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Discussione: Inizio d'anno in Vallée, seconda parte, ESB, La Thuile & La Rosiere, 5 gennaio 2019

  1. #1

    Predefinito Inizio d'anno in Vallée, seconda parte, ESB, La Thuile & La Rosiere, 5 gennaio 2019

    Sempre con imperdonabile ritardo (addirittura "doppiato" oggi da chi ha sciato qui ben cinquanta giorni dopo ) seconda parte del report delle due sciate in Valle d'Aosta di inizio anno,
    zona scelta anche, ma non solo, perchè il vento che da giorni imperversava nel sud delle Alpi, in questa zona, tra Gran Paradiso e La Thuile, sembrava essere meno invadente.

    Dopo la mezza giornata in Val di Rhemes si va nel ben più consistente comprensorio Espace San Bernardo, La Thuile per la parte italiana, La Rosiere per quella francese,
    l'idea iniziale era quella di girare maggiormente la parte italiana che , nell'altra volta che ero stato qui, avevo girato meno rispetto a quella francese, ma alla fine
    visto che in alto c'era vento sarà il contrario, per paura che venga chiuso il collegamento (il ritorno credo sia meno problematico) dopo un paio di giri in Italia si svalica
    rimanendo in Francia per buona parte della giornata.

    La mastodontica stazione di partenza del DMC



    In paese non c'è neve e salendo con il DMC si vede che non ce né nemmeno fino a circa 2000 metri, da Les Suches in su però la situazione è molto migliore,
    un primo giro fino al Col de Fourclaz con pista veramente bella e poi giù fino in paese con la "famigerata" 3 Franco Berthod e la metà inferiore della 2,
    con neve un poco dura ma bella sono una gran soddisfazione!









    La foto non rende la pendenza



    Innesto nella 2, la parte bassa era chiusa





    Ritornato in cima trovo il vento, non forte ma la Fourclaz Express che sale dal Piccolo è chiusa e sulle montagne in lontanaza, Monte Bianco compreso,si vedono nuvole "tirate" dal vento forte,
    meglio andare verso La Rosiere, dove fra l'altro con mia sorpresa non si muove una foglia (secondo dei più o meno locals a cui ho chiesto in seggiovia doveva essere peggio..)



    Dal Belvedere il Bianco nella tormenta




    Già in territorio francese si trova l'impianto che garantisce il collegamento, la seggiovia triposto Chardonnet che, detto sinceramente, incute un certo timore…







    In cima si condivide l'arrivo con la seggiovia Fort che servirà per rientrare, da qui si apre tutto il domaine skiable de La Rosiere,
    varie piste larghe, alcune più alcune meno pendenti ma per la maggior parte un grande "carving paradise", piste oltretutto con neve bella
    e soprattutto "tirate" più alla dolomitica che alla francese.

    Poco oltre si scende sul versante servito anche dalla esaposto Plan du Repos







    Dalla Plan du Repos, tutto a destra, il nuovo settore Mont Valaisan che vedremo dopo



    Certe zone fuoripista sono ormai praticamente battute



    Bourg-Saint-Maurice si vede nella valle, in fondo il comprensorio di La Plagne (credo) e più vicino Les Arc





    La Rosiere paese e la seggiovia Roches Noires







    Piccola parentesi sul lato del Téléski Sévolière, sul fianco opposto a quasi tutte le altre piste, praticamente in una "buca", serve una pista nera che questa volta era...battuta, ma credo venga lasciata a gobbe solitamente;
    qui sotto arriva anche la lunga biposto Ecudets che proviene dal fondo della valle a 1200 metri, purtroppo anche questa volta le piste sono chiuse.







    Ritornando sul fianco dove stanno la maggior parte delle piste si scende a Les Eucherts frazione di recenti baite servita dall'omonima seggiovia



    Qui arriva anche un'altra seggiovia del calibro di quella del collegamento, la Petit Bois, la pista servita però non era tanto messa bene e non mi è sembrato il caso di farla



    Risalendo con la Eucherts, piste anche qui da gran carvate





    A questo punto guardando verso destra si può vedere la zona del nuovo settore "aperto" grazie a due nuove esaposto Bartholet,
    una sola pista piuttosto diversa da tutto il resto del comprensorio, a tratti anche stretta e tortuosa, molto bella secondo me a patto di farla con poco traffico
    e uno spazio immenso per il fuoripista



    La Moulins











    Le due stazioni


    E la Mont-Valaisan







    Dall'alto gran vista




    Fino ai ghiacciai della zona di Val-d'Isère



    L'unica pista, molto movimentata







    Il punto dove ci si ricongiunge al resto del comprensorio



    Finito di esplorare la nuova zona è il momento di rientrare risalendo con la seggiovia fino al Forte





    Una passerella sullo strapiombo, che qualche anno fa non c'era, permette di vedere il panorama in sicurezza,
    prima c'erano solo le corde che si vedono a lato come protezione
    notevole la vista in tutta la valle del passo del Piccolo San Bernardo









    Il doppio Téléski Bellecombe sulla via del rientro, con snowboarder che se la fa a piedi, fino a qui , come in tutta la parte francese, il vento è quasi assente





    Al successivo skilift, quello che permette di scendere direttamente a La Thuile, invece tira un vento forte e soprattutto freddo,
    da questo punto si puo rientrare direttamente verso Les Suches, oppure ritornare accanto all'impianto per poi dirigersi verso il passo







    Piccolo Express in funzione nonostante il forte vento



    Al passo i due rifugi sono pieni e visto il vento che tira meglio scendere dalla 7/strada (il primo tratto in foto sarebbe la 26)
    per la verità sarebbe chiusa ma è battuta, anche troppo visto che il vento l'ha fatta diventare di marmo,
    arrivati alla seggiovia Fourclaz, chiusa, si trova un bel "lago" di ghiaccio e un dubbio...ci sarà neve fino in paese??







    Meglio fermarsi per chiedere e...mangiare, sarebbe chiuso dicono (in questi giorni??) ma qualcosa fanno


    Ripresa la discesa , sulla strada c'è neve a sufficienza per passare , si scende in paese

    Lo Riondet da dietro



    Rimane il tempo per un paio di giri a les Suches,
    senza quasi più nuvole si vede il ghiacciaio del Rutor



    Un ultimo sguardo al DMC



    E discesa per la 2



    In conclusione, come detto all'inizio, girata molto di più anche questa volta la parte francese e molto meno quella italiana,
    sarà per la prossima volta!


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    Da Sempre


  3. #2

  4. Skife per marcolski:


  5. #3

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    Reportage tardivo ma molto bello
    Mamma mia, in paese era davvero desolante lo scenario, però la qualità della neve in pista mi sembra migliore di quella che ho trovato io sabato scorso, dato che la caldazza di queste settimane sta mettendo a dura prova i versanti esposti al sole...

  6. #4

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    Bel report complimenti, ma cos'ha quel teleski di tanto complicato per lo snowboard? Dalle foto non sembra niente di che

    Mi sembra di capire che sia un passaggio obbligato per rientrare in Italia.

  7. #5

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    L'ho fatto sabato e ti confermo che non ha nulla di complicato.
    Sicuramente altri skilift "strappapalle" in Francia saranno più tosti, ma questo assolutamente no...

  8. Skife per Jagar:


  9. #6

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    Questo Téléski è probablimente tra i più facili in circolazione, difatti ho fatto la foto con il telefono, quindi con due mani, come fosse uno skilift nostrano!
    Il tizio non saprei cosa avesse, potrebbe essere arrivato lì senza volerlo (o senza saperlo) da La Thuile prendendo solo seggiovie , fra l'altro non aveva la tavola (ma gli scarpioni si).
    Avrei potuto mettere un'altra foto fatta in quel tratto ma avevo preso in pieno un traliccio del Super-Phénix (elettrodotto Albertville-Rondissone) che fra l'altro si vede accanto allo skilift in una panoramica poco sopra.

