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Discussione: Lazio : situazione neve, aperture impianti, piste, strade...

  1. #106
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    Citazione Originariamente scritto da vbMizio Vedi messaggio
    Dal sito risulta parzialmente aperta campo staffi. Ancora chiuse le seggiovie, quindi poca roba, ma fa piacere sapere che c'è vita.
    Da qui a 7 gg le Laziali corrono il rischio di esser tutte chiuse...




























    ...per neve

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  3. #107

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    A Campo Stella dicono di pazientare ancora per l'apertura degli impianti...


    E contemporaneamente dicono di avere una grande novità che sveleranno a breve...


    Per il prossimo week-end del 26 e 27 gennaio devono aprire tutto!!!

  4. #108

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    sta arrivando la neve e quindi l’apertura delle stazioni sciistiche nel lazio...io faccio una riflessione al contrario: ha senso avere statzioni sciiistiche che aprono a febbraio , in località dove non ci sono settimane bianche, con la pasqua molto alta , dove i clienti romani da metà marzo pensano più al mare che alla montagna..alla fine si parla di 6-7 weekend potenziali che al netto di condizioni climatiche sfavorevoli possono diventare 4-5, ovvero un mese netto di stagione (con affflussi feriali nel lazio da livata a terminillo al frusinate prossimo allo 0).
    la stagione è quella che è, poi magari ti trovi marzo aprile con metri di neve, ma il segnale è chiaro, o riesci a creare stazioni, seppure piccole, che possano aprire tutta la stagione con investimenti adeguati, oppure non ha più neanche senso mantenere queste stazioni che non possono avere alcuna speranza di equilibrio economico , sopratutto quando nello stesso tempo raggiungi l’abruzzo, che a prescindere dalle precipitazioni scarse (marsica e settori occidientbwki ) o abbondanti (alto sangro) ti garantisce sciabilità da dicembre nelle stazioni dotate di innevamento artificiale..
    siamo prossimi al punto di non ritorno per la montagna laziale tutta ..

  5. Lo skifoso turbodream ha 2 Skife:


  6. #109
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    Nessuno può più permettersi di stare sul mercato senza impianti e sopratutto nessuno può più permettersi di sopravvivere senza innevamento programmato (e ci vogliono cannoni, neanche aste).

    Non è questione solo del Lazio, anche in Abruzzo ci sono stazioni (o peggio, microstazioni) che non hanno ben compreso la lezione. Capita l'anno felice (come quello scorso) ma poi ne capitano tre sbagliati... non stai più in piedi se non garantisci l'apertura da dicembre a fine marzo.

  7. #110

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    Citazione Originariamente scritto da MAXINMARE Vedi messaggio
    Nessuno può più permettersi di stare sul mercato senza impianti e sopratutto nessuno può più permettersi di sopravvivere senza innevamento programmato (e ci vogliono cannoni, neanche aste).

    Non è questione solo del Lazio, anche in Abruzzo ci sono stazioni (o peggio, microstazioni) che non hanno ben compreso la lezione. Capita l'anno felice (come quello scorso) ma poi ne capitano tre sbagliati... non stai più in piedi se non garantisci l'apertura da dicembre a fine marzo.
    Certo se le gestioni sono in mano ai comuni (con concesioni "lat minute a gennaio/febbraio) non se ne esce, ancora peggio se dove ci sono imprenditori pronti a spendere, vedi Livata, gli enti pubblici impongono folli divieti..Io personalmente sono avvelenato, seppur si tratti di altra regione, che abbiano fatto concesso quest'anno di disboscare la faggeta dei simbrunini per fare un inutile stazione fantasma a camporotondo (ce forse non aprira mai...), senza innevamento buttando soldi al cesso...nello stesso parco dove tutto e vietato se facevi la concessione per 1-2 seggiovie e 3-4 tracciati a monna dell'orso, si faceva una stazioncina carina a misura di famiglia, mettendo innevamento e rifugio, peraltro salendo lato osservatorio, si accede all'altro versante esposto a nord che ha ottima neve e pendenza ottimale, che penso sia di competenza abruzzese cosi si potevano pure mettere daccordo le due regioni (fantascienza).

    Lo sci nel lazio secondo me è al capolinea, o si sbolcca qualcosa a livello di regione, o le 3 stazioni che potrebbero sopravvivere (terminillo ronda, livata e campo catino) moriranno per inerzia della PA...

  8. #111
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    Sull'opportunità (inutilità) della stazione di camporotondo (e non solo, perchè ci sono anche altre stazioncine ambirebbero al proprio posto al sole) c'eravamo già espressi nel thread abruzzese.
    Con i soldi di quella seggiovia si potevano fare tante cose decenti a Campo Imperatore (vedi sottoservizi e, sopratutto, cannoni per l'innevamento), a Prati di Tivo (sistemi antivalanga innevamento, ecc), o anche a Passo Lanciano (vedi collegamento con majelletta e unificazione skipass, seguiti da innevamento artificiale)
    Invece si sono spesi soldi per aprire un altra cattedrale nel deserto... con una seggiovia e due piste che, peraltro, senza innevamento, rischia di non funzionare mai. E, se mai aprirà, verrà saltuariamente frequentata solo da chi vi ha la seconda casa (quindi pochissimo).
    Non è che sia contro le microstazioni, anzi a me piacciono, ma bisogna pur guardare in faccia la realtà... o vengono strutturate in un certo modo, crescendo come Folgaria e Lavarone (ergo, collegamenti tra località limitrofe, un certo numero di piste, impianti, innevamento, hotel e non seconde case, battitura delle piste, target sulle famiglie) o non hanno modo di stare in piedi.


    Quanto al Lazio... il turismo montano nel lazio penso sia l'esemplificazione dell'iperbole dell'incapacità amministrativa.
    Ci sono state pletore di amministratori... in Regione e negli enti locali che avrebbero potuto e dovuto occuparsene: hanno una montagna come il Terminillo ... e la fanno crepare in questo modo... dovrebbero risponderne non solo politicamente, ma anche dal punto di vista contabile.
    Aggiungiamoci anche gli errori dei privati e la frittata è fatta.

    Per quel poco che ho monitorato la situazione (molto meno e da molto meno tempo rispetto alle stazioni abruzzesi) io un idea me la sono ampiamente fatta: mi spiace dirlo in modo crudo, ma nonostante ci sia qualche timido tentativo di comitati locali di arginare la disfatta, questa è inevitabile, è una partita già irrimediabilmente persa. Perché, nel Lazio, delle stazioni montane, fatta eccezione per noi impallinati, non gliene frega assolutamente niente a nessuno .

    Godiamoci quel poco che rimane, finché rimane.

  9. Skife per MAXINMARE:

    pat

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  11. #112

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    A Campo Stella si fà il conto alla rovescia per l'apertura degli impianti....


    Condivido il vostro disappunto ma soprattutto condivido quando dite che senza innevamento artificiale, il rischio di aprire troppo tardi o chiudere troppo presto è davvero altissimo, troppo alto per qualsiasi investitore ragionevole.

    Mi auguro che il prossimo investimento a Campo Stella sia questo.

  12. #113

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    Sono curioso da tanta passione di Miri per il piccolo campo stella, perchè sarebbe come se io da roma mi sciroppassi 5 ore circa di auto per andare non all'abetone ma a zum zeri....
    Campo stella è una stazioncina carina e lodevole, bel paesaggio, gestione sveglia...ma parliamo sempre di 2 seggiovie 2, di cui una parte da circa 1000 metri per cui malgrado l'esposizione a nord il rientro base impianti e quindi sfruttare la pista piu lunga diventa un incognita...
    consideriamo che le strade sono tali che da roma, a meno che non abiti gia sulla salaria furori dalla città i tempi per raggiungerl fanno si che ben pochi la prendono in considerazione (parliamo di 2 ore e trenta quasi da roma sud).
    Così come è faticherebbe a sopravvivere come stazione di nicchia, con modesti afflussi di umbri e marchgiani e pochi local reatini (piu legati alla mal gestita pian de valli), avrebbe un gran senso inserirla in un collegamento con il terminillo PDV (mica parliamo del cervino cavolo) che darebbe punti di accesso, ricettività e interesse a un area fortemente depressa, soprattuto negli ultimi due anni con l'aggravio delle conseguenze del sisma..se il lazio avesse un cervello e un cuore punterebbe alla grande sul rilancio del comprensorio del terminillo, quindi possiamo quasi certi che a breve chiuderanno tutti gli impianti per mancanza di fondi....

