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Discussione: UNA SCUSA PER UNA FERRATA: Ferrata Tomaselli e ravanamenti bellici 15 agosto 2017

  1. #1

    Predefinito UNA SCUSA PER UNA FERRATA: Ferrata Tomaselli e ravanamenti bellici 15 agosto 2017

    Dopo due giri non proprio dietro l' angolo, arriva finalmente il momento di fare una gitarella fuori porta.
    Un giretto tranquillo tranquillo, di tutto relax, in giornata: vado a farmi la Ferrata Tomaselli.
    Fino a poco tempo fa l' avevo sempre snobbata: per quanto famosissima come "la superferrata delle Dolomiti", essendo relativamente breve non riuscivo a trovarci un senso compiuto, se non quello di un giretto da fare in una mattinata di noia.
    Poi due anni fa comincio a leggere libri sulla grande guerra, e a seguirli sulle cartine...
    Forcella Gasser Depot, Forcella del Mortaio, Cadin di Fanes... inizio a guardarli bene ed a pensare ad un giro ad anello...
    Alt! Fermi tutti! Ma la dietro passa la Tomaselli! Vuoi vedere che ho trovato la scusa per farla?
    La "superferrata" sarà il mio avvicinamento al giro: penso non ci sia altro da aggiungere, che ormai il mio quadro psichico sia chiaro

    Bene, suona la sveglia ad un' ora piú che vacanziera, tanto da casa in mezzoretta si arriva al Falzarego, inoltre - avendo fatto solo un giorno di riposo dal giro precedente - taglierò dislivello con la funivia del Lagazuoi: troppa fatica salire il sentierone fino a Forcella Travenanzes
    Oltre alla pigrizia, l' altro motivo per la sveglia "vacanziera" è la speranza di non trovare casino in ferrata: è impegnativa e trovare traffico, con magari gente in difficoltà, significherebbe trasformarla in una Via Crucis.
    Colazione, zaino in macchina e via verso il Falzarego. Quando arrivo becco per una botta di k'ulo sfondato l' ultimissimo posto rimasto in parcheggio, faccio il biglietto e via su al Lagazuoi.

    Quando esco dalla funivia questa è l' accoglienza



    con le Conturines che ogni volta mi sorprendono per i loro colori: sembrano fatte ad acquerello



    mentre il Grande Lagazuoi mi colpisce sempre per le sue pareti... dritto per dritto



    Bon, bando alle ciance, zaino in spalla e mi avvio pigramente lungo il sentiero 401 per Forcella Lagazuoi





    Oltre all' andamento blando, mi fermo ogni tre per due a curiosare le varie caverne e baracche di guerra di cui il posto è pieno: siamo esattamente sulla linea del fronte.





    Arrivo in forcella



    davanti, la muraglia dei Fanes che sembra quasi fondersi con le Conturines, sotto un cielo quasi completamente BLU



    dietro, Antelao, Croda da Lago e Averau, con le prime nuvolette che iniziano a farsi vedere



    Tanto per stare in tema di pigrizia, il sentiero si abbasserebbe leggermente per poi risalire piú avanti: io non ho voglia di scendere - seppur di poco - per poi risalire, cosí seguo una traccia non segnata ma ben visibile che avevo notato l' anno scorso, che punta ai ghiaioni alla base delle pareti del Grande Lagazuoi





    Dopo i primi metri in mezzo al macereto, arriva il flash che non ti aspetti: una piccola conca con un prato quasi all' inglese



    Mi rimetto in marcia



    e subito incontro i ruderi di una casermetta



    Qua a occhio c' era un vero e proprio villaggio, siamo nelle immediate retrovie





    Supero i ruderi, e la traccia comincia a traversare il ghiaione sotto parete



    alle spalle il plateau manifesta un aspetto lunare, spettacolo



    Altri ruderi



    mentre davanti il grigio inizia a lasciar posto al verde, sormontato dall' acquerello delle Conturines



    sono letteralmente imbambolato, soprattutto sulle muraglie che si alzano dalle ghiaie





    poi, vista la tranquillità del sentiero, e la totale assenza di altra gente, viene facile perdersi e vagabondare con la mente...
    relax assoluto, totale
    Ad un certo punto però il vagabondaggio mentale viene interrotto da delle voci; non è però un fastidioso chiacchericcio, ma sono dei comandi e dei richiami che quasi si intonano all' ambiente: giusto sopra la mia testa, due alpinisti stanno salendo una delle tante vie al Grande Lagazuoi



    Allungo il passo per togliermi dalla traiettoria di eventuali sassi, e di colpo in fondo mi compaiono Sassongher e Puez; a fare da cornice le immancabili Conturines



    sono di nuovo in modalità passeggio-caxxeggio, quando sotto di me compaiono i resti di quello che doveva essere un piccolo comando



    Bon, arrivo quasi alla base della guglia che avevo fotografato prima: adesso si staglia contro il cielo da sola



    Qua la mia traccia si ricongiunge col sentiero 20b che sale a Forcella Grande, e subito si va in cengia





    cengia che peraltro dura un niente: quasi subito infatti c' è da attraversare un canale: lo attraverso in volata prima che mi vengano strane idee, perché vedo che è pieno di resti e di sicuro di sopra ci sarà stata qualche postazione...





    Fuori dal canale, tocca ad una franosa rampetta addomesticata peraltro con una serie di tronchi



    per poi tornare su cengia



    giro l' angolo e...

    ELAMADONNA CHE COLORI



    in fondo poi ha fatto la sua comparsa anche il Sella



    Oi Blitz, muovi le chiappe che il Sole mangia le ore!
    Ok ok va bene!
    Attraverso l' ultimo tratto in costa



    e comincio la breve salita verso la già visibile Forcella Grande



    In breve sono su



    con le Tofane che mi si parano davanti pronte a mettersi il cappuccio



    In basso compare il Cadin di Lagazuoi con il casermone naturale del Gasser Depot, che sarà uno dei miei punti di transito al rientro





    mentre alle spalle... una cartolina della Val Badia, con le nuvole che finalmente hanno lasciato apparire anche le Odle



    Sto per imbragarmi, quando un tipo mi raggiunge e mi chiede di fargli una foto. Per ringraziarmi si offre di farne una anche a me...

    Ok, let's strike a pose



    Visto che il grosso del giro sarà costituito da ravanamenti incogniti, il dress-code del giorno è "hi-viz", che non si sa mai

    Bon, imbragato, è ora di rimettermi in marcia: punto dritto a un rudere alla base della parete



    in alto, dopo un secolo, restano ancora appese le scale usate dagli Austro-Ungarici per raggiungere le postazioni



    Cominciamo!



    Breve traversetto iniziale e poi su dritti, la quota sale velocemente



    Altro traverso, anzi IL traverso, croce e delizia di molti ferratisti



    dopodiché si torna a salire



    Arriva un breve tratto in piano: qua incrocio il sentiero della splendida Cengia Veronesi, che avevo percorso un anno fa







    Dopo un altro breve tratto verticale i due percorsi tornano a separarsi: la Cengia Veronesi va a sinistra, la Tomaselli prende a destra



    Dopo questo breve tratto di riposo, la ferrata ricomincia a salire quasi sempre dritto per dritto, senza lasciarti fiato



    giusto una cengetta per rifiatare un attimo



    poi su di nuovo, sempre in tiro



    Non so se renda l' idea



    Su e tira, su e spingi, finalmente la cresta sommitale inizia a farsi vedere



    Ancora un ultimo sforzo, e sono in cima!



    Fumo la della soddisfazione, dovrei anche fermarmi a mangiare ma, nonostante le previsioni, quelle nuvole si stanno facendo un po' troppo insistenti





    per non parlare di ciò che vedo verso Pelmo e Civetta



    meglio essere fuori dai ferri prima che arrivi qualcosa, anche se in cuor mio spero che le infami si fermino sulla muraglia Fanes-Tofane (già successo altre volte di avere un lato di un monte monte limpido, e l' altro lato nero)
    cosí rinvio il pranzo a quando sarò in forcella ed inizio a scendere



    Questa per me è la parte piú fastidiosa della ferrata, e devo dire santi guanti...

    La discesa infatti è anche lei... dritto per dritto



    Parte piú fastidiosa, ma probabilmente anche la piú spettacolare: l' ambiente qua è fantascientifico, mi sto calando nel Cadin di Fanes



    guarda che roba



    nonostante l' impertinenza delle nuvole, sopra la mia testa vedo ancora blu



    intanto raggiungo un camino: affacciandomi vedo che è meno peggio del previsto, ci sono un paio di staffe ad aiutare





    poi riprendo il dritto per dritto, con la forcella già in vista



    raggiungo un cengione



    lo supero, ultima discesa



    ed eccomi alla Selletta di Fanes!



    Bene, ora una persona sana di mente, appagata dall' aver fatto la "superferrata", gira a destra e prende il sentiero di rientro per Gasser Depot e Forcella Travenanzes: io giro a sinistra, per me il giro inizia qua

    Giro a sinistra e quasi faccio un infarto: il Cadin di Fanes è qualcosa di M E G A G A L A T T I C O



    Bello, stupendo, ma per i soldati della duplice monarchia era anche un luogo maledetto: l' avevano infatti ribattezzato col poco lusinghiero nome di Cadin della Morte, poiché in inverno scaricava continuamente valanghe, travolgendo a decine gli uomini che salivano di corvée...

    Sulla mappa non ci sono indicati sentieri, neanche a puntini neri, ma non si vedono nemmeno salti di roccia, solo un bel ghiaione che scende; inoltre sapendo che in guerra ci passavano le corvées (quindi decine di persone alla volta) non dev' essere impossibile da scendere... poi se alla fine riesco ad incrociare il passaggio verso Forcella del Mortaio, bene, altrimenti andrò ad incrcociare il sentiero 17 che scende da Forcella Casale: non c' è il problema di dover beccare la cengia giusta come sulle Tofane.

    Inizio la discesa per le ghiaie, ovviamente traccia libera!



    a sinistra le Cime di fanes sono come le mura di un castello, dritte a piombo, stupende



    alle spalle le nuvole si fanno meno insistenti, bene



    Quasi subito mi trovo davanti una matassa di filo spinato... invecchiata da nuova!



    La discesa è piacevole, l' ambiente è superbo



    Altra matassa di filo spinato: questa addirittura ha ancora i paletto in mezzo per srotolarla



    No vabbé ma in che razza di posto sono finito?
    È fuori di testa.
    È spettacolare

    Ed è pure tutto strano: mentre la maggioranza dei cadini che ho attraversato sono piú o meno circolari, o al limite allungati, questo invece è un bananone, che quasi avvolge la Torre Fanes.
    Bene, arrivo proprio dove svolta, affacciandosi alto sulla Val Travenanzes, e le Tofane sono servite



    Anche qua i resti non si contano



    addirittura su una cengetta c' è un ancoraggio con dei cavi a penzoloni



    Mi sposto a sinistra per evitare dei salti fastidiosi



    Con la Val Travenanzes bella in vista ora vorrei quasi buttarmi letteralmente giú per il ghiaione, ma il ricordo dei reticolati affioranti di un mese fa mi fa desistere...



    Poco male: mi godo l' acquerello



    Questo posto è qualcosa di veramente spettacolare, è un peccato che non abbiano ripristinato il sentiero come invece hanno fatto col vicino che sale a Forcella Casale...

    Arrivo piú o meno alla quota di Forcella del Mortaio: inizio a riportarmi a destra, girando attorno alla base di Torre Fanes, per vedere se incrocio la traccia che la cartina indica salire da Val Travenanzes, e saluto per l' ultima volta questo cadino delle meraviglie





    La traccia che sale dal fondovalle non la vedo, in compenso ne incrocio una, non segnata sulla cartina, che rimanendo in quota arriva dal canalone di Forcella Casale e punta dritta dritta a Forcella del Mortaio! TOP
    E ci sono pure degli ometti, allora non sono l' unico psicolabile



    La traccia corre esattamente parallela al fondovalle: da qua, mentre la Tofana di Rozes è seminascosta, le sue sorelle appaiono invece maestose, due fortezze inespugnabili, protette dal bastione della Nemesis



    mentre alle spalle, in fondo, troneggia la Croda Rossa, ben incappucciata



    Raggiungo l' ultima bastionata di Torre Fanes prima della forcella: dai, un paio di minuti e ci siamo!



    Err come non detto, è franato tutto



    Ok, mi abbasso lungo il neonato canalone, e all' altezza di alcuni ruderi incrocio il sentiero che sale dal fondovalle, quello indicato sulla cartina



    neanche il tempo di imboccarlo, e subito la prima sorpresa: dietro un masso trovo 4 clip da fucile austriache!



    inizio la breve salita; qua si trova di tutto: pallottole, resti di reti di contenimento, travi...





    il sentiero sale regolare e piacevole, non sembra neanche abbandonato da un secolo



    poco prima della forcella, una matassa di rete che se devo risistemare il giardino so dove venire a prenderla



    Eccomi a Forcella del Mortaio: davanti a me si apre il verde Cadin di Lagazuoi, vigilato dalla fortezza di Gasser Depot



    Inizio a scendere il canalone, ovviamente slavato dalle solite infamissime bombe d' acqua



    Non sono neanche a metà che un nuovo acquerello mi ferma



    Arrivo giú, dove ritrovo la traccia che traversa piacevolmente in costa



    ma arriva un altro stop: questa volta tocca al Pelmo, che si erge dietro i Lastoi de Formin



    C O L O S S A L E



    Ad un certo punto il sentiero va a tagliare un canalone: mi accorgo di qualcuno che si muove, piú in basso



    anche lui si accorge di me



    Tira un fischio, uno solo, ma sufficiente a far scattare tutti come razzi



    Parto anch' io (non a razzo però ) ed inizio a traversare il canalone



    tra un franamento e l' altro, che faccio quasi piú dislivello qua che non in tutto il resto del giro, arrivo finalmente sul bordo del cadino



    sento dei rumori: sono i ritardatari



    Ora un sentiero dovrebbe deviare verso il fondo del cadino: non lo trovo, ma il pendio è tranquillo e scendo libero tra l' erba, puntando alla fine del bastione di Gasser Depot



    in breve sono sul fondo, dove ritrovo la traccia



    che risalgo fino a "quota villaggio"



    dove due paletti col reticolato mi danno il benvenuto



    Aggiro la bastionata, e mi trovo su un bel pascolo con vista su Croda da Lago, Lastoi de Formin e Pelmo: what else?



    Da qua è una piacevole passegg...
    ...err...
    ...volevo dire, una piacevole ravanata giú per le Tera Rosses



    incredibile, sembra di essere su un campo da tennis... formato ghiaione!

    In breve comunque sono giú, e mi ricongiungo col sentiero 401



    Ultime fatiche: una piacevole salita in un ambiente cosí dolce che sembra lontano kilometri da dov' ero solo un' ora fa



    ed arrivo a Forcella Travenanzes, dove avverto un leggero languorino...
    adesso che ci penso, dopo aver rinviato il pranzo, a Cima Fanes Sud, prima l' ho nuovamente rinviato perché il Cadin di Fanes era troppo fiko e non potevo perdere tempo mangiando, poi... me ne son proprio dimenticato
    Chiamo casa: BUTTA LA PASTA!!!!!!!!
    Mi lancio alla kamikaze giú per la pista da sci



    arrivo in parcheggio, zompo in macchina e...
    meglio non dire quanto ci ho messo dal Falzarego a Cortina


  2. #2

    Predefinito

    Nooooooo!!
    Anche il nostro Blitz è fesschion! Io me lo immaginavo con panta e maglia mimetica!

    Questi posti tra Fanes, Tofane, Croda Rossa e il resto delle Dolomiti d'Ampezzo sviluppano un'attrazione mentale letteralmente incredibile.
    L'altro giorno intorno a fiames dopo una curva ho visto il Pelmo salire da là dietro e ho preso paura.
    Bellissimo reportage, sempre belle idee per giri da fare.
    Ultima modifica di |DOM|; 04-09-2017 alle 10:29 PM.

  3. Skife per |DOM|:


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  5. #3

    Predefinito



    Tranquillo non c' è pericolo, per monti - ancor piú dopo la disavventura dell' anno scorso - non andrò mai e poi mai mimetico, soprattutto se vado su robe strane...
    che poi succede come quello sf'gato vestito da Rambo che ha dovuto chiamare soccorsi e si è pure preso una carrettata di parole perché ovviamente non lo vedevano e l' hanno cercato non so quante ore

    poi non avevi visto la foto dell' anno scorso? anche se cmq ero meno traumatico, panta azzurro e maglia gialla

    Ah, se ti piace il Pelmo che fa paura quando sale ti consiglio due posti spaziali:
    uno è Forcella Ciavazole, sopra Cibiana (non scendere però dall' altro lato che è un putiferio) ti trovi di colpo Antelao e Pelmo che sembrano volersi mangiare Monte Rite;
    l' altro è il Ponte Cadore: quando passi davanti allo sbocco del Boite ti vedi il Pelmo che pare tirar su dritto dal fondovalle, è impressionante!

  6. Lo skifoso Blitz_81 ha 2 Skife:


  7. #4

    Predefinito

    Enno non la ricordavo!
    A parte gli scherzi è vero in montagna qualcosa di colorato ci vuole per emergenza, fosse anche il telo impermeabile che copre lo zaino.

    Grazie x le dritte A ponte cadore ricordo vagamente qualcosa di bello, ma non ci passo da quando salivo a S.Stefano.

  8. Skife per |DOM|:


  9. #5

    Predefinito


    Ecolo qua! Mi memorizzo il topic perchè questo posto lo voglio visitare al più presto anche se dopo aver sfogliato un tuo reportage è come esserci stato di persona

  10. Skife per Fabio:


  11. #6

    Predefinito

    Ed ecco finalmente quello che aspettavo.

    Dopo essere rimasto stregato dal cadin de fanes (visto dall'alto al di là della galleria di guerra che taglia in due il monte dalla cengia Veronesi) mi ero sempre cheisto se fosse percorribile in discesa fino alla Val Travenanzes o se comunque si potessero recuperare sentieri noti.

    Avevo anche osservato quest'anno mentre mi inerpicavo per quella buffa cosa che è la scala del Meneghel, ma poi si mi son detto. aspettiamo la sortita di Blitz, che prima o poi arriva. Ed eccola qua, servita su un piatto d'argento.

    Dunque si fa tranquillamente, non hai mai avuto la sensazione di perderti?
    Si può scendere anche in Val TRavenanzes o si rimane solo a in quota fino alla forcella del Mortaio?

  12. #7

    Predefinito

    personalmente trovo sia il tuo piu bel report di quest'anno: le luci, gli animali, i bossoli, le scale, etc...c'e' tutto.

    saluti

  13. Skife per Il Pordenonese:


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  15. #8

    Predefinito

    Come hai trovato il traverso iniziale della Tommaselli? Solo esposto o con pochi appigli?

    In generale, in tutta la ferrata: ci sono buoni appigli, o si usano molto braccia+cavo?

  16. #9

    Predefinito

    la tomaselli non è assolutamente una ferrata "ciapa e tira"... pur essendo lo sviluppo molto verticale, la parete è sempre ben articolata... anche nel famoso traversino iniziale gli appoggi per i piedi non mancano, anche se un po' lisciati dai millemila passaggi... e l'esposizione è più fotogenica che reale... è una ferrata concepita molto bene, secondo me...

  17. Lo skifoso alfpaip ha 2 Skife:


  18. #10

    Predefinito

    boh...questa è la zona dolomitica che piu mi piace, non ci sono storie!

    altro bel colpo blitz!

    ma sei stato ore ad attendere che la gente si spostasse o non hai trovato nessuno in ferrata?

  19. #11

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Fabio Vedi messaggio

    Ecolo qua! Mi memorizzo il topic perchè questo posto lo voglio visitare al più presto anche se dopo aver sfogliato un tuo reportage è come esserci stato di persona
    Grazie Fabio, vacci perché vale la pena anche solo per i colori che trovi, è stupendo

    Citazione Originariamente scritto da botto Vedi messaggio
    mi ero sempre cheisto se fosse percorribile in discesa fino alla Val Travenanzes o se comunque si potessero recuperare sentieri noti.
    [...]
    Dunque si fa tranquillamente, non hai mai avuto la sensazione di perderti?
    Si può scendere anche in Val TRavenanzes o si rimane solo a in quota fino alla forcella del Mortaio?
    Mai avuto la sensazione di perdermi, l' orientamento è estremamente facile, visto che vedi tutto lo sviluppo del canalone fino a fondovalle, inoltre sai che a 3/4 della discesa arrivi ad incrociare il sentiero 17 che collega la Val Travenanzes con Forcella Casale e, come ho scoperto sul terreno, la traccia in quota che collega tale sentiero con la forcella senza dover scendere per poi risalire.
    Qua sostanzialmente è tutto su pendio fattibile, quindi se manchi la traccia in qualche modo ti ritrovi comunque, non è come sul casino dell' anno scorso che devi beccare la cengia giusta...

    Citazione Originariamente scritto da botto Vedi messaggio
    Ed ecco finalmente quello che aspettavo.
    [...]
    ma poi si mi son detto. aspettiamo la sortita di Blitz, che prima o poi arriva. Ed eccola qua, servita su un piatto d'argento.
    veggente
    adesso ti sfido allora: quale sarà la prossima?

    Citazione Originariamente scritto da Il Pordenonese Vedi messaggio
    personalmente trovo sia il tuo piu bel report di quest'anno: le luci, gli animali, i bossoli, le scale, etc...c'e' tutto.

    saluti
    Grazie

    Citazione Originariamente scritto da botto Vedi messaggio
    Come hai trovato il traverso iniziale della Tommaselli? Solo esposto o con pochi appigli?

    In generale, in tutta la ferrata: ci sono buoni appigli, o si usano molto braccia+cavo?
    Mmmm non ci ho fatto più di tanto caso, comunque mi pareva più lisciata che priva di appigli... sul traverso devi un po' "aprire" di gamba...

    Citazione Originariamente scritto da alfpaip Vedi messaggio
    la tomaselli non è assolutamente una ferrata "ciapa e tira"... pur essendo lo sviluppo molto verticale, la parete è sempre ben articolata... anche nel famoso traversino iniziale gli appoggi per i piedi non mancano, anche se un po' lisciati dai millemila passaggi... e l'esposizione è più fotogenica che reale... è una ferrata concepita molto bene, secondo me...
    Confermo, poi bello il fatto che non ha sostituito la via di guerra originale, ma gli passa vicino permettendoti di vedere le vecchie scale ancora al loro posto (finche durano)

    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    boh...questa è la zona dolomitica che piu mi piace, non ci sono storie!

    altro bel colpo blitz!

    ma sei stato ore ad attendere che la gente si spostasse o non hai trovato nessuno in ferrata?
    Grazie
    La gente, vista la partenza "vacanziera" non c' era già più: gli ultimi li ho visti mentre arrivavo in forcella: è bastato il tempo di fare le foto e imbragarmi perché si levassero

  20. Lo skifoso Blitz_81 ha 2 Skife:


  21. #12

    Predefinito

    che spettacolo...mamma mia....


  22. #13

    Predefinito

    Bellissimo giro in ambiente suggestivo! Forse uno dei punti più belli delle Dolomiti... la Val Travenanzes

    Ma quelle cenge franate nelle prime foto non sono pericolose? Sono esposte? Perchè mi sembra veramente instabile come terreno
    Mamma mia non so se sono le foto che rendono un'idea esagerata ma a passarci deve proprio fare strizza!

  23. Skife per Stefano-Mini:


  24. #14

  25. Skife per PerditoreDiQuota:


  26. #15

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Stefano-Mini Vedi messaggio
    Bellissimo giro in ambiente suggestivo! Forse uno dei punti più belli delle Dolomiti... la Val Travenanzes

    Ma quelle cenge franate nelle prime foto non sono pericolose? Sono esposte? Perchè mi sembra veramente instabile come terreno
    Mamma mia non so se sono le foto che rendono un'idea esagerata ma a passarci deve proprio fare strizza!
    Se ti riferisci a quelle del sentiero 20b prima della forcella, è principalmente l' effetto della foto: non dico ci passi un carretto, ma quasi...

    Citazione Originariamente scritto da PerditoreDiQuota Vedi messaggio
    Contrasti di colori surreali! Bello!
    Guarda colori del genere credo di non averli trovati da nessun'altra parte, incredibili

  27. Lo skifoso Blitz_81 ha 2 Skife:


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