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Discussione: Cortina-Civetta-Arabba: il nuovo collegamento da 64 milioni

  1. #406

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    Il tuo errore è quando parli delle Dolomiti come " il mio parco giochi ", lo hai scritto poco sopra.
    Se io vengo tacciato di guardare solo il mio interesse, allora tu?
    Le Dolomiti non sono mie ma nemmeno tue. Sono di quelli che ci vivono e lavorano e grazie a noi che ci andiamo e a tutti i turisti, vivono meglio di una volta e cercano di migliorare le loro condizioni sempre.

  2. Skife per Alberto 2:


  3. #407
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    Citazione Originariamente scritto da Arcibaldo59 Vedi messaggio
    @botto certo. Ma c’è un problema di sovraffollamento e di sostenibilità ambientale che va oltre i ritorni economici.

    Gran parte delle Dolomiti sono prese d’assalto e, ormai, non solo in inverno. E le infrastrutture, nei periodi caldi, sono al collasso.

    Su Padola, detto più volte, sono d’accordo e capisco che così come è non possa reggere. Vedremo poi se sarà in grado di trarne il giovamento atteso.
    Nel frattempo la Pusteria esplode. E non mi si venga a dire che ulteriori collegamenti le sono indispensabili per la sopravvivenza dell’economia locale. Le sono utili per un’ulteriore esplosione economica, ma mi sento di escludere che sia una valle povera a rischio di spopolamento.

    È impensabile che tutte le Dolomiti possano trasformarsi in un’enorme Plan de Corones. La valle Aurina mi sembra che campi egregiamente di turismo pur senza avere immensi collegamenti. E campa egregiamente anche di turismo estivo, perché hanno saputo organizzarsi molto bene, attrarre le famiglie, ad entusiasmare i bambini. Pur senza avere le Dolomiti a disposizione.

    Esiste un limite oltre il quale si è già andati troppe volte in troppe località. Mi piacerebbe che ci fermassimo qui.

    Dopo di che parlo per me. Ho già dovuto depennare troppe località meravigliose dalla mia agenda. Ne stanno rimanendo sempre meno...
    You last of the Mohicans.

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  5. #408

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    La valle aurina e l’Alto Adige godono dell’enorme mercato germanico per motivi geografici, etnici e linguistici. Ci sono alberghi in località sconosciute agli italici che lavorano al quasi pieno 12 mesi all’anno. E solo tedeschi. Impensabile replicare la cosa altrove.

  6. Lo skifoso gigiotto98 ha 3 Skife:


  7. #409

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    Poi la Valle Aurina puó contare su due comprensori di dimensioni "medie" e, con lo stesso skipass, i vacanzieri possono sciare al Plan (a 15 min di comoda statale).

    Direi che non é applicabile all'Agordino.

  8. #410

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    Citazione Originariamente scritto da GioRad Vedi messaggio
    You last of the Mohicans.
    Non penso proprio, quello che tu ed Alberto non vedete è quello che non potete vedere perché siete dentro ad un sistema dove stanno tanti, una fruizione quasi maniacale che è asservita ad una ricerca spasmodica di servizi, fast ski...di trasmigrazione dell’urbanità in ambito montano. Eppure ci sono 450.000 ciaspolatori che hanno usufruito dei servizi delle guide alpine/ noleggiato attrezzatura in ambito alpino e circa 1.500.000 sciatori di fondo che hanno sfruttato i servizi dei maestri di sci od hanno pagato uno skipass sempre in ambito alpino ( numeri riferiti alla passata stagione ). Certo sono numeri piccoli, ma sono nicchie di mercato poco sfruttato e che devono essere in primis sviluppate anche perché praticamente ad impatto zero. La Valle di Anterselva vive di biathlon per dire una località famosa. Come dice Gigiotto ci sono località altoatesine che sono piene quasi 12 mesi l’anno ed anche la Valle Venosta è quasi sempre piena perché non guardare anche quel sistema ? Vogliamo fare un mega comprensorio Civetta, Cortina, Arabba ecc. ecc. facciamolo e poi vedremo cosa succederà nei prossimi 15 anni. Poi però dopo saranno dolori per tutti....a già voi due siete quelli a cui importa solo del presente, dei vostri interessi e ve ne sbattete delle magagne che lascerete ai nostri figli ed ai nostri nipoti......c****i loro, ci penseranno loro. Se si ragiona come voi, indubbio che si possa fare tutto...ad esempio per fare questo collegamento basterebbe sbancare il lato della Val Fiorentina, poi una bella cabinovia da lato a lato e poi cabinovia su a Cima Fertazza.
    Il problema è che non siete gli unici, ci sono tra voi politici ottusi come Zaia e mille altri, guardate al presente senza calcolare il passato ed il futuro e già capire questa frase è un problema.

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da Matteo Harlock Vedi messaggio
    Poi la Valle Aurina puó contare su due comprensori di dimensioni "medie" e, con lo stesso skipass, i vacanzieri possono sciare al Plan (a 15 min di comoda statale).
    Direi che non é applicabile all'Agordino.
    Perché scusa? Perché con uno stesso skipass un povero turista che alloggia a Selva di Cadore, Zoldo, Alleghe non potrebbe con uno stesso skipass sciare a Falcade, 5 Torri/ Cortina) , Civetta, Marmolada, Arabba ? E poi non è vero che se hai lo skipass di Klausberg/Speidboken puoi sciare anche al Kronplatz, lo puoi fare un solo giorno con minimo 4 giorni in Val Aurina, ma potete scrivere cose sensate? Anche al Civetta puoi prendere uno skipass che ha 1 giorno di DSS e a partire da 3 giorni. Il discorso bello ed interessante sarebbe fare uno skipass unico e bisognerebbe trovargli un nome stimolante che comprendesse tutti questi comprensori, così si dovrebbe fare uno skipass unico per le altre stazioni sciistiche bellunesi ( Padola, Auronzo, Cortina,San Vito, Misurina ).

  9. Skife per Sperem:


  10. #411

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    Citazione Originariamente scritto da Sperem Vedi messaggio
    Poi però dopo saranno dolori per tutti....a già voi due siete quelli a cui importa solo del presente, dei vostri interessi e ve ne sbattete delle magagne che lascerete ai nostri figli ed ai nostri nipoti......c****i loro, ci penseranno loro.

    I nostri figli avranno il vantaggio di risparmiare i soldi della settimana bianca. Forse non è ancora chiaro cosa vuole dire oltre un grado in più di temperatura media, ma lo sarà.

  11. #412
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    Citazione Originariamente scritto da Sperem Vedi messaggio
    Non penso proprio, quello che tu ed Alberto non vedete è quello che non potete vedere perché siete dentro ad un sistema dove stanno tanti, una fruizione quasi maniacale che è asservita ad una ricerca spasmodica di servizi, fast ski...di trasmigrazione dell’urbanità in ambito montano. Eppure ci sono 450.000 ciaspolatori che hanno usufruito dei servizi delle guide alpine/ noleggiato attrezzatura in ambito alpino e circa 1.500.000 sciatori di fondo che hanno sfruttato i servizi dei maestri di sci od hanno pagato uno skipass sempre in ambito alpino ( numeri riferiti alla passata stagione ). Certo sono numeri piccoli, ma sono nicchie di mercato poco sfruttato e che devono essere in primis sviluppate anche perché praticamente ad impatto zero. La Valle di Anterselva vive di biathlon per dire una località famosa. Come dice Gigiotto ci sono località altoatesine che sono piene quasi 12 mesi l’anno ed anche la Valle Venosta è quasi sempre piena perché non guardare anche quel sistema ? Vogliamo fare un mega comprensorio Civetta, Cortina, Arabba ecc. ecc. facciamolo e poi vedremo cosa succederà nei prossimi 15 anni. Poi però dopo saranno dolori per tutti....a già voi due siete quelli a cui importa solo del presente, dei vostri interessi e ve ne sbattete delle magagne che lascerete ai nostri figli ed ai nostri nipoti......c****i loro, ci penseranno loro. Se si ragiona come voi, indubbio che si possa fare tutto...ad esempio per fare questo collegamento basterebbe sbancare il lato della Val Fiorentina, poi una bella cabinovia da lato a lato e poi cabinovia su a Cima Fertazza.
    Il problema è che non siete gli unici, ci sono tra voi politici ottusi come Zaia e mille altri, guardate al presente senza calcolare il passato ed il futuro e già capire questa frase è un problema.
    Parla per te… Io non ho mai scritto tali cose. Neppure ho espresso opinioni circa il collegamento Civetta etc.

    La mia posizione generale è che non sono aprioristicamente contro investimenti in aree alpine e ho una bassa opinione, come argomentato altrove, della risma dei Verdi - quelli italiani in particolare. Infine, non credo che Zaia sia tra i peggiori politici di questa scassata nazione.

    Fossi in te mi darei una calmata. Ci sono ben altri problemi nella vita che il Civetta link...

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  13. #413

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    Citazione Originariamente scritto da zoidberg Vedi messaggio
    I nostri figli avranno il vantaggio di risparmiare i soldi della settimana bianca. Forse non è ancora chiaro cosa vuole dire oltre un grado in più di temperatura media, ma lo sarà.
    O forse scieranno su piste poste più in quota. I demani sciabili attuali hanno ancora enormi spazi inutilizzati in quota. Non sono mai stati sviluppati perché freddi, all’ombra e la gente preferisce sciare su piste al sole non troppo fredde. Magari fra qualche anno torneranno utili, a meno di non avere qualcuno che per ideologie voglia far morire il turismo invernale sulle NOSTRE montagne.

  14. #414

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    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    La valle aurina e l’Alto Adige godono dell’enorme mercato germanico per motivi geografici, etnici e linguistici. Ci sono alberghi in località sconosciute agli italici che lavorano al quasi pieno 12 mesi all’anno. E solo tedeschi. Impensabile replicare la cosa altrove.
    Dai tuoi interventi ho capito che sei un esperto (anche se non so esattamente di cosa ti occupi) mentre io sono un semplice appassionato, senza la pretesa di dire cose esatte in merito all’industria turistica.

    Questo tuo intervento mi conferma di aver visto giusto: l’Alto Adige non avrebbe avuto alcun bisogno di stuprare la natura oltre ogni limite per campare più che egregiamente. La frequento assiduamente da 60 anni (la prima volta avevo 6 mesi...). Da almeno 50 non vedo tracce di povertà (che prima si vedevano eccome) e da 40 vedo solo benessere diffuso. Peccato che abbiano voluto strafare rovinando tanti dei posti più belli ed incantati esistenti nelle Dolomiti. Però tanto di cappello alle loro capacità, organizzazione, attitudine verso il turismo, senso estetico e accoglienza.

    Però la valle Aurina, così remota ed isolata, d’estate straripa di italiani. E sa mettere sapientemente in luce tutte le proprie peculiarità, mettendole a disposizione di frotte di turisti che ne restano entusiasti (capitato a tutti i nostri amici ai quali l’abbiamo fatta conoscere). E ci siamo sempre chiesti perché, ad esempio, il Primiero (luogo di nascita di mia moglie e dove abbiamo casa) non sia stato in grado nemmeno lontanamente di avvicinarsi ad una capacità di attrarre turisti che sia paragonabile. Solo per problemi organizzativi e di mentalità super individualistica che ben conosciamo.

    Naturalmente, come puoi immaginare, ne sono felice, ché meno gente bazzica i miei posti è più sono contento. Ma mi gireranno i cosiddetti il giorno in cui, per ovviare ai loro problemi organizzativi basati sull’invidia reciproca, decideranno, con denari pubblici, di sventrare qualche valle e riempirla di infrastrutture di vario tipo.

    Zoldo e Agordina hanno tutto quanto servirebbe per vivere molto bene utilizzando ciò che hanno. Cortina non la commento nemmeno, andrebbe solo salvata dagli ampezzani. In val Badia non metto piede da 20 anni da tanto mi faccia male vederla, e rigurgita di turisti di ogni genere e nazionalità.

    Sono contrario allo sfruttamento indiscriminato di un territorio molto delicato. Ma non sono affatto contrario agli impianti di risalita, specie se possono servire a ridurre l’inquinamento. Ma bisogna stare molto attenti a cavalcare questa teoria (più impianti, meno inquinamento). All’Alpe di Siusi, fino alla fine del secolo scorso, ci si arrivava solo in auto. Poi hanno detto: chiudiamo la strada, facciamo una mega cabinovia. Magnifico. Risultato: il parcheggio dell’Alpe è sempre pieno perché la strada è aperta fino alle 9:00. Ma soprattutto: l’impianto ha smosso caterve di turisti che un tempo non bazzicavano la zona è ha decuplicato la quantità di auto e pullman transitanti sulle strade del magnifico fondovalle. E trasformato Siusi e Castelrotto (che mai hanno rischiato alcuno spopolamento) in luoghi caotici è ormai invivibili...

  15. #415

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    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    O forse scieranno su piste poste più in quota. I demani sciabili attuali hanno ancora enormi spazi inutilizzati in quota. Non sono mai stati sviluppati perché freddi, all’ombra e la gente preferisce sciare su piste al sole non troppo fredde. Magari fra qualche anno torneranno utili, a meno di non avere qualcuno che per ideologie voglia far morire il turismo invernale sulle NOSTRE montagne.
    sì in effetti conviene continuare con lo stesso modello di business, in fondo sta solo uccidendo le stazione appenniniche (quelle le salutiamo proprio). Il turismo di massa sarà pronto e allenato per sciare tutta la giornata sui 3mila metri della marmolada, sarà un successo.

    Se però non dovesse esserlo, qualcuno pagherà per questo? Oppure la colpa è sempre di qualcun altro?

  16. Skife per zoidberg:


  17. #416

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    @Sperem dai su, con ciaspolatori e fondisti non tieni su l'economia turistica delle alpi...

    450.000 ciaspolatori e 1.500.000 fondisti...

    Il solo 3S di Stubai fa 1.000.000 di passaggi all'anno. Impianti come la Dantercepies penso siano sui 1.500.000 di passaggi.

    I numeri sono di un paio di ordini di grandezza superiori, sia come numero di praticanti che per spesa procapite.

    E lo dico con rammarico, perché per anni sono stato uno skialper/escursionista/alpinista con base in pianura.
    Ma se guardo indietro, alla mia attivitá in montagna, spesso nelle gite istituzionali del CAI, la mia "impronta economica" sul territorio era ridicola, nonostante mi muovessi TUTTI i sabati e TUTTE le domeniche.

    Per dirne una, l'unica attivitá che traeva vantaggio dalla assidua frequentazione CAIana vicentina del Lagorai era il bar "DaChin" in centro a Castelnuovo, dove si faceva la seconda colazione...

    Quando vado a fare le "classiche" della Val Racines, vedo i parcheggi pieni (ma PIENI) di skialper. Ma quelli italiani non li trovi nel gasthof di Flading (Vallettina) a godersi il dopogita con una merenda. Spesso li vedi tirar fuori vettovaglie dal baule, due chiacchere, un caffé al Kostner (un'ottima area di servizio di Vipiteno) per andare in bagno, e poi via sulla A22 e si corre a casa.

    Sulla carta, solo guardando i numeri dei praticanti, uno potrebbe pensare di sostituire lo scialpino di Racines con queste attivitá. Ma nella pratica, il ritorno economico, anche a parità di frequentatori, é nettamente inferiore. Queste forme di turismo posson al piú INTEGRARE, ma non sostituire lo sci.

    Concludo questo lungo OT con una ricerca che é stata fatta in AA: escursionismo con le racchette, turismo enogastronomico, wellness, ... sono tutte attivitá collaterali che si sviluppano solo nelle zone in cui vi sia un comprensorio sciistico che faccia da polo di attrazione. Confrontate ad esempio la Val Martello e la Val d'Ultimo...

  18. Skife per Matteo Harlock:


  19. #417

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    Citazione Originariamente scritto da zoidberg Vedi messaggio
    I nostri figli avranno il vantaggio di risparmiare i soldi della settimana bianca. Forse non è ancora chiaro cosa vuole dire oltre un grado in più di temperatura media, ma lo sarà.

    Sai, io ho un'altra idea. Un'idea che, probabilmente, sarà anacronistica, sicuramente poco condivisa, certamente "politicamente scorretta", ma un'idea VERA, non il frutto di un lavaggio del cervello fatto da stampa, politici, riviste, da chi ha perso la religione e allora deve trovare un nuovo credo, da chi "se lo dicono tutti vuol dire che è vero", dai soliti opportunisti che cavalcano l'onda, e, ma solo per ultimo, dalla comunità scientifica.
    Il mio cervello mi IMPONE di pensare, e allora quando qualcuno mi racconta un qualcosa come VERITA' ASSOLUTA, la prima cosa che faccio è cercare di metterla in dubbio. Se i dubbi resistono alle presunte certezze, allora penso a quali potrebbero essere gli scenari alternativi.
    Ora, diciamo innanzitutto questo: è innegabile che viviamo una fase di "riscaldamento globale". Riscaldamento, però, DOCUMENTATO dall'inizio delle rilevazioni meteorologiche (1850? all'incirca?). Tutto quello che è successo prima è meramente IPOTETICO, basato su calcoli matematici ed osservazioni empiriche che, a mio parere, lasciano il tempo che trovano, perché, come sappiamo, i primi dipendono molto dai fattori di base dei calcoli, le seconde dall'occhio di chi guarda.
    In più, abbiamo delle "verità" storiche, tipo la vite coltivata in Gran Bretagna dai romani, la Groenlandia terra verde, Annibale che attraversa le alpi, e tante altre piccole cose, che ci dicono con pochissimi dubbi che circa 2000 anni fà il nostro pianeta ha vissuto un periodo caldo, e probabilmente più caldo di adesso, durato quasi sicuramente qualche centinaio d'anni. Cominciato di colpo? Processo di riscaldamento durato 10 anni? 100 anni? 500 anni? C'è qualcuno che può dirlo con certezza??? Mi pare di no.
    Quindi, se è quasi impossibile capire e vedere ed affermare cosa è successo in passato, chi può arrogarsi della certezza di cosa sarà il futuro?
    La mia idea è QUESTA: non sappiamo se da qui a 50 anni la neve dalle alpi sparirà, per quanto ne sappiamo, dal prossimo anno potrebbe addirittura aumentare, il pianeta potrebbe tendere verso un raffreddamento o una stabilizzazione, i ghiacciai smettere di ritirarsi. E chi più ne ha più ne metta.
    Conclusione: basare investimenti e realizzazioni ipotizzando presunti scenari, è lungimirante, sì, ma non è la VERITA' ASSOLUTA.
    Buone sciate a tutti

  20. Skife per nuovosciatore(?):


  21. #418

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    Citazione Originariamente scritto da nuovosciatore(?) Vedi messaggio

    Conclusione: basare investimenti e realizzazioni ipotizzando presunti scenari, è lungimirante, sì, ma non è la VERITA' ASSOLUTA.
    E su cosa li basiamo gli investimenti? Sulle sensazioni? Sui sondaggi del telegiornale? Sui gruppi facebook?

    PS: nel mio libro di scienze, nel lontano 1997, c'era già scritto come le temperature globali fossero in aumento e di come, in 20 anni, i ghiacci si sarebbero disciolti sempre di più. Era il libro di nostradamus? Come diavolo avranno fatto gli scienziati a "prenderci"? Forse avranno pensato al vino della gran bretagna.

    ma soprattutto: se tra 15 anni scieremo solo un mese l'anno, potremo andare a cercare quelli della linea di nonnosciatore, e fargli pesare le loro responsabilità? Oppure facciamo all'italiana, cioè chi azzecca un investimento gode dei profitti, chi lo sbaglia lascia le perdite a qualcun altro?

  22. Skife per zoidberg:


  23. #419

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    Nel mio libro di scienze nel 1980 c'era un riquadro in cui si spiegava come la proliferazione dell'abete rosso nel sud delle alpi era chiaro segno di una imminente possibile transizione verso una nuova era glaciale (se lo trovo te lo fotografo).

    20 anni non sono nulla, sono un granello di sabbia a Copacabana, sono uno sputo nell'oceano, sono un meteorite nell'universo. E anche 100 anni. E anche 1000.
    Tutto può succedere.

    Gli investimenti sicuramente non vanno basati su mere ipotesi. Bloccare tutto in nome di una PRESUNTA certezza non è lungimirante. Gli investimenti vanno basati su opportunità, rischio, necessità, possibiltà. Non su un pensiero.

    Io giudico un collegamento Cortina/Badia opportuno, possibile, a basso rischio, e, visto verso dove va il turismo di montagna, se non proprio necessario, molto utile. (P.S. qua in Friuli abbiamo 3 piste anche abbastanza importanti che arrivano a 900 mt e anche più in basso, aperte da dicembre ai primi di aprile, anche grazie all'innevamento artificiale, certamente, ma la Badia e Cortina non innevano mai artificialmente, vero?)

  24. #420

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    Citazione Originariamente scritto da zoidberg Vedi messaggio
    sì in effetti conviene continuare con lo stesso modello di business, in fondo sta solo uccidendo le stazione appenniniche (quelle le salutiamo proprio). Il turismo di massa sarà pronto e allenato per sciare tutta la giornata sui 3mila metri della marmolada, sarà un successo.

    Se però non dovesse esserlo, qualcuno pagherà per questo? Oppure la colpa è sempre di qualcun altro?
    Le stazioni appenniniche muoiono perché il numero di praticanti italici si riduce al diminuire della latitudine di dove abitano. Ed inoltre tende sempre a calare per motivi demografici.
    Altra considerazione e’ che le stazioni appenniniche sono troppo piccole e troppo vicine alle grandi città per poter diventare meta di settimane bianche ed essendo così piccole non possono attrarre la clientela straniera.
    Per cui vivono di clientela del fine settimana che viene solo se fa bel tempo e riempie gli impianti al massimo 2 giorni su sette. In queste condizioni nessuna stazione può campare con le proprie gambe anche se venissero ogni anno metri e metri di neve.
    Le stazioni dolomitiche invece in inverno hanno il 60% della clientela straniera, e si viene per fare la settimana intera, non il week end mordi e fuggi. Per cui impianti ed alberghi da dicembre a fine marzo lavorano con con riempimento a tappo. Questo permette di spalmare i costi fissi e gli investimenti su un numero di clienti molto molto superiore. E ciò permette anche di tenere i prezzi ragionevoli e la qualità alta. E’ un prodotto mass market. Non puoi cambiarlo senza ucciderlo.

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da Matteo Harlock Vedi messaggio
    @Sperem dai su, con ciaspolatori e fondisti non tieni su l'economia turistica delle alpi...

    450.000 ciaspolatori e 1.500.000 fondisti...

    Il solo 3S di Stubai fa 1.000.000 di passaggi all'anno. Impianti come la Dantercepies penso siano sui 1.500.000 di passaggi.

    I numeri sono di un paio di ordini di grandezza superiori, sia come numero di praticanti che per spesa procapite.

    E lo dico con rammarico, perché per anni sono stato uno skialper/escursionista/alpinista con base in pianura.
    Ma se guardo indietro, alla mia attivitá in montagna, spesso nelle gite istituzionali del CAI, la mia "impronta economica" sul territorio era ridicola, nonostante mi muovessi TUTTI i sabati e TUTTE le domeniche.

    Per dirne una, l'unica attivitá che traeva vantaggio dalla assidua frequentazione CAIana vicentina del Lagorai era il bar "DaChin" in centro a Castelnuovo, dove si faceva la seconda colazione...

    Quando vado a fare le "classiche" della Val Racines, vedo i parcheggi pieni (ma PIENI) di skialper. Ma quelli italiani non li trovi nel gasthof di Flading (Vallettina) a godersi il dopogita con una merenda. Spesso li vedi tirar fuori vettovaglie dal baule, due chiacchere, un caffé al Kostner (un'ottima area di servizio di Vipiteno) per andare in bagno, e poi via sulla A22 e si corre a casa.

    Sulla carta, solo guardando i numeri dei praticanti, uno potrebbe pensare di sostituire lo scialpino di Racines con queste attivitá. Ma nella pratica, il ritorno economico, anche a parità di frequentatori, é nettamente inferiore. Queste forme di turismo posson al piú INTEGRARE, ma non sostituire lo sci.

    Concludo questo lungo OT con una ricerca che é stata fatta in AA: escursionismo con le racchette, turismo enogastronomico, wellness, ... sono tutte attivitá collaterali che si sviluppano solo nelle zone in cui vi sia un comprensorio sciistico che faccia da polo di attrazione. Confrontate ad esempio la Val Martello e la Val d'Ultimo...
    Senza contare che ciaspolatori e fondisti spesso coincidono anche con quelli che fanno discesa.
    Durante le ferie ho fatto 10 giorni di sci ed una gita sulla ciaspole. Per le statistiche io sono sia uno sciatore che un ciaspolatore. Ma non andrei mai in vacanza in una località dove possa praticare solo le ciaspole.

  25. Skife per gigiotto98:


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