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Discussione: Di bere l'acqua di rubinetto e smettere di produrre rifiuti di plastica, non se ne pa

  1. #16

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    Citazione Originariamente scritto da Crespeina Vedi messaggio
    Io ho sempre bevuto solo dal rubinetto, ma compro altre cose che spesso sono nella plastica. Che poi porto puntualmente al centro di riciclaggio come per il vetro e la carta.
    Non vedo nessuna differenza sinceramente nel comprare roba in contenitori di vetro, in plastica o carta, dal momento che non li lascio in giro. Se è plastica non riciclabile la si mette nel indifferenziato e finisce nell'inceneritore, dove produce poi parecchie calorie.

    Quindi quale sarebbe a sto punto il danno che la plastica procura all'ambiente?
    Attenzione: la raccolta della plastica, cosí come é concepita, é una mezza truffa.

    Si mettono nello stesso contenitore, indistintamente, termoplastiche e termoindurenti. L'unico utilizzo che si puó fare é macinarle e ricavarne plastiche di bassissima qualitá.

    Fino a due anni fa veniva spedito tutto in Cina. Da due anni la Cina ha deciso di smettere l'importazione a causa dell'aumentata produzione interna di rifiuti. Da lí la necessitá a livello europeo di ridurre il rifiuto plastico, tra cui posate e piatti usa-e-getta....

    Ben altro discorso per le raccolte monoplastica. I tappi delle bottiglie, ad esempio, sono in termoplastica e possono esser riciclati perfettamente se raccolti da soli.

  2. Skife per Matteo Harlock:


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  4. #17

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    Rubinetto, sempre, ma capisco perfettamente chi compra l'acqua in plastica: a casa di una mia ex a Pavia, per esempio, l'acqua di rubinetto sapeva di vomito, oggettivamente imbevibile, era impegnativo anche fare la doccia (ma il comune giurava che era sanissima)

  5. #18

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    Borraccia e rubinetto da anni ormai,il problema se abiti in zona PFAS,però anche lì non si capisce il reale rischio!
    Saponetta da 3 anni
    filo interdentale di seta(non so che impatto abbia in realtà produrlo....)
    asciugamani anche al lavoro
    fiammiferi al posto del bic(anche qui non so l'impatto della produzione)
    riduco imballaggi il più possibile(detersivi ricaricabili etc etc...)
    però la mia sensazione è che non sia nemmeno lontanamente sufficiente!
    Quando mi sparo 7 ore per andare a sciare in montagna in giornata col diesel mi chiedo se sia sostenibile(no) e mi sento in colpa!(ipocrita!?...boh!)

  6. #19

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    Citazione Originariamente scritto da Matteo Harlock Vedi messaggio
    Attenzione: la raccolta della plastica, cosí come é concepita, é una mezza truffa.
    Le plastiche che vengono qui raccolte sono le : PET, PP, PVC e PS.

    "Essendo la plastica il materiale dal più alto potere calorifico, il tipo di riciclaggio più frequente è quello della termovalorizzazione. Per questo motivo la plastica va gettata nei rifiuti solidi urbani da destinare all'inceneritore.

    Fanno eccezione alcuni materiali tra cui il "PET", particolarmente prezioso per la produzione di articoli quali ad esempio piumoni, trapunte, pile e capi d'abbigliamento.
    Solo le bottiglie e i flaconi contrassegnati dai simboli PET, PP, PVC o PS vanno conferiti ai minicentri mobili di riciclaggio"

    "Il riciclaggio
    Le bottiglie e i flaconi in plastica raccolti vengono inviati in appositi centri dove vengono selezionati per tipo di polimero, macinati, lavati e ridotti in piccole scaglie pronte per dar vita a nuovi prodotti. Gli scarti del processo di selezione sono destinati invece alla termovalorizzazione.
    Dalla plastica bruciata in appositi impianti, chiamati appunto termovalorizzatori, é possibile produrre energia termica o elettrica, grazie alla quantitá di calore che tale materiale sprigiona durante il processo di combustione.

    Lo sapevi che...
    Il potenziale energetico di una bottiglia di plastica è in grado di alimentare per un'ora una lampadina da 60 W."

  7. #20

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    Citazione Originariamente scritto da Matteo Harlock Vedi messaggio
    Curiositá... Di bere l'acqua di rubinetto e smettere di produrre rifiuti di plastica, non se ne parla proprio?
    Comprate TUTTI acqua minerale in bottiglia?
    Visto che sino a 100 anni addietro, la zona dove io abito non era servita da acqua, nel senso che le case non avevano acqua corrente, infatti giornalmente venivano riempite le "sarole" con acqua comperata da venditori, mentre per l'acqua da bere si andava ad un chiosco a comperarla (la famosa, da noi, acqua del Serino), partecipo volentieri alla discusisone, cercando di dare il mio contributo, discussione molto complessa, a dire il vero. Parto dalle tubazione. Forse il 90% delle tubazioni che portano acqua alle case è molto vecchio ed al minimo aumento della pressione (per farla arrivare ai piani alti), si rompono. Questa estate non si sono contate le rotture del locale acquedotto a Vasto, sia città che marina, come, vale per tutti gli anni, la cronica mancanza di acqua, derivante da chiusure a macchia di leopardo, a cavallo di ferragosto, per non far mancare l'acqua ai "turisti", questo a Vasto, per cui volente o nolene era necessario rifornirsi di acqua in bottiglie per bere (anche il pubblico ci mette del suo, chiudendo le fontane ed i vastesi e zone limitrofe ne sanno qualcosa). Dove, invece abito, hanno rislto la mancanza cronica di acqua con una bella diga , la diga di Occhito, che sbarra il fiume (per i nordisti, più che un fiume un torrente) Fortore. Tale opera ha risolto definitivamente il problema, a partire dagli anni settanta. Però, infatti c'è un però, la sua acqua è inbevibile, per cui viene trattati in vari "stabilimenti" sorti qua e la. Così arriva nelle case, anzi mi sbaglio, nelle vasche di raccolta condominiali (o meno, ne hanno necessità anche le case singole), perchè, sempre tornando alla questione "pressione" non arriva diretta ai piani alti e quando parlo di piani alti, parlo dal secondo piano in su. Quindi "moi" abbiamo una acqua che arriva in casa non direttamente e pure trattata, che avrebbe bisogno di un secondo trattamente casalingo, per berla, visto che le condizioni dei serbatoi privati igienicamente non sono al top. Come vedete le problemariche sono tantissimi e forse già vi ho annoiato abbastanza (ci sarebbe da scrivere ancora). Quindi assodato che c'è una ragione per cui beviamo l'acua imbottigliata, ecco che entra in gioco lo stato, con le sue scelte, mai oculate. Io, da anni, uso minerale in vetro vuoto a rendere. Il costo è quasi il doppio di minerale in plastica (uso la Pejo leggermente frizzante), cosa fa lo stato per incentivare l'uso del vetro? Nulla. Una paio di soluzioni ci sarebbero: 1) azzerare la iva sulle confenzioni in vetro a rendere; 2) oblbigare i comuni a scontare la Tari a presentazione di scontrino fiscale sull'acquisto ; 3) altro, vedete un po voi. Invece tuti i costi, per ora, li dobbiamo sopportare noi.

  8. Skife per nonnosciatore:


  9. #21

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    In montagna acqua del rubinetto, buonissima, purissima, ecc....
    In città acqua minerale col minor residuo fisso possibile.

    Ho sofferto di calcolosi renale ripetute dai 20 ai 35 anni. da quando ho abbandonato l'acqua del rubinetto in città ... mai avuto più nulla.

    La prova? Ogni massimo 6 mesi le retine frangigetto de rubinetti li devo immergere nel viakal, perchè sono otturati.
    In montagna da 15 anni non l'ho mai fatto una volta.

    Certo ci sono gli addolcitori, ma tra depuratore, addolcitore e gasatore .... la sotto il lavello dovrei mettere una centrale nucleare

  10. Lo skifoso botto ha 3 Skife:


  11. #22

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    Comunque la gestione della plastica potrà essere complicata, ma è bene dirla tutta: le micro plastiche primarie entrate nella catena alimentare dell'Oceano hanno poca correlazione con bottiglie e imballaggi (certo, si trovano anche queste nell'Oceano e col tempo vanno a costituire le micro plastiche secondarie), ma derivano per lo più dai cosmetici e dall'abbigliamento sintetico. Cosmetici e particelle di capi sintetici che non solo finiscono in acqua quando facciamo il bagno al mare, ma anche quando usiamo l'acqua in casa, i depuratori infatti non sono in grado di trattenere la micro plastica contenuta nelle acque di lavaggio dei nostri scarichi.
    Ma comunque la busta di plastica o la bottiglia in acqua (o nell'ambiente) ci deve finire, per diventare micro plastica secondaria. Altrimenti se viene incenerita o correttamente riciclata, non viene immessa nell'ambiente.

    Anche le particelle degli pneumatici che rilasciamo, nostro malgrado, nell'ambiente, prima o poi finiscono in un canale o in un ruscello e da lì in mare.

    Ridurre la plastica è doveroso, ma pensare a una correlazione tra la bottiglietta d'acqua che consumiamo e l'oceano inquinato, è lecito solo se quella bottiglietta la abbondoniamo in giro, cosa che mi auguro nessuno faccia qui sul forum.

    Detto questo, dove c'è acqua del rubinetto buona, sono il primo a non sentire l'esigenza dell'acqua minerale.
    Cremona non è il massimo. Falde piene di nitrati e schifezze, acqua che viene, giustamente, potabilizzata artificialmente prima di essere messa in rete, diciamo che una bella acqua effervescente la preferisco.

  12. #23

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    Ormai da anni caraffa filtrante e gasatore.
    Oltre all'ambiente seguenti vantaggi: 1) non devo più fare squat e sollevamento pesi per portare cartoni di acqua a casa;2) sono certo che l'acqua non è stata per giorni a 40° sotto il sole, come spesso capita con le relative conseguenze igieniche e batteriologiche. 3) la gaso come mi pare.

  13. #24
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
    Rossignol Hero Master18, Rossignol Radical RX WC Fis, Rossignol Hero Fis SL, Lange WC RP ZA

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    Citazione Originariamente scritto da botto Vedi messaggio

    La prova? Ogni massimo 6 mesi le retine frangigetto de rubinetti li devo immergere nel viakal, perchè sono otturati.
    In montagna da 15 anni non l'ho mai fatto una volta.
    sei mesi? beato te... le mie finiscono in aceto circa una volta al mese... se mi faccio un tè, nel pentolino rimane tanto di quel calcare che blitz potrebbe farci uno dei suoi ravanage...

    in montagna sempre e solo acqua di rubinetto... in città per il momento non se ne parla...

  14. #25

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    A casa mia in montagna ad Ovindoli, acqua del rubinetto se non quella di alcuni fontanili che va a prendere mio padre o io quando mi faccio delle passeggiate.
    A Roma ci ho provato ma dopo che ho visto la patina di calcare rimanente nella pentola sono passato a l'acqua in bottiglia, ora che sia calcare, calcio od altro non so, per certo quando metto a bollire qualcosa a casa ad Ovindoli con la stessa pentola non rimane alcun residuo.

  15. #26

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    Citazione Originariamente scritto da botto Vedi messaggio
    In montagna acqua del rubinetto, buonissima, purissima, ecc....
    [...]
    Da quando ho saputo cosa finisce nel Boite, a valle di Cortina non bevo piu' l'acqua del rubinetto.

  16. #27

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    Citazione Originariamente scritto da Childerique Vedi messaggio
    Da quando ho saputo cosa finisce nel Boite, a valle di Cortina non bevo piu' l'acqua del rubinetto.
    E però sai che l'acqua a Cortina è notoriamente 'dura' e non buona, mentre a San Vito è proprio molto buona?
    Che finisce nel Boite a valle di Cortina
    Scarichi incontrollati dalla zona artigianale o residui di bovazze?

  17. #28

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    acqua dal rubinetto, abbiamo ottimo acquedotto vivendo in montagna, inoltre in casa ho un filtro anticalcare nella tubazione in ingresso.

    quando ero piccolo ricordo al supermercato l'acqua minerale Goccia di carnia (quella locale) nei vetri a rendere, ora non più, la trovi solo nei grossisti o bar/ristoranti e quindi il cittandino prende eventualmente plastica.

    nei Billa (catena supermercati austriaca) i resi delle cassette di birra in vetro sono comodissimi e si fanno in autonomia, qua manco l'ombra...

    più che altro trovi assurdo la diffuzione di acque con luoghi di produzione lontanissimi dal punto vendita.

  18. #29

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    Discussione ineteressante, anche alle scuole elementari oggi per fortuna si parla di rifiuti e di riciclo. Tra 50 anni forse si invertirà la rotta e tra altri 100 forse inzieremo a ripulire il pianeta che abbiamo a vario titolo distrutto.
    Personalmente: al Matese l'acqua del rubinetto è da sempre straordinaria. Quando ho tempo vado in giro per i boschi e la bevo direttamente raccogliendola tra le mani oppure al massimo con un bicchiere esattamente come 40 anni fa. A Napoli, l'acqua un tempo era molto buona poi negli anni 90 iniziò ad uscire marrone dal rubinetto e ricordo ancora le interviste dell'allora presidente dell'acquedotto (non un tecnico ma il solito piazzato li in quota politica pentapartitica) che si affannava a dire che era buona fingendo di berla in tv. L'acqua era marrone sembrava quella che bevevano i poveri soldati italiani durante la seconda guerra mondiale in Africa.
    Tutta la giunta comunale napoletana fu a vario titolo arrestata e fu bloccato un grande progetto/truffa che prevedeva lavori mostruosi per creare inutili sistemi di filtraggio. Ricordo ancora i nomi di quegli impostori (Sindaco Lezzi escluso perché notoriamente galantuomo) che furono tutti arrestati e poi chissà se condannati, prescritti etc. etc. Dalle inchieste si intuì che l'acqua era marrone perché andavano a buttarci dentro qualcosa, probabilmente per favorire il menzionato progetto.
    In sintesi: non biasimo chi beve la minerale perché dal rubinetto esce qualcosa di orribile, io non lo faccio perché a Napoli l'acqua è di nuovo "normale". Cosa contenga è difficile dirlo, se peraltro i parametri (ferro, nitrati etc.) vengono modificati per far apparire passabile ciò che prima era valutato come dannoso. Però, per esperienza e conoscenza diretta, vi assicuro che se Voi vedeste come viene stoccata e trasportata la minerale venduta poi nei supermercati ci pensereste molto a proseguire con questa disabitudine. Giorni sotto al sole se non settimane, poi al buio, poi trasportata nei container....
    Non credo che sia il massimo, a mio avviso è anche adulterata per renderla più "normale" al nostro palato.
    Personalmente, ritengo che ognuno debba fare la propria parte, io sono appassionato di differenziata che coltivo con attenzione. Temo che molte cose spacciate per buone siano in realtà dannose. Un amico ingegnere mi rappresenta la impossibilità di smaltire correttamente i pannelli solari una volta esauriti, al pari delle batterie per auto.
    Non credo che chi amministra il mondo (inteso per nazioni, paesi e città) sia così intenzionato a ripulirlo, visto che nemmeno sulle emissioni nell'atmosefera si raggiunge un accordo. Anzi spesso è il contrario; sebbene ognuno a parole si dichiari ecologista.
    Scusate, ho divagato

  19. #30

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    In città bevo acqua del rubinetto, a casa mia è buona seppur con parecchio calcare che però non mi da fastidi. In tante zone nel nord di Milano è eccellente acqua da falde confinate profonde per cui di eccellente qualità.
    In montagna è un anno che prendo acqua in bottiglia perché alla lunga mi metteva mal di stomaco quella del rubinetto (problema comune a mio padre, altri membri della famiglia niente). Però non saprei dire se è colpa delle tubazioni (vecchissime e chissà fatte come), dei minerali naturalmente disciolti (ha un gusto piuttosto ferruginoso) o di problemi all’acquedotto. Pare che le vasche a monte quando piove molto tendono a lordarsi e devono essere svuotate e ripulite, ma non ne so niente, questo è quello che mi è stato detto.

    Sicuramente ne farei a meno di scarrozzarmi i fardelli su per le scale...

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