Pagina 157 di 186 PrimoPrimo ... 57107147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167 ... UltimoUltimo
Mostra risultati da 2341 a 2355 di 2783

Discussione: Corona-virus Covid-19 e Sci alpino [parte 2]

  1. #2341

    Predefinito

    Altro regalino degli Austriaci al Mondo....nel contempo in cui a noi bloccavano arbitrariamente il Brennero

    """""""

    IL CASO


    Coronavirus, il villaggio tirolese che ha infettato mezza Europa

    Da febbraio a Ischgl si sono infettati più di mille turisti nord-europei. Ma soltanto ora il paesino è stato dichiarato zona rossa. «I ritardi per non compromettere la stagione sciistica»

    di Paolo Valentino




    shadow







    dal nostro corrispondente
    BERLINO – Lo scorso 29 febbraio un Boeing della Iceland Air proveniente da Monaco di Baviera atterrò a Reykjavik. A bordo erano in maggioranza turisti islandesi, giovani soprattutto, di ritorno da una settimana bianca in Tirolo, più precisamente a Ischgl, un borgo di 1500 abitanti della regione dell’Austria noto come il paradiso del dopo-sci. Sottoposti al test del coronavirus, l’Islanda era già in modalità emergenza, molti di loro risultarono positivi. Immediatamente il governo islandese dichiarò il Tirolo area a rischio. Bastarono pochi giorni come per capire che quello islandese non fosse un caso isolato. Uno dopo l’altro, notizie di persone contagiate dal Covid-19 dopo essere state in vacanza a Ischgl cominciarono a rimbalzare in tutto il Nord-Europa, da Amburgo alla Danimarca. Il 7 marzo le autorità norvegesi sottoposero al test un gruppo di turisti che erano stati in Austria nella seconda metà di febbraio. Il giorno dopo Oslo fece un annuncio inquietante: 491 dei 1198 infettati della Norvegia erano stati a sciare in Tirolo, la maggioranza di loro a Ischgl.


    Eppure, le autorità tirolesi per oltre una settimana negarono tutto con cinismo e arroganza: «Dal punto di vista medico – dichiarava il direttore sanitario del Land, Franz Katzgraber – non è verosimile che il Tirolo sia stato focolaio di infezione». La stagione sciistica doveva continuare. Nonostante l’allarme dei virologi, che da giorni mettevano in guardia da una catastrofe in fieri. E nonostante l’Austria, primo fra i Paesi europei, annunciava la chiusura unilaterale delle sue frontiere a Sud.



    Soltanto il 7 marzo, di fronte all’evidenza norvegese e al primo caso ufficiale di coronavirus nel villaggio, ammisero la possibilità. Il contagiato era un tedesco di 36 anni che lavorava come barman al Kitzloch, la più celebre baita della movida locale. Passarono però ancora tre giorni, prima che il locale venisse chiuso. Quanto al resto del villaggio, business as usual: piste aperte, ski-lift operativi, alberghi in funzione. Non bastò neppure che anche la Germania il 13 marzo dichiarasse il Tirolo zona a rischio, dopo che le autorità di Ostalb, nel Baden-Wuerttenberg avevano lanciato un disperato allarme: 200 persone che erano state in autobus a Ischgl erano risultate positive al test.

    LEGGI ANCHE




    Fu necessario aspettare il 14 marzo perché da Vienna arrivasse l’appello congiunto dei ministri della Salute e dell’Interno a chiunque dal 28 febbraio si fosse trovato in Tirolo a mettersi in quarantena. Incredibile ma vero, per tutto il fine settimana conclusosi domenica 15 febbraio, alcuni impianti di Ischgl hanno continuato a funzionare. Scene di caos sono state registrate una settimana fa, con centinaia di turisti stranieri che dopo l’annuncio si accalcavano sui pochi bus a disposizione in partenza da Ischgl. Nessuno di loro è stato sottoposto a test. Molti hanno dormito domenica notte a Innsbruck, senza nessuna misura precauzionale di isolamento.

    Ora finalmente il paesino è sigillato, non si entra e non si esce. Ma è tardi, troppo tardi. A Ischgl si registrano quasi 400 contagi, il doppio di quelli di Vienna che ha 2 milioni di abitanti.

    Soprattutto sono centinaia, sicuramente più di mille gli europei infettatisi direttamente nella valle alpina: la metà dei casi in Norvegia, un terzo di quelli in Danimarca, un sesto di quelli in Svezia, un centinaio di quelli di Amburgo. Incalcolabile è invece il numero di coloro che sono stati contagiati a loro volta da chi era stato a sciare nella valle tirolese e a bere al Kitzloch, contagiando a loro volta migliaia di altre donne e uomini in tutta l’Europa.

    «Il terreno di coltura», ha ribattezzato Der Spiegel la cittadina. «L’avidità di denaro ha sconfitto la responsabilità per la salute delle persone e degli ospiti», è stato il commento durissimo di Der Standard, il più autorevole quotidiano austriaco, secondo il quale il governo tirolese ha voluto far cassa con la stagione turistica fino all’ultimo, lasciando aperti impianti, alberghi e locali a dispetto della gravissima evidenza. La difesa è molto debole. Il governo del Land «respinge le critiche sul ritardo delle misure». Ma l’ombra di una stagione sciistica che ogni anno porta 600 mila vacanzieri in Tirolo è più di un indizio del colpevole ritardo con cui è stato riconosciuto e alla fine affrontato il problema.




  2. Lo skifoso bepi ha 2 Skife:


  3. #2342

    Predefinito

    Anche a Vienna volatili acerbi ....

    dal nostro corrispondente
    BERLINO – Lo scorso 29 febbraio un Boeing della Iceland Air proveniente da Monaco di Baviera atterrò a Reykjavik. A bordo erano in maggioranza turisti islandesi, giovani soprattutto, di ritorno da una settimana bianca in Tirolo, più precisamente a Ischgl, un borgo di 1500 abitanti della regione dell’Austria noto come il paradiso del dopo-sci. Sottoposti al test del coronavirus, l’Islanda era già in modalità emergenza, molti di loro risultarono positivi. Immediatamente il governo islandese dichiarò il Tirolo area a rischio. Bastarono pochi giorni come per capire che quello islandese non fosse un caso isolato. Uno dopo l’altro, notizie di persone contagiate dal Covid-19 dopo essere state in vacanza a Ischgl cominciarono a rimbalzare in tutto il Nord-Europa, da Amburgo alla Danimarca. Il 7 marzo le autorità norvegesi sottoposero al test un gruppo di turisti che erano stati in Austria nella seconda metà di febbraio. Il giorno dopo Oslo fece un annuncio inquietante: 491 dei 1198 infettati della Norvegia erano stati a sciare in Tirolo, la maggioranza di loro a Ischgl.

    Eppure, le autorità tirolesi per oltre una settimana negarono tutto con cinismo e arroganza: «Dal punto di vista medico – dichiarava il direttore sanitario del Land, Franz Katzgraber – non è verosimile che il Tirolo sia stato focolaio di infezione». La stagione sciistica doveva continuare. Nonostante l’allarme dei virologi, che da giorni mettevano in guardia da una catastrofe in fieri. E nonostante l’Austria, primo fra i Paesi europei, annunciava la chiusura unilaterale delle sue frontiere a Sud.

    Soltanto il 7 marzo, di fronte all’evidenza norvegese e al primo caso ufficiale di coronavirus nel villaggio, ammisero la possibilità. Il contagiato era un tedesco di 36 anni che lavorava come barman al Kitzloch, la più celebre baita della movida locale. Passarono però ancora tre giorni, prima che il locale venisse chiuso. Quanto al resto del villaggio, business as usual: piste aperte, ski-lift operativi, alberghi in funzione. Non bastò neppure che anche la Germania il 13 marzo dichiarasse il Tirolo zona a rischio, dopo che le autorità di Ostalb, nel Baden-Wuerttenberg avevano lanciato un disperato allarme: 200 persone che erano state in autobus a Ischgl erano risultate positive al test.

