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Discussione: Covid-19 e Sci alpino - SANITARIO [parte 4]

  1. #31

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    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    Osta che non abbiamo dpi
    Una mascherina in TNT che vendono anche per strada ha lo stesso effetto di una mascherina chirurgica, ossia in espirazione non diffondi il virus nell’aria. Sono anche lavabili.
    Se le indossassero tutti la protezione collettiva sarebbe automatica.

    Ci stiamo avvitando.

  2. #32

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    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    Una mascherina in TNT che vendono anche per strada ha lo stesso effetto di una mascherina chirurgica, ossia in espirazione non diffondi il virus nell’aria. Sono anche lavabili.
    Se le indossassero tutti la protezione collettiva sarebbe automatica.

    Ci stiamo avvitando.
    Almeno 20 milioni di persone dovrebbero lavorare in un giorno, mi pare di aver capito che una mascherina di questo tipo protegga per un numero di ore che ti obblighi ad usarne almeno due in una giornata lavorativa perché disegno efficaci, metti che alcune siano lavabili un 3 volte (dato dato in una intervista da imprenditore di queste mascherine)...
    Mettiamo quindi che siano tutte lavabili per 3 volte, quindi usabili per 4 mezze giornate, conseguentemente una mascherina durerebbe un due giorni, in un mese sono 15 mascherine circa a persona, fai per 20 milioni, solo in Italia

    Spero di essere smentito e di aver sbagliato di brutto i calcoli

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  4. #33

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    I dati citati da Velvetgold, riguardo al paesino di Robbio, sono senz'altro interessanti, ma non credo che possano essere proiettati tout court sull'intera Regione o addirittura sull'intero Paese. Ogni Comune è stato investito in maniera più o meno intensa dal virus (Robbio probabilmente molto poco) e quindi bisogna necessariamente passare attraverso i contagi "certificati", per formulare una stima più corretta su scala regionale o nazionale.

    Supponendo che tutte le ATS lombarde avessero ricevuto direttive di tamponamento omogenee (ossia di sottoporre a tampone solo i cavi gravissimi che venivano ospedalizzati, almeno sino a 7-10 gg fa), i 17 casi rilevati in quel paesino dovrebbero (ma chi ci mette la mano sul fuoco? :)) essere omogenei con i 57.592 misurati in tutta la Regione (c'è una pagina del corriere.it che permette di vedere i dati lombardi comune per comune).

    Quindi, se a Robbio ora si stima che ci siano ca. 600 contagiati "reali", quelli in tutta la Regione potrebbero essere 600 x 57.592 / 17 = 2,0 milioni. Il 20% circa dei lombardi potrebbe dunque avere contratto il coronavirus. Visto che l'influenza stagionale colpisce circa il 6% della popolazione, non so se un numero almeno 3 volte superiore possa essere già considerato come un primo accenno di immunità di gregge ...

    Credo invece che le altre Regioni, colpite più tardi e in maniera meno violenta dal virus, abbiano potuto effettuare tamponi in maniera più incisiva della Lombardia, per cui il rapporto fra casi reali e casi "ufficiali" dovrebbe essere inferiore. A mio parere, il dato di infettati di Robbio (10%) potrebbe essere una stima per eccesso di quello nazionale.

    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    Il concetto, detto anche da titolari di aziende aperte e che NON hanno avuto contagi, è di comportarsi considerando tutti come degli infetti. A parte i DPI e la distanza sociale che vanno osservati a prescindere.

    Ti riporto l'esperienza dell'azienda in cui lavoro (a nord di Milano, ca. 100 dipendenti che in fabbrica operano su turni), che ha continuato a operare quasi al 100%, rientrando fra gli AteCo considerati essenziali.

    Evito di tediare i lettori con il lungo elenco delle misure cautelative messe in atto, ma credo che le più importanti siano state:

    - impiegati: max. 1 persona / ufficio e
    mascherina chirurgica;
    - operai: distanziamento garantito intrinsecamente dal posizionamento dei macchinari (o dal fatto che non si guidino i muletti a coppie) e mascherina
    FFP2 (più che altro perché venivano già usate per alcune operazioni e sono più robuste)

    Negli ultimi 10 giorni di marzo (più o meno quando è scattato il lock-down totale), c'è stato comunque un tasso di assenteismo per malattia attorno al 10-15%, con sintomi dei più variegati, ma prevalentemente simil-influenzali. Le malattie sono state più prolungate del consueto (7-10 giorni contro i soliti 3-5 giorni), ma trovo corretto che i medici di famiglia abbiano cautelativamente concesso più giorni di convalescenza. Che mi risulti, tutti i malati si sono curati a casa e domani dovrebbero rientrare anche quelli che erano ancora in convalescenza, salvo che i 14 gg vengano prolungati a 28 gg, sulla base delle nuove direttive regionali.

