Pagina 14 di 17 PrimoPrimo ... 4567891011121314151617 UltimoUltimo
Mostra risultati da 196 a 210 di 247

Discussione: L'ineffabile (cit.) Confoederatio

  1. #196

    Predefinito

    La Val Bregaglia ha centrali idroelettriche per oltre 200 MW installati, la Val Poschiavo circa 100. La quasi totalità della potenza ivi prodotta non viene ovviamente consumata dalle modeste utenze locali ma inviata a nord verso i grandi bacini di consumo industriali e urbani, esattamente come avviene in Italia dove le valli alpine vedono l'origine di numerose linee AT dirette alle stazioni elettriche nei dintorni delle grandi città di pianura.
    L'Italia è collegata alla Svizzera con ben 10 terne, è il Paese estero col quale abbiamo più interconnessioni (Francia 4 terne, Austria una, Slovenia 2). Se ben ricordo il famoso black-out del 2003 si originò dal sovraccarico di una delle linee provenienti proprio dalla Svizzera, che scattò e provocò lo sgancio a catena di tutte le altre lasciandoci a piedi. La 380 kV Robbia-San Fiorano dev'essere stata ultimata poco tempo dopo proprio nell'ottica di aumentare la capacità di trasmissione.
    Alcuni dei progetti di nuovi grandi impianti idroelettrici svizzeri avviati negli ultimi anni sono stati interrotti o ridimensionati. Caso emblematico, vista la zona, è la centrale Lagobianco, un pompaggio da 1000 MW tra il Lago Bianco e quello di Poschiavo il cui cantiere è sospeso poichè "l'attuale contesto di mercato non consente - per ora - di realizzare una simile opera" (fonte repower.com).


    Visto che siamo in tema energetico, per chi è interessato alle opere idroelettriche la Confederazione è una sorta di Eldorado. A differenza nostra, dove ogni centrale è circondata da 6 giri di filo spinato manco fosse il Muro di Berlino, le aperture al pubblico sono rarissime, e le informazioni per gli appassionati reperibili col contagocce, gli impianti svizzeri sono decisamente accessibili, spesso ci si può affacciare alle vetrate della sala macchine, sui piazzali di dighe e centrali campeggiano dei bellissimi pannelli informativi, in corrispondenza delle opere più importanti sorgono dei veri e propri centri visitatori, e molti impianti sono visitabili su prenotazione o in determinate giornate. Più di una volta avvicinandomi a una centrale mi sono imbattuto per caso in addetti gentilissimi che mi hanno aperto le porte senza tante storie facendomi fare una visita fuori programma.

    Qualche esempio di come l'energia idroelettrica sia ben promossa in terra elvetica...

    C/le Lobbia, Val Bregaglia:


    Schema dell'impianto di Mattmark, con un'infinità di dati che soddisfa anche il più nerd:


    Parata di giranti sulla diga di Lei:


    L'attiguo centro visitatori, con schemi interattivi e immagini storiche della costruzione del più grande impianto dei Grigioni:
    Ultima modifica di ste1258; 13-05-2020 alle 08:31 PM.

  2. Lo skifoso ste1258 ha 10 Skife:


  3. #197

    Predefinito

    Oggi in bici dopo aver salito tutta la Val Fex ho scoperto anche la Val Fedoz, per molti versi secondo me è la più bella valle laterale dell'Engadina. La consiglierei soprattutto a trekker (meno a biker) che non vogliono fare super dislivelli, basta salire la prima rampa e si apre un paradiso in piano praticamente senza tracce di vita umana, se non due alpeggi (ancora non popolati in questo momento) all'inizio della valle.


    Val Fex.
    Per chi sale in bici il tragitto migliore è dal parcheggio della funivia Furtschellas. Si segue la pista da sci per la stradina finale, poi al tornante della pista si lascia la pista e si continua dritti sempre in salita, e dopo una rampa tosta si devia a destra per raggiungere le prime case della Val Fex. Oggi c'era ancora neve artificiale sulla pista da sci per cui ho raggiunto il tornante salendo dal paese di Sils.
    Raggiunta la val Fex un'ultima rampa porta alla chiesetta di Crasta (dove ci sono le ceneri di Claudio Abbado), e poi si apre la visione sulla parte alta abitata della valle:


    La parte alta della salita l'ho fatta lungo la strada asfaltata che termina all'hotel Fex (dove si mangia molto bene, ma ora è chiuso). Da là parte l'ultima parte della salita (carrabile sterrata) che porta alla testata della valle:



    Mi fermo sull'altura prima della discesa al rifugio finale, che tanto è chiuso, e faccio pranzo al sacco con questa vista:





    Sguardo indietro verso il basso della valle, il primo palazzo è l'hotel Fex di cui ho accennato prima:
    La discesa la faccio rimanendo alto, tutto sulla sinistra (lato occidentale della valle) in un bel sentiero quasi tutto pedalabile tra i boschi.


    Arrivato quasi alla fine della valle si devia tutto a sinistra e si sale un centinaio di metri per scavallare in val Fedoz. Una bella zona umida:


    Val Fedoz:

    Finita la breve salita si passa alla fase di transizione verso la Val Fedoz, con splendidi panorami sul lago di Sils:


    Sul versante opposto la bella zona di alpeggi e frazioni storiche su pendii assolati (non tanto oggi) che sono sopra la zona tra Maloja e Plaun du Lej, invisibili dal basso. Di fronte Grevasalvas, più lontano a sinistra Blaunca:



    L'unica presenza umana sul lato est della Val Fedoz:


    E finalmente si apre davanti la valle in tutta la sua profondità e intonsità:







    Il sentiero fatto non è molto pedalabile, rispetto il programma e cambio versante a circa metà sentiero. A piedi avrei senz'altro continuato fino in fondo. Dal ponte:



    Risalgo in pochi metri fino al sentiero dell'altro versante:


    Il sentiero, salvo imprevisti, è molto più adatto alle MTB:





    Si raggiunge l'alpeggio sull'altro versante, e poi comincia la discesa su carrabile che in alcuni tratti sarà esposta su baratro:




    Sotto a picco la bella frazione Isola, costruita sui detriti scesi nei millenni dalla Val Fedoz:




    Arrivato a Isola si attraversa il fiume (Aua da Fedoz) che casca impetuoso attraverso un canyon:


    Il sentiero segue poi il lago fino a Sils, con alcuni saliscendi tagliagambe quando già pensavo di dover pedalare solo in piano. Si passa davanti alle due isolette del lago di Sils:



    Arrivato a Sils comincia a piovere forte. Decido di tornare in bus con la bici. Mi attardo alla macchinetta dei biglietti per capire se devo fare anche un biglietto specifico per la bici (è la prima volta che la carico su un bus). Di colpo arriva il bus e corro a prenderlo, carico la bici su un gancio dietro al bus, salgo, il bus lascia Sils e poi mi accorgo che nella concitazione ho lasciato lo zaino poggiato vicino alla macchinetta. Decido comunque di proseguire e confidare nell'onestà degli svizzeri. Arrivo alla stazione di St.Moritz e poi pedalo 10 minuti sotto il diluvio per arrivare a casa. Mi cambio velocissimamente (sono fradicio) e salto in auto per tornare alla stazione dei bus di Sils. Dopo circa un'ora, lo zaino è ancora là, e sono felicissimo che l'episodio non abbia rovinato una giornata molto bella:



    Traccia della gita:


  4. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

    Il forum degli sciatori

    Benvenuti nello Skiforum
    la community degli sciatori italiani sciatori e montagna


    Benvenuti nella community degli amanti degli sport invernali e della montagna. Nello skiforum si discute di:
     » sport invernali: tutti;
     » montagna estiva: escursionismo, alpinismo, mountain bike;
     » turismo: commenti su località e recensioni di hotel ed alloggi;
     » sociale: trova nuovi amici per le tue sciate.


    iscriviti sportivo R E G I S T R A T I allo skiforum


    Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni dello Skiforum e la navigazione sarà più veloce (non apparirà più questo messaggio di benvenuto). Per comunicazioni, commenti o altro: info@skiforum.it

        Buono skiforuming!


  5. #198

  6. #199

    Predefinito

    Lo sto usando per massacrarlo proprio con l'intento di pensionarlo. Il problema è che mi seccava perdere il contenuto dello zaino, per esempio tutti i kit di riparazione che mi hai scelto tu e che non so nemmeno usare, o il source comprato un mese fa

  7. Skife per pierr:


  8. #200

    Predefinito

    Certo che i postacci per pedalare non ti mancano,bello

  9. #201

    Predefinito

    Ho trascorso il week end ad Interlaken per scendere un po‘ dai monti... beh non me la ricordavo assolutamente così... che delusione! Però prezzi molto contenuti. ( sempre per la zona)

  10. #202

    Predefinito

    Cosa ti ha deluso?


    Me lo immagino come un posto dove tutto è organizzato per spennare i turisti tipici della zona, che sono gli arabi dai paesi esportatori di petrolio

  11. #7.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre


  12. #203

    Predefinito

    Tutt’altro... negozi di souvenir a basso prezzo, la più alta concentrazione di ristoranti Kebab, indiani ed Asiatici di basso livello... peccato veramente perché adoro le cucine orientali... ma almeno deve venirmi voglia di entrare... pizza più binita da asporto 5chf 😨 caffè da passeggio 2,5 chf, cono gelato due gusti 3,5 chf... Negozietti etnici degni delle periferie milanesi.... il contrario di quello che pensavo. Ho poi parlato con l’albergatore il quale mi ha confermato che il livello del turismo di Interlaken è mediamente quello della nuova massa araba ed orientale che appunto sono benestanti a casa loro ma qui devono stare attenti a ciò che spendono.
    P.s. La cittadina meno pulita che conosco in CH... sempre più pulita della maggioranza delle cittadine italiane😅.

  13. Skife per vendul:


  14. #204

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da vendul Vedi messaggio
    P.s. La cittadina meno pulita che conosco in CH... sempre più pulita della maggioranza delle cittadine italiane😅.
    Ci vuole poco. Di meno pulito di una tipica cittadina italiana c'è solo la discarica.

  15. Skife per Ema93:

    Edo

  16. #205

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da vendul Vedi messaggio
    P.s. La cittadina meno pulita che conosco in CH... sempre più pulita della maggioranza delle cittadine italiane.
    Aspetta, c’è ancora Ginevra...o Losanna al mattino

  17. #206

    Predefinito

    A Celerina ogni tanto il centro di raccolta differenziata è in condizioni da discarica di Mexico City

  18. #207

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da stefi74 Vedi messaggio
    Aspetta, c’è ancora Ginevra...o Losanna al mattino
    Beh, li si parla di Francia 🤣🤣🤣.... qui infatti si ha una concezione della Svizzera un po’ diversa:
    Dal basso Vallese e Friburgo verso ovest è Francia,
    Ticino, Bregaglia ed Engadina, sono italia...
    Appenzeller è si una terra Svizzera, ma abitata da Austriaci.
    Il bello è che non lo dicono ridendo, sono seri!

  19. #208

    Predefinito

    Eh Vendul ci si deve arrendere alla triste realtà: anche se resta sempre sbriluccicante rispetto alle condizioni dell’Italia, la Svizzera è inevitabilmente diretta verso un declino di certe caratteristiche, con un livellamento rispetto ai paesi vicini. Ci vorrà ancora qualche anno ma è inevitabile.
    L’ordine esiste solo a prezzo di continue pulizie e non perché la gente sia rispettosa. Il littering, l’abbandono di rifiuti ovunque, anche in montagna, sta diventando una piaga. Ho visto città del sud Italia (esempio: Ragusa) molto più pulite di Losanna, con ovviamente mezzi infinitamente inferiori. Magari da te è ancora diverso, è montagna, è Svizzera tedesca, ma qui il degrado si sente (soprattutto se lo paragono a 20-22 anni fa).

  20. Lo skifoso stefi74 ha 2 Skife:


  21. #209

    Predefinito

    Quest'anno nei miei giri non ero ancora riuscito a vedere una marmotta, e allora giovedi, approfittando della festività dell'Ascensione, mi dirigo in quello che so essere un vero covo di questi simpaticissimi animaletti. La Val Bever!

    Con calma oltrepasso i 5 km di passeggiata che da Bever arriva a Spinas, dove c'è un ristorante ottimo sia come cibo che come prezzi (relativi), gestito da Altoatesini. Riaprirà tra qualche settimana per cui non sono riuscito a farmi la classica birra di fine giro. Da Spinas la ferrovia dell'Albula si infila nell'omonimo tunnel in rifacimento, e poi la carrabile diventa sterrata e ben più ripida.

    Dopo qualche centinaio di metri di salita il panorama comincia ad aprirsi:



    Il fiume si insinua sotto la neve di una grossa valanga:



    E arrivo a quello che io definisco "il santuario delle marmotte", un grande pianoro erboso pieno di buche e con parecchie marmotte intente a ristrutturare casa:









    Continuo a salire su pendii più dolci:



    Marmotte anche qui:



    Arrivo all'alpeggio "Zembers da Suvretta", ancora chiuso. Qui ogni estate i gestori dell'alpe creano un piccolo "buffet" poco sotto l'alpeggio, con buonissimo jogurt fatto con il latte delle tante mucche che tra poco porteranno su, tutte le stoviglie e una fontanella per servirsi da soli e ripulire quello che si usa, con un salvadanaio per lasciare offerte libere. Purtroppo mi sa che quest'anno a causa del Covid si dovrà rinunciare a questa delizia. L'alpe fotografata verso il basso della Val Bever appena risalita:



    La valle qui si biforca, a sinistra la 'Val Suvretta da Samedan", da cui si scende attraverso uno degli itinerari di mountain bike più famosi delle Alpi, il "Suvretta Loop", una discesa di una ventina di km in un grandioso scenario di alta montagna. Si sale con gli impianti del Corviglia, si raggiunge il passo Suvretta che separa due valli "Suvretta", la "Val Suvretta da San Murezzan" che ho descritto qualche settimana fa, e che scende verso l'omonimo quartiere di mega-ville per miliardari a St.Moritz, e la "Val Suvretta da Samedan" che scende fino a qui e che si percorre nella discesa in MTB per poi immettersi nella val Bever. Qui il pezzo più tecnico della discesa, con ancora parecchia neve:


    A destra invece la Val Bever continua a salire per una decina di km ancora, e non avevo mai messo piede in questo ramo. L'itinerario è uno dei tre che si può fare per raggiungere il rifugio Jenatsch, che ancora non ho visitato. Comincio la salita verso la meta della mia gita.



    Il canyon con l'acqua che scende dalla Val Suvretta:


    Il mio sentiero, che per qualche km si stacca dalla carrabile, sale invece a picco sul canyon scavato dal fiume della Val Bever:





    Superata la strettoia della valle, essa si riapre verso la zona dell'alpe più alta della valle, meta della mia gita:


    L'alpe "Tegia d'Val", dove finisce la carrabile:



    Amichetto che mi osserva mentre mangio il panino:


    L'alta val Bever. In fondo a destra si sale al rifugio Jenatsch, il più alto rifugio CAS dei Grigioni, penso con un sentiero molto bello:





    Rientro per la stessa via di salita, a picco sul canyon:


    Cartina della zona, in arancione la meta della gita, ho avuto dei problemi con la traccia gps:




    Alla prossima!
    Ultima modifica di pierr; 23-05-2020 alle 11:02 PM.


  22. #210

Pagina 14 di 17 PrimoPrimo ... 4567891011121314151617 UltimoUltimo
-

Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •