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Discussione: L'affare Foppolo (topic sull'affaire Foppolo, responsabile "chi metto?")

  1. #16

    Predefinito

    Come volevasi dimostrare.

    A foppolo non hanno mica capito la gravità della cosa...
    "Penso che la decisione di continuare nel nostro impegno, di non farci travolgere dagli eventi in una situazione così difficile come questa, possa essere vista come un segnale positivo per il paese»."

    Qualcuno comunichi loro che sono già stati travolti, colpiti e affondati, comprese tutte le scellerate decisioni tra bandi e affidamenti diretti che NON SONO di sola responsabilità del sindaco...

    Assurdo

  2. #1.5 ADS
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    Da Sempre


  3. #17

    Predefinito

    da BergamoNews

    di Fabio Viganò

    http://www.bergamonews.it/2018/04/20...chance/280597/

    L'INTERVISTA
    Foppolo, il neo sindaco: “Berera tenga duro, Moretti l’unica chance che abbiamo”
    Marco Cattaneo da giovedì ha preso in mano le redini del Comune travolto dall'inchiesta Brembo Ski: "Ripartiamo da zero, per il bene del paese"


    “Ci proviamo. Lo facciamo per il bene del paese”. Marco Cattaneo, nato il 22 marzo 1968 a San Giovanni Bianco, da giovedì 19 aprile ha preso in mano le redini del Comune di Foppolo, travolto dalla valanga Brembo Ski.
    Dopo gli ultimi scossoni dell’inchiesta condotta dalla Procura di Bergamo(leggi qui), il sindaco Giuseppe Berera si trova da lunedì agli arresti domiciliari nel suo chalet di montagna, a pochi passi dal Municipio che ha gestito per tre lunghi mandati. Accusato tra le altre cose di bancarotta fraudolenta e corruzione, mercoledì è stato sospeso dalla Prefettura di Bergamo insieme al collega di Valleve, Santo Cattaneo, a sua volta indagato. Se da un lato il Consiglio comunale di Valleve ha rassegnato le dimissioni, quello di Foppolo ha deciso di continuare e non mollare la presa.

    Come avete maturato questa scelta e perché?È un momento difficile, ma siamo una Giunta compatta. Ci siamo riuniti e ci siamo detti: andiamo avanti o lasciamo tutto in mano al commissario della Prefettura? Abbiamo scelto la prima, perché pensiamo di conoscere Foppolo meglio di chiunque altro. Vediamo come va quest’anno, poi ci saranno le amministrative.

    L’inchiesta della Procura ha gettato molte ombre sul vostro Comune e l’alta valle. Come vivete questa situazione? Sentite delle responsabilità?
    Mi lasci dire una cosa: Foppolo non è soltanto quello che appare sui giornali. Tutti noi abbiamo vissuto male questi giorni. Lunedì, quando è successo quel che è successo, ci si è stretto il cuore e lo stomaco. È stato un colpo durissimo, ma resto convinto che Beppe (Berera, ndr) abbia sempre agito per il bene della valle. Abbiamo sempre creduto in lui.

    Cosa direbbe a Berera in questo momento?
    Che deve tenere duro, perché le cose si risolveranno al meglio.

    Qual è la prima cosa che farete?
    Dobbiamo ancora sentire la Prefettura per capire quando iniziare a livello operativo. Abbiamo una segretaria sospesa e tanti altre questioni da affrontare, alle quali prendere le misure. Dobbiamo capire come intende muoversi la Regione, la Corte dei Conti, e adesso chiederemo un incontro a Massimo Moretti (l’imprenditore che ha vinto il bando delle seggiovie impegnato nel rilancio del comprensorio, ndr).

    Nei giorni scorsi proprio Moretti si è detto scosso dagli ultimi sviluppi dell’inchiesta, non escludendo un passo indietro.
    La giustizia farà il suo corso, ma Moretti è l’unica carta che abbiamo. Da giocare, ci è rimasta solo quella. A fine agosto scadrà il bando delle seggiovie, gli chiederemo se è interessato a continuare o meno. Sicuramente cercheremo di far valere le nostre ragioni.

    Quali?
    Gli sottoporremo alcune idee. Quel che è certo è che dobbiamo rialzarci, tirare fuori la testa da questa storia e andare avanti insieme, per l’economia della valle.

    Il vostro è un compito difficile. Con che spirito lo affronterete?
    Bisogna ripartire da zero. Ci proviamo, lo facciamo per il bene del paese.

  4. #18

    Predefinito

    1. Il comune non deve privilegiare un imprenditore. Se il comune vuole parlare con il mercato, lo faccia in modo trasparente e chiaro.
    Il dialogo diretto prima di un bando è ‘turbativa’ d’asta.

    2. Sostegno pieno al sindaco. No comment.

    HOMERTÀ...

  5. Skife per Bepiiii:


  6. #19

  7. Skife per alessio90:


  8. #20

  9. #21

    Predefinito

    ormai i danni li hanno fatti, spero solo vengano s******ati a dovere perchè è l'unica cosa che si meritano, altro che aiuti dalla regione e continui finanziamenti a fondo perduto per costruire quel bidone.

  10. Skife per alessio90:


  11. #22

    Predefinito Manca un nodo al pettine

    Cari foppolesi e bergamaschi, come il Bepi ricorderà, circa un anno fa venni espulso dal blog vallare, "gettato dall'aereo" si disse, sul quale mi permisi di fare considerazioni sulla situazione di Foppolo e su quanto gli amministratori stavano facendo.
    Senza saperlo lesi l'orgoglio del "deus ex macchina" della comunicazione della valle, noto a tutti, tranne che a me, come uno scudiero dei sopraccitati poteri.
    Oltre a questo ho sentito parole di elogio, da parte di persone a me vicine e da gente del luogo, per l'intraprendenza ed il coraggio dei suddetti amministratori.
    Non solo agli occhi di uno studente locale, unico nella valle che ha avuto il coraggio di scrivere alla provincia ed alla regione una lettera di denuncia dei malcostumi del luogo, ma anche a quelli dello "stolto milanese", appariva evidente che ci fosse, non qualcosa, ma molto di marcio.
    Poi cerco di far mio il disgusto e la voglia di vendetta di un popolo lavoratore che vede ruberie ovunque e giustifica queste azioni con la benedizione urbi et orbi "per il bene della valle"...
    Ma, scusatemi, non riesco.
    Non riesco perché le parole "falsi in atti d'ufficio", "fraudolento", "riciclaggio", "corruzione", "distrazione di denaro pubblico", "aggressione", "lesioni personali", "incendio doloso", non fanno rima con "bene del territorio".
    Ma, forse, per "loro", sono un eonuco in veste bianca che gioisce dei fulmini scagliati da un dio malevolo.
    Beh, signori con la s minuscola, che la saetta vi bruci le chiappe...
    Ve le arrossi almeno, come dovrebbero essere i visi di politici che, di fronte all'appello del giovane accademico, invece di essere cauti hanno aperto il portafoglio.
    Mi auguro altresì che l'omertà citata si sciolga come la neve e che la codardia di tanti lasci lo spazio a maggiore energia positiva.
    Il punto è che non ci credo proprio. La gramigna cresce come i bei fiori se trova acqua, luce e terra e qualcuno ha voluto fornirli turri e tre per un ventennio.
    Il dramma, come molti di voi sanno, è che esiste un altro potere foppolese non citato agli atti in quanto ha sempre agito dietro le quinte.
    Potere che ha fortissimi interessi economici e che "le solite voci inconsistenti" indicano come l'esecutore dei fuochi non fatui.
    Se anche questa pustola non verrà incisa, poco cambierà.
    Mi aspetto che alle amministrative esca dall'ombra per esaurimento delle teste di legno.
    Bah...

  12. Lo skifoso Andino ha 4 Skife:


  13. #23

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Andino Vedi messaggio
    Cari foppolesi e bergamaschi, come il Bepi ricorderà, circa un anno fa venni espulso dal blog vallare, "gettato dall'aereo" si disse, sul quale mi permisi di fare considerazioni sulla situazione di Foppolo e su quanto gli amministratori stavano facendo.
    Senza saperlo lesi l'orgoglio del "deus ex macchina" della comunicazione della valle, noto a tutti, tranne che a me, come uno scudiero dei sopraccitati poteri.
    Oltre a questo ho sentito parole di elogio, da parte di persone a me vicine e da gente del luogo, per l'intraprendenza ed il coraggio dei suddetti amministratori.
    Non solo agli occhi di uno studente locale, unico nella valle che ha avuto il coraggio di scrivere alla provincia ed alla regione una lettera di denuncia dei malcostumi del luogo, ma anche a quelli dello "stolto milanese", appariva evidente che ci fosse, non qualcosa, ma molto di marcio.
    Poi cerco di far mio il disgusto e la voglia di vendetta di un popolo lavoratore che vede ruberie ovunque e giustifica queste azioni con la benedizione urbi et orbi "per il bene della valle"...
    Ma, scusatemi, non riesco.
    Non riesco perché le parole "falsi in atti d'ufficio", "fraudolento", "riciclaggio", "corruzione", "distrazione di denaro pubblico", "aggressione", "lesioni personali", "incendio doloso", non fanno rima con "bene del territorio".
    Ma, forse, per "loro", sono un eonuco in veste bianca che gioisce dei fulmini scagliati da un dio malevolo.
    Beh, signori con la s minuscola, che la saetta vi bruci le chiappe...
    Ve le arrossi almeno, come dovrebbero essere i visi di politici che, di fronte all'appello del giovane accademico, invece di essere cauti hanno aperto il portafoglio.
    Mi auguro altresì che l'omertà citata si sciolga come la neve e che la codardia di tanti lasci lo spazio a maggiore energia positiva.
    Il punto è che non ci credo proprio. La gramigna cresce come i bei fiori se trova acqua, luce e terra e qualcuno ha voluto fornirli turri e tre per un ventennio.
    Il dramma, come molti di voi sanno, è che esiste un altro potere foppolese non citato agli atti in quanto ha sempre agito dietro le quinte.
    Potere che ha fortissimi interessi economici e che "le solite voci inconsistenti" indicano come l'esecutore dei fuochi non fatui.
    Se anche questa pustola non verrà incisa, poco cambierà.
    Mi aspetto che alle amministrative esca dall'ombra per esaurimento delle teste di legno.
    Bah...
    APPLAUSO!
    Speriamo che l'omertà, da te richiamata, abbia fine.

    Speriamo... ma il consiglio comunale non molla, è il paese, LA GENTE che lo vuole... (sono ironico..)

    - - - Updated - - -

    Dal corriere


    Brembo Super Ski, la presunta tangente a «Foppolandia» e l’operazione sospetta sui Bremach
    La nuova accusa di corruzione, Montini: «Berera è l’amicizia di una vita». Nel mirino degli inquirenti altri 250 mila euro «occultati» nella contabilità della società di sci
    di Maddalena Berbenni


    Fa un certo effetto scoprire che una delle società di Sergio Lima usasse l’espressione «Foppolandia» per giustificare le fatture di lavori ricevuti in appalto dalla Brembo Super Ski (Bss), la controllata degli impianti di risalita di Foppolo, Carona e Valleve fallita a febbraio 2017 con debiti per 20 milioni. I finanzieri lo hanno notato ricostruendo il giro di una parte del denaro finito a Innsbruck sul conto corrente intestato a Carlo Montini, di cui il sindaco Giuseppe Berera aveva la procura anche in caso di morte del titolare. Un capitolo, nell’inchiesta del pm Gianluigi Dettori, che costa a Berera e Lima l’accusa di corruzione e a Montini quella di riciclaggio per una presunta tangente da 75 mila euro. Cinquantacinque anni, di Città Alta, nipote alla lontana di Papa Paolo VI, Montini è un frequentatore affezionato di Foppolo, dove la moglie ha una casa. «Quella con Berera è l’amicizia di una vita, ci conosciamo dal ‘92 — dichiara al telefono —. Rispetto a quello che ho letto sul giornale non ho nulla da dire, mi riservo di fare chiarezza nelle sedi opportune. Sono fatti del 2011. Non ho nemmeno un avvocato, perché credevo di essere estraneo a questa vicenda».
    L’inchiesta
    Quella telefonata sospetta: «L’emergenza è stata fatta»

    Stando ai risultati della rogatoria chiesta dalla Procura, dal conto austriaco Berera ha riscosso di sicuro 30 mila euro in contanti il 16 agosto 2011, una decina di giorni dopo essersi presentato con Montini per avviare le pratiche e dopo il primo deposito da 60 mila euro partito da una società austriaca di Lima. Altre tre somme sono uscite tramite la parola chiave «Aurelius», un apriti sesamo al tesoretto. Una, da 25 mila euro, è dell’ottobre 2011. Le altre sono successive ai 15 mila euro arrivati da una ditta di Covo, sempre riconducibile a Lima e specializzata in piccoli lavori in condomini. «Aurelius» si attiva a maggio 2013 per 17 mila euro e alla chiusura del conto, maggio 2015, per quel che resta: neanche 3 mila euro. Sia Berera, sotto interrogatorio a febbraio 2017, sia Montini, perquisito il maggio successivo, danno la stessa versione: era un prestito di 50 mila euro per aiutare, in un momento di difficoltà economica, un amico considerato come un fratello, in Austria perché là l’imprenditore aveva depositato il guadagno di un’operazione condivisa con Lima in Camerun. Si erano messi a vendere alberi di eucalipto come biomassa. In Svizzera.
    Il retroscena
    I consigli a Berera del sindaco di Camerata Cornello: «Muto al telefono»

    Nel tentare di fare chiarezza sulla triangolazione di denaro, la Gdf ha approfondito i legami tra la Bss e le società del multitasking Sergio Lima: 59 anni, residenza a Lugano, ha affari sparpagliati un po’ ovunque, all’estero soprattutto. Ha conosciuto Berera tramite Montini, originario come lui della Val Trompia. Nel filone principale dell’inchiesta è indagato per associazione a delinquere, turbativa d’asta e incendio doloso, anche se per il gip non ci sono gravi indizi sul suo conto. Rispetto all’ipotesi di corruzione l’avvocato Benedetto Maria Bonomo, che lo assiste, non commenta: «Attendiamo di leggere gli atti», risponde. Nei dieci anni della Bss il manager bresciano si è portato a casa, con appalti diretti, decine di commesse, rimaste in parte insolute per il tracollo della società di sci. Come è accaduto alla Marconi Industrial Services, l’azienda di Curtatone (Mantova) specializzata in mezzi per l’esercito di cui Montini è presidente del Cda dal 2015. Per la Bss, tra il 2015 e il 2016, ha eseguito la revisione della telecabina ritrovandosi scoperta per un milione e 300 mila euro.

    È anche sul giro d’affari di Montini in Alta Valle che si è soffermata la Finanza. L’ennesimo intreccio. Tra fine 2014 e luglio 2015, è amministratore unico della Foppolo Risorse, la partecipata comunale di cui la Devil Peak, la holding del Belmont e dell’attuale gestore delle seggiovie Giacomo Martignon, detiene la maggioranza. Montini lascia l’incarico dopo avere disposto di sua iniziativa il pagamento, per 130 mila euro, di cambiali scoperte che la Bss aveva versato alla Foppolo Risorse a garanzia del debito nell’acquisto del primo piano del Belmont. Un’operazione che sembra un controsenso, anche qui, lo dice Montini, fatta per andare in soccorso a Berera.
    L’indagine su Foppolo
    La nuova accusa contro Berera: «Tangenti in Austria»

    Bisogna risalire invece al 2011, ancora il 2011, per la vicenda Bremach, la più controversa secondo gli inquirenti. È una società con sede a Brescia fallita di recente. Montini ci ha lavorato fino al 2015. Sette anni fa, dalla Bss avrebbe ricevuto 250 mila euro tramite un assegno e un bonifico. Nella contabilità aziendale della Bss, però, l’operazione non risulta e le uscite sono registrate come pagamenti alla Snowstar di Lima. Per gli inquirenti, un tentativo di occultarle, già qualificato dal pm come una bancarotta. Il gip ne fa accenno nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita lunedì. Curioso che nello stesso periodo Bss accenda due leasing per l’acquisto di due mezzi spalaneve Bremach, 85 mila euro l’uno. Dopo il crac, la società di leasing, non essendo stata pagata, ha cercato di recuperali. Ne ha trovato soltanto uno, senza targa, nei capannoni della Marconi.