  10. #7

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    Ma la seconda nuova seggiovia... mi sembra piuttosto corta, è vero? Ed è automatica, in tal caso hanno fatto un investimento maggiore che ad Orelle dove la seggiovia Bouchet è ancora ad ammorsamento fisso (e lo paragono perché mi pare un intervento simile, due nuove seggiovie in una zona nuova delle quali la prima è ben più lunga della seconda...).

    - - - Updated - - -

    Più che gli skilift che io lascerei anche per un motivo affettivo (tra l'altro sono piatti e non ci vedo nemmeno tanto una seggiovia su una linea così priva di interesse) ed anche perché in caso di vento improvviso è l'unico tipo di impianto che va sempre e anzi, più volte nelle quali ho sciato con il vento forte e sono stato obbligato a prendere impianti in tale condizione mi sono ricordato di quanto i cari e vituperati skilift fossero dei fedeli compagni sui quali fare affidamento, motivo per il quale io li lascerei in eterno al loro posto a fianco di impianti più moderni in collegamenti importanti come fanno a Zermatt...

    Dicevo, più che gli skilift non capisco perché non sostituiscono quella sinistra seggiovia a tre posti per il collegamento con una seggiovia sempre ad ammorsamento fisso ma più moderna e auspicherei anche la trasformazione in débrayable con innevamento artificiale della pista, della seggiovia che arriva molto in basso nel comprensorio francese (non ricordo mai il nome di quella seggiovia) perché a meno che le condizioni di innevamento siano eccellenti è sempre chiusa.

  11. #8

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    Si la seconda seggio è anch’essa AA nonostante sia lunga a memoria circa 800 metri.
    L’altro impianto a cui ti riferisci è les ecudets e la pista la bellissima fontaine fronde. Sì, merita l’innevamento artifciale ma è quasi sempre aperta lo stesso se posso correggerti. Quanto all’inpianto stanno portando avanti un progetto di arroccamento da seez con telecabina con intermedia. In realtà su una linea diversa e con nuove piste. Sarebbe poi prevista una breve seggiovia che da dove parte l’attuale ecudets si ricongiungerà con l’intermedia delle telecabina.
    Anche gli impianti di collegamento sono in fase di ripensamento; da quello che pare di intuire (detto dal direttore degli impianti in diretta Q&A su Facebook) l’investimento si fara’ In ottica CLub Med che dovrebbe aprire nel dicembre 2020 e che aumenterà anche i flussi Italia/Francia. Quindi non questa estate ma forse la prossima qualche novità potrebbe saltare fuori.

    Insomma a La Rosiere non dormono.

  12. #9

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    Allora la seggiovia triposto che permette il collegamento non sembra solo a me piuttosto inquietante!

    Qualche skilift anche secondo me è un bene che rimanga!

    Con débrayable si intende ad ammorsamento automatico? quella che parte in basso a 1200 è la Ecudets, mai trovata ( vabbe due volte) aperta la pista, non ho idea se ne vale la pena.

    Sulle nuove seggiovie, effettivamente la seconda è più corta ma non avrei detto la metà (1540-820), così corta ci poteva stare anche a morsa fissa, ma se avevano i soldi…
    direi però che non viaggiassero alla massima velocità, fra l'altro la prima è accreditata di 5.5m/s, mai presa una da più di 5 (che poi non so se si nota)



    Da remontees-mecaniques

    Données techniques: TSD6 Moulins:
    - Débit 2800p/h
    - Vitesse: 5,5m/s
    - Dénivelé de 521 m
    - 14 pylônes
    - Alt. départ: 1939 m
    - Alt. arrivée: 2461 m
    - Longueur: 1538 m
    - Motrice: Amont
    - Tension: Aval
    - 82 Sièges
    - Temps de montée: 4 min 59s

    TSD6 Mont Valaisan:
    - Débit 2400p/h
    - Vitesse 5m/s
    - Dénivelé de 341 m
    - 9 pylônes
    - Alt. départ: 2460 m
    - Alt. arrivée: 2803 m
    - Longueur: 810 m
    - Motrice: Aval
    - Tension: Aval
    - 33 Sièges
    - Temps: 2 min 55s

    Pour les pistes, aucun enneigement artificiel de prévu sur le secteur.

    - Pistes 1 "Combe" 2456 -> 1932m(longueur 2055 m)
    - Piste 2 "2800": 2796 -> 2456 (longueur 1542 m)
    - Piste 3 "Lac": pas de travaux de terrassement. Elle suit le chemin naturel depuis le haut du TSD du Fort
    - Piste 4 "Bouleaux: permettant d'accéder au TSD des Moulins depuis le TSD du Fort. 2009 -> 1932m
    - Piste 5 "Galinette": Retout ==r TSD Fort depuis la piste Combe, 2225 -> 2065 m (longueur 1001 m)
    - Réhabilitation et élargissement de l'ancienne piste militaire d'été pour accéder à la gare d'arrivée du TSD des Moulins, et de départ de celle du TSD du Mont Valaisan depuis le col de la Traversette.



    E un interessante video

    https://www.youtube.com/watch?v=E8ULVExn4r8

  13. #10

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    La pista che scende in basso (Fontaine.m Foride) non solo ne vale la pena è una pista FANTASTICA forse la più bella a La Rosiere. E ti assicuro che è spesso aperta.

  14. #11

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    Si scusa ho risposto a Edo senza aver letto il tuo messaggio, io ci sono stato solo due volte a La Rosiere, sempre a cavallo di capodanno e non era aperta, ma l'avrei provata volentieri!

  15. #12

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    Citazione Originariamente scritto da dunnet Vedi messaggio
    ma è quasi sempre aperta lo stesso se posso correggerti.
    Sì, puoi perché in effetti l'ho scritto basandomi sulla mia esperienza che non fa statistica, però l'ho trovata aperta solo quando c'era un casino di neve (e se non sbaglio parecchie volte di là se nevica nevica senza mezze misure).

    Purtroppo a La Thuile, che è (e soprattutto è diventato grazie al "risveglio" del versante francese) un comprensorio di gran classe ci vado raramente per colpa, ed è utile ribadirlo un'ennesima volta anche qui di quella stramaledettissima autostrada. Altrimenti sarebbe un luogo stratosferico raggiungibile da Torino in circa due ore con tutta la calma del mondo. Io che sono già allergico di mio ai pedaggi autostradali, se non sotto tortura non do un euro a quegli strozzini della società che gestisce l'autostrada in Valle d'Aosta (e lo so che è come la battaglia di Don Chisciotte ma è più forte di me, e perlomeno mantengo un minimo di coerenza con ciò che affermo) ma la statale è da SUICIDIO, soprattutto prima di Aosta. Motivo per il quale per non dover essere portato in manicomio dovrei partire da Torino prima dell'alba e ritornare a notte fonda (questo mi dà meno fastidio, tra l'altro con ciò che risparmio evitando l'autostrada vien fuori una cena al ristorante...).

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da dunnet Vedi messaggio
    Insomma a La Rosiere non dormono.
    Nell'ultimo decennio si sono risvegliate quasi tutte le località francesi ma non so perchè la Rosière è rinata così: si trova in una posizione molto infelice visto che è circondata dai più grandi comprensori sciistici del mondo... Forse proprio per questo è stata obbligata, altrimenti sprofondava nel buio. Tanto più che è particolarmente scomoda da raggiungere in giornata dai già non molto numerosi sciatori francesi della domenica...

    La Thuile ha tutto sommato impianti accettabili e piste belle e ben curate solo che rappresenta a mio avviso un perfetto esempio dell'immobilismo italiano: il versante francese in circa dieci anni si è completamente trasformato (e la trasformazione mi pare che ancora non sia finita) mentre in Italia a quando risale l'ultima novità? E' quella seggiovietta ad ammorsamento fisso che c'è in paese l'impianto più recente? O la stazione intermedia della Chaz Dura Express? La seggiovia Belvedere? Comunque tutti interventini in rapporto a quelli fatti dall'altra parte.

  16. #13

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    A me con quello che non ho speso di autostrada mi è uscita una stanza a Villeneuve
    anche se il tratto in città è stato un po' un perditempo, poi tra Nus e Quincinetto (Pont all'andata) ho pagato l'obolo, oltre ho "tagliato" da Biella, ma avevo tempo.

  17. #14

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    Capisco il discorso dell’autostrada se si è da soli, ma si fa una macchinata e passa la paura. Inoltre uscendo a Nus da Torino credo si stia comunque sotto le 2 ore con un obolo autostradale più contenuto. Poi che ok prezzo sia folle è initile anche stare a discuterne.. detto questo secondo me questa cosa ha un effetto collaterale positivo ovvero che La Thuile si sta organizzando sempre più come stazione da settimane bianche e le case vuote vengono sempre più spesso messe in ricircolo. Sugli impianti versante italiano siamo fermi, dovevano fare una telecabina Les Suches / Chaz Dura ma tutto tace, credo che la Regione non abbia disponibilità in questi momenti.

    Ps secondo me La Rosiere e’ perfetta per le famiglie (sole, tanta neve, ottima disponibilità di autostrade blu lunghe e larghe, balconata al sole fantastica) per questo sta avendo un grande successo (non a caso si è presentata Club Med).

  18. #15

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    Citazione Originariamente scritto da Larice Vedi messaggio
    Allora la seggiovia triposto che permette il collegamento non sembra solo a me piuttosto inquietante!
    In teoria è un impianto piuttosto normale dall'altra parte dei monti... però c'è anche da dire che con gli anni le stanno sostituendo nei grandi comprensori.

    Io sono un estimatore degli impianti archeologici ma quel tipo di seggiovia non l'ho mai amato e bisogna essere onesti: è come per le automobili, ci sono alcuni modelli adatti a diventare storici e ad aumentare il loro valore aggiunto con il passare degli anni ed altri che brutti nascono e rottami diventano. A mio avviso quelle fanno parte della seconda categoria, nonostante il fatto che che l'impresa costruttrice, la Montaz Mautino sia quella che ha fatto la storia dell'impiantistica francese assieme alla Poma ma di esse apprezzo più che altro le famose sciovie ad ammorsamento automatico. Il buon Kalininingrad apprezza le oramai (per fortuna dico io) quasi estinte "ovovie", cioè telecabine Poma con cabine a quattro posti che davvero sembrano delle uova, come ad esempio questa, questa o questa.

    Le trovo ancor più sinistre delle succitate seggiovie, traballanti, scricchiolanti, con linee mediamente ardite e non nutro sufficiente fiducia sulla loro affidabilità tecnica per salirci sopra tranquillamente. Tanto più che sono stati registrati incidenti negli anni su questo tipo di impianto. L'ultimo, scandaloso è avvenuto l'anno scorso su una telecabina a sei posti (evoluzione di quelle a quattro, altro pilastro dell'impiantistica transalpina del passato ma pur sempre di rottami si sta parlando) a Pra Loup dove una cabina è caduta al suolo, apparentemente senza motivo e adesso la società degli impianti con un intervento al risparmio (se ho ben capito manterranno i piloni e faranno una nuova telecabina con cabine da solamente sei posti) è forzata a sostituire l'impianto questa estate, altrimenti avrebbe girato ancora chissà per quanti anni. Non trovo accettabile salire su un impianto ed in condizioni di tempo stabile e senza rischi accresciuti (come quando a Cervinia si era staccato un seggiolino sulla Bontadini perché aveva sbattutto contro il pilone per il vento, ma non è questo il caso) rischiare di rischiare la vita.

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