  13. #114

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    Citazione Originariamente scritto da turbodream Vedi messaggio
    Sono curioso da tanta passione di Miri per il piccolo campo stella, perchè sarebbe come se io da roma mi sciroppassi 5 ore circa di auto per andare non all'abetone ma a zum zeri....
    Campo stella è una stazioncina carina e lodevole, bel paesaggio, gestione sveglia...ma parliamo sempre di 2 seggiovie 2, di cui una parte da circa 1000 metri per cui malgrado l'esposizione a nord il rientro base impianti e quindi sfruttare la pista piu lunga diventa un incognita...
    consideriamo che le strade sono tali che da roma, a meno che non abiti gia sulla salaria furori dalla cittÃ* i tempi per raggiungerl fanno si che ben pochi la prendono in considerazione (parliamo di 2 ore e trenta quasi da roma sud).
    Così come è faticherebbe a sopravvivere come stazione di nicchia, con modesti afflussi di umbri e marchgiani e pochi local reatini (piu legati alla mal gestita pian de valli), avrebbe un gran senso inserirla in un collegamento con il terminillo PDV (mica parliamo del cervino cavolo) che darebbe punti di accesso, ricettivitÃ* e interesse a un area fortemente depressa, soprattuto negli ultimi due anni con l'aggravio delle conseguenze del sisma..se il lazio avesse un cervello e un cuore punterebbe alla grande sul rilancio del comprensorio del terminillo, quindi possiamo quasi certi che a breve chiuderanno tutti gli impianti per mancanza di fondi....
    Con questo (ennesimo...) ragionamento tutte le piccole stazione non dovrebbero interessare perché ce ne sono altre piú grandi e migliori (Opinione sempre soggettiva, perché molti cercano delle unicitá nelle stazioni sciistiche, non solo tante piste e tanti impianti). Io stesso a stazioni piú grandi preferisco stazioni piccole, con un impianto o due o tre o piú, proprio perché: tranquille, meno folla, per favorirne la crescita, per portare introiti, per esplorare zone nuove, per vedere nuove aree naturali e luoghi storici, per condividerne la bellezza ecc..
    A me piace molto Campo Stella, e anche se ha meno pendenze ha piste lunghe ma soprattutto un paesaggio meraviglioso, non conosciuto, da scoprire, stessa storia vale per altre piccole stazioni come Selvarotonda di Cittareale che a breve dovrebbe riaprire, avrá pure uno Skilift lungo ed uno corto, ma il paesaggio dalla cima é mozzafiato, le piste belle e quindi, cosÍ come nel Lazio anche nelle altre regioni se ne trovano tante, Campo di Giove ha una paio di piste stupende ed un panorama bellissimo, eppure si trova vicino a Roccaraso, molti andrebbero li, io ho scelto le stazioni piccole, che male c’è, non è sintomo di stupidità (dalle tue parole spesso traspare il messaggio che chi non ragiona come te non sia intelligente, capisco che tu calcoli la convenienza ma quella è una tua scelta, molti scelgono in differente maniera) non applichiamo il proprio ragionamento razionale sugli altri. Ognuno segue il desiderio di esplorare un luogo o un altro oppure sceglie di andare a sciare nel comprensorio grande e punto. Oppure si sceglie di esplorare una zona sciistica dell’Italia finora ignota a molti, solo cosí riusciamo a portare le persone in quei luoghi, andandoci, senza fare paragoni, quando viaggio nel mondo non faccio paragoni, potrei andarmene in Thailandia sempre e riposarmi sul mare... ma scelgo anche di esplorare l’India con tutti i limiti o le difficoltá ma con le bellezze incredibili che ogni luogo ci puó dare se solo smettiamo di paragonare e giudicare secondo processi di calcolo. Io quando ho bisogno di tranquillità scelgo le stazioni piccole, poi se ho voglia di tante piste scelgo le stazioni più grandi... entrambe hanno delle cose positive e negative, scelgo di focalizzarmi su ciò che serve a me al momento. Se un luogo chiama c’e sempre una ragione, bravo Miri, Campo Stella è bellissimo e le persone che ci lavorano sono spettacolari, sorridenti e gentili sempre, ci mettono il cuore e vanno premiate. Io solitamente attendo le nevicate a bassa quota prima di andare, spesso le piste sono aperte fino in fondo, dato il microclima che si crea nella Vallonina, giá dal fine settimana prossimo credo proprio che aprirà al completo, andrò presto anche io!
    Ultima modifica di dan76; 21-01-2019 alle 10:20 PM.

