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Discussione: Suicida perche' vittima di un concorso truccato

  1. #1

    Predefinito Suicida perche' vittima di un concorso truccato

    https://www.repubblica.it/cronaca/20...ato-211444761/

    Che infinita tristezza... poverino.

    - - - Updated - - -

    ROMA - Aveva preparato da solo, ingegnere meccanico, la pistola con cui si è sparato. Un colpo in canna, soltanto uno. Mercoledì scorso, tardo pomeriggio. "Mamma, papà, scusatemi. Mi hanno trattato come un mafioso. Portate tutto all'avvocato Testa", ha lasciato scritto Luigi Vecchione, 43 anni, ingegnere nato e residente ad Alatri, in provincia di Frosinone. Il papà, al rientro, erano le 18, lo ha trovato davanti al camino. Riverso. Era la seconda casa di famiglia, nella frazione di Mole Bisleti. Luigi lì studiava, costruiva. Papà ha letto il biglietto, ha visto a fianco gli appunti ordinati a proposito di quel concorso universitario tenuto nella seconda metà del 2016: tecnico amministrativo di laboratorio. Ne parlava sempre. Era stato l'inizio dei suoi patimenti: "Mi hanno fatto fuori", ripeteva, "i baroni l'hanno regalato ai loro protetti".
    L'ultimo colloquio con la Mobile

    Quel mercoledì, quattro ore prima, l'uomo aveva raggiunto insieme al suo legale gli uffici della squadra mobile di Frosinone. Era stanco, profondamente depresso. "Voleva essere rassicurato, era convinto di essere perseguitato dalla Sapienza", dice ora l'avvocato Angelo Testa. In questura l'ingegnere aveva rimesso in fila i passaggi della sua vicenda e all'uscita l'avvocato gli aveva detto che avrebbe portato il caso alla procura di Frosinone: "Sembrava sereno", spiega adesso. Luigi Vecchione è andato dritto a casa dei suoi, ha scritto e si è tolto la vita.

    Il percorso universitario dell'uomo, illustrato sul profilo Linkedin, era stato anomalo, da lavoratore-studente. Dopo la Maturità era entrato in polizia per l'anno militare ed era stato assegnato al reparto mobile, la celere. Il padre aveva trascorso una vita in polizia. Il primo lavoro era stato in un negozio di zona: riparazione cellulari. Quindi, aveva fatto il meccanico d'auto, l'operaio (per sei anni alla Bitron), ancora installatore di antenne a partita Iva. Tutto questo mentre portava avanti gli studi alla Sapienza. Si è laureato nel 2011, a 36 anni, e ha preso il dottorato all'Università della Tuscia.

    Il concorso e il vincitore già deciso

    In Sapienza ha seguito ricerche per la produzione di idrogeno dall'ammoniaca, si è stanziato in un laboratorio a Viterbo e ha affrontato il concorso da tecnico. Al suo avvocato ha raccontato: "Abbiamo partecipato in quattordici, ma il vincitore era stato già scelto e così i tre posti alle sue spalle. In nove si sono ritirati, io ho voluto insistere. Ero l'unico senza protezioni alle spalle. Ha vinto la persona indicata e anche la classifica dal secondo al quarto è stata scritta in base alla precedente spartizione. Io sono arrivato a pari merito con il quarto, ma, più anziano, sono rimasto fuori dalla graduatoria. Solo io".
    Gli audio all'Anticorruzione

    L'ingegner Vecchione si è rivolto all'Autorità nazionale anticorruzione, consegnando agli uffici di Raffaele Cantone alcuni audio in cui la spartizione era stata registrata: "Hai fatto una bella figura, tenendo conto che non avevi nessuno dietro", si può ascoltare nei file. Il ricercatore di Alatri ha continuato a seguire un progetto di energia alternativa interno alla Sapienza: combinazione di idrogeno ed etanolo a fini energetici. Il 9 novembre 2016 l'Anac ha inviato carte e prove alle procure di Roma e Viterbo, ravvisando "estremi di reato". Le inchieste, però, hanno faticato a decollare.

    - - - Updated - - -

    Il posto perso dopo la denuncia

    L'ingegnere meccanico che si era fatto da sé ha iniziato a temere di essere seguito e controllato e il suo profondo malessere, testimoniato da diversi post sulla corruzione e la Costituzione italiana resi pubblici su Facebook, è deflagrato quando, lo scorso 31 agosto, il contratto con la Sapienza si è concluso e il suo progetto - finanziato da una multinazionale con 180mila euro - è stato affidato. "Per portarlo a compimento mi sarebbe servito ancora un anno. Mi hanno allontanato perché hanno scoperto che li ho denunciati".

    L'associazione Trasparenza e merito, ricordando il suicidio di Norman Zarcone, ha scritto: "Si faccia qualcosa e presto sul fronte dei concorsi truccati, le conseguenze di un fenomeno incancrenito, la malauniversità, possono essere tragiche". Il padre di Luigi Vecchione: "Lui è un martire della corruzione negli atenei".

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  3. #2
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    L'associazione Trasparenza e merito, ricordando il suicidio di Norman Zarcone, ha scritto: "Si faccia qualcosa e presto sul fronte dei concorsi truccati, le conseguenze di un fenomeno incancrenito, la malauniversità, possono essere tragiche". Il padre di Luigi Vecchione: "Lui è un martire della corruzione negli atenei".

    Corruzione un *****.


    Che sia una tragedia non c'è dubbio, non posso nemmeno immaginarlo, ma la tragedia è che un'Università non possa regolarizzare e inserire nel proprio organico una figura formata da quell'università, che al 90% le ha dato anche 5-6 anni dei propri studi (intesi come ricerca, know how, sbatti incredibili, pubblicazioni etc..), se non facendo un concorso pubblico.
    E comunque lungi da essere posti particolarmente validi dal punto di vista contrattuale!


    Poi ci sono i casi limite, non ci piove, vanno combattuti sul merito: l'inadeguato, l'incompetente, fuori dalle balle immediatamente.

    Ma non bisogna fare di tutta l'erba un fascio! Perché poi si prende una brutta piega, e se c'è qualcosa che non tollero è l'ignoranza dilagante delle persone che vogliono mettere bocca su tutto!

  4. #3

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    Ma se le leggi son queste, come distingui chi merita di star "dentro" ed esser regolarizzato per propri meriti, da chi merita di star dentro ed esser regolarizzato per meriti del "papy" o dello zio o dell'amico di famiglia? E uno da fuori come farebbe ad entrare in un sistema bloccato? E' giusto, poi, che sia bloccato non per norma ma per consuetudine "baronale" ?

    Tra l'altro questa persona da quanto ho capito ci lavorava gia' in quella stessa universita'... quindi semmai era uno "di dentro" che meritava di restarci dentro per meriti propri e conquistati a forza di grandi sacrifici.

  5. #4
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    Coi "se", coi "magari" e coi "ma" ci si fa poco.

    La legge è quella, ed è sbagliata a prescindere, che però viene da decenni di assunzioni selvagge nella PA, e conseguente esplosione dei conti pubblici.
    Sarebbe ora di cambiarla, almeno allargare i limiti, ma non potrai mai sapere se quei 4 che quel poveretto (lo dico con tutto il cuore) aveva davanti, erano effettivamente meno preparati di lui.
    Nelle università italiane, grazie a dio, è pieno di (passami il termine scherzoso) secchioni trombati da... superfantageni!

    Per questo dico: mai fare di tutta l'erba un fascio.

    Ho degli amici, tanti, che sono entrati in università in questo modo, con concorsi fondamentalmente "truccati", fatti apposta per loro o 1-2 altri insieme a loro, ma ci metto la mano sul fuoco: nessuno meritava più di questi!

  6. #5

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    mi pare sia abbastanza noto che il professore che deve assumere un ricercatore crea il bando ad hoc per una persona del suo staff, che mediamente sarà quello che gli sta piu simpatico, ma sarà anche quello che dovrebbe saperne di piu in materia

    quindi è brutto questo sistema di creazione bandi, però credo che mediamente venga assunto personale competente.

    poi ci sono i casi come quello di verona che conferma la regola...
    https://www.liveuniversity.it/2018/1...truccati-iene/

  7. #6

  8. #7

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    Ma il male sarebbe, a questo punto della discussione, che i professori "proteggono" i propri discepoli (escludendo magari gente meritevole con concorsi "ad hoc" dall'esito certo) o che i professori non possono far altro che creare concorsi fintamente pubblici ma ad-hoc per "proteggere" i propri discepoli meritevoli?

  9. #8

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    Citazione Originariamente scritto da pat Vedi messaggio
    Ma il male sarebbe, a questo punto della discussione, che i professori "proteggono" i propri discepoli (escludendo magari gente meritevole con concorsi "ad hoc" dall'esito certo) o che i professori non possono far altro che creare concorsi fintamente pubblici ma ad-hoc per "proteggere" i propri discepoli meritevoli?
    ovviamente proteggono i loro discepoli con gli strumenti che gli vengono forniti dalla legge, che ovviamente sono costretti per proteggere i loro discepoli.
    Piu che altro guarderai chi è che vara queste norme che permette di creare questi bandi

  10. #9

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    Abbiate pazienza, ma se voi foste il capo e aveste un sottoposto che lavora con voi da anni, è integrato nel gruppo, è capace, competente, ha sputato sangue con voi per anni, se doveste assegnare una promozione chi scegliereste?!
    Questo che conoscete come vostra moglie o uno a caso che parrebbe migliore in base ad un curriculum? E se poi insegna da schifo e vi crea rogne? Se è un genio ma un sociopatico? Se se se

    Il sistema evidentemente da luogo a discrezionalità da parte degli ordinari, ma se in buona fede non è tanto assurdo. Come diceva qualcuno, piuttosto che si metta fine a questo sistema di falsi concorsi pubblici, che un ricercatore possa essere assunto direttamente e amen.

  11. #10
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    Esatto!

    Io lavoro in una multinazionale USA soggetta a rigidi controlli sox, dove ti vengono a questionare anche le scelte di certi fornitori piuttosto che altri.
    Ma in azienda c’è la regola di farsi fare sempre almeno 3 preventivi da 3 fornitori diversi, la scelta è libera, non vincolata dal prezzo!

    Perche sono consapevole, a volte, che pagando un po’ di più con un fornitore che mi conosce, riesco a ottimizzare tempi e costi di lavoro diversi.

    Concettualemte è la stessa cosa...

  12. #11

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    Citazione Originariamente scritto da brigas pride Vedi messaggio
    nel pubblico è tutto così.. è questo uno dei grandi mali dell'italia..
    L'utopia è cambiare il pubblico.

    Io non ci credo più. Il pubblico è irriformabile. I miglioramenti e la fatica che serve per migliorare li si fanno per denaro, non per missione spirituale. Quelli bravi rimangono nel privato che paga meglio, non si avranno mai riforme decenti con gente brava che si accontenta di due euro.

    La soluzione per l'Italia (oltralpe non direi mai così) è meno pubblico. Pesantemente meno pubblico. Che rimarrebbe mal gestito, ma almeno avrebbe un impatto minore.

    La cosa che trovo inconcepibile è che nemmeno esistono politici che affermino queste idee.

    Cameron ha vinto le elezioni dicendo che avrebbe licenziato 800mila dipendenti pubblici. Qua nemmeno uno afferma idee cosi radicali

  13. #12

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    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    L'utopia è cambiare il pubblico.

    Io non ci credo più. Il pubblico è irriformabile. I miglioramenti e la fatica che serve per migliorare li si fanno per denaro, non per missione spirituale. Quelli bravi rimangono nel privato che paga meglio, non si avranno mai riforme decenti con gente brava che si accontenta di due euro.

    La soluzione per l'Italia (oltralpe non direi mai così) è meno pubblico. Pesantemente meno pubblico. Che rimarrebbe mal gestito, ma almeno avrebbe un impatto minore.

    La cosa che trovo inconcepibile è che nemmeno esistono politici che affermino queste idee.

    Cameron ha vinto le elezioni dicendo che avrebbe licenziato 800mila dipendenti pubblici. Qua nemmeno uno afferma idee cosi radicali
    se in Italia proponessi una taglio del pubblico in campagna elettorale, è probabile che ti arrivi un pacco di avvisi di garanzia a caso, così giusto per farti capire che non è la strada corretta

    ora siamo a un punto che il pubblico è così mal organizzato che, per i servizi per i quali paghiamo già le tasse, ci rivolgiamo al privato. es. sanità

    sarebbe bene capire se questa disorganizzazione è voluta o meno

  14. #13

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    L'utopia è cambiare il pubblico.

    Io non ci credo più. Il pubblico è irriformabile. I miglioramenti e la fatica che serve per migliorare li si fanno per denaro, non per missione spirituale. Quelli bravi rimangono nel privato che paga meglio, non si avranno mai riforme decenti con gente brava che si accontenta di due euro.

    La soluzione per l'Italia (oltralpe non direi mai così) è meno pubblico. Pesantemente meno pubblico. Che rimarrebbe mal gestito, ma almeno avrebbe un impatto minore.

    La cosa che trovo inconcepibile è che nemmeno esistono politici che affermino queste idee.

    Cameron ha vinto le elezioni dicendo che avrebbe licenziato 800mila dipendenti pubblici. Qua nemmeno uno afferma idee cosi radicali
    ma no.. il pubblico è riformabilissimo, semplicemente non viene fatto perchè è il sistema clientelare che è stata la fortuna di una certa classe politica per 40 anni a stare stretti..
    meno pubblico è una sciocchezza.. sembra un po come quella di quel sindaco che per eliminare le prostitute dal boschetto vicino alla statale, proponeva di radere al suolo il boschetto..

    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    se in Italia proponessi una taglio del pubblico in campagna elettorale, è probabile che ti arrivi un pacco di avvisi di garanzia a caso, così giusto per farti capire che non è la strada corretta

    ora siamo a un punto che il pubblico è così mal organizzato che, per i servizi per i quali paghiamo già le tasse, ci rivolgiamo al privato. es. sanità

    sarebbe bene capire se questa disorganizzazione è voluta o meno
    un attimo.. il pubblico è mal organizzato e scarsamente efficiente nel rapporto costi/servizi ma è un sistema che funziona..

    è vero che se devi fare una visita o un esame strumentale ti rivolgi più volentieri al privato perchè nel pubblico ci metti 6 mesi e nel privato ci metti 2 giorni..
    ma se hai un'emergenza, è in un ospedale pubblico che ti salvano la vita, spendendo quello che c'è da spendere, senza guardare il colore della tua pelle, la tua religione ed il tuo conto in banca.. siamo talmente abituati al fatto che sia così che neanche ce ne rendiamo conto e sembra tutto normale.. il nostro sistema sanitario è invidiato in tutto il mondo e rappresenta un'eccellenza (tranne rare eccezioni)..

    visto che stiamo parlando di sanità, è bene che tutti sappiano che i direttori generali di asl sono scelti dalla regione ovvero dalla politica, il direttore generale poi, a cascata, sceglie tutti gli altri componenti della dirigenza..
    quindi stiamo parlando di nomine politiche, dalla prima all'ultima.. bisogna cambiare le regole e non privatizzare.. privatizzare significa aumentare ancora di più il sistema clientelare perdendo oltretutto un pezzo di stato..

  15. #14

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da brigas pride Vedi messaggio
    ma no.. il pubblico è riformabilissimo, semplicemente non viene fatto perchè è il sistema clientelare che è stata la fortuna di una certa classe politica per 40 anni a stare stretti..
    meno pubblico è una sciocchezza.. sembra un po come quella di quel sindaco che per eliminare le prostitute dal boschetto vicino alla statale, proponeva di radere al suolo il boschetto..



    un attimo.. il pubblico è mal organizzato e scarsamente efficiente nel rapporto costi/servizi ma è un sistema che funziona..

    è vero che se devi fare una visita o un esame strumentale ti rivolgi più volentieri al privato perchè nel pubblico ci metti 6 mesi e nel privato ci metti 2 giorni..
    ma se hai un'emergenza, è in un ospedale pubblico che ti salvano la vita, spendendo quello che c'è da spendere, senza guardare il colore della tua pelle, la tua religione ed il tuo conto in banca.. siamo talmente abituati al fatto che sia così che neanche ce ne rendiamo conto e sembra tutto normale.. il nostro sistema sanitario è invidiato in tutto il mondo e rappresenta un'eccellenza (tranne rare eccezioni)..

    visto che stiamo parlando di sanità, è bene che tutti sappiano che i direttori generali di asl sono scelti dalla regione ovvero dalla politica, il direttore generale poi, a cascata, sceglie tutti gli altri componenti della dirigenza..
    quindi stiamo parlando di nomine politiche, dalla prima all'ultima.. bisogna cambiare le regole e non privatizzare.. privatizzare significa aumentare ancora di più il sistema clientelare perdendo oltretutto un pezzo di stato..
    le tasse le paghiamo per il primo soccorso o per le cure mediche in generale?
    è un po' come avere un auto diesel da 300cavalli, ma ha i fap da cambiare e ti va a si e no a 80 kmh...va avanti, ma...

    credo che il nostro sistema sanitario fosse invidiato, ora un po' meno...

    sarebbero proprio da cambiare le regole in ambito pubblico, sarebbe...ma attualmente per queste nomine un minimo di competenze specifiche ci vorranno, o no?

  16. #15
    Skifosissimo Skifoso
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    Da questo discorso pubblico vs. privato è meglio tener fuori le elezioni Generali del Regno Unito e il Partito Conservatore, dal 2010 ad oggi, perché se David Cameron ha risicatamente vinto nel 2015, non è certo per la promessa (poco mantenuta) di ridurre l'apparato statale.

    E' miope focalizzarsi su quello, in un governo durato poi 14 mesi e autosuicidatosi per la grande lungimiranza di questo leader che ha messo nelle mani del popolo una decisione che AL POPOLO non deve MAI essere rimandata!

    Per favore eh...


    E poi dire che la classe politica ci ha mangiato per 40 anni nel pubblico, a parte che il 17% dei parlamentari oggi sono nell'apparato statale del nord (marcio e sano in egual misura), ma non solo dal 1986 ad oggi.
    E c'è di nuovo un focus spostato: oggi sta succedendo esattamente lo stesso.

    Quindi per decenza, state zitti ed entrate nel merito della questione, che è vero: non serve più privato.

    Serve un pubblico con regole diverse, competitive, e stop.

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