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Discussione: Corona-virus Covid-19 e Sci alpino [parte 3]

  1. #2011
    Skifosissimo Skifoso
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    Spazzauovo DH 250cm r>∞, scarponi Cement 190 very hard, il mio disastrato fisico e una scimmia prepotente

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    No.
    Poi il nostro debito è diventato un tantinello grande in relazione a un’economia stagnante

  2. Skife per madflyhalf:


  3. #2012

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    Non e’ quello il punto. Bisogna guardare al tasso d’interesse reale, non a quello nominale. Se lo spread sul debito era al 6%, ma a che lo spread sull’inflazione era al 6%, il tasso reale d’interesse sul debito italiano era in realtà inferiore a quello tedesco. Perché come ho spiegato la massa imponibile e quindi il gettito aumentano nella misura dell’infrazione.

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  5. #2013

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    Citazione Originariamente scritto da MiPiaceSciare Vedi messaggio
    Lo spread è un parametro di riferimento che misura la differenza fra il rendimento decennale offerto da un titolo di stato tedesco e quello di un altro stato.
    Nel 1994-1995 (avevamo la Lira, ricordate?) l’Italia era considerata come una delle nazioni più solide e prospere a livello mondiale, classificata come tripla A da Standard & Poor’s, cioè il massimo voto che una società di rating può conferire ad un paese. Eravamo la quarta potenza mondiale!!!
    E avevamo già il nostro bel debito sulle spalle.

    All’epoca lo spread era al 6%, molto più alto di quello odierno (1,44%) e nessuno se ne preoccupava...

    Poi siamo entrati nell’Euro.
    Mi pare che tu stia bellamente saltando più di un passaggio logico, oltre che storico-cronologico. Ci vuoi forse perculare?

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    Intanto, mi sembra che qualcuno, nel cuore dell'Europa, continui ad amarci.
    In Germania sono apparsi tre accorati appelli sui principali quotidiani e settimanali, firmati da centinaia di scrittori, artisti, filosofi, politologi, registi, cantautori. E la Bild ha dedicato al nostro Paese una dichiarazione d'affetto grande una pagina, in italiano e in tedesco
    https://www.repubblica.it/esteri/202...-C8-P1-S3.4-T1
    E qualcuno qui su SF, ieri o stamattina, derideva l'intervista di Conte all'Ard. A me sembra che Giuseppi invece abbia fatto breccia nel cuore dei tedeschi.

  6. Lo skifoso blizzy ha 3 Skife:


  7. #2014

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    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    ancora, prendiamo quello spagnolo, che ha un rendimento inferiore all'Italia




    dovrebbero essere spararsi direttamente

    la crescita non la consideri? Quella italiana è zero da 30 anni.

    I soldi si prestano più facilmente a un'azienda che produce ricchezza o che cincischia tra piccoli utili e piccole perdite?

  8. #2015

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    Interessantissimi discorsi sul debito e sui tassi d'interesse e molto spesso fatto con competenza e soprattutto con toni distesi.
    Davvero bello. Complimenti
    Io credo che al netto di tutto, in questo Paese si dovranno fare due discorsi seri:
    uno sulla realizzazione di un piano industriale, ed approfitterei della pioggia di soldi che ci arriverà per ridurre il delta con i Paesi più moderni e l'altro sulla realizzazione di un'azione sostenibile per la riduzione del debito (anche con l'allungamento di parte di questo se i tassi fossero vantaggiosi ma che ne preveda la riduzione).

  9. #2016

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    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    evidentemente la Francia è più credibile per gli investitori internazionali
    nessuno lo mette in dubbio

    anni fa ho discusso con un esperto del settore che mi ha spiegato perfettamente come il rischio italiano sia più basso di quanto in realtà sia lo spread, ma per tutta una serie di questioni legittime una parte del mercato utilizza i btp come titolo speculativo

    mi fece giustamente capire che questo è colpa nostra, perchè non possiamo aspettarci che il mercato sia "logico e giusto", il mercato è mercato, se può speculare lo fa.

    se comprassimo noi italiani tutti i btp, avremmo un rischio bassissimo come il giappone, che sta oltre il 200% del debito ma ha un rischio minimo perchè il debito è quasi tutto in mano loro


    ma ribadisco, questo discorso non va fatto coi paraocchi. siamo in un sistema, in cui chi sta più nascosto beneficia anche più di quanto dovrebbe, e viceversa


    e ribadisco che si può e si deve trovare uno strumento per risanare le imprese europee provate dalla pandemia e che non c'entra nulla con il discorso "paga l'olanda per noi".

  10. #2017

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    Citazione Originariamente scritto da MiPiaceSciare Vedi messaggio
    Faccio due considerazioni:

    1- basta paragonare il ns paese alla Grecia.... forse non avete ben idea del paese in cui viviamo. Lo scrivo perché dobbiamo cambiare per primi la nostra mentalità. Siamo un GRANDE paese e a livello internazionale paghiamo lo scotto di non essere uniti tra noi e di considerarci “meno degli altri”. Non è così!

    2- dimentichiamoci lo spread! È oramai evidente che è un’arma psicologica di massa che viene usata contro di noi. Altrimenti non si spiegherebbe come mail lo spread in Italia sia sceso, da quota 574 del novembre 2011, fino ai 260 punti del terzo trimestre del 2012 ed ancora sia continuato a scendere per tutto il 2013 per arrivare stabilmente sotto quota 200 dal 2014, nonostante le persistenti incertezze del quadro politico ed un quadro economico che non migliora con tutti gli indici macroeconomici, dal debito pubblico alla disoccupazione al PIL ulteriormente peggiorati.

    siamo un grande paese rispetto alla Grecia se prendiamo il settore privato. Se prendiamo il settore pubblico non vedo grandi differenze con la Grecia pre-crisi, forse però ora sono meglio di noi dopo i calci che ha preso

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    Guarda, i metterei un'imposta di bollo dell'1% su tutti i titolo stranieri detenuto da persone fisiche o giuridiche italiane. Ma lo direi con 30 giorni di anticipo. Vedi come i titoli italiani scenderebbero e quelli tedeschi schizzerebbero in alto. I tedeschi non risparmiano, piazzano i BUND ai risparmiatori del resto del continente. Che li comprano pure perdendoci soldi! In pratica la meravigliosa sanita' tedesca é pagata dei risparmiatori del sud europa.



    non so quanti siano gli italiani che investono in bund, ma quelli che ci fossero sarebbero ancora più incentivati a lasciare il paese e trasferire loro e i loro soldi all'estero dove non ci sono bolli sui bund

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  12. #2018

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    Ovvio che se ogni anno chiedi lacrime e sangue per tenere un avanzo primario alla fine Strozzi l’economia, specialmente se i tuoi competitors stranieri si avvantaggiano di prestiti 500 punti base più bassi. Come ho detto l’euro ha avvantaggiato i paesi centrali e nordici, e svantaggiati quelli del sud perché ha drenato i loro risparmi a basso rischio. Se la cosa non la capisci e non ne capisci le conseguenze, ti rimando a studiare.

  13. #2019

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    Citazione Originariamente scritto da FabioS75 Vedi messaggio
    Interessantissimi discorsi sul debito e sui tassi d'interesse e molto spesso oltre alla competenza, lo si fa con toni distesi.
    Davvero bello. Complimenti
    Io credo che al netto di tutto, in questo Paese si dovranno fare due discorsi seri:
    uno sulla realizzazione di un piano industriale, ed approfitterei della pioggia di soldi che ci arriverà per ridurre il delta con i Paesi più moderni e l'altro sulla realizzazione di un'azione sostenibile per la riduzione del debito (anche con l'allungamento di parte di questo se i tassi fossero vantaggiosi ma che ne preveda la riduzione).
    Ma figurati, quello del debito è un tema carsico che ogni tanto sale in superficie - di solito quando lo spread va su - e poi si inabissa nell'oblìo. Non frega niente a nessuno, elettoralmente non è conveniente anzi, si continua ad ammucchiare debito su chi verrà dopo e amen.

  14. Skife per apo:


  15. #2020

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    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    siamo un grande paese rispetto alla Grecia se prendiamo il settore privato. Se prendiamo il settore pubblico non vedo grandi differenze con la Grecia pre-crisi, forse però ora sono meglio di noi dopo i calci che ha preso

    - - - Updated - - -






    non so quanti siano gli italiani che investono in bund, ma quelli che ci fossero sarebbero ancora più incentivati a lasciare il paese e trasferire loro e i loro soldi all'estero dove non ci sono bolli sui bund
    Anche i fondi? Lo stesso. E chi voleva andarsene se ne e’ già andato. Anzi, in canada quando te ne vai devi pagare tutte le imposte latenti sulle plusvalenze. Mi sembra corretto metterei anche quello.

  16. #2021

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da MiPiaceSciare Vedi messaggio
    Lo spread è un parametro di riferimento che misura la differenza fra il rendimento decennale offerto da un titolo di stato tedesco e quello di un altro stato.
    Nel 1994-1995 (avevamo la Lira, ricordate?) l’Italia era considerata come una delle nazioni più solide e prospere a livello mondiale, classificata come tripla A da Standard & Poor’s, cioè il massimo voto che una società di rating può conferire ad un paese. Eravamo la quarta potenza mondiale!!!
    E avevamo già il nostro bel debito sulle spalle.

    All’epoca lo spread era al 6%, molto più alto di quello odierno (1,44%) e nessuno se ne preoccupava...

    Poi siamo entrati nell’Euro.
    Appunto. Su whatsapp amici mi hanno inviato un video di un signore, che sciorinava i motivi per cui gli altri Paese nell'area euro "nonci sopportano". Mostra delle fotocopie di prime pagine di alcuni importati giornali quotidiani del periodo da te detto, dpve si magnificava la Italia industriale, la Lira, la crisi tedesca e la invidia francese. Non riesco a pubblicarlo, sarebbe stato un bellissimo oggetto di discussione qui, ci saremmo divertiti proprio.

  17. #2022
    Senior Member Skifoso
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    Stockli Laser SL, Dynastar Cham 97 HM, Tecnica Mach1 110, 120, Scarpa Maestrale RS

    Predefinito Vedo genia economica... untapped...

    .... Urge messaggiare a Conte & Mattarella tutti questi suggerimenti, originali, innovativi e dettagliati. Mi raccomando, aggratis così fate ancor più bella figura.

    Prima volta che si sentono, queste idee operative, in ... circa 50 anni - che sia la volta buona?

  18. Skife per GioRad:


  19. #2023

    Predefinito

    https://www.bild.de/#fromWall

    Bel video presente sulla pagina del quotidiano tedesco Bild.
    "Siamo con voi".

  20. #2024

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    Ma figurati, quello del debito è un tema carsico che ogni tanto sale in superficie - di solito quando lo spread va su - e poi si inabissa nell'oblìo. Non frega niente a nessuno, elettoralmente non è conveniente anzi, si continua ad ammucchiare debito su chi verrà dopo e amen.
    E' vero però ormai è tempo. Anche perché non possiamo sperare che tutti abbiano problemi e quindi chiudano un occhio. Ovvio che non lo risolvi in un anno ma un piano di 20-30 anni magari emettendo titoli ad hoc che non riemetti a scadenza, potrebbe darci un beneficio anche in termini di spread.
    Abbiamo solo bisogno fi una classe dirigente coesa, determinata e competente.
    Lo so che non è facile ma dobbiamo avere il coraggio di affrontare il tema.

  21. Skife per FabioS75:


  22. #2025

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da fabio_80 Vedi messaggio
    nessuno lo mette in dubbio

    anni fa ho discusso con un esperto del settore che mi ha spiegato perfettamente come il rischio italiano sia più basso di quanto in realtà sia lo spread, ma per tutta una serie di questioni legittime una parte del mercato utilizza i btp come titolo speculativo

    mi fece giustamente capire che questo è colpa nostra, perchè non possiamo aspettarci che il mercato sia "logico e giusto", il mercato è mercato, se può speculare lo fa.

    se comprassimo noi italiani tutti i btp, avremmo un rischio bassissimo come il giappone, che sta oltre il 200% del debito ma ha un rischio minimo perchè il debito è quasi tutto in mano loro


    ma ribadisco, questo discorso non va fatto coi paraocchi. siamo in un sistema, in cui chi sta più nascosto beneficia anche più di quanto dovrebbe, e viceversa


    e ribadisco che si può e si deve trovare uno strumento per risanare le imprese europee provate dalla pandemia e che non c'entra nulla con il discorso "paga l'olanda per noi".


    la BCE si è impegnata a comprare centinaia di miliardi di titoli, deciderà lei quali comprare e se favorire o sfavorire l'Italia.

    L'UE si è impegnata a versare (regalare) soldi ai paesi in difficoltà per il virus, cerchiamo di non farceli soffiare da Polonia, Ungheria e Malta

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