Pagina 155 di 195 PrimoPrimo ... 55105145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165 ... UltimoUltimo
Mostra risultati da 2311 a 2325 di 2913

Discussione: Salviamo l'italia 2

  1. #2311

    Predefinito

    Forse ti sei dimenticato da dove partiva Fiat ...

    Era più vicina al fallimento che alla salute finanziaria.
    Aveva modelli poco competitivi per immagine e qualità.
    Vendeva molto su segmenti di mercato meno remunerativi.

    Marchionne ha salvato la Fiat evitandone il fallimento quando la situazione era critica finanziariamente, ha ridotto il debito fino a un livello gestibile negli anni successivi a quelli più bui, ha portato a casa il marchio Jeep, vera perla da Chrysler; ha voluto modelli che rilanciassero Maserati e Alfa Romeo, e anche Ferrari nelle vendite e nei ricavi è andata bene; guarda le azioni Ferrari e FCA che andamento hanno avuto ... se Marchionne non avesse fatto nulla le azioni del gruppo sarebbero salite così?
    Fiat ha guadagnato con Chrysler e Jeep l'accesso a mercati (geograficamente parlando) e a segmenti di mercato (dal punto di vista dei "consumatori potenziali") ben diverso rispetto a quello italo-centrico precedente.

    La Fiat pre-Marchionne, senza l'arrivo di Marchionne, sarebbe già fallita da qualche anno...

  2. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre


  3. #2312

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio
    Forse ti sei dimenticato da dove partiva Fiat ...

    Era più vicina al fallimento che alla salute finanziaria.
    Aveva modelli poco competitivi per immagine e qualità.
    Vendeva molto su segmenti di mercato meno remunerativi.

    Marchionne ha salvato la Fiat evitandone il fallimento quando la situazione era critica finanziariamente, ha ridotto il debito fino a un livello gestibile negli anni successivi a quelli più bui, ha portato a casa il marchio Jeep, vera perla da Chrysler; ha voluto modelli che rilanciassero Maserati e Alfa Romeo, e anche Ferrari nelle vendite e nei ricavi è andata bene; guarda le azioni Ferrari e FCA che andamento hanno avuto ... se Marchionne non avesse fatto nulla le azioni del gruppo sarebbero salite così?
    Fiat ha guadagnato con Chrysler e Jeep l'accesso a mercati (geograficamente parlando) e a segmenti di mercato (dal punto di vista dei "consumatori potenziali") ben diverso rispetto a quello italo-centrico precedente.
    si ma la crisi è rimasta lì dietro l'angolo..e insieme ai successi gli errori e i fallimenti non sono mancati,,te lo ripropongo

    https://notizie.tiscali.it/economia/...ri-Marchionne/

    Marchionne ha solo messo una pezza finanziaria e realizzato una fusione non decisiva per il vero successo del gruppo,non ha modificato la percezione generale dell'auto fiat,non è arrivato a rilanciare il marchio alfa romeo che oggi è in crisi così come le vendite fiat
    Non ha colto il successo dell'elettrico oltretutto.
    Nei fatti non ha innovato,non ha crato un gruppo davvero strategico sul mercato,non ha posto una base concreta per la tenuta definitiva del marchio
    Quaindi dal mio punto di vista certamente l'onore delle armi ma nessuna vittoria da ricordare nei libri della storia automobilistica

  4. #2313

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da missouri Vedi messaggio
    Mi spiace abbiamo una visione diversa.. con stato si intende una istituzione di carattere politico, sociale e culturale che specificatamente svolge una funzione sovrana ed è costituita da un territorio e da una popolazione che lo occupa, da un ordinamento giuridico formato da istituzioni e norme giuridiche.
    Semplificando identificando lo stato con le persone io dico prima lo stato (prima le persone) e poi l'economia..vale a dire
    l'organizzazione tesa a soddisfare al meglio bisogni[FONT=sans-serif] individuali o collettivi delle persone
    Quando l'organizzazione prende il sopravvento sull'istituzione comprimendo garanzie e compiti sovrani finisce il liberalismo e comincia la dittatura liberista..che spesso si traduce in una dittatura di monopoli o oligopoli economici

    Ora per favore invece di sparare il solito pippone sui licenziamenti di massa scrivi solo 2 righe dicendo non tutti sono d'accordo con me

    Le persone dovrebbero avere il diritto a provare a realizzarsi costruendosi una vita piena e lo Stato dovrebbe essere servo di questo diritto individuale delle persone. E invece in Italia lo Stato è diventato il principale impedimento al diritto delle persone di realizzarsi e costruirsi una vita piena.

  5. #2314

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    Le persone dovrebbero avere il diritto a provare a realizzarsi costruendosi una vita piena e lo Stato dovrebbe essere servo di questo diritto individuale delle persone. E invece in Italia lo Stato è diventato il principale impedimento al diritto delle persone di realizzarsi e costruirsi una vita piena.
    concordo,,quindi la soluzione non è togliere lo stato ma farlo funzionare..metterlo in primis al servizio delle persone e non metterlo unicamente al servizio spesso distorsivo dell'economia senza regole
    Lo stato oggi non funziona semplicemente perchè non fa lo stato o lo fa male
    In pratica perchè spesso non rispetta le sue stesse regole sociali e civili
    Oggi quante azioni dello stato sono nell'interesse dello stato?
    Lo stato oggi è al servizio di potentati,criminalità,corruzione,inefficienza e quant'altro
    La prima cosa da fare è ripristinare lo stato del diritto e dei doveri
    Pagare le tasse ad esempio è un dovere,l'equità fiscale un diritto costituzionale dei cittadini
    La seconda cosa da fare è ripristinare lo stato della trasparenza nei rapporti economici
    La terza cosa da fare è ripristinare lo stato dell'efficienza e della produttività nelle attività statali
    La logica non è tagliare lo stato ma ridare ai cittadini uno stato degno di definirsi tale

    Non è un problema di tagliare le spese fondamentali dello stato ma di rendere le varie voci di spesa davvero utili ai cittadini,togliere solo quello che è superfluo e investire contemporaneamente in quello che manca.
    Ti ho già mostrato le fette della torta,lo stato deve muoversi massimizzando le calorie a disposizione in ogni fetta..e per massimizzare intendo trarre il beneficio massimo per le categorie interessate da ogni fetta con l'utilizzo del minimo delle calorie possibili
    Questa è la logica della revisone di spesa..tagliare indisciminatamente e quantitativamente le calorie serve solo ad stremare i beneficiari ed a innescare spirali recessive
    Funziona un pò come una dieta,togliere semplicemente gli alimenti dalla tavola non è una buona soluzione
    Non è che non cresciamo perchè spendiamo troppo,non cresciamo perchè spendiamo male
    Tra vent'anni la voce primaria di spesa (assistenza e previdenza) tornerà ad una quota inferiore..finiranno per morte le pensioni retributive ed abbiamo adottato per gli altri il sistema pensionistico più restrittivo e severo d'europa
    Per la burocrazia bisogna procedere alla massima digitalizzazione delle attività statali,perchè sopportare un costo dove si può procedere a costo praticamente irrilevante?

    https://www.ilsole24ore.com/art/esto...itale-AEp8d4GC

    Vuoi risparmiare? io non vorrei vedere più questo.moltiplicalo per tutte le procedure,pratiche ed attività statali e fai il conto di costi,tempi e risorse umane impiegate inutilmente e che potrebbero essere dispiegate ad altri servizi con carenza di organico

    Ultima modifica di missouri; 07-10-2019 alle 01:00 AM.

  6. #2315

    Predefinito

    La "pezza finanziaria" ha salvato la Fiat.
    La fusione con Chrysler ha salvato la Fiat.
    L'accesso a nuovi mercati ha salvato la Fiat.
    Oggi la percezione del marchio Fiat è ancora poco soddisfacente? Ci vuole tempo (e una bella dose di qualità) per correggere gli errori del passato, ma mi sembra che Marchionne ci tenesse alla "qualità del prodotto"... e non tanto alle vendite a prezzo ultraribassato e a margine zero. Se parli alla gente di "Fiat", la gente pensa al solo marchio Fiat. Non penso che l'immagine di Jeep sia simile, nè quella di Maserati; la Giulia e la Stelvio sono buone auto, la C4 è stata un gioiellino.Alfa non può essere una seconda veste per modelli Fiat, deve essere un marchio con una sua identità, degna della sua storia; questa era la "visione" di Marchionne, Alfa non può essere la MiTo, una Punto ricarrozzata; Abarth ha una sua immagine, non esattamente quella della Fiat... Insomma, per come eran messi (ma vi ricordate la Brava???) direi che sono arrivati a un livello ben più alto.
    I voli pindarici non te li puoi permettere quando lotti per la sopravvivenza.. Prima devi pensare a non morire!
    Ultima modifica di pat; 07-10-2019 alle 08:05 AM.

  7. #2316

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio
    La "pezza finanziaria" ha salvato la Fiat.
    La fusione con Chrysler ha salvato la Fiat.
    L'accesso a nuovi mercati ha salvato la Fiat.
    Oggi la percezione del marchio Fiat è ancora poco soddisfacente? Ci vuole tempo (e una bella dose di qualità) per correggere gli errori del passato, ma mi sembra che Marchionne ci tenesse alla "qualità del prodotto"... e non tanto alle vendite a prezzo ultraribassato e a margine zero. Se parli alla gente di "Fiat", la gente pensa al solo marchio Fiat. Non penso che l'immagine di Jeep sia simile, nè quella di Maserati; la Giulia e la Stelvio sono buone auto, la C4 è stata un gioiellino.Alfa non può essere una seconda veste per modelli Fiat, deve essere un marchio con una sua identità, degna della sua storia; questa era la "visione" di Marchionne, Alfa non può essere la MiTo, una Punto ricarrozzata; Abarth ha una sua immagine, non esattamente quella della Fiat... Insomma, per come eran messi (ma vi ricordate la Brava???) direi che sono arrivati a un livello ben più alto.
    I voli pindarici non te li puoi permettere quando lotti per morire... Prima devi pensare a non morire!
    ok l'ha fatta sopravvivere al momento riconosciamoglielo..vediamo ora come finisce la storia.,perchè a me il paziente pare di nuovo in agonia..la cura marchionne non pare essere stata decisiva..mi è sembrato un semplice antibiotico con principio attivo perlopiù finanziario a fronte di una malattia multi organica a carenza innovativa ben più grave..che prosegue sotto forma di una nuova crisi sui principali mercati di riferimento
    La fusione con chrysler è l'approdo di ripiego ad altri tentativi di fusione ben più strategici mancati,primo tra tutti un'alleanza strategica davvero risolutiva come quella con GM
    L'incapacità di mettere a segno colpi decisivi è continuata poi nei suoi successori con renault.
    Qualcosa nella strategia del management fca finisce sempre per relegare ogni alleanza di potenzialità enormi a sogno infranto.

    - - - Updated - - -

    Tornando sulla digitalizzazione

    “In un’azienda privata il processo di trasformazione digitale dura 3/5 anni, per una macchina complessa come lo Stato ne servono almeno 5/7” dice Duccio Vitali amministratore delegato di Alkemy, il primo digital enabler italiano, che poi aggiunge: “E’ un percorso lungo. Nella prima fase si realizzano le infrastrutture di base, nella seconda si integrano i processi online e offline e solo nella terza si iniziano a fare le cose in modo diverso. Questo vuole dire che solo al termine del processo si vedono risultati tangibili per i cittadini. Per farlo serve un forte impegno politico”.
    l problema è che negli anni l’Italia ha sprecato miliardi di dollari che avrebbe aiutato e accelerato la trasformazione della pubblica amministrazione: nel bilancio Ue 2014-2020 ci sono 1,59 miliardi di euro l’anno per la digitalizzazione, ma sono fondi a cui l’Italia non è riuscita ad accedere
    Per lo più ancora oggi tutto il processo di trasformazione digitale della PA viene demandato alle strutture informatiche (laddove esistenti) e ciò ha contribuito in buona parte al fallimento del processo: gli informatici da soli non possono farcela. Il digitale non è un “moloch” a sé stante. Tutta l’organizzazione, chi più chi meno, deve occuparsi di digitale
    Per poter funzionare, il processo di digitalizzazione debba essere il più pervasivo possibile, in modo da coinvolgere non solo i dirigenti, ma i singoli dipendenti della pubblica amministrazione. I primi devono essere convinti sulle opportunità offerte dal passaggio al digitale, e quindi sul ritorno in termini di efficienza dei loro investimenti, i secondi sulla possibilità di crescita professionale e di miglioramento dell’esperienza lavorativa grazie a software e dispositivi adatti alle loro esigenze
    Il Desi (Digital Economy and Society Index, ndr) è l’indice prodotto dalla Ue per valutare in modo oggettivo l’avanzamento digitale dei Paesi; gli ultimi dati disponibili mostrano l’Italia al quart’ultimo posto davanti a Grecia, Bulgaria e Romania
    Un'altra riforma di renzi rimasta lettera vuota nella sostanza tanto per mancanza di tempi quanto per errori di fondo
    Tornando alle immagini che ho postato sopra digitalizzare la documentazione che viene data a quel parlamentare in modo che possa visualizzarla su un tablet senza usare 300 fogli fotocopiati moltiplicati per un alto numero di parlamentari sprecando per ognuno di essi alte quantità di carta ed inchiostro non mi sembra una impresa impossibile..se ce l'ha fatta l'estonia ad avere un parlamento digitalizzato e senza più un foglio in giro direi che ce la possiamo fare anche noi intanto che sogniamo oltre che un semplice parlamento anche un intero paese digitalizzato

    https://www.ilsole24ore.com/art/esto...itale-AEp8d4GC

    Oltretutto non ce lo devono ricordare i tanto visionari vituperati cinquestelle con un articolo del 2017..

    https://www.ilblogdellestelle.it/201...al_futuro.html



    Ultima modifica di missouri; 07-10-2019 alle 01:41 AM.

  8. #2317

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    Capisco che per come è scritto si è capito che mi riferissi a quelle a statuto speciale, in realtà era riferito alle regioni tout court.

    Ma gigiotto che problemi dovrebbe avere? La sua mica è una regione, è una provincia a statuto speciale. L'istituzione regione conta come l'assemblea di condominio.

    Comunque se vi sta bene che in 21 sedi (19 regioni + le 2 province autonome) sia replicato, manco tanto in piccolo, il governo centrale con strainutili 21 fotocopie degli organi politici e amministrativi (con stipendi e prebende annesse), ne ho piacere.
    Le casse dello stato non tanto.

    Guarda caso il debito pubblico ha iniziato a prendere la rincorsa dagli anni 70, dopo l'istituzione delle regioni. Sarà un caso.
    Il debito ha cominciato a salire quando la banca d’italia ha smesso di stampare lire per finanziare il deficit dello stato, al fine di riportare sotto controllo l’inflazione che aveva superato la preoccupante soglia del 20% annuo. Ma dato che queste cose ad ingegneria non le insegnano sei scusato.

  9. #2318

    Predefinito

    Ma dove sta scritto che lo Stato deve avere il peso che ha oggi in Italia? In base a quale scienza? Solo perchè è arrivato a questo livello?


    Io non ho fiducia nelle persone che campano (anche molto bene) di questo Stato. Non ho fiducia che lo Stato possa autoriformarsi. Non ho fiducia in un paese in cui la maggior parte dei nuovi ricchi campano direttamente o indirettamente di Stato mentre il talento privato che non costa niente alla comunità viene soffocato.


    Nel mio mestiere difficilmente si licenzia. Basta dire di non aspettarsi aumenti di responsabilità e stipendi, e la gente comincia a cercarsi un altro lavoro.

    Si potrebbe fare una legge che impedisce aumenti di stipendi pubblici per 10 anni, e rendere licenziabili tutti i dipendenti che guadagnano oltre il reddito medio degli italiani, accomunandoli ai dirigenti del settore privato. E dare un anno di stipendio a chi si dimette spontaneamente.

    Si potrebbe, sotto i 65 anni, dare la precedenza nella sanità pubblica a chi è titolare di un'assicurazione privata. Lo Stato privilegerebbe quelli che gli costano meno e che finanziano di più il sistema sanitario (pagando tasse più assicurazione). E gli si dice che però tra 10 anni saranno esclusi dalla sanità pubblica universalistica ma dovranno continuare ad affidarsi alle assicurazioni private.

    Sulle pensioni tutti al contributivo, cambiando la costituzione là dove consente alla corte costituzionale di bocciare questi provvedimenti.


    Si aboliscono le regioni.

    Si chiudono i comuni sotto 5000 abitanti e li si accorpa.

    Si vende o chiude Alitalia.


    Si vendono 100.000 licenze di taxi.

    Si azzerano le tasse nelle 10 province più povere.

    Si rende libere il 50% delle spiagge di ciascun comune matittimo e si mettono all'asta le licenze dell'altro 50% privilegiando società di capitali


    Si eliminano i subappalti.


    Si azzerano le tasse per le imprese (evidentemente innovative) che pagano tutti i dipendenti oltre il 100% del reddito medio italiano

    Si detassa chi manda i figli alla scuola privata. Scuole che crescendo assumeranno insegnanti che andranno via dalla scuola pubblica e che non verrebbero sostituiti.

    Si mette il pareggio del bilancio in costituzione, cosa che farebbe subito crollare lo spread e i tassi chiesti dalle banche.

    Si eliminano tutti gli incentivi di qualunque tipo all'economia.


    Ripeto: lo Stato deve essere una variabile dipendente dal livello di vita dei cittadini italiani. Che non è buono. Se oggi siamo con le pezze al culo per colpa del peso dello Stato si tagli lo Stato. Tagliare con l'accetta una cosa marcia taglia innanzitutto marciume.

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    Il debito ha cominciato a salire quando la banca d’italia ha smesso di stampare lire per finanziare il deficit dello stato, al fine di riportare sotto controllo l’inflazione che aveva superato la preoccupante soglia del 20% annuo. Ma dato che queste cose ad ingegneria non le insegnano sei scusato.
    Eh no, quella è stata l'eliminazione della droga che aveva permesso all'aumento del debito di rimanere contenuto negli anni 70. Ma l'aumento omicida della spesa pubblica era stato fatto prima, all'inizio del decennio.

  10. #2319

    Predefinito

    Si e’ vero. Baby pensioni, scala mobile, salvataggi ad cazzium di imprese decotte, assunzioni a gogo, art 18 e paraculi. L’italia Si e’ rovinata a partire dagli anni 70. Ma almeno allora aveva ancora un notevole vantaggio tecnologico su quasi tutto il resto del mondo. Ora pizza e mandolino. Pizza fatta da turchi e mandolino suonato da tunisini.

  11. #2320

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    Ma dove sta scritto che lo Stato deve avere il peso che ha oggi in Italia? In base a quale scienza? Solo perchè è arrivato a questo livello?


    Io non ho fiducia nelle persone che campano (anche molto bene) di questo Stato. Non ho fiducia che lo Stato possa autoriformarsi. Non ho fiducia in un paese in cui la maggior parte dei nuovi ricchi campano direttamente o indirettamente di Stato mentre il talento privato che non costa niente alla comunità viene soffocato.


    Nel mio mestiere difficilmente si licenzia. Basta dire di non aspettarsi aumenti di responsabilità e stipendi, e la gente comincia a cercarsi un altro lavoro.

    Si potrebbe fare una legge che impedisce aumenti di stipendi pubblici per 10 anni, e rendere licenziabili tutti i dipendenti che guadagnano oltre il reddito medio degli italiani, accomunandoli ai dirigenti del settore privato. E dare un anno di stipendio a chi si dimette spontaneamente.

    Si potrebbe, sotto i 65 anni, dare la precedenza nella sanità pubblica a chi è titolare di un'assicurazione privata. Lo Stato privilegerebbe quelli che gli costano meno e che finanziano di più il sistema sanitario (pagando tasse più assicurazione). E gli si dice che però tra 10 anni saranno esclusi dalla sanità pubblica universalistica ma dovranno continuare ad affidarsi alle assicurazioni private.

    Sulle pensioni tutti al contributivo, cambiando la costituzione là dove consente alla corte costituzionale di bocciare questi provvedimenti.


    Si aboliscono le regioni.

    Si chiudono i comuni sotto 5000 abitanti e li si accorpa.

    Si vende o chiude Alitalia.


    Si vendono 100.000 licenze di taxi.

    Si azzerano le tasse nelle 10 province più povere.

    Si rende libere il 50% delle spiagge di ciascun comune matittimo e si mettono all'asta le licenze dell'altro 50% privilegiando società di capitali


    Si eliminano i subappalti.


    Si azzerano le tasse per le imprese (evidentemente innovative) che pagano tutti i dipendenti oltre il 100% del reddito medio italiano

    Si detassa chi manda i figli alla scuola privata. Scuole che crescendo assumeranno insegnanti che andranno via dalla scuola pubblica e che non verrebbero sostituiti.

    Si mette il pareggio del bilancio in costituzione, cosa che farebbe subito crollare lo spread e i tassi chiesti dalle banche.

    Si eliminano tutti gli incentivi di qualunque tipo all'economia.


    Ripeto: lo Stato deve essere una variabile dipendente dal livello di vita dei cittadini italiani. Che non è buono. Se oggi siamo con le pezze al culo per colpa del peso dello Stato si tagli lo Stato. Tagliare con l'accetta una cosa marcia taglia innanzitutto marciume.

    - - - Updated - - -



    Eh no, quella è stata l'eliminazione della droga che aveva permesso all'aumento del debito di rimanere contenuto negli anni 70. Ma l'aumento omicida della spesa pubblica era stato fatto prima, all'inizio del decennio.
    Penso che il problema di fondo rimanga il fatto che tu continui a concentrarti sui livelli assoluti di spesa quando parli di peso dello stato
    Il problema principale non è la crescita della spesa pubblica in quanto tale, bensì al fatto che la dinamica di tale voce non sia stata in grado di innescare un significativo sviluppo del PIL italiano.
    Le radici di questo deludente risultato vanno cercate perlopiù in una insoddisfacente qualità della spesa pubblica italiana
    Più che diminuire le quantità di spesa l'obiettivo primario è quello di migliorare la qualità della spesa
    Questo richiede una sua razionalizzazione o meglio quella che verrebbe voglia di chiamare una efficientizzazione della spesa pubblica..se l'albero ha i pidocchi che ne sabotano la crescita e il corretto sviluppo non lo curi tagliando indistintamente rami su rami con una accetta o abbattendo con una scure tutto l'albero
    Detto questo diverse proposte di cui sopra non sono disprezzabili,ma devi sempre tenere a mente la fattibilità politica..come tu non credi nella rigenerazione dello stato io non credo affatto nella rigenerazione della politica,percui preferisco puntare non su riforme pseudo epocali con tempistiche 3 legislature ( che magari nel frattempo devono passare da 3 governi diversi con idee opposte,maggioranze qualificate,vaglio costituzionale,ecc) ma su provvedimenti di fattibilità politica abbastanza veloce e con impatto rapido su riqualificazione della spesa e riflessi di crescita della spesa riqualificata sul pil
    Alcune delle soluzioni che hai posto sono sicuramente condivisibili,ma molte richiederebbero più che una democrazia una vera dittatura parlamentare..quei pieni poteri che tanti auspicano.
    Ora non vedo chi,come e quando ad es. potrebbe mai riformare le pensioni retributive,introdurre forme di assicurazione sanitaria privata,equiparare impiegati statali a dirigenti privati sottoponendoli a disciplina lavorativa equivalente e consimili.
    Per assurdo la licenziabilità nel settore pubblico era un provvedimento molto più semplice .. devi ancora spiegarmi perchè renzi il liberista non l'ha fatto..te lo spiego velocemente..perchè come tutti i politici nessuno ha il coraggio di spingere le riforme oltre i limiti accettabili di perdita del consenso.
    Riformare (non eliminare o diminuire a livelli potenzialmente depressivi) la spesa dello stato è molto più semplice che riformare l'architrave costituzionale dello stato e la politica
    La spesa pubblica di per sè non è mai un male,anzi è linfa economica vitale che andrebbe pompata in profondità e quantità nel sistema economico
    Il male è sprecarla gettandola nel cesso in attività a ritorno economico zero,in voragini pubbliche ad utilità nulla per il cittadino,in privilegi individuali o collettivi
    Rendiamola produttiva,rendiamola selettiva,rendiamola equa..non è un problema di livello (che oltretutto non è così disallineato dalla media europea),è un problema funzionale e qualitativo
    Laddove non si può per ragioni diverse rinunciare alla spesa bisogna anzitutto spendere meglio e massimizzare i risultati di spesa..tagliare la spesa significa togliere carburante pubblico all'economia e ridurre i servizi per i cittadini,riformulare la spesa significa rendere il carburante più performante e soddisfare bisogni nel modo più equivalente possibile per le persone e al costo più conveniente possibile per lo stato
    Spesa pubblica efficiente da pompare in un'economia efficiente,il rapporto deve essere duale e pari tempo
    Il pompaggio di spesa pubblica in un’economia inefficiente è analogo al pompaggio di benzina in un rottame di autovettura.
    Allo stesso modo un'economia efficiente sostenuta da spesa pubblica inefficiente e dequalificata è come un motore di una buona autovettura ingolfato o depotenziato da carburante di cattiva qualità
    Tu continui a concentrarti solo sul motore e sul livello di carburante..l'autovettura senza al contempo un buon motore e un buon carburante anche e in buona parte statale non viaggia..tagliare quantità troppo sensibili di carburante lascia la macchina in riserva e oltretutto peggiora sensibilmente la qualità di vita dei passeggeri dell'auto
    Invece di agitare semplicemente e spesso inutilmente l'accetta e dover poi rinuciare al colpo minacciato per ragioni politiche e sociali meglio assicurarsi del pregio del legno..cioè migliorare qualitativamente la spesa..più concreto,meno invasivo,più produttivo
    Oggi il renzismo,un piccolo rigurgito depotenziato del vecchio
    Thatcherismo vale in italia il 4%..mi sembra un pò poco per coltivare obiettivi fanatici di tagli di spesa tanto ambiziosi quanto socialmente dolorosi e di efficacia economica tutta da dimostrare al grido di meno stato=più crescita
    Ultima modifica di missouri; 07-10-2019 alle 11:41 AM.

  12. #2321

    Predefinito

    Hai detto niente... in Italia anche quello che tu auspichi (e che auspichiamo tutti) sarebbe un miraggio.
    Troppe persone ci mangiano sulle inefficienze dello Stato e sulla scarsa qualità dei suoi controlli.

  13. #2322

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio
    Hai detto niente... in Italia anche quello che tu auspichi (e che auspichiamo tutti) sarebbe un miraggio.
    Troppe persone ci mangiano sulle inefficienze dello Stato e sulla scarsa qualità dei suoi controlli.
    invece abbattere la spesa secondo te è una operazione che incontra meno resistenza? oltretutto non è un'operazione selettiva perchè colpisce tutti indistintamente..anche i veri fruitori e bisognosi insieme ad abusatori e grossisti dello spreco
    Penso che il compito dello stato sia quello di ripartire la spesa tra gli aventi diritto effettivi,mai detto che sia una operazione facile
    Resta poi il fatto che soddisfare un bisogno nella maniera più conveniente possibile per le casse dello stato non deve essere un tabù..spesso si spende male per difetti nella catena organizzativa burocratica anche in assenza di malaffare..incongruenze,tappi,criticità
    Ti è mai capitato di vedere un ufficio pubblico non funzionare per carenze direttive e organizzative? a me si tante volte
    Una volta non funziona questo,una volta non c'è quello,una volta qui e una volta la..
    L'altro giorno ero all'inps..non andava la macchina distribuisci biglietti,è partita con un attimo di ritardo..panico totale e fermo lavoro per 15 minuti..eravamo in 2 in fila quel momento,i primi 2 della giornata..finchè la macchina non ha emesso i primi 2 biglietti non ci hanno accettati.,indubbiamente era dura gestire 2 persone in fila.
    Quattro dipendenti statali pagati i primi quindici minuti per niente
    Abbiamo timidamente suggerito..ma intanto che la macchina completa il processo di accensione non possiamo cominciare con le pratiche..siamo in 2...io sono il primo e lui è il secondo..ah beh si giusto venite.
    mi sono seduto per una pratica che riguarda il mio lavoro..la risposta..purtroppo oggi facciamo solo le pratiche per i pensionati.di questo non ne so nulla vado a chiedere alla mia collega..10 minuti e ritorna,fa una fotocopia e mette un timbro.
    In 30 minuti pagati 15 minuti di inattività iniziale per la storia del biglietti ,15 minuti per una firma e un timbro,già una fila di gente accumulata dietro.
    La soluzione non è cancellare l'ufficio e togliere il servizio,è razionalizzare l'ufficio,preparare la gente,curare la strumentazione tecnica..ogni ufficio dove vado la macchina dei biglietti è rotta o non funziona bene una volta si e una no,ogni volta c'è un dipendente che deve andare a far sbrigare la pratica a qualcun altro,ecc ecc.
    E come direbbe totò intanto io aspetto e pago quel pessimo servizio a suon di tasse ..

    Ultima modifica di missouri; 07-10-2019 alle 12:15 PM.

  14. #2323

    Predefinito

    Intanto in umbria..giusto per stimolare bisfra..

    http://www.umbria24.it/politica/buco...a-ecco-i-conti

    Secondo gli ultimi sondaggi i due candidati sarebbero ormai appaiati
    NELLE ultime due settimane, Bianconi avrebbe recuperato i 6-7 punti percentuali che lo dividevano dalla Tesei al momento del lancio della candidatura. Il tour de force da qui al 27 ottobre quindi sarà decisivo, considerato che secondo l’ultimo sondaggio di Scenari Politici-WinPoll un elettore umbro su tre (30%) deciderà chi votare solo negli ultimi venti giorni.

    Guardando al passato..

    https://www.umbria24.it/medialab/ele...-comune-comune

    cliccando nella figura su ogni territorio escono fuori nomi dei comuni e i dati elettorali..il voto è molto concentrato per zone..bisfra ovviamente risiederà in zona gialla..

  15. #2324

    Predefinito

    Se gli uffici pubblici diventassero efficienti vorrebbe dire che gran parte degli impiegati diventerebbe inutile.


    Se un imprenditore deve fare un business plan a incidere sulla scelta o meno di investire entrano solo le tasse, non anche come viene speso dallo Stato quel denaro.


    Di riffa o di raffa l'unica cosa che davvero avrebbe senso è tagliare la spesa pubblica e conseguentemente le tasse. Poi se si facesse in maniera efficiente sarebbe meglio. Invece quello di voler razionalizzare bene la spesa diventa solo una scusa per non tagliare mai.

  16. #2325

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    Se gli uffici pubblici diventassero efficienti vorrebbe dire che gran parte degli impiegati diventerebbe inutile.


    Se un imprenditore deve fare un business plan a incidere sulla scelta o meno di investire entrano solo le tasse, non anche come viene speso dallo Stato quel denaro.


    Di riffa o di raffa l'unica cosa che davvero avrebbe senso è tagliare la spesa pubblica e conseguentemente le tasse. Poi se si facesse in maniera efficiente sarebbe meglio. Invece quello di voler razionalizzare bene la spesa diventa solo una scusa per non tagliare mai.
    Oppure se gli uffici pubblici diventassero efficienti gran parte degli impiegati diventerebbero produttivi e finalmente e concretamente valutabili nella mole effettiva di lavoro..senza arrivare ad uno stato giusto di competenze e produttività non puoi esprimere quantitativamente l'inutilità numerica,quanti impiegati effettivamente ti servono in relazione al numero di servizi da offrire
    Il difetto di competenze/la carenza tecnica che ti facevo nell'esempio prima ha semplicemente incrementato una fila raddoppiando i tempi di pratica,un impiegato a ritmo produttivo semplicemente magari avrebbe solo evitato un disservizio e assicurato un servizio nei giusti tempi.
    Non avrei potuto dire aprioristicamente che lì quel numero di impiegati non serviva se non in base ad uno schema modellistico di funzionamento perfetto
    Prima di dire un impiegato lì non serve valuterei bene perchè rischi di cadere nel vizio opposto,un sottorganico basato su un concetto di produttività teorico ma non pratico
    Sono stato ricoverato in pronto soccorso,hanno un personale di sala che si rapporta presumo ad un numero giornaliero di ricoverati.
    Mediamente magari contando i rapporti numerici si potrebbe lavorare con una persona in meno..ma il giorno che il rapporto numerico ideale salta per un imprevisto di qualunque tipo un malato a causa del sacrificio di una unità potrebbe restare senza una assistenza pronta in un momento decisivo
    Non capisco come potresti tagliare con la scure senza prima aver creato una organizzazione efficiente valutabile sul campo,non puoi presumere una efficienza puramente teorica,per assurdo un taglio mal programmato di una unità potrebbe far aumentare il costo di un servizio in maniera superiore al risparmio di costo su quell'unità di personale tagliata
    Creata l'organizzazione,forniti mezzi e competenze,valutato quantità e qualità di servizio puoi determinare i numeri giusti della strutture,,e anche a quel punto non è necessario licenziare in massa..basta legare il salario alla produttività media effettiva dell'ufficio con un meccanismo premiante/disincentivante per avere già un concreto risparmio di costo.
    Non potendo licenziare il demerito nulla ti vieta di penalizzarlo economicamente e di premiare il merito.
    Oggi l'impiegato pubblico tipo è un cinquantenne formato 30 anni fa,con una preparazione abbondantemente superata salvo aggiornamento continuo,che non maneggia al meglio gli strumenti informatici,flessibile e adattabile come lo era un guardiano di un campo di concentramento nazista
    Va svecchiato,informatizzato,riqualificato,flessibili zzato nelle modalità di azione..in altre parole va adeguato ai tempi.
    Anche con buona volontà la sua produttività è legata ai canoni di 30 anni fa,oggi è superata e da rinnovare.
    Non si può fargli una colpa per questo e licenziarlo in tronco considerato che diventerebbe al 99% un disoccupato da sussidiare per il resto della vita..una epurazione di massa avrebbe costi sociali ed assistenziali improponibili.
    Razionalizzare la spesa pubblica senza tagliarla a mo di scure lo reputo ampiamente fattibile,l'unico problema è sempre quello..la reale volontà politica di farlo
    Io negli uffici pubblici cmq più che la solita quota di assenteismo e fannulloneria tanto odiata vedo perlopiù un impegno che anche quando è volenteroso non è supportato da capacità pratiche adeguate ai tempi,coerenza,logicità della struttura,ecc...dal mio punto di vista la prima cosa da fare è riordinare ed attualizzare le competenze e rinnovare le metodiche procedurali di ogni struttura
    Una macchina ritira biglietti che non si accende per 5 minuti o una pratica non conosciuta nell'esempio che facevo non mi può mandare in crisi 4 impiegati e annullare la loro produttività per mezz'ora in un rimbalzo di pratiche da un dipendente all'altro,è evidente che abbiamo prima di tutto un problema logico-organizzativo
    La macchinetta distribuisci biglietti richiedeva la tessera sanitaria come pre-condizione per il rilascio del biglietto pena procedura alternativa a monitor..dato che molti non avevano la tessera sanitaria dietro (risulta dovuto presentarsi all'inps con quella per avere un biglietto di fila?) non ti dico i rallentamenti che ne conseguivano..una macchina che dovrebbe velocizzare la procedura (immagino per avere il codice fiscale già disponibile) nei fatti metteva in crisi le persone in attesa..che chiedevano spiegazione agli addetti..che invece di lavorare spiegavano come funziona la macchina..una catena produttiva perfetta..
    Ciliegina sulla torta la mia per giunta non l'ha letta e alla fine con buona pace della divisione per numero e per tipologia di pratica sono andato per disperazione al primo ufficio che si è liberato,dove ho messo in crisi l'impiegata che sapeva fare un solo tipo di pratica ed è andata a consultare un'altra impiegata al piano superiore..scusandosi perchè l'impiegata del giovedi sa fare solo le pratiche per i pensionati.
    Ecco prima di licenziare i dipendenti dell'ufficio licenzierei chi ha creato il modus operandi problematico e disconnesso della struttura,le competenze giornaliere strettamente limitate,ecc..se prende l'influenza la persona deputata a fare quella sola cosa immagino che l'ufficio debba mettere il cartello oggi chiuso per lutto
    Sarà che io vengo da una realtà privata dove mi è preteso di potermi alternare nelle competenze ad ogni collega del mio ufficio seppur ovviamente con gradi di competenze non paritari..ma il disservizio al cliente è escluso..ognuno deve saper affrontare comunque la situazione..io non avrei avuto la possibilità di dire io faccio solo questo,resti qua,buoni voi in fila che mi assento un quarto d'ora per far risolvere il problema alla collega di sopra.
    Ultima modifica di missouri; 07-10-2019 alle 03:26 PM.

Pagina 155 di 195 PrimoPrimo ... 55105145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165 ... UltimoUltimo



Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •