Sci da pista vs. allmountain

AlexRR

One head, two legs.
Salve a tutti,

visto che le piste (o è solo la mia impressione?) tendono di anno in anno a diventare più simili a pise di pattinaggio si pone sempre più seriamente una domanda che per me è sempre stata tabù: l´acquisto di un paio di sci da pista...
Persino sul ghiacciaio in Pitztal sabato scorso c´erano pressochè dappertutto placche di ghiaccio a leopardo.
Negli ultimi anni ho usato per la pista Nordica Steadfast e Völkl Kendo e ne sono in generale contento.
Solo che su ghiaccio gli sci tendono a scivolare via e in fattore divertimento cola a picco, di pari passo con la sensazione di sicurezza.

Farebbe una grossa differenza usare sci specifici da discesa con largezza sui 75mm o vale più la pena di tenere le lamine debitamente affilate?
Che la tecnica di sciata giochi un ruolo determinante é pure vero e cercherò di lavorarci.

Grazie
Alessandro
 
Sul ghiaccio averto un "aiuto" dato dai materiali solo con uno sci stretto (66-68mm sotto il piede) molto strutturato e con le lamine tirate a 87 gradi laterali. Quindi sci race incaxxati. Per il resto conta la tecnica che secondo me non ti fa sciare "bene" sulle lastre ma ti aiuta ad arrivare a casa intero. ;)
 
Ciao, non conosco gli sci che stai usando, sciando io prevalentemente in pista, con i WRC, e solo da poco tempo anche in fp, ma sempre nei pressi di piste battute.
Avevo quindi la tua stessa necessità, di trovare un attrezzo polivalente, che mi permettesse di fare percorsi su neve soffice o crostoni, e allo stesso tempo che non mi tradisse sul duro e sul ghiaccio.
La soluzione me l'hanno suggerita qui su SF: uno sci polivalente come il Bushwacker, 88 al centro, flessibile ma non mollaccione. Direi pure molto divertente da portare anche su piste molto dure, tiene benissimo sul ghiaccio, così come è leggero in neve sfatta e non battuta.
Detto questo, non so quanto pesi tu. Io sono meno di 70 kg e il Bush è perfetto per me. Se sei più pesante e ti piace sciare di potenza, valuta qualcosa di più strutturato, come il Brahama, altrimenti qualcosa di più leggero, come il Nordica Nrgy90 o il Cham 87 o il Fischer Mtn
 
Sul ghiaccio averto un "aiuto" dato dai materiali solo con uno sci stretto (66-68mm sotto il piede) molto strutturato e con le lamine tirate a 87 gradi laterali. Quindi sci race incaxxati. Per il resto conta la tecnica che secondo me non ti fa sciare "bene" sulle lastre ma ti aiuta ad arrivare a casa intero. ;)

Arrivare giù e intero non é un problema.
Solo, é come andare in automobile tenendo dentro la seconda in discesa.
Mi é capitato alcune volte in curva di scivolare lateralmente senza scompormi, poi però segue la scarica di adrenalina e la sicurezza/fiducia prende una bella scossa.

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Ciao, non conosco gli sci che stai usando, sciando io prevalentemente in pista, con i WRC, e solo da poco tempo anche in fp, ma sempre nei pressi di piste battute.
Avevo quindi la tua stessa necessità, di trovare un attrezzo polivalente, che mi permettesse di fare percorsi su neve soffice o crostoni, e allo stesso tempo che non mi tradisse sul duro e sul ghiaccio.
La soluzione me l'hanno suggerita qui su SF: uno sci polivalente come il Bushwacker, 88 al centro, flessibile ma non mollaccione. Direi pure molto divertente da portare anche su piste molto dure, tiene benissimo sul ghiaccio, così come è leggero in neve sfatta e non battuta.
Detto questo, non so quanto pesi tu. Io sono meno di 70 kg e il Bush è perfetto per me. Se sei più pesante e ti piace sciare di potenza, valuta qualcosa di più strutturato, come il Brahama, altrimenti qualcosa di più leggero, come il Nordica Nrgy90 o il Cham 87 o il Fischer Mtn

L´attrezzo polivalente é per me il Kendo, che non credo sia molto diverso/peggio del Blizzard.
(Gli altri sci che ho sono più per scialp e freeride e ancora meno adatti alla pista)
Una cosa é la neve dura e/o sfatta - lì non ho problemi.
Un´ altra cosa sono le lastre di vetro, soprattutto se la pendenza non é troppo soft.
Per quanto cerchi di viaggiare sugli spigoli ogni volta scivolo via, perlomeno finchè gli sci non ritrovano il grip.
Il che non significa che cado (quello capita per fortuna molto raramente) ma non é un gran divertimento - vedi mio ultimo commento sopra.
 
Stessa cosa per me, ma ripeto, se vuoi "tagliare" la lastra per bene non perdendo la conduzione e velocità ti possono aiutare solo due putrelle strette che fanno da sciabola tagliaghiaccio, altrimenti ti tocca stare attento con gli occhi per scegliere bene la traiettoria e non trovarti ad inizio curva su neve morbida e nella massima pendenza sulla lastra oppure moderare la velocità nel dubbio e aumentare l'inclinazione per far lavorare di più la lamina. Oppure ci passi sopra con gli sci piatti se la lastra la vedi delimitata. Questo è quello che penso io...
 

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Ultima modifica:
Non so come siano i Kendo. Forse la loro forma non è adatta al duro? Sono forse dei bananoni? I Bush no, hanno appena un filo di rocker, ma proprio poco, appena accennato in punta.

Forse sono io che non ho mai trovato il ghiaccio che avete trovato voi, ma vi assicuro che con i Bush con lamine a 88 sono sceso di primo mattino dalla Berthod alla Thuile la scorsa primavera, abbastanza ripida direi, dopo che aveva fatto vento, caldo e di nuovo gelo, quindi diciamo che era anche abbastanza "vetrata".

Ecco, se avessi avuto i WRC, che tengo cmq a 88, forse avrei fatto sicuramente meglio, ma non è che i Bush non tenessero. Col vantaggio che a valle, con neve progressivamente più morbida fino alla pappa, coi Bush mi trovavo sempre meglio, con i WRC sarei affondato.
 
Nell'ultimo anno mi sono ricreduto parecchio sulle performance dei moderni allmountain e allmountain freeride in pista con neve anche molto dura.
Un Bonafide, un brahma un kastle95 hp come il mio danno bellissime sensazioni anche sul duro e puoi farci piegoni da paura.
Certo li metti ai piedi solo quando ci sono discrete condizioni anche fuori, sennò meglio che usi di sci da pista perché a quel punto sarebbe un controsenso usare fat
quando c'è neve dura ovunque, imho

Sulle lastre di vetro, quello grigio-verde, se non hai ottima tecnica che ti permette di raggiungere certe angolazioni di piega (aiutato da lamine 87 come dice ddski, affilate come rasoi) puoi avere anche gli sci di Hirscher ma non stai in piedi.
Anzi, a volte vedi i giovinastri 15enni con gli sl che scendono finiti gli allenamenti, e sulle lastre anche loro penano.
Quando trovi vetro vai di cortoraggio deciso creando molto vincolo.
 
Grazie per le risposte.

Riassumendo:
1- Affilare le lamine
2- Affinare la tecnica
3- Risparmiare i soldi degli sci da pista.

sembra un buon piano! :tuttook:
 
3- Risparmiare i soldi degli sci da pista.

come di dice, my 2 cents:
dipende, sono scelte.
Le sensazioni che ti danno gs e sl quando le piste sono dure e tirate a lucido sono irraggiungibili da un allmountain, sebbene moderno e strutturato.
Non vorrei passasse il messaggio che sciare con un gs e sciare con un am sia la stessa identica cosa.
Io vedo troppa gente (molto giovani sotto i 20) sciare con un 110 anche quando fuori ci sono i prati o crostoni immondi, per poi derapare e creare casino e pericoli in pista.

Semplicemente, se non hai uno sci da pista in rastrelliera e vuoi uno sci eclettico, un 85-95 va bene per fare tutto.
Se hai già uno sci prettamente pistaiolo in rastrelliera, il problema non si pone: ci vuole solo cognizione di scelta a seconda delle condizioni di neve.
 
Qualsiasi sci da pista ben strutturato e stretto al centro (65-70 mm): più le lamine sono lunghe più tengono, più le lamine sono affilate più tengono. Chiaramente sul ghiaccio blu non tiene niente, ma tra la polvere e il ghiaccio blu ci sono diecimila gradazioni di durezza e uno sci da pista con le lamine affilate tiene bene in condizioni che trovi spesso (pista molto dura, disgelo-rigelo, pista levigata dai passaggi, ecc.), quando un allmountain fa fatica. Come scritto da ddski, sull'occasionale lastra, se la vedi, metti gli sci piatti e passa la paura.

Attenzione però: tiene più un allmountain con buone lamine che un race con lamine sfilate.
 
Sottoscrivo tutti gli interventi, permettetemi di precisare però che ritengo che le lamine a 87 sono del tutto inutili per un turista, a maggior ragione su uno sci am. Aiutano solo nel ghiaccio vivo, ma poi, diciamo nel 90% delle piste, nel 100% in fp, sono solo d'impaccio. Basta che siano ben in ordine per sfangarsela ove unque et come unque.
 
Mi accodo alla discussione perché ho lo stesso problema, dolorosamente riemerso alla prima uscita di stagione su piste con pochissima neve e tanto ghiaccio, tanto che la prossima uscita ho deciso di rispolverare i miei vecchi sci dritti e lunghi (semi-carving).

Mi chiedevo:
Tenere l'angolo sempre a 87 piuttosto che a 89 ha degli inconvenienti usando gli sci su altri tipi di terreno?
Avreste da consigliarmi degli allmountain da donna particolarmente adatti al ghiaccio e ai terreni duri (meglio se di stagioni passate)?
Ho scritto da donna non perché ci voglia i fiorellini disegnati sopra ma perché essendo alta 1.58 non ho molte altre possibilità.
 
Più che l'angolo è proprio l'affilatura che fa la differenza. Il problema è che affilare bene è difficile.
 
@ kendi: Blizzard Black Pearl. Le lamine a 88, sempre in ordine e vai dappertutto.
http://www.blizzard-ski.com/italia/products/black-pearl/


Dici che possono fare al caso mio? Cosí larghi?
Gli unici sci freeride che ho provato mi hanno dato pessime sensazioni sul ghiaccio (Cham 87 da donna).

Comunque grazie, li proveró di sicuro, spero di riuscire a trovarli a noleggio.

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Più che l'angolo è proprio l'affilatura che fa la differenza. Il problema è che affilare bene è difficile.
In che senso, difficile? Difficile farlo da soli o difficile trovare uno skiman che ti faccia un lavoro fatto bene?
 
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