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Discussione: Sul nuovo progetto "Avvicinare le Montagne"

  1. #511

    Predefinito

    Sono d’accordo con voi che il silenzio è la cosa peggiore.
    Come potremmo indurli a dire qualcosa?
    E per il ricorso al TAR per la strada, visto che hai diversi amici avvocati, non puoi chiedere se si può fare qualcosa?
    Sono interventi di pubblica utilità, mica solo per SDS!!!!!
    Raccolta firme a Varzo e dintorni????

  2. #1.5 ADS
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  3. #512

    Predefinito

    Per quanto riguarda la vergognosa azione del Comitato Devero contro la strada di San Domenico per il momento bisogna solo sperare che il TAR dichiari inammissibile il ricorso. Esso non ha nulla a che vedere con la tutela ambientale, ma è un chiarissimo attacco commerciale contro la SDS e una gravissima minaccia per la sicurezza di tutti noi che transitiamo da quella strada.
    Ma essendo in Italia, il paese della vergogna burocratica, dal TAR potremmo aspettarci davvero di tutto. Certo che se il Comune fosse pressante con le altri istituzioni, sarebbe tutto più facile, invece è completamente disinteressato, fosse per loro non avrebbero dato neanche un centesimo dei 3 milioni alla strada per San Domenico, ne sono più che certa.


    Tornando al discorso della cabinovia, io monitoro costantemente albi pretori e varie risorse online degli enti coinvolti (Comuni, Unione Montana, Provincia, Regione) perchè sono appassionata, e dal giorno della sentenza non è mai uscito nulla a riguardo delle aree sciabili di Varzo. Comincio a pensare che l'ipotesi di una variante in corso d'opera, con spostamento della stazione di valle e leggera modifica del primo troncone, possa avere più di qualche fondamento.

    Provo a fare un'analisi, visto che tanto alla fine parliamo sempre fa noi e nessuno di competenza ci da retta:

    - la sentenza del TAR ha annullato la delibera del Comune di Varzo che sanciva la creazione di nuove aree sciabili, MA solo per quanto riguarda il ricorso del ricorrente. Quindi di fatto, tutte le nuove aree sciabili sono approvate, eccetto il solo terreno della casa maledetta.

    - nulla riguardo un nuovo iter per modifica aree sciabili con le procedure stavolta corrette è stato mai avviato da marzo 2019.

    - a grandi linee, lo spostamento della stazione di valle al vertice opposto del lotto di cantiere (ad ovest) e il mantenimento dell'intermedia lì dov'è, determinerebbe lo spostamento del primo troncone a ovest della casa maledetta, non più ad est, e quindi fuori (credo!) dalla proprietà e dal giardino. Il passaggio vicino alla casa sarebbe comunque ravvicinato, ma con il rispetto dei franchi minimi non ci sarebbe alcun problema riguardo il terreno, che tra l'altro è già area sciabile perchè è la pista di rientro "Casa Rossa" più la relativa variante per la stazione della cabinovia.

    - la stazione di valle potrebbe diventare più impattante, ma la linea potrebbe esserlo meno, perchè di fatto il passaggio del primo troncone sarebbe quasi integralmente sulla pista di rientro, o sui bordi di essa. Quindi ripiantumando le aree già disboscate per il taglio di linea, alla fine l'impatto potrebbe rilevarsi anche minore (mie supposizioni).

    - ed ora le questioni negative: stando a quanto dichiarato, l'impianto è già stato fabbricato. Con una modifica del genere andrebbero buttati i soldi spesi per fabbricare i pezzi delle stazioni di valle e intermedia. Andrebbero buttati anche i soldi spesi per le fondazioni, che andrebbero rifatti da capo, perlomeno per quanto riguarda la stele della stazione di valle. Il taglio di linea sarebbe stato vano. Però.....tutto sommato, progettare una variante e seguire l'iter di approvazione potrebbe alla fine portare via meno anni e soldi persi rispetto a battagliare continuamente con la casa maledetta, che continuerà a presentare ricorsi vita natural durante.

  4. #513

  5. #514

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da testataecassa Vedi messaggio
    i pezzi delle stazioni non sono standard ? cosa cambia se le sposti?
    Per l'intermedia cambierebbe l'angolazione della curva, anche se di poco. Inoltre non credo che i pezzi siano TUTTI standard, ad esempio il dimensionamento delle parti di tensionamento probabilmente varia da impianto a impianto.

  6. #515

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da indel Vedi messaggio
    Sono d’accordo con voi che il silenzio è la cosa peggiore.
    Come potremmo indurli a dire qualcosa?
    E per il ricorso al TAR per la strada, visto che hai diversi amici avvocati, non puoi chiedere se si può fare qualcosa?
    Sono interventi di pubblica utilità, mica solo per SDS!!!!!
    Raccolta firme a Varzo e dintorni????
    Eh ... non è possibile indurli a dire qualcosa per forza! Io sono certo che leggono questo forum e quindi le nostre ragioni ormai le conoscono bene. Se vorranno parleranno, glielo possiamo chiedere, consigliare ... di più non si può fare! Mettersi anche a corteggiarli mi sembra troppo ... se si trattasse di una bella donna assolutamenti sì .... ma non sono capace di corteggiare una società!!
    Per la strada non credo che a questo punto una raccolta di firme possa pesare più di tanto ..... ecco, questa è la classica cosa che potrebbero suggerirci loro. Se loro trovassero il modo di farci sapere cosa ne pensano e ci dicessero che una raccolta firme potrebbe essergli di giovamento e che la gradirebbero ... la organizzeremmo subito.
    Comunque per la strada io spero sempre che il ricorso venga respinto dal Tar in tempi celeri perchè poggia sul nulla .... se poi la Regione accelerasse le pratiche della procedura di Vas e si esprimesse finalmente a favore di tutto il progetto sarebbe una gran cosa che farebbe crollare all'istante la debole ragione su cui poggia il ricorso relativo alla strada.
    Il comune di Varzo (il cui sindaco non dimentichiamoci che è avvocato) potrebbe inoltre attivarsi presso la Regione o richiedere un pronunciamento giudiziario celere adducendo OGGETTIVE motivazioni legate alla pericolosità della strada stessa rapportata agli attuali flussi veicolari invernali (e non gli mancherebbero gli esempi, sarebbe sufficiente relazionare circa la situazione in particolare dello scorso inverno per richiedere attenzione e procedure d'urgenza legate alla pericolosità della strada e quindi alla tutela della pubblica sicurezza).

  7. Skife per Terrarossa:


  8. #516

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Runass Vedi messaggio
    Per quanto riguarda la vergognosa azione del Comitato Devero contro la strada di San Domenico per il momento bisogna solo sperare che il TAR dichiari inammissibile il ricorso. Esso non ha nulla a che vedere con la tutela ambientale, ma è un chiarissimo attacco commerciale contro la SDS e una gravissima minaccia per la sicurezza di tutti noi che transitiamo da quella strada.
    Ma essendo in Italia, il paese della vergogna burocratica, dal TAR potremmo aspettarci davvero di tutto. Certo che se il Comune fosse pressante con le altri istituzioni, sarebbe tutto più facile, invece è completamente disinteressato, fosse per loro non avrebbero dato neanche un centesimo dei 3 milioni alla strada per San Domenico, ne sono più che certa.


    Tornando al discorso della cabinovia, io monitoro costantemente albi pretori e varie risorse online degli enti coinvolti (Comuni, Unione Montana, Provincia, Regione) perchè sono appassionata, e dal giorno della sentenza non è mai uscito nulla a riguardo delle aree sciabili di Varzo. Comincio a pensare che l'ipotesi di una variante in corso d'opera, con spostamento della stazione di valle e leggera modifica del primo troncone, possa avere più di qualche fondamento.

    Provo a fare un'analisi, visto che tanto alla fine parliamo sempre fa noi e nessuno di competenza ci da retta:

    - la sentenza del TAR ha annullato la delibera del Comune di Varzo che sanciva la creazione di nuove aree sciabili, MA solo per quanto riguarda il ricorso del ricorrente. Quindi di fatto, tutte le nuove aree sciabili sono approvate, eccetto il solo terreno della casa maledetta.

    - nulla riguardo un nuovo iter per modifica aree sciabili con le procedure stavolta corrette è stato mai avviato da marzo 2019.

    - a grandi linee, lo spostamento della stazione di valle al vertice opposto del lotto di cantiere (ad ovest) e il mantenimento dell'intermedia lì dov'è, determinerebbe lo spostamento del primo troncone a ovest della casa maledetta, non più ad est, e quindi fuori (credo!) dalla proprietà e dal giardino. Il passaggio vicino alla casa sarebbe comunque ravvicinato, ma con il rispetto dei franchi minimi non ci sarebbe alcun problema riguardo il terreno, che tra l'altro è già area sciabile perchè è la pista di rientro "Casa Rossa" più la relativa variante per la stazione della cabinovia.

    - la stazione di valle potrebbe diventare più impattante, ma la linea potrebbe esserlo meno, perchè di fatto il passaggio del primo troncone sarebbe quasi integralmente sulla pista di rientro, o sui bordi di essa. Quindi ripiantumando le aree già disboscate per il taglio di linea, alla fine l'impatto potrebbe rilevarsi anche minore (mie supposizioni).

    - ed ora le questioni negative: stando a quanto dichiarato, l'impianto è già stato fabbricato. Con una modifica del genere andrebbero buttati i soldi spesi per fabbricare i pezzi delle stazioni di valle e intermedia. Andrebbero buttati anche i soldi spesi per le fondazioni, che andrebbero rifatti da capo, perlomeno per quanto riguarda la stele della stazione di valle. Il taglio di linea sarebbe stato vano. Però.....tutto sommato, progettare una variante e seguire l'iter di approvazione potrebbe alla fine portare via meno anni e soldi persi rispetto a battagliare continuamente con la casa maledetta, che continuerà a presentare ricorsi vita natural durante.
    Avevo anch'io immaginato che se spostassero la stazione all'estremo ovest del basamento risulterebbe un po' più impattante (all'estremità est sarebbe stata più defilata, il punto a est rimane sotto rispetto alla curva del rio Fontana) .... ma non importa, se una soluzione di questo tipo risolvesse il problema .... se fossi in loro farei di tutto per attuarla.
    Ti vedo però pessimista (o forse solo realista) sui tempi per una variante del genere e relativa approvazione .... parli di anni ..... io spero mesi! Spero almeno che l'iter di progettazione della variante e approvazione si concluda entro aprile e da aprile (massimo maggio) possano ripartire almeno i lavori per l'autosilo. Sarebbe già un bel successo arrivare a novembre/dicembre 2020 con l'autosilo (e magari qualche plinto dei tronconi più bassi) già pronto. E poi il resto nel 2021 con l'obiettivo di inaugurare nel dicembre 2021. Questi sono i tempi in cui spero. Poi vedremo .... anche perchè stiamo solo chiaccherando tra noi e ancora non sappiamo se la versione della variante è vera e il loro ufficio progettazione è già all'opera!

    Poi rimangono i problemi SPA e strada (parlo dei problemi imminenti .... per il resto ne rimangono infiniti!!!!! Nuovo ristoro, invasi per l'innevamento artificiale, strada di by pass attorno al boschetto, seggiovia Bondolero 2 ecc. ecc. ecc. passando con i problemi con i nostri simpatici amiconi del Devero!!). Ma non corriamo!! Anche perchè adesso siamo fermi e al buio, in totale silenzio stampa ... e sarebbe già moltissimo ripartire e rivedere la luce di qualche informazione ufficiale.
    Per la strada ribadisco quanto ho scritto sopra.
    Per la SPA ho sentito qualcosa in merito alle distanze con gli chalet ma non so come stiano reagendo. Non ho capito se si tratta solo di una questione burocratica risolvibile a livello amministrativo o se comporta anche in quel caso una variante tecnica. Lì, dall'unica sezione della struttura che avevano pubblicato loro su un bollettino circolato nel 2014 che avevano chiamato SANDO NEWS (erano i tempi in cui ancora comunicavano .... purtroppo Sando News è rimasto un numero unico) si notavano parcheggi distribuiti su tre livelli, uno interrato, l'altro seminterrato e il terzo fuori terra con il lastrico a livello con il terrazzo dell'hotel con il quale verrebbe raccordato mediante struttura a ponte che scavalcherebbe la stradina di accesso ai condomini (si trattava di una cinquantina di posti auto per livello, forse meno .... quel terreno non è molto ampio, per un totale quindi di 150 posti al massimo). Ricordo poi due livelli (uno per piscina, l'altro per palestra / massaggi ecc.) e un sottotetto che se ben ricordo dovrebbe essere adibito a meeting room (il tetto lo ricordo a singola falda inclinata in direzione ovest).
    Poi non è circolata più nessuna bozza. Anche lì sarebbe interessante sapere come sono messi e che tempi si prospettano.

  9. Lo skifoso Terrarossa ha 2 Skife:


  10. #517

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Runass Vedi messaggio
    Per l'intermedia cambierebbe l'angolazione della curva, anche se di poco. Inoltre non credo che i pezzi siano TUTTI standard, ad esempio il dimensionamento delle parti di tensionamento probabilmente varia da impianto a impianto.
    fanno riposizionamenti in posti completamente diversi... non credo che spostare di pochi metri la partenza invalidi tutto quanto.... magari qualcosa va aggiustato ma credo la minima parte

  11. Skife per testataecassa:


  12. #518

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Terrarossa Vedi messaggio
    Avevo anch'io immaginato che se spostassero la stazione all'estremo ovest del basamento risulterebbe un po' più impattante (all'estremità est sarebbe stata più defilata, il punto a est rimane sotto rispetto alla curva del rio Fontana) .... ma non importa, se una soluzione di questo tipo risolvesse il problema .... se fossi in loro farei di tutto per attuarla.
    Ti vedo però pessimista (o forse solo realista) sui tempi per una variante del genere e relativa approvazione .... parli di anni ..... io spero mesi! Spero almeno che l'iter di progettazione della variante e approvazione si concluda entro aprile e da aprile (massimo maggio) possano ripartire almeno i lavori per l'autosilo. Sarebbe già un bel successo arrivare a novembre/dicembre 2020 con l'autosilo (e magari qualche plinto dei tronconi più bassi) già pronto. E poi il resto nel 2021 con l'obiettivo di inaugurare nel dicembre 2021. Questi sono i tempi in cui spero. Poi vedremo .... anche perchè stiamo solo chiaccherando tra noi e ancora non sappiamo se la versione della variante è vera e il loro ufficio progettazione è già all'opera!

    Poi rimangono i problemi SPA e strada (parlo dei problemi imminenti .... per il resto ne rimangono infiniti!!!!! Nuovo ristoro, invasi per l'innevamento artificiale, strada di by pass attorno al boschetto, seggiovia Bondolero 2 ecc. ecc. ecc. passando con i problemi con i nostri simpatici amiconi del Devero!!). Ma non corriamo!! Anche perchè adesso siamo fermi e al buio, in totale silenzio stampa ... e sarebbe già moltissimo ripartire e rivedere la luce di qualche informazione ufficiale.
    Per la strada ribadisco quanto ho scritto sopra.
    Per la SPA ho sentito qualcosa in merito alle distanze con gli chalet ma non so come stiano reagendo. Non ho capito se si tratta solo di una questione burocratica risolvibile a livello amministrativo o se comporta anche in quel caso una variante tecnica. Lì, dall'unica sezione della struttura che avevano pubblicato loro su un bollettino circolato nel 2014 che avevano chiamato SANDO NEWS (erano i tempi in cui ancora comunicavano .... purtroppo Sando News è rimasto un numero unico) si notavano parcheggi distribuiti su tre livelli, uno interrato, l'altro seminterrato e il terzo fuori terra con il lastrico a livello con il terrazzo dell'hotel con il quale verrebbe raccordato mediante struttura a ponte che scavalcherebbe la stradina di accesso ai condomini (si trattava di una cinquantina di posti auto per livello, forse meno .... quel terreno non è molto ampio, per un totale quindi di 150 posti al massimo). Ricordo poi due livelli (uno per piscina, l'altro per palestra / massaggi ecc.) e un sottotetto che se ben ricordo dovrebbe essere adibito a meeting room (il tetto lo ricordo a singola falda inclinata in direzione ovest).
    Poi non è circolata più nessuna bozza. Anche lì sarebbe interessante sapere come sono messi e che tempi si prospettano.
    Sono pessimista ma temo di essere anche realista. Secondo me mantenendo l'impianto così com'è, presentando le procedure per le aree sciabili in maniera corretta, e aspettando i biblici tempi dei ricorsi al TAR (li farà, sempre e comunque) ci vorranno almeno 3-4 anni, com'è accaduto ora (progetto definitivo presentato nel 2015, siamo nel 2019). Presentando una variante a prova di ricorso e superando la procedura di VIA (Valutazione di Incidenza Ambientale) potrebbe volerci la metà del tempo. Tutte mie supposizioni però....

    Per quanto riguarda tutti gli altri progetti, secondo me non se ne riparlerà più, finchè non fanno la cabinovia...L'unica cosa che potrebbero completare è la SPA, ma concordo che possiamo scordarci, almeno per ora tutto il resto, inclusa la Bondolero 2.

  13. Lo skifoso Runass ha 2 Skife:


  14. #519

  15. Lo skifoso indel ha 2 Skife:


  16. #520

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Terrarossa Vedi messaggio
    Avevo anch'io immaginato che se spostassero la stazione all'estremo ovest del basamento risulterebbe un po' più impattante (all'estremità est sarebbe stata più defilata, il punto a est rimane sotto rispetto alla curva del rio Fontana) .... ma non importa, se una soluzione di questo tipo risolvesse il problema .... se fossi in loro farei di tutto per attuarla.
    Ti vedo però pessimista (o forse solo realista) sui tempi per una variante del genere e relativa approvazione .... parli di anni ..... io spero mesi! Spero almeno che l'iter di progettazione della variante e approvazione si concluda entro aprile e da aprile (massimo maggio) possano ripartire almeno i lavori per l'autosilo. Sarebbe già un bel successo arrivare a novembre/dicembre 2020 con l'autosilo (e magari qualche plinto dei tronconi più bassi) già pronto. E poi il resto nel 2021 con l'obiettivo di inaugurare nel dicembre 2021. Questi sono i tempi in cui spero. Poi vedremo .... anche perchè stiamo solo chiaccherando tra noi e ancora non sappiamo se la versione della variante è vera e il loro ufficio progettazione è già all'opera!

    Poi rimangono i problemi SPA e strada (parlo dei problemi imminenti .... per il resto ne rimangono infiniti!!!!! Nuovo ristoro, invasi per l'innevamento artificiale, strada di by pass attorno al boschetto, seggiovia Bondolero 2 ecc. ecc. ecc. passando con i problemi con i nostri simpatici amiconi del Devero!!). Ma non corriamo!! Anche perchè adesso siamo fermi e al buio, in totale silenzio stampa ... e sarebbe già moltissimo ripartire e rivedere la luce di qualche informazione ufficiale.
    Per la strada ribadisco quanto ho scritto sopra.
    Per la SPA ho sentito qualcosa in merito alle distanze con gli chalet ma non so come stiano reagendo. Non ho capito se si tratta solo di una questione burocratica risolvibile a livello amministrativo o se comporta anche in quel caso una variante tecnica. Lì, dall'unica sezione della struttura che avevano pubblicato loro su un bollettino circolato nel 2014 che avevano chiamato SANDO NEWS (erano i tempi in cui ancora comunicavano .... purtroppo Sando News è rimasto un numero unico) si notavano parcheggi distribuiti su tre livelli, uno interrato, l'altro seminterrato e il terzo fuori terra con il lastrico a livello con il terrazzo dell'hotel con il quale verrebbe raccordato mediante struttura a ponte che scavalcherebbe la stradina di accesso ai condomini (si trattava di una cinquantina di posti auto per livello, forse meno .... quel terreno non è molto ampio, per un totale quindi di 150 posti al massimo). Ricordo poi due livelli (uno per piscina, l'altro per palestra / massaggi ecc.) e un sottotetto che se ben ricordo dovrebbe essere adibito a meeting room (il tetto lo ricordo a singola falda inclinata in direzione ovest).
    Poi non è circolata più nessuna bozza. Anche lì sarebbe interessante sapere come sono messi e che tempi si prospettano.
    Ho la strana sensazione che proprio a causa dei comunicati stampa strombazzati e con tutti i particolari dei progetti pubblicati, si siano cacciati da soli in un vespaio.... Secondo me dovevano andare avanti a voci di paese, cosí si sarebbero interfacciati solo con gli uffici in-competenti, la "casa maledetta " si sarebbe accorta del tracciato solo a cose fatte e il comitato non si sarebbe neppure costituito.... Forse.

    abbiamo di fronte l'ennesimo paradosso italiano: un posto magnifico ( che non se lo filava nessuno) che è stato rimodernato per essere condiviso con più persone, dove si sono creati posti di lavoro, che ora paga l'incapacità della pubblica amministrazione che è l' unica preposta per la viabilità sia stadale sia a fune, e quindi siamo in coda perenne!
    ribadisco il fatto che se ti viene l'idea di fare impresa in Italia, nel giro di poco ti passa la poesia.
    scusate lo sfogo ma ci vedo solo incompetenza e soldi buttati e ciò mi dispiace anche se non sono miei, anche perchè non vorrei che rimanessimo con la cattedrale nel deserto.

  17. Skife per Sky-line:


  18. #521

    Predefinito Approvato lo studio di fattibilità per l'adeguamento della strada Varzo-San Domenico

    In pubblicazione sull'albo pretorio della Provincia, si può consultare la documentazione di "LAVORI DI ADEGUAMENTO E MIGLIORAMENTO PUNTUALE S.P. 93 E S.P. 153 - APPROVAZIONE STUDIO DI FATTIBILITÀ TECNICO ECONOMICA INTERA TRATTA"

    Il documento è molto interessante è illustra tutti gli interventi previsti sulla strada Varzo-San Domenico. I costi stimati sono gli stessi illustrati in Avvicinare le Montagne. Vengono citati anche i 6 interventi già finanziati (4 allargamenti, tratta semaforica e taglio masso), per i quali si rimanda ai progetti definitivo ed esecutivo, non ancora pubblicati. Gli interventi previsti non sono molti , ed in generale porteranno la maggior parte della strada ad avere 2 corsie, una per senso di marcia, ciascuna da 3 metri. Quindi la strada non verrà mai integralmente allargata, neanche come soluzione definitiva.

    - E' interessante notare come nel documento venga ribadito più volte che il progetto non porterà ad un aumento della capacità della strada, la quale resterà la stessa. Il progetto correggerà le maggiori criticità che riguardano le intersezioni tra i veicoli ed i tratti a rischio smottamento ed esposti a massi. Viene detto chiaramente che un'eventuale aumento della capacità di San Domenico (nel senso di persone che possono raggiungere fisicamente il posto) sarà da risolvere con altri interventi, quali un impianto a fune oppure infrastruttura su sede fissa.

    - Come prevedibile, il tratto più critico dell'intero progetto è la diga di Gebbo. Ovviamente la semaforizzazione della tratta è soltanto una soluzione tampone, e in questo studio di fattibilità vengono illustrate le soluzioni definitive, che saranno un tratto in viadotto, oppure ancora meglio e da preferire (secondo lo studio) un tratto in galleria.

    - Il tratto urbano di Varzo non subirà nessuna modifica a causa dell'elevata urbanizzazione. Scartata a priori l'ipotesi di una variante fuori dal nucleo abitato perchè come detto prima un aumento di capacità sarà da risolvere con soluzione di altro tipo (impianto a fune) e non con l'allargamento della strada. Tutti i lavori sono previsti dalla Località Porta in su.

    - Prevista una rotatoria prima di San Domenico (dove c'è il primo parcheggio) per permettere l'inversione di marcia senza intralciare la circolazione. Previsto anche un pannello informativo a led a Varzo che indica in tempo reale la disponibilità di parcheggi, e due nuove aree di sosta per emergenza lungo la strada (una sulla Varzo-Gebbo e una sulla Gebbo-Sando).

    - Gli altri interventi in generale riguardano correzioni di curve troppo strette, piccoli allargamenti a valle o a monte, rifacimento della pavimentazione, dei muri di contenimento, dei guard rail e delle reti para massi, ecc....




    ....IN PIU'.....

    -> Pubblicato ed approvato l'Accordo di programma definitivo col finanziamento di 2,8 milioni di euro da parte della Regione.
    -> Approvato il progetto esecutivo di ricostruzione scarpate per cedimenti delle strade Varzo-Gebbo e Gebbo-Trasquera, finanziati con 330.000 euro dalla Regione nel 2017.

  19. Skife per Runass:


  20. #522

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Sky-line Vedi messaggio
    Ho la strana sensazione che proprio a causa dei comunicati stampa strombazzati e con tutti i particolari dei progetti pubblicati, si siano cacciati da soli in un vespaio.... Secondo me dovevano andare avanti a voci di paese, cosí si sarebbero interfacciati solo con gli uffici in-competenti, la "casa maledetta " si sarebbe accorta del tracciato solo a cose fatte e il comitato non si sarebbe neppure costituito.... Forse.


    Ottima riflessione! In effetti pubblicizzare un progetto genera grande aspettativa nei futuri clienti che hanno interesse ad usufruire del progetto ma inevitabilmente si alimentano anche le invidie e il rancore di chi ha interessi contrari. Il problema è che lalegge italiana tutela solo la seconda categoria di interessi, anche se questi fanno capo un assai minore numero di cittadini....perché questa ingiustizia?

    - - - Updated - - -

    Bisognerebbe costituire un comitato di tutela del nostro interesse/diritto di usufruire del luogo pubblico "Sandomenico ben servito e strutturato" (scritto male ma dovrebbe capirsi)

  21. Skife per tiuz13:


  22. #523

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Runass Vedi messaggio
    In pubblicazione sull'albo pretorio della Provincia, si può consultare la documentazione di "LAVORI DI ADEGUAMENTO E MIGLIORAMENTO PUNTUALE S.P. 93 E S.P. 153 - APPROVAZIONE STUDIO DI FATTIBILITÀ TECNICO ECONOMICA INTERA TRATTA"

    Il documento è molto interessante è illustra tutti gli interventi previsti sulla strada Varzo-San Domenico. I costi stimati sono gli stessi illustrati in Avvicinare le Montagne. Vengono citati anche i 6 interventi già finanziati (4 allargamenti, tratta semaforica e taglio masso), per i quali si rimanda ai progetti definitivo ed esecutivo, non ancora pubblicati. Gli interventi previsti non sono molti , ed in generale porteranno la maggior parte della strada ad avere 2 corsie, una per senso di marcia, ciascuna da 3 metri. Quindi la strada non verrà mai integralmente allargata, neanche come soluzione definitiva.

    - E' interessante notare come nel documento venga ribadito più volte che il progetto non porterà ad un aumento della capacità della strada, la quale resterà la stessa. Il progetto correggerà le maggiori criticità che riguardano le intersezioni tra i veicoli ed i tratti a rischio smottamento ed esposti a massi. Viene detto chiaramente che un'eventuale aumento della capacità di San Domenico (nel senso di persone che possono raggiungere fisicamente il posto) sarà da risolvere con altri interventi, quali un impianto a fune oppure infrastruttura su sede fissa.

    - Come prevedibile, il tratto più critico dell'intero progetto è la diga di Gebbo. Ovviamente la semaforizzazione della tratta è soltanto una soluzione tampone, e in questo studio di fattibilità vengono illustrate le soluzioni definitive, che saranno un tratto in viadotto, oppure ancora meglio e da preferire (secondo lo studio) un tratto in galleria.

    - Il tratto urbano di Varzo non subirà nessuna modifica a causa dell'elevata urbanizzazione. Scartata a priori l'ipotesi di una variante fuori dal nucleo abitato perchè come detto prima un aumento di capacità sarà da risolvere con soluzione di altro tipo (impianto a fune) e non con l'allargamento della strada. Tutti i lavori sono previsti dalla Località Porta in su.

    - Prevista una rotatoria prima di San Domenico (dove c'è il primo parcheggio) per permettere l'inversione di marcia senza intralciare la circolazione. Previsto anche un pannello informativo a led a Varzo che indica in tempo reale la disponibilità di parcheggi, e due nuove aree di sosta per emergenza lungo la strada (una sulla Varzo-Gebbo e una sulla Gebbo-Sando).

    - Gli altri interventi in generale riguardano correzioni di curve troppo strette, piccoli allargamenti a valle o a monte, rifacimento della pavimentazione, dei muri di contenimento, dei guard rail e delle reti para massi, ecc....




    ....IN PIU'.....

    -> Pubblicato ed approvato l'Accordo di programma definitivo col finanziamento di 2,8 milioni di euro da parte della Regione.
    -> Approvato il progetto esecutivo di ricostruzione scarpate per cedimenti delle strade Varzo-Gebbo e Gebbo-Trasquera, finanziati con 330.000 euro dalla Regione nel 2017.
    Molto bene ma tutto ciò dopo il ricorso al Tar del "Comitato della Valle Incantata" ( tutela alpe Devero), si fa o no?

  23. #524

    Predefinito

    Il progetto va avanti, ricorsi o non...a breve dovrebbe uscire il progetto definitivo per i 4 allargamenti e la tratta semaforica. Il ricorso non sta in piedi dai...si stanno appoggiando a una motivazione ridicola, ovvero che gli interventi sulla strada sono inseriti nell'Accordo Territoriale la cui VAS è in corso....Peccato che gli interventi già urbanisticamente conformi possono essere attuati anche seguendo le normali procedure burocratiche, come specificato nella prima pagina dell'accordo territoriale. La reale motivazione ormai è sotto gli occhi di tutti, ovvero l'attacco commerciale a San Domenico, e l'attacco contro la sicurezza (e la vita!!!) di chi deve percorrere la strada. Stanno facendo una figura pessima, il TAR dovrebbe dichiarare inammissibile il ricorso il prima possibile e punirli per il tempo perso con queste cavolate, altro che storie....Ma siamo in Italia, dal TAR possiamo aspettarci davvero di tutto.


    Intanto, lo studio di fattibilità per l'intera strada è consultabile fino al 22 ottobre, cercatelo nell'albo pretorio della Provincia! Metto qui una mappa degli interventi estrapolata dalla relazione tecnica. In totale ci sono 5 interventi previsti lungo la strada (oltre quelli già finanziati), più la rotonda, 2 aree di sosta SOS e il pannello a led.

    Mappa SP 93 e SP 153

  24. Lo skifoso Runass ha 2 Skife:


  25. #525

    Predefinito

    Molto bene, avanti nonostante tutto.

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