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    Foppolo, i consigli a Berera del sindaco di Camerata Cornello: «Non parlare al telefono»
    Il 22 dicembre esce la notizia che il primo cittadino di Foppolo è tra gli indagati nell’inchiesta sull’incendio doloso. Il giorno successivo il collega gli raccomanda come comportarsi
    di Maddalena Berbenni


    Tra gli Sms nelle carte dell’accusa è curioso quello che il sindaco di Camerata Cornello Gianfranco Lazzarini scrive a Berera il 23 dicembre 2016. Il giorno prima i giornali hanno scritto che il sindaco di Foppolo è tra gli indagati nell’inchiesta sull’incendio alle seggiovie e la presunta turbativa d’asta. «Ciao Berera, non demoralizzarti — gli fa coraggio Lazzarini —, bisogna sempre combattere e tu la grinta ce l’hai».

    Poi gli suggerisce il nome di un avvocato e gli dà consigli su interrogatori e telefoni: «Se il quadro non è favorevole, o non completo o chiaro sotto l’aspetto accusatorio, meglio non rispondere, perché spesso stravolgono le risposte. Silenzio telefonico e fax. Coraggio».

  14. #24

  15. Skife per alessio90:


  16. #25

    Predefinito

    Ecco perche' sempre di meno si sentivano le fisarmoniche !! Stavano imparando la difficile arte di suonare la "maranzana" !

  17. Skife per pat:


  18. #26

    Predefinito

    Sottolineo un passaggio

    ‘dell’obbligo di firma bisettimanale per la moglie di Berera che lavorava per la Brembo Super Ski e ora lavora per la Devil Peak che ha in gestione gli impianti di sci.’

    Carissimi imprenditori che siete il ‘nuovo che salva’, vi sembra un comportamento opportuno????????????????
    (La domanda è retorica...)

    ———————-
    CORRIERE

    Foppolo: i sindaci parlano al giudice, lunedì la decisione
    di Redazione Bergamo online
    A-A+
    Prima il sindaco di Foppolo Giuseppe Berera (sospeso dalla prefettura), poi sua moglie Roberta Valota e dopo di lei il sindaco di Valleve (Comune commissariato) Santo Cattaneo. Nell’interrogatorio di garanzia tutti e tre hanno parlato al giudice delle indagini preliminari Bianca Maria Bianchi, che aveva firmato l’ordinanza degli arresti domiciliari per i due sindaci e dell’obbligo di firma bisettimanale per la moglie di Berera che lavorava per la Brembo Super Ski e ora lavora per la Devil Peak che ha in gestione gli impianti di sci. Hanno parlato dalle 10.15 alle 12.30, più di tutti Berera. Hanno dato la loro versione dei fatti rispetto alle accuse del pm Gianluigi Dettori, secondo il quale loro tre più altri sette indagati fanno parte dell’associazione per delinquere che per dieci anni ha dominato l’Alta Valle Brembana, tra l’altro, a vario titolo, truffando la Regione per ricevere i finanziamenti giustificati con fatture false legate ai lavori della telecabina. Si è invece avvalsa della facoltà di non rispondere la dipendente del Comune di Foppolo, Carla Lusa Piredda sospesa dal lavoro a Foppolo per otto mesi.


    La telecabina è al centro dell’indagine, anche se il gip ha bocciato l’ipotesi della Procura di turbativa d’asta perché non ha ravvisato i gravi indizi di colpevolezza, nella pratica il legame con l’incendio doloso delle seggiovie, la notte tra il 7 e l’8 luglio 2016, che fece scattare la procedura d’urgenza della gara vinta dalla Graffer di Sergio Lima, anche lui indagato, l’ex sciatore imprenditore della neve. Ora bisognerà vedere se la versione degli indagati ha spostato in qualche modo le esigenze cautelari. Il giudice deciderà probabilmente lunedì

  19. #27

    Predefinito

    da Corriere Bergamo

    di Maddalena Berbenni

    «Avanti per Beppe» Ma in Comune arrivano le prime dimissioni

    Le sue dimissioni fanno più rumore di quelle di tutto il Consiglio comunale di Valleve. Giuseppe «Beppe» Carletti le ha inviate in Comune a Foppolo nel tardo pomeriggio di ieri. Con una Pec. «Era ora di dire basta — afferma —. La mia non è una fuga e non voglio mettere in difficoltà il mio paese né in croce il sindaco. Ma per quanto mi riguarda andare avanti così non è più opportuno. Che credibilità abbiamo di fronte alle istituzioni?».
    Il passo indietro da consigliere è maturato negli ultimi giorni e definitivamente dopo la riunione, in mattinata, con il gruppo. Opposizione, a Foppolo, non ce n’è. Ora che il sindaco Giuseppe Berera, ai domiciliari, è stato sospeso dalla Prefettura, al comando è subentrato il suo vice Marco Cattaneo, 50 anni, custode condominiale, in amministrazione nemmeno lui ricorda da quanto tempo: «Sicuramente da tre mandati — dice —. La giustizia farà il suo corso, ma noi abbiamo deciso di tirare fuori la testa e andare avanti. Quel che è stato, è stato. Anche se siamo gli stessi di prima, ripartiamo. Meglio noi, che conosciamo bene il territorio, di un commissario». In Berera ha fiducia. «Mi amareggia quello che è successo — dichiara —. Io sono convinto che Berera abbia fatto tutto per il bene di Foppolo e della valle. È anche, anzi soprattutto, per lui che andiamo avanti. Gli dicevo: “Beppe, vai piano, fai una cosa alla volta”. Il problema è che in passato nessuno ha investito». E adesso? «Speriamo che ci aiutino, settimana prossima incontreremo gli imprenditori Giacomo Martignon e Massimo Moretti, sono l’unica carta che abbiamo per la stazione».
    Carletti la conosce bene, la stazione. Ex azzurro di sci alpino, gestisce con moglie e figli la Scuola di sci 90, come l’anno in cui l’ha fondata. «Lunedì avevo parlato con i consiglieri ed ero anch’io del parere di andare avanti. Poi — spiega —, dopo le ultime notizie, mi sono chiesto: è opportuno o non è opportuno? Ci ho ragionato con la mia famiglia e sono arrivato a questa conclusione. Basta. Credono che con un commissario tutto finisca. Io non lo vedrei come un ostacolo, ma come un’opportunità per tirare una riga col passato e avere maggiori garanzie anche rispetto alla riapertura degli impianti. Come è stato in altri Comuni che sono stati messi in condizioni di amministrare meglio».

  20. #28

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    Una partita giocata all’attacco!!!!!
    Rileggo il ‘vecchio’ Eco. Tutto lingua....
    Il Giornalismo non è di casa qui...

    Dall’eco (riporto solo stralcio perché non riesco a mettere tutto...)

    ———-
    Novanta minuti, come una partita di calcio: tanto è durato l’interrogatorio di garanzia del sindaco di Foppolo, Beppe Berera, davanti al gip Bianca Maria Bianchi, nella giornata di venerdì 20 aprile. Una partita giocata all’attacco in cui il sindaco ha risposto alle accuse di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per ottenere finanziamenti pubblici, turbativa d’asta, bancarotta fraudolenta. Con lui il sindaco di Valleve, Santo Cattaneo: entrambi sono agli arresti domiciliari da lunedì 16 aprile.

  21. #29

    Predefinito

    Editoriale super della Berbenni. Da leggere e rileggere. E stampare informato A2 e appendere da San Giovanni bianco in su...


    I CONFINI VIOLATI
    di Maddalena Berbenni


    Nell’ipotesi più blanda Giuseppe Berera è un sindaco che ritoccava
    rendiconti per ottenere i fondi della Regione e amministrava il Comune e la controllata degli impianti di risalita, il bene più prezioso del territorio, come fosse roba sua. Le fatture taroccate le ha confessate davanti al pubblico ministero più di un anno fa, ma d’altra parte lo inchiodavano le carte. La gestione «bereracentrica» era sotto la luce del sole, lo è stata per un decennio senza che nessuno sollevasse la questione. Magari tanto, velenoso sibilare, ma proteste zero. Forse il problema di fondo nella vicenda Brembo Super Ski (Bss) è proprio questo. Sarà anche un furbo, Berera, ma nemmeno la legge lo ha ostacolato. Ha senso mantenere in vita Comuni di 200 abitanti dove le figure devono per forza sovrapporsi, i controlli praticamente non esistono e i sindaci possono governare per 15 anni di fila? È compatibile il ruolo di primo cittadino con quello di presidente di una società pubblica? Colpisce, dalle indagini, come Berera, eletto nel 2004, amministrasse il paese, la controllata, persino la partecipata dell’affare Belmont come se per lui non esistessero confini, senza neanche preoccuparsi più di tanto di celare le continue «invasioni» del sindaco nei Cda e del manager in giunta. Era la prassi. «Ha gestito il pubblico come se fosse privato, ma con tutti i difetti del pubblico», riassume uno degli investigatori che ha messo la testa sui fascicoli. Il risultato è un buco da 20 milioni.

    Dalle leggi dalle maglie larghe alla realtà, l’andazzo a Foppolo non è stato di certo intralciato né dalla politica, su cui sarebbe meglio stendere un velo pietoso, né da chi orbitava attorno alle seggiovie: per l’accusa, alcuni si lasciavano imbonire attraverso favori, magari anche assunzioni sulle piste, altri stavano zitti per timore di ritorsioni. In ogni caso, che il personaggio Berera abbia una sua forza è lì da vedere.
    Ammesse le truffe, è tornato al timone come se nulla fosse. E nonostante i domiciliari, ha atteso che fosse la Prefettura a sospenderlo, con la sua maggioranza che non vuole sentire parlare di dimissioni. Tutti, tranne uno. Ieri
    Giuseppe Carletti ha fatto un passo indietro, «per opportunità», dice. Come dargli torto. Ecco l’altra morale della storia. Le cose possono cambiare. Il primo a dimostrarlo è stato Franco Musati, il consigliere di Carona che, due mesi prima dell’incendio, quando il suo Comune stava per infilare 700 mila euro nella già decotta Bss, ha convinto gli altri dire «no». E ha fatto saltare la giunta. Sarebbero stati altri soldi persi e forse oggi saremmo ancora convinti che i debiti dell’Alta Valle dipendono dal meteo e dagli scarsi aiuti pubblici.

  22. Lo skifoso Bepiiii ha 2 Skife:


  23. #30

    Predefinito

    Arti bellissimi articoli sul corriere di bermago, cartaceo.

    Emerge un quadro davvero inquietante:
    - continui scambi tra il comune e la graffer per confezionare un bando di cabinovia che favorisse la ditta. In pratica sembra che il bando lo abbia sostanzialmente scritto la Graffer. Fate voi..
    - il segretario comunale che firmava delibere pure in assenza da Foppolo. I politici possono anche risultare disonesti, ma se anch ela macchina amministrativa si allea a questa etica, beh, allora non vè è più alcuna diga di "trasparenza e onestà" che possa arginare pratica dubbie (per non dire reati). A foppolo sembra che tutti fossero alleati, politici, amministratori comunali, e altri.

    Insomma, un bel quadretto da fare invidia a certe regioni che una volta la lega definiva "ladrone"!!!

    Riporto all'editoriale della Berbenni. Non so quali margini di manovra si hanno, ma una bella FUSIONE tra una decina di comune di alta val brembana credo che possa solo fare bene in questo momento, con un bel commissario prefettizio nominato a gestire per i prossimi 10 anni almeno...

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