Mostra risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Sci-Appenninismo trash: a zonzo tra i fossi dell'Alpe di Succiso (23-24 marzo 2019)

  1. #1

    Predefinito Sci-Appenninismo trash: a zonzo tra i fossi dell'Alpe di Succiso (23-24 marzo 2019)

    ATTENZIONE IL REPORTAGE CONTIENE ALCUNE IMMAGINI CRUDE. SE SI E' ALLERGICI ALL'ERBA MEGLIO NON SCORRERE VERSO IL BASSO

    Leggendo i titoli di siti meteo e ascoltando distrattamente i tiggì, sembra spesso che l'Appennino inizi dal Terminillo e finisca alla Majella… "nevicate in Appennino" significa nevicate in Abruzzo, o al più sui monti Sibillini. Ma ci sono altri pezzi di Appennino, più bassi ma comunque Appennini pure loro: quello sotto la Majella quest'inverno ha fatto il pieno di nevicate, dando filo da torcere a molte località alpine; quello sopra invece è stato piuttosto sottotono, con tante mini-nevicate senza mai uno sfondamento serio.

    Ritratto dell'appenninista: erba, sci in spalla con tanto di pelli, ramoscello attaccato dietro, barba e capelli incolti, espressione di gioia per il ravanaggio in corso



    Di fatto da fine gennaio fino a metà marzo, la neve era presente con continuità solo nei versanti a nord, dove però risultava ghiacciata; quindi il periodo migliore per fare skialp in sicurezza è iniziato con la primavera, quando i versanti all'ombra con le alte temperature hanno iniziato a "mollare". Peccato che nel frattempo la neve sia rimasta solo nei canali o poco più… rispetto all'anno scorso sembra davvero di essere un mese avanti.

    Bisogna però dire che montagne - come l'Alpe di Succiso - che l'anno scorso a marzo mettevano una certa soggezione, piene com'erano di neve, ora risultano più addomesticabili; a patto che si stia attenti al ghiaccio, partendo non troppo presto e giostrandosi bene l'esposizione delle discese.

    L'Alpe di Succiso con la sua parete nord est



    Fa quasi piacere trovarsi alle 8 per andare a sciare, dopo le levatacce per le trasferte in giornata a Madonna di Campiglio e dintorni! Sabato mi accompagna Marco, alla sua prima sciata stagionale: noto per il vizio dello zaino enorme, stavolta riesce pure a buttarci dentro dei Garmont con 4 agganci noleggiati nell'unico negozio di Parma sci-munito... dove quello scimunito del commesso gli dice che "non si usano i ramponi sugli scarponi da sci"! Giusto per capire il livello




    Io invece prediligo la leggerezza e mi incammino dal Passo della Scalucchia con i miei scarponi comodi e leggeri, sperando di trovare la neve prima possibile. Purtroppo mi illudo, e fino almeno a 1500 il manto è o assente o a chiazze. Poi finalmente comincia, e a quasi un'ora dalla macchina pelliamo.








    Dopo neanche mezzo chilometro di bosco, ecco un traverso poco ripido ma ghiacciato appena sopra gli alberi: proviamo comunque a passare, ma è un lavoraccio… Marco parte e si ferma contro una piantina risparmiandosi le braghe (ma non le mutande…), così ci tocca incastrarci tra i piccoli faggi contorti dal vento per fare il cambio sci/ramponi, pensando a quanto saremmo stati più comodi a farlo 100 metri più giù







    Con i ramponi è tutta un'altra storia! In breve rimontiamo sull'ampio crestone del monte Casarola, antecima dell'Alpe di Succiso ma con un versante nord est che fa di per sé montagna (è quello che si vede dalla valle del Secchia e la Pietra di Bismantova). Il canale che avevo adocchiato già dal paese sembra ben coperto e fattibile: con un traverso lo raggiungo e ne risalgo l'ultima parte per testare la neve mentre Marco mi aspetta in cresta… ormai è mezzogiorno e ha mollato, si può fare!

    La nord est del Casarola: in alto a destra dell'antecima il canale da cui scenderemo (quello largo!)


    Marco spella...



    Dalla selletta con una bella discesa ci portiamo al centro del vallone detto di Capiola, luogo selvaggio dove non passano sentieri. Qui risaliamo uno degli scivoli sulla parete nord, dove la neve è ancora perfettamente ghiacciata… ambiente severo e pendenze già più sostenute: ma chissà, magari la prossima stagione un pensierino…

    Nel canale est del Casarola: firn pesante e avvolgente!


    Sotto la nord est del Casarola


    Bell'ambiente e contrasti in uno dei 2 canali gemelli sulla nord est (40/45°)


    Neve appenninica!


    Arrivo in vetta: primavera qui!


    Dalla vetta, con la croce segata da qualche fenomeno, ci buttiamo nell'ampio vallone del Rio Pascolo, che separa i crinali di Casarola e Alpe di Succiso, unite da una lunga cresta quasi pianeggiante. Marco scende dalla sella, mentre io provo un canale un poco più ripido che parte direttamente sotto la croce. Nella prima parte la neve è ancora a tratti ghiacciata (ora l'esposizione è nord ovest), mentre in basso è pura goduria. Nel vallone non è ancora sceso nessuno, c'è solo un ragazzo coi ramponi, così abbiamo il piacere di battezzarlo!

    Luca_Asky si affaccia con circospezione nel canalone...





    Lo splendido vallone del Rio Pascolo: la parte alta...



    Marco se la gode


    La parte centrale



    Ci fermiamo circa 100 metri sopra il bivacco Rio Pascolo, dove inizia il bosco: Marco si è cambiato gli scarponi e risalirà a piedi per un costone erboso (dobbiamo ritornare sul Casarola), mentre io preferisco fare un po' di inversioni con le pelli nel canaletto half-pipe a fianco, dove la neve sembra ormai ben cotta. Mi aggancio lo zaino al cinturino dello zaino, e come è giusto che sia appena arrivo al bordo del canale tolgo lo zaino per recuperare gli sci e... toc toc toc, il casco rimbalza piano piano giù dal canale! La soluzione più rapida è inseguirlo con gli sci, così mi faccio pure gli ultimi metri del simpatico fosso.

    Il divertente fosso nord ovest del Casarola (parte dallo spallone)


    Tracce masochiste



    Per risalire mi alleno un po' con le inversioni, ma nella parte alta il fosso diventa più ripido e la neve più dura, per cui ramponi… poi in alto la neve sparisce (il fosso inizia da una frana), quindi via anche i ramponi e su con gli scarponi dall'erba verso Marco che ormai è arrivato sullo spallone. Alla fine ci ritroviamo al punto di partenza del primo canale sceso stamattina. Ora però scendiamo lungo l'ampio crinale del Casarola, su pendenze dolci ma con un po' troppa erba affiorante che rende la discesa meno godibile; salendo avevo adocchiato un canale dal quale si poteva scendere, ma alla fine seguiamo il sentiero per non rischiare di ravanare troppo nel bosco, e riusciamo ad arrivare senza troppi danni con gli sci fino al punto dove avevamo messo le pelli.

    Discesa sullo spallone del Casarola




    Continua…


  2. #2

    Predefinito

    Super top,complimenti a tutti e 2

    PS inverno di mer.a

  3. Skife per luca63:


  4. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

    Il forum degli sciatori

    Benvenuti nello Skiforum
    la community degli sciatori italiani sciatori e montagna


    Benvenuti nella community degli amanti degli sport invernali e della montagna. Nello skiforum si discute di:
     » sport invernali: tutti;
     » montagna estiva: escursionismo, alpinismo, mountain bike;
     » turismo: commenti su località e recensioni di hotel ed alloggi;
     » sociale: trova nuovi amici per le tue sciate.


    iscriviti sportivo R E G I S T R A T I allo skiforum


    Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni dello Skiforum e la navigazione sarà più veloce (non apparirà più questo messaggio di benvenuto). Per comunicazioni, commenti o altro: info@skiforum.it

        Buono skiforuming!





Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •