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Discussione: Salviamo l'Italia 3

  1. #241

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    Citazione Originariamente scritto da brigas pride Vedi messaggio
    io stesso ne avrò studiate una cinquantina nella prima carriera scolastica.. mio papà a suo tempo a centinaia..
    ma sai qual è la differenza ?
    che io 40 anni dopo me ne ricordo un paio per intero di quella cinquantina.. e poi pezzi sparsi, di molte praticamente nulla.. mio padre, 60 anni dopo, le ricordava ancora tutte..
    Io rimango basito dal fatto che voi, tutti quanti, usato come esempio principale la capacità di imparare poesie a memoria. Boh. Sarà che da sempre non ho grande stima per materie (e facoltà) umanistiche.

  2. #242

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    Non ci vedo niente di male, pur concordando sullo scarso interesse per le materie umanistiche.

    Ma dalle materie umanistiche discende comunque, detto molto all'ingrosso, la capacità di saper scrivere in italiano decente e quella di articolare un discorso di senso compiuto.
    Prova a leggere certe relazioni tecniche, o anche qualche tesi, e ti prenderanno delle sincopi ripetute.

    L'alternativa è leggere, leggere, leggere e ancora leggere, ma oggi non è più contemplato.

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  4. #243

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    ma le poesie sono solo un esempio.. vale per qualsiasi altra cosa, la geografia, la storia, la capacità di eseguire calcoli a mente..
    la poesia a memoria vuol dire poco di per sè.. ma è il simbolo di una linea, di una rotta, di una politica.. non puoi barare, o la sai o non la sai, o l'hai imparata o non l'hai imparata.. è un'impostazione che veniva data finalizzata all'ottenimento di un risultato.. è un metodo.. io studio e quindi so, non posso non sapere perchè se così è, è perchè non mi sono applicato..

  5. #244

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    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    Non ci vedo niente di male, pur concordando sullo scarso interesse per le materie umanistiche.

    Ma dalle materie umanistiche discende comunque, detto molto all'ingrosso, la capacità di saper scrivere in italiano decente e quella di articolare un discorso di senso compiuto.
    Prova a leggere certe relazioni tecniche, o anche qualche tesi, e ti prenderanno delle sincopi ripetute.

    L'alternativa è leggere, leggere, leggere e ancora leggere, ma oggi non è più contemplato.
    Cosa con cui ho discusso con alcuni coetanei tempo fa. Risultato; mi è stato detto di avere "la mentalità vecchiotta".

  6. #245

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    in questo caso non voglio generalizzare perchè esistono davvero soggetti con problematiche e bisogna averne rispetto..
    ma sono profondamente convinto che buona metà delle diagnosi di dislessia che vengono fatte oggi siano sono il risultato di mancati spegnimenti del tablet, mancati sonori "2 ceffoni" e mancate notti sui libri..

  7. #246

  8. #247

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    Per fortuna Salvini aveva tolto le accise come promesso, altrimenti chissà quanto costerebbe ora la benzina...

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  10. #248

  11. #249

  12. #250

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    Citazione Originariamente scritto da alessio90 Vedi messaggio
    la stessa promessa l'aveva fatta anche il tuo amico bombarolo di Firenze...
    Però si è guardato bene dal firmare un impegno solenne in favore di telecamere come ha fatto salciccio.

    Qui andrebbe fatto uno studio approfonditissimo sul perché più palle e bugie spara e più consenso (per i voti aspetto di contarli) acquista.
    La risposta semplice sarebbe che chi lo vota si riconosce pienamente in lui ....

  13. #251

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    ciao renzi ciao ....https://www.youtube.com/watch?v=9Fmju7fDtUA

    eravamo quattro vedove alla leopolda che volevano cambìare il mondo...

    l sondaggio Ixè realizzato per il talk show “Cartabianca” fotografa una realtà politica italiana in movimento seppure abbastanza salda nei suoi fondamentali, ovvero la Lega che resta il primo partito nonostante una sorprendente flessione nell’ultimo periodo e il Partito Democratico che si attesta attorno alla soglia fisiologica del 20%, laddove invece il Movimento 5 Stelle continua la propria emorragia di voti e scende sotto i 16 punti. Ma il dato più interessante che emerge dalle prime rilevazioni in cui si pesa anche la consistenza della neonata creatura di Carlo Calenda (0,7%) è il crollo di Italia Viva di Matteo Renzi che, dopo il picco del 4,5% attribuito nelle ultime settimane, è scesa al 3,6%: due sono sostanzialmente le ragioni, ovvero da una parte lo scandalo legato alla Fondazione Open che è ancora in corso e poi l’avvento sulla scena di un competitor quale Calenda che pesca nello stesso bacino elettorale del senatore di Rignano. In attesa di capire se si tratta di una fisiologica flessione o se davvero il partito di Renzi dovrà accontentarsi in futuro di dati a una sola cifra, l’unica forza che continua a crescere e lo fa impetuosamente sono i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che superano pure la storica soglia dei 10 punti e con l’11% non rappresentano più solo la gamba più corta del centrodestra ma forse cominciano ad erodere consenso alla Lega dell’alleato Salvini e non solo più a Forza Italia: un boom quello della Meloni che comunque serve a rafforzare l’impressione che un possibile esecutivo a trazione “sovranista” potrebbe fare pure a meno del “centro” di Silvio Berlusconi, che ha smesso di scendere ma non riesce ad andare oltre il 7%. (agg. di R. G. Flore)

  14. #252

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    Citazione Originariamente scritto da neve94 Vedi messaggio
    Io rimango basito dal fatto che voi, tutti quanti, usato come esempio principale la capacità di imparare poesie a memoria. Boh. Sarà che da sempre non ho grande stima per materie (e facoltà) umanistiche.
    Che in Italia ci sia poca attenzione per le materie scientifiche e la matematica, è vero.

    Però le materie umanistiche hanno pari importanza.

    Saper fare bene i calcoli, ma non saper spiegare il senso degli stessi, è terribile.

    Esercitare la memoria è fondamentale. Ricordare a memoria nomi, date, forme verbali irregolari di lingue straniere, partiture (per chi fa musica), è fondamentale.

    L'apprendimento di poesie a memoria, è un esercizio utile.

    Pensare di istruire bene un cittadino, in una qualunque materia, senza però esercitare la memoria, che è una abilità di base, è utopia.

    Il fatto che poi alle scuole medie si abusi della calcolatrice, è un lato della stessa medaglia.

  15. #253

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    Citazione Originariamente scritto da Ema93 Vedi messaggio
    Che in Italia ci sia poca attenzione per le materie scientifiche e la matematica, è vero.

    Però le materie umanistiche hanno pari importanza.

    Saper fare bene i calcoli, ma non saper spiegare il senso degli stessi, è terribile.

    Esercitare la memoria è fondamentale. Ricordare a memoria nomi, date, forme verbali irregolari di lingue straniere, partiture (per chi fa musica), è fondamentale.

    L'apprendimento di poesie a memoria, è un esercizio utile.

    Pensare di istruire bene un cittadino, in una qualunque materia, senza però esercitare la memoria, che è una abilità di base, è utopia.

    Il fatto che poi alle scuole medie si abusi della calcolatrice, è un lato della stessa medaglia.
    Ovviamente il mio e il tuo giudizio sono polarizzati dal nostro background culturale, ma la penso in modo diametralmente opposto.

    L'aspetto mnemonico è assolutamente superfluo, oggi abbiamo a portata di mano qualsiasi informazione si desideri reperire, in quantità molto maggiore di quanto chiunque possa memorizzare.

    Sono invece fondamentali le capacità di discernere e comprendere le informazioni e di elaborare un ragionamento logico coerente ed originale, cose che nessun pc potrà mai fornire.

    Putroppo nella scuola l'approccio nozionistico non è mai stato veramente abbandonato, troppo spesso si continua a fare imparare le cose a memoria senza verificarne poi la comprensione e quasi mai si chiede agli alunni di articolare un ragionamento che non sia stato esso stesso imparato a memoria... Rispetto al passato ci sono solo meno nozioni, ma non sono state sostituite a sufficienza da comprensione e ragionamento, sia nelle discipline umanistiche che in quelle scientifiche.

    Anche a livello universitario c'è un generale peggioramento di sostanza: magari si laureano più persone e con voti più alti, ma con meno competenze.

    Su una cosa però siamo d'accordo: lo stato attuale dell'istruzione è stato ricercato deliberatamente.

    E pensare che, nonostante tutto, sforniamo ancora alcune tra le migliori menti del globo... mi chiedo solo per quanto ancora potremo resistere a questo assedio

  16. #254

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    Nuovo drammatico scossone sullo scenario politico italiano, questa vicenda avrà inevitabilmente delle ripercussioni su tutte le strategie future del governo e dell'opposizione.
    Il PD si divide ancora? No, peggio.
    Il M5S si spacca? Macché! Peggio, molto peggio.
    Forza Italia si fonde con Italia Viva? Seh, magari...
    Tenetevi forte: Salvini rinuncia alla Nutella!

    «La Nutella signora, sa che ho cambiato perché ho scoperto che la Nutella usa nocciole turche.
    Io preferisco aiutare le aziende che usano prodotti italiani.
    Preferisco mangiare italiano se posso scegliere e aiutare gli agricoltori italiani perché ce n’è bisogno».

  17. #255

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    quando frequento persone che ora hanno 80 anni e che hanno magari fatto le superiori, mi viene sempre la pelle d'oca dalla quantità di cose/accadimenti dettagliati che si ricordano

    loro però avevano ed hanno voglia di conoscere, migliorarsi, di eccellere, cioè quello che alberto 2 vorrebbe giustamente per tutti, e che giustamente critica a chi non la pensa allo stesso modo

    studiare le poesie, i teoremi, le canzoni, di per sè potrebbe aver poco significato, ma ti fa creare da piccolo un tuo sistema per memorizzare ed in seguito esporre (altrimenti quello che memorizziamo resta come un sogno che non sappiamo raccontare), cosa che oramai sta venendo meno, grazie a smartphone, google e wikipedia.
    Ed è un problema grave quello raccontato da ema93 (se non sbaglio)

    Già abbiamo un sacco di liceali e laureati in discipline umanistiche e simili, quindi memorizzazione ed esposizione, mentre ci sono già problemi di comprensione ed elaborazione di problemi, quindi diplomarsi in materie tecniche e laurearsi in materie tecnico/scientifiche è quasi cosa rara, quindi se viene meno anche la capacità di memorizzare, nelle prossime generazioni ci sarà una quantità elevata di pecore, che manco permetteranno di produrre pecorino



    comunque, un conto è essere appassionati di cultura/arte/storia/geografia/musica in generale per migliorarsi e un conto è riuscire a viverci



    Citazione Originariamente scritto da Gafred68 Vedi messaggio
    Sono fondamentalmente d'accordo con quanto scrivete tutti, sulla ignoranza maggiore di tanti nostri ragazzi. Ma dato che sono pure padre, mi chiedo sempre cosa posso fare io per trasmettere l'amore per la lettura, per le scienze, la storia o la natura..Faccio quindi come hanno fatto i miei genitori, ovvero li porto, quando posso e magari con la scusa di una cenetta particolare o di un tuffo in quel mare o lago, a visitare castelli, raccontandogli brevemente la storia di quel luogo, il significato di quel dipinto, la bellezza di quel brano....Per fare questo occorre anche a me documentarmi s'intende, ma trasmettendogli l'amore per il sapere, ho avuto la prova, per ora con la figlia più grande, che queste cose restano. Quanto abbiamo influito negativamente noi, come generazione, nel grande vuoto delle attuali generazioni? Quali modelli hanno seguito molti di loro? Quanti che oggi invocano meritocrazia sono in realtà figli di papà i quali gli hanno tramesso ricchezze, ricevuto favori clientelari, spesso sfruttando leggi ad hoc, o sono semplicemente elusori se non evasori fiscali?
    Diciamo che la nostra generazione, di 50/60 enni non ha fatto quello che hanno fatto i nostri genitori, o i nostri nonni, nei nostri confronti.
    I nostri giovani sono figli del nostro tempo, creato da noi, dove laureati capaci devono lavorare a 400€ al mese come tirocinanti, o essere chiamati a lavorare a ore, con compensi che possono servire a fine mese solo per comprarsi cose inutili, e spesso trovandosi a contatto con chi la crisi la sta pagando di tasca propria, perchè magari ha perso il lavoro a 50 anni. Prima di giudicarli, giudichiamoci, che forse non ne usciamo così bene.
    quando ho iniziato a leggere il tuo post, per un consiglio, ti avrei detto di fare proprio quello che fai, portarli fuori interagendo con loro

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da Ilmrak Vedi messaggio
    Ovviamente il mio e il tuo giudizio sono polarizzati dal nostro background culturale, ma la penso in modo diametralmente opposto.

    L'aspetto mnemonico è assolutamente superfluo, oggi abbiamo a portata di mano qualsiasi informazione si desideri reperire, in quantità molto maggiore di quanto chiunque possa memorizzare.

    Sono invece fondamentali le capacità di discernere e comprendere le informazioni e di elaborare un ragionamento logico coerente ed originale, cose che nessun pc potrà mai fornire.

    Putroppo nella scuola l'approccio nozionistico non è mai stato veramente abbandonato, troppo spesso si continua a fare imparare le cose a memoria senza verificarne poi la comprensione e quasi mai si chiede agli alunni di articolare un ragionamento che non sia stato esso stesso imparato a memoria... Rispetto al passato ci sono solo meno nozioni, ma non sono state sostituite a sufficienza da comprensione e ragionamento, sia nelle discipline umanistiche che in quelle scientifiche.

    Anche a livello universitario c'è un generale peggioramento di sostanza: magari si laureano più persone e con voti più alti, ma con meno competenze.

    Su una cosa però siamo d'accordo: lo stato attuale dell'istruzione è stato ricercato deliberatamente.

    E pensare che, nonostante tutto, sforniamo ancora alcune tra le migliori menti del globo... mi chiedo solo per quanto ancora potremo resistere a questo assedio
    anche io la pensavo un po cosi, ma non aver concetti propri (o comunque conoscenze) memorizzati, non ci permette di discernere e comprendere le informazioni che riceviamo

    ora pare che si sta stabilendo un equilibrio verso la non conoscenza/comprensione, invece di insegnare ad eccellere

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