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Discussione: L'affare Foppolo (topic sull'affaire Foppolo, responsabile "chi metto?")

  1. #136

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da alessio90 Vedi messaggio
    e pensare che qualcuno si era offeso per una vignetta satirica
    CR7 monitora i lavori della telecabina!!!

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    da Corriere Bergamo

    L’INTERVISTA

    Caso Foppolo, parla il presidente della comunità montana «A Berera direi: hai fatto una stupidata»

    Mazzoleni: i soldi a Hong Kong, un’operazione senza senso. Se fu una truffa, andava denunciata

    di Giuliana Ubbiali

    Sindaco di Taleggio al terzo mandato (dal 2004), presidente della Comunità Montana Valle Brembana dal 2009, commercialista. Alberto Mazzoleni, 51 anni, si può riassumere con due parole: la valle. «Scrivete anche del rilancio, però, non solo dell’inchiesta».

    Avrà saputo che l’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e l’ex assessore regionale Marcello Raimondi sono stati sentiti in Procura, per Foppolo. È sorpreso?
    «Ho letto che sono stati convocati per delle cene, ma se si dovesse andare a vedere tutti coloro che vengono invitati nei momenti elettorali sarebbe difficile tenere le schede delle cene».

    Formigoni era venuto in valle?
    «Credo, ma vado a memoria, che in tutta la sua carriera sia venuto una volta sola, alla frana di Camorone (Brembilla ndr, 2002)».


    Lo conosce personalmente?
    «Io lo riconosco, non so se lui riconosce me. Le racconto un aneddoto. Quando ci fu la chiusura di Expo a Shangai, per il passaggio di consegne a Milano, andai come presidente degli ecomusei e mi presentai a lui. Ci siamo rivisti una volta, non mi ha riconosciuto. Raimondi era assessore di Bergamo, ci si conosce di più».


    Lei è presidente della Comunità montana dal 2009. La vicenda giudiziaria è un terremoto per la valle.
    «Questo mi dispiace molto per motivi umani, anche se è giusto che se qualcuno ha sbagliato, paghi. Conosco i sindaci dell’Alta valle, siamo amici. Non avrei mai immaginato che potessero emergere queste vicende. Dall’altra parte, è giusto che una valle abbia la forza di ripartire dagli imprenditori: mi sembra che abbiano delle proposte serie, cercheremo di sostenerli».


    Parla di Moretti e Martignon. Si augura che vadano avanti loro?
    «Sono per l’imprenditoria privata. Mi auguro che gli impianti funzionino, che qualcuno li faccia funzionare, sarebbe meglio se lo facessero gli imprenditori. Se vogliono farlo i curatori sarebbe anomalo, per il terzo anno, ma se i giudici ritengono che sia fattibile lo faranno».


    L’inchiesta, i fondi del Bim per la telecabina sospesi, la Regione che ha ritirato il finanziamento: sono nodi oggettivi.
    «Quei fondi sono pubblici, non possono comunque andare ai privati. Sarebbero stati spesi, o saranno spesi, solo per la telecabina. Ma realizzarla, è evidente, ora è un problema. Mi sembra che in questo momento il dialogo debba essere tra prefettura, operatori, i comuni limitrofi: l’auspicio è che si vada avanti, dal momento che le due seggiovie ci sono e funzionano; fermare la macchina comporterebbe un danno, oltre a quello che c’è già stato».


    L’ex vicesindaco di Carona, Mauro Arioli, sostiene che la seggiovia Conca Nevosa (2011/2013) sia stata sovrafatturata di 200.000 euro. La comunità montana era tenuta a conoscere gli acquisti della Brembo Super Ski?
    «Conca Nevosa che impianto è, quello che va a Valgussera? Comunque... la Comunità montana non doveva essere informata delle scelte della società».


    Lei è stato nel collegio dei sindaci della Bss. Dai bilanci non ci si poteva accorgere dalla (presunta) sovrafatturazione?
    «È difficile capirlo. Se alla base dell’acquisto c’è un progetto, spetta al tecnico indicare se il costo è adeguato. Certo, se una bicicletta o un motorino vengono pagati 50.000 euro, allora è evidente a tutti che il costo non è congruo».


    In questo caso, Arioli parla di 200.000 euro.
    «Se non ricordo male, l’operazione era di 3 o 4 milioni. Non saprei valutarlo, ripeto, solo un tecnico che conosce gli impianti di questo genere potrebbe dare indicazioni».


    Arioli ha parlato di «sistema». Sono parole che gettano un’ombra sulla valle.
    «Non posso rispondere di quello che dicono gli altri. Che cosa intendeva: di Foppolo, di Carona, di tutta la valle Brembana, dell’Italia? Quando spiegherà che cosa intende, lo capiremo meglio. Della Valle Brembana no, ci mancherebbe».


    L’ex sindaco di Foppolo, Giuseppe Berera, ha ammesso di avere preso una tangente: se lo sarebbe aspettato?
    «No».


    Lei è commercialista. Berera e Cattaneo (Santo, ex sindaco di Valleve ndr) giustificano 700.000 euro finiti a Hong Kong come un investimento andato male (secondo il pm sono stati distratti dalla Bss). Un’operazione del genere per una società costituita da Comuni ha senso?
    «Ne ho saputo dai giornali. È un’operazione che a mio avviso non ha nessun senso».


    Loro dicono di essere stati truffati.
    «Se si è truffati, bisogna denunciare».


    Dicono che si vergognavano di aver perso il denaro.
    «Meglio vergognarsi e denunciare, piuttosto che rischiare il sospetto di un’operazione non lineare e trasparente».


    Quando era nel collegio dei sindaci, la Bss era già in difficoltà?
    «Sono uscito a inizio 2013 quando c’è stata una ricapitalizzazione dei comuni. Era il momento in cui dovevano partire i progetti, serviva un forte apporto. Quando sono venuto via, ero tranquillo. Il settore era difficile, si sapeva, come lo è ovunque, ma la società era ampiamente patrimonializzata».


    Che futuro avrà la valle?
    «Come sempre, saprà risollevarsi. Abbiamo risorse umane e, sembrerebbe, economiche. Cioè investitori che credono nella nostra valle».


    Quando scoppiò la bufera giudiziaria, la percezione era che una parte della popolazione colpevolizzasse l’indagine di danneggiare l’economia della valle. È ancora così?
    «Che si faccia l’indagine, è giusto. Non credo che abbia danneggiato l’immagine della Valle in generale, più il comparto dello sci in cui tutti abbiamo creduto e crediamo ancora. Il protrarsi della difficoltà, non aiuta. Confido che l’inchiesta si chiuda al più presto, che si faccia il processo e che gli operatori possano ripartire».


    Ma lei conosce gli imprenditori Sergio Lima e Giancarlo Montini?
    «Lima, credo di averlo visto su una o due volte ma non avevo rapporti con lui. Montini, di più perché è habitué di Foppolo. Gli ho parlato qualche volta, ma non avrei mai pensato potesse accadere quello che ho letto sui giornali».


    Non può accadere perché si trova in carcere, ma se domani incontrasse Berera che cosa gli direbbe?
    «Che ha fatto una stupidata. Ci sono limiti che non vanno superati».



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    da Bergamonews

    http://www.bergamonews.it/2018/07/10...iliari/286268/

    Foppolo, Montini esce dal carcere: l’imprenditore di Città Alta ai domiciliari
    L'avvocato aveva presentato istanza di attenuazione con la richiesta dei domiciliari, il pm ha dato parere positivo

    Da venerdì 6 luglio l’imprenditore Giancarlo Montini si trova ai domiciliari nella sua casa di via Porta Dipinta, in Città Alta. Dopo l’interrogatorio davanti al pubblico ministero Gianluigi Dettori e agli uomini del nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf (leggi qui), l’avvocato Giorgio Gallico aveva presentato istanza di attenuazione con la richiesta dei domiciliari. Il pm ha dato parere positivo alla scarcerazione.
    Montini, originario di Brescia, era finito in carcere a Bergamo lo scorso 25 giugno con l’accusa di corruzione nell’inchiesta che ha travolto il Comune di Foppolo e il comprensorio sciistico Brembo Super Ski, in alta Valbrembana.

    Nel mirino della Procura, un conto corrente da lui aperto in Austria, alla banca Btv di Innsbruck, sul quale l’ex sindaco Giuseppe Berera ha ammesso di aver prelevato del denaro: circa 75 mila, secondo gli inquirenti, sotto forma di tangenti provenienti dall’imprenditore della neve Sergio Lima per beneficiare di affidamenti diretti di lavori, evitando di passare da gare di evidenza pubblica. I due, arrestati con la stessa accusa, si trovano tutt’ora in via Gleno.

    Durante l’interrogatorio Montini ha parlato per circa due ore, senza negare i fatti a lui addebitati. L’ex sindaco Berera, al centro dell’inchiesta, sarà sentito nei prossimi giorni.

  2. #1.5 ADS
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  3. #137

    Predefinito

    leggo: Non avrei mai immaginato che potessero emergere queste vicende.

    va letto come: Non avrei mai immaginato che potessero emergere vicende come queste.

    oppure: Non avrei mai immaginato che queste vicende potessero emergere .

    ?

  4. Skife per testataecassa:

    pat

  5. #138

    Predefinito

    Che futuro avrà la valle?
    «Come sempre, saprà risollevarsi. Abbiamo risorse umane e, sembrerebbe, economiche. Cioè investitori che credono nella nostra valle».



    Foppolandia si rialzerà più forte di prima, mi raccomando mettete sempre Berera a gestire il tutto.

  6. #139

    Predefinito

    Invece di blaterare dicendo che la valle si rialza e che ci sono risorse economiche e imprenditori,
    Il presidente della comunità montana potrebbe suggerire di fare meno aperitivi di inaugurazione di opere e proporre una fusione di tutti i comuni da Fondra in su!

    Qui si parla e parla, ma di idee concrete poche. Solo Moretti (che sembra sparito dalla circolazione) e il gruppo di proprietari di San Simone.

    Ovvero non autoctoni.

    I locali zitti e muti (e intenti a far sparire le prove di amicizia e abbracci con le persone che oggi sono in carcere....)

  7. Lo skifoso Bepiiii ha 2 Skife:


  8. #140

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Bepiiii Vedi messaggio
    Invece di blaterare dicendo che la valle si rialza e che ci sono risorse economiche e imprenditori,
    Il presidente della comunità montana potrebbe suggerire di fare meno aperitivi di inaugurazione di opere e proporre una fusione di tutti i comuni da Fondra in su!

    Qui si parla e parla, ma di idee concrete poche. Solo Moretti (che sembra sparito dalla circolazione) e il gruppo di proprietari di San Simone.

    Ovvero non autoctoni.

    I locali zitti e muti (e intenti a far sparire le prove di amicizia e abbracci con le persone che oggi sono in carcere....)

    Moretti ha capito la situazione ed è scappato...

    San Simone per me è destinata a chiudere, a meno che arrivi qualche buon samaritano che si compra tutta la baracca ma ho i miei dubbi.

    sui siti locali,
    tutto tace, una volta erano così attivi a dare notizie dalla valle.

  9. #141

    Predefinito

    Direi che è già imbarazzante la risposta del presidente della comunità montana alla domanda su cosa direbbe a Berera se lo incontrasse oggi....
    "gli direi che ha fatto una stupidata"
    Questa è la fotografia della situazione.
    Dopo una tangente (ammessa)....con gravi indizi che fosse "di sistema"....l'inquietante risposta del politico brembano è questa.
    Sono veramente senza parole.
    Come imbarazzante è il silenzio di certi "organi di informazione locali" (che in realtà non sono organi di informazione ma che in pratica ne facevano funzione).
    Siamo di fronte a un vuoto morale impressionante.
    Che va oltre le polemiche o l'ironia (anche io sono stato bannato quando ho osato criticare "di là")
    Forse in valle andava bene così a tutti
    Forse le cene o i giornalieri gratis erano sufficienti per far finta di niente e poi la scusa che era "per il bene di tutta una valle" poteva essere una scusante per perdonare quello che era un vero e proprio furto ai danni dello stato.
    Ma allora forse i colpevoli sono più di 3 o 4?

  10. Lo skifoso wax_t ha 4 Skife:


  11. #142

    Predefinito

    Essere omertosi è già sinonimo di collusione. Quindi credo che moralmente i responsabili siano molti di più di quanto ora sono in carcere.

    Il fatto di non condannare le persone già ora (prima dei giudizi della magistratura) sarebbe passabile come logica garantista.

    Sarebbe.... anche se, da esterno alla valle, la mia idea è che ci sono state talmente tante commistioni, favori, affari tra soggetti pubblici e privati che qui nessuno parla perché teme di venire ricompreso nel calderone della mala gestione.

    No?

  12. Skife per Bepiiii:


  13. #143

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da alessio90 Vedi messaggio
    Moretti ha capito la situazione ed è scappato...
    Moretti è figura ambigua.

    Non scordiamo che amministratore unico di Foppolo risorse (Belmont) nel 2015 fu un certo Montini, quello che consegnava le bustarelle...

    E non scordiamo che lo scorso anno mise i bastoni tra le ruote alla curatela tramite il sindaco. Ricordate il bando per la gestione delle due seggiovie cui fu l'unico a partecipare?

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    da Corriere Bergamo di giovedì 12/07/2018

    L’INTERROGATORIO
    Foppolo, Berera insiste: Honk Kong una truffa e del rogo non so nulla
    L’ex sindaco in carcere interrogato per due ore e mezza

    di Maddalena Berbenni

    Dell’incendio assicura di non sapere nulla. Ammette la tangente da 75 mila euro prelevata sul conto austriaco di Carlo Montini. E ribadisce che quei 700 mila euro persi sulla via di Hong Kong erano usciti dalle casse della Brembo Super Ski (Bss) per un investimento-truffa, che lui, l’ex sindaco dai modi spavaldi, non osava denunciare. Troppa vergogna.

    Il quarto interrogatorio di Giuseppe Berera, 50 anni, in carcere dal 25 giugno, sembra non spostare di molto il quadro finora delineato dagli inquirenti. Aveva già parlato a febbraio 2017, da semplice indagato. Poi, i due interrogatori di garanzia: il primo ad aprile, quando era finito ai domiciliari per la serie iniziale di contestazioni, il secondo per la corruzione dopo il trasferimento in via Gleno. Nelle due ore e mezza (dalle 16 alle 18.30) davanti al sostituto procuratore Gianluigi Dettori e agli uomini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, Berera ha più che altro puntualizzato alcuni aspetti di quanto gli è stato contestato finora.

    Gli inquirenti sono partiti dall’incendio doloso alle seggiovie, la notte tra il 7 e l’8 luglio 2016, l’evento che ha dato il «la» all’inchiesta. Non sa chi è stato, né perché, crede solo che si tratti di qualcuno della valle. Del resto, non era il primo episodio. Perché, poi, avrebbe dovuto appiccarlo, o farlo appiccare, se sarebbe bastato un corto circuito per avere i soldi dell’assicurazione garantiti? Con l’avvocato Enrico Pelillo al suo fianco, Berera si è difeso anche sulla presunta gara truccata per l’installazione della telecabina. Un bando, per l’accusa, cucito addosso all’imprenditore amico Sergio Lima, lo stesso che gli aveva fatto avere i soldi a Innsbruck, tra il 2011 e il 2014. Non voleva nemmeno indirla quella gara, Berera, perché non era a conoscenza delle novità inserite nella legge sugli appalti di qualche mese prima. È tornato a spiegare che il bresciano titolare della Graffer e prima ancora della Snowstar era il migliore nel commercio di impianti di risalita usati, che aveva già predisposto il progetto e che le società maggiori del settore non erano interessate al cantiere. Insomma: nega che ci sia stata una gara truccata.

    Il pm ha cercato di capire di più anche sulla fumosa operazione di Hong Kong, l’ipotetica bancarotta. I finanzieri c’erano arrivati scavando nel marasma delle truffe alla Regione. Avevano notato che una fattura emessa dalla Graffer il 20 giugno 2015 per 550 mila euro come acconto per la telecabina non era registrata nella contabilità della Bss. E sull’estratto conto originale della banca avevano scoperto che quel giorno era partito un bonifico da 539 mila euro a favore della Maitland Ltd di Hong Kong. Un altro, da 139 mila euro, sempre alla Maitland, è del 21 aprile precedente. In quel periodo la Bss era già in affanno, Berera ha confermato che attraverso vari intermediari quella gli era stata presentata come un’operazione per acquisire una società con in pancia linee di credito per oltre 10 milioni. Quando però si erano presentati per la seconda volta nella banca finanziatrice di Montecarlo, il fantomatico direttore era sparito. Come i soldi della Bss. Per la vergogna non aveva avuto il coraggio di denunciare. Era tornato in valle con le tasche vuote e la speranza di salvare la stazione sciistica.

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    IL BANDO
    Gli impianti di Foppolo (finalmente) vanno all’asta: curatori pronti a una gestione unica
    L’auspicio è che la stazione sciistica in autunno trovi un imprenditore disposto all’acquisto

    di Maddalena Berbenni

    A Foppolo e Carona quest’inverno si scierà, di sicuro e con tariffe già definite, le stesse dell’inverno scorso. I curatori fallimentari della Brembo Super Ski (Bss), l’avvocato Anna Maria Angelino e i commercialisti Alberto Carrara e Federico Clemente, si sono già fatti autorizzare per il terzo esercizio provvisorio, «perché — chiarisce per tutti Carrara — vogliamo che gli operatori coinvolti, i proprietari di seconde case, gli sciatori abbiano la certezza che gli impianti ripartiranno».
    L’auspicio ovviamente è un altro, che in autunno la stazione sciistica trovi un imprenditore disposto all’acquisto. Il bando finalmente c’è. Annunciato in primavera, è slittato per l’ultimo ostacolo della serie. La Unicredit leasing, proprietaria dell’impianto di innevamento del Montebello e del Valgussera e fra i creditori della Bss, aveva avviato una trattativa con un privato intenzionato a rilevare il bene tramite leasing. «Noi lo abbiamo comprato per 600 mila euro — chiarisce Carrara —. È interesse di tutti vendere la stazione nel suo complesso». E senza la neve artificiale sulle piste centrali sarebbe stato un dramma.
    La prima asta dovrebbe essere fissata l’11 settembre. Si parte da 6 milioni e 954 mila euro «ma siamo disposti a scendere fino al 25% in meno», cioè 5 milioni e 216 mila. Dovesse, come probabile, andare deserta, si passa a fine ottobre. In questo caso il prezzo potrebbe scendere fino a 3,9 milioni con l’obbligo per l’eventuale acquirente di mantenere le tariffe 2017-2018. Se sarà invece un altro inverno di esercizio provvisorio, il commissario prefettizio di Foppolo si è già dichiarato favorevole a mettere a disposizione le seggiovie Quarta Baita e Montebello, in modo da procedere con un’unica gestione, che sarà riaffidata a Vittorio Salusso. Oltre al bando principale, con le seggiovie Alpe Soliva, Conca Nevosa e Valgussera e tutta l’attrezzatura per la stazione, sono pronti 14 lotti indipendenti con terreni, il laghetto artificiale a San Simone e la telecabina, in vendita a 600 mila euro senza autorizzazioni: «Dal ministero non sono mai arrivate».



    - - - Updated - - -

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    da Bergamonews

    http://www.bergamonews.it/2018/07/13...iliari/286611/

    Foppolo, dopo Montini anche Lima lascia il carcere: va ai domiciliari
    L'imprenditore bresciano, assistito dall'avvocato Bonomo, lascia via Gleno. Resta in cella l'ex sindaco Giuseppe Berera

    di Fabio Viganò - 13 luglio 2018 - 20:21

    Da venerdì 13 luglio anche l’imprenditore bresciano Sergio Lima è ai domiciliari. Favorevole il parere del pubblico ministero Gianluigi Dettori, titolare dell’inchiesta che ha travolto il Comune di Foppolo e il comprensorio sciistico Brembo Super Ski, in Alta Valle Brembana.
    Lima, 59 anni, assistito dall’avvocato Maria Benedetto Bonomo, era finito in carcere a Bergamo lo scorso 25 giugno con l’accusa di corruzione. Nel mirino della Procura, la tangente da 75 mila euro finita nelle tasche dell’ex sindaco Berera in cambio di appalti con affidamento diretto alla società degli impianti. I soldi – hanno ricostruito gli inquirenti – transitavano da un conto aperto ad hoc in Austria dall’imprenditore Giancarlo Montini, anche lui in affari con Berera. I diretti interessati, duranti gli interrogatori, hanno confermato la presunta triangolazione.
    Venerdì scorso (6 luglio) Lima era stato sentito dal magistrato dalle 15 fino a tarda serata. Durante l’interrogatorio si era mostrato collaborativo, ammettendo alcuni dei fatti a lui addebitati.
    Venerdì aveva lasciato il carcere di via Gleno anche Montini, ai domiciliari nell’abitazione di via Porta Dipinta, in Città Alta. Resta in cella l’ex sindaco di Foppolo, interrogato per circa due ore e mezza nel pomeriggio di mercoledì. La difesa sta valutando se presentare richiesta di attenuazione della misura.


  14. #144

    Predefinito

    ma prendere 750k€ da bss e disporne per proprio interesse personale, per poi non restituirli e non dire nulla, si può configurare come furto?

  15. Skife per testataecassa:

    pat

  16. #145

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da testataecassa Vedi messaggio
    ma prendere 750k€ da bss e disporne per proprio interesse personale, per poi non restituirli e non dire nulla, si può configurare come furto?
    No furto.
    ‘Per il bene della Valle!’

  17. #146

  18. #147

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da testataecassa Vedi messaggio
    Comincio a capire perché tacciono tutti
    Si sfamano molte bocche con 750k

  19. Skife per Bepiiii:

    pat

  20. #148

  21. Skife per testataecassa:

    pat

  22. #149

    Predefinito

    Malaffare o mala gestione.
    I risultati si vedono in tutta l’alta valle, non solo a Foppolo.

    Municipio di Valleve (comune proprietario di BSS)


  23. Skife per Bepiiii:


  24. #150

    Predefinito

    Oggi gita sotto la pioggia alla baita del Camoscio.
    Strada fino al piazzale in condizioni disastrose (ma si vedono segni di lavori recenti, che spero continuino).
    San simone un deserto post atomico.
    Villette nuove tutte chiuse.
    Esercizi vari al piazzale abbandonati da mesi.

    La piastra del Camoscio, a differenza del contesto, regala sempre ottime emozioni. Carne splendida cucinata con maestria!!!

    Bepi




  25. Lo skifoso Bepiiii ha 3 Skife:


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