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Discussione: Daniele Nardi e Tom Ballard dispersi sul Nanga Parbat?

  1. #316

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    al Nanga mancava una persona di nome Dennis Urubko

  2. Skife per fudos:


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  4. #317
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    Domenica 31 Marzo è prevista una giornata in memoria di Daniele Nardi sulla Semprevisa, sui monti Lepini (LT)
    https://www.latinaquotidiano.it/la-c...daniele-nardi/

  5. Lo skifoso vbMizio ha 2 Skife:


  6. #318

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    Citazione Originariamente scritto da Cefeo Vedi messaggio
    Quando Lafaille e Urubko arrivarono in cima all'Annapurna, lui era con loro fino a pochi metri dalla cima, ma non ritenne sicuro un ultimo passaggio e tornò indietro.
    Ecco la foto di Ed Viesturs quando decise di non seguire Lafaille e Inurrategi per un pendio, non molto distante dalla vetta, che lui non riteneva sicuro, .



    Foto presa da questa conferenza

  7. Skife per Cefeo:


  8. #319

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    Citazione Originariamente scritto da Maxxx155 Vedi messaggio
    Non credo sia presunta, Txikon ha diverse foto molto più dettagliate dell'unica rilasciata alla stampa. Esse sono state consegnate alle famiglie. Quindi credo che di prove ne abbiano in abbondanza.
    Ai fini legali, successori e assicurativi in primo luogo, gli elementi disponibili non sono senz'altro sufficienti. Immagino che al momento Daniele sia soltanto "persona scomparsa", e, salvo il recupero dei corpi e l'accertamento della identità, tale rimanga sino a completamento temporale dell'iter che porta alla dichiarazione di morte presunta.

  9. Skife per Fra67:


  10. #320

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    Una semplice curiosità, chi certifica il raggiungimento di una cima e come avviene, con quali mezzi?

  11. #321

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    Citazione Originariamente scritto da avril Vedi messaggio
    Una semplice curiosità, chi certifica il raggiungimento di una cima e come avviene, con quali mezzi?
    Da montagna.tv (e comunque il problema delle false dichiarazioni si è posto)

    Al termine di ogni spedizione su montagna da 6000 a oltre 8000 metri, fino all’Everest, l’ufficiale di collegamento che accompagna gli alpinisti “stranieri” consegna un rapporto al Dipartimento del Turismo, nel quale c’è anche l’elenco di chi ha raggiunto la vetta. A questo punto quando il capospedizione rientra a Kathmandu è invitato al Dipartimento per un debreifing, un rapporto finale che riguarda il raggiungimento della vetta, ma anche i comportamenti in tema di smaltimento dei rifiuti, trattamento del personale nepalese, radio e comunicazioni. A questo punto il funzionario del Dipartimento rilascia i certificati nominativi agli alpinisti “summiteers”.

    Una tradizione che consente all’alpinista, ma anche agli sherpa che supportano la spedizione, la formale certificazione da parte delle autorità della sua prestazione.

    Il Governo ora ha deciso di rilasciare il certificato ai solo alpinisti membri delle spedizioni. Noi aggiungiamo che sarebbe anche opportuno che sul certificato ci fosse scritto se la vetta è stata raggiunta con l’uso dell’ossigeno o meno. Questo finalmente darebbe origine a un doppio elenco di summiteers: quelli senza ossigeno e quelli con. Si avrebbe così una chiara differenziazione della qualità sportiva della prestazione.

    Per gli sherpa sarebbe ad ogni modo corretto il rilascio di una certificazione standard da parte del capospedizione, controfirmata da Dipartimento del turismo, in modo da certificare anche per loro la bontà del lavoro svolto. Lo scandalo recente delle false dichiarazioni di arrivo in vetta ha forse sollecitato le autorità nepalesi a un maggior rigore, ma anche a un tentativo nel segno della valorizzazione delle loro montagne

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  13. #322

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    In realtà era lei che certificava fino a qualche anno fa: Miss Himalaya

    https://www.montagna.tv/cms/118254/e...ayan-database/

  14. Lo skifoso Cefeo ha 2 Skife:


  15. #323

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    un po di nardi..



    - - - Updated - - -



    - - - Updated - - -




    ballard che arrivato al campo 2 si sgranchisce..


    Ultima modifica di brigas pride; 14-03-2019 alle 10:26 PM.

  16. #324

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    Bravo Simone......sei un uomo di grande dignità......teniamo presente che Tarcisio Bellò è salito sul Everest....con l'ossigeno.......niente da dire ma non mi pare personalmente si possa permettere di attaccare uno come Simone Moro......

    """"""""
    SIMONE MORO…
    VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA
    Dopo aver dato del pazzo suicida a Daniele Nardi, dopo averlo accusato dell’omicidio di Tom Ballard come se fosse stato un pacco senza cuore e cervello a seguire Daniele nel suo ‘folle progetto’, dopo averne totalmente disonorato la memoria con la tua personale ‘verità’, fregandotene del dolore della famiglia, ti sei anche sentito in obbligo di avvisare le future generazioni di non tentare la via dello sperone Mummery perché assolutamente impossibile e mortale. Ma chi sei tu per dire queste cose? Pensi di essere Dio? E pensi che le future generazioni non abbiano cervello e capacità di discernimento? Sicuramente sei uno dei più grandi ed esperti scalatori al mondo, ma ci sono dei limiti nelle dichiarazioni ufficiali che nemmeno tu dovresti permetterti di valicare. Mi dispiace che una persona della tua intelligenza e capacità di linguaggio non riesca capire questa cosa così semplice. L’alpinismo italiano ha perso una grande occasione di dimostrarsi per una volta solidale e unita nel dolore alle famiglie coinvolte e di tutti gli appassionati italiani, a stare uniti per dimostrare quanto siano meravigliose e grandi le idee e gli ideali che possono concepire gli alpinisti.
    Ora dopo tutta la cattiveria e il veleno sputati senza ritegno nei confronti di Daniele, siccome hai parlato con Alex Txickon il quale ha capito che l’idea di Nardi era intelligente e non così suicida come hai affermato tu, ora ti proponi di andarlo a recuperare? Non ti fa più paura la pericolosità dei seracchi e della parete?
    Come amico, tra i tanti, tantissimi amici affezionati e sinceri di Daniele, sono rimasto molto offeso e amareggiato per la mancanza di senso della misura e per la sfacciataggine con cui indegnamente e senza alcuna sensibilità ti sei relazionato alla vicenda. Dalla Balivo solo per vendere il tuo ennesimo libro, e in vari modi, hai dileggiato la figura e la dignità di Daniele in modo brutale anche sul lato più intimo e personale asserendo che ha voluto essere protagonista a tutti i costi, sebbene stesse inseguendo un sogno alpinistico davvero grandioso. Progetto della cui pericolosità era invece perfettamente cosciente e che non ha affrontato assolutamente in modo suicida, ma controllando ogni aspetto con grandissima capacità e competenza tecnica maturate nelle varie spedizioni precedenti. Se tutto fosse andato a buon fine sarebbe stata una meravigliosa pagina dell’alpinismo mondiale.
    Ma tutti sappiamo che esiste l’imprevisto, il disegno imperscrutabile che decide il nostro destino.
    Tom e Daniele, molto probabilmente sono precipitati per cedimento di una corda doppia o di una corda fissa, un incidente purtroppo ‘banale’ che può capitare in qualsiasi montagna del pianeta. In condizioni estreme è più difficile tenere tutto sotto controllo e una svista, una valutazione errata possono capitare. Sembra che prima sia precipitato Tom il quale ha trascinato giù Daniele appeso alla sosta che ha ceduto. Non mi dilungo nei particolari perché il risultato non cambia, e non è materia da alimentare curiosità morbose, dirò solo che Daniele e Tom sono andati incontro al loro destino probabilmente per eccesso di prudenza, forse avevano avuto oppure avvertito qualche cambiamento meteo, e hanno deciso di tornare a quella che sembra la tenda del campo IV per non rischiare di trovarsi in difficoltà a una quota più alta. L’incidente ha deciso il loro destino e familiari e amici hanno perso delle persone eccezionali, sia come alpinisti sia come uomini con grandissime doti e qualità.
    Dopo tante meschinità, lette e sentite, le figure di Daniele Nardi e Tom Ballard sono e rimarranno sempre due esempi luminosi dell’alpinismo italiano e internazionale.
    Un sentito, sincero, commosso abbraccio ai familiari e a tutti gli amici sinceri di Daniele e Tom.
    Tarcisio Bellò

    """""""""


    """""""
    REPLICA DI SIMONE MORO


    Questo è ció che costui e i suoi seguaci pensano di me. Titolisti sbrigativi e notizie falsamente riportate generano cattiva informazione e influenzano le opinioni. Mancanza di senso civico, di educazione e di pertinenza portano invece a commenti violenti come questo. I social sono terapeutici per coloro che soffrono di incontinenza comunicativa, ma non pensavo potessi pure fungere da medicinale per costoro in un momento triste e drammatico come questo dove io sono solo stato contattato ( mai mi sono proposto) e dove la mia disponibilità gratuita è stata data su specifica richiesta di tre differenti persone e gruppi di persone vicine a Daniele Nardi e mai spontaneamente offerta per marketing necrofilo o altro. Il fatto che le famiglie preferiscano che i loro cari riposino al Nanga Parbat è una libertà SOVRANA che va rispettata e che non si discute. Con questa loro volontà spero si chiuda definitivamente anche il tempo degli insulti e delle diffamazioni. Io sono stato in contatto telefonico con la fidanzata di Tom Ballard (Stefania Pederiva), col fratello di Nardi (Claudio) , con il suo addetto stampa (Bruno Diotallevi) con un’amica dell’ex manager (Libera Delugan, colei che per prima mi ha chiesto dell’eventuale soccorso), con un gruppo di amici di Daniele che mi hanno scritto e con l’Ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo. , Da loro sono arrivate richiesta di disponibilità o condivisioni di opinioni e riflessioni con finalità operative e costruttive. Le offese sono invece arrivate dalla tifoseria, piu o meno competente, che NON CONTATTATA DA NESSUNO ha peró voluto esternare in questi modi la sua verità e gridare i propri anatemi. Ma perchè non scrivete a me questo disappunto o il vostro odio come qualcuno ha educatamente e coraggiosamente fatto dal proprio profilo senza crearne uno fake? Io per Daniele e Tom continueró a dire una preghiera, perche non essere della stessa opinione su alcune cose o alcune scelte, non significa non volersi bene o non sentirsi facenti parte della stessa famiglia di innamorati delle cime, dell’esplorazione e della vita.


    """"""

  17. Skife per bepi:

    pat

  18. #325
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    Ho letto solo ora la notizia, ma il comune di Sezze (LT), il paese di Daniele, ha proclamato per oggi 15 Marzo, il lutto cittadino.
    Viene scritto che questa decisione viene presa dopo che il giorno 9 Marzo è stata ufficializzata la scomparsa di Daniele Nardi.

  19. #326

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da bepi Vedi messaggio
    Bravo Simone......sei un uomo di grande dignità......teniamo presente che Tarcisio Bellò è salito sul Everest....con l'ossigeno.......niente da dire ma non mi pare personalmente si possa permettere di attaccare uno come Simone Moro .......

    ...............
    Se leggi le risposte al post di tale Bello’, troverai una ampia raccolta di commenti anche più miserabili del post incriminato.
    Devo, purtroppo, dire che alcuni sono assolutamente esemplificativi del fatto che Nardi fosse visto come un corpo estraneo da un certo ambiente, anche con una connotazione vagamente razzista per questioni geografiche.
    C’è di tutto, da quello che racconta presunte incapacità tecniche di Nardi ad altre amenità per le quali mi sono pentito di aver perso tempo a leggerle.

    Personalmente faccio volentieri a meno di tutta questa mexda di gente.
    Ultima modifica di bisfra65; 16-03-2019 alle 10:06 AM.

  20. #327

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    Intanto moro critica la ricostruzione della morte fatta da Txikon..freddo e assideramento...percui sarebbero morti a 1 metro dalla tenda..ipotesi poco credibile..moro sostiene più ragionevolmente che la morte sia dovuta ai noti ed ignorati rischi della parete.

    Nanga Parbat: la causa della morte per Moro

    Moro è dell’idea che un incidente e non lo sfinimento abbia causato la morte dei due alpinisti: «Ne ho parlato con Txikon e credo che di incidente si tratti, proprio mentre stavano posizionando delle corde fisse. Non è possibile capire se in una fase di discesa, dopo avere comunicato la loro posizione, piuttosto che il mattino seguente, all’inizio di una salita». La posizione di entrambi i corpi vicino alla tenda rende difficile pensare che nessuno dei due non potesse raggiungere il riparo se non per via di un evento traumatico improvviso. Ballard e Nardi potrebbero essere stati investiti da una scarica sul posto, piuttosto che essere precipitati lungo le corde fisse. A sollevare delle perplessità è stato casomai il fatto che nessuno dei due fosse coperto di neve, tantomeno la tenda dopo tanti giorni di esposizione agli eventi atmosferici: «C’erano molto secco, vento e neve polverosa, inoltre la loro posizione potrebbe in qualche modo essere riparata dalla conformazione della montagna»

    - - - Updated - - -

    Per quanto riguarda il recupero dei corpi ci si può avvalere della sua esperienza se le famiglie lo vorranno

    Simone Moro vuole andare sul Nanga Parbat a recuperare i corpi di Daniele Nardi e Tom Ballard. L'alpinista bergamasco è fortemente motivato: "Sto già lavorando all'operazione, è tecnicamente fattibile, mi sto preparando per farmi trovare pronto nell'eventualità si decida di procedere". Moro è sicuramente il soggetto più indicato per un’operazione di questo tipo: non solo perché conosce il Nanga Parbat per la salita invernale del 2016 e altre precedenti spedizioni, ma perché è pilota di elicottero specializzato in soccorsi d’alta quota. Praticamente nessuno può vantare l’esperienza di Moro nel recupero con la long line in Himalaya.

  21. #328

    Predefinito

    La parte del recupero è vecchia ed è già stata ampiamente smentita sia dalle famiglie che da Moro che sostiene non di essersi offerto ma solamente di aver risposto a domande in merito.
    In ogni caso i corpi rimarranno lì come da volontà delle rispettive famiglie.

  22. #329

    Predefinito

    vorrei porre una riflessione alle ultime parole lasciate da Nardi ....


    https://www.today.it/mondo/daniele-nardi-chi-era.html


    Daniele Nardi, il suo testamento morale e il suo ultimo video
    Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa incredibile, impossibile, che però non si è arreso. E se non dovessi tornare, vorrei che il messaggio che arrivasse a mio figlio fosse questo: non fermarti, non arrenderti, datti da fare perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un'idea".


    non solo andando lassù ha tolto la gioia ad un bimbo di appena di 8 mesi di avere un padre ,ma dalle parole che ha lasciato e per come se n'e andato è molto probabile che quel bimbo di appena 8 mesi abbia già un destino segnato e possa seguire le orme del padre ..nelle parole pare che quasi lo incitata a farlo....mah....

    a me pare tutta una follia ...

    ho rivisto diversi video di Nardi e dai suoi occhi mentre racconta le sue imprese traspare una persona che non conosce paura della morte ,tanto che in alcuni raccontando di aver subito un incidente mortale ne parla come stupito che sia ancora vivo e la fortuna non lo abbia abbandonato , per me è proprio questa prerogativa che ha portato Nardi alla morte oltrepassando i propri limiti ....

    ps.. ciò nonostante considerando che Nardi quello sperone lo conosceva bene essendo la quinta volta che lo scalava e vedendo l'immagine di quelle due sagome sulla montagna mi verrebbe da immaginare che essendo Tom più in basso sia stato il primo a cadere e magari l'errore è venuto proprio da lui che poi ha tirato giù anche Nardi .... ma è solo un'ipotesi ..
    ora mi viene una domanda ,secondo voi TOM era realmente pronto e all'altezza di quell'impresa?
    Ultima modifica di living; 16-03-2019 alle 02:14 PM.

  23. Skife per living:


  24. #330
    Dalle Murge ... alle Alpi Skifoso
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    Qui siamo al linciaggio continuo...

    Nessuno ne sa una mazza...
    Anche le ipotesi (frettolose) dei migliori scalatori (valanga, ecc) si sono già rivelate infondate

    Ora arrivano i quisque de populo e gli danno pure del matto ?!?

    Ma non vi vergognate ??
    Dire roba del genere equivale a sproloquiare... Nardi era uno che aveva rinunziato più volte ad una vetta per l'integrità dei compagni di cordata: compreso quell'Ali Sapdara che da ultimo ha collaborato per i soccorsi....

    Pochi ricordano che proprio sul Nanga, nel 2014, Nardi rinunziò alla vetta, che era a poche centinaia di metri, proprio per salvare Ali, che stava male, preferendo scendere per aiutarlo tornare al campo base.
    Lo stesso Sapdara che poi nel 2016, assieme a Txikon lo fece sentire tradito ed abbandonato, preferendo scalare con Moro, nonostante fossero in cordata con lui.

    Sarà un caso ma sono proprio quei due che poche settimane fa si sono impegnati lodevolmente sino allo spasimo per provare a individuarlo... magari qualche piccolo senso di colpa l'avevano.

    Invece di ricorrere alle interpretazioni autentiche degli esperti delle mimiche facciali da you tube, affidiamoci al suo vero pensiero: "“Non credo che un Ottomila sia un dio pagano, di quelli che richiedono il sacrificio umano per ribadire il proprio vincolo, e in fondo il proprio dominio, sul genere umano e sul suo destino. Avere invece l'esatta percezione di questo dialogo sempre aperto ti permette di sentire sempre, nella sua concretezza fisica, direi, il limite verso il quale puoi indirizzarti, ma oltre il quale sai di non poterti spingere senza mettere a rischio la tua stessa vita”."



    Poi ci sarebbe da aprire un altro capitoletto sul mondo dell'alpinismo, che tutto è tranne che solidale, visto che ogni tot anni nasce un caso su cui anche i migliori si esprimono sparando cazzate a profusione... (vedi caso Bonatti e vedi Caso Fratello di Messner)

    Rilevo solo che ci cascano tutti, ma proprio tutti: persino il migliore di tutti, pochi anni fa, interrogato sulla spericolatezza delle proprie imprese, come quella di salire per primo sull'Everest senza ossigeno, dichiarava :

    «L’avventura è possibile dove non c’è la pista, dove l’alpinista si immerge nella wilderness. In Himalaya ci sono cime di 6-7mila metri, come la Nord del Masherbrum, che è ancora impossibile. In tanti hanno cercato di salirla ma non ci sono riusciti perché i tempi non sono ancora maturi. Bisogna aspettare e, prima o poi, qualcuno riuscirà. Ma se noi, oggi, andassimo a cancellare questo impossibile con dei trucchi, con degli artifici tecnici, ruberemmo alla prossima generazione la possibilità di avvicinarsi sempre di più all’“impossibile”. Quando anche questa montagna sarà stata salita, l’uomo troverà l’“impossibile” da qualche altra parte, sempre se accetterà di sottostare alle leggi della montagna e della natura. Dove ci sono anche i pericoli, che fanno aumentare la nostra paura, perché nessuno vuole morire lassù».

    O se volete, condensato in una sola frase: "L'impossibile è ciò che nessuno ha avuto il coraggio di tentare"

    Guardatevi questo video del 2016....


    Ma dopo che sono decenni che racconta - giustamente - questo concetto, pure lui si è messo a fare la morale...
    Per Nardi la metafora dell'impossibile non valeva??

    La verità?? Nessuno di questi grandi alpinisti ammetterà MAI di avere, anche lui, rischiato la vita, assieme a quella dei propri compagni di cordata, per compiere l'impresa.
    Ognuno dirà sempre che il suo era un rischio calcolato.
    Eppure TUTTI loro sono dei sopravvissuti, anche i più critici ... anche i più bravi, sono tutti sopravvissuti che hanno perso molti compagni di cordata.... Moro, Messner, quando hanno perso compagni di cordata, che stavano facendo li sopra ?? Una roba sicura e calcolata?? Andavan per prati e margherite??

    Leviamolo sto velo di ipocrisia: tutti vogliono fare l'impresa, e TUTTI hanno rischiato, rischiano e rischieranno, anche la vita, la loro e a volte pure quella altrui, pur di raggiungere l'obiettivo. Provando a non perderla, certo, stando attenti, ma spesso la differenza la fa solo la fortuna.

    Mo tutti puntano il dito, ma l'incidente di Nardi e Ballard, alla fine, è stato un banale incidente di cordata, che poteva accadere ovunque ed a chiunque, perchè la sicurezza assoluta, nell'alpinismo, semplicemente NON esiste.
    Puoi controllare decine di volte ogni dettaglio, ma non avrai mai il vero controllo sul 100% delle variabili: basta un minuscolo pezzo di attrezzatura che cede all'improvviso e crepi...

    Basterebbe smetterla con questa schifosa ipocrisia... e con questi messaggi pelosi che vorrebbero screditare le capacità e l'esperienza prima di Nardi ed ora, dopo tonnellate di immondizia rivelatasi infondata, su Ballard.
    Ultima modifica di MAXINMARE; 16-03-2019 alle 06:32 PM.

  25. Lo skifoso MAXINMARE ha 5 Skife:


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