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Discussione: The dark winter is coming?

  1. #256

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    Citazione Originariamente scritto da rebelott Vedi messaggio
    Non che i link postati da altri che promettono una nuova era glaciale, siano più affidabili...
    Comunque per me sta storia della nuova era glaciale porta sfiga tremenda: due anni che ne sento parlare, e due anni che d' estate mi leverei la pelle col rasoio... il prossimo che ne parla gli metto nel culo una palla di vetro fuso e faccio "Ass in Murano Glass"

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  3. #257
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    Citazione Originariamente scritto da rebelott Vedi messaggio
    Sarebbe interessante confrontare questo dato con lo scioglimento medio, perché da solo il dato non dice molto; dice di più il fatto che è una velocità di scioglimento che non si vedeva da qualche anno.

    La Groenlandia è un po' più grande del frigo di casa, e il dato va visto nella prospettiva giusta. Vi lascio per esercizio di calcolare a che spessore medio corrispondono 2 miliardi di tonnellate su un territorio di 2 milioni di chilometri quadrati. Densità direi 0.9, ma se volete potete anche esagerare con un valore più basso.

    Non che i link postati da altri che promettono una nuova era glaciale, siano più affidabili...
    Infatti non avevo tratto conclusioni, mi ero limitato e riferire la notizia (che comunque di per se fa una certa impressione) senza neanche commentarla .

    Anche perchè - per quanto sia un fronte significativo ed esteso - è pur sempre un fenomeno locale.


    Al limite si può commentare il fatto che, a livello Globale, Aprile 2019 sia stato il secondo più caldo di sempre.

  4. Skife per MAXINMARE:


  5. #258

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    Citazione Originariamente scritto da rebelott Vedi messaggio
    La Groenlandia è un po' più grande del frigo di casa, e il dato va visto nella prospettiva giusta. Vi lascio per esercizio di calcolare a che spessore medio corrispondono 2 miliardi di tonnellate su un territorio di 2 milioni di chilometri quadrati. Densità direi 0.9, ma se volete potete anche esagerare con un valore più basso.
    Esercizio svolto. Per pura curiosità, volevo riportare il tutto a valori "terreni".
    Se mi ricordo ancora l'aritmetica delle elementari e le equivalenze, sarebbero 0,9 Kg/mq, ossia un litro scarso al mq.
    In sostanza uno spessore medio di un centimetro mal misurato.

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da MAXINMARE Vedi messaggio
    Al limite si può commentare il fatto che, a livello Globale, Aprile 2019 sia stato il secondo più caldo di sempre.
    Guarda, sottolineo che NON è assolutamente per fare polemica, ma di sempre da quando?

    Completerei la frase con: "delle annualità di cui abbiamo i dati della temperatura delle stazioni sparse sull'intero globo".

  6. #259

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    circa un litro al metro quadro è giusto... ma fa un millimetro d'acqua equivalente (o poco di più se si usa la densità del ghiaccio).

  7. #260

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    Citazione Originariamente scritto da rebelott Vedi messaggio
    circa un litro al metro quadro è giusto... ma fa un millimetro d'acqua equivalente (o poco di più se si usa la densità del ghiaccio).
    Chiedo venia, ho fatto un erroraccio andando a mente invece di scrivere.
    Corro ad autoseppellirmi ....

  8. #261
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    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    Esercizio svolto. Per pura curiosità, volevo riportare il tutto a valori "terreni".
    Se mi ricordo ancora l'aritmetica delle elementari e le equivalenze, sarebbero 0,9 Kg/mq, ossia un litro scarso al mq.
    In sostanza uno spessore medio di un centimetro mal misurato.

    - - - Updated - - -



    Guarda, sottolineo che NON è assolutamente per fare polemica, ma di sempre da quando?

    Completerei la frase con: "delle annualità di cui abbiamo i dati della temperatura delle stazioni sparse sull'intero globo".
    "Completerei la frase con: "delle annualità di cui abbiamo i dati della temperatura delle stazioni sparse sull'intero globo".

    Non c'è dubbio.

    Del resto la terra in passato (qualche miliardo di anni fa) è stata anche una palla infuocata.... Tutto è più freddo da allora

    Così come è certo che, restringendo il campo alla ns. breve periodo di permanenza sul pianeta, che ci siano già stati periodi anche più caldi di quello attuale.

    Ma se vogliamo contestualizzare fino in fondo, lo ripeterò sempre, dobbiamo ricordarci la differenza.
    10/20.000 anni fa gli uomini erano pochissimi, le risorse illimitate e gli uomini risolvevano i problemi climatici "nomadando" altrove in territori non ancora abitati.
    Ma oggi (o nel prossimo futuro) quando la popolazione va verso i 10 miliardi... ndó c@zzo andremo ?? Il rischio guerre e carestia diverrà molto più elevato di adesso.

  9. #262

  10. #263

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    Facendo una rapida ricerca in rete si trova che aprile 2019 è stato il secondo aprile più caldo ( dopo il 2016 ) con un'anomalia positiva di 0,6° rispetto alla media del periodo calcolata in base alle misurazioni delle temperature nell' intervallo 1981 - 2010 non ho trovato le zone dove è stata misurata la temperatura, ma francamente non mi sembra un dato particolarmente interessante, utilizzando lo stesso metodo, probabilmente, si potrebbe dire che maggio 2019 è stato il mese di maggio più freddo di sempre.

  11. #264

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    Citazione Originariamente scritto da Manawa Vedi messaggio
    non ho capito se è bene o male , vuol dire che la corrente del golfo sta regredendo?

  12. #265

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    Citazione Originariamente scritto da MAXINMARE Vedi messaggio
    Ma se vogliamo contestualizzare fino in fondo, lo ripeterò sempre, dobbiamo ricordarci la differenza.
    10/20.000 anni fa gli uomini erano pochissimi, le risorse illimitate e gli uomini risolvevano i problemi climatici "nomadando" altrove in territori non ancora abitati.
    Ma oggi (o nel prossimo futuro) quando la popolazione va verso i 10 miliardi... ndó c@zzo andremo ?? Il rischio guerre e carestia diverrà molto più elevato di adesso.
    Ritengo che se non si autoregolerà il pianeta, l'umanità troverà il modo di "agevolare" il ritorno ad un equilibrio più consono.
    facendosi fuori l'un con l'altro, come nella migliore tradizione.

  13. Lo skifoso bisfra65 ha 2 Skife:


  14. #266

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    Citazione Originariamente scritto da bubum Vedi messaggio
    non ho capito se è bene o male , vuol dire che la corrente del golfo sta regredendo?
    Non saprei in agosto faranno altre ricerche, le correnti non sono mai identiche negli anni, ci sono sempre variazioni.

  15. #267

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    Citazione Originariamente scritto da bisfra65 Vedi messaggio
    Ritengo che se non si autoregolerà il pianeta, l'umanità troverà il modo di "agevolare" il ritorno ad un equilibrio più consono.
    facendosi fuori l'un con l'altro, come nella migliore tradizione.
    finchè quei 7.000.000 detentori del pil mondiale non trovano un modo di stare al di fuori della stratosfera terrestre questo non accadrà , il giorno che ci sarà una news di possibilità di vita in comune al di fuori di quest' isoletta i nostri figli/nipoti/pronipoti che non hanno un reddito altissimo dovranno ca.garsi addosso , sarà l'annuncio della fine ,di un periodo di transizione e di una nuova era.

  16. #268

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    Citazione Originariamente scritto da bubum Vedi messaggio
    non ho capito se è bene o male , vuol dire che la corrente del golfo sta regredendo?


    L’influenza della corrente del golfo sul clima dell’Europa occidentale è molto complessa.


    Quello che si sa con certezza, da misurazioni effettuate lungo il suo percorso, è che l’enorme quantità di calore che essa trasporta, in Europa non ci arriva affatto (perlomeno non direttamente, immagazzinato nell’acqua).
    Esso viene infatti gradualmente rilasciato nell’atmosfera procedendo verso nord-est, in massima parte nella porzione di Atlantico qualche centinaio di km a sud dell’Islanda.
    Questo imponente flusso di calore nell’atmosfera è causa principale della formazione e della persistenza del ciclone islandese, figura semi-permanente di bassa pressione.


    Il ciclone islandese, interagendo in maniera complessa con altre figure bariche semi-permanenti del nord-Atlantico, è (o sarebbe) il responsabile dell’afflusso di aria calda sulle coste dell’Europa.


    Dovesse indebolirsi la corrente del golfo, indirettamente si indebolirebbe pure la depressione d’Islanda.


    Un bell’articolo:
    https://www.scientificamerican.com/article/new-simulations-question-gulf-stream-role-tempering-europes-winters/

  17. #269
    Dalle Murge ... alle Alpi Skifoso
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    Sono sicuro che alcuni di voi l'abbiano già vista.
    Non ci speculerei troppo sopra perchè quella della Groenlandia è pur sempre una condizione "locale" (sebbene pittosto estesa).
    Tuttavia è innegabile che questa foto (è un lago ghiacciato, c'è ancora ghiaccio sotto, ma lo strato superficiale si è sciolto, creando una sorta di lago sopra al lago) faccia impressione.

    https://twitter.com/SteffenMalskaer/...50265634381824


  18. Skife per MAXINMARE:


  19. #270

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    il famoso buon senso...

    GLI SCIENZIATI CHE NON SONO GRETINI - UNA PETIZIONE SUL CLIMA DI ESPERTI E STUDIOSI CHE NON VOGLIONO CEDERE A FACILI ALLARMISMI: ''IL RISCALDAMENTO DEL PIANETA NON È COSÌ ANOMALO, CI SI BASI SUI FATTI E NON SU CONGETTURE'' - DA ZICHICHI A FRANCO PRODI FINO ALL'ONCOLOGO UMBERTO TIRELLI: ''COMBATTIAMO L'INQUINAMENTO MA NON DIAMO ALL'UOMO TUTTE LE COLPE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI''

    Patrizia Floder Reitter per ''La Verità''

    Innalzamento dei mari, avanzata del deserto, prosciugamento dei ghiacciai, scenari apocalittici. Troppi allarmismi, privi di autorevolezza scientifica, inducono a credere che il riscaldamento globale sia solo causato dall' uomo, ma è una congettura non dimostrata. Contro il catastrofismo imperante alla Greta Thunberg, la scienza si ribella.
    Un centinaio di fisici, geologi, astrofisici, studiosi del clima e delle patologie tumorali, chiedono più rigore, più serietà e lo fanno con una Petizione sul riscaldamento globale antropico indirizzata ai presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera, del Consiglio dei ministri. Il documento, nel quale gli scienziati invitano i politici a non intraprendere una riduzione acritica della immissione di CO2, con l' illusoria pretesa di governare il clima, è sottoscritto da figure di primissimo piano della ricerca.
    Da Antonino Zichichi, fondatore del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice, a Renato Ricci, già presidente delle Società di fisica italiana ed europea, da Antonio Brambati, responsabile del Progetto Paleoclima-mare del Programma nazionale per la ricerca in Antartide (Pnra), all' oncologo Umberto Tirelli, direttore del Centro tumori di Aviano, decine e decine di professori e specialisti dichiarano che «è urgente combattere l' inquinamento ove esso si presenti, secondo le indicazioni della scienza migliore».
    Chiedono pertanto che «siano adottate politiche di protezione dell' ambiente coerenti con le conoscenze scientifiche». Prima cosa da farsi, è dire apertamente che i modelli climatici, complessi programmi realizzati al computer e che vorrebbero spiegare un' origine antropica del riscaldamento globale - come pensa l' Ipcc delle Nazione Unite -, non sono invece in grado di riprodurre la variabilità climatica naturale.
    La premessa è fondamentale, come ci aiuta a comprendere Franco Prodi, già ordinario di fisica dell' atmosfera all' Università di Ferrara ed ex direttore dell' Istituto di scienza dell' atmosfera e del clima del Cnr. «L' unico libero docente di meteorologia in Italia oggi vivente», ama sottolineare il professore, grande oppositore del catastrofismo climatico, 78 anni, bolognese, fratello dell' ex premier Romano Prodi, lo scienziato è tra i promotori della petizione assieme a Uberto Crescenti, Giuliano Panza, Alberto Prestininzi, Franco Battaglia, Mario Giaccio, Enrico Miccadei e Nicola Scafetta, tutti esperti di fisica, geologia o di economia delle fonti di energia. Prodi è un fisico delle nubi, «che sono al centro del sistema climatico».
    Spiega: «il cambiamento è connaturato al clima, cambiano i parametri astronomici tra sole e terra, cambiano i flussi di radiazioni solari. Anche la sorgente cambia, il sole non è costante nella sua emissione. L' atmosfera si interfaccia con la criosfera, l' idrosfera, la vegetazione.
    Ognuno di questi ha aspetti scientifici e problemi. Molti parlano senza conoscere i principi fondamentali del passaggio fotonico terra sole». I modelli di simulazione climatica che da anni sono mostrati per annunciare un futuro spaventoso, non sono realistici. «In modo particolare, non ricostruiscono i periodi caldi degli ultimi 10.000 anni», viene indicato nel documento. Dicono di più: «I modelli falliscono nel riprodurre le note oscillazioni climatiche di circa 60 anni.
    Queste sono state responsabili, ad esempio, di un periodo di riscaldamento (1850-1880) seguito da un periodo di raffreddamento (1880-1910), da un riscaldamento (1910-40), ancora da un raffreddamento (1940-70) e da un nuovo periodo di riscaldamento (1970-2000) simile a quello osservato 60 anni prima. Gli anni successivi (2000-2019) hanno visto non l' aumento previsto dai modelli di circa 0.2 gradi per decennio, ma una sostanziale stabilità climatica». Il riscaldamento della superficie terrestre non sarebbe, così anomalo. Perché viene spacciata una congettura così sbagliata?
    «Se i modelli funzionassero, con i dati dei primi decenni del 1800, scarsi, ma che possediamo, dovrei riprodurre le variazioni climatiche che ci sono state da quella data fino ad oggi», chiarisce Prodi. «Invece producono solo degli scenari, del tutto diversi dal quadro della meteorologia in cui la previsione, oggi, è parecchio affidabile.
    Per il clima, che è il sistema più complesso presente sul nostro pianeta, non siamo in questa condizione. Certamente i modelli sono sempre più importati ma, producono solo degli scenari. Utili alla comprensione, però non permettono di fare previsioni attendibili. Anche un velo sottile di cirri può cambiare il bilancio delle radiazioni sulla terra e quindi l' essenza del sistema clima, lo scambio fra l' energia del sole con quella infrarossa terrestre».
    Tutta colpa dell' uomo?
    «L' uomo ha un ruolo nel cambiamento solo dal 1700, quando fu inventata la macchina a vapore di James Watt. L' emissione nell' atmosfera di gas da combustibili fossili da parte dell' uomo industriale è cominciata appena due secoli fa: un battito di ciglia nella storia del clima della terra».
    La petizione sottoscritta dagli scienziati italiani afferma con chiarezza: «È scientificamente non realistico attribuire all' uomo la responsabilità del riscaldamento osservato dal secolo passato ad oggi. Le previsioni allarmistiche avanzate, pertanto, non sono credibili, essendo esse fondate su modelli i cui risultati sono in contraddizione coi dati sperimentali. Tutte le evidenze suggeriscono che questi modelli sovrastimano il contributo antropico e sottostimano la variabilità climatica naturale». E ancora: «Bisogna essere consapevoli che il metodo scientifico impone che siano i fatti, e non il numero di aderenti, che fanno di una congettura una teoria scientifica consolidata».
    L' invito è a non diffondere il messaggio che tutti gli scienziati siano d' accordo sulla causa antropica. «Non sono un negazionista», precisa Prodi, «dico che conosciamo l' enormità dei processi che avvengono fra i sottosistemi, ma non c' è ancora una modalità di previsione. Invece di insistere con gli allarmismi sulla CO2, sulla distruzione delle foreste tropicali, invece di impostare i rapporti internazionali sul dogma non scientifico del riscaldamento globale o dell' innalzamento dei mari difficilmente prevedibile, cerchiamo di rispettare il pianeta secondo il richiamo dell' enciclica Laudato si' di papa Francesco».
    Il degrado ambientale deve preoccupare, ma non bisogna cadere nell' ideologia «L' umanità è uscita dal suo ciclo naturale, questa deve essere la nostra consapevolezza e gli uomini di scienza devono dirlo, ragionando sulle nostre risorse ormai limitate. Purtroppo però oggi nel nostro Paese c' è un anti accademismo preoccupante, che nuoce alla ricerca e all' università», conclude con amarezza Prodi.

    ovviamente sottoscrivo ogni parola.

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