Mostra risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: Colere, skialp. Pizzo di Petto e Monte Ferrantino + digressione poser, 9 feb 2019

  1. #1

    Predefinito Colere, skialp. Pizzo di Petto e Monte Ferrantino + digressione poser, 9 feb 2019

    Dopo una settimana lavorativa con webcam pornografiche, la scimmia raggiunge livelli mai visti: dove si va sabato???
    In Appennino temo danni da vento e un peggioramento mattutino, così decidiamo di portare gli sci oltre il Po e scegliamo Colere. Ero già stato un paio di volte in alta val di Scalve d'inverno e sulla Presolana centrale per la parete sud, ma la piccola località sciistica ai piedi della nord ancora mi mancava.
    Partiti a un orario tutto sommato umano da Parma, poco dopo le 8.30 siamo in paese a fare colazione: c'è un gran pienone! Famiglie non tante, moltissimi ragazzi e ragazze, alla faccia di chi come il sottoscritto pensava che a sciare sulle piste ormai andassero soprattutto over 50.

    La nord della Presolana vista da Colere


    Iniziare una gita facendo la coda in biglietteria non è troppo esaltante, ma c'è tutta la primavera davanti per esplorare luoghi selvaggi, oggi viste le condizioni dubbie meglio stare sul tranquillo e battuto.

    Una biposto piuttosto vintage ci accompagna dai 1050 metri del paese ai 1550 circa dell'intermedia a Malga Polzone. Qui fanno sfoggio di sé due meravigliosi, luccicanti gatti, roba da Dolomiti!



    Vedendo le cime spelacchiate dal vento e la traccia che percorre uno scomodo traverso dietro le reti protettive della pista, viene quasi voglia di buttare l'uscita in vacca e mettersi a mazzingare come se non ci fosse un domani!
    Una volta pellato, imbocchiamo la traccia in compagnia di numerosi altri skialpers, uno addirittura in braghette corte e petto nudo… tempra dura, questi orobici!



    Anche noi ci godiamo il sole e scattiamo tante foto, facendoci superare in pratica da tutti… tanto chissenefrega, sarà stato tutto già iper-tracciato nei giorni scorsi.

    Oh ma quanto ch'azzo c'è da traversare ancora???





    Dopo numerosi saliscendi nel bosco di larici ora fitto ora rado, finalmente la traccia esce su terreno aperto nella val Conchetta, compresa tra la bella parete nord del Monte Ferrante (2427) e il Pizzo di Petto (2264). Quest'ultimo ci attizza di più rispetto al più lontano monte Vigna Vaga, per raggiungere il quale bisogna compiere un lungo traverso e risalire un pendio finale in pieno sole… evidentemente quasi tutti hanno fatto questo pensiero, siccome il canale sotto il Pizzo è già pieno di tracce, mentre soltanto un gruppetto si sta dirigendo verso il Vigna Vaga.

    Il Pizzo di Petto


    Vista verso la val di Scalve


    Brevemente, godendoci il panorama sempre più ampio sui giganti delle Orobie e l'Adamello, raggiungiamo la vetta, non prima di esserci affacciati sul bel canale nord, già trifolatissimo, discesa classica per chi sale da Lizzola. Il nostro pendio invece è sud-est, e abbiamo notato, come era prevedibile, che la neve bella è quella ancora polverosa finita nei canaletti, mentre i pendii aperti sono rigelati. Ma se di notte c'è rigelo, di giorno con questo caldo ci sarà anche rimollo!

    Scorcio sulle creste tra Pizzo di Petto e Vigna Vaga



    Sembra che nessuno, stranamente, sia sceso al centro della bella pala: forse paura di prendere sassi, forse ghiaccio? Nicola va a testare la neve, e capiamo subito che invece vale la pena! E' mezzogiorno in punto, e le prime curve sono su bella neve tipo firn… dopo metà pendio invece la neve è già troppo molla, e me ne accorgo subito pocciandoci il sedere! A metà pendio compiamo un traversino per cercare terreno vergine fuori dal canale già battutissimo, e lo troviamo. Siamo più a destra rispetto al canale principale di discesa, dunque più vicini alla traccia che ci riporterà verso l'arrivo delle piste, risparmiandoci in discesa tutti i traversi dell'andata. Arrivati sul fondo della valle, più che soddisfatti, rimettiamo le pelli.


    Prime curve sulla pala del Pizzo di Petto


    Piegoni gratuiti per Nick


    Luca più ingessato passa avanti!