  14. Skife per dan76:


  15. #115

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    Comunque la gentilezza degli addetti che ho trovato a Campocatino non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella di altri resort abruzzesi.

    Le piccole stazioni sono fondamentali per tutti (economia, sport, etc) però vanno adeguate agli standard moderni, con innevamento e investimenti.

    Se ci pensate, bene o male, l'Abruzzo lo ha fatto (penso a Pescocostanzo, Prati di Tivo, Camporotondo, etc) quello che non funziona è la parte della gestione.
    Il Lazio a confronto non ha fatto nulla negli ultimi anni se non la seggiovia a Livata (lavori fermi per diversi anni e servizi zero), mezzo impianto di innevamento di Campocatino (non finito) e i 29 milioni del terminillo che se non fosse per la pazienza di Trancassini (riuscendo a rifare l'arroccamento di campostella e la seggiovia del Tilia, di dubbia utilità) sarebbe rimasto tutto così.

  16. Skife per fla5:

    sci

  17. #116

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    Grazie Dan 76, avrei risposto esattamente con le tue parole.


    Turbodream capisco anche la tua curiosità per le mie scelte ma ribadisco quanto detto da Dan 76, ogn'uno sceglie la sua vacanza secondo le proprie priorità che ritiene di trovare in quel luogo, io per la vacanza sulla neve dò molta importanza alla tranquillità della stazione e del paese prescelto, la più facile familiarità che ritengo di trovare nella ricettività locale, la bellezza dei paesaggi inaspettati, la possibilità di sciare in tranquillità, senza troppo vociare intorno a me, le più belle discese le ho fatte proprio nelle piccole stazioncine dell'Appennino Tosco Emiliano aperte nei giorni infrasettimanali oppure proprio all'Abetone, dopo l'ultima nevicata della stagione spesso ad Aprile inoltarato quando nello scendere giù per le piste senti soltanto il rumore dei tuoi sci, il silenzio del bosco e ogni tanto qualche ciaf della neve che cade giù dagli alberi.

    Dan 76 dove hai preso le informazioni su Selvarotonda di Cittareale?
    Io qui vedo tutto fermo...

    http://selvarotonda.cittareale.it/

    Dagli Impianti Sciistici di Campo Stella...

    Good news, questa mattina l'incrocio della provinciale SP10 appena fuori Leonessa si presentava alle ore 08:50 sempre a quota 953m con 10cm di neve fresca.
    Invece subito fuori sulla strada regionale 471 (dopo la rotonda) alle ore 07:34 c'erano sempre 10cm di neve fresca a quota 1006m.
    La notizia più bella è però che alle ore 10:50 circa a Leonessa sta nevicando forte e ci sono 12 cm di neve fresca.
    In ultimo la stazione Meteomont Vallonina a quota 1.350m registrava alle ore 08:12 ben 53cm di accumulo (23 cm di neve fresca rispetto a ieri).
    bene a questo punto iniziamo a scaldare i quadricipiti perchè a breve speriamo di annunciare l'apertura degli impianti!!



  18. #117
    Dalle Murge ... alle Alpi Skifoso
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    Trnquilli per la neve... a breve tutte le Laziali ne avranno a sufficienza per un bel po.

    Sui problemi strutturali: piccolo è bello, concordo da sempre, ma solo se si organizza e trova il suo modo di stare sul mercato.

    Altrimenti piccolo, purtroppo, equivale a spreco ed a (presente o futuro) degrado.

  19. #118

    Predefinito

    Da Campo Stella aggiornamento e novità...

    Ecco il momento che aspettavamo ormai da giorni.
    Il comprensorio sciistico Campo Stella aprirà i battenti Sabato 26 Gennaio.
    Come avevamo promesso tra le novità di quest'anno ci sarà il nuovo tappeto Campo Scuola interamente coperto e che permetterà anche agli sciatori novizi di provare in semplicità il comprensorio.

    Condividete e organizzatevi che sarà un week end eccezionale!!


    Sapevano che un tappeto coperto serviva, per la mi bimba...


  20. #119

    Predefinito

    Ecco il biscione...

    Tappeto a Campo Stella


    Posizionato a 1.146 metri dove parte la quadriposto Foglia o a 1.500 metri dove parte la biposto Rubbio?

  21. #120

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da dan76 Vedi messaggio
    Con questo (ennesimo...) ragionamento tutte le piccole stazione non dovrebbero interessare perché ce ne sono altre piú grandi e migliori (Opinione sempre soggettiva, perché molti cercano delle unicitá nelle stazioni sciistiche, non solo tante piste e tanti impianti). Io stesso a stazioni piú grandi preferisco stazioni piccole, con un impianto o due o tre o piú, proprio perché: tranquille, meno folla, per favorirne la crescita, per portare introiti, per esplorare zone nuove, per vedere nuove aree naturali e luoghi storici, per condividerne la bellezza ecc..
    A me piace molto Campo Stella, e anche se ha meno pendenze ha piste lunghe ma soprattutto un paesaggio meraviglioso, non conosciuto, da scoprire, stessa storia vale per altre piccole stazioni come Selvarotonda di Cittareale che a breve dovrebbe riaprire, avrá pure uno Skilift lungo ed uno corto, ma il paesaggio dalla cima é mozzafiato, le piste belle e quindi, cosÍ come nel Lazio anche nelle altre regioni se ne trovano tante, Campo di Giove ha una paio di piste stupende ed un panorama bellissimo, eppure si trova vicino a Roccaraso, molti andrebbero li, io ho scelto le stazioni piccole, che male c’è, non è sintomo di stupidità (dalle tue parole spesso traspare il messaggio che chi non ragiona come te non sia intelligente, capisco che tu calcoli la convenienza ma quella è una tua scelta, molti scelgono in differente maniera) non applichiamo il proprio ragionamento razionale sugli altri. Ognuno segue il desiderio di esplorare un luogo o un altro oppure sceglie di andare a sciare nel comprensorio grande e punto. Oppure si sceglie di esplorare una zona sciistica dell’Italia finora ignota a molti, solo cosí riusciamo a portare le persone in quei luoghi, andandoci, senza fare paragoni, quando viaggio nel mondo non faccio paragoni, potrei andarmene in Thailandia sempre e riposarmi sul mare... ma scelgo anche di esplorare l’India con tutti i limiti o le difficoltá ma con le bellezze incredibili che ogni luogo ci puó dare se solo smettiamo di paragonare e giudicare secondo processi di calcolo. Io quando ho bisogno di tranquillità scelgo le stazioni piccole, poi se ho voglia di tante piste scelgo le stazioni più grandi... entrambe hanno delle cose positive e negative, scelgo di focalizzarmi su ciò che serve a me al momento. Se un luogo chiama c’e sempre una ragione, bravo Miri, Campo Stella è bellissimo e le persone che ci lavorano sono spettacolari, sorridenti e gentili sempre, ci mettono il cuore e vanno premiate. Io solitamente attendo le nevicate a bassa quota prima di andare, spesso le piste sono aperte fino in fondo, dato il microclima che si crea nella Vallonina, giá dal fine settimana prossimo credo proprio che aprirà al completo, andrò presto anche io!
    Sinceramente trovo la tua risposta aggressiva e anche immotivata, hai frainteso delle conclusioni che sono riassunte bene da quanto detto da maxinamre:

    Citazione Originariamente scritto da MAXINMARE Vedi messaggio
    T Sui problemi strutturali: piccolo è bello, concordo da sempre, ma solo se si organizza e trova il suo modo di stare sul mercato.Altrimenti piccolo, purtroppo, equivale a spreco ed a (presente o futuro) degrado.
    Oltreutto gli attacchi di dan 76 sono anche furoi tiro, perchè mi sono dedicato spesso alla scoperta di piccole stazioni nell'appennino (non per nulla sono stato a campo stella) e ho sempre "sotenuto" attivamente una microstazione come livata, osteggiata dai diveiti del parco e non dalle sue gestioni attuali...
    Vorrei precisare che la mia curiosità verso miri era legata al fatto distanza-stazioni piccole, non alle stazioni piccole in quanto tali..Che dal lazio si esplorino stazioni minori della regione (ormai sono tutte "minori") e dall'aburzzo (dove sono stato da scanno a pratoselva per citarne di minori) è "normale", mi farebbe piu strano dal lazio farmi 4-500 km anche di strade brutte per raggiungere stazioni minori nell'appennino tosco emiliano, siccome lui viene a campo stella dalla versilia non da roma o latina mi incuriosiva questo "fetiscimo" cosi forte vero tali stazioni, tanto che alla fine mi sembrava piu propenso alle zonde dell'altosangro dove a una ministazione ben gestita come pesco, puoi abbinarne una maxi come rocca...niente di offensivo a mio avvso.

    Le mie considerazioni erano sopratutto, come spesso evidenziato da maxinmare, sulle reali prospettive di sopravvivenza di molte microstazioni che non possono vivere come "antiquariato" sciistico, con strutture semiabbandonate e in mancanza di investimenti, mentre possono avere una loro dimensione " a misura duomo" come comprensori "slow ski", "familari" o a misura di bambino o di principiante (che evita la folla e i periocoli ad essa connessi).

    Al dila dei gusti soggettivi, oggi siamo prossimi a un punto di non ritorno per molte stazioni laziali da livata (la mia preferita) a terminillo e campo stella (molto meglio di pdv), alle semiabbandonate del frusinate (campo catino e staffi) alle quali si uniscono alcune stazioni abruzzesi che non sarebbero neanche tanto minori (scanno, campo di giove, prati di tivo, etc..).
    Si parte alla considerazione oggettiva che senza il punto fermo degli impianti sciistici le micro stazioni sono destiante a diventare pressochè morte , differenza di quanto sostenevano coloro che gli hanno bloccato lo sviluppo creando i parchi in zone in precedenza antropizzate e costruite (da campo imperatore a livata, da pescasseroli a campo di giove, da terminillo a scanno...)
    Il punto di partenza per la futura sopravvivenza è avere un innevamento che consenta di offrire l'attivistà sciistica per tutta la stagione da dicembre a marzo, perchè se aspettando la neve che magari cade abbondante a 20 k di distanza, come questa stagione apri gli impianti a febbraio hai vita molto breve, perchè non copri le spese e hai incassi minimi..
    in alcuni resort la scellerata gestine locale si aggiugne ai problemi burocartici, vedi terminillo o prati di tivo, mentre in altri come campo stella e livata gestioni dinamiche e volenterose si scontrano con il peso di una burocrazia che limita a tutti i costi le loro velleità di sviluppo...

    Senza innevamento e impainti perlomeno "aggiornati" non ci sono grandi speranze di sopravvivenza, infatti le stazioni che sopravvivono rispecchiano queste esigenze: vedi la piccola pescocostanzo che vive ai piedi del gigante roccaraso, anche pescasseroli si è abbastanza attrezzata con innevamento e sta riprendendosi.

    Spostandosi dall'occhio del consumatore local, che trova sempre la frase "è bella anche cosi" a fronte di situazioni oggettivamente disagiate e con poche prospettive future, facendo un analisi di tipo economico-razionale sul futuro di queste stazioni, in praticolare del lazio di cui parliamo, vedrei fondamentali alcuni aspetti. Se bisonga parlare di stazioni sciistiche, bisogna fare analisi il piu possibile oggetive, di aspettativa economica, lasciando da parte il cuore, perchè alla fine della fiera se il piccolo non funziona , chiude...
    Io vedo alcune linee di guida di sopravvivenza/rialncio
    - evitare concorrenza di micro stazioni su bacini già depressi e con pochi afflussi, nel frosinate investirei sul rilancio di una tra campo catino o campo staffi visto che sono molto vicine e con gli stessi bacini di utenza e disagi, nel reatino punterei allo sviluppo del terminillo puntando sul collegamento cs e pdv, senza spercare soldi su altre realta come selvarotonda gia chisua che toglierbbe fondi alle suddette (stessa provinvia, stessa regione)
    - identificare dove e perchè indirizare eventauli fondi regionali
    - abbondonare a tuti i costi la gestione pubblica (da campo imperatore al lazio ha fatto piu danni delle cavallette), i bandi fatti in periodi assurdi, gli affidamentei in extremis fallimentari
    -imprenditori privati a gestire le stazioni sono l'unica soluzione
    - dotazioni di servizi tecnici di base: innevamento, parcheggio, bagni, almeno una strutttura di ristoro coperta e capiente..Sembrano cose ovvio ma nel lazio sono gia elementi critici
    - inziative commerciali mirate su famiglie, principianti bambini.le microstazioni attirano di fatto questa clientela, ma solo campo stella ha attivamente promosso questa aspetto con tariffe promozionali. Le altre incassano passivamente il fatto di essre scelte come idonee a bambini e principianti (per me livata sarebbe kids ski paradise) ma non fanno inziative strutturali e coordinate in tal senso (a differenza delle piccole stazion del TAA che crenao una intera economia basata su questo aspetto, vedi foglaria, andalo, etc..) Per ogni bambino o ragazzo a cui offri una tariffa agevolata o gratuita, incassi uno skipass di uno o due genitori, che altrimenti porterebbe i soldi altrove, trovo anche irrazionale che le lezioni di sci non abbiano convenzioni con le stazioni e abbiano gli stessi costi di maxi stazioni dolomitiche.


    un altro elemento di sopravvivenza potrebbe essere, dove geograficamente possibile consorziarsi tra di loro o con una stazione di riferimento, non a caso pecsco e pecasseroli vivono nel consorzio altosagnro e sanno, passo godi e campo di giove agonizzano
    per andare ulteriormente fuori tema campo di giove, di cui si parla sul topic abruzzo, è proprio esempio dello scellerato scempio della gestione pubblica abruzzese, dove chi ci guadagna e proprio altosagnro che perde un potenziale concorrente.
    il campo di giove attuale è prataicamente l'arroccamento della vecchia stazione, sali da 1200 a 1700, che era il punto di partenza degli impianti che andavano sulla tavola rotonda a 2400, dove avevi 700 m di dislivello su un pendio largo, facile, assolato pieno di neve, con un dislivello totale di oltre 1000 metri, neve abbondantissima (spesso anche in basso)..sarebbe stata una delle stazioni "di nicchia" migliore di tutti gli appennini, una sorta di aprica o solda abruzzese, paradiso dei freerider, degli sciatori marzolini e primaverili, con panorami stupendi...
    ora ti trovi una stazion mozza, con altezza impianti ridicola (seppure in una zona nevosissima), strada tortuosa e 2-3 piste, dove infatti le solite gestioni da bando pubblico falliscono e sopra non ti fanno fare gli impianti ma lascinao i relitti di quelli vecchi (che non si capisce se un pilone funzionante sia piu inquinante di uno "spento") , addirittura sono stati buttati milioni per un tentativo di arroccamento con seggiovia quasi nuova e forse mai accesa sull'altre versante...a qualcuno verrà da dire che è "bella così", a me rode er chicchero non poco davanti a uno scempio del genere invece....

  22. Lo skifoso turbodream ha 2 Skife:


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