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Discussione: L'ineffabile (cit.) Confoederatio

  1. #76

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    Da appassionato di Svizzera quale sono ma conoscitore solo di una parte, sarebbe bello condividere un piattone di Capuns (al gratin, in brodo è da dilettanti) e una bella Nussetorte con PIerr e Kaliningrad, dio solo sa quanta roba imparerei

  2. Lo skifoso Maxxx155 ha 2 Skife:


  3. #77

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    Citazione Originariamente scritto da Ema93 Vedi messaggio
    Grazie!

    Poi l'accoppiata valli svizzere e ferrovie ha sempre il suo perché.

    Comunque quel raro miscuglio di popoli (tedeschi, walser, francesi, italiani, romanci), mi ha sempre interessato dal punto di vista antropologico. Mi viene in mente l'affermazione dell'antropologo Salsa, che definì le Alpi una "cerniera" tra i popoli.

    Magari l'anno prossimo riuscirò a organizzare un giretto nell'Oberland Bernese

    - - - Updated - - -


    Ah è vero, c'è anche il mare. A volte mi dimentico

    Gli svizzeri si sono ammazzati tra di loro per secoli per motivi religiosi, ma i confini religiosi nulla hanno a che vedere con i confini linguistici. La forza 'antropologica' risiede nel comune obiettivo di difendere la propria libertà da vicini invadenti, dagli Asburgo alla dittature del ventesimo secolo. E non solo la propria, ma anche la libertà altrui. Ad esempio i raduni dei comunisti prima della rivoluzione d'ottobre avvenivano in Svizzera, mentre altrove erano perseguitati.

    Anche loro hanno avuto il loro periodo da conquistadores, poi a Melegnano dopo aver quasi conquistato Milano hanno preso una bella scoppola dai francesi e nell'armistizio da sconfitti hanno giurato 'neutralità', e l'hanno conservata per sempre.

    Mentre nel resto d'Europa a inizio 900 costruivano armate per la guerra, gli svizzeri costruivano trenini per trasporto locale e turismo.

    A St.Moritz, patria del turismo invernale mondiale, han cominciato a sciare, pattinare e scivolare con accrocchi sul ghiaccio per turismo 100 anni prima che in Val Gardena decidessero di puntare al turismo. Come al solito grazie agli inglesi. La storia è piuttosto nota, il proprietario dell'hotel Kulm nel 1864 propose ai turisti inglesi in visita estiva di tornare in inverno, e se non si fossero divertiti gli avrebbe rifondato il soggiorno. Non successe, e ora siamo qui su skiforum a parlare di sci.

  4. Skife per pierr:


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  6. #78

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    Citazione Originariamente scritto da pierr Vedi messaggio
    Nein, due lati su tre finiscono nel Mediterraneo, anche se uno a est e uno a ovest dell'Italia.

    Tu avevi parlato di triplice spartiacque: mi sembra che il punto d'incontro dei bacini di Po, Reno e Rodano valga bene questa definizione a prescindere dal fatto che il Golfo del Leone e l'Alto Adriatico appartengono allo stesso Mare: il Mediterraneo (ma anche il Mar Nero, in fondo, non è che un tributario del medesimo )

  7. Skife per Kaliningrad:


  8. #79

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    Il triplice spartiacque del Lunghin 'copre' però quasi tutta la cultura europea continentale.

  9. #80

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    Citazione Originariamente scritto da Kaliningrad Vedi messaggio
    il Mediterraneo (ma anche il Mar Nero, in fondo, non è che un tributario del medesimo )
    Tra il mar Nero e il Mediterraneo ci sono ben 70 km di Dardanelli, 200 km di mar di Marmara e 30 km di Bosforo!
    Se per assurdo si potesse navigare a 20 nodi (ma sugli Stretti devi andare molto più lentamente) ci vorrebbero comunque ben otto ore per completare il passaggio.

    Diciamo che il Mediterraneo è molto più Atlantico di quanto il mar Nero sia Mediterraneo. Senza considerare che i lenti scambi tra i due Bacini coinvolgono solo una lama superficiale del mar Nero; la gran parte del volume d'acque di quest'ultimo non va da nessuna parte.

  10. Skife per subsahara:


  11. #81

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    Citazione Originariamente scritto da subsahara Vedi messaggio
    Diciamo che il Mediterraneo è molto più Atlantico di quanto il mar Nero sia Mediterraneo.
    Ah, quindi, in pratica, Rhein, Rodano e Po sfociano nello stesso mare

    Ovviamente (=faccina ridente) il mio voler attribuire al Karadeniz il rango di tributario del Mediterraneo era una piccola provocazione/frecciatina rivolta all'invidiabile ed invidiato engadino-residente, il quale aveva dato una definizione a mio avviso un po' troppo restrittiva del concetto di spartiacque ...

  12. Skife per Kaliningrad:


  13. #82

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    Come dicevo, a mio avviso lo spartiacque è qualche metro a nord del passo:



    - - - Updated - - -


  14. Lo skifoso pierr ha 3 Skife:


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  16. #83

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    questo articolo di anni fa mi invogliò in un itinerario svizzero ad allungarlo per arrivare fin qui

    Da un articolo sul web.................. ci sono passato in questa zona, davvero stupenda....................
    Lavaux è situata tra Losanna e Vevey-Montreux. Ingloba alcuni gioielli in particolare le spettacolari vigne di Dézaley, Calamain, Chardonne, Epesses e St.-Saphorin. I suoi 760 ettari si affacciano su declivi talvolta vertiginosi o su terrazze sostenute da muri in pietra bianca. Una zona di tale bellezza che nel 2007 è stata riconosciuta come patrimonio mondiale dell’UNESCO. Le perle di questa zona sono Dézaley e Calamin autorizzate, visto lo spessore dei vini, alla denominazione Grands Crus. Dézaley è costituita da 54 ettari di ripidissime terrazze che occupano l’intera fascia collinare e si fondono con le acque del Lemano. I muri in pietra secca furono costruiti manualmente e permettono di accumulare il calore dei raggi solari riflessi dalle acque. I luoghi testimoniano la presenza in epoca medioevale dei monaci Cistercensi che diedero origine alla viticoltura in questa zona. L’interazione tra le terre argillo-calcaree, le condizioni climatiche e lo Chasselas ci offrono vini esclusivamente bianchi, ricchi nella struttura e minerali, con profumi che ricordano la pietra, il miele e note floreali. I vini di Calamin si producono proprio a “côté”. Si tratta di una minuscola denominazione che occupa solo 15 ettari di vigne. Un fazzoletto di terra di 500 metri di lunghezza per 300 metri di larghezza che tocca le acque del Lemano, da cui si gode un panorama sulle Alpi della Savoia. Il suolo decisamente argilloso, la perfetta esposizione verso sud e il calore restituito dai muri in sasso danno Chasselas vigili e potenti che rilevano sfumature di caramello, gesso e con una piacevole nota amarognola in finale di bocca.

    Ad est, dopo Chillon, il Lemano cede il passo per cominciare a risalire il Rodano in direzione del Basso Vallese, qui iniziano le vigne dello Chablais. Sono quasi 600 ettari che si situano tra Villeneuve e Bex sulle colline che anticipano le Prealpi. I suoli sono molto sassosi e calcarei conferendo una mineralità rimarchevole ai vini che evidenziano un’inconfondibile sapore di pietra focaia. Fattore principale è il foehn, un vento caldo che soffia da sud e che riscalda gli acini in autunno permettendo di ottenere bianchi potenti e robusti. Anche in questa zona l’attore principale è lo Chasselas che dà vini prestigiosi nelle “appellations” di Yvorne e Aigle. I primi sono vini decisi e vigorosi, mentre i secondi sono più delicati, floreali e fruttati. Non ci si dimentica che questa varietà dà ottimi risultati anche in quelle di Villeneuve, Ollon e Bex.

    Altre zone viticole sono raggruppate al nord del cantone nelle zone situate ai bordi del Lago di Neuchâtel. Le denominazioni sono quelle di Bonvillars, Côtes de l’Orbe e Vully.

    per chi volesse qualche immagine anche http://www.svizzeraunica.it/lavaux/#.Xp7Me81S_IU

  17. #84

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    Visto che siamo in tema di passi svizzeri, e giustamente lo svizzero Pierr mi ha segnalato che non abbiamo parlato del Gran San Bernardo, ho estratto dal cilindro qualche foto datata 2010 di un giro automobilistico che passava proprio per questo valico, sconfinando poi in Francia al secondo giorno.

    GIORNO 1

    Il laghetto di valico, diviso a metà dal confine di stato, visto dal lato svizzero:


    Il famoso Ospizio (2473 mslm):


    Il Grand Combin e il Mont Vélan visti dal passo:


    Il villaggio di Bourg-Saint-Pierre lungo la strada per Martigny:


    Il centro di Orsières:


    Una deviazione ci porta a Champex e al suo simpatico laghetto...


    ...che dall'alto (al termine di un viaggio con un simpatico rottame biposto oggetto di un mio WLF tempo fa) si presenta così:


    Vista verso la bassa valle del Rodano fino al lontano lago di Ginevra:


    Il Petit e il Grand Combin (e il tipo con la chitarra a 2200...):


    Salendo al col de la Forclaz (1527 mslm) vista verso N-E con l'inconfondibile Bietschhorn sulla destra:


    Il ridente paesino di Trient, ormai a pochi km dal confine francese:


    L'ancor più ridente Finhaut, costruito su una terrazza sospesa sulla profonda valle del Trient, dove pernottiamo:


    Il "Mont Blanc express" in livrea vallesana, che collega Martigny a Chamonix e Saint-Gervais, fa l'ultima corsa della sera:


    Tramonto sul ghiacciaio del Trient:


    GIORNO 1,5

    Prima di sconfinare nella République ci concediamo una veloce salita alla diga d'Emosson, proprio sopra Finhaut.
    Ecco il gruppo del Monte Bianco in tutto il suo splendore mattutino (è Francia però... sarebbe OT ):


    Le propaggini settentrionali del massiccio, al confine tra Svizzera (a sinistra) e Francia (a destra):


    Il grande lago artificiale di Emosson...


    ...e la sua candida diga ad arco. A breve distanza dalla sponda opposta inizia la Francia:


    Ingrandimento "binoculare" sulla stazione di Punta Helbronner:


    L'austera vecchia centrale di Chatelard delle FFS, sugli ultimi metri di Svizzera prima del confine:


    Qui mi fermo, ci vorrebbe "L'ineffabile Esagono" per poter caricare le foto successive

  18. Lo skifoso ste1258 ha 7 Skife:


  19. #85

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    Mi permetto di inserire una foto della lingua terminale del ghiacciaio del Rodano che sovrastava il paesino di Gletsch,foto del mese di agosto 198? Naturalmente la foto originale è in analogico,rifotografata con digitale
    Vedere oggi quel ghiacciaio mette tristezza


  20. Lo skifoso luca63 ha 5 Skife:


  21. #86

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    Adesso che vedo quella foto mi viene in mente che dovrei averne una ancora più vecchia... Mi do alla ricerca.

  22. Skife per ste1258:


  23. #87

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    Bellissimo report....
    Per quanto riguarda le strade, in Svizzera, c'è veramente di tutto dalle strade larghe ad alcune che in Italia non sarebbero omologate nemmeno per i monopattini... Un paio di esempi:
    - Pragelpass
    -Kunkelspass
    Non per i deboli di cuore... ma bellissimi

  24. Skife per vendul:


  25. #88

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    scusate ma sono io che sto male di brutto oppure in una delle prime foto della prima pagina, quella che riguarda la diga di Luzzone in val Blenio è possibile che sia stata tracciata una via artificiale di arrampicata su per la parete della diga stessa?

  26. Skife per hammer1969:

    pat

  27. #89

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    Citazione Originariamente scritto da vendul Vedi messaggio
    - Pragelpass
    -Kunkelspass
    Non per i deboli di cuore... ma bellissimi
    Sono andato a googlare perchè li ignoravo... Beh, il primo sembra abbastanza tranquillo. Il secondo invece decisamente impervio... mi ricorda la strada militare tra il lago d'Idro e il Maniva

    Citazione Originariamente scritto da hammer1969 Vedi messaggio
    scusate ma sono io che sto male di brutto oppure in una delle prime foto della prima pagina, quella che riguarda la diga di Luzzone in val Blenio è possibile che sia stata tracciata una via artificiale di arrampicata su per la parete della diga stessa?
    Hai visto benissimo!

  28. #90

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    Citazione Originariamente scritto da hammer1969 Vedi messaggio
    scusate ma sono io che sto male di brutto oppure in una delle prime foto della prima pagina, quella che riguarda la diga di Luzzone in val Blenio è possibile che sia stata tracciata una via artificiale di arrampicata su per la parete della diga stessa?
    Giusto, la più alta d’Europa

    - - - Updated - - -

    [QUOTE=ste1258;2202389]Sono andato a googlare perchè li ignoravo... Beh, il primo sembra abbastanza tranquillo. Il secondo invece decisamente impervio... mi ricorda la strada militare tra il lago d'Idro e il Maniva :
    Il pragelpass è decisamente stretto e lungo... sembra di andare sulla luna per quanti pochi segni di vita che si incontrano lungo la strada... e fortuna che è solo a 1500 m di quota.. all’uscita della strada tappa d’obbligo la funicolare per Stoos

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