    Sotto la nord del Ferrante


    Il Pizzo di Petto con il versante di discesa in val Conchetta



    Nicola è un po' più avanti di me e lo vedo risalire deciso un canale che avevamo notato salendo, apparentemente cieco e senza alcuna traccia, che si infila al centro della parete nord del Ferrante. "La neve è bellissima, cosa ne dici se saliamo fin dove riusciamo?" Come rifiutare un'offerta così golosa! La neve sembra assestata e non certo tanta, la pendenza non eccessiva, quindi non ci preoccupano tanto i distacchi, quanto i sassi sotto… Nick batte traccia con caparbietà nella fresca, io seguo cercando di riprendere confidenza con le inversioni: fin dove riesco a salire, riuscirò anche a scendere! Alla peggio ho i ramponi nello zaino…



    Raggiunta la base del bel pilastrone a destra, il canale si restringe un po', e anche se la pendenza rimane costante sembra ci siano sempre più sassi: per me va bene fermarmi qui! Anche Nicola si ferma, e tolte le pelli inizia la discesa accompagnata da cigolii sinistri che rimbombano fra le pareti… ha gli sci da battaglia, per quello mi fa venire in questi postacci! I miei invece non hanno ancora compiuto un anno, poverini… Passato Nick, metto via la reflex e provo anche io a pennellare qualche curva. All'inizio ci vado molto cauto, anche perché sento più di un paio di sassi ronzare sotto le lamine, poi appena il pendio si apre bene nella conoide finale, più carica di neve e un filo meno pendente, provo a lasciare un po' andare gli sci e... wow! Ne è valsa davvero la pena di fare questi 200 metri scarsi di pendio in salita.

    Nicola apre il concerto (percussioni su lamine)


    Via di poserismi!







    Arrivo anche io!





    Ed ecco il lavoretto



    Ripellato alla base del pendio, riprendiamo la traccia che con un lungo traverso ci permette di avvicinarci al cosiddetto "Mare in burrasca", nomignolo dato alla conca dalla morfologia carsica compresa fra la Presolana e il Ferrante, nella quale si snodano le piste alte di Colere.



    Al cospetto della regina delle Orobie


    Raggiungiamo l'arrivo della seconda seggiovia, nei pressi dello Chalet dell'Aquila, a quota 2250. Potremmo scendere direttamente per le piste, ma abbiamo ancora tempo ed energie per una seconda cima, il comodissimo Monte Ferrantino (2325). Purtroppo lungo il crinale il vento ha fatto danni, e nel primo tratto di salita è più l'erba che la neve… comunque la seconda parte è ben percorribile, su manto un po' ghiacciato ma ben sciabile. Soltanto gli scorci sulla nord della Presolana, con in primo piano il famoso, estetico spigolo salito da Ettore Castiglioni Vitale Bramani e Celso Gilberti nel 1930, valgono la breve salita.






    Il Ferrantino un po' spelacchiato




    Dalla vetta con il fratello maggiore, il monte Ferrante



    In discesa dal Ferrantino


    Neve "appenninica" e onnipresente Presolana



    Raggiunta nuovamente la stazione di arrivo, non ci resta che goderci la lunga discesa sulle piste fino all'auto: nonostante siano ormai le 16, le piste sono ancora in ottime condizioni, salvo la parte bassa di quella di rientro ormai cotta sotto i 1300 metri. Ci concediamo una birra al bar vicino alla biglietteria, ottimo apres ski, poi rientro a Parma senza troppo traffico.

    Insomma, un'ottima giornata! La zona offre svariate possibilità per lo scialpinismo, potendo anche scendere sul versante di Lizzola con interessanti traversate… forse ci vorrebbe un po' più neve, comunque sul versante in cui ci siamo mossi le condizioni ci sono sembrate più che accettabili e soprattutto sicure. A livello di piste, da quel poco che ho visto, Colere sembra più che meritevole: la parte alta è super panoramica, prende il sole per buona parte del giorno ma non direttamente, vista l'esposizione a nord est. Peccato solo per gli impianti forse un po' datati… ma sicuramente con l'arrivo imminente di una seconda piccola era glaciale rinnoveranno tutto e faranno il collegamento con Lizzola e Spiazzi di Gromo!
    Comunque conto di tornare.

    Saluti da Colere!


