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Discussione: Auto elettriche: dite la vostra

  1. #2716

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    Citazione Originariamente scritto da gigiotto98 Vedi messaggio
    Ti ricordi quando dissi che andare a cercare di battagliare contro i cinesi su un settore che loro considerano strategico e’ un suicidio? Ecco l’esempio. Società cinese del Real Estate, che non c’entra una mazza con le auto elettriche, ma prende soldi a go go dalle banche statali, mette 23 miliardi di dollari sulle auto elettriche. Non ti pare un poco strano?
    E chi mai in Italia ha nel portafogli questi 4 spiccioli?
    CONTRO I CINESI SE INVESTONO non ci metti nulla...li eviti....

  2. #1.5 ADS
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  3. #2717

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    BMW
    Fröhlich: "Lunga vita per benzina e diesel"

    Il BMW #NextGen è un evento diverso dalle solite presentazioni stampa: si è tenuto il 25 giugno 2019 al Welt di Monaco, l’edificio accanto al museo e alla sede della Casa bavarese, ed è stato una sorta di esposizione della tecnologia attuale e futura della BMW, dalle nuove Serie 1 e Serie 3 Touring fino alla concept Vision M Next, senza dimenticare gli argomenti caldi quali connettività, car sharing, guida autonoma ed elettrificazione. E proprio su quest’ultimo tema Klaus Fröhlich, membro del consiglio d'amministrazione con responsabilità su ricerca e sviluppo e divisione moto, rispondendo ai giornalisti ha chiarito alcuni aspetti.

    Diesel e benzina rimarranno in gamma a lungo. Primo concetto: i motori a benzina e diesel saranno protagonisti ancora a lungo. Perché il mondo è fatto di luoghi diversi, con diversi tipi di clienti e di infrastrutture. E, quindi, se in Cina si prevede un grande successo della auto a batteria, in Europa, perlomeno nel medio periodo, saranno le ibride plug-in a prevalere, perché consentono di coniugare le emissioni zero nell’uso quotidiano con la fruibilità delle vetture tradizionali sui lunghi percorsi. Negli Stati Uniti, invece, a parte la California e le grandi città della costa atlantica, l’elettrico non sfonderà: il basso prezzo del carburante e la tradizione consolidata fanno sì che i clienti vogliano cavalli e divertimento dai motori a benzina.

    2019-BMW-03
    Indipendenti dalle terre rare. Ciò non toglie che la BMW sia pronta ad allestire una versione esclusivamente a batterie di ogni modello della gamma, grazie a scelte strategiche fatte da tempo. Che, tra l’altro, comprendono quella di aver sviluppato da subito un motore elettrico a magneti permanenti che fa a meno delle terre rare, materiali strategici di cui la Cina è di fatto monopolista. Inoltre, la Casa di Monaco ha stipulato da tempo contratti di fornitura con le aziende minerarie del Marocco e dell’Australia per l’approvvigionamento di litio e cobalto per le batterie, materiali che poi vengono girati ai produttori delle celle.

    L'idrogeno è lontano. La BMW, invece, non vede un futuro a breve per le celle a combustibile sulle vetture: per una questione di costi, oggi assai più elevati di quelli delle batterie, e per la scarsità dei punti di rifornimento dell’idrogeno. La Casa prevede invece che in pochi anni possano essere adottate nei camion, dove le batterie non hanno senso (per garantire un’autonomia adeguata ne servirebbero tante da pesare sei tonnellate) e i costi hanno meno importanza. Inoltre, basterebbe una rete di distributori di idrogeno sulle principali autostrade per garantire un servizio efficiente.

    2019-BMW-02
    La ricarica rapida va usata con parsimonia. Tornando all’auto elettrica “classica”, i piani della BMW sono stati confermati e addirittura accelerati, tanto che i 25 modelli elettrificati previsti per il 2025 sono stati anticipati al 2023. Ciononostante, Fröhilich ricorda come l’auto a batteria non sarà mai identica nell’impiego a una tradizionale: serve un cambio di abitudini, perché anche la ricarica fast a corrente continua, di cui la BMW è promotrice assieme ad altri costruttori tramite il consorzio Ionity, secondo il tecnico va impiegata con parsimonia, visto che alla lunga danneggia gli accumulatori.