    Se verranno fatti test sierologici, si potrà forse scoprire quanti siano stati contagiati dal CoV, ma immagino che il dato non sia molto lontano dall'ipotetico 20% medio dell'intera Regione. Comunque, viste le misure di distanziamento e contenimento adottate e dopo intervista telefonica di ciascun ammalato, il nostro medico (ci affidiamo al dipartimento di Medicina del Lavoro del più vicino ospedale della nostra ATS) non ha mai ritenuto che ci fossero gli estremi per mettere in quarantena preventiva altri colleghi.

    Viceversa, tre colleghi del tutto asintomatici (allora e tuttora) sono stati messi in quarantena preventiva dall'ATS settimana scorsa, perché i loro genitori, recatisi al pronto soccorso con sintomi, sono stati trovati positivi al CoV. Ciò mi fa ritenere che, da almeno 7-10 giorni, la Regione abbia finalmente risorse per "tamponare" anche i casi non gravissimi e fare vera prevenzione.

    Visto che sta già succedendo (personalmente è da oltre un mese che non mi avvicino a meno di due metri a mio padre molto anziano) e che le persone si sono già adeguate, cosa osta?
    Penso anch'io che il vero pericolo sia (stato) a casa, dove è quasi impossibile rispettare il distanziamento fra le persone e dove dubito che le persone abbiano tenuto indosso le mascherine (ammesso che le avessero a disposizione) o abbiano fatto i turni a colazione, pranzo e cena, per non incrociarsi a vicenda
    Ultima modifica di daniered; 13-04-2020 alle 09:54 AM.

  5. #34

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    Citazione Originariamente scritto da nonnosciatore Vedi messaggio
    Come sempre: speriamo !
    Onestamente però quante ne abbiamo sentite ?
    E per tutti è stato che bisogna approvare lo studio, il comitato etico,in via compassionevole, poi verrà valutato...ci vuole tempo...almeno un anno.
    Ad oggi sembra che l'unica cosa che funzioni sia il famoso antimalarico. Però sembra funzioni se preso molto presto; dopo è inutile. Ho letto,non ricordo dove, che medici ed infermieri in prima linea ne facessero uso a scopo preventivo più o meno segretamente.
    Il problema è che l'ha pubblicizzato Trump e "promosso" quel medico francese non allineato al bene comune mondiale. Quindi anche funzionasse non se ne farà nulla per preservare la purezza della medicina democratica.

  6. #35

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    Lo riposto per la terza volta.

    L’eparina viene usata da quasi un mese negli ospedali di Pisa, Livorno e Piacenza con risultati dal buono all’ottimo.

    Anche perché uno dei problemi che provoca il virus è relativo agli episodi trombotici, spesso letali.

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    Almeno 20 milioni di persone dovrebbero lavorare in un giorno, mi pare di aver capito che una mascherina di questo tipo protegga per un numero di ore
    Numeri. Abbiamo venti milioni di persone che normalmente lavorano tutte in ambienti chiusi e a meno di un metro di distanza?
    Realisticamente comincia a dividere per quattro. Per iniziare.

    Comunque non vi preoccupate, Arcuri ci ha fatto sapere che stanno cominciando a pensare di produrre mascherine direttamente.
    È una grande notizia, per Natale forse realizzano anche un prototipo. Nel frattempo siamo andati in default.

  7. #36

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    Il virus è ora diffuso in tutta italia, e non sta dilagando per via dei pochi contratti, perlopiù familiari che può sfruttare. Più resistiamo in casa più lo ricacceremo indietro, nella sua diffusione perchè molti risolveranno la malattia, sia autonomamente sia con le cure mediche. Dal 3 Maggio ricomincerà la sfida sul campo, però avremo reparti pronti, medici riposati, farmaci, e quando ci ammaleremo potremo essere curati in anticipo e con maggior cura. Fino ad un mese fa non esisteva una produzione mondiale di mascherine sufficiente a mettere in sicurezza almeno 2/3 miliardi di persone, che dovrebbero sostituire la mascherina con regolarità. In Italia dovremmo cercare di essere pronti dal 3 di Maggio.
    Sarebbe poi importante anche capire come smaltire e magari recuperare tutte queste mascherine, dato che saranno montagne di "roba" fatte magari con materiali diversi, e soprattutto potenzialmente infette.

  8. #37

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    Su basketforumfree già girano notizie, prese da riviste specializzate, che le partite di basket (e penso anche degli altri sport) a porte chiuse sino a tutto dicembre 2020

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  10. #38

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    Studio dell’Università di Bonn finalmente su un campione statistico casuale.

    https://spectator.us/covid-antibody-...nfection-rate/

    Mostra come in uno dei distretti più colpiti bel il 15% della popolazione sia stata contagiata dal virus, e che la mortalità sia solo dello 0,37% medio su tutta la curva demografica.

    Inoltre secondo il corriere il 73% dei morti italiani hanno più di 70 anni. Ergo se rinchiudi in casa i pensionati la mortalità della popolazione restante scende ad un misero 0,062%. Non e’ un’influenza ma neanche la morte nera.

  11. #39

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    Citazione Originariamente scritto da Gafred68 Vedi messaggio
    Sarebbe poi importante anche capire come smaltire e magari recuperare tutte queste mascherine, dato che saranno montagne di "roba" fatte magari con materiali diversi, e soprattutto potenzialmente infette.
    Per le aziende, almeno per quelle con un rischio biologico effettivo, dovranno essere rifiuti speciali sanitari (e dunque altri costi .....)
    Per il cittadino privato - che non potrà averne Nmila - credo sia plausibile un riuso a rotazione.
    Se ne hai 3/4 a testa e la possibilità di lasciarle in decontaminazione (meglio se all'aria aperta, meglio ancora se al sole) per 3/4 giorni, io credo si possano riutilizzare. Non coloro per i quali è un DPI sul luogo di lavoro, anche se molti in questo periodo sono stati costretti a farlo.

  12. #40

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    Citazione Originariamente scritto da botto Vedi messaggio
    Per le aziende, almeno per quelle con un rischio biologico effettivo, dovranno essere rifiuti speciali sanitari (e dunque altri costi .....)
    Per diverse il rischio biologico c'era già prima, quindi l'aumento di costi sarà moderato. Per gli altri .... pace, è una questione di sicurezza enon si deroga né si transige.
    Piuttosto mi preoccupo, viste le teste al comando, di quale fine vogliano far fare alla massa delle mascherine usate; mi sembra logico vadano incenerite.
    Però non mi meraviglierei se qualcuno si inventasse di esportarle (tipo i rifiuti urbani) piuttosto di bruciare qualcosa (non sia mai). Già mi vedo che affidiamo lo smaltimento ai cinesi che ce le rivenderanno per nuove dopo avergli dato una ripulita alla bell'e meglio.

  13. #41

  14. #42

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    Citazione Originariamente scritto da botto Vedi messaggio
    Per le aziende, almeno per quelle con un rischio biologico effettivo, dovranno essere rifiuti speciali sanitari (e dunque altri costi .....)
    Per il cittadino privato - che non potrà averne Nmila - credo sia plausibile un riuso a rotazione.
    Se ne hai 3/4 a testa e la possibilità di lasciarle in decontaminazione (meglio se all'aria aperta, meglio ancora se al sole) per 3/4 giorni, io credo si possano riutilizzare. Non coloro per i quali è un DPI sul luogo di lavoro, anche se molti in questo periodo sono stati costretti a farlo.
    Costi di acquisto, e di smaltimento per imprese dei dpi necessari, diradamento sociale negli stabilimenti e negli uffici con seri rischi del datore di lavoro, nel caso si dovesse verificare un contagio. Produttività che, comunque, subirà un duro colpo.
    Mi pareva di aver capito che le mascherine non possono essere riutilizzate, perchè perdono del potere filtrante. (Tranne alcune che potrebbero essere lavate, ma non ho capito quali.)

  15. #43

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    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    Ci vuole laurea o titolo equipollente per scrivere in questo nuovo topic ?
    bastano almeno 30 giorni di esperienza acquisiti su skiforum, che ti ha formato sicuramente di più di una laurea specialistica

  16. #44

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    Citazione Originariamente scritto da Gafred68 Vedi messaggio
    Costi di acquisto, e di smaltimento per imprese dei dpi necessari, diradamento sociale negli stabilimenti e negli uffici con seri rischi del datore di lavoro, nel caso si dovesse verificare un contagio. Produttività che, comunque, subirà un duro colpo.
    Mi pareva di aver capito che le mascherine non possono essere riutilizzate, perchè perdono del potere filtrante. (Tranne alcune che potrebbero essere lavate, ma non ho capito quali.)
    Le chirurgiche sono Usa e getta, le Fpp1-2-3 si possono riutilizzare.

    Ho trovato abbastanza ben fatta questa guida di Dataroom https://www.corriere.it/dataroom-mil...00fbb-va.shtml

  17. #45

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    Una ulteriore conferma della possibile efficacia dell’eparina nella cura della malattia.
    Dalle autopsie emerge che spesso la morte sopravviene a seguito di una serie di microtrombosi.

    https://www.lastampa.it/topnews/prim...ure-1.38711615

    Ricordo a chi non lo sapesse (io lo so perché sono stato un “cliente” affezionato in due diversi episodi) che l’eparina oltre all’effetto anticoagulante ha elevate proprietà antinfiammatorie.
    Chiaramente non va bene per tutti.

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