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Discussione: Collegamento val di Funes val Gardena

  1. #31

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    Citazione Originariamente scritto da Matteo Harlock Vedi messaggio

    La Val di Funes é ladina e non credo che siano cosí interessati ad aumentare il flusso dei turisti.
    La Val di Funes è non meno tedesca della Valle Aurina.
    Sì, un tempo era ladina, ma parecchi secoli fa.

    A parte questo, quale sarebbe il nesso tra ladinità e interesse al turismo?

  2. #32

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    Citazione Originariamente scritto da Arcibaldo59 Vedi messaggio
    Su questo non c’è dubbio. Ho gli stessi ricordi dei periodi natalizi trascorsi a Nova Levante negli anni ‘70: si sciava su poche chiazze di neve e qualche volta direttamente sull’erba.

    L’innevamento artificiale ha cambiato completamente le regole del gioco, ma ha anche aumentato i costi.

    Solo che il documento si riferisce alle temperature medie e non alle precipitazioni medie. Anni secchissimi ci sono sempre stati (nel ‘56 le olimpiadi di Cortina sono state in forse fino in ultimo), ma che il trend delle temperature medie sia “favorevolmente stabile negli ultimi 50 anni” è un’affermazione sorprendente, opposta a quanto si sente dire da decenni e, per quanto possa contare, alla percezione comune, inclusa quella del sottoscritto.

    Per questo mi piacerebbe che qualche esperto desse un’occhiata. Può darsi che siamo stati tutti vittima di un’allucinazione collettiva, oppure c’è qualcosa che non va nelle conclusioni del report.

    Ma non sarei affatto stupito se le conclusioni venissero confermate dagli esperti. Viviamo di illusioni nelle quale configuriamo il passato come il periodo dell’oro, quando c’era educazione (mai vista), rispetto (quando mai), civismo (mai stato) e politici onesti (due in croce...)!
    Si basa su uno studio che aveva fatto scalpore l´anno scorso in cui avevano un po giocato sporco con le statistiche.
    Di vero e´che il trend di aumento delle T medie invernali in alcune localita non e´molto forte ma si tratta comunque di un aumento.
    Cosi cone la nevosita nel periodo invernale in alta quota (al contrario che in bassa quota) non e´diminuita tanto.
    Ma le previsioni sono drammatiche. Ho interessato della cosa il gruppo "scientists for future" dell´Alto Adige per fare chiarezza con dati oggettivi.

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  4. #33

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    Anche io penso che il global warming sia una realtà, ma l’effetto sulla stagione INVERNALE nell’arco alpino e’ stato molto limitato. Mentre e’ certamente vero che d’estate sulle Alpi faccia più caldo di una volta ( da qui lo scioglimento dei ghiacciai ). e’ anche un dato certo che la tecnologia sull’innevamento artificiale ha fatto progressi inimmaginabili. E che sulle Alpi di pendii inutilizzati a quote medio alte c’è ne e’ ancora moltissimi. Per cui per lo sci alpino non farei tanti catastrofismi.

  5. Skife per gigiotto98:


  6. #34

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    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    Anche io penso che il global warming sia una realtà, ma l’effetto sulla stagione INVERNALE nell’arco alpino e’ stato molto limitato. Mentre e’ certamente vero che d’estate sulle Alpi faccia più caldo di una volta ( da qui lo scioglimento dei ghiacciai ). e’ anche un dato certo che la tecnologia sull’innevamento artificiale ha fatto progressi inimmaginabili. E che sulle Alpi di pendii inutilizzati a quote medio alte c’è ne e’ ancora moltissimi. Per cui per lo sci alpino non farei tanti catastrofismi.
    In generale sono sempre in disaccordo con quello che dice gigiotto, ma mi piace xche i suoi ragionamenti sono sempre ben argomentati.

    In parte concordo che per ora, dico per ora perche gli scenari peggiori al 2100 con un aumento di 6 gradi sono terrorizzanti, nelle Alpi in pieno inverno (diciamo dicembre - febbraio) sopra i 1500 m il problema e´ancora di piu la mancanza di precipitazioni che la mancanza di freddo. E le precipitazioni in inverno nelgi ultimi anni non mostrano un trend forte, sono molto variabili di anno in anno. Poi adesso l´innevamento artificiale e´cosi potente che bastano 3 gg di freddo x innevare un comprensorio. Questo pero a prezzo di investimenti e opere (bacini, condotte, piste spianate etc) sicuramente molto costose e impattanti dal punto di vista ambientale di quello che era necessario per una vecchia stazione sciistica negli anni 70.
    Diverso il discorso nei fondovalli, ormai la neve é cosa rara perche li l´aumento di circa un grado delle temperature negli ultimi 30 anni e´ stato fondamentale.

    Per chi vuole approfondire, a Bolzano la settimana prossima con i miei colleghi organizziamo un convegno sulla neve. https://snowhydro.eurac.edu/

  7. #35

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    Io non sono mai stato in val di Funes, dalle immagini che si vedono e da quello che si legge ho l' idea che sia un luogo da turismo slow, in pieno relax godendo di una natura poco antropizzata, penso quindi che il turista medio di quella valle sia una persona che cerca quella tranquillità e quello stile di vita, altrimenti andrebbe in una delle tante valli dedite allo sci.
    Non so se questo è un modello di turismo efficiente e remunerativo per la popolazione locale, che alla fine dovrebbe essere quella più interessata ai destini di un territorio, non pensate quindi che sarebbe utile un referendum fra gli abitanti per decidere in merito a questo collegamento?
    E' quello che è stato fatto a Champoluc con riferimento al collegamento con Cervinia.

  8. #36

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    Non credo sia necessario un referendum. Il sindaco mi pare si sia opposto. Ed alle prossime elezioni comunali probabilmente il tema sarà oggetto, in maniera favorevole o contraria, del programma dei candidati e chi vince abbia il dovere di decidere. Io resto per la mia idea che i valligiani abbiano il diritto/dovere di scegliere come utilizzare le proprie vallate.

  9. #37

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    Anche io penso che gli abitanti siano quelli che hanno maggior diritto ad esprimersi, la valle la abitano loro.
    Quando a Champoluc iniziarono a parlare del collegamento con Cervinia scesero subito in campo associazioni ambientaliste che volevano bloccare tutto, poilitici di ogni colore che dicevano la loro ( spesso senza sapere di cosa parlavano ) e logicamente tutti parlavano in nome del popolo, un vero circo con i domatori e gli equilibristi, alla fine hanno fatto un referendum e gli abitanti, ovvero chi vive quotidianamente la valle conoscendone ogni aspetto, hanno espresso il loro parere, che in questo caso fu favorevole ( per il 92% ) al collegamento.
    A questo punto sarà oggetto di campagna elettorale

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