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Discussione: Covid-19 e Sci alpino - SANITARIO [parte 4]

  1. #316

    Predefinito

    Domande banali a cui è già stato risposto, il virus circolava da gennaio, l'OMS e l'ISS NON hanno dato protocolli efficaci, dicevano di cercare il contatto con il cinese e non le polmoniti. Che colpa ne hanno Fontana e Gallera? Ma per gli sciacalli non importa. Fosse capitata la stessa cosa in Emilia Romagna come è capitata in Lombardia, avrebbero detto che Bonaccini era un eroe e un genio. La malafede della pseudo sx non ha limiti. Sono sciacalli, ma alle prossime elezioni saranno cancellati e chi pensa di rivoltare la Lombardia se lo sogna. Blaterate blaterate e abbaiate alla luna non resta altro. Intanto ci teniamo stretti Fontana e Gallera, futuro sindaco di Milano, dopo le figuracce di Sala, non pervenuto tranne che per l'aperitivo con i cinesi BRAVO!!!!!!!!!!

  2. #317
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    L'OMS non è un organismo sovranazionale!

    L'OMS si basa su contatti diretti con team medici e scientifici dei paesi in cui opera! Se la trasparenza manca a prescindere in questi paesi, non sono i protocolli dell'OMS che sono sbagliati, sono quei paesi ad essere un problema!

    Se la Cina diffonde dati con determinate informazioni, l'OMS agisce di conseguenza.
    Se la Cina omette altre informazioni, l'OMS non ne ha colpa!

    Tu e quell'idiota di Trump siete tra i pochi che si inventano storielle del genere su responsabilità dell'OMS.


    Quanto a Bonaccini e l'Emilia Romagna, gestiscono la sanità ENORMEMENTE MEGLIO di quanto sembra succeda in Lombardia, e nessuno ne parla, pochi di loro vanno in TV nazionali a lamentarsi frignare o altro.

    Lavorano.
    Lavorano dalla mattina alla sera per i loro cittadini.

    E quello che succede è, ad esempio, che l'Emilia Romagna ha fatto da tempo la richiesta all'INPS per la CIG in deroga.

    La Lombardia ha procalamato, ha polemizzato, ma si era dimenticata di farlo.


    Tieniti l'autonomia, tieniti la Lombardia, baciati e limonati Fontana!

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  4. #318

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    Citazione Originariamente scritto da Alberto 2 Vedi messaggio
    Domande banali a cui è già stato risposto, il virus circolava da gennaio, l'OMS e l'ISS NON hanno dato protocolli efficaci, dicevano di cercare il contatto con il cinese e non le polmoniti. Che colpa ne hanno Fontana e Gallera? Ma per gli sciacalli non importa. Fosse capitata la stessa cosa in Emilia Romagna come è capitata in Lombardia, avrebbero detto che Bonaccini era un eroe e un genio. La malafede della pseudo sx non ha limiti. Sono sciacalli, ma alle prossime elezioni saranno cancellati e chi pensa di rivoltare la Lombardia se lo sogna. Blaterate blaterate e abbaiate alla luna non resta altro. Intanto ci teniamo stretti Fontana e Gallera, futuro sindaco di Milano, dopo le figuracce di Sala, non pervenuto tranne che per l'aperitivo con i cinesi BRAVO!!!!!!!!!!
    Il problema non sono i singoli ma la gestione generale della pandemia.Non si capisce chi deve fare cosa.Già detto scaricabarile tra forze politiche contrapposte comune, regione, stato.

  5. #319

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    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    Della sanità lombarda, da un giornale di quelle parti:

    https://www.corriere.it/politica/20_...f043fc58.shtml
    La comprensione dei fenomeni di chi ha scritto l'articolo traspare già nel secondo periodo:

    "Non lo giustifica il fatto che il 25 febbraio ci fossero 231 contagiati contro i 42 in casa Zaia e i 26 in casa Bonaccini."

    Ammesso che questi numeri siano corretti, il regime di crescita iniziale era esponenziale, con il numero di nuovi contagiati che raddoppiava in meno di tre giorni. Questo vuol dire arrivare al sette marzo con 16*231=3696 casi in Lombardia, 16*42=672 in Veneto, e 16*26=416 e in Emilia Romagna.

    Se questo non dovesse bastare agli autori dell'articolo, basterebbe andare a vedere la crescita del numero dei decessi, che almeno fino al confinamento in Lombardia sono aumentati meno rapidamente (anche se di molto poco) che nel resto d'Italia (o quantomeno questo è quello che si vede dai dati ufficiali). Il resto sono chiacchiere da bar, al pari delle inchieste che si stanno aprendo con emergenza ancora in corso. Cose che non si vedrebbero in nessun Paese normale.

    Citazione Originariamente scritto da Manfri Vedi messaggio
    Per chi dice che i casi e morti calano ovunque ma non i italia

    https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/

    In particolare il grafico della traiettoria degli altri Paesi

    Se si posiziona il mouse sul nome della nazione da una indicazione del tempo di raddoppio dei casi o dei morti in giorni.

    In italia da un 17, spagna 14, Francia 11, USA, UK e Belgio 8.
    Anche questo grafico non è che brilli... non ha senso di parlare di tempo di raddoppio perché il regime di crescita non è più esponenziale. Che i decessi giornalieri calino ovunque, tranne che in Italia non è vero. In Lombardia il calo dei decessi giornalieri è evidente dal 27/29 marzo (al di là delle fluttuazioni statistiche).

    Qualche previsione (con tutti i limiti possibili di un metodo di calcolo semplicistico) si può trovare qui, con i risultati per regioni e stati diversi:

    https://covid19.healthdata.org/


    PS: Al di là delle posizioni politiche di giornalisti, giunte e forumisti, le dinamiche in atto sono sufficiente chiare guardando i numeri del contagio in giro per il mondo.

  6. #320

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    Citazione Originariamente scritto da rebelott Vedi messaggio

    Qualche previsione (con tutti i limiti possibili di un metodo di calcolo semplicistico) si può trovare qui, con i risultati per regioni e stati diversi:

    https://covid19.healthdata.org/
    I dati di quel sito mi sembrano un pò al ribasso rispetto al reale,
    sto guardando le loro previsioni per Italia sul giorno 13 e il grafico riporta : 137/491,media 261

    Per il giorno 14 : media 192

    Non ho indagato di dove vanno a prendere i dati ma purtroppo la realtà dei numeri attuali è ben diversa rispetto a quanto da loro preventivato.

    Lo stesso vale per Spagna o America,ad esempio,numeri sempre e di molto sottostimati.

  7. #321
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    Stavo notando anch'io, sono sballatissimi verso il basso... ahimè

  8. #322

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    Citazione Originariamente scritto da Alberto 2 Vedi messaggio
    Domande banali a cui è già stato risposto, il virus circolava da gennaio, l'OMS e l'ISS NON hanno dato protocolli efficaci, dicevano di cercare il contatto con il cinese e non le polmoniti. Che colpa ne hanno Fontana e Gallera? Ma per gli sciacalli non importa. Fosse capitata la stessa cosa in Emilia Romagna come è capitata in Lombardia, avrebbero detto che Bonaccini era un eroe e un genio. La malafede della pseudo sx non ha limiti. Sono sciacalli, ma alle prossime elezioni saranno cancellati e chi pensa di rivoltare la Lombardia se lo sogna. Blaterate blaterate e abbaiate alla luna non resta altro. Intanto ci teniamo stretti Fontana e Gallera, futuro sindaco di Milano, dopo le figuracce di Sala, non pervenuto tranne che per l'aperitivo con i cinesi BRAVO!!!!!!!!!!
    Non penso che si possa addebitare colpe agli amministratori locali, prima dello scoppio dell'emergenza a Codogno, infatti se non ricordo male non ho mai letto attacchi in questo senso. La polemica attuale, tra Fontana ed il "governo" verte su bene altro, eccola, da libera interpretazione di un afamoso gionale, conosciuto per la sua obbiettività:https://www.liberoquotidiano.it/news...ejWakksAUD9lGQ

    Scusate se mi è venuto da ridere al solo leggere l'articolo.

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  10. #323

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    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    Della sanità lombarda, da un giornale di quelle parti:

    https://www.corriere.it/politica/20_...f043fc58.shtml
    Ormai la Gabanelli si è ridotta a "inchieste" dove piazza un 50% di dati veri e un 50% di supposizioni sue. Che spesso sono poco più di gossip per fare uno sgub (cit.).
    Gode ancora di un certo credito, soprattutto tra chi non approfondisce l'argomento o tra chi non conosce la materia di cui tratta, ma se lo conosci la eviti.
    Sono anni che quando leggo il suo nome salto pagina o cambio canale, tanto il filone è all'incirca quello del falso quotidiano.

    Per gli amici lombardi lascio al vostro commento questa "chicca" di Michele Serra (che forse ieri in Capalbio-Val Tidone si era svegliato male) della quale, ci tengo a sottolinearlo tre volte condivido solo ed esclusivamente l'affermazione sulla qualità dell'aria.
    Buona incaz.zatura

    Il cielo di Lombardia

    di MICHELE SERRA


    https://rep.repubblica.it/pwa/rubric...dia-254031480/

  11. #324

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    Citazione Originariamente scritto da madflyhalf Vedi messaggio
    Quanto a Bonaccini e l'Emilia Romagna, gestiscono la sanità ENORMEMENTE MEGLIO di quanto sembra succeda in Lombardia, e nessuno ne parla, pochi di loro vanno in TV nazionali a lamentarsi frignare o altro.
    ER ha operato benissimo. Bonaccini ottimo, senza troppi proclami. Venturi un idolo, il nostro papà di questi giorni.
    Non oso pensare alla Borgonzoni al posto di Bonaccini, per fortuna, va ....

    Però, diciamoci la verità, la situazione sanitaria di Piacenza e parma non è stata così dissimile (come numeri di contagi/mortalità) da quella della bassa Lombardia. A quello tsunami nessuno era pronto.

  12. #325

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    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    Della sanità lombarda, da un giornale di quelle parti:

    https://www.corriere.it/politica/20_...f043fc58.shtml
    Non si apre per tutti, e quindi posto qui il contenuto, per favorire la lettura a chi vorrà liberarsi dai propri preconcetti e raccogliere un punto di vista informato. Ricordo che si tratta del Corriere della Sera.

    Troppa sanità privata, medici di base pochi e abbandonati, nessuna sorveglianza sui contagi, la strage nelle Rsa, la mancata chiusura di Nembro e Alzano: tutti gli errori della Regione Lombardia
    di
    Milena Gabanelli e Simona Ravizza

    Sarebbe ragionevole che il governatore Attilio Fontana e il suo assessore alla Sanità Giulio Gallera spiegassero onestamente perché in Lombardia c'è stato, e continua ad esserci, un numero di decessi così alto rispetto al Veneto e all'Emilia-Romagna, dove l'epidemia è partita quasi contemporaneamente. Non lo giustifica il fatto che il 25 febbraio ci fossero 231 contagiati contro i 42 in casa Zaia e i 26 in casa Bonaccini. L'epidemia si è allargata alla velocità della luce e a oggi sono morti 11 lombardi ogni 10 mila abitanti, contro i 6 dell'Emilia Romagna e i 2 del Veneto. Dai dati dell'Istat e del ministero della Salute, emerge che a Milano stanno morendo quotidianamente 90 residenti contro i 30 dell'anno scorso, a Bergamo 21 contro 4, a Brescia 20 invece di 5.

    Le Rianimazioni in crisi. Il sistema ospedaliero, dove pubblico e privato sono stati nel corso degli anni messi sullo stesso piano, va subito in crisi. A ridosso del 21 febbraio, con i posti letto delle Terapie intensive sottodimensionati (8,5 su 100 mila abitanti contro i 10 dell'Emilia e del Veneto) e il 30% in gestione alla Sanità privata convenzionata, la Regione deve contrattare la loro attivazione con gli ospedali privati in un momento in cui il fattore tempo è determinante. Mentre tutti gli sforzi si concentrano nel potenziare il sistema ospedaliero davanti all'ondata di pazienti in gravi condizioni, ai primari non arrivano disposizioni chiare e al personale medico mancano i dispositivi di protezione.

    La sorveglianza territoriale. Intanto la Regione Lombardia abdica al ruolo di sorveglianza dei contagi sul territorio, dove è cruciale rintracciare e accertare un'eventuale positività dei cittadini a rischio, perché vicini a colleghi di lavoro e familiari ammalati. Per loro non è sempre previsto il tampone, e i contatti stretti troppo spesso non sono neppure chiamati dalle Asl (ora Ats) per il monitoraggio della quarantena. La rete dei medici di base e dei distretti, cruciale nell’intercettare un paziente all’esordio dei sintomi ed evitare che degenerino, è stata smontata nel corso degli anni. L'arrivo in ospedale di casi già troppo gravi scandisce i racconti delle cronache lombarde degli ultimi 50 giorni. I medici di base sono lasciati andare allo sbaraglio per settimane intere: chi segue scrupolosamente i pazienti lo fa rischiando la vita (e spesso rimettendocela), gli altri lasciano i malati a loro stessi, con il consiglio dei virologi di prendere la tachipirina e restare a casa. La delibera che dà indicazioni precise sulla gestione territoriale del Covid-19 è del 23 marzo, un mese dopo il focolaio di Codogno. Per le visite domiciliari vengono costituite le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale): una squadra di medici ogni 50 mila abitanti. Duecento per la Lombardia: ancora oggi quelle attive sono solo 37.

    Poca autonomia decisionale. La strage delle case di riposo (Rsa) paga il prezzo del ritardo nella chiusura delle visite dei familiari (dal 4 marzo), la decisione di mandarci i pazienti positivi meno gravi per liberare i posti in ospedale (delibera regionale dell’8 marzo), il mancato sostegno nell'approvvigionamento dei dispositivi di protezione, oltre alla scarsa formazione del personale di queste strutture in difficoltà a gestire un'emergenza simile. La Lombardia, che più di ogni altra invoca da sempre l’autonomia, è la Regione che dall’inizio dell’epidemia la esercita meno. Tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo vengono spese intere giornate a convincere il governo di Giuseppe Conte a prendere provvedimenti per blindare l'Italia ma, pur sapendo l'urgenza di chiudere Nembro e Alzano nella Bergamasca, il governatore Attilio Fontana e l’assessore Giulio Gallera aspettano il decreto della Presidenza del Consiglio del 7-8 marzo. Certo i sindaci, a partire da Giorgio Gori, e le aziende erano contrarie ai provvedimenti restrittivi, ma il governatore e il suo assessore sapevano a quali rischi stavano esponendo la popolazione e quindi potevano e dovevano decidere diversamente.

    Le giravolte sui tamponi. La Regione non prende una posizione decisa nemmeno sui tamponi: la scelta di eseguirli solo ai plurisintomatici arriva dalle disposizioni ministeriali, così come la scelta degli ultimi dieci giorni di aumentarli è frutto dei provvedimenti del governo. Non c’è una linea politica autonoma come in Veneto e in Emilia, soprattutto sui test a medici e infermieri. La Regione punta tutto sulla costruzione dell'ospedale nella ex Fiera di Milano in meno di due settimane: inaugurata il 31 marzo, oggi la Terapia intensiva inizialmente presentata come in grado di ospitare 600 posti letto, conta solo 10 malati.

