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Discussione: Salviamo l'italia 2

  1. #766

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    Citazione Originariamente scritto da Ilmrak Vedi messaggio
    Risposta: perché sono beceri ignoranti e/o razzisti.

    Diciamo la verità, la sicurezza in Italia non è un problema reale, o meglio è ovviamente un problema ma non è grave, è percepita come priorità assoluta solo a causa della propaganda e del razzismo di parte della popolazione.
    I tassi di criminalità infatti sono bassi e in calo, ed è l'unica cosa rilevante ai fini della sicurezza, perchè quello che conta è se vengo derubato o aggredito non se il ladro è un italiano, un libico, un tedesco, un francese o un albanese... a meno che io non sia razzista, a quel punto preferirei essere derubato da un ladro cattolico di razza ariana.

    La verità e che se c'è un gruppo di belle ragazze bianche che bighellonano in un parco con lo smartphone in mano sono tutti contenti, se invece sono uomini negri a fare lo stesso allora è percepito come un problema di ordine pubblico, anche se questi non stanno commettendo alcun reato. Questo si chiama razzismo.

    Tra l'altro tutto questo, ovvero il problema della sicurezza, non ha nulla a che vedere con il salvataggio dei naufraghi o con la concessione dello status di rifugiato a chi ne ha diritto.


    la tua visione è la stessa di mio padre, ed è quella che regalerà il paese a Salvini perchè la tua visione non permette alla sinistra di contenere il problema.

    Ti chiedo, ma tu vivi in un quartiere degradato pieno di immigrati? Dove magari il prezzo delle case è andato a picco in questi anni? Prendi i mezzi pubblici attorniato da immigrati?


    A me gli immigrati non danno problemi perchè vivo in un posto privilegiato, e forse solo per questo non sono razzista secondo il tuo punto di vista. Mi pare che anche tu viva all'estero per cui forse non hai percezione precisa del problema nelle periferie italiane. Non posso escludere che se vivessi, per dire, in Viale Monza a Milano avrei una tolleranza molto diversa.


    Contesto la disumanità (e gli scarsi risultati) dei sistemi adottati da Salvini, ma il problema immigrazione in un paese in via di impoverimento c'è e va affrontato, anche dalla sinistra. Poi sennò tra 10 anni avremo il KKK o le camere a gas per gli immigrati e ci renderemo conto che il problema dell'imbarbarimento degli italiani andava risolto oggi ascoltando i problemi degli italiani invece di dargli del razzista.

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  3. #767

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    @pierr

    Evito di quotarti ma sottoscrivo dalla prima all’ultima parola.

    C’è chi ti darà del razzista a prescindere; poi un giorno si accorgerà che è stato cieco lui.
    Ma non lo ammetterà comunque.

  4. #768

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    la tua visione è la stessa di mio padre, ed è quella che regalerà il paese a Salvini perchè la tua visione non permette alla sinistra di contenere il problema.

    Ti chiedo, ma tu vivi in un quartiere degradato pieno di immigrati? Dove magari il prezzo delle case è andato a picco in questi anni? Prendi i mezzi pubblici attorniato da immigrati?


    A me gli immigrati non danno problemi perchè vivo in un posto privilegiato, e forse solo per questo non sono razzista secondo il tuo punto di vista. Mi pare che anche tu viva all'estero per cui forse non hai percezione precisa del problema nelle periferie italiane. Non posso escludere che se vivessi, per dire, in Viale Monza a Milano avrei una tolleranza molto diversa.


    Contesto la disumanità (e gli scarsi risultati) dei sistemi adottati da Salvini, ma il problema immigrazione in un paese in via di impoverimento c'è e va affrontato, anche dalla sinistra. Poi sennò tra 10 anni avremo il KKK o le camere a gas per gli immigrati e ci renderemo conto che il problema dell'imbarbarimento degli italiani andava risolto oggi ascoltando i problemi degli italiani invece di dargli del razzista.
    Non ho mai detto che non sia necessario agire sul tema.
    I problemi, enormi, da arginare sono sopratutto quelli del razzismo e dell'integrazione, oltre che della gestione dell'immigrazione regolare.

    Non credo sia rilevante l'esperienza personale, difficilmente può essere rappresentativa della situazione generale, in ogni caso ho vissuto decenni in periferia (non estrema) e ho usato mezzi pubblici pigiato tra immigrati e lavoratori italiani; chi vive in quelle zone è molto propenso a una certa forma di razzismo: già era ostile con zingari e albanesi e ora anche con i neri, a dimostrazione che chi ha vissuto nel mio stesso contesto ha sviluppato una sensibilità diversa.
    Sono stato amico di neri immigrati, di albanesi, ho visitato campi rom, ho conosciuto e frequentato italiani in situazioni economiche molto precarie, perfino piccoli ladri e spacciatori.
    Per quello che è la mia esperienza il razzismo attecchisce tanto meglio quanto più la gente è economicamente e culturalmente disagiata; ad esempio tra scienziati il razzismo è praticamente assente, almeno tra le mie conoscenze.
    Per fare un altro esempio a Zurigo, a Ginevra, a Bonn (per citare città che ho frequentato) è pieno di persone delle più disparate etnie e religioni, nessuno pare curarsene.
    A Trieste invece mi sarei aspettato, forse ingenuamente, una grande apertura verso le altre culture mentre mi è parso così non sia, sopratutto tra i più anziani.

    La differenza più che la zona in cui si abita la fa l'educazione che si riceve, e probabilmente questo dovrebbe essere il primo punto sul quale agire per migliorare la situazione.

  5. #769

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    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    Nomination a Zingaretti per l’oscar come migliore segretario non protagonista.
    https://www.tgcom24.mediaset.it/poli...-201902a.shtml
    Ora é sul pezzo..

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    Mail mattiniera di russò a tutti i parlamentari pentecatti: mettersi in regola con le rendicontazioni per prepararsi a un eventuale voto anticipato.

    Qui qualcosa comincia a non tornare ....

    E in questo momento me la sto vivendo alla Sgarbi: nel caos io prospero.
    tranquillo che l'alleanza si fa,,nessuno nel m5s vuole andare a casa..non è nemmeno un problema di programma..è un problema di quali persone a quali poltrone..anche nel m5s c'è un regolamento interno di conti sulla leadership di di maio
    Ultima modifica di missouri; 21-08-2019 alle 10:06 PM.

  6. #770

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    Citazione Originariamente scritto da camosci Vedi messaggio
    potrei sbagliarmi ma ho la sensazione che Salvini nei prossimi mesi fara` indigestione di Malox

    aloha


    Oggi il Ras di via Bellerio ci ha detto che :

    "Mentre gli altri ragionano di poltrone noi abbiamo definito la manovra della Lega. Numeri alla mano, fondata sul taglio delle tasse, su investimenti e opere pubbliche da 50 miliardi di euro. Ambiziosa sì coraggiosa, sì ma fondata sul buon senso".

    Altro che Malox ........qui ci vuole un bancale di Lexotan

  7. #771

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Ilmrak Vedi messaggio
    Non ho mai detto che non sia necessario agire sul tema.
    I problemi, enormi, da arginare sono sopratutto quelli del razzismo e dell'integrazione, oltre che della gestione dell'immigrazione regolare.

    Non credo sia rilevante l'esperienza personale, difficilmente può essere rappresentativa della situazione generale, in ogni caso ho vissuto decenni in periferia (non estrema) e ho usato mezzi pubblici pigiato tra immigrati e lavoratori italiani; chi vive in quelle zone è molto propenso a una certa forma di razzismo: già era ostile con zingari e albanesi e ora anche con i neri, a dimostrazione che chi ha vissuto nel mio stesso contesto ha sviluppato una sensibilità diversa.
    Sono stato amico di neri immigrati, di albanesi, ho visitato campi rom, ho conosciuto e frequentato italiani in situazioni economiche molto precarie, perfino piccoli ladri e spacciatori.
    Per quello che è la mia esperienza il razzismo attecchisce tanto meglio quanto più la gente è economicamente e culturalmente disagiata; ad esempio tra scienziati il razzismo è praticamente assente, almeno tra le mie conoscenze.
    Per fare un altro esempio a Zurigo, a Ginevra, a Bonn (per citare città che ho frequentato) è pieno di persone delle più disparate etnie e religioni, nessuno pare curarsene.
    A Trieste invece mi sarei aspettato, forse ingenuamente, una grande apertura verso le altre culture mentre mi è parso così non sia, sopratutto tra i più anziani.

    La differenza più che la zona in cui si abita la fa l'educazione che si riceve, e probabilmente questo dovrebbe essere il primo punto sul quale agire per migliorare la situazione.


    Parli per auspici, non per soluzioni pratiche.

    Come dire 'per eliminare il problema della guerra facciamo diventare tutti pacifisti'


    Guarda la realtà: non ci sono soldi e non c'è il tempo (servono decenni) per educare le persone, cosa che oltretutto servirebbe anche a trovarsi un buon lavoro, in tempi di crisi.

    C'è una forza che spinge verso minor razzismo e che è data da sviluppo e educazione, e c'è una forza che spinge a maggior razzismo e che è data da più immigrazione e più crisi.

    Cosa è piu facile fare per avere minor razzismo, spingere sulla prima forza o cercare di bloccare la seconda forza? La seconda, è ovvio.

    Sono egoista anche io, alla mia maniera: non sono cosi altruista da pensare che sia giusto farci invadere da poveri disgraziati se questo poi porta al governo dei cialtroni che distruggono l'economia del mio paese. Un paese ricco e altamente educato avrà bisogno di manodopera a basso costo (qui in Svizzera vorrei una donna delle pulizie a ore ma costano troppo, e l'immigrazione africana e asiatica è pressochè nulla). Ma l'Italia è un paese in via di impoverimento e capisco ( capisco, non approvo) l'incattivimento generale.

    Se l'immigrazione riaccelera per colpa del nuovo governo avremo i fascisti al potere a furor di popolo e questo per mè è troppo più importante da evitare di tutto quanto il resto.

    Se il popolo italiano, giusto o sbagliato che sia, non vuole immigrazione dall'Africa chiunque al potere ha il dovete di sforzarsi per limitarla.

  8. #772

    Predefinito

    Ragionando in termini esclusivamente pratici, di manovalanza non qualificata non ne abbiamo nessun bisogno.

    Anzi, l’offerta di manodopera irregolare a pochi spiccioli porta a reperire sul mercato (illegale) quei poveri disgraziati che vanno a raccogliere i pomodori (o altro) a due euro a cassetta.

    Ma poi vogliamo anche che il pomodoro pelato al supermercato costi pochi centesimi.

    Sarebbe ora di far pace col cervello.

  9. #773

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    ,
    Sarebbe ora di far pace col cervello.
    Questa e` la vera ed unica ricetta x il genere umano,ma siccome,(chi piu`, chi meno) abbiamo l`irrefrenabile bisogno di dimostrare di averlo piu` grosso,piu` lungo e piu` duro del vicino di casa,va a finire che anziche fare un po` di fatica nel condividere un po` di benessere ci scanniamo per difendere sempre piu`spesso l`effimero .

  10. #774

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    Parli per auspici, non per soluzioni pratiche.

    Come dire 'per eliminare il problema della guerra facciamo diventare tutti pacifisti'


    Guarda la realtà: non ci sono soldi e non c'è il tempo (servono decenni) per educare le persone, cosa che oltretutto servirebbe anche a trovarsi un buon lavoro, in tempi di crisi.

    C'è una forza che spinge verso minor razzismo e che è data da sviluppo e educazione, e c'è una forza che spinge a maggior razzismo e che è data da più immigrazione e più crisi.

    Cosa è piu facile fare per avere minor razzismo, spingere sulla prima forza o cercare di bloccare la seconda forza? La seconda, è ovvio.

    Sono egoista anche io, alla mia maniera: non sono cosi altruista da pensare che sia giusto farci invadere da poveri disgraziati se questo poi porta al governo dei cialtroni che distruggono l'economia del mio paese. Un paese ricco e altamente educato avrà bisogno di manodopera a basso costo (qui in Svizzera vorrei una donna delle pulizie a ore ma costano troppo, e l'immigrazione africana e asiatica è pressochè nulla). Ma l'Italia è un paese in via di impoverimento e capisco ( capisco, non approvo) l'incattivimento generale.
    Quella parte fisiologica di immigrazione che non può essere bloccata ( al pari di passate migrazioni storiche) va evidentemente gestita nel modo più utile possibile.

    Se l'immigrazione riaccelera per colpa del nuovo governo avremo i fascisti al potere a furor di popolo e questo per mè è troppo più importante da evitare di tutto quanto il resto.

    Se il popolo italiano, giusto o sbagliato che sia, non vuole immigrazione dall'Africa chiunque al potere ha il dovete di sforzarsi per limitarla.
    Più che sforzarsi per limitarla (che risulta spesso utopistico) ha il dovere di sforzarsi per ripartirla ed integrare quella che non può essere ripartita..che piaccia o meno la società del domani sarà multirazziale
    Se un bambino immigrato va alla scuola italiana domani sarà una persona educata partecipe della vita civile italiana,se vive in un ghetto tra odio e violenza domani sarà un rifiuto di strada capace solo di odiare e di dare nessuna partecipazione.
    Quando sento dire prima gli italiani penso sempre prima chi ha volontà di fare bene..il bene non ha nazione,è universale,e non necessita di privilegi prioritari secondo l'idea di salvini.
    Abbiamo un concetto deviato di supremazia di genere per il semplice fatto di essere una comunità stabilitasi per prima in un dato territorio..poi dove stia sto senso di comunità tra gli italiani da far gridare prima gli italiani qualcuno deve ancora spiegarmelo,per me un italiano che non mi esprima questa fratellanza di comunità vale un immigrato disposto a cooperare nei miei confronti
    Non so che cosa ci porti a preferire aprioristicamente un italiano a un individuo non italiano..forse l'idea che esprima gli stessi ideali e valori..sarà che io in giro tutti questi italiani che esprimono i miei stessi ideali e valori non li vedo..io più che prima gli italiani vedo in giro un egoistico prima me stesso..spesso mi giro per guardarmi attorno..ed anche se non vedo immigrati e vedo dei bianchi non è detto comunque che veda italiani per come li intendo io..fratelli d'italia..fratelli io ne incontro pochi a parte il mio vero fratello,che cmq non è mio fratello perchè è italiano,perchè è bianco o perchè è cattolico (e difatti nei fatti non lo è se non per rito battesimale)

    Prima gli italiani: sì, ma chi sono?

    In un mondo dove tutto è “fluido” e “transnazionale“, cercare di dare una definizione unica di “chi è italiano” è insensato, oltre che impossibile.“L’‘italianità” è qualcosa che ognuno percepisce a modo proprio, attribuendo criteri diversi e, sopratutto, sentimenti diversi, che sono legati all’educazione ricevuta, ai legami famigliari, alla propria personalità, al proprio percorso di studi, agli amici ed i posti che si frequenta
    L'italianità non è i legata al colore
    della pelle, tanto meno alla religione.
    Secondo la Costituzione, l’essere italiani non è legato all’essere nati in Italia, o all’essere “bianchi” o avere un’educazione cattolica.
    Perché, allora, per un certo elettorato leghista, ma più in generale anche sui social, al bar, all’università ed al lavoro, la definizione di “italiano” sembra essere solo una: bianco e cattolico, o per lo meno di tradizioni tendenzialmente cristiane?

    Salvini dice prima gli italiani,Zingaretti prima le persone..certamente più apprezzabile ma ancora difettoso..nessuno deve essere prima di nessuno..mettendo un prima si esclude automaticamente e sempre qualcuno su basi spesso arbitrarie,ingiuste,soggettive.. sul concetto del prima gli ariani,tanto simile al prima gli italiani, è nata la seconda guerra mondiale..da noi è nato un secondo fascismo di stampo razzista.

    Quindi se il popolo italiano non vuole l'immigrazione dall'africa ha tutto il diritto di ottenere dai suoi governanti una disciplina agli ingressi per renderli territorialmente sostenibili ma non nel nome del prima gli italiani..semmai nel nome del secondo le leggi italiane..che è cosa enormemente diversa almeno finchè l'italia resta in regime democratico e pluralista e le leggi ,la loro interpretazione,la loro applicazione non diventano monopolio esclusivo di qualcuno
    Detto questo non amo affatto l'immigrazione ma non voglio essere prima di nessuno perchè italiano,l'italianità non mi attribuisce nessun primato ma solo i diritti ed i doveri contemplati per legge e che secondo il dettato costituzionale devono essere tendenzialmente uguali per tutti,bianchi o non bianchi,cattolici o non cattolici,italiani o non italiani dimoranti in italia

    Ultima modifica di missouri; 22-08-2019 alle 12:48 AM.

  11. #775

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    Il concetto di prima sta decretando anche il fallimento della comunità europea..prima gli italiani,prima i tedeschi,prima i francesi..se tutti si pongono prima potrà mai formarsi una comunità europea di stati guidati da un interesse comune da non assoggettare ad un interesse nazionale che viene sempre prima?
    Il sovranismo-razzismo statale e individuale fondato sul prima è un fallimento sociale,economico e civile ancor prima del suo inizio.
    Prima l'europa,prima l'italia,prima il nord,prima la lombardia,prima bergamo alta,prima bergamo bassa,prima casa mia,prima io..gli altri italiani dopo.

    il concetto di prima tra l'altro può essere sfruttato in maniera vicendevole..se per hitler gli ariani erano la razza migliore del mondo che veniva prima delle altre qualcuno aveva per tedeschi e italiani una considerazione ben diversa..non tanto dissimile a quella che gli italiani hanno oggi per i migranti,

    CHURCHILL: ITALIANI ? INFERIORI

    Winston Churchill considerava gli italiani alla stregua di una razza inferiore come cinesi, arabi e indiani definendoli come il popolo più animalesco del mondo dopo i tedeschi

    https://ricerca.repubblica.it/repubb...inferiori.html

    Questo per dire che quando il concetto di prima travalica il concetto di diritto sfocia ben presto nel concetto di inferiorità o superiorità razziale..e diventa un confine labile stabilire se verso i migranti molti italiani sentano violati i loro diritti o la loro presunta superiorità.di genere e religiosa..la tanto decantata italianità reazionaria cattolica di salvini..nemmeno il duce si era spinto a tanto ma solo ad integrare la cristianità nello stato fascista,,che non si poteva definire razzista se non nei rigurgiti anti ebrei indotti dai tedeschi e nei fatti poco condivisi dalla popolazione






    Ultima modifica di missouri; 22-08-2019 alle 01:59 AM.

  12. #776

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    Io invece di vedere tanto razzismo, vedo troppo volontariato, oramai potrebbero cambiare l art. 1 della costituzione, mettendo volontariato al posto di lavoro.
    Quella di prima gli italiani in un sistema internazionale così globalizzato resta una cosa molto pericolosa, soprattutto se fai le guerre personali invece che dare benessere proprio agli italiani

  13. #777

    Predefinito

    "Prima ..." , "prima ....", "prima ...."

    Sarà perchè discendiamo tutti dai PRIMAti?

    Anche le scimmie si fronteggiano a gruppi, per la difesa della "comunità" e del "territorio". E a dir la verità anche tutti gli altri animali organizzati in "gruppi sociali".

    Nessun gruppo sociale, umano o animale, ci sta a farsi annientare senza vender cara la pelle.

    Le api sopravvivono, nel loro complesso, anche se il singolo alvare viene attaccato e annientato... ma le api di quell'alveare lottano fino alla morte prima di cedere.

    Idem i leoni...

    Idem le formiche ...

    Idem le scimmie ...

    Idem l'essere umano (che fa danno anche al resto degli animali, ma questo è un altro discorso).

    La cultura è importantissima, ma è una "sovrastruttura" che ci permette "solo" di vivere meglio, esprimendo al massimo le potenzialità del genere umano. Quando si tratta di sopravvivere sono gli istinti di base a prendere il comando del timone.
    Infatti nei luoghi in cui la cultura delle persone risalta, come diceva qualcuno prima, non c'è razzismo.

    Quindi per evitare che gli istinti di base prevalgano, bisogna sollevare le popolazioni degli strati sociali più disagiati ben oltre il livello della mera sopravvivenza, e allo stesso livello bisognerebbe portare gli immigrati facendo in modo che quelli integranti non perdano un briciolo del loro benessere acquisito ed essendo molto rigidi contro quei "nuovi arrivati" che sgarrano da certe regole sociali di base che permettano una civile e integrata sopravvivenza.

    Ma dato che sono utopie... gli scontri (ideologici o fattuali) ci saranno sempre, saran sempre più probabili tra quelle fasce di popolazione che vedono erosi i propri "punti di riferimento del benessere" (sia tra di loro, sia tra loro e gli eventuali nuovi arrivati). E invece dell'integrazione avremo una costante disintegrazione. Chi sopravvive alla disintegrazione si integrerà... In Sicilia e in Spagna gli Arabi han lasciato eccellenti esempi di cultura e bellezza... e di integrazione... ma questa integrazione è avvenuta dopo decenni di sanguinosi scontri tra le popolazioni locali e "i saraceni".

    Oggi il problema è
    - economico
    - numerico
    - demografico

    ... e solo in ultima analisi è un problema "culturale".

  14. #778

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    Citazione Originariamente scritto da Ilmrak Vedi messaggio
    Risposta: perché sono beceri ignoranti e/o razzisti.

    Diciamo la verità, la sicurezza in Italia non è un problema reale, o meglio è ovviamente un problema ma non è grave, è percepita come priorità assoluta solo a causa della propaganda e del razzismo di parte della popolazione.
    I tassi di criminalità infatti sono bassi e in calo, ed è l'unica cosa rilevante ai fini della sicurezza, perchè quello che conta è se vengo derubato o aggredito non se il ladro è un italiano, un libico, un tedesco, un francese o un albanese... a meno che io non sia razzista, a quel punto preferirei essere derubato da un ladro cattolico di razza ariana.

    La verità e che se c'è un gruppo di belle ragazze bianche che bighellonano in un parco con lo smartphone in mano sono tutti contenti, se invece sono uomini negri a fare lo stesso allora è percepito come un problema di ordine pubblico, anche se questi non stanno commettendo alcun reato. Questo si chiama razzismo.

    Tra l'altro tutto questo, ovvero il problema della sicurezza, non ha nulla a che vedere con il salvataggio dei naufraghi o con la concessione dello status di rifugiato a chi ne ha diritto.
    L'essere umano ha per natura diffidenza per gli altri gruppi, e quanto più sono diversi più aumenta la diffidenza.
    Se in più il gruppo in questione oltre a essere diverso è anche tendenzialmente povero, poco istruito e venuto in Italia (o Europa) con mezzi illegali, la diffidenza cresce. Non solo la diffidenza però, perché documenti non in ordine, e scarsa qualificazione inevitabilmente ti portano a vivere o di aiuti (e quindi a bighellonare) o di sotterfugi (e quindi a delinquere.
    A rendere ancora più problematico il quadro ecco i pseudo intellettuali, che ignorando qualunque nozione di base attaccano chi si ritrova nella condizione di essere diffidente e ostile agli stranieri con accuse di razzismo e di altri mali terribili. Invece che cercare un dialogo costruttivo, lo scontro tra gli illuminati colti che sgridano i beceri razzisti, fa nascere in questi ultimi un altro elementare istinto umano: la difesa contro il nemico comune. Il nemico comune diventano sia gli stranieri che coloro che "li difendono" attaccando loro, povera gente comune. Così i sentimenti di odio si incancreniscono.
    E a livello elettorale crescono da 4% al 40%.

    E purtroppo post come il tuo sono parte del problema. Una situazione del genere si smonta col dialogo e col compromesso con quella parte di società che percepisce lo straniero come un problema. Non farlo significa fornire loro un nemico che li compatterà e rafforzerà.

    No mi credi? La situazione sociologica in Europa non è una dimostrazione sufficiente? 20 anni fa tutta questa destra non esisteva, ed è nata grazie a questa dinamica (che ho descritto in modo super semplificato).
    D'altronde io ho amici militanti in formazioni di sinistra, e vedo che la capacità di dialogo è crollata e danno dell'ignorantone a chiunque incontrino sul loro percorso. Spiace dirlo, ma sono corresponsabili della crescita di Salvini più loro (che dovrebbero essere "imparati"), di coloro i quali, dopo un incontro con loro, lo andranno a votare.

  15. #779

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio

    Oggi il problema è
    - economico
    - numerico
    - demografico

    ... e solo in ultima analisi è un problema "culturale".
    aggiungi anche climatico, in quanto le migrazioni e tutto quello che ne consegue, sono un problema anche climatico...

    il cdx si presenta diviso alle consultazioni......, penso che a Salvini l'alleanza con i 5stelle, verrà fatta pesare, sopratutto dal partito di Berlusconi, almeno una buona parte...

    pero'......, come farà Forza Italia sedersi assieme ad un Borghi, promotore anche ieri di una italexit ? mah

  16. #780

    Predefinito

    Sì però in Africa devono cominciare a mettersi il preservativo, eh....non possiamo ritrovarci al potere i populisti perchè laggiù a ogni botta vien fuori un bebè e poi non hanno da mangiare. E come se io e mia moglie sforniamo 10 bimbi senza averne i mezzi e poi andiamo dai dirimpettai a chiedere cibo e magari una camera. Discorso brutale, non sono un fan di Salvini, sostengo da sempre che la gente per mare in difficoltà va fatta sbarcare e che coinvolgere la Libia nel problema è una mezza barzelletta visto che è un paese in guerra...ok anche i rifugiati da guerre e persecuzioni, ma se vogliamo che da noi resti la democrazia in Africa prima di ogni altro aiuto bisogna fare informazione sessuale.

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