  2. #2

  3. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

    Il forum degli sciatori

    Benvenuti nello Skiforum
    la community degli sciatori italiani sciatori e montagna


    Benvenuti nella community degli amanti degli sport invernali e della montagna. Nello skiforum si discute di:
     » sport invernali: tutti;
     » montagna estiva: escursionismo, alpinismo, mountain bike;
     » turismo: commenti su località e recensioni di hotel ed alloggi;
     » sociale: trova nuovi amici per le tue sciate.


    iscriviti sportivo R E G I S T R A T I allo skiforum


    Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni dello Skiforum e la navigazione sarà più veloce (non apparirà più questo messaggio di benvenuto). Per comunicazioni, commenti o altro: info@skiforum.it

        Buono skiforuming!


  4. #3

    Predefinito

    Azz complimenti per il coraggio del tizio in smanicato in Pant corti 😆

  5. #4

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da neveSenior Vedi messaggio
    Azz complimenti per il coraggio del tizio in smanicato in Pant corti 😆
    concordo!

    Per il resto nulla da eccepire, bellissime foto!

  6. Skife per 4 Dolomiti:


  7. #5

    Predefinito

    Bello, complete il tuo report con una foto presa sabato mattina del pizzo di petto e del vigna vaga...quest'anno va così, pochissima neve e amen...Diciamo che tutto il parco delle orobie, ovvero la zona del pizzo di petto, vigna vaga, benfit ecc è un parco giochi stupendo per lo skialp.....personalmente però, in totale contrasto con la moda locale, preferisco di gran lunga girare con attrezzatura più di sostanza....freetour la chiamano oggi, perchè le discese che hai fatto, oltre le diverse dozzine di ulteriori possibilità che ci sono in zona, si prestano moltissimo....Ovvio che bisogna sfruttare gli impianti, quando disponibili, per eliminare un bel po di metri di dislivello.....ma una risalita costerà si e no un deca e raddoppia se non triplica il ritorno sciistico della tua giornata....

  8. Skife per Jms-1:


  9. #6
    Skifosissimo Skifoso
    Attrezzatura
    Spazzauovo DH 250cm r>∞, scarponi Cement 190 very hard, il mio disastrato fisico e una scimmia prepotente

    Predefinito

    Benedetti siano i tuoi report.

    Con foto mai viste di comprensori battuti da tanti.

    Esempio:



    Chi l'avrebbe mai detto che c'è una mini nord-ovest della Civetta in Lombardia?

    C'è la Cima de Gasperi, la Piccola Civetta, la Civetta

  10. #7

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da neveSenior Vedi messaggio
    Azz complimenti per il coraggio del tizio in smanicato in Pant corti ��
    Non ce lo aveva neanche lo smanicato, petto nudo! E si è tenuto le braghe corte anche per scendere!

    Citazione Originariamente scritto da Jms-1 Vedi messaggio
    Bello, complete il tuo report con una foto presa sabato mattina del pizzo di petto e del vigna vaga...[]quest'anno va così, pochissima neve e amen...Diciamo che tutto il parco delle orobie, ovvero la zona del pizzo di petto, vigna vaga, benfit ecc è un parco giochi stupendo per lo skialp.....personalmente però, in totale contrasto con la moda locale, preferisco di gran lunga girare con attrezzatura più di sostanza....freetour la chiamano oggi, perchè le discese che hai fatto, oltre le diverse dozzine di ulteriori possibilità che ci sono in zona, si prestano moltissimo....Ovvio che bisogna sfruttare gli impianti, quando disponibili, per eliminare un bel po di metri di dislivello.....ma una risalita costerà si e no un deca e raddoppia se non triplica il ritorno sciistico della tua giornata....

    In effetti in un posto del genere ci sta tutta come scelta. 7 euro solo andata con la prima seggiovia è proprio poco, non ci abbiamo pensato due volte! Molti pellavano direttamente da Colere ma poi sono saliti verso l'arrivo delle piste. Se dovessi tornare mi piacerebbe magari scendere dalla parte di Lizzola e poi rientrare sfruttando appunto gli impianti… comunque dovrebbe buttare altra neve.

    Citazione Originariamente scritto da madflyhalf Vedi messaggio
    Benedetti siano i tuoi report.

    Con foto mai viste di comprensori battuti da tanti.


    Chi l'avrebbe mai detto che c'è una mini nord-ovest della Civetta in Lombardia?

    C'è la Cima de Gasperi, la Piccola Civetta, la Civetta
    Troppo buono! Sia con me sia con la Presolana! C'è da dire che è bella anche la parete sud, con vie su ottima roccia dove si arrampica generalmente da maggio a novembre

  11. Skife per AskY:


  12. #7.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre


  13. #8

    Predefinito

    foto stupende.
    si decisamente più interessante la discesa dal pizzo verso lizzy.

  14. #9




Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •