icona Skitags: Situazione meteo - neve - impianti - piste [101] Carona - Foppolo - San Simone - Val Brembana [17]

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Discussione: Bremboski - situazione piste, strade, neve, impianti

  1. #631

    Predefinito

    Hanno scavato, poi i buchi sono stati ricoperti una prima volta e poi hanno scavato ancora....


    sui forum locali però parlano solo di belle notizie, strano però...


    quindi d'ora in poi, skipass unico e skipass diviso







    Foppolo e Carona divisi sui ricavi «Successo». «No, scelte sbagliate»
    Valle Brembana. Raddoppiati gli incassi rispetto all’anno scorso, Salusso: «Scommessa vinta» Moretti: «No, troppo cari». E sul futuro del comprensorio pesa l’incognita dei Comuni in rosso.

    Le cifre sono confortanti, un’ottima base per impostare il futuro. Ma a un mese e mezzo dalla conclusione della stagione invernale, gli incassi oltre le previsioni dividono Foppolo e Carona, facendo emergere i dubbi di chi proprio sul futuro di questo comprensorio è pronto a investire, prendendo le redini del dopo Brembo Ski. Con le cifre raggiunte domenica, ultimo giorno del Carnevale ambrosiano tutto da sciare, Foppolo archivia incassi «più che raddoppiati rispetto alla scorsa stagione» e prepara il suo futuro dopo due anni di esercizio provvisorio conseguente al ko di Brembo Super Ski, la società degli impianti di risalita dei Comuni di Foppolo (75%), Carona (15%) e Valleve (10%), fallita un anno fa dopo 12 anni di attività con debiti per circa 19 milioni di euro. Le cifre. Dall’Immacolata a due giorni fa, Carona ha messo in cassa «727 mila euro quando la media è di 320 mila euro sull’intera stagione – spiega Vittorio Salusso, direttore generale di Brembo Super Ski, in curatela fallimentare, che gestisce tutti gli incassi del comprensorio, compresi quelli della parte di Foppolo rilevata dalla Devil Peak –, più che raddoppiando l’incasso rispetto alla scorsa. E con domenica abbiamo superato to il budget di incassi depositato in Tribunale, stimato sui 712 mila euro». Cifra confermata, euro più o meno, anche per Foppolo che, insieme a Carona, «ha raggiunto i 620 mila passaggi totali – aggiunge Salusso –, con i primi ingressi, cioè i biglietti venduti, raddoppiati». Salusso legge il report come «una scommessa vinta, quella di riaprire. Aver lanciato il biglietto a 22 euro per Valgussera, Conca Nevosa, Alpe Soliva e il tappeto bimbi, che sono in esercizio provvisorio, è stata una mossa giusta. Bene anche il biglietto di comprensorio, per sciare sia su Carona che su Foppolo, a 30 euro. I presupposti per avere buoni risultati ci sono.



    Certo, sarebbe stato più logico andare in esercizio provvisorio su tutto». «Bene, ma non benissimo» La vede diversamente Massimo Moretti, l’ex direttore generale dell’Inter che con la Devil Peak ha rilevato per 200 mila euro dal Comune la gestione di Quarta Baita e Montebello e già era pronto prima dell’inverno atentare la scalata di Brembo Super Ski, ma che per fare il grande passo dovrà attendere l’asta che si annuncia per la prossima primavera. Moretti, per dirla con il rapper Shade, conclude che è andata «bene, ma non benissimo». Poteva andare «molto meglio: i valori di vendita dei giornalieri feriali erano troppo alti, con la conseguenza che durante la settimana è arrivata poca gente. Una scelta completamente sbagliata, non l’abbiamo voluta noi, ma accettata». Quanto all’asta,«predisporremo in tempi ragionevolmente brevi un bando – spiega Alberto Carrara, uno dei tre curatori fallimentari –: per garantire la prossima stagione, dovremmo arrivare tra agosto e settembre al massimo all’aggiudicazione, in modo che chi compra abbia i tempi tecnici per allestire la stagione». Questione di cifre, come sempre. «Se la cifra stimata ultimamente come base d’asta di 7 milioni di euro sarà confermata – anticipa Moretti – non parteciperemo mai: con un fatturato di 900 mila euro a fine stagione e costi
    praticamente pari, è una cifra improponibile». C’è poi il capitolo spacchettamento. Se Brembo Super Ski mostra i risultati di questo secondo esercizio provvisorio come la prova che sì, la gestione di Carona in solitaria è sostenibile, per Moretti invece «l’obiettivo di tenere le due stazioni unite mi sembra ovvio, ma senza contrasti dal punto di vista gestionale». Così pure il socio Giacomo Martignon: «Ora non ripetiamo il pasticcio del 2017 e si crei subito il gestore unico che possa programmare la prossima stagione, per riempire hotel e appartamenti anche durante la settimana».
    Insieme o soli? Anche da Carona il sindaco Giancarlo Pedretti, felice di «aver dimostrato che Carona può essere un accesso interessante e che a Carisole si scia piacevolmente, su tante piste», ribadisce: «La stazione sciistica è unica, con Foppolo. Siamo la Val Fondra». Resta da capire il ruolo che avranno in tutto ciò, se l’avranno, le amministrazioni comunali. Quanto a quella guidata da Beppe Berera, la recente pronuncia della Corte dei conti che di fatto congela in via cautelare le spese non obbligatorie per Foppolo (così come per Valleve, destinatario dello stessa ammonizione per aver affidato consulenze senza gara, in un panorama di buchi di bilancio milionari) bloccherebbe ogni iniziativa nel settore della neve. Compresi i fondi di cui il Comune dispone per acquistare e mettere in funzione la telecabina rilevata da Corvara, Bolzano, oggi di proprietà del fallimento di Brembo Super Ski. Per acquistarla il Comune ha oltre 3,5 milioni di euro tra prestiti dalla Regione e fondi Bim. Pochi giorni fa, però, la mannaia dei giudici economici, come uscirne? Questa sera è in calendario un incontro del gruppo di maggioranza: non si potrà non parlare del piano di riequilibrio richiesto dalla Corte dei conti. Solo dopo si potrà tornare a parlare di seggiovie.

  2. #632

    Predefinito

    Gestione allegra in alta valle.
    Parola d'ordine: honestà e trasparenza...

    Strano comunque che nessun politico (ci sono le elezioni in regione) si faccia più vedere da quelle parti.
    ma nemmeno che nessuno usi il "caso" come arma politica.
    Che forse siano invischiati tutti, da sinistra a destra, ai diversi livelli?

    Dal Corriere della Sera

    Foppolo, i mezzi spariti e i mancati controlli sui fondi della Regione
    Mai riunito il collegio di vigilanza previsto dall’accordo del 2012. Il giallo dei camion della Bremach: la Brembo Super Ski ne aveva acquistati due, ma soltanto uno è stato ritrovato (senza targa)
    di Maddalena Berbenni

    Nella baraonda sulla Brembo Super Ski (Bss) è quasi un dettaglio. E tuttavia il piccolo giallo dei camion della Bremach dà l’idea di come sia stata gestita la società sciistica prima del fallimento. I bremach sono camion multiuso dotati di attrezzature per diversi tipi di interventi. A Foppolo, per esempio, d’inverno li sfruttavano per spazzare la neve. Sono super mezzi, dunque hanno super costi. La Bss ne aveva acquistati due nel 2011 al costo di 85.630 euro l’uno, grazie al finanziamento concesso dalla Total Leasing di Brescia. Il contratto di sei anni era stato poi prorogato al 2019 perché la società soldi per riscattare i mezzi non ne aveva. Quando è arrivato il fallimento e la Total Leasing si è presentata per riprendersi i suoi camion, non li ha più trovati. Secondo la Bss, erano a fare manutenzione alla casa madre di Brescia. Alla Bremach fallita a luglio 2016, però, la Total Leasing non ha trovato niente.

    Alla fine, uno, senza targa né lama spazzaneve e spargisale, è stato fatto recuperare da Carlo Montini, ex amministratore della Bremach, nei capannoni della sua Marconi di Mantova. È la società che ha un credito di 1,3 milioni di euro con la Bss per avere eseguito la manutenzione della telecabina, che ora ha in deposito. Montini, molto vicino in passato al sindaco Giuseppe Berera, era stato anche nella Foppolo Risorse, la partecipata del Belmont. Del secondo camion e dell’attrezzatura del primo (per un valore di 25 mila euro) tuttora non c’è traccia. La società di leasing, dopo un primo tentativo di risolvere la faccenda pacificamente, sarebbe passata alle vie legali, anche se conferme non ne dà.



    Quanto ai fondi regionali che, secondo l’impiegata storica di Bss, sarebbero stati almeno in parte incassati falsificando le fatture, non si capisce come siano sfuggiti alle verifiche dell’ente (sempre che i magheggi siano confermati). Nell’accordo di programma del 2012 era previsto un collegio di vigilanza composto dai presidenti della Regione, della Provincia e della Comunità montana, e dai sindaci, con il compito «di vigilare, anche attraverso verifiche periodiche, sulla piena, tempestiva e corretta attuazione dell’accordo». Risulta che non sia mai stato convocato. «Non erano previste convocazioni obbligatorie — chiarisce l’architetto Giuseppe Epinati, dirigente a quei tempi in Provincia — ma solo se richieste dai funzionari della Regione che sbrigavano le pratiche».
    22 febbraio 2018 | 09:26
    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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  4. #633

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    Citazione Originariamente scritto da Ema93 Vedi messaggio
    Cioè, hanno costruito uno skiresort dal nulla, per poi smantellarlo? Ma veramente???
    Le notizie che han dato son queste, se ne e` parlato anche nel thread delle olimpiadi.
    E` in una zona dal clima infame e con pochissimo mercato, evidentemente per loro il gioco valeva la candela (la regione e` tutt'altro che florida) ed hanno predisposto un piano post-giochi.

    Citazione Originariamente scritto da Bepiiii Vedi messaggio
    . Nell’accordo di programma del 2012 era previsto un collegio di vigilanza composto dai presidenti della Regione, della Provincia e della Comunità montana, e dai sindaci
    Micromanagement Val Brembana STyle.

  5. #634

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    Eppure sembra che ci sia neve sulle colline. Boh

  6. #635

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    In quanto bergamasco mi sento offeso e danneggiato dalla situazione che si è creata a foppolo.
    Spero che chi legge questo forum continui a pensare che noi bergamaschi siamo gente onesta, che lavora per guadagnarsi tutto quello che ottiene.
    Ogni giorno arrivano notizie (che la stampa locale omette bellamente) preoccupanti che fanno pensare più a un romanzo con protagonista un montalbano con i doposci...che fatico a collegare al carattere burbero ma onesto di noi valligiani.
    Evidentemente dobbiamo fare un bel mea culpa....rimboccarci le maniche....e ripartire a testa bassa.
    Spero solo che, se ci sono stati reati, tutti i responsabili paghino pesantemente...e spero che questo serva da lezione a tutti.
    Tutta questa faccenda è un offesa verso chi lavora seriamente, mettendo a rischio i propri beni, alzandosi la mattina all'alba e tornando a casa con il buio.

  7. #636

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da wax_t Vedi messaggio
    In quanto bergamasco mi sento offeso e danneggiato dalla situazione che si è creata a foppolo.
    Spero che chi legge questo forum continui a pensare che noi bergamaschi siamo gente onesta, che lavora per guadagnarsi tutto quello che ottiene.
    Ogni giorno arrivano notizie (che la stampa locale omette bellamente) preoccupanti che fanno pensare più a un romanzo con protagonista un montalbano con i doposci...che fatico a collegare al carattere burbero ma onesto di noi valligiani.
    Evidentemente dobbiamo fare un bel mea culpa....rimboccarci le maniche....e ripartire a testa bassa.
    Spero solo che, se ci sono stati reati, tutti i responsabili paghino pesantemente...e spero che questo serva da lezione a tutti.
    Tutta questa faccenda è un offesa verso chi lavora seriamente, mettendo a rischio i propri beni, alzandosi la mattina all'alba e tornando a casa con il buio.
    Wax_t,
    Come hai potuto notare, il forum locale ‘ufficiale’ e il giornale di Bergamo ‘Eco’ hanno fatto il lavoro di omissione o di presentazione di una ‘realtà’ diversa da quella effettiva, spesso arrivando a pubblicare notizie (o a ometterle appunto) solo dopo che la Berbenni ha fatto scoppiare il caso sul Corriere e nel nostro piccolo noi due o tre topic ‘chiusi’ fa.

    Da quanto leggo e vedo, non è che l’alta valle, la valle intera, o la provincia di Bergamo con i suoi cittadini abbia fatto molto in termini di indignazione o pressione politica. Anzi, praticamente nulla.
    Vedendo come sono accorsi o vari politici bell’agosto 2016 al capezzale della seggiovia bruciata e come ora nessun politico dica nulla, la mia conclusione è che forse va bene così.

    Dei tre comuni interessati da BSS, uno è stato commissariato, gli altri due hanno in casa una arrabbiata Corte dei Conti, con consiglio e sindaco tuttora in carica. E non parlo di sindaci con indagini in corso, parlo del comune come gestore di tutto questo.
    Nemmeno un passo indietro...

    So che ci sono moltissimi bergamaschi onesti. Tuttavia il loro silenzio fa meno notizia dei 4 (forse) disonesti che hanno gestito i traffici lassù.

    Tutti presi dalla Dea.

  8. #637

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da wax_t Vedi messaggio
    In quanto bergamasco mi sento offeso e danneggiato dalla situazione che si è creata a foppolo.
    Spero che chi legge questo forum continui a pensare che noi bergamaschi siamo gente onesta, che lavora per guadagnarsi tutto quello che ottiene.
    Ogni giorno arrivano notizie (che la stampa locale omette bellamente) preoccupanti che fanno pensare più a un romanzo con protagonista un montalbano con i doposci...che fatico a collegare al carattere burbero ma onesto di noi valligiani.
    Evidentemente dobbiamo fare un bel mea culpa....rimboccarci le maniche....e ripartire a testa bassa.
    Spero solo che, se ci sono stati reati, tutti i responsabili paghino pesantemente...e spero che questo serva da lezione a tutti.
    Tutta questa faccenda è un offesa verso chi lavora seriamente, mettendo a rischio i propri beni, alzandosi la mattina all'alba e tornando a casa con il buio.
    Wax_t non prenderla cosi sul personale (sono Bergamasco da generazioni anch'io) e non riduciamo il tutto a puro territorialismo/provincialismo/regionalismo
    Il fatto e` che il mondo va avanti e parecchie cose son cambiate da quando Foppolo era il fulcro dello sci delle alpi centrali. Lo si vede in ogni settore, se non stai al passo, se non fai innovazione, se non acquisisci competenze in grado di soddisfare le esigenze dei tuoi clienti muori. Io in primis non metto in discussione le qualita` che contraddistinguono Bergamaschi e Brembani, ma se lavori 18 ore al giorno per fare quel che altri ormai sono in grado di fare in 6, sei sicuramente da ammirare ma qualcosa non va. Ed il difetto e` stato quello di non capire che il turismo montano e` cambiato e non si e` fatto nulla per stare al passo.
    I presunti comportamenti malavitosi e malaffarosi sono una conseguenza, non certo una caratteristica insita nei valligiani. Quando le cose vanno male e non sai come uscirne, alla fine ti trovi costretto a giocare sporco. Indipendentemente dai commenti sarcastici fatti qui, penso che anche nei personaggi coinvolti ci sia stato sempre l'obiettivo di mantenere in vita l'economia di una valle e di chi in quella valle vive e vuole continuare a farlo. Peccato che il tutto sia stato fatto in maniera chiusa, al fine di mantenere il giochino sempre nelle mani dei locali e senza mai cercare di trovare vie alternative oltre i crinali dei propri monti.

    Detto questo, chi vorra` farsi una pellata a San Simone (con annessa grigliata) mi faccia sapere
    Magari dopo sta ondata di gelo

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  10. #638

    Predefinito

    Beh, alla buon ora....
    Un piano inclinato iniziato più di 3 anni fa... gli eventi di oggi sono il risultato di decisioni di mesi e mesi fa (criticate già allora qui).

    La politica inizia a voltare la faccia.

    ---------------------------------
    Corriere Bergamo
    28 febbraio 2018

    CABINOVIA FANTASMA
    Altri guai per Foppolo
    La Regione revoca il prestito

    La delibera nell’ultima riunione di giunta del mandato. L’assessore Garavaglia: Comune inadempiente, soldi da recuperare
    Di Maddalena Berbenni

    «Si revoca il finanziamento di 2,5 milioni di euro concesso al Comune di Foppolo a causa della mancata realizzazione dell’impianto Ronchi Montebello». Poche righe e la Regione Lombardia si sfila al fotofinish dalle grane dell’Alta Valle. Suggestivo che la decisione arrivi proprio adesso, a una settimana dalla notizia sulle presunte fatture truccate per ottenere i fondi del Pirellone e quando alle elezioni mancano solo pochi giorni. La delibera è passata lunedì su proposta dell’assessore all’Economia Massimo Garavaglia (Lega). Lui sgombera il campo da motivazioni di diversa natura da quella, diciamo, contrattuale. Puri inadempimenti, assicura. E tuttavia risulta che Finlombarda, la finanziaria della Regione che materialmente ha erogato il denaro, prima di procedere abbia fatto un giro di pareri tra gli assessori. Nessuno contrario. Anzi.

    «Finlombarda ha riscontrato inadempimenti sui lavori previsti, che non sono stati realizzati — spiega Garavaglia —, non è stato costituito il pegno a garanzia del prestito. E di fronte a un inadempimento si firma e basta». Impossibile, invece, avere chiarimenti da chi sarebbe titolato a scendere nel merito della procedura. In sei ore l’unica risposta che si riesce a strappare al direttore generale di Finlombarda Filippo Bongiovanni arriva con un Sms ed è quella di rivolgersi all’ufficio stampa centrale.

    E pensare che il 4 maggio 2017 la Regione aveva concesso a Foppolo una proroga di un anno per la restituzione della somma, erogata in un’unica soluzione su richiesta del sindaco Giuseppe Berera. Il contratto, stipulato il 7 ottobre 2016, prevedeva 40 rate da 62.500 euro con primo versamento il 30 giugno 2017 e poi ogni sei mesi. Il Comune aveva chiesto un rinvio a giugno 2018 per i ritardi subiti dal cantiere e dovuti, a suo dire, dalle difficili condizioni climatiche e dall’inchiesta della procura. Agli uffici regionali era stato evidenziato come la Graffer, la società dell’appalto sospetto da 5 milioni e 200 mila euro, avesse lavorato «incessantemente, realizzando una grande percentuale delle opere edili della linea funiviaria» con un primo Sal di un milione e mezzo di euro, «il 32% del valore complessivo dell’opera». L’amministrazione si era infine impegnata a riprendere i lavori il prima possibile e a completarli «entro l’anno in corso». Una tempistica evidentemente non rispettata.

    Per i bilanci a dir poco in bilico di Foppolo è l’ennesima tegola. Il Comune sarebbe tenuto a restituire subito i 2 milioni e mezzo, che non ha, se è vero che la Graffer ne ha chiesti altrettanti con due decreti ingiuntivi. «È probabile che vengano bloccate le erogazioni che la Regione fa al Comune in altri ambiti fino al raggiungimento della somma», ipotizza Garavaglia. In ogni caso ci sarà da capire quanto inciderà sul piano di riequilibrio finanziario da sottoporre alla Corte dei Conti per evitare il dissesto. L’amministrazione lo deve predisporre entro la primavera, i giudici contabili dovranno poi esaminarlo per un’eventuale approvazione. Nell’attesa, hanno vietato ogni spesa al di fuori di quelle obbligatorie. Quanto al destino della telecabina, è un grosso punto di domanda perché l’impianto è finito nel fallimento della Brembo Super Ski e chi vorrà montarlo, a questo punto, dovrà farsi carico anche della messa in opera. La società l’aveva a bilancio per 3 milioni e mezzo: 800 mila per l’acquisto, il resto per manutenzioni mai pagate nonostante, tra il 2014 e il 2015 per il progetto proprio dalla Regione fossero arrivati un milione e 200 mila euro.

  11. Skife per Bepiiii:

    pat

  12. #639

    Predefinito

    finalmente tutti i nodi vengono al pettine, era ora...

    nulla di nuovo, tutte cose che avevamo già previsto nel famoso topic di Foppolandia...

    quindi ora cosa faranno,
    ricoprono i buchi???


    strano però i siti locali parlano solo di rilancio e belle cose.

  13. #640

    Predefinito

    Anche l'Eco di BG oggi ha pubblicato un articolo sul tema "Revoca fondi Finlombarda"

    2,5 milioni di euro per delle strutture che non costituiscono pegno.
    Avendoli spesi per movimento terra e plinti (mezzi plinti) credo sia difficile spostare le buche e le colate di calcestruzzo altrove.
    Credo sia ancor più difficile TOGLIERLE di mezzo se la cabinovia non si farà.

    Attendiamo che la ditta che ha fatto scavi e lavori edili ci dica con che soldi è stata pagata (se pagata) o se orgogliosamente entrerà a far parte dei creditori del fallimento del comune di Foppolo, con piena gioia dei dipendenti che avevano avvertito l'imprenditore di "non farlo", ovvero non fare i lavori per un cliente che non paga!

    In valle la storia insengna che queste cose sono andate avanti per anni, con commistione di interessi pubblici e privati (debiti pubblici e profitti privati) ma che ora il vento è cambiato (in meglio). Certo, le persone al comando di imprese e amministrazioni pubbliche non sono cambiate e non hanno visto il vento che ormai spirava forte.

    Si attende che il BIM proceda, come la Regione, alla revoca del prestito a fondo perduto.
    Mi ricordo delle discussioni qui sul fatto che (forse) il prestito non aveva le dovute garanzie e che (forse) i soldi del BIM fossero stati spesi per la seggiovia (contro il vincolo del BIM)...

    da Bergamonews, 12 settembre 2016!

    "Il Bim si è espresso: sì ai fondi per Foppolo, ma con riserva. Il Consiglio vuole vederci chiaro e tutelarsi il più possibile al fine di evitare sorprese.

    Nel pomeriggio di lunedì 12 settembre il Consiglio direttivo del Bacino Imbrifero Montano, presieduto da Carlo Personeni, si è riunito negli uffici della sede in via Taramelli a Bergamo per decidere se e con quali modalità stanziare i 750 mila euro a fondo perduto agli impianti da ricostruire a Foppolo.
    “In riunione si è preso atto del piano quadriennale trasmesso dalla Comunità Montana – spiega il sindaco di San Giovanni Bianco, nonché vice presidente del Consiglio, Marco Milesi -. La quota del Bim verrà erogata un poco alla volta, in base allo stato di avanzamento dei lavori e in quota parte rispetto al finanziamento totale”.
    Nessuna erogazione diretta, dunque: “I singoli progetti verranno valutati di volta in volta e cofinanziati dai diversi soggetti coinvolti”.
    Soggetti ai quali il Bim chiede garanzie: “Vogliamo avere la certezza che tutti gli attori coinvolti parteciperanno economicamente al progetto”. Il riferimento è a Regione Lombardia, dal quale dovrebbe arrivare un prestito da 2,5 milioni di euro; e ai privati, operatori turistici e imprese del territorio dai quali dovrebbero arrivare altri 2 milioni di euro. Una cifra che, sommata ai 600 mila euro della convenzione regionale stipulata nel 2012, servirebbe a coprire l’intero costo della cabinovia (5 milioni e 187mila euro senza l’Iva) che verrà installata dall’azienda trentino-bresciana Graffer Srl: unica società ad essersi presentata al bando ‘lampo’ indetto lo scorso 22 agosto dal Comune di Foppolo."


    https://www.bergamonews.it/2016/09/1...iserva/233590/

  14. Skife per Bepiiii:


  15. #641

    Predefinito

    Non pensate che io abbia una tresca con la Berbenni!!!
    o forse si...

    Jonathan , i tuoi dubbi li dovevi esprimere a settembre 2016, non ora. E molti sindaci ti avevano messo sulla scrivania documenti che alimentavano i dubbi. Ma forse allora era meglio girare soldi in alta valle...

    Almeno quest'anno il cantiere è fermo per neve naturale.
    nel 2016 si è fermato per neve artificiale!!!


    Dal corriere

    Alberto Mazzoleni (Comunità montana): «Se la telecabina non si fa, Foppolo rinunci ai fondi»
    L’editoriale
    Dopo la decisione della Regione di revocare il prestito, si riapre la discussione sui fondi congelati del Bim. Convocato un incontro con Berera e Personeni. Milesi (Pd): avevamo ragione, ora li si destini ad altre priorità. Lobati (FI): la vicenda andava approfondita meglio, i contributi non possono restare bloccati ancora
    di Maddalena Berbenni

    Nelle convulse settimane dopo l’incendio doloso alle seggiovie, luglio 2016, la Regione non era stata l’unica a correre in aiuto di Foppolo. Anche la Comunità montana della Val Brembana si era affrettata a destinare 750 mila euro a fondo perduto per il progetto della telecabina, allora vista come l’unica salvezza. E pazienza se gli stessi tecnici della Brembo Super Ski (Bss) avevano consigliato di riparare l’impianto bruciato, perché installare quello nuovo in cento giorni era una follia.
    Ora che la giunta regionale, nell’ultima seduta del mandato, ha revocato il prestito a tasso agevolato da 2 milioni e mezzo di euro, anche la Comunità montana mette in discussione il suo contributo, rimasto «congelato» per via del cantiere bloccato. Dalle casse del Bim, l’ente che aveva messo a disposizione le risorse, erano usciti solo i 156 mila euro per l’interramento della linea elettrica. «Ho già convocato per martedì il sindaco di Foppolo e il presidente del Bim (Giuseppe Berera e Carlo Personeni, ndr) — dichiara Alberto Mazzoleni (centrodestra), che guida la Comunità montana — . Il sindaco ci deve dire se è ancora in grado di realizzare l’opera. In caso di risposta negativa, ci aspettiamo che rinunci ai 600 mila euro». Personeni: «Dispiace, perché in tutto questo caos è il territorio che ci rimette. Prendo atto con dispiacere che i soldi della Regione sono già stati spesi, mi chiedo dove siano finiti e mi auguro che li recuperino». Toccherà a Finlombarda farseli restituire dal Comune, che da tempo naviga in bruttissime acque finanziarie. «I fatti ci hanno dato ragione — dice il sindaco di San Giovanni, Marco Milesi (Pd), che con quello di Dossena Fabio Bonzi aveva contestato il contributo —. Ci sono tante priorità in valle, i 600 mila euro ora siano usati per altro». Il sindaco di Lenna Jonathan Lobati (Forza Italia) aveva invece votato a favore: «Forse ai tempi avremmo dovuto approfondire meglio, ora però non teniamo quelle risorse ferme, alla montagna servono».

  16. #642

    Predefinito

    finalmente la tarantella è finita.


    qualcuno dovrebbe dimettersi però (leccacul compresi) !!!!


    Revocati i fondi per la cabinovia Ma sono già stati spesi due milioni
    Foppolo. La Regione ritira il prestito da 2,5 milioni di euro: «Il Comune è inadempiente» L’Amministrazione: sorpresi. La Devil Peak: l’ultimo dei problemi, il nodo è la gestione unica


    Servono innanzitutto una gestione unitaria del comprensorio, una condivisione da parte del territorio e un progetto pluriennale. La cabinovia è l’ultimo dei problemi». La Devil Peak degli imprenditori Massimo Moretti e Giacomo Martignon (che ha in gestione gli impianti di risalita del Comune di Foppolo) ci sta provando, ma «gli ostacoli continuano ad aumentare», dice. Prima una gestione unitaria ma a ostacoli con il Fallimento della Brembo Super Ski (titolare delle seggiovie in Val Carisole), ora la giunta di Regione Lombardia che (lunedì scorso), ha revocato il prestito di 2,5 milioni di euro a Finlombarda al Comune di Foppolo per la realizzazione della telecabina: «per inadempienza sui lavori e sul pegno a garanzia», spiega l’assessore al Bilancio Massimo Garavaglia. «Serve una gestione unica» «La prima preoccupazione - spiega Martignon - è capire se dalla prossima stagione sarà possibile una gestione unica del comprensorio: come è andata quest’anno non è più ripetibile. Le aste, se le cifre saranno confermate (sette milioni di euro per le tre seggiovie e i terreni in Val Carisole, ndr), andranno sicuramente per le lunghe. A dicembre, in Val Carisole, avremo ancora una gestione della Curatela fallimentare? Secondo problema: chi mai acquisterà quelle seggiovie? Per farne cosa? Noi siamo stati disposti a tamponare la situazione per una stagione, abbiamo investito su impianti e sulla stazione sciistica. Ma un progetto di investimenti e rilancio può avvenire solo con un quadro chiaro, condiviso dal territorio, e con un orizzonte pluriennale. Entro aprile va fatta una proposta e a giugno occorre avere chiarezza su cosa succederà a dicembre. Qui mancano le basi, la cabinovia è l’ultimo dei problemi». Questione telecabina: il prestito di 2,5 milioni di euro dalla Regione (tramite Finlombarda) al Comune per la cabinovia arriva nell’autunno 2016. Secondo la convenzione i fondi dovevano essere restituiti in 20 anni, dal giugno prossimo (dopo proroga concessa l’autunno scorso), dal gestore della stessa cabinovia. Finora il Comune, per realizzare la parte edile, ha speso circa due milioni di euro, prestito che dovrà essere restituito. I lavori si erano poi interrotti e si era in attesa dell’asta (a cui il Comune sembrava intenzionato a partecipare) della parte elettromeccanica (cabine comprese), diventate di proprietà del Fallimento Brembo Super Ski. - Spiega il commissario fallimentare Alberto Carrara: «Stiamo predisponendo i bandi per le aste, a lotti funzionali.Per la Val Carisole la cifra sarà intorno ai sette milioni di euro. Quanto alla cabinovia, non abbiamo ancora l’ok al progetto dal ministero. Il valore dipenderà anche da quello». Dal Comune di Foppolo fanno sapere che «a oggi non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali. La revoca, quindi, lascia sorpresi, considerato anche che dal giorno della proroga a ora le condizioni non sono mutate e che la prima rata doveva essere pagata dal prossimo giugno». «La cabinovia, a questo punto, non si farà – continuano –. Il problema è cosa fare delle opere già realizzate». Oggi, intanto, nell’ambito del contenzioso sorto con la Graffer riguardo agli stati di avanzamento dei lavori della cabinovia, il giudice nominerà un tecnico per quantificare il valore delle opere effettivamente eseguite, di cui la società chiede il pagamento.

    Val Carisole all’asta per 7 milioni
    Sempre sulla cabinovia, lunedì, giorno in cui poi è arrivata la revoca dalla giunta, il Comune aveva chiesto, tramite lettera, di rivedere «il rapporto tra Comune, Regione e Finlombarda con il coinvolgimento degli imprenditori che si sono fatti carico dello sviluppo della nostra località». Sempre nella lettera del Comune a Regione si fa presente come la Devil Peak stia investendo sulla stazione sciistica (impianti di risalita ma anche attività turistiche e alberghiere) e abbia «manifestato anche l’interesse a partecipare all’asta dei beni del fallimento, compresi i componenti elettro-meccanici della cabinovia. Devil Peak, quindi, potrebbe essere il partner ideale del Comune per il completamento della cabinovia e, allo stesso tempo, il candidato naturale per aggiudicarsi la gestione dell’impianto funiviario per 20 anni». Ma lunedì sera è arrivata la doccia fredda della revoca dei fondi. Cabinovia addio?

  17. #643

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    Citazione Originariamente scritto da alessio90 Vedi messaggio
    Sempre sulla cabinovia, lunedì, giorno in cui poi è arrivata la revoca dalla giunta, il Comune aveva chiesto, tramite lettera, di rivedere «il rapporto tra Comune, Regione e Finlombarda con il coinvolgimento degli imprenditori che si sono fatti carico dello sviluppo della nostra località». Sempre nella lettera del Comune a Regione si fa presente come la Devil Peak stia investendo sulla stazione sciistica (impianti di risalita ma anche attività turistiche e alberghiere) e abbia «manifestato anche l’interesse a partecipare all’asta dei beni del fallimento, compresi i componenti elettro-meccanici della cabinovia. Devil Peak, quindi, potrebbe essere il partner ideale del Comune per il completamento della cabinovia e, allo stesso tempo, il candidato naturale per aggiudicarsi la gestione dell’impianto funiviario per 20 anni». Ma lunedì sera è arrivata la doccia fredda della revoca dei fondi. Cabinovia addio?
    I nuovi imprenditori di Foppolo....

    "Nuovi"...quelli che da 6 anni stanno costruendo il villaggio "alpino" (Belmont) in società con il Comune! E che pare si vogliano strappare le vesti pur di salvare il sindaco...

    Altro strano rapporto pubblico-privato in alta valle...

  18. Skife per Walter.75:


  19. #644

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    Quindi? Mi aiutate a capire il probabile futuro scenario per la prossima stagione ,va tutto all'asta ? Ci sará chi cmq investe? Posso ritornare a sciare l'anno prossimo ???

  20. #645

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    Sciare anno prossimo? Speriamo.

    Chi investe? Per ora chi fa palazzi. Oltre il cemento il nulla. Va detto che il cemento ha portato recentemente persone valide a Foppolo. Anche idee ottime. Ma la base è sempre una fondamenta di calcestruzzo. E se Questa crolla, crolla tutto.

    Asta? Si. Tutto il lato Carona.
    Lato Foppolo in pancia al comune. Vediamo se vende per rientrare. Ma poca differenza visto che le seggiole hanno poco valore, meglio tenerle in mano pubblica.
    San simone già privato. Lì non si sa.

    Quindi? Quindi aspettiamo il nome del piromane ignoto e del suo mandante per chiudere l’ultimo capitolo della Tragedia Foppolo.
    Poi apriamo il nuovo libro la favola di Foppolo...

  21. Skife per Bepiiii:

    pat

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