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Discussione: L'affare Foppolo (topic sull'affaire Foppolo, responsabile "chi metto?")

  1. #31

    Predefinito

    la cosa davvero incredibile è che con tutti questi truschini e illeciti, non sono nemmeno riusciti a farla sta fantomatica cabinovia

    e per fortuna che agivano per il bene della valle. se avessero agito per il suo male, cosa facevano??

  2. #32

    Predefinito Bremboski - situazione piste, strade, neve, impianti

    Citazione Originariamente scritto da testataecassa Vedi messaggio
    la cosa davvero incredibile è che con tutti questi truschini e illeciti, non sono nemmeno riusciti a farla sta fantomatica cabinovia

    e per fortuna che agivano per il bene della valle. se avessero agito per il suo male, cosa facevano??
    Se avessero agito per il suo male gli imprenditori di aziende private (alberghi, esercizi commerciali) si sarebbero opposti denunciando alla magistratura eventuali azioni illecite.

    Invece in alta valle ‘muti sono...’

  3. #1.5 ADS
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  4. #33

    Predefinito

    no no, intendevo che hanno agito per il bene, e hanno devastato l'economia turistica, creando un buco allucinante nella società impianti, lasciando da quello che leggo un paese in totale declino, e senza manco finire la cabinovia...

    è questo sarebbe il bene?

  5. #34

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da testataecassa Vedi messaggio
    no no, intendevo che hanno agito per il bene, e hanno devastato l'economia turistica, creando un buco allucinante nella società impianti, lasciando da quello che leggo un paese in totale declino, e senza manco finire la cabinovia...

    è questo sarebbe il bene?
    Ho male interpretato il tuo scritto.

    Rimane il fatto che per i cittadini di Foppolo tutto questo era fatto per il bene della valle!!!! Così la pensano....

    Capisci a me...

  6. #35

    Predefinito

    il problema di questi paesi, è simile in val di Susa dove ho la casa in montagna, è che dei duecento abitanti di Foppolo, tolti i finti residenti per motivi fiscali e tolti i disinteressati, restano poche persone, tutte con interessi economici e immobiliari elevati

    dare loro in mano la gestione pubblica anche di importi rilevanti non può che creare troppi conflitti con i rispettivi tornaconto personali

    concordo col mettere un limite elevato (io farei 10 mila abitanti) sotto il quale non si possa essere autonomi

  7. #36

    Predefinito

    Ha agito per il bene della valle e l'unica cosa che è riuscito a fare, sono solo danni.

    Foppolandia non si meriterebbe nessun aiuto pubblico per i prossimi 100 anni, come minimo...

  8. #37

    Predefinito

    da Corriere Bergamo di oggi

    Il faro dell’Anticorruzione su Foppolo
    L’appalto viziato per l’opera inutile


    Cantone chiede gli atti alla Procura

    di Maddalena Berbenni

    Ora, in campo, c’è anche l’Anticorruzione. Con una comunicazione formale inviata mercoledì in Procura, il presidente dell’Anac Raffaele Cantone ha chiesto di visionare gli atti del gip Bianca Maria Bianchi sull’inchiesta Brembo Super Ski (Bss). Un passo per verificare se esistono i presupposti per l’applicazione delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese nell’ambito della prevenzione della corruzione. È l’articolo 32 del decreto legge 90 del 2014, ai tempi introdotto anche con riferimento al completamento delle opere per Expo 2015.

    Nel corso delle indagini sulla turbativa d’asta legata al cantiere della telecabina, l’Anac si era già interfacciata con la Guardia di finanza, alla quale aveva fornito i riferimenti normativi sulla procedura d’appalto. La gara da poco meno di 5 milioni e 200 mila euro, bandita a tempo record dopo l’incendio doloso alle seggiovie, è rimasto il capitolo più corposo anche nell’appello che il pm Gianluigi Dettori ha depositato al tribunale del Riesame di Brescia. Chiede il carcere per il sindaco di Foppolo Giuseppe Berera, per quello di Valleve Santo Cattaneo e per il titolare della Graffer Sergio Lima, e poi i domiciliari per il segretario comunale Saverio De Vuono e l’impiegata del Comune di Foppolo Luisa Piredda. Il pm contesta il ragionamento del gip su un punto in particolare: è vero che non è stato dimostrato il legame tra le fiamme e l’appalto, ma ciò non toglie che l’assegnazione a Lima, 59 anni e una collezione di commesse sulle piste Bss, sia stata pilotata. È sufficiente che Berera e Lima «abbiano anche solo “sfruttato” la situazione venutasi a creare» per provare la turbativa, sostiene il pm, che fa l’esempio di un’alluvione. È un evento non prevedibile e senza mandanti, comunque in un appalto pubblico corsie preferenziali non sono ammesse. A Foppolo, i gravi indizi «erano già abbondantemente presenti nell’organizzazione criminale — è scritto nel ricorso — e l’evento eccezionale (sempre ammesso che tal sia…) è stato solo il pretesto per legittimare a posteriori una decisione che, per espressa e candida ammissione di Berera, era già stata presa nell’animo dei due sindaci».



    A leggere gli elementi messi in fila dalla Gdf colpisce come dall’inizio alla fine, e in tutte le salse, ci sia Lima al centro di un affare risultato, oltre tutto, inutile e dannoso per Foppolo. Inutile perché con molti meno soldi e in molto meno tempo è bastato aggiustare gli impianti bruciati per ripartire e le ultime due stagioni, sotto una gestione diversa, hanno dimostrato che alla stazione quelli sono sufficienti per stare in piedi. Dannoso, perché ha contribuito ad affossare la Bss fallita con 20 milioni di debito: lo certificano i curatori nelle loro relazioni. Per esempio, Lima il 22 luglio 2016, un mese prima della pubblicazione del bando, scrive via WhatsApp alla segretaria e al suo socio: «Partiamo con la commessa da 5 per G». «G» starebbe per Graffer, 5 per i milioni della base d’asta. Un secondo dopo: «Perfetto per Brembo». Sospetta è la stessa cifra della procedura negoziale: 5.187.000 euro. È di poco inferiore alla soglia imposta dalla normativa europea (5.225.000 euro) superata la quale scattano tempi più lunghi e l’obbligo di pubblicità a livello internazionale. Ci sono, inoltre, lo strano giro con la Fenix per pagare gli operai ed evitare l’istanza di fallimento; il fatto che alla procedura furono invitati 5 concorrenti, di 4 dei quali erano noti l’assenza di requisiti e il disinteresse; la fitta corrispondenza con Brescia per aggiustare le delibere comunali dell’appalto, per altro aperto senza copertura economica.

    A corredo, testimonianze e intercettazioni. Come il racconto del commercialista della Bss Cristian Revera sulle «richieste pressanti di Sergio Lima di affidamento diretto per iniziare i lavori» con la sua Graffer. «Di fatto — la conclusione di Revera — il bando era solamente una formalità». O come le telefonate del 22 ottobre 2016 tra Lima e l’amico Carlo Montini, lui al centro della presunta tangente in Austria, e tra Montini e Berera. La Procura aveva appena dissequestrato le seggiovie e gli imprenditori pressavano il sindaco perché non ripiegasse sul piano B, sistemare le seggiovie. Perché allora «i soldi per la A non servono più», era il cruccio di Lima.



  9. Skife per Walter.75:

    pat

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  11. #38

  12. Skife per Bepiiii:

    pat

  13. #39

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    ma quindi ora cosa fanno,

    chiudono i buchi per l'ennesima volta???

    Per non dimenticare MAI.

    Prima


    e dopo


  14. #40

    Predefinito

    da Corriere Bergamo di ieri

    Foppolo, si dimette anche Fulvio Berera «Non per l’inchiesta ma per le deleghe»

    Il sindaco lo estromise dalla giunta un anno fa
    Restano 8 consiglieri, ne servono almeno 6


    Fulvio Berera, 66 anni, a Foppolo è uno che conta. Ai piedi delle piste da sci, con le società Kibo e K2 evolution la sua famiglia gestisce bar, ristorante, albergo, pista di pattinaggio e, in vetta al Montebello, il rifugio «K2».
    Da ieri mattina conta un ulteriore nome in meno nel consiglio comunale guidato da Marco Cattaneo, il vice del sindaco Giuseppe Berera, ai domiciliari e sospeso per l’inchiesta in valle. Fulvio Berera si è dimesso, l’ha comunicato ieri mattina via pec (posta elettronica certificata). Il primo a dare le dimissioni, il 20 aprile, era stato Giuseppe Carletti, ex azzurro di sci alpino che con la moglie e i figli gestisce la Scuola sci 90.
    «No, no, l’inchiesta non c’entra», ne sta alla larga Fulvio Berera. A quella, dice, «ci penserà la giustizia. Se Beppe ha sbagliato pagherà, altrimenti verrà redento». Che tra i due non scorresse buon sangue già da tempo lo dimostra il gesto del sindaco, suo cugino, che ad aprile dello scorso anno gli tolse le deleghe da assessore. «Quello mi ha ferito. Lui disse che era perché non partecipavo alle giunte, ma non è vero. Più che altro su alcune scelte avevamo idee diverse. Ma se lui decideva una cosa andava avanti». Sulla telecabina, poi finita al centro della bufera giudiziaria, però, era d’accordo: «In quel momento il danno alle seggiovie bruciate sembrava più grave e che non si riuscisse a ripararle per l’inverno». Al suo posto in giunta è entrato Pierino Mainetti. Da allora non è più andato in consiglio comunale. «Avevo preparato le dimissioni da tempo, avrei dovuto darle subito, ma non l’ho fatto perché ho pensato che non sarebbe cambiato nulla».
    Colpisce che arrivino a oltre un anno di distanza da quella frattura e a poco più di una settimana dagli arresti. Ma l’ex assessore, un passato con dieci anni da vicesindaco, avanti a indietro da Mendrisio (Svizzera) dove vivono moglie e figli e «mi chiedono della Sofia (Goggia ndr)», lo ripete: «No, l’indagine non c’entra». Da qualche giorno, però, dalla Svizzera gli chiedono anche che cosa stia succedendo in valle. Non si aspettava che scattassero gli arresti, dice: «Non pensavo, non fa bene a Foppolo. Certo, l’indagine deve chiarire. Ma chi ha fatto gli investimenti? Chi ci perde? Sono convinto che Foppolo non possa morire, perché ci rimetterebbe tutta la valle».
    A Foppolo non c’è la minoranza. In consiglio comunale sono in dieci, compreso il vicesindaco Marco Cattaneo. Anzi, ora sono in otto, dopo le due dimissioni. Qualche mal di pancia e qualche riflessione circola anche tra altri. Per andare avanti devono essere almeno in sei, altrimenti senza il numero minimo di consiglieri decade tutto e arriva il commissario prefettizio, come a Valleve dove si sono dimessi in massa.
    Dentro o fuori, Marco Cattaneo l’aveva detto a tutti i consiglieri di Foppolo: «Sono stato chiaro fin dall’inizio, se avete obiezioni ditemelo, altrimenti non andiamo avanti». Tenere il timone di Foppolo significa anche per forza di cose occuparsi degli impianti, ora in gestione alla Devil Peak. «Dobbiamo ancora trovarci con l’ufficio tecnico, lo faremo questa settimana in cui probabilmente incontreremo Massimo Moretti o Giacomo Martignon».


    -----------------------------------------------------

    da Corriere Bergamo di oggi

    Foppolo, ancora dimissioni Samanta Berera pronta a lasciare

    Che ci stesse pensando era già nell’aria da qualche giorno, ora avrebbe maturato la decisione. Lasciare il consiglio comunale di Foppolo, il Comune travolto dall’inchiesta che ha portato il sindaco Giuseppe Berera agli arresti domiciliari. Samanta Berera dovrebbe rassegnare le dimissioni stamattina. Se non cambierà idea, sarà il terzo consigliere nel giro di poco tempo a dimettersi dopo l’esecuzione dell’ordinanza del gip. Il primo, il 20 aprile, era stato il maestro di sci Giuseppe Carletti. Martedì il passo indietro l’ha fatto Fulvio Berera: «Non per l’inchiesta», ha precisato lui. La frattura con il sindaco, suo cugino, risale a un anno fa quando gli tolse le deleghe da assessore.

  15. #41

    Predefinito

    Farebbero meglio a dimettersi tutti. Ma sai, a Roma i politici hanno il deretano attaccato alle poltrone (cit. Lega), in valle invece noooo... noooo...


    bepi

  16. #42

  17. #43

  18. Skife per Walter.75:


  19. #44

  20. #45

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Bepiiii Vedi messaggio
    Oh, ma lui non molla....
    Secondo me si arrocca!
    https://www.ecodibergamo.it/stories/...io_1276934_11/

    Cala il sipario.

  21. Skife per Walter.75:

    pat

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