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Discussione: Freeride vs Pista - Cosa cambia?

  1. #76

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    Citazione Originariamente scritto da ciumbalumba Vedi messaggio
    https://www.instagram.com/p/BeMIIljh...=1e7nqko6vtkwj

    Per la sciata in fresca guardate un po' Hoji😍
    Tirando le somme mi pare di poter dire che su polvere vadano esasperati i movimenti di rotazione del busto e alto basso. Il fatto di stare meno sull'esterno verrà di conseguenza ma quello che secondo me non bisogna fare, è perdere il focus sull'esterno, cosa che non vedo mai fare a nessuno di questi sciatori.

  2. Lo skifoso WellnessGourmet ha 2 Skife:


  3. #77

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    Con il massimo rispetto per tutti il bello di sciare free è proprio che non esistevano discussioni come questa.....stiamo assistendo alla mazzinganizazzione del freeride!?

  4. Lo skifoso nanaccio ha 5 Skife:


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  6. #78

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    L’unica cosa che non capisco e non condivido è associare la tipologia di neve a chi fa fuoripista in modo sistematico (non parlo di pro ma di sciatori normalissimi che preferiscono stare “fuori dal traffico”)

    Allora: non esistono nevi brutte o nevi belle! Esiste la neve. Ed esiste un unico modo di scendere: adattarsi. Ed è questo che il vero fuoripistaiolo ricerca: la capacità di adattamento, vuoi con la forza, vuoi con la destrezza. Quasi sempre con entrambe combinate con la fluidità (più sei fluido più sei bravo...). Senza troppi “focus”, perché la regola n. 1 è giungere a valle interi.... il “come” viene con l’esperienza e non si riesce a codificare: troppe le variabili in gioco.

    Velocità, accelerazione... sono cose effimere, buone per qualche curva, non certo per tutta una discesa. Quando si può ben vengano, ma non è quello il fine, l’essenza del divertimento e della pratica (parlare di “disciplina” è una contraddizione in termini).
    Cosa si vuole accelerare tra rocce affioranti o alberi e scarpat(in)e? Chi è bravo (ma non pro) e conosce perfettamente il terreno può giocarci, ma velocità ed accelerazione... boh? Non credo.

    Se poi per “freeride” si intende solo lo sciare su pendii sgombri da ostacoli con “neve da borgnu” è altro discorso.

  7. Lo skifoso Terios2 ha 6 Skife:


  8. #79

  9. #80

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    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    Ma voi uscite dalle piste battute ? Che cosa strana... Perchè ?
    Perchè farlo sempre alla missionaria?

  10. Skife per Gapak:


  11. #81

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    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    Ma voi uscite dalle piste battute ? Che cosa strana... Perchè ?
    Perché in pista non ho più nulla da imparare...

    Mi correggo: non POSSO più imparare nulla... ça va sans dire

  12. Skife per Terios2:


  13. #82

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    Citazione Originariamente scritto da apo Vedi messaggio
    Ma voi uscite dalle piste battute ? Che cosa strana... Perchè ?
    perchè fuoripista si può sciare come si vuole, e non si viene giudicati dagli altri se non si pensa al carico sull'esterno, a tenere le braccia avanti e all'avanti-indietro dell'interno al massimo ti punisci da solo capitombolando

  14. Skife per cocojambo:


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  16. #83

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    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    perchè fuoripista si può sciare come si vuole, e non si viene giudicati dagli altri se non si pensa al carico sull'esterno, a tenere le braccia avanti e all'avanti-indietro dell'interno al massimo ti punisci da solo capitombolando
    Un manico lo vedi anche fuori pista ... come uno scarsone ...

  17. Skife per Gianpa79:


  18. #84

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    Citazione Originariamente scritto da Gianpa79 Vedi messaggio
    Un manico lo vedi anche fuori pista ... come uno scarsone ...
    ma fuoripista non ti preoccupi se chi ti vede ti giudica, al massimo pensi guarda quello che invece di sciare sta a guadare

  19. Skife per cocojambo:


  20. #85

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    Citazione Originariamente scritto da Gianpa79 Vedi messaggio
    Un manico lo vedi anche fuori pista ... come uno scarsone ...
    Un manico lo noti ancor più fuoripista....
    In pista se non hai occhio allenato puoi scambiare per bravo uno sciatore decente, in fuoripista no.
    E con questo non voglio assolutamente dire che i freeriders siano migliori, anche perché i migliori freeriders hanno mangiato pane e pali

  21. Lo skifoso Terios2 ha 2 Skife:


  22. #86

    Post

    Citazione Originariamente scritto da nanaccio Vedi messaggio
    Con il massimo rispetto per tutti il bello di sciare free è proprio che non esistevano discussioni come questa.....stiamo assistendo alla mazzinganizazzione del freeride!?
    Faccio veramente fatica a capire questo tipo di discorso. Lo sci è sci... fuori, dentro, gobbe, barrato... È scendere con due assi ai piedi. Esiste la tecnica per farlo in modo più o meno efficiente, più o meno divertente, a prescindere dal terreno.

    Ognuno è libero di scendere come meglio crede e io sono il primo a dire: se ti diverti, scia un po' come cavolo ti pare, anzi, se sciando alla CDC ti diverti come un matto, io sono il primo ad essere un po' invidioso perché dopo centinaia di giornate di sci un po' quello spirito si perde. Questo però non vuol dire che quando esci dalla pista non esiste più quello bravo e quello scarso, e quindi mi sembra legittimo domandarsi come fare per migliorare, al fine di divertirsi di più.

    Perché spero che siamo tutti d'accordo che se tizio a parità di traiettoria, scende a 10 o 20 km all'ora più di caio, tizio si diverte di più? O se tizio spara un backflip quando trova un cliffettino, si diverte di più di uno che stacca appena appena gli sci dal terreno?
    O vale il concetto che appena metto gli sci fuori dalle palinature entro nel magico mondo del freeski dove sono tutti fighi a prescindere e non esistono più i livelli e le abilità?

    Citazione Originariamente scritto da Terios2 Vedi messaggio

    Allora: non esistono nevi brutte o nevi belle! Esiste la neve. Ed esiste un unico modo di scendere: adattarsi..
    Ok, certo, però permettimi di dire che se siamo in una giornata dove in pista c'è il millerighe farinoso e compatto e fuori c'è la crosta non portante con anche qualche roccia ed erbetta affiorante, io preferisco andare a tirare 4 carvate ai 60 all'ora piuttosto che andare a triturarmi le ginocchia fuoripista.

    E se è appena nevicato e in pista ci sono le gobbe alte mezzo metro alle 9.30, io preferisco calzare i fat e andare a farmi i boschetti e i fuoripista sulla polvere appena scesa.

    La neve è bella tutta... fino a un certo punto. Potendo scegliere vado a trovare le condizioni più divertenti, a me piace andare veloce e quindi vado a cercare le condizioni dove posso scendere in velocità... Se non ci sono fuori, me ne resto in pista

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    perchè fuoripista si può sciare come si vuole, e non si viene giudicati dagli altri se non si pensa al carico sull'esterno, a tenere le braccia avanti e all'avanti-indietro dell'interno al massimo ti punisci da solo capitombolando
    Dalla mia breve esperienza, vieni giudicato molto più fuoripista che in pista. Per l'attrezzatura che hai o che non hai, per i rischi che ti prendi o non ti prendi, ecc ecc. A torto o a ragione.

    Il mondo del fuoripista è sotto diversi aspetti molto più nervoso rispetto a quello in pista.

    Una cosa che proprio non mi piace, per esempio, è lo sgomitamento mattutino per prendere la prima linea.

  23. Lo skifoso WellnessGourmet ha 2 Skife:


  24. #87

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    Grazie Wellness. A memoria è la prima discussione sulla tecnica in fuoripista che decolla. Ed è un bene. Anzi, sarebbe ancora meglio se continuasse con l'apporto di contributi tecnici, senza cadere nelle solite, noiosissime contrapposizioni pista vs. fuori, tecnica vs. libertà, etc., l'equivalente del buttare il pallone in tribuna.

    Però qualche paletto preliminare andrebbe messo. Nella mia limitata esperienza di persona che ha imparato a sciare a 40 anni, che ha preso decine di ore di lezione in pista (con risultati, purtroppo, mediocri) ed è totalmente pazzo dello sci fuoripista, tanto da dedicargli il 90% delle uscite, mi sento di dire che si fraintende il concetto di libertà di sciata in fuoripista. Lo sci è uno sport tecnico e la tecnica è quella, sia in pista che fuori. Per quanto mi riguarda, tutti i pochi progressi che ho fatto in fuoripista li devo al recepimento degli insegnamenti ricevuti nelle lezioni in pista. Sono abbastanza certo che se mi fossi detto "in fuoripista si è liberi, quindi rinuncio al maestro e faccio un po' come ***** mi pare cercando i miei personali equilibri", starei ancora a interrogarmi sul perché non riesco a concatenare decentemente due curve e sul perché sono col sedere per terra alla prima difficoltà.

    A mio avviso si desume la maggiore 'libertà" nel fuoripista da due fattori: la diversità del terreno sotto i piedi e la sua estrema variabilità a seconda delle condizioni del pendio, della quantità della neve, delle temperature, dell'essere il terreno più o meno tracciato, presenza di ostacoli, etc., a fronte della relativa omogeneità del terreno in pista; e la maggiore destrezza richiesta, necessità che deriva proprio dalle caratteristiche variabili del terreno. Tutto ciò, però, non si traduce in maggiore libertà, ma in maggiore necessità di adattamento della tecnica alle condizioni esterne. Libertà e adattamento sono due concetti diversi e non si dovrebbe fare confusione. Anzi, mi verrebbe da dire che in fuoripista la tecnica è la precondizione della libertà. Più sei tecnico, più fai quello che vuoi. Se Jeremy Heiz riesce a scendere a velocità supersonica da un pendio di 50 gradi, ciò è dovuto al fatto che è dotato innanzitutto di doti tecniche spaziali, che lo rendono, appunto, libero.

    Ciò detto, sarei grato se la discussione continuasse più nello specifico. Del tipo: quali sono i gesti corretti nella sciata in polvere? quali nella crosta? quali nel tracciato?

  25. Lo skifoso pcat ha 2 Skife:


  26. #88

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    Certo, la base tecnica è una e - come ho scritto qualche post addietro - non è un caso se i migliori pro sono passati per un certo numero di anni tra i pali.
    Qualcuno ha tirato fuori Svindal come esempio: perfetto!
    Si, all’inizio faticava a riprodurre le linee fluide e i salti dei pro ( comunque sciava da dio anche su pendii da colorazione istantanea delle mutande) poi ci ha preso confidenza ed è stato bello vedere l’evoluzione (parola che è anche titolo del filmato).
    Questo per sostenere che la base è fondamentale, il resto viene con la pratica la passione e l’abilità.

    Quanto alle nostre personali inclinazioni e modo di intendere il divertimento: qui è tutto lecito. Anch’io preferisco di gran lunga la pista battuta alla crosta infame, anche perché nella crosta - non sto a raccontarvela - non ci so scendere.
    Però è estremamente difficile in una discesa trovare sempre condizioni ottimali, soprattutto in primavera. Quindi occorre saperne venire fuori e portare a casa le ossa intere.
    In questo senso dico che parlare di ricerca di velocità ed accelerazione, propria della pista, è un poco una utopia in fuoripista (salvo non essere un vero Califfo). Per i più, l’essenza del fuoripista è capacità di adattamento alle variabili che si presentano, nel modo più congeniale possibile alle proprie capacità tecniche e fisiche.
    Non confondiamo adattamento con misconoscenza della tecnica di base.
    Purtroppo non esiste nessuno che fino ad ora abbia codificato la tecnica giusta per affrontare le varie situazioni: è molto personale.
    Ad ogni modo io, quando le condizioni si fanno critiche, o salto cercando una sorta di curva del delfino oppure immagino di sciare sulle uova e magari non disdegno uno spazzaneve (se la neve non è troppo fonda sotto la crosta)
    Chiaro che non sarà corretto, solo -per me - è più congeniale così.
    Appena ho tempo vi posterò filmati che vorrebbero essere di insegnamento (ovviamente, tranne pochi casi, non ne ho mai messo in pratica uno).
    Quelli bravi se ne fregano e vanno a mille anche lì per rompere e forzare il pack (c’è un filmato di Rigamonti che lo fa con un paio di GS fis)

  27. #89

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    Io in quanto sciatore non agonista, sia di fuoripista che di pista, da oltre 40 anni, posso dire a mio avviso cosa veramente cambia tra pista e fuoripista, una cosa non da poco...
    Quando ci si appresta a fare una sciata in pista c’è sì la gioia per l’aspettativa di una giornata di sci, un po’ di carica... ma poco di più oltre questo.
    Quando ci si appresta a fare una giornata di freeride c’è adrenalina, super-carica, concentrazione estrema, aspettativa incredibile, preoccupazione, strategia, valutazione, paure, e anche un po’ di nervosismo e tensione...
    Non è detto che le sensazioni seconde siano più o meno nobili o valide delle prime, però le differenze sono enormi.

    Chi diventa un vero pro ed affronta il freeride come routine, può darsi che emotivamente sia in grado di appiattire anche il freeride, ma riuscirci in maniera assoluta lo vedo molto difficile.
    Ultima modifica di Vettore2480; 01-05-2019 alle 01:45 PM.

  28. Lo skifoso Vettore2480 ha 6 Skife:


  29. #90

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