    LEGGI ANCHE
    La Baviera ordina il lockdown

    Il coronavirus fa chiudere l’Europa Lunghe code di camion alle frontiere

    Fu necessario aspettare il 14 marzo perché da Vienna arrivasse l’appello congiunto dei ministri della Salute e dell’Interno a chiunque dal 28 febbraio si fosse trovato in Tirolo a mettersi in quarantena. Incredibile ma vero, per tutto il fine settimana conclusosi domenica 15 febbraio, alcuni impianti di Ischgl hanno continuato a funzionare. Scene di caos sono state registrate una settimana fa, con centinaia di turisti stranieri che dopo l’annuncio si accalcavano sui pochi bus a disposizione in partenza da Ischgl. Nessuno di loro è stato sottoposto a test. Molti hanno dormito domenica notte a Innsbruck, senza nessuna misura precauzionale di isolamento.

    Ora finalmente il paesino è sigillato, non si entra e non si esce. Ma è tardi, troppo tardi. A Ischgl si registrano quasi 400 contagi, il doppio di quelli di Vienna che ha 2 milioni di abitanti.

    Soprattutto sono centinaia, sicuramente più di mille gli europei infettatisi direttamente nella valle alpina: la metà dei casi in Norvegia, un terzo di quelli in Danimarca, un sesto di quelli in Svezia, un centinaio di quelli di Amburgo. Incalcolabile è invece il numero di coloro che sono stati contagiati a loro volta da chi era stato a sciare nella valle tirolese e a bere al Kitzloch, contagiando a loro volta migliaia di altre donne e uomini in tutta l’Europa.

    «Il terreno di coltura», ha ribattezzato Der Spiegel la cittadina. «L’avidità di denaro ha sconfitto la responsabilità per la salute delle persone e degli ospiti», è stato il commento durissimo di Der Standard, il più autorevole quotidiano austriaco, secondo il quale il governo tirolese ha voluto far cassa con la stagione turistica fino all’ultimo, lasciando aperti impianti, alberghi e locali a dispetto della gravissima evidenza. La difesa è molto debole. Il governo del Land «respinge le critiche sul ritardo delle misure». Ma l’ombra di una stagione sciistica che ogni anno porta 600 mila vacanzieri in Tirolo è più di un indizio del colpevole ritardo con cui è stato riconosciuto e alla fine affrontato il problema.

    22 marzo 2020, 16:05 - Aggiornata




    Oppssss ....postato in contemporanea

  4. Lo skifoso Slalom64 ha 3 Skife:


  5. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

    Il forum degli sciatori

    Benvenuti nello Skiforum
    la community degli sciatori italiani sciatori e montagna


    Benvenuti nella community degli amanti degli sport invernali e della montagna. Nello skiforum si discute di:
     » sport invernali: tutti;
     » montagna estiva: escursionismo, alpinismo, mountain bike;
     » turismo: commenti su località e recensioni di hotel ed alloggi;
     » sociale: trova nuovi amici per le tue sciate.


    iscriviti sportivo R E G I S T R A T I allo skiforum


    Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni dello Skiforum e la navigazione sarà più veloce (non apparirà più questo messaggio di benvenuto). Per comunicazioni, commenti o altro: info@skiforum.it

        Buono skiforuming!


  6. #2343

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da bepi Vedi messaggio
    Ti basta moltiplicare per 5 il numero attuale dei contagiati (in Lombardia) per avere un numero realistico di quanti (in lombardia) sono contagiati......la prova del nove: riporta al 2% (media di mortalità al mondo di Covid) e vedrai che i numeri pressoché corrispondono
    Secondo me sono di piú (almeno per 10)
    Vedremo . . .

  7. #2344

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Alberto 2 Vedi messaggio
    Mi pareva che tueri nella crema e gli altri nella m.......
    Ma come si può ragionare così?
    Ina pandemia dovrebbe essere sopra le divergenze politiche ma vedo che molti voi non lo capiscono. Mi dispiace per l'Italia
    Infatti IO sono sopra le vostre lotte da pollaio politiche, ma voi ci siete talmente tanto dentro da non rendervene nemmeno più conto
    Questo tuo messaggio in cui dimostri di aver capito l'esatto opposto di quello che ho scritto è una prova

  8. #2345
    Skifosissimo Skifoso
    Attrezzatura
    Spazzauovo DH 250cm r>∞, scarponi Cement 190 very hard, il mio disastrato fisico e una scimmia prepotente

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da GioRad Vedi messaggio
    Devo ridere?... Anzi no, visto che in quanto Lombardo io non sono tuo concittadino...phew.
    no i dischi rotti non ridono, vai sereno continua a urlare come al solito le tue 3 idee fisse

  9. Lo skifoso madflyhalf ha 2 Skife:


  10. #2346

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Alberto 2 Vedi messaggio
    A me non pare inadeguato sono i protocolli dell'ISS e dell'OMS ad essere inadeguati
    Avercene come Fontana, l'unico errore per , è che doveva chiudere tutto lui da solo 10 giorni fa
    per senso istituziuonale non voleva fare da solo ma ha dovuto data la carenza del governo
    Poitu pensi che abbia sbagliato, ok idea tua, i lombardi non la pensano così
    Ti sembra poco come errore?è semplicemente la differenza tra la vita e la morte. È lui che aveva più il polso della situazione, è la regione che comanda.io penso che non abbia avuto il coraggio di prendersi le responsabilità. Questo da esterno ovviamente perché sono di altra regione

  11. #2347

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da madflyhalf Vedi messaggio
    Scusa non rimane la possibilità di Telelavoro?

    Se così:
    Le altre attività che vogliono rimanere operative (non aperte) sono obbligate al telelavoro.

    Non si bypassa alcuni dei problemi tra cui quello da te esposto?

    Lo chiedo genuinamente, fermo restando che ciò che ha detto Villo68 è sacrosanto, capisco fare annunci il sabato sera a borsa chiusa, ma prima tira giù ipotesi realistiche, dettaglia prima, poi esci con l’annuncio.
    Se poi c’è da affinare il tiro per carità si fa, impossibile prevedere tutto perfetto al 100% fin da subito in una situazione così
    Sul discorso consulenti del lavoro quelli che ho sentito mi hanno confermato che certi adempimenti da casa sono impossibili, anche per questioni pratiche di connessione. Devi comunque avere l'archivio sotto mano, ecc.

    Sulla mia questione personale che non conta comunque niente, mi domando a chi possa fare del male: se parto in auto da casa dove albergo da solo per andare in studio dove sto da solo, chi contagio? Il volante o la scrivania?

    Concordo anche io con Villo: studia i settori produttivi e le filiere, screma tutto il possibile, tieni conto di tutte le esigenze indifferibili e POI fai l'annuncio.
    E' lasciato tutto all'improvvisazione.

  12. #7.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre


  13. #2348

    Predefinito

    zio bel, tra dove vivo (val seriana) e dove sono andato a sciare a metà febbraio (Iscgl),
    ci ho sguazzato in mezzo mica male, i miei soci di skiata se lo sono preso ma chissa dove.

    - - - Updated - - -

    zio bel, tra dove vivo (val seriana) e dove sono andato a sciare a metà febbraio (Iscgl),
    ci ho sguazzato in mezzo mica male, i miei soci di skiata se lo sono preso ma chissa dove.

  14. #2349

    Predefinito

    Qualcuno simpatizzante di Salvini può spiegarmi BENE perchè se c'è un problema di spazzatura i responsabili unici sono gli amministratori locali, e se c'è un problema di sanità i responsabili stanno a Roma?

    Vorrei capire, perchè io invece continuo a considerare incapaci tutti, governo centrale, regione Lombardia e management ospedaliero lombardo

  15. #2350

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da miabù Vedi messaggio
    Ho pensato più volte anche io che doveva chiudere tutto Fontana, anche andando oltre i suoi poteri (l'emergenza pandemica è in capo al governo).
    Poi però sai cosa voleva dire sfanculare il governo, in un'emergenza sanitaria senza precedenti, dove ti manca tutto:
    dottori, ventilatori, posti letto, ed hai bisogno di altre regioni e del governo per averli.
    non so quanti se ne sarebbero salvati in più.
    Citazione Originariamente scritto da denisamoretti Vedi messaggio
    Ti sembra poco come errore?è semplicemente la differenza tra la vita e la morte. È lui che aveva più il polso della situazione, è la regione che comanda.io penso che non abbia avuto il coraggio di prendersi le responsabilità. Questo da esterno ovviamente perché sono di altra regione
    non c'è peggior sordo ...................

  16. Skife per miabù:


  17. #2351

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da bepi Vedi messaggio
    Altro regalino degli Austriaci al Mondo....nel contempo in cui a noi bloccavano arbitrariamente il Brennero

    """""""

    IL CASO


    Coronavirus, il villaggio tirolese che ha infettato mezza Europa

    Da febbraio a Ischgl si sono infettati più di mille turisti nord-europei. Ma soltanto ora il paesino è stato dichiarato zona rossa. «I ritardi per non compromettere la stagione sciistica»

    di Paolo Valentino




    shadow







    dal nostro corrispondente
    BERLINO – Lo scorso 29 febbraio un Boeing della Iceland Air proveniente da Monaco di Baviera atterrò a Reykjavik. A bordo erano in maggioranza turisti islandesi, giovani soprattutto, di ritorno da una settimana bianca in Tirolo, più precisamente a Ischgl, un borgo di 1500 abitanti della regione dell’Austria noto come il paradiso del dopo-sci. Sottoposti al test del coronavirus, l’Islanda era già in modalità emergenza, molti di loro risultarono positivi. Immediatamente il governo islandese dichiarò il Tirolo area a rischio. Bastarono pochi giorni come per capire che quello islandese non fosse un caso isolato. Uno dopo l’altro, notizie di persone contagiate dal Covid-19 dopo essere state in vacanza a Ischgl cominciarono a rimbalzare in tutto il Nord-Europa, da Amburgo alla Danimarca. Il 7 marzo le autorità norvegesi sottoposero al test un gruppo di turisti che erano stati in Austria nella seconda metà di febbraio. Il giorno dopo Oslo fece un annuncio inquietante: 491 dei 1198 infettati della Norvegia erano stati a sciare in Tirolo, la maggioranza di loro a Ischgl.


    Eppure, le autorità tirolesi per oltre una settimana negarono tutto con cinismo e arroganza: «Dal punto di vista medico – dichiarava il direttore sanitario del Land, Franz Katzgraber – non è verosimile che il Tirolo sia stato focolaio di infezione». La stagione sciistica doveva continuare. Nonostante l’allarme dei virologi, che da giorni mettevano in guardia da una catastrofe in fieri. E nonostante l’Austria, primo fra i Paesi europei, annunciava la chiusura unilaterale delle sue frontiere a Sud.



    Soltanto il 7 marzo, di fronte all’evidenza norvegese e al primo caso ufficiale di coronavirus nel villaggio, ammisero la possibilità. Il contagiato era un tedesco di 36 anni che lavorava come barman al Kitzloch, la più celebre baita della movida locale. Passarono però ancora tre giorni, prima che il locale venisse chiuso. Quanto al resto del villaggio, business as usual: piste aperte, ski-lift operativi, alberghi in funzione. Non bastò neppure che anche la Germania il 13 marzo dichiarasse il Tirolo zona a rischio, dopo che le autorità di Ostalb, nel Baden-Wuerttenberg avevano lanciato un disperato allarme: 200 persone che erano state in autobus a Ischgl erano risultate positive al test.

    LEGGI ANCHE




    Fu necessario aspettare il 14 marzo perché da Vienna arrivasse l’appello congiunto dei ministri della Salute e dell’Interno a chiunque dal 28 febbraio si fosse trovato in Tirolo a mettersi in quarantena. Incredibile ma vero, per tutto il fine settimana conclusosi domenica 15 febbraio, alcuni impianti di Ischgl hanno continuato a funzionare. Scene di caos sono state registrate una settimana fa, con centinaia di turisti stranieri che dopo l’annuncio si accalcavano sui pochi bus a disposizione in partenza da Ischgl. Nessuno di loro è stato sottoposto a test. Molti hanno dormito domenica notte a Innsbruck, senza nessuna misura precauzionale di isolamento.

    Ora finalmente il paesino è sigillato, non si entra e non si esce. Ma è tardi, troppo tardi. A Ischgl si registrano quasi 400 contagi, il doppio di quelli di Vienna che ha 2 milioni di abitanti.

    Soprattutto sono centinaia, sicuramente più di mille gli europei infettatisi direttamente nella valle alpina: la metà dei casi in Norvegia, un terzo di quelli in Danimarca, un sesto di quelli in Svezia, un centinaio di quelli di Amburgo. Incalcolabile è invece il numero di coloro che sono stati contagiati a loro volta da chi era stato a sciare nella valle tirolese e a bere al Kitzloch, contagiando a loro volta migliaia di altre donne e uomini in tutta l’Europa.

    «Il terreno di coltura», ha ribattezzato Der Spiegel la cittadina. «L’avidità di denaro ha sconfitto la responsabilità per la salute delle persone e degli ospiti», è stato il commento durissimo di Der Standard, il più autorevole quotidiano austriaco, secondo il quale il governo tirolese ha voluto far cassa con la stagione turistica fino all’ultimo, lasciando aperti impianti, alberghi e locali a dispetto della gravissima evidenza. La difesa è molto debole. Il governo del Land «respinge le critiche sul ritardo delle misure». Ma l’ombra di una stagione sciistica che ogni anno porta 600 mila vacanzieri in Tirolo è più di un indizio del colpevole ritardo con cui è stato riconosciuto e alla fine affrontato il problema.



    Se è vero la cosa dimostra quanto nel nostro Paese in questa situazione ci si sia comportati da grande nazione. Essere i primi a partire è stato un atto difficile, di grande coraggio e serietà sia nei confronti dei nostri cittadini che anche degli altri. Errori ne abbiamo fatti, tanti, forse troppi ma gli altri? Io a questo Paese mi sento di dire grazie. E della politica frega 0.

  18. Lo skifoso FabioS75 ha 3 Skife:


  19. #2352

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da subsahara Vedi messaggio
    E poi rimane il fatto che il Parlamento deve comunque riunirsi perché di lavoro da fare ce n'è, visto che bisogna convertire diversi altri DL (quelli relativi al potenziamento del SSN, agli aiuti a famiglie e imprese, ecc.)[/COLOR]
    Il famoso decreto "Cura Italia" che è una specie di finanziaria.

    E certo che deve essere ratificato dal Parlamento, altrimenti di questo passo facciamo anche la prossima finanziaria per Decreto Legge.

  20. #2353

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da subsahara Vedi messaggio

    Rimangono naturalmente i dubbi di tipo formale (che è anche sostanziale) sul legiferare in certe materie ricorrendo a strumenti normativi forse "sbagliati".
    E poi rimane il fatto che il Parlamento deve comunque riunirsi perché di lavoro da fare ce n'è, visto che bisogna convertire diversi altri DL (quelli relativi al potenziamento del SSN, agli aiuti a famiglie e imprese, ecc.)
    Se il decreto legge è uno strumento normativo sbagliato, quale sarebbe quello giusto?
    In realtà il decreto legge è proprio lo strumento giusto per le emergenze, il problema è che tante volte è stato usato a *****.

    Le camere si riuniranno il 25 Marzo
    Martedì 24 marzo, alle 17, la Commmissione Bilancio avvia l'esame del ddl n. 1766, di conversione in legge del decreto-legge n. 18


    Certo che fino all'altro giorno non fregava niente a nessuno del parlamento ora tutti ad invocarlo..

  21. Lo skifoso Xtreme ha 3 Skife:


  22. #2354

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Xtreme Vedi messaggio
    Certo che fino all'altro giorno non fregava niente a nessuno del parlamento ora tutti ad invocarlo..
    E' come quando ti lamenti della moglie e la lasci.
    Non sai quanto ti manca fino a quando ti accorgi che non c'è per davvero.

  23. Skife per bisfra65:


  24. #2355

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    Qualcuno simpatizzante di Salvini può spiegarmi BENE perchè se c'è un problema di spazzatura i responsabili unici sono gli amministratori locali, e se c'è un problema di sanità i responsabili stanno a Roma?

    Vorrei capire, perchè io invece continuo a considerare incapaci tutti, governo centrale, regione Lombardia e management ospedaliero lombardo
    La veritá uscirà solo a fine emergenza (e sarà molto diversa dai dati “assurdi” di questi giorni . . . )

  25. Skife per wow:


Pagina 157 di 186 PrimoPrimo ... 57107147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167 ... UltimoUltimo
-

Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •