dell'Italia....Meglio Italiano di olamdese.....

  5. #1729

    Predefinito

    Ma perché non ti trasferisci in Ungheria o in Polonia?

    Fosse per me andrebbero domattina a calci fuori dalla UE dato che tra tutte e due ricevono quasi 15 miliardi in più di quanto versano e con quei soldi tengono artificialmente basse le tasse sulle imprese per fottercele.
    Mi sembri un vero patriota.

  6. #1730

    Predefinito

    Non mi sembra che in Danimarca, Svezia, Olanda e Austria si conduca una vita frugale...

    - - - Updated - - -


  7. #1731

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio
    Recovery Fund 750 miliardi, di cui 500 a fondo perduto e 250 in prestiti. All'Italia spettano 82 miliardi in contributi a fondo perduto e 91 miliardi in prestiti, per un totale di 140 miliardi.
    82+91 = 140

    apposto stiamo

  8. #1732

    Predefinito

    Questi sarebbero quelli che pongono il Parlamento al centro della democrazia!!!




    Gli stessi che chiedono ora il MES per la sanità, gli anni scorsi dicevano questo:



    L’ imposizione del MES da parte del PD (partito deflazionista) è quindi solo uno strumento dì ricatto politico

    Folli su Repubblica del 6/6


    ... chissà cos’è il fascismo a questo punto. Qui c’è sicuramente il disprezzo della democrazia e la propaganda
    Ultima modifica di pierpa; 08-06-2020 alle 04:01 PM.

  9. #7.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre


  10. #1733

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio
    Non mi sembra che in Danimarca, Svezia, Olanda e Austria si conduca una vita frugale...

    - - - Updated - - -



    Non bruciano soldi per permettere a milioni di persone di campare senza studiare, impegnarsi, lottare, pur avendo la possibilità di farlo.

  11. #1734

    Predefinito

    Stati Generali;Francia;1789;Luigi XVI e rivoluzione francese.Cosa succederà da noi?

  12. #1735

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    Non bruciano soldi per permettere a milioni di persone di campare senza studiare, impegnarsi, lottare, pur avendo la possibilità di farlo.






    Citazione Originariamente scritto da picchio Vedi messaggio
    Stati Generali;Francia;1789;Luigi XVI e rivoluzione francese.Cosa succederà da noi?




  13. #1736

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da testataecassa Vedi messaggio
    82+91 = 140

    apposto stiamo
    Avevo fatto il copia-incolla di un articolo (facilmente rintracciabile su internet cercando "Recovery Fund") in cui si parlava sia di Italia sia di Spagna e la cifra di 140 miliardi era in effetti relativa alla Spagna; poi ho cercato di sintetizzare cancellando una parte ed è rimasto il dato della Spagna adiacente alle cifre italiane; la fretta è una cattiva consigliera e in questo caso non avevo riletto il messaggio. Ti ringrazio della segnalazione, avendomi permesso di correggere il dato riferibile alla cifra italiana.

    Nel frattempo sembra che l'Olanda sia più propensa ad accettare il pacchetto-aiuti. Non so se la paura di perdere qualche privilegio fiscale li abbia fatti rinsavire.

  14. #1737

  15. #1738

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da picchio Vedi messaggio
    Stati Generali;Francia;1789;Luigi XVI e rivoluzione francese.Cosa succederà da noi?
    Ma tu dici che alla fine si faranno?
    A sentire il nuovo Churchill sarebbero dovuti già essere iniziati.

  16. #1739

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    Ma tu dici che alla fine si faranno?
    A sentire il nuovo Churchill sarebbero dovuti già essere iniziati.
    Non so cosa potrebbe succedere.Attendiamo gli eventi.......https://www.dagospia.com/rubrica-3/p...are-239086.htm

  17. #1740

    Predefinito


    Non ho parole 😶
    Questa gente Psicopatica deve essere incriminata!!!
    Qui ci vuole una seconda Norimberga.

    https://m.huffingtonpost.it/amp/entr...mpression=true
    Le Termopili del Mes. La "terapia greca" bocciata dai suoi artefici
    "Troppa disoccupazione e povertà". In un report "indipendente" di Almunia il fallimento dei programmi Mes su Atene. Ma all'epoca della crisi si distinse per la sua severità

    La mancata crescita economica, un settore finanziario ancora fragile, la liquidità di diversi istituti ancora debole, le diseguaglianze sopra la media dell’Eurozona con povertà e disoccupazione ancora elevate, un forte calo degli investimenti privati, la fuga di cervelli, l’aumento del sommerso. Dopo otto anni, 204 miliardi di prestiti da ripagare fino al 2060 e tre programmi di aggiustamento macroeconomico, lo stato deprimente in cui versano la società e l’economia della Grecia sono sotto gli occhi di tutti, anche di chi aveva assicurato che, con le sue ricette, le avrebbe riportate a nuova prosperità. L’elenco è estrapolato dalla valutazione diffusa oggi dal Meccanismo Europeo di Stabilità in occasione della presentazione della Relazione annuale per il 2019. Il titolo del dossier è già un programma: “Lezioni dall’assistenza finanziaria alla Grecia”. La valutazione “indipendente” non è stata redatta dallo staff del fondo guidato dal tedesco Klaus Regling, ma da personale esterno. A guidarlo, però, c’è una vecchia conoscenza: Joaquin Almunia, ex Commissario Ue agli Affari economici e alla Concorrenza, che ad Atene non ricordano certo per la tenerezza negli anni della crisi.

    Il report riconosce ai programmi Mes il merito di aver permesso ad Atene di restare nell’euro e di aver salvato l’integrità della moneta unica, oltre ad aver ristabilito la fiducia dei mercati nei titoli greci. Tuttavia non può far a meno di elencare una lunga serie di effetti indesiderati o di risultati mancati di quei programmi di assistenza che oggi consentono al Mes e al suo predecessore, l’Efsf, di detenere la metà del debito pubblico di Atene. La Grecia terminerà di pagare i suoi prestiti tra quarant’anni e fino ad allora le sue politiche economiche saranno sorvegliate dal fondo Salva-Stati, restando vincolata ad avanzi primari pari al 3,5% del Pil fino al 2022, e al 2,2% fino al 2060.

    A detta del report non c’è stata sufficiente attenzione ai bisogni sociali sottostanti della popolazione greca. “La composizione dell’adeguamento fiscale non ha favorito la crescita inclusiva e mancava di prospettive economiche a lungo termine”. Non solo: il programma Mes “non è riuscito a portare l’attività economica rapidamente verso il suo potenziale”. Ancora: “Nonostante i progressi, le disuguaglianze nei redditi sono rimaste sopra la media Ue e il tasso di povertà e disoccupazione è rimasto relativamente elevato a causa di politiche inefficaci del lavoro”. Inoltre, “il programma ha fallito l’obiettivo di inseguire sistematicamente e con vigore la sostenibilità macroeconomica a lungo termine”. Le misure per il settore finanziario hanno sì ripristinato la stabilità ma il sistema “resta ancora fragile” e la posizione di liquidità di alcune banche rimane debole.

    Un paragrafo menziona gli effetti indesiderati, come il forte calo degli investimenti privati, un aumento significativo della disoccupazione e della fuga di cervelli, la crescita del sommerso. Secondo il report ”è tuttavia plausibile che tali conseguenze sarebbero state peggiori in assenza del programma di assistenza”.

    La parte però più significativa riguarda la “sostenibilità”: il programma Mes “non è riuscito a perseguire sistematicamente e vigorosamente l’obiettivo della sostenibilità macroeconomica a lungo termine. L’impatto delle riforme strutturali non è stato preso in considerazione dalle istituzioni nelle loro previsioni”.

    Risultati deludenti anche sotto il profilo della sostenibilità del debito, che è “migliorata” anche grazie alla ristrutturazione via Mes che l’ha reso più gestibile, “ma non è stata completamente ripristinata”. D’altronde, secondo le stime di primavera della Commissione Ue alla luce del Covid, il rapporto debito/Pil di Atene è destinato a fermarsi a ridosso del 200% del suo Pil. Un dato che sa di beffa visto che “il consolidamento fiscale ha minato la crescita necessaria per ridurre significativamente il rapporto debito / Pil”. Quasi a dire che i sacrifici del popolo greco sono andati sprecati: “La crescita futura moderata, gli squilibri fiscali e gli aumenti dei tassi di interesse potrebbero ancora rappresentare un rischio per la sostenibilità a lungo termine”, per questo l’Eurogruppo si aggiornerà nel 2032 per una valutazione dei rischi, ricorda il report, e valutare nuovi prestiti.

    A leggere il report commissionato dallo stesso fondo Salva-Stati, i suoi programmi si sono rivelati un esperimento mal riuscito sulle spalle del popolo greco. Nel pieno della crisi Atene ha pagato con un terzo del Pil, un tasso di disoccupazione oltre il 20% e solo da due anni al di sotto, un crollo del potere d’acquisto di quasi il 30%, tagli alle pensioni, circa 500mila giovani in fuga all’estero. Oggi chi è stato artefice di quei programmi dà lezioni su come evitare nuovi disastri in futuro. Eppure, quando era Commissario agli Affari economici, Almunia non esitava a lanciare moniti, a volte vere minacce: “Ogni volta che ci troveremo di fronte a degli slittamenti rispetto agli obiettivi fissati chiederemo l’attuazione di misure correttive addizionali, non accetteremo ritardi”. L’ex Commissario Ue prometteva controlli asfissianti su Atene, monitorando costantemente l’applicazione di misure lacrime e sangue pur di non sgarrare con i tagli di deficit concordati ma massacranti (dal 12% al 2% in soli tre anni). Ma ne è trascorso di tempo da allora, e adesso Almunia può concedersi il lusso di insegnare agli altri ciò che lui stesso ha prima ignorato e poi imparato a spese di altri: “Senza una crescita che distribuisca benefici in modo equo si aggrava la stabilità economica e sociale”. Troppo tardi.

Pagina 116 di 120 PrimoPrimo ... 1666106107108109110111112113114115116117118119120 UltimoUltimo
-

Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •