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Discussione: THIS IS BRENTA, BABY! ferrate Vidi e Benini 01-02/07/2017

  1. #1

    Predefinito THIS IS BRENTA, BABY! ferrate Vidi e Benini 01-02/07/2017

    Dopo un weekend dedicato a relax, spiaggia e amici, Ŕ il momento di tornare a scarpinare.
    Si ma dove? la perturbazione fa ancora sentire i suoi strascichi, in alta quota ha pure spolverato, e per il weekend il tempo Ŕ quanto di pi˙ incerto possibile...
    CI SONO!
    Vado nel posto instabile per antonomasia, l' unico dove sia riuscito a prendere pioggia - o quantomeno nebbia - quando le previsioni chiamavano sole, e ustioni di cinquemilionesimo grado quando chiamavano temporali
    Vado nelle Dolomiti di Brenta
    CosÝ posso anche approfittarne per vedere come funziona la capoccia sui ferri e su qualche cengia.
    L' itinerario Ŕ pronto: proseguo, a nord, il lavoro iniziato 3 anni fa con le Bocchette Centrali e Alte, faccio la doppietta Vidi + Benini.

    Come giÓ ho avuto modo di dire, a lavoro sto vivendo un periodo di stress, e non ho voglia di levatacce ad orari inumani, altrimenti me ne resto a casa se deve essere "un altro giorno di lavoro", anzi peggio...
    Tanto, tempi alla mano, svegliandomi ad orario umano, contando la strada e la salita, dovrei arrivare al Rifugio Graffer, meta per la notte, prima del fatidico orario in cui - IN TEORIA - dovrebbero arrivare i temporali.

    Piccolo problema, tra la stanchezza della settimana e la voglia del giro... dimentico che i tempi calcolati li faccio partendo quando tutti dormono, non col traffico del sabato mattina
    E il risultato Ŕ che arrivo giÓ con un' ora di ritardo: invece di due ore e mezza ne ho impiegate TRE E MEZZA

    Il cielo Ŕ BLU, ma da dietro il Castelletto Inferiore si vedono giÓ arrivare nuvoloni



    Faccio due conti, probabilmente dovr˛ quasi azzerare la pausa pranzo ma dovrei farcela: zaino in spalla e mi avvio lungo il solito sentiero 317, la sauna delle Dolomiti



    Brevissima tappa caffŔ (e mezzo litro d' acqua su l colpo) al Casinei



    e riprendo la marcia





    Finalmente il sentiero inizia ad aprirsi



    ma quando esce completamente allo scoperto arriva la sorpresa: pioviggina!



    Ma... non doveva iniziare tipo tra un' ora, e poi tra due ore arrivare i temporali?

    rapido controllo alle previsioni, hanno anticipato tutto di un' ora!

    a questo punto tirare come un matto non serve pi˙ a nulla, rischierei solo di andarmi a trovare nel temporale per strada, tanto vale farmi gli ultimi metri con calma, farmi un bel pranzo completo, e valutare il da farsi.

    Arrivo cosÝ al Rifugio Tuckett, e resto traumatizzato: sono abituato a vederlo sempre ingolfato di gente, mentre oggi - causa previsioni funeste - non c' Ŕ praticamente nessuno
    Comodamente mi siedo al calduccio, ordino e... mi sfondo!
    goulaschsuppe per iniziare, seguita da salsiccia-polenta-formaggio. TI╔
    Inoltre sono "tranquillizzato" dal fatto che il gestore mi dice che in caso di problemi posso dormire la senza ricorrere ai posti di emergenza: posti normali liberi ne hanno ancora.

    Esco a fumare una mi allontano mezzo metro dalla tettoia e...

    PORCAVACCACCHEFFREDDOOOOOOOO

    piove e tira un vento gelido che anche se sono tappato da sottozero mi devo sparare un pacco di imodium

    Meglio rientrare e partire a grappe va...

    Poi di colpo verso la Presanella sembra aprirsi: una macchia blu buca il grigio ed inizia ad espandersi.
    Mi consulto col gestore: SE PARTI ADESSO CE LA FAI

    Non me lo faccio ripetere due volte: lo saluto e mi metto in marcia lungo il sentiero 316: direzione Rifugio Graffer



    la situazione si rende subito surreale: dopo un iniziale momento di nebbia, le nuvole iniziano a diradarsi rimanendo in basso e creando un effetto che... sembra quasi ci stia puntando contro



    Poi si sollevano, rivelando lo spettacolo di questo posto



    solo la Pietra Grande Ŕ ancora nascosta, sembra sotto un immenso bombardamento



    arriva l' ora fatidica... ma non doveva fare fulmini, saette, grandine e chi pi˙ ne ha pi˙ ne metta?



    Solito!
    THIS IS BRENTA, BABY!

    Do un breve sguardo alle spalle



    e poi via di nuovo in marcia



    Sono ben pi˙ rilassato di prima, e mi godo la passeggiata



    avverto la presenza di qualcosa, quando sento queste presenze Ŕ sempre opportuno voltarsi, ed infatti eccolo: il Torrione di Vallesinella, stupendo



    e quelle nuvole alla sua sinistra cosa nascondono?

    nascondono effetti speciali



    Inizio a riprendere quota: di fronte mi si parano le Corna Rossa, mentre in fondo la Pietra Grande Ŕ ancora avvolta



    e proprio quando inizio a salire la placconata carsica, mi si presenta questo spettacolo quasi vulcanico



    Questo Ŕ uno di quei casi in cui le nuvole non rovinano il paesaggio, ma lo trasformano con degli assurdi giochi di forme e di colori continuamente in movimento: puoi rimanere fermo sul posto, e vedere mille paesaggi diversi. SPETTACOLO.

    Riprendo la marcia: dalla placconata si passa al macereto



    Purtroppo quando ormai sono al culmine del sentiero, le nuvole decidono di richiudersi e abbassarsi... ehm... cos' avevo detto un attimo fa?



    A sto punto non c' Ŕ pi˙ niente da vedere, tanto vale dare un' accelerata...
    ed eccomi arrivare all' incrocio col sentiero 331 che scende dai Grostedi (dove passer˛ domani) fino al Rifugio Graffer



    attraverso una valletta che col bel tempo dev' essere molto piacevole da attraversare



    ed in breve sono in vista del Rifugio Graffer, la mia tappa di oggi



    Qua mi "accolgono" abbaiando come forsennate non una, CINQUE femmine di Bovaro Bernese
    avete presente un orso travestito da cane? ecco immaginatene cinque in un colpo

    Di queste, quattro sono pi˙ diffidenti, una invece si stende tra le sdraio con aria da attesa...
    attesa di cosa?
    OVVIO, di grattini



    Bon, mi bevo un caffettino, faccio due chiacchere con gente conosciuta al rifugio (poca, le previsioni funeste hanno fatto stare a casa la maggior parte...), e vado a rilassarmi e a fare la doccia.

    Arriva l' ora della cena (molto buona), sono a tavola con un Badi˛t che si Ŕ ravanato fuori praticamente tutte le Dolomiti e adesso si sta facendo una settimana in Brenta...
    Parliamo di zone pi˙ o meno affascinanti, pi˙ o meno selvatiche, pi˙ o meno "desertiche", poi mi sorprende: se ti piacciono certi ambienti, dovresti farti la traversata delle Marmar˛le, vedrai che posti!
    Da uno della Val Badia ti aspetti che ti elogi il Sassongher, il Conturines, il Sella: no, lui mi esalta (a me, Veneto!) le Marmar˛le!
    Sei un grande, tu hai capito, chapeau

    (per la cronaca sono 4 anni che voglio fare quella traversata e ogni volta salta fuori qualcosa )

    Finito di mangiare, arriva il momento grappe e e quando esco, magia: il cielo si Ŕ completamente ripulito e mi regala la visione di questi colossi





    Le grappe iniziano a fare effetto e mi avvio in branda: prendo sonno come un pero, ma dopo neanche un' ora Ŕ trauma:
    un gruppo dell' Est, intrattenutosi al bar fino alle 11, pensa bene di proseguire la festa nei corridoi del rifugio
    Ora, io Blitz, avendo lavorato per anni tra discoteche e serate "impegnative", se ho voglia di far casino vado a farmi una serata con gli amici, magari con qualche dj di quelli giusti (tipo il weekend precedente) mi carico di mojiti e ci provo con qualche tipa: non vado in rifugio a 2000 metri!
    Vengo gi˙ dal letto che non so se sono pi˙ tramortito o pi˙ inkazzato, fatto sta che vuoi la mia faccia, vuoi quattro insulti pesanti in tedesco (pi˙ facile che capissero il tedesco che l' inglese, cosÝ ho sfoderato le uniche 4 parole - insulti appunto - che conosco nella lingua di Goethe ) i bifolchi si blindano in camera e non vola pi˙ una mosca
    (al mattino pi˙ di qualcuno mi ringrazierÓ per questo)

    Arriva l' ora della sveglia: metto il naso fuori e loro sono giÓ in postazione



    Scende a far colazione praticamente tutto il rifugio, a parte gli infami che stanno ancora smaltendo le birre: sarebbe stato da entrargli in camera con delle secchiate gelide, e visti gli umori che giravano a colazione avrei avuto un buon seguito...

    Dicevamo, colazione, preparativi, saluto i gestori e mi metto in marcia lungo il sentiero 336, verso gli Orti della Regina



    sotto un cielo coperto, ma che secondo le previsioni dovrebbe aprirsi nel pomeriggio.



    Parte con me anche l' amico Badi˛t, che per oggi ha il mio stesso itinerario: un po' ci resto male per lui, sperava avessimo lo stesso passo e facessimo il percorso insieme, solo che lui ha il passo da Badi˛t (e da Alpino che sotto naja l' unica specializzazione che gli Ŕ mancata Ŕ stata quella di Alpino Paracadutista, tutte le altre le aveva prese!!!), io invece ho il passo da Padovano in fuga dallo stress
    Mi farÓ recapitare poi i suoi saluti, e le scuse per non avermi salutato bene, da un escursionista incrociato in direzione opposta.
    Bella persona, mi piacerebbe reincontrarlo in qualche altro giro.

    Non faccio a tempo a mettermi in moto che arriva la prima sorpresa: la prima parte del sentiero Ŕ piena di gruppetti di stelle alpine!



    Dopo una prima parte sostanzialmente in piano, il sentiero inizia ad inerpicare per gradonate e sfasciumi



    Certo, la fatica vale il panorama, guarda che razza di posto



    Dopo l' inerpicata, il sentiero prende a girare in cengia, ed in lontananza si vedono le prime aperture



    E CHE APERTURE!



    guarda che giganti



    Con la cengia che va in piano, e sti panorami davanti, ti viene automatico di prenderla alla "turista in piazza": niente di pi˙ sbagliato!
    ╚ vero che il sentiero Ŕ segnalato, controllato, eccetera, ma non Ŕ il caso di guardare per aria ed incespicare



    mi ricorda giusto giusto "qualcosa", sulle Tofane, fatto l' anno scorso proprio in questo periodo

    Aggiro lo sperone, esco dalla cengia e ricomincio a salire prima su sfasciumi, poi tra un pascolo d' alta quota: sono negli Orti della Regina



    da qua il sentiero proseguirebbe verso Bocchetta dei Tre Sassi e oltre: diventa il mitico Sentiero Costanzi, una grandiosa traversata della parte settentrionale del Brenta



    io invece me ne separo, e prendo il sentiero 390, Sentiero Gustavo Vidi





    Ci vuole cuore saldo per questo sentiero, e uno dei motivi arriva subito: appena valichi la dorsale, SBADADAM! ti appare in fondo un grandioso castello



    secondo motivo, meno mistico e pi˙ terra-terra: ti vedi lo sviluppo del sentiero, che corre tutto sul filo della cengia, ovviamente su terreno ghiaioso-franosetto



    Ora, ok che sto riportando in su il mio rapporto con la Montagna, ma ero venuto con l' intenzione di fare qualche ferro e qualche cengia attrezzata, non giÓ ste cose
    VebbÚ, siamo in ballo, balliamo

    Dicevamo, cuore saldo, vero?





    mai avrei immaginato di trovare un sentierino cosÝ da queste parti!



    C' Ŕ anche qualche passaggio un po'... esile



    Niente di trascendentale comunque, ed il sentiero, in questo ambiente grandioso, (grazie anche al fatto che di solito la gente - per comoditÓ di cabinovia - lo fa in verso opposto ed Ŕ ancora presto) si fa godere nella pace dei sensi



    E se qualcuno fosse giÓ stanco, taaac servito!



    Finalmente il cielo inizia ad aprirsi anche qua



    mentre vedo arrivare le prime attrezzature: un breve tratto di cavo che porta ad una scaletta



    per poi proseguire su cengetta attrezzata



    Dopo la cengetta arriva una serie di scale in discesa



    probabilmente le scale sono l' unica cosa che non mi Ŕ mai andata troppo a genio dei percorsi attrezzati qua in Brenta: a mio avviso troppe, le hanno messe anche dove i passaggi di ferrata sarebbero stati facili...

    Nel frattempo il cielo che si apre fa sbocciare i colori



    Adesso il sentiero torna sul franoso, ed inizia a stringersi: qua non c' Ŕ niente per ancorare delle attrezzature: passo dritto e fermo e via!



    Accennavo ai colori, e di questi, che come dal nulla spuntano in mezzo al ghiaione, vogliamo pararne?



    E vogliamo anche parlare di queste pareti?
    Mentre ci passavo esattamente sotto, e col cielo grigio, non mi accorgevo di quanto belle fossero



    Arrivo ad aggirare lo sperone finale, sono ormai sopra il Passo GrostŔ



    eccomi, aggiro, passo sul versante orientale e...

    e...

    e...

    ...ELAMADONNA



    ma che spettacolo Ŕ la vista da qua? con pure il Lago di Tovel in fondo!

    ehi, scusa, ci sei?

    eh?

    Mi giro
    Ciao, mi siedo e resto qua



    Con estrema fatica alzo le chiappe e mi rimetto in marcia



    ma subito mi fermo: sto fissando - magnetizzato - la misteriosa catena della Campa, uno degli angoli pi˙ remoti del Brenta



    ripartiamo, c' Ŕ un breve passaggio stretto sotto cresta



    e quando dico stretto... intendo proprio stretto: si passa la in mezzo!



    Qua inizio ad incrociare gente: il sentiero si sta popolando...
    e come dargli torto?



    Inizio a scendere



    e mi porto sul versante orientale: da qua capisci come mai la Pietra Grande si chiami cosÝ



    Inizialmente si scende puntando al grandioso anfiteatro



    poi (dopo esserti pi˙ volte posto il dubbio di essere sul sentiero giusto, visto che prima di fare il tornante te ne vai per un po' puntando al Lago di Tovel ) poi si gira su una cengia che regala visioni a dir poco... aeree



    che razza di ambiente



    Finita la cengia, ti ritrovi su un comodo sentiero da nonne & passeggini dove l' unico pensiero che ti resta Ŕ quello di goderti il paesaggio



    Arrivo a Passo GrostŔ e faccio time-check: ho quasi un' ora di anticipo!
    effettivamente i tempi che avevo visto indicati erano LEGGERMENTE di manica larga...
    Bene, a questo punto la decisione Ŕ scontata: mezz' ora me la tengo come margine extra per il Benini, l' altra mezz'ora... scendo al Rifugio Stoppani, all' arrivo della cabinovia poco sotto il passo, e mi sparo una sacher con panna che saranno stati un chilo il dolce e un altro mezzo chilo la panna

    Eh, non si pu˛ vivere di soli pompelmi e barrette

    Pi˙ che soddisfatto per l' imprevisto spuntino, mi avvio bello contento a prendere il sentiero 305, la prima parte della lunga Via delle Bocchette: il Sentiero Benini





    alle spalle la Pietra Grande si innalza possente



    In questa prima parte del sentiero il Brenta manifesta quasi sfacciatamente una delle sue principali caratteriestiche: il carsismo estremo.
    Placconate, fenditure, buchi che si aprono e Dio sa dove portano





    Fa quasi paura aggirarsi in un posto del genere



    Non per niente, proprio qua in zona proliferano i campi speleo: sempre sotto a esplorare nuove grotte, nuovi pasaggi, e pi˙ ne esplorano e pi˙ ne spuntano di nuovi, come per dispetto, Ŕ una cosa incredibile!

    Poi di colpo esci dalla buca, e ti trovi di nuovo circondato dal verde, robe da matti



    Ah no era solo uno scherzo! sotto di nuovo!



    e quando riemergi dalla buca, adesso, non c' Ŕ pi˙ il verde ad accoglierti: ci sono le mura di una fortezza



    Intanto alle spalle la Pietra Grande comincia a fumare



    Il sentiero va per un attimo in discesa



    fino a raggiungere i Grostedi, dove si stacca il sentiero 331 per il Rifugio Graffer



    Tiro dritto, infilandomi nel macereto



    macereto che in breve lascia posto ad una incredibile placconata, mai visto qualcosa di simile! Non qua in Brenta, non sulle Pale, non da altre parti, pazzesco





    Inizio a salirla



    ed Ŕ quasi una lotta con me stesso: una parte di me vorrebbe prendere un ritmo regolare, l' altra parte invece vorrebbe continuare a fermarsi a godersi questo ambiente



    Alle spalle si sta coprendo forte, c' Ŕ qualcosa che non mi torna...



    Raggiungo finalmente le cenge, inizio l' aggiramento e...

    BOIA CHE F'GATA!!!
    Cima Gaiarda e Crozzon dei Mandrini che inquadrano la Paganella, sullo sfondo, come in un mirino



    mentre pi˙ vicino, oltre la placconata, la misteriosa Campa, preceduta dall' altrettanto misterioso Turrion Basso



    Bene, si comincia! questo avviso segnala che stiamo entrando nel vivo



    mentre le nuvole si fanno sempre pi˙ insistenti...



    oltre la Gaiarda, si fa vedere anche il lato B di Cima della Vallazza



    Arrivo in vista del Campanile dei Camosci



    e dell' omonima Bocchetta



    e arriva anche il primo breve tratto attrezzato



    che passa per un landro lungo la cengia utilizzabile come bivacco



    Supero la bocchetta ed inizio a risalire dall' altro lato



    e... qua dove si passa??



    mmm... per sotto... sono troppo "ingombrante", provo in mezzo.
    Sisi, proprio in mezzo! Praticamente mi incastro tra neve e parete, ed in qualche modo ne vengo fuori

    Aaaah che bella la vita in cengia



    L' unico pacco Ŕ che ogni volta che vengo su queste cenge, le nuvole o la nebbia mi fregano il panorama

    Bon, altro breve tratto di cavo



    e arrivo al canale che scende da Bocchetta Alta dei Camosci



    Inizio l' aggiramento di Cima Falkner, e sento qualcosa tipo pungermi in faccia...
    che cavolo Ŕ???
    mi cade l' occhio sulla manica, ma questa Ŕ NEVE!!!
    Ok, Ŕ vero che con l' abbigliamento termico non mi rendo conto di essere in prossimitÓ dello zero, anzi starei pure sudando, ma...
    ...ma non doveva essere coperto la mattina e aprirsi dal pomeriggio?

    Solito!
    THIS IS BRENTA, BABY!

    Ok, va comunque bene cosÝ, meglio la neve che la pioggia: con la neve mi do una scrollata e la levo di torno, con la pioggia dovrei tirare fuori l' impermeabile per me e lo zaino, pena infradiciarmi anche le mutande...

    Bon, dicevamo, inizio ad aggirare Cima Falkner



    e boia, che spettacolo che sarebbe qua col cielo blu



    sono esattamente davanti al Campanile di Vallesinella, solo che prima bisogna scendere



    sisi, proprio gi˙ di la



    E vabbÚ, facciamo anche questa...

    Le attrezzature aiutano la discesa ed in breve sono sul ghiaione;
    ecco, qua le nuvole hanno il loro perchÚ, danno un che di misterioso a questo posto



    inizio a traversare, in un momento in cui sembrerebbe volersi riaprire



    supero un breve tratto su neve e rieccomi qua: CENGE MON AMOUR



    Ormai il grosso Ŕ fatto, non mi resta che passeggiare beatamente fino alla Bocca Alta di Vallesinella



    Se qualcuno si fosse perso qualche passaggio, sto parlando di passeggiare beatamente... a quasi 3000 metri

    Mi affaccio alla bocca, e le nuvole, come comandate da un regista, si levano come un sipario scoprendo il Castelletto Superiore



    raggiungo anche la targa della via



    e...

    ...credevi te di aver finito

    errr il sentiero?
    invÚntatelo



    e mi cala pure il sipario sulla conca, apposto

    Apri e chiudi, chiudi e apri, vado a occhio sempre mirando il Castelletto che sembra messo la apposta, come un enorme segnavia





    mi abbasso nella conca, sull' ex Vedretta di Vallesinella Superiore



    e raggiungo il bivio dietro Cima Sella: da qua si stacca il sentiero 315 che evita la Bocca di Tuckett (ormai il canalone dalla bocca al rifugio lo conosco a memoria) passando per il parallelo canale del Castelletto Superiore



    ╚ finita anche la neve, e trotterelle tranquillo in discesa verso questo "fallo" di roccia



    per poi girargli alle spalle



    Sono la con la testa per aria, quando un rumore fin troppo familiare mi prende alla sprovvista...
    Lo cerco in alto, non lo vedo, dove cavolo Ŕ???
    All' improvviso vedo una macchia gialla schizzare per la valle oltre 400 metri sotto i miei piedi
    punta verso il versante opposto, zona sentiero SOSAT, fanno qualcosa, poi li vedo atterrare alla piazzola del rifugio.
    Tremo, Ŕ un incubo che mi rincorre...

    Cerco di non pensarci e riparto, e il panorama fa di tutto per non farmici pensare



    Arrivo al bordo della conca, dove le attrezzature aiutano la discesa



    Sento l' elicottero rimettere in moto, va verso il SOSAT, lavorano, poi comincia a fare la spola col rifugio varie volte.

    Mi avvio a scendere l' ultimo canalino attrezzato



    Mentre lui dopo l' ultimo recupero se ne va via di corsa verso Trento: missione compiuta



    scoprir˛ infatti al rifugio che fortunatamente si Ŕ trattato solo di un ginocchio rotto lungo la ferrata SOSAT e non di qualcosa di peggio, gran sospiro di sollievo

    Mentre scendo, il cielo si apre sempre pi˙ decisamente



    e io mi godo gli ultimi metri sul ghiaione



    Raggiungo cosÝ il bivio col sentiero 303, che ho percorso ormai un bel po' di volte



    da qua ingrano il passo "spritz in piazza" e percorro con tutta calma gli ultimi metri che mi separano dal Rifugio Tuckett



    senza dimenticare ovviamente di fare qualche fotina alle incredibili geometrie che lo circondano



    Arrivato in rifugio, bevo come un cammello e chiedo dell' amico Badi˛t: Ŕ arrivato da un pezzo e dormirÓ la, ma non Ŕ in sala e non possono aiutarmi, lascio quindi detto di salutarmelo... peccato...
    Fumo la della soddisfazione, faccio il giro del rifugio per rimettermi in marcia (controvoglissima, avevo pure chiesto al gestore se mi dava un passaggio di straforo con la teleferica ma niente ) e...

    SORPRESA!!!

    me lo trovo la che si gode il sole!

    Ovviamente abbiamo un po' di chiacchere da recuperare, quindi ce la raccontiamo per un po', poi alla fine ci salutiamo definitivamente: lui si gode il riposo prima di un' altra giornata di cammino, io mi rimetto in marcia verso casa





    Meglio a lui che a me: io dopo la discesa mi becco oltre 3 ore e mezza di strada per tornare a casa, sfinito.

    Ho giocato un azzardo col meteo, bello grosso, ed Ŕ stato un gran bel colpo.
    Alla fine qua in Brenta Ŕ sempre cosÝ: in 4 giri, le previsioni non hanno mai azzeccato una volta. Te ne freghi dei siti meteo, guardi il cielo come si mette, ti fai un' idea e decidi. Punto.

    THIS IS BRENTA, BABY! NO ORDINARY MOUNTAIN
    Ultima modifica di Blitz_81; 25-10-2017 alle 09:10 PM.


  2. #2

    Predefinito

    Il Brenta Ŕ sempre uno spettacolo, di roccia e di nubi! Complimenti Blitz
    La vicinanza con l'Adamello, il calore che sale dalla pianura e l'umiditÓ del Garda lo rendono il gruppo meteorologicamente pi¨ instabile al mondo
    Ho beccato temporali serali con tempeste di fulmini in tenda al campeggio di Mavignola che se ci penso mi cago ancora in mano.
    Devo ancora fare la mia tappa in Brenta quest'anno...mi hai fatto venir voglia di tirar fuori la cartina di questa meravigliosa zona.

  3. #1.5 ADS
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  4. #3

    Predefinito

    E bravo Blitz, bel report.
    Come al solito, ho dovuto leggerlo a puntate (ma ormai lo so: i tuoi report non vanno mai gi¨ in un colpo solo!)
    Niente cartine per˛, come al solito.
    Il gruppo del Brenta Ŕ davvero particolare, peccato per la giornata.
    Cosa significa 'Badi˛t'? Forse Ŕ l'abitante della Val Badia?
    E perchÚ alcune foto sono grandi ed altre molto pi¨ piccole (purtroppo)?
    Quale sarÓ la tua prossima meta?
    Attendo con ansia il report delle Marmarole: sono curioso di vedere che giro farai... e soprattutto che cengie e quali ravanamenti!!
    Nel caso, comunque, i soccorritori della zona con l'elicottero li conosci giÓ

  5. #4

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da |DOM| Vedi messaggio
    Il Brenta Ŕ sempre uno spettacolo, di roccia e di nubi! Complimenti Blitz
    La vicinanza con l'Adamello, il calore che sale dalla pianura e l'umiditÓ del Garda lo rendono il gruppo meteorologicamente pi¨ instabile al mondo
    Ho beccato temporali serali con tempeste di fulmini in tenda al campeggio di Mavignola che se ci penso mi cago ancora in mano.
    Devo ancora fare la mia tappa in Brenta quest'anno...mi hai fatto venir voglia di tirar fuori la cartina di questa meravigliosa zona.

    Ricordo ancora 4 anni fa quando con amici abbiamo fatto 6 giorni a piedi tra brenta e adamello. In origine dovevamo fare un giorno in meno, ma arrivati il primo giorno all'inizio dei cavi SOSAT dal Tuckett, tuoni e fulmini e dovevano essere 4 giorni di altissima pressione stabile!

  6. Skife per gPasca:


  7. #5

    Predefinito

    mi tocca finir di sbavar sopra sto report in 2-3 volte...lunghisssssimoooo

    per ora mi sa che porter˛ la morosa al gaffer, cosi guadagno punti con i cani
    poi quella lunga cencgia...che bella...

    per il proseguo vedr˛ un'altra volta

  8. #6

    Predefinito

    ogni volta che vedo un report di blitz dal brenta mi viene da mangiarmi il cappello come rockerduck... inammissibile che io ci sia stato una volta sola...

  9. #7

    Predefinito

    che bello anche la seconda parte...un bel giro alternativo in sostituzione delle classiche ferrate delle scalette, ah scusate, bocchette

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  11. #8

  12. #9

    Predefinito

    Oh! Si torna a ragionare, bel giro. Daresti qualche info sui dislivelli e tempi di percorrenza?
    Incredibile la quantitÓ di cartelli lungo i sentieri, ne ho visti pi¨ in questo report che in 10 anni in Valcamonica

    L'hai fatta legato o si passa felici giusto tenendosi al cavo alla bisogna?

  13. #10

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da |DOM| Vedi messaggio
    Il Brenta Ŕ sempre uno spettacolo, di roccia e di nubi! Complimenti Blitz
    La vicinanza con l'Adamello, il calore che sale dalla pianura e l'umiditÓ del Garda lo rendono il gruppo meteorologicamente pi¨ instabile al mondo
    Ho beccato temporali serali con tempeste di fulmini in tenda al campeggio di Mavignola che se ci penso mi cago ancora in mano.
    Devo ancora fare la mia tappa in Brenta quest'anno...mi hai fatto venir voglia di tirar fuori la cartina di questa meravigliosa zona.
    Grazie
    ╚ proprio questo il motivo per cui quando vado in Brenta, a meno che non diano 4 giorni filati di pioggia continua, non bado pi˙ alle previsioni...
    Oltre al Garda aggiungi pure il tris di laghi subito a est, che sono la fabbrica delle nebbie...
    Muoviti a fare il giro che aspetto il report

    Citazione Originariamente scritto da Childerique Vedi messaggio
    Niente cartine per˛, come al solito.
    Il gruppo del Brenta Ŕ davvero particolare, peccato per la giornata.
    Cosa significa 'Badi˛t'? Forse Ŕ l'abitante della Val Badia?
    E perchÚ alcune foto sono grandi ed altre molto pi¨ piccole (purtroppo)?
    Quale sarÓ la tua prossima meta?
    Attendo con ansia il report delle Marmarole: sono curioso di vedere che giro farai... e soprattutto che cenge e quali ravanamenti!!
    E dai che Ŕ un giro semplice, ho anche indicato tutti i sentieri
    La giornata... da un lato peccato, dall' altro... in alcuni punti ha avuto un fascino in pi˙
    • Badi˛t significa "della Val Badia", e si riferisce si usa sia per gli abitanti che per la variante di Ladino parlata
    • Dimensione foto: Ŕ voluta, primo perchÚ se le mettessi tutte grandi il report diverrebbe illeggibile, secondo perchÚ considero le foto piccole come lo scrivere normale, e quelle grandi come lo scrivere in grassetto
    • Prossima meta? NON SI CHIEDE
    • Report sulle Marmarole... anch' io lo aspetto con ansia, da 5 anni ormai


    Citazione Originariamente scritto da Childerique Vedi messaggio
    E bravo Blitz, bel report.
    Come al solito, ho dovuto leggerlo a puntate (ma ormai lo so: i tuoi report non vanno mai gi¨ in un colpo solo!)
    Citazione Originariamente scritto da cocojambo Vedi messaggio
    mi tocca finir di sbavar sopra sto report in 2-3 volte...lunghisssssimoooo

    per ora mi sa che porter˛ la morosa al gaffer, cosi guadagno punti con i cani
    poi quella lunga cencgia...che bella...

    per il proseguo vedr˛ un'altra volta
    [...]
    che bello anche la seconda parte...un bel giro alternativo in sostituzione delle classiche ferrate delle scalette, ah scusate, bocchette
    ecco pensa al tempo per farlo, credo di averci messo pi˙ tempo a scriverlo che a camminarlo
    Se alla morosa piacciono i cani, Ŕ il posto giusto

    Citazione Originariamente scritto da gPasca Vedi messaggio
    Ricordo ancora 4 anni fa quando con amici abbiamo fatto 6 giorni a piedi tra brenta e adamello. In origine dovevamo fare un giorno in meno, ma arrivati il primo giorno all'inizio dei cavi SOSAT dal Tuckett, tuoni e fulmini e dovevano essere 4 giorni di altissima pressione stabile!
    THIS IS BRENTA, BABY

    Citazione Originariamente scritto da alfpaip Vedi messaggio
    ogni volta che vedo un report di blitz dal brenta mi viene da mangiarmi il cappello come rockerduck... inammissibile che io ci sia stato una volta sola...

    Meraviglioso il paragone, idolo!

    Citazione Originariamente scritto da m_giancarlo Vedi messaggio
    Mamma che spettacolo, semplicemente complimenti!
    Grazie

    Citazione Originariamente scritto da cleon Vedi messaggio
    Oh! Si torna a ragionare, bel giro. Daresti qualche info sui dislivelli e tempi di percorrenza?
    Incredibile la quantitÓ di cartelli lungo i sentieri, ne ho visti pi¨ in questo report che in 10 anni in Valcamonica

    L'hai fatta legato o si passa felici giusto tenendosi al cavo alla bisogna?
    Per quanto riguarda la quantitÓ di cartelli... semplice attenzione al turista in zone dove non hanno fabbriche (si nota bene la differenza con alcune zone del Veneto dove i valligiani lavorano in fabbrica e se ne sbattono del turismo)
    Tempi di percorrenza e dislivelli:
    Giorno 1 900/1000 disl e 4 ore pi¨ la pausa pranzo al Tuckett; giorno 2 dislivello simile, 9 ore pi˙ soste varie.
    Consiglio di fare legati entrambi, in particolare il passaggio dopo Cima Falkner sul Benini

  14. Lo skifoso Blitz_81 ha 3 Skife:


  15. #11

    Predefinito

    Ciao Blitz...complimenti per i report sempre molto appassionanti!
    Sar˛ in zona il we del 22/23 luglio e dormir˛ al tuckett...per salire hai parcheggiato l'auto al rifugio Vallesinella?
    Dal tuckett la mattina seguente dovrei partire molto presto per arrivare a pra castron di Flavona x le 6 di mattina per assistere ad un concerto con alba sulle dolomiti....il sentiero dal tuckett a pra castron Ŕ agevole da fare con luce frontale?...quante ore si dovrebbero impiegare?
    Grazie mille....

  16. #12

    Predefinito

    Grazie per i complimenti ma devi chiedere ai gestori: non so dove sia Pra Castron nÚ che sentiero ci vada...

  17. #13

    Predefinito

    Blitz, un nome e una certezza che non deludono

  18. Skife per luca63:


  19. #14

    Predefinito

    Che bello!!!
    Ecco il Brenta Ŕ in cima ai miei desideri dolomitici.

  20. #15

    Predefinito

    Ti accontenti di poco

    Un giretto dovresti fartelo, anche perchÚ c' Ŕ un putiferio di sentieri per tutte le difficoltÓ concatenabili a piacimento per tour da uno a pi˙ giorni, quindi un pensierino faccelo
    Ti consiglio solo di stare attento da metÓ luglio a inizio settembre perchÚ Ŕ facile non trovare posto nei rifugi: magari se sei da solo riesci a imbucarti, ma se sei in gruppo son problemi

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