    La conferenza stampa serale. La Regione Lombardia dovrebbe avere il coraggio di correggere la rotta della sua politica sanitaria che mostra tutti i propri limiti. Ed è cruciale farlo adesso, per non trovarci a ottobre in una situazione peggiore. Governatore, assessore, direttore generale si consultano con i virologi di fiducia, molto occupati a raccontare le loro opinioni in tv. Ci hanno spiegato che le mascherine non servono, che i tamponi bisogna farli solo agli acuti, che era meglio curarsi a casa con la tachipirina. Poi hanno detto il contrario. Solo i medici di base e gli ospedalieri hanno avuto il coraggio di sperimentare cure che alla fine hanno permesso a tanti pazienti di guarire. A Milano c'è l'Istituto Mario Negri, da tempo chiede i dati dei contagiati: fra questi c'è chi ha fatto il vaccino antinfluenzale, chi contro la polmonite. Sono importanti per capire come si comporta la malattia. Ma la Regione non glieli dà. Il motivo è ignoto. La preoccupazione sembra essere una sola: la conferenza stampa serale con la quale si comunica il numero dei morti, dei contagiati (che è solo il numero di coloro a cui sono stati fatti i test), e quello dei guariti (anche questo falso, basandosi solo sui dimessi dal Pronto soccorso).

    Lo sguardo verso la "Fase 2". Si riapre, forse, il 3 maggio. Se i ricoveri in Terapia intensiva continuano a scendere così lentamente rispetto al resto del Paese sarà un problema. Sarà importante anche capire «come» si riapre. Chi ha chiuso l'attività si presume che abbia messo in atto un piano di distanziamento sociale e riorganizzato gli spazi nelle mense, ma chi non ha mai chiuso, che piani di sicurezza ha? L’assessore alle Attività produttive ha deciso il da farsi o attende indicazioni da Roma? Anche la mobilità andrà completamente riorganizzata in città dove ci si sposta sui mezzi pubblici. Intanto oggi tutto sembra morto: tutti chiusi in casa ad aspettare, davanti ad un computer o una tv. Pure il sindaco Giuseppe Sala sta giocando solo nelle retrovie. Ricordiamo che la Lombardia è la regione più ricca d'Europa e che Milano è piena di eccellenze: il Politecnico, la Bocconi, istituti di ricerca e analisi, imprenditori inarrendevoli, qualche banchiere illuminato, Fondazioni, e una grande rete di volontariato. Chiamate a raccolta le menti migliori, ma solo tre o quattro non una ventina, e fatevi aiutare a elaborare una strategia di uscita. Cominciate a scommettere su qualcosa. Bisogna fare i test sierologici, e subito. E quelli validati arriveranno a ore. Non è una situazione nella quale ci si può permettere di fare gli schizzinosi al solo fine di rivendicare poteri personali. Chi è morto in corsia, sacrificato per colpe non sue, non pensava né alla propria sedia né alla propria carriera.

  13. #326

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    Citazione Originariamente scritto da botto Vedi messaggio
    ER ha operato benissimo. Bonaccini ottimo, senza troppi proclami. Venturi un idolo, il nostro papà di questi giorni.
    Non oso pensare alla Borgonzoni al posto di Bonaccini, per fortuna, va ....

    Però, diciamoci la verità, la situazione sanitaria di Piacenza e parma non è stata così dissimile (come numeri di contagi/mortalità) da quella della bassa Lombardia. A quello tsunami nessuno era pronto.

    https://www.regione.emilia-romagna.i...ione-del-paese

    "Coronavirus, Emilia-Romagna Hub nazionale per la Terapia intensiva. Bonaccini: “Orgogliosi di mettere la nostra sanità a disposizione del Paese”
    Nasce il Covid Intensive Care, un investimento di 26 milioni di euro per 146 posti letto. Struttura a supporto delle terapie intensive regionali e della rete nazionale."

  14. #327

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    Il resto sono chiacchiere da bar, al pari delle inchieste che si stanno aprendo con emergenza ancora in corso. Cose che non si vedrebbero in nessun Paese normale.

    La sintesi del discussione ! ! !
    Lo sciacallaggio mediatico sulla gestione lombarda é ottusamente assurdo . . . in primis come tempistica . . . ma si sa, in Italia, la
    ricerca del “colpevole” (o presunto tale) aiuta a distogliere l’attenzione . . .
    Probabilmente tutti hanno commesso degli errori (da noi e negli altri paesi . . . qualcuno tipo Macron lo ammette pubblicamente),
    e le procure di TUTTA italia hanno, di nuovo, l’occasione di “far tintinnare le manette” . . . cosa che a molti repressi piace . . .

  15. #328

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    Citazione Originariamente scritto da blizzy Vedi messaggio
    Non si apre per tutti, e quindi posto qui il contenuto, per favorire la lettura a chi vorrà liberarsi dai propri preconcetti e raccogliere un punto di vista informato. Ricordo che si tratta del Corriere della Sera.
    Coronavirus: inchieste su Trivulzio e altre Rsa, la Finanza in Regione Lombardia
    La notte scorsa il blitz della Gdf nella famosa casa di cura lombarda, acquisite centinaia di cartelle cliniche
    Pio Albergo Trivulzio © ANSA

    MILANO 15 aprile 2020 12:10

    La Guardia di finanza di Milano sta effettuando delle acquisizioni di documenti negli uffici della Regione Lombardia nell'inchiesta in più filoni che vede al centro il Pio Albergo Trivulzio e altre Rsa milanesi per la gestione di ospiti anziani e pazienti nell'emergenza Coronavirus. Lo apprende l'ANSA. Intanto il Nas ha controllato 600 strutture, trovando irregolarità nel 17% dei casi.
    https://www.ansa.it/lombardia/notizi...f507564c2.html

  16. #329

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da wow Vedi messaggio
    [B]Probabilmente tutti hanno commesso degli errori (da noi e negli altri paesi . . . qualcuno tipo Macron lo ammette pubblicamente),
    e le procure di TUTTA italia hanno, di nuovo, l’occasione di “far tintinnare le manette” . . . cosa che a molti repressi piace . . .
    Macron con tutti i suoi limiti e i suoi errori ai nostri politici gli mangia in testa.
    Essere limitati in politica è anche non voler ammettere di aver sbagliato; per me è una qualità, ma mi accorgo di essere un caso isolato.

    Sul tintinnare di manette c'erano queste poche righe su "Il Foglio" che spiegano tutto:

    "Due giorni fa il procuratore milanese Francesco Greco ha scritto ai pm della sua procura invitandoli a chiedere misure cautelari “solo per reati con modalità violente” o “di eccezionale gravità”. In altre parole, per tentare di tamponare il sovraffollamento delle carceri, il capo di una delle procure più importanti d’Italia ha chiesto ai suoi pm di non chiedere misure cautelari quando queste non sono strettamente essenziali. Buona idea. Ma resta un dubbio: dato che Greco ha individuato una differenza tra arresti non essenziali e arresti essenziali, non si potrebbe dire che gli arresti non essenziali andrebbero evitati non solo quando c’è una pandemia? Risposta semplice.

  17. #330

    Predefinito

    “ Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, su oltre 600 Rsa, centri di riabilitazione e lungodegenza e case di riposo controllati dai carabinieri del Nas, il 17% presentava irregolarità relative alla gestione delle procedure e degli spazi riservati a possibili casi di positività per il Covid-19 o alla formazione di operatori e la dotazione di dispositivi protettivi. Nelle 104 strutture non in regola, 61 persone sono state denunciate e 157 sanzionante. A causa delle gravi carenze sono state sospese o chiuse 15 attività ricettive, mentre i pazienti sono stati trasferiti in altri centri.
    Tra gli interventi più significativi, quelli nelle strutture di Taranto, Campobasso, Perugia, Reggio Calabria, Napoli, Roma, Cosenza, Udine e Torino.
    Complessivamente, dall’inizio dell’anno i Nas hanno eseguito controlli in 918 centri, di cui 183 sono risultate irregolari, circa il 20%.”

    Non sono molto bravo in geografia . . . ma non mi sembrano tutte Rsa In Lombardia ! ! !

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