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Discussione: ALITALIA... si o no?

  1. #16

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    Vedo molto pessimismo, ma forse non vi rendete conto di quanto stia cambiando il mercato areo in questi anni e che spazio ci sarebbe per rientrare alla grande nel medio/lungo raggio senza necessitare di una flotta a medio corto come feeder e di slot nei grandi hub.
    I nuovi modelli di aeroplani, come il B787, l’A350 o i più piccoli A330 neo o addirittura il A A321LR rendono possibile collegare spot-to-spot intercontinentale aereoporti secondari. Non vi è’ più la necessità di dover far partire grandi aeroplani da grandi aeroporti hub, con dozzine di aerei feeder.
    Ora per esempio e’ molto più facile riempire un aereo relativamente piccolo che viaggia tra due aeroporti meno importanti ed a costi inferiori mentre il cliente e’ disposto a pagare di più per il servizio no-stop.
    Alitalia potrebbe fare un ottimo servizio sul lungo raggio parte di dalle dozzine di aeroporti meno importanti sparsi per il paese verso altri aereoporti poco utilizzati, che hanno slot liberi e costano poco.
    Per esempio in stagione non esistono voli diretti dalla Sardegna fuori l’europa. Ma decine di migliaia di turisti si sobbarcano comunque il rompimento di gabbasisi di fare cambi in quella bolgia infernale chiamata Fiumicino ( il peggior aereoporto che abbia mai utilizzato ) . Sai quanto pagherebbero di più per un diretto New York-Olbia o un New York-Bari?
    E gli aerei non si acquistano, si prendono a noleggio, come tutti del resto. La flotta attuale e’ tutta in leasing, non in proprietà.

  2. #17

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    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    Vedo molto pessimismo, ma forse non vi rendete conto di quanto stia cambiando il mercato areo in questi anni e che spazio ci sarebbe per rientrare alla grande nel medio/lungo raggio senza necessitare di una flotta a medio corto come feeder e di slot nei grandi hub.
    I nuovi modelli di aeroplani, come il B787, l’A350 o i più piccoli A330 neo o addirittura il A A321LR rendono possibile collegare spot-to-spot intercontinentale aereoporti secondari. Non vi è’ più la necessità di dover far partire grandi aeroplani da grandi aeroporti hub, con dozzine di aerei feeder.
    Ora per esempio e’ molto più facile riempire un aereo relativamente piccolo che viaggia tra due aeroporti meno importanti ed a costi inferiori mentre il cliente e’ disposto a pagare di più per il servizio no-stop.
    Alitalia potrebbe fare un ottimo servizio sul lungo raggio parte di dalle dozzine di aeroporti meno importanti sparsi per il paese verso altri aereoporti poco utilizzati, che hanno slot liberi e costano poco.
    Per esempio in stagione non esistono voli diretti dalla Sardegna fuori l’europa. Ma decine di migliaia di turisti si sobbarcano comunque il rompimento di gabbasisi di fare cambi in quella bolgia infernale chiamata Fiumicino ( il peggior aereoporto che abbia mai utilizzato ) . Sai quanto pagherebbero di più per un diretto New York-Olbia o un New York-Bari?
    E gli aerei non si acquistano, si prendono a noleggio, come tutti del resto. La flotta attuale e’ tutta in leasing, non in proprietà.
    Io invece vedo troppo ottimismo da parte tua....chi sarebbe il player che attualmente fa profitti o al massimo galleggia che dovrebbe prendersi la briga di investire palanche su una struttura fallimentare quale è Alitalia? Nessuno di coloro che sarebbero adatti a mettere in piedi tutto ciò ha bisogno di Alitalia... semplicemente non gli serve... hanno la forza per fare tutto ciò che dici senza bisogno di assorbire o finanziare un buco nero iper sindacalizzato che fa perdite di perdite... si dice sempre questa cosa che il mercato aereo è in evoluzione e che continua a crescere.... il problema è che questo si verifica da 30anni con costanza ma non tutti i player ne beneficiano in automatico.... comunque quella del newyork Olbia diretto è una bella fantasia sovranista.... se nessuno l’ha messo in piedi è probabile che nessuno lo giudichi profittevole.... potrebbe esserlo? Forse 2 mesi l’anno.... ma io stesso se vivessi a newyork avrei l’imbarazzo della scelta di località balneari da sogno ad un tiro di schioppo.... generalmente il turista americano che viene in it lo vedo più interessato alle città d’arte più che ad un isola che seppur bellissima è in gran parte sottosviluppata.... e nota bene che ho parenti sardi!
    🤣🤣

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  4. #18

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    Il New York Olbia nessuno l’ha mai messo in piedi per 3 motivi.
    Primo la pista era troppo corta. Ora e’ stata allungata ed allargata.
    Secondo, gli aerei in grado di fare rotte così lunge a costi sostenibili erano molto più grossi e capienti di quello che si può fare ora con i nuovi aerei e nuovi motori.
    Un airbus a320LR o XLR neo ha una capienza di soli 206 posti. 6 posti in più di un 737 Ryan air. Vuoi non riuscire a riempirne uno almeno un paio di volte in settimana durante la stagione estiva? L’Italia e’ un paese che potrebbe campare benissimo anche solo sui turisti. Ma a volte farli arrivare e’ una vera odissea.
    Il terzo motivo e’ che l’aeroporto di Olbia e’ in mano a AirItaly ( già nota come Meridiana) che non aveva in flotta alcun mezzo adeguato.

    E non so da quale parte della Sardegna tu venga, ma il nord est e’ tutt’altro che sottosviluppato ed ha un turismo e strutture ricettive di altissimo livello. Il più alto di tutto il paese, sia per qualità che per prezzi. Con stagione che inizia a Pasqua e termina ai santi.

    Esempi di compagnie low cost intercontinentali c’è ne sono già. E da decenni. E fanno un ottimo lavoro.
    Penso alla Air Transat canadese, che d’estate fa da Toronto e Montreal su Venezia e Roma. E tutte le capitali europee. Poi d’inverno gli stessi aerei li usa sulle rotte caraibiche.
    Ma d’inverno per esempio arrivare per sciare sulle Dolomiti dal Nord America e’ impossibile senza cambiare. Mentre per andare a sciare in Svizzera, Francia o Austria ci sono voli diretti da tutte le grandi città. Voli organizzati dalle compagnie di bandiera.

  5. #19

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    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    Il New York Olbia nessuno l’ha mai messo in piedi per 3 motivi.
    Primo la pista era troppo corta. Ora e’ stata allungata ed allargata.
    Secondo, gli aerei in grado di fare rotte così lunge a costi sostenibili erano molto più grossi e capienti di quello che si può fare ora con i nuovi aerei e nuovi motori.
    Un airbus a320LR o XLR neo ha una capienza di soli 206 posti. 6 posti in più di un 737 Ryan air. Vuoi non riuscire a riempirne uno almeno un paio di volte in settimana durante la stagione estiva? L’Italia e’ un paese che potrebbe campare benissimo anche solo sui turisti. Ma a volte farli arrivare e’ una vera odissea.
    Il terzo motivo e’ che l’aeroporto di Olbia e’ in mano a AirItaly ( già nota come Meridiana) che non aveva in flotta alcun mezzo adeguato.

    E non so da quale parte della Sardegna tu venga, ma il nord est e’ tutt’altro che sottosviluppato ed ha un turismo e strutture ricettive di altissimo livello. Il più alto di tutto il paese, sia per qualità che per prezzi. Con stagione che inizia a Pasqua e termina ai santi.

    Esempi di compagnie low cost intercontinentali c’è ne sono già. E da decenni. E fanno un ottimo lavoro.
    Penso alla Air Transat canadese, che d’estate fa da Toronto e Montreal su Venezia e Roma. E tutte le capitali europee. Poi d’inverno gli stessi aerei li usa sulle rotte caraibiche.
    Ma d’inverno per esempio arrivare per sciare sulle Dolomiti dal Nord America e’ impossibile senza cambiare. Mentre per andare a sciare in Svizzera, Francia o Austria ci sono voli diretti da tutte le grandi città. Voli organizzati dalle compagnie di bandiera.
    Perdonami ma tu veramente credi di risollevare le sorti di una compagnia aerea che ci ha rubato 10miliardi con un volo bisettimanale per la costa smeralda o le Dolomiti per 2/3 mesi l’anno? Boh.... io non vi capisco proprio.... gli aerei devono volare h24 e sta storia che vivremmo tranquilli di turismo(Siamo 60milioni e non un atollo sottopopolato) e che la compagnia di bandiera sia fondamentale per questo è una bella leggenda.. anche perché la crescita del turismo degli ultimi 20anni non ha proprio nulla a che spartire con l’efficienza di AZ.. ho capito amare il nostro paese, ma al di fuori di alcuni distretti con buon potenziale stagionale(stagionale)il resto del paese ha la stessa attrattività del Sahara(e io adoro il deserto).... siamo comunque sempre stati un paese manifatturiero con una compagnia che se ne è perennemente sbattuta delle destinazioni business.... la vocazione turistica ci sta, ma ci campano 4 gatti locali... il resto lavora e produce e deve continuare a farlo...
    i miei parenti acquisiti vivono proprio in quella zona..... ma ci sei mai andato a gennaio? a ottobre.. ad aprile? È un luogo che puoi vendere giusto 3 mesi l’anno o poco più... al di fuori della stagione è tutto mezzo chiuso, fa un freddo porco e appena fuori zona ti trovi in posti bellissimi ma assolutamente poco o nulla sviluppati dove un ipotetico turista americano può giusto fare un escursione giornaliera...
    hai detto bene sulle compagnie canadesi... Città d’arte in estate e Caraibi in inverno... comunque i voli diretti per l’Italia esistono e non li opera solo Alitalia.... anzi..... non pensare neppure che se fossero profittevoli altre compagnie non li implementerebbero di corsa..... alle compagnie interessa solo una cosa.... fare margini... si ok.. tranne una che è focalizzata sul pagare stipendi.... 😅😅
    Soldi delle nostre tasse ne abbiamo messi abbastanza.... anche basta.... con ciò che abbiamo elargito ci saremmo potuti comprare tutte le compagnie di bandiera europee a partire da Lufthansa.....e invece buttiamo tutto al cesso per nulla.... non so come si faccia ancora a prendere sul serio la politica che parla di rilancio e di mercato ogni maledetta volta.... e subito dopo elargisce il miliardino a fondo perduto chiamandolo prestito.... dai siamo seri....

  6. #20

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    Forse non hai capito che la funzione principale di una compagnia aerea di bandiera e’ quella di favorire lo sviluppo economico del paese, e se nel farlo fa pure quella che quattrino non fa per nulla male.
    Prendi per esempio Emirates.
    Sai quanto ha investito il governo nella compagnia aerea? 90 milioni di dollari nel 1998.
    Sai quanti dividendi ha ricevuto da allora dalla compagnia? Circa 3,5 miliardi.
    Nel frattempo almeno 100.000 persone lavorano a Dubai per la compagnia o per l’aeroporto ed un punto nel deserto, tra l’altro senza petrolio, e’ diventata una metà turistica mondiale. E ciononostante le rotte su Dubai siano tra le più redditizie per le compagnie aeree Alitalia non ci vola. In compenso Emirates ha 3 voli al giorno su Malpensa, uno su Bologna, uno su Venezia, Roma etc etc. A prezzi tutt’altro che regalati.
    Tra l’altro i paesi del golfo hanno una popolazione residente con reddito medio lordo doppio di quello italiano, e dato che non hanno tasse diventa 4 volte tanto. Possibile che la compagnia di bandiera non smuova un poco il deretano per portare i turisti di quei paesi in Italia invece che lasciarli andare a fare le vacanze in Svizzera, Austria o Francia?
    Passi che Alitalia non faccia soldi, o addirittura ne perda, ma almeno che faccia il mestiere di portare business in Italia, che e’ più importante dei bilanci.
    Se Alitalia passasse a Lufthansa per esempio molto probabilmente diventerebbe solo una feeder per Monaco o Francoforte. Con buona pace dello sviluppo del paese.

  7. #21

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    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    Forse non hai capito che la funzione principale di una compagnia aerea di bandiera e’ quella di favorire lo sviluppo economico del paese, e se nel farlo fa pure quella che quattrino non fa per nulla male.
    Prendi per esempio Emirates.
    Sai quanto ha investito il governo nella compagnia aerea? 90 milioni di dollari nel 1998.
    Sai quanti dividendi ha ricevuto da allora dalla compagnia? Circa 3,5 miliardi.
    Nel frattempo almeno 100.000 persone lavorano a Dubai per la compagnia o per l’aeroporto ed un punto nel deserto, tra l’altro senza petrolio, e’ diventata una metà turistica mondiale. E ciononostante le rotte su Dubai siano tra le più redditizie per le compagnie aeree Alitalia non ci vola. In compenso Emirates ha 3 voli al giorno su Malpensa, uno su Bologna, uno su Venezia, Roma etc etc. A prezzi tutt’altro che regalati.
    Tra l’altro i paesi del golfo hanno una popolazione residente con reddito medio lordo doppio di quello italiano, e dato che non hanno tasse diventa 4 volte tanto. Possibile che la compagnia di bandiera non smuova un poco il deretano per portare i turisti di quei paesi in Italia invece che lasciarli andare a fare le vacanze in Svizzera, Austria o Francia?
    Passi che Alitalia non faccia soldi, o addirittura ne perda, ma almeno che faccia il mestiere di portare business in Italia, che e’ più importante dei bilanci.
    Se Alitalia passasse a Lufthansa per esempio molto probabilmente diventerebbe solo una feeder per Monaco o Francoforte. Con buona pace dello sviluppo del paese.
    Guarda che però quello che dici tu Alitalia non lo fa da mai... l’unico contributo allo sviluppo del paese che ha dato Alitalia negli ultimi 30anni è stato quello di bruciare risorse pubbliche.... i turisti del golfo non hanno bisogno di Alitalia per venire in Italia... le loro compagnie volano giornalmente su tutta Italia ed Europa da Dubai/abudhabi/Doha.. è abbastanza inverosimile pensare di affiancarle o di rubargli quote... non è possibile competere in alcun modo.. è tipo un bagno di sangue a spese del contribuente di proporzioni epiche.... are you crazy? 😅😅
    Che poi dagli hub del Medio oriente arrivano soprattutto viaggiatori che vi fanno scalo da 3/4 di globo.... una piccolissima percentuale parte direttamente da lì e perché dovrebbe prendere Alitalia quando Qatar ethiad Emirates offrono lo stesso servizio con aerei migliori frequenza e garanzie migliori???
    Questa roba ha sottratto allo sviluppo del paese 10miliardi di euro..... che finiscano pure a fare i feeder della Gambia air... a questo punto non ha alcuna importanza... questi su quel poco di intercontinentale che gli è rimasto si fanno concorrenza con i charter.... portano gli italiani alle maldive a spese della collettività.... grazie... 😓. io capisco che tu viva all’estero... ma noi non ne possiamo più.. basta costose fantasie... perché questo sono... non sono cose alle quali si possa ancora credere...

  8. #22

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    Sulle low cost lungo raggio profittevoli farei l’esempio di Norwegian.
    Usata quest’estate per la tratta Roma-Newark per mandare figlio grande un mesetto dai parenti.
    Prezzi tipo un Milano-Catania comprato fuori tempo massimo. Voleranno per hobby?

    Sulla storia che potremmo campare di turismo ne avrei anche un po’ piene le palle.
    Non aspiro in alcun modo a far diventare gli italiani i camerieri dei cinesi, qui a Pisa oltre a colonizzare la città e a dormire in qualche albergo a basso costo a 50 km, altro non apportano.
    Almeno ci atterrassero, invece manco quello.
    Ultima modifica di bisfra65; 09-12-2019 alle 08:52 AM.

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  10. #23

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    Il turismo fa oggi il 10% del Pil. Più o meno come in paesi assai meno attrattivi del nostro. Che più di camerieri italiani se ne vedono pochi in giro almeno nel nord.
    Nel settore gli italiani sono alla reception, in ufficio, in sede centrale.
    E poi perché un cameriere dovrebbe valere meno di un geometra? Un maitre di sala si prende un 2k al mese netto più la percentuale sulle mance ( che solitamente si dividono equamente tra tutti ). Un cameriere si prende non meno di 1400 al mese, sempre più le mance. Non prendevo così tanto neanche quando facevo il manager in Pirelli. E spaccandomi le chiappe per 60 ore a settimana.
    Oppure ai fornelli, dove uno chef prende più di un ingegnere. Mai sputare sui buoni posti di lavoro.
    Ah, senza dimenticare che lo stipendio e’ netto, perché vitto ed alloggio sono inclusi nel pacchetto.

  11. #24

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    E' quanto di più aleatorio si possa immaginare in una visione di sviluppo economico di un paese.
    Teniamoci da conto le nostre attrattive, i monumenti, le città, le spiagge, i parchi naturali, ecc. e, se ben gestiti, attireranno turismo.
    Ma impiantare una politica economica su quello (cosa che alcuni vorrebbero fare) mi sembra il primo passo verso un precipizio.
    L'economia di un paese, PER ME, è fatta da chi FA le cose e da chi gli fornisce i servizi per poter fare le cose, quelle che si possono toccare; probabilmente sarò fuori moda, di vedute arcaiche e antidiluviano, ma rimango della mia idea.

  12. #25
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    premesso che gli unici voli di emme che in 40 anni mi han dato problemi di ritardi, overbooking e disservizi sono stati alitalia... a parte quando vado fuori europa volo solo piú in lowcost, ma la cosa, da cittadino, che mi fa incazzare, é che i governi continuino a buttare nel cesso soldi per un carrozzone che non funziona da piú di 20 anni, essenzialmente solo per poter avere gli sconti sui voli... (sapete quanto paga un parlamentare un volo alitalia?)

    chiudere... neanche vendere, con accordi malsani da sempre, ma chiudere baracca e burattini, chi sa lavorare, a terra o in volo, trova un rimpiazzo subito, i parassiti (a migliaia) chiedano pure il reddito di cittadinanza, costerá comunque meno che porre rimedio ai debiti...

  13. #26

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    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    E' quanto di più aleatorio si possa immaginare in una visione di sviluppo economico di un paese.
    Teniamoci da conto le nostre attrattive, i monumenti, le città, le spiagge, i parchi naturali, ecc. e, se ben gestiti, attireranno turismo.
    Ma impiantare una politica economica su quello (cosa che alcuni vorrebbero fare) mi sembra il primo passo verso un precipizio.
    L'economia di un paese, PER ME, è fatta da chi FA le cose e da chi gli fornisce i servizi per poter fare le cose, quelle che si possono toccare; probabilmente sarò fuori moda, di vedute arcaiche e antidiluviano, ma rimango della mia idea.
    Ma le cose le puoi fare ovunque. I travasi di tecnologia verso i paesi più poveri sono una cosa naturale, ma le bellezze del paese non sono ricolalizzabili.

  14. #27

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    Dopo l'ennessimo spreco di soldi buttati nel cesso... per l'ennesimo "prestito"... e quando si dice prestito si presuppone che vengano dati indietro e non bruciati come al solito! Non vedo l'ora che questa baracca vada a zampe per l'aria.
    Tanti dipendenti andranno a spasso? Sicuramente quelli che sono di troppo e che non servivano da principio ma che sono entrati solo per raccomandazione e infornate politiche. Quelli validi sicuramente non avranno problemi a trovare un nuovo impiego.
    Ricordiamoci anche la "peculiarità" dei dipendenti di Alitalia, che era saltata fuori già qualche anno fa, sono per il 90% di Roma e provincia (almeno fino a quando ricordo io), come se nel resto d'Italia non ci fossero persone in grado, o meglio chi voleva lavorare in Alitalia si doveva spostare a Roma poi se magari doveva lavorare a Bari o Torino o Bergamo c'erano i voli che li portavano sul posto di lavoro, roba che non si è mai sentita nel resto del mondo.
    Inoltre i dipendenti Alitalia per tantissimi anni sono stati di dei dipendenti di serie A rispetto a tutti gli altri, da qualche anno sono tornati un po' con i piedi per terra ma nulla di discriminante rispetto a molte altre compagnie (anche se a sentir loro pare che siano dei martiri) e ad altri lavoratori.

    Alla fine secondo me pur di non farla fallire la cederanno Lufthansa ed accetteranno il taglio dei dipendenti, tanto il mercato business del nord italia oramai è mano alle altre compagnie poi io a differenza di gigiotto credo che per le destinazioni turistiche invece questa soluzione sia la migliore. Lufthansa può avere solo tutto l'interesse ad aumentare i voli verso uno dei paesi che comunque catalizza una buona fetta del turismo internazionale.

  15. #28

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    Certo che ha l’interesse, ma facendoli sempre fare scalo a Monaco o Francoforte. Come Alitalia loro hanno gli hub li. E pure i piloti, le rispettive famiglie, assistenti di volo etc.
    E pure i posti di lavoro, ben pagati, andranno a Monaco, Francoforte e relative tasse e contributi.
    Il fatto che il 90% dei dipendenti Alitalia fosse di Roma e’ cosa normale, visto che L’hub principale e’ a Roma.
    Per air Italy per esempio e’ Olbia. Stanno quasi tutti li. Conosco gente di Trento che per lavorare in air Italy si e’ dovuta trasferire ad Olbia.
    Per Emirates e’ Dubai e stanno tutti li etc etc.

  16. #29

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    "...Il suo hub dovrebbe essere Malpensa e non Fiumicino..."

    https://www.corriere.it/cronache/19_...8526c9e7.shtml



    Vallo a spiegare a tutti quelli di Roma che fanno i nullafacenti in Alitalia che devono muovere il c..o e spostarsi per lavorare...

    Questa possibilità che era stata ventilata già anni fa (non ricordo se quando provo ad acquisirla KLM o Lufthansa) fu osteggiata e bocciata proprio dai sindacati e dalla politica romana (che giustamente hanno fatto i loro interessi personali) ma Alitalia è una compagnia pubblica di proprietà di tutti noi che l'abbiamo foraggiata con tasse e biglietti, l'interesse già a l'epoca doveva essere quello nazionale e non quello locale.
    Vedremo questa volta come andrà a finire..

  17. #30
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    Alitalia è l'esemplificazione plastica del "fallimento" della procedura concorsuale più cara allo Stato, ovvero l'amministrazione straordinaria.

    Nata nel 1979 (c.d. Legge Prodi), riformulata nel 1999 (cd. legge Prodi Bis) e poi perfezionata da Marzano che ne ha previsto una sua versione "speciale" (2003).

    Tale procedura, ipoteticamente nata per per evitare il fallimento di imprese di rilevante interesse pubblico, è apprezzatissima, bipartisan, dai ns. "eccellenti" politici (poiché è il MISE e non un Tribunale a decidere le nomine ed a menare le danze, sia in fase "gestoria", sia in fase "liquidatoria").
    Tuttavia, curiosamente, l'A.S. non funziona (quasi) mai: ciononostante, continua ad essere utilizzata moltissime volte. Quantomeno nelle casistiche più note [Alitalia, Ilva ed altre illustri imprese], non ha MAI risolto un beneamato piffero.

    Spesso, infatti, è accaduto che le queste notissime imprese, assoggettate all'A.S., si siano indebitate ancor di più (nonostante il blocco ex lege di pignoramenti e/o procedure cautelari in corso): naturalmente a spese del ceto creditorio... e, nei casi più rilevanti (come Alitalia) anche a spese della collettività.

    Salvo poi essere regal...ehm, svendut.... ehm cedute a amic... hem, amic... degli amic..., ehm "benefattori" se non addirittura "capitani coraggiosi"
    O, in ogni caso, quasi sempre ad aziende che poi, guarda caso, o non sono state in grado di gestire la situazione.... oppure hanno poi rivenduto le proprie quote entro brevissimo termine, con enormi guadagni.

    Finché esisterà questo mostruoso istituto giuridico, dove lo Stato mette pesantemente il proprio becco, viene il sospetto che sia troppo conveniente (per alcuni) non risolvere mai nulla: Alitalia ci è già "caduta" due volte in un decennio. E via con le giostre!!

    Il resto sono chiacchiere... perché è tutto figlio di procedure ed assegnazioni mal governate dalla politica, la quale con le A.S., si arroga il diritto di scegliere tempi, modi, costi e contraenti.
    Certo, spesso si riesce (per qualche tempo e fino alla vendita) a tenere inalterati i livelli occupazionali. Tanto è vero che anche i Sindacati tacciono e/o applaudono.

    Ma ciò accade tenendo in piedi aziende spesso sovradimensionate poiche, nel tempo, hanno acquisito più forza lavoro di quanta ne servisse per meri motivi clientelari. In modi e tempi che, se queste imprese fossero private, nessun imprenditore attuerebbe mai.
    Inoltre, come spiegherò appresso, avviene a carico di una sfigatissima e bistrattata categoria: il ceto creditorio, generalmente imprenditori (e loro dipendenti) e professionisti.

    Oggi, senza questa assurdità giuridica, non sarebbero state buttate al vento le paccate di miliardi (di euro) conferite in quel carrozzone, col consenso unanime ed entusiasta di tutte le forze che han governato nell'ultimo ventennio.
    E, magari, ci sarebbe stato lo spazio per rifondare da zero la compagnia, assumendo solo chi serviva, facendo tratte logiche e comprando solo velivoli funzionali.
    Paradossalmente, con un bel fallimento (procedura che comunque funziona poco e male), si faceva prima e meglio.

    Invece si continua coi prestiti ponte... attendendo chissà cosa e chissà chi (nella realtà, si cerca sempre e solo di sfangarla sino alle prossime elezioni). E, nel frattempo, le procedure proseguono all'infinito e commissari e consulenti assorbono, "legalmente", più soldi di quanto riuscireste mai ad immaginare... drenandoli dalla massa di quei poveracci chiamati "creditori" (leggi: poveracci che han creduto di poter fornire beni e servizi, nell'illusione che questi gli sarebbero stati poi pagati). Chiedete ai creditori dell'Ilva o dell'Alitalia... incrociando i dati scoprireste quante centinaia di aziende dell'indotto, in questi ultimi 20 anni, sono fallite poiché le Amministrazioni straordinarie non sono riuscite ad onorare, neanche in parte, i loro debiti (spesso, persino se persino privilegiati; figuriamoci se chirografari= CARTA STRACCIA).

    Per darvi un altro dato: grazie ai ns. eccellenti legislatori, i commissari straordinari, nominati dal Ministero, vengono sostanzialmente messi in conflitto di interessi con coloro che dovrebbero tutelare, ovvero i creditori: perché le loro spettanze e quelle dei consulenti da loro nominati, sono ultra-privilegiate e vengono pagate attingendole proprio dall'attivo concorsuale. Prima di ogni altro creditore. E permangono finché la procedura resta in piedi (non pare strano, a quel punto, che ci siano procedure che restano in piedi per anni ed anni, se non decenni). Peraltro anche ultimata la vendita, le A.S. restano comunque in piedi per pagare (in teoria) i creditori.... ma, curiosamente, quasi mai si concede ai creditori ciò che loro spetta dalle scritture contabili, quindi questi ultimi sono costretti ad attivare contenziosi...che durano altri anni.... e la procedura permane.

    La cosa avrebbe una soluzione facilissima, prevedendo che commissari e consulenti vari siano pagati, forfetariamente, dallo Stato: vedreste procedure velocissime, perché nessuno vorrebbe restare (a parità di compenso) impelagato li per anni.
    Inoltre l'intero attivo andrebbe - davvero - a soddisfare i creditori, concorrendo anche alla credibilità del paese (spessissimo restano fregate ed impagate anche grosse aziende, se non multinazionali, estere).

    Ma così non è.... parafrasando certi slogan, la legge prevede: "prima i commissari" (alcune volte definiti addirittura "supercommissari...) ed i loro consulenti.

    E voi vi stupite che queste procedure non abbiano soluzione ??

    In definitiva, se voi credete che queste cose accadano per caso, o per incompetenza del legislatore o dei vari esecutivi che, di volta in volta, se ne occupano, beh... siete completamente fuori strada

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