    Alcuni motori spariranno. Tornando al destino dei motori a combustione interna, il boss della R&D del gruppo BMW ha annunciato che in futuro nella gamma spariranno il tre cilindri e il sei cilindri a gasolio, mentre per i benzina il V12 è a rischio: la limitata diffusione non giustifica i costi necessari per adeguarlo alle diverse normative in vigore nelle varie parti del mondo, continuamente in divenire. Anche perché un sei cilindri turbo abbinato a un elettrico garantisce le stesse prestazioni.

  4. #2718

  5. #2719

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    «Benedetta auto elettrica, ma occhio a finirci sotto, potrebbe fare molto male». È il grido d' allarme di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Aci e guidatore felice di una vettura ecologica. «È comodissima, è il futuro, e non voglio essere frainteso» si affretta a precisare, perché sono tempi in cui ogni affermazione di buon senso e documentata, se non alla moda, può procurare grossi guai, specie se va a scalfire un mito ecologista, «però in questo momento sta ammazzando il mercato dell'auto, specie del diesel, e questo significa centinaia di migliaia di posti a rischio, senza peraltro avere nessun vantaggio in cambio, visto che siamo indietro come infrastrutture, costi, tecnologia».


    E in effetti le elettriche rappresentano solo lo 0,66% del parco auto italiano - 250mila su 39 milioni -, il più vecchio d'Europa, con una media di 13 anni dall'immatricolazione per le vetture circolanti. «Per forza» spiega Sticchi Damiani: «Costano non meno di 30mila euro, ci impieghi ore a ricaricarle, hanno un' autonomia non superiore ai 300 chilometri per le più grandi, ma le utilitarie si fermano a 120, e solo se non accendi l' aria condizionata e non corri. In più non è facile trovare sul territorio stazioni di ricarica».

    Perché il mercato delle elettriche stenta a decollare, presidente?
    «Sono delle straordinarie vetture da città: non pagano nelle aree a traffico limitato, le parcheggi nelle strisce blu, non inquinano, non fanno rumore, e questo è un gran vantaggio, tranne per i pedoni, che non si accorgono quando arrivano».

    E però?
    «Sono per ricchi, costano. Quella elettrica è di fatto una seconda auto, perché non risponde alle esigenze di una famiglia, che deve fare lunghi spostamenti o usarla quotidianamente.
    Anche per i trasporti pubblici non sono ancora veicoli convenienti, tant' è che negli ultimi anni sono diminuiti anziché aumentare».

    Leggi anche: Un'ondata di caldo mai visto. Punte di 42°, "disagio fisico": città e regioni dove si schiatta

    E poi ci vogliono ore per caricarle?
    «Ci sono anche ricariche veloci, le prospettive per il prodotto sono ottime, il problema è che al momento mancano le infrastrutture. Ci sono importanti e seri programmi per realizzarle ma dovranno essere spesi miliardi prima di vedere le auto elettriche circolare numerose sulle nostre strade: miliardi per costruire le infrastrutture e le stazioni d' approvvigionamento, miliardi per riconvertire la produzione dei veicoli, miliardi per investire nella realizzazione delle batterie, miliardi per alimentarle con energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, miliardi per comprarle una volta prodotte».

    Nel frattempo?
    «Il mercato tradizionale soffre. Il diesel in Europa ha perso il 23%. Nei primi mesi del 2019 le vendite in Italia sono calate del 10%, a maggio è andata meglio ma si è perso lo stesso l' 1,2%, non c' è da stare allegri. Non si tratta solo di Fca, che segna quasi il 20 in meno, lei sa che il 60% della componentistica delle vetture tedesche viene prodotto in Italia?».

    Perché nessuno compra più auto?
    «Perché c' è incertezza e disinformazione. Fioccano eccessive limitazioni, annunci che terrorizzano. I consumatori pensano che tra due-tre anni sarà vietata la circolazione dei diesel nei centri delle città e così non acquistano. I sindaci sono portati ad una politica ambientalista che produce a volte annunci di provvedimenti catastrofici; in realtà in questo modo si paralizza il mercato e si confondono le idee agli automobilisti».

    Ma con l' auto elettrica non staremmo tutti meglio?
    «Sì, ma è un percorso molto lungo, e poi il diesel è stato criminalizzato ingiustamente. Per valutare quanto inquina un' auto bisogna calcolarne l' impatto lungo tutta la sua vita, dalla produzione alla rottamazione e le posso assicurare che se lei compara una vettura elettrica a un euro 6 di ultima generazione alimentata con carburanti ecologici, non vi è una sensibile differenza tra le due».

    Non ci credo, me lo dimostri.
    «Le tanto temute polveri sottili vengono sollevate anche dalle auto elettriche ed esse, pesando molto in quanto hanno le batterie, ne sollevano più dei diesel. Lo stesso discorso vale per i residui delle pastiglie dei freni. Non dico di fermarsi, c' è bisogno di produrre veicoli verdi, ma non si può far fuori dal mercato 39 milioni di vetture tradizionali, la gente non ha neppure i soldi per sostituirle».

    Che cosa suggerisce, presidente?
    «Dal diesel euro 3 a quello euro 4 è stato fatto un salto epocale in quanto a impatto ambientale. Bisogna favorire con sconti fiscali l' acquisto di usato recente, così che i cittadini rinnovino a basso prezzo il parco auto comprando veicoli meno inquinanti. Il boom dell' elettrico non è ancora maturo, mancano i quattrini».

    A che cosa pensa in particolare?
    «Le indico una via, ma ce ne potrebbero essere anche altre. Chi viaggia ancora su una euro 3 non lo fa per scelta ma per ragioni economiche, solo che oggi se compri un usato paghi una tassa di circa 800 euro sia che tu faccia un acquisto da 5.000 euro sia che ne spenda invece 40mila. È incoerente e pericoloso, perché dopo dieci anni l' auto è obsoleta, sfruttata, poco sicura. Bisogna incentivare le compravendite e levare certi cassettoni dalle strade. Il governo ha cercato di raggiungere questo obbiettivo inserendo l' ecobonus e l' ecomalus».

    Però l'ecotassa colpisce solo i veicoli costosi e che inquinano
    «Ma anche alcuni modelli di Panda sono ecotassati. Tassando il nuovo e scontando il bollo al 50% a tutte le autovetture ventennali, che sono 3 milioni e 800 mila anche se ben conservate, non si va a rinnovare il nostro parco circolante che è il più vecchio d' Europa».

    È contro le auto d' epoca?
    «Niente affatto, le amo, per questo vorrei difenderle. Invece oggi qualsiasi auto che ha più di vent' anni può diventare vettura d' epoca; per una Punto qualsiasi basta aprire una pratica da circa 150 euro, farsi rilasciare il certificato di rilevanza storica dall' Asi e il gioco è fatto. Senza veri controlli di qualità si godrà di un notevole risparmio sul bollo e si sarà incoraggiati a non cambiare automobili che il più delle volte non hanno un vero valore storico».

    Cosa chiede, presidente?
    «Una politica chiara. A breve pubblicheremo uno studio che con riscontri scientifici smonta tutte le leggende sull' inquinamento da auto. Il diesel viene criminalizzato dagli Usa, che non lo hanno mai prodotto, e dalla Cina, che partendo da zero, perché priva di un' importante industria auto, ha puntato tutto sulle batterie e sull' elettrico, dove è all' avanguardia, e vuole distruggere il mercato tradizionale. Noi ci stiamo cascando, vittime dei nostri pregiudizi, alimentati da una propaganda a volte straniera».

    Ci salveranno le biciclette, ormai nelle città in molti le preferiscono alle quattro ruote. E costano anche poco
    «Ahahahha, la ringrazio per la battuta, mi permette di affrontare un argomento che mi sta molto a cuore, quello del difficile rapporto tra ciclisti e automobilisti».

    I primi sono santi e i secondi il diavolo, sbaglio?
    «Si tende a dipingere così la situazione, ma non è il caso di scherzarci troppo. In Italia ogni 32 ore muore un ciclista, quasi sempre investito, ma spesso la colpa non è di chi è seduto in macchina».

    Presidente, ce l'ha con i ciclisti?
    «Al contrario, tengo alle loro vite.
    Infatti Aci e Sara Assicurazioni hanno sponsorizzato l'ultimo Giro d'Italia, promuovendo un patto tra automobilisti e ciclisti, con cinque regole tassative da rispettare per gli uni e cinque per gli altri».

    Me ne dica qualcuna
    «Mai superare un ciclista se devi svoltare a destra, tenersi sempre a una distanza minima di due metri dalle biciclette, anche se per il codice della strada basta un metro e mezzo. E poi regaliamo adesivi da attaccare allo specchietto retrovisore con la scritta "prima di aprire la portiera, guarda chi sopraggiunge da dietro"».

    Lo dica: i ciclisti sono indisciplinati quanto gli automobilisti?
    «Se penso a quelli che, pur con la pista ciclabile a fianco, pedalano sulla strada, o a chi gira con le cuffie alle orecchie, mi viene da rispondere di sì. Poi però mi dico: la colpa non è dei ciclisti, ma di chi, fa credere loro che possono fare qualsiasi cosa, perfino infrangere le regole».

    Mi spieghi meglio
    «Ma lei sa che in certe strade cittadine, quelle con il limite di velocità a 30 chilometri orari o nelle cosiddette zone 30, a chi è in bicicletta è consentito viaggiare controsenso? Per pedalare non ci vuole la patente, in sella ci sono anche bambini di undici anni. Che insegnamento gli diamo, che le eccezioni arrivano prima delle regole?».

    Insomma, ci vorrebbe un giro di vite sui ciclisti?
    «Su quelli che infrangono il codice della strada, sì. Anche per loro dovrebbe valere l'infrazione della guida pericolosa. Avrà presente i riders, quelli che portano il cibo a casa, spesso viaggiano la sera a velocità sostenuta, passano con il rosso, tagliano la strada, pedalano controsenso. I vigili dovrebbero iniziare a multarli, per salvargli la vita, ed evitare che un automobilista si rovini la propria investendoli senza colpa».

    di Pietro Senaldi

  6. #2720

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    le polveri sottili prodotte dalle auto elettriche sono maggiori per quanto riguarda le gomme (le auto elettriche pesano di più, non c'entra nulla la maggiore accelerazione che può benissimo essere modulata). A livello di frenata, l'aumento del peso è più che compensato dalla possibilità di frenare elettricamente (rigenerando o no).

  7. #2721

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    a madeira ci sono un sacco di auto elettriche e un sacco di colonnine di ricarica, ma li si può lasciare tranquillamente l'auto con il cavo attaccato senza che arrivi il simpatico a far danni...sull'isola, non tanto grande ma tutta in salita o discesa, l'elettrico credo sia proprio azzeccato

    Citazione Originariamente scritto da moebius Vedi messaggio
    le polveri sottili prodotte dalle auto elettriche sono maggiori per quanto riguarda le gomme (le auto elettriche pesano di più, non c'entra nulla la maggiore accelerazione che può benissimo essere modulata). A livello di frenata, l'aumento del peso è più che compensato dalla possibilità di frenare elettricamente (rigenerando o no).
    sarebbe cosi bello che pensassero all'inquinamento prodotto dalle gomme, perplessità che avevo già palesato qualche pagina fa...

  8. #2722

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    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    a madeira ci sono un sacco di auto elettriche e un sacco di colonnine di ricarica, ma li si può lasciare tranquillamente l'auto con il cavo attaccato senza che arrivi il simpatico a far danni...sull'isola, non tanto grande ma tutta in salita o discesa, l'elettrico credo sia proprio azzeccato



    sarebbe cosi bello che pensassero all'inquinamento prodotto dalle gomme, perplessità che avevo già palesato qualche pagina fa...


    Vado a sensazione, quindi sarebbe da verificare, ma in luoghi con molta salita e discesa non credo che l'elettrico sia la scelta migliore.. Credo che quello che si rigenera in discesa, non sia sufficiente per compensare il consumo extra in salita, quindi l'autonomia sia piuttosto inferiore a quanto non lo sia in pianura..

    Sicuramente nel caso di Madeira il grande vantaggio è quello di essere su un'isola piccola, e di conseguenza i tragitti mediamente saranno piuttosto brevi..

  9. Skife per giofreddi85:


  10. #2723

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    Citazione Originariamente scritto da giofreddi85 Vedi messaggio
    Vado a sensazione, quindi sarebbe da verificare, ma in luoghi con molta salita e discesa non credo che l'elettrico sia la scelta migliore.. Credo che quello che si rigenera in discesa, non sia sufficiente per compensare il consumo extra in salita, quindi l'autonomia sia piuttosto inferiore a quanto non lo sia in pianura..

    Sicuramente nel caso di Madeira il grande vantaggio è quello di essere su un'isola piccola, e di conseguenza i tragitti mediamente saranno piuttosto brevi..
    certamente, se madeira fosse il triplo, non andrebbero per nulla bene.

    cmq come prestazioni per tiro in salita e freno motore in discesa, e la non necessità di scaldare il motore, credo vada benone

  11. #2724

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    attualmente la penalizzazione di un'auto elettrica in salita è dovuta al fatto che le batterie sono pesanti e le auto pesano un paio di quintali in più. in pianura il peso influisce molto meno sui consumi. d'altro canto si riesce a rigenerare, quindi si recupera parte della differenza. bisognerebbe fare due conti.

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    a madeira ci sono un sacco di auto elettriche e un sacco di colonnine di ricarica, ma li si può lasciare tranquillamente l'auto con il cavo attaccato senza che arrivi il simpatico a far danni...sull'isola, non tanto grande ma tutta in salita o discesa, l'elettrico credo sia proprio azzeccato



    sarebbe cosi bello che pensassero all'inquinamento prodotto dalle gomme, perplessità che avevo già palesato qualche pagina fa...
    le gomme però inquinano allo stesso modo, se acceleri alla stessa maniera. l'unica differenza è il peso un po' maggiore. ovvio che se con l'elettrico scarichi tutta la coppia in accelerazione le gomme le devasti, ma lo stesso avviene con un'auto tradizionale.

  12. #2725

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    Citazione Originariamente scritto da moebius Vedi messaggio
    attualmente la penalizzazione di un'auto elettrica in salita è dovuta al fatto che le batterie sono pesanti e le auto pesano un paio di quintali in più. in pianura il peso influisce molto meno sui consumi. d'altro canto si riesce a rigenerare, quindi si recupera parte della differenza. bisognerebbe fare due conti.

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    le gomme però inquinano allo stesso modo, se acceleri alla stessa maniera. l'unica differenza è il peso un po' maggiore. ovvio che se con l'elettrico scarichi tutta la coppia in accelerazione le gomme le devasti, ma lo stesso avviene con un'auto tradizionale.
    il mio discorso sulle gomme vale per tutti i mezzi, dalle carriole, ai camion, agli aerei....

  13. Skife per cocojambo:


  14. #2726

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    Scusate ho fatto un casino, troppo lungo a riscrivere tutto. Al volante di luglio prova quattro autovsul percorso Milano Roma autostrada e Roma Milano statale. In sostanza bocciate.

  15. #2727

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    Sto leggendo la prova pubblicata sul quattroruote di luglio con un’audi e-tron da Reggio Calabria alla punta della Danimarca.
    La cosa che mi ha colpito e’ il costo della corrente. Altro che risparmio!
    2951 km percorsi per 365 euro di spesa di corrente. Il tutto a velocità da codice. Con un Diesel avrebbe speso di meno in carburante.
    A quelle velocità fai tranquillamente 15km/L , quindi sarebbero bastati 200L di carburante, che a 1,5 euro al litro ( ma all’estero sarebbe costato meno ) fanno meno di 300 euro.
    In tema di CO2 sono stato consumati 849 KWh di corrente.
    Assumendo che quella corrente venga da una modernissima centrale a metano a ciclo combinato ( anche se moltissima corrente in Germania viene da carbone ) siamo intorno ai 400g di CO2 per kWh. Quindi per quel viaggio sono state emesse 339 kg di CO2.
    In 200L di gasolio invece 532 kg di CO2. Ma senza dover spendere decine di migliaia di euro per batterie ( che causano moltissime emissioni di CO2 per essere prodotte ).

    - - - Updated - - -

    Sempre sullo stesso numero di quattroruote c’era la prova di un’auto ad idrogeno.
    Lasciamo stare sul fatto che il ciclo dell’idrogeno e’ 3 volte pi7 inefficiente delle auto elettriche però l’auto aveva installati 3 interessanti serbatoi per l’idrogeno in alluminio, fibra di carbonio e vetroresina omologati per contenere il gas a 700 atmosfere.
    Mi domando cosa aspettino ad usare gli stessi serbatoi per il metano, visto che a 600 bar si liquefa, ed a quel punto possono usare direttamente quello delle navi che trasportano gas liquefatto senza neanche doverlo rigassificare. Ed il gas liquefatto ha una densità energetica del 75% della benzina e del 60% del gasolio.

  16. #2728

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    Tornando alla prova del al volante, anche io sono stato colpito dal costo delle ricariche, facendo una media delle quattro auto sui 55 euro per 615 km, senza mai superare vi 130 con un tempo dalle nove alle dodici ore. Con la mia diesel euro sei avrei speso la stessa cifra media e con un tempo sulle cinque ore. Tra parentesi la zoe non aveva l'attacco compatibile per gli erogatori super veloci. Una auto ha trovato la colonnina occupata da una diesel e gli autisti hanno raccontato che con 50 km di autonomia uscivano dalla autostrada in cerca delle colonnine ed andavano in palpitazione , insomma un viaggio non tranquillo. Tra l'altro la migliore è crisuktata la Kona, sui 40.000 e passa ruroprins di due auto sui 90.000 di euro. La rivista non lo dichiarava, na si leggeva tra le righe che il "progetto" era bocciato, ad oggi domani chissà.

  17. #2729
    Senior Member Skifoso
    Attrezzatura
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    Citazione Originariamente scritto da nonnosciatore Vedi messaggio
    Tornando alla prova del al volante, anche io sono stato colpito dal costo delle ricariche, facendo una media delle quattro auto sui 55 euro per 615 km, senza mai superare vi 130 con un tempo dalle nove alle dodici ore. Con la mia diesel euro sei avrei speso la stessa cifra media e con un tempo sulle cinque ore. Tra parentesi la zoe non aveva l'attacco compatibile per gli erogatori super veloci. Una auto ha trovato la colonnina occupata da una diesel e gli autisti hanno raccontato che con 50 km di autonomia uscivano dalla autostrada in cerca delle colonnine ed andavano in palpitazione , insomma un viaggio non tranquillo. Tra l'altro la migliore è crisuktata la Kona, sui 40.000 e passa ruroprins di due auto sui 90.000 di euro. La rivista non lo dichiarava, na si leggeva tra le righe che il "progetto" era bocciato, ad oggi domani chissà.
    Attualmente vanno bene per andare a fare giri brevi nel quotidiano, per poi riporle in carica in garage. Direi che è inutile che stiano a cercare paragoni con auto a combustione e sui lunghi tragitti. Facciamocene una ragione fino al prossimo colpo di scena progettuale.

  18. Lo skifoso lukkinenski ha 2 Skife:


  19. #2730

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    Vista la quantità di black out elettrici* di questi giorni, poi non so come si farebbe a ricaricarle a casa ... forse sfruttando le famose ore di basso carico durante la notte.



    * Non so dalle vostre parti, ma qui ci sono state diverse lamentele per interruzioni di qualche ora.
    Non ultimo, il mercato contadino vicino a casa mia è partito senza corrente con gli agricoltori indecisi se aprire o tornarsene a casa coi furgoni pieni di carne, formaggi, yogurt ... poi verso le 10:30 finalmente hanno dato loro